Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Momenti di paura anche nel Sannio per la forte scossa di terremoto registrata intorno alla mezzanotte in provincia di Campobasso. Il terremoto è stato infatti avvertito nettamente sia in alcune zone di Benevento che in Valle Telesina e del Tammaro ed altri centri della Campania. Il terremoto di magnitudo ML 4.6 è avvenuto nella zona a 2chilometri a Ovest di Montagano in Provincia di Campobasso alle 23.52 del 28 marzo ed è stato localizzato da dalla sala Sismica INGV-Roma ad una profondità di 23 chilometri.
AGGIORNAMENTI
Nel giro di pochi secondi la notizia del terremoto in Molise è stata rilanciata sul canale Twitter dell'Ingv e sugli altri social. Tanta è stata la paura anche a Benevento dove moltissime persone hanno avvertito la scossa. Allo Stato non si registrano problemi a parte lo spavento.
INSERTIO DA ANGELA CECERE Benevento. Tre giorni di astensione dalle udienze penali – 19,20 e 21 aprile – sono state deliberate dall'Unione delle Camere penali italiane “per dare il via ad una nuova stagione di iniziative politiche in difesa del diritto penale liberale e del giusto processo”. La preannunciata stagione delle riforme liberali della giustizia è già abortita?, si chiedono i penalisti. “Le riforme processuali urgenti richieste dalla avvocatura sono ignorate – continuano -. I diktat della magistratura prontamente eseguiti: rallentamento della riforma costituzionale della separazione delle carriere, congelamento delle riforme dell’ordinamento giudiziario sgradite alle toghe. E poi, carcere, carcere, carcere, ogni qual volta la cronaca e la ricerca del consenso ispirano e sollecitano il peggiore populismo penale”. Da qui “la mobilitazione per il rispetto degli impegni elettorali e parlamentari assunti dalla nuova maggioranza”. Le Camere penali territoriali sono invitate “ad organizzare nei primi due giorni ogni utile iniziativa politica di confronto, mobilitazione e discussione sulle ragioni e gli obiettivi della protesta nazionale, e ad accelerare la già deliberata organizzazione dei comitati locali di sostegno al percorso parlamentare della riforma costituzionale per la separazione delle carriere in magistratura, aperti a tutta la società civile”. Una manifestazione a Roma è invece fissata per il 21 aprile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L’Istituto scolastico Palmieri ha ricordato la “Giornata delle vittime innocenti di mafia” nell’Aula Magna della scuola con la presenza di Ennio Ricci, presidente della I Sezione civile del Tribunale di Benevento. Ad accogliere il giudice Ricci è stato il dirigente scolastico Nazzareno Miele che ha evidenziato l’impegno della scuola nell’infondere nei giovani studenti il principio di legalità e il rispetto delle regole, un percorso che parte da lontano e che impegna i Docenti in tutto l’arco dell’anno scolastico. Dopo un breve saluto della professoressa Alfonsina Mascia, ha preso la parola il dottore Ricci che si è soffermato sul concetto di rispondere alla prepotenza delle organizzazioni mafiose non schierandosi dalla parte dell'indifferenza ma con l'essere cittadini e non sudditi. Il presidente della I Sezione Civile del Palazzo di Giustizia sannita ha poi voluto ricordare, tra tutti, l’esempio di don Pino Puglisi, un prete che alla violenza della mafia rispondeva con la sua mitezza d’animo, con il suo impegno nel far studiare i giovani e intrattenerli tra le mura della parrocchia in attività sportive e culturali. Dava loro una formazione tale da sottrarli alle grinfie dei mafiosi e per questo ucciso. Ruolo fondamentale per la lotta alle mafie resta la scuola che, con impegno, aiuta a formare la coscienza civica delle nuove generazioni. Tante le domande degli studenti al giudice sui vari aspetti della legalità, sul sacrificio di tante vittime innocenti delle mafie e sulla possibilità che la mafia possa essere un giorno sconfitta. A seguire la visione di un video realizzato dagli alunni del Corso Meccanica sulla figura di quattro vittime di mafia con la lettura di frasi particolarmente significative degli stessi.
NSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il pm Patrizia Filomena Rosa aveva chiesto la condanna a 6 anni per l'imputato, per il quale i legali delle parti civili, gli avvocati Fabio D'Alessio e Maria Zollo, avevano sollecitato la dichiarazione di responsabilità. Del tutto opposte le conclusioni della difesa, rappresentata dall'avvocato Giovanni Donnarumma, che il Tribunale non ha però accolto, fissando a 6 anni la pena per un 63enne caudino, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di minori. Un addebito pesantissimo per il quale l'uomo era finito in carcere nel luglio del 2021 – pi era tornato in libertà con l'obbligo di firma -, dopo essere stato coinvolto in una inchiesta dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio su un episodio che risale al 16 agosto dello stesso anno. Secondo la ricostruzione che ne hanno fatto gli inquirenti, con il pretesto di far vedere dei gattini a due sorelline – all'epoca una aveva 2 anni e mezzo, l'altra 6 -, le avrebbe condotte in un garage, dove avrebbe rivolto le sue 'attenzioni' alla più piccola, sotto gli occhi della più grande. Le bambine erano però riuscite a scappare ed avevano raccontato la scena ai genitori, rientrati nel Sannio, dalla Francia, per le vacanze estive. Il passo successivo era stata la denuncia, da qui l'avvio dell'indagine, scandita dalla misura cautelare e da un incidente probatorio dinanzi al gip Maria Di Carlo che si era svolto in Questura, dove le minori erano state ascoltate nel corso di un'audizione protetta. Secondo l'allora 61enne, le loro parole sarebbero state indotte dal papà e dalla mamma per i contrasti che esisterebbero tra la sua famiglia e la loro. Oggi la conclusione del processo: prima la discussione, quindi la camera di consiglio e la decisione del collegio giudicante,che ha anche condannato il 63enne al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore delle parti civili, ed al pagamento di una provvisionale di 5mila euro a ciascuna di loro. Per lui, infine, anche il divieto ad avvicinarsi per un anno a luoghi frequentati abitualmente da minori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Parenti, genitori o nonni, spesso molto anziani hanno bisogno di avere al loro fianco un familiare o un conoscente”. Parte da qui la richiesta del Tribunale per i diritti dei malati di Cittadinanza Attiva di Benevento che lancia un appello, o meglio una richiesta al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera San Pio, Maria Morgante, affinchè disponga, in base e nel rispetto delle normative vigenti, nuovamente la possibilità per i parenti dei ricoverati la possibilità di entrare in ospedale. “Nel farci portavoce delle richieste dei tanti familiari – scrive in una nota il referente di Cittadinanza Attiva, Nicola Boccalone - che hanno parenti ricoverati in ospedale e che non possono accedere per le prescrizioni covid, abbiamo raccolto storie di parenti, spesso di genitori molto anziani o di nonni, che non hanno potuto godere della vicinanza familiare prima o dopo un intervento; familiari che non possono vedere il congiunto da settimane”. Ed è per questo motivo che l'associazione si fa portavoce e chiede “il motivo per il quale dal 10 marzo 2022 non si è dato seguito dalla legge del 18 febbraio 2022 sulla possibilità di parenti e amici di recarsi in ospedale a trovare i propri cari”. Fatto salvo che in una prima fase della pandemia “gli ospedali dovevano proteggersi e proteggere escludendo le visite dei parenti, ma adesso non più!” rimarca il tribunale per i malati di Cittadinanza attiva. “Le condizioni sono da tempo mutate, così da prerogativa si è passati alla scelta ovvero opzione di escludere il parente in corsia”. Quindi secondo Boccalone, “è ormai arrivato il tempo che, seguendo protocolli analoghi a quelli predisposti per l'accesso alle Rsa, venga applicato anche all'ospedale San Pio l'accesso ai parenti dei ricoverati in quanto la cura e l'affetto dei familiari è un aspetto fondamentale nella ripresa del malato”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L'ambito territoriale ottimale per i rifiuti nel Sannio dice definitivamente no all'acquisizione della Samte, la società della Provincia di Benevento che fino ad oggi ha gestito il ciclo dello smaltimento dei rifiuti nel Sannio. La decisione è stata ratificata ieri sera dal Consiglio d'ambito che si è riunito fino a tarda sera nella sede di via Torretta. Svanisce dunque l'ipotesi dell'assorbimento della Samte per gestire la filiera integrata. Alla base della decisione la situazione finanziaria della società. Nonostante sia tornata in bonis da qualche settimana, infatti, sulla Samte potrebbero pendere altri problemi e, come ha spiegato il presidente dell'Ato, Pasquale Iacovella “C'è un problema temporale su Samte. Con i sessanta giorni dal ritorno in bonis siamo oltre il termine fissato per inviare i documenti alla corte dei conti a Napoli”. Il numero uno dell'Ato poi annuncia: “Entro il 30 marzo si costituirà una nuova società. Il consiglio ha deliberato di non volere Samte per i debiti ancora in essere. Ci sono molti creditori. Questo non per colpa di nessuno ma per una situazione che purtroppo per anni ha caratterizzato la vita della Samte come i debiti che i Comuni hanno fatto accumulare non pagando il dovuto”. Una nuova società, dunque, che inizialmente sarà fatta solo dall'Ato. Per quanto riguarda i dipendenti della Samte il presidente Icaovella non usa mezzi termini: “I dipendenti sono garantiti per legge compresi quelli degli ex consorzi dei rifiuti”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ieri, con l’apposizione delle firme davanti al notaio, è stato ufficialmente costituito il Distretto Commerciale diffuso “Valle Telesina”, il primo distretto commerciale che nasce in provincia di Benevento e che vede il Comune di Telese Terme ente capofila. “Grazie al Distretto Commerciale è possibile costruire strategie comuni e sinergiche tra le imprese, le istituzioni pubbliche e gli attori sociali – spiega il sindaco di Telese Terme, Giovanni Caporaso -. Con i Distretti del Commercio sarà anche possibile rigenerare le polarità urbane, promuovere le risorse del territorio, riportare la fiducia e rianimare i consumi. Dunque la ricaduta sulle attività commerciali e turistiche è evidente a tutti e il raggiungimento di questo risultato è stato possibile grazie al convinto impegno dei miei colleghi dei Comuni che hanno aderito, e grazie agli uffici comunali che hanno collaborato e agli esperti che ci hanno supportato. Non posso che essere soddisfatto - conclude Caporaso – e certo che a breve vedremo i primi risultati”. Il Distretto Commerciale diffuso “Valle Telesina” unisce i comuni di: Amorosi, Caiazzo, Castelcampagnano, Castelvenere, Piana di Monte Verna, Puglianello, Ruviano, Solopaca e Telese Terme e le Associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio.La bozza del logo del Distretto Commerciale diffuso “Valle Telesina” è stata realizzata da Enzo Neri, esperto di marketing digitale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nuovo appuntamento culturale promosso dal Centro studi del Sannio, diretto da Paolo Palumbo, sul tema: "A cento anni dalla Riforma Gentile Riflessioni sulla scuola di ieri e di oggi". L'incontro si terrà lunedì 27 marzo, alle ore 17.30 presso la Sala del Centenario - Convento Madonna delle Grazie in Viale San Lorenzo - Benevento. Dopo i saluti del M.R. P. Antonio Tremigliozzi, Ministro Provinciale dei Frati della Provincia del Sannio e dell'Irpinia e l'introduzione del Prof. Paolo Palumbo, Direttore del Centro Studi del Sannio, relazionerà sul tema la Prof.ssa Daria Lucia Gabusi, Associato di Storia della pedagogia e delle Istituzioni educative nell'Università Giustino Fortunato. Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione delle Dirigenti scolastiche: Teresa De Vito, Dirigente scolastica del Liceo Classico Pietro Giannone di Benevento, Maria Gabriella Fedele, Dirigente dell'Istituto tecnico Industriale Giambattista Bosco Lucarelli di Benevento, Giustina Mazza, Dirigente scolastica del Liceo Giuseppina Guacci di Benevento e Angela Maria Pelosi, Dirigente dell'Istituto Telesi@ di Telese Terme.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'inchiesta è quella sul "finto medico". In aula alcuni investigatori e il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Benevento, Maurizio Manna. Benevento. Quelle parole hanno drammaticamente riportato le lancette dell'orologio al 25 marzo del 2021. Al giorno in cui era terminata l'esistenza di Angela Russo, 53 anni, di Mirabella Eclano. Le ha lette in aula il luogotenente Pellegrino Della Sala, all'epoca in forza al Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Mirabella Eclano, dopo aver ascoltato e trascritto due telefonate, registrate, al 118 di Avellino. Due telefonate nel giro di 13 minuti, all'altro capo del filo, secondo il sottufficiale dell'Arma, Angelo Graziano (avvocato Carlo Taormina), 34 anni, residente a Montefusco ma domiciliato a San Giorgio del Sannio, da settembre agli arresti domiciliari per omicidio preterintenzionale, truffa, lesioni aggravate nei confronti di numerose persone, esercizio abusivo della professione medica. Chiede all'operatore l'immediato intervento di un'ambulanza per "una persona grave, non so se abbia avuto un attacco respiratorio, sto andando lì adesso”, dice. Precisando che “non ha Covid” e che è perfettamente sana, ma non mangia da giorni”. Lo stesso sollecita poi l'arrivo dei soccorsi, quindi spiega che sta “facendo un massaggio cardiaco”. Della Sala ha risposto alle domande del pm Maria Colucci, non ne ha fatto alcuna la difesa, che ha annunciato comunque di voler proporre la trascrizione delle conversazioni custodite in un cd rom, e di ascoltare l'audio originale. Come è noto, gli inquirenti ipotizzano un esercizio abusivo della professione medica in un ambulatorio di San Giorgio del Sannio, con terapie praticate ad alcuni pazienti: tra di loro la 53enne, che era morto. Durante l'interrogatorio di garanzia Angelo Graziano aveva spiegato di aver praticato infusioni endovenose, in gran parte palliative, su indicazione di un medico tedesco che li aveva visitati in Italia. Era andata così anche con Angela Russo, sottoposta ad un prelievo di sangue analizzato in Germania: dai risultati erano emersi valori sospetti di alcuni markers tumorali che avrebbero potuto prefigurare lo sviluppo di un cancro. Secondo Graziano, le condizioni della malcapitata si erano successivamente aggravate, e solo a quel punto, sempre su indicazione del sanitario tedesco, lui avrebbe fatto ricorso alle sacche alimentari e all'ossigenoterapia. I suoi eredi si sono costituiti parti civili con l'avvocato Cinzia Capone, ha fatto altrettanto anche una paziente, assistita dall'avvocato Stefano Pescatore. Decisamente più vivace l'esame (e il controesame) del luogotenente Alfonso Castagna, dei Nas di Salerno, che aveva proceduto alla perquisizione dell'abitazione e dello studio di Graziano, sequestrando farmaci tedeschi e dispositivi medici, tra “cui una centrifuga”, acquisendo una abilitazione come massaggiatore capo bagnino rilasciata ad Angelo Graziano dalla Regione Lombardia. Un titolo che, a detta del militare, non gli consentiva di svolgere un'attività ausiliaria di quella medica. Un'affermazione rintuzzata da Taormina, che gli ha domandato se fosse a conoscenza che quella attività è invece riconosciuta dal Ministero della Salute. Quanto ai medicinali tedeschi, è stato il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Benevento, Maurizio Manna, al quale era stato affidato l'incarico di curare una consulenza, a spiegare che si trattava di eparina, un anticoagulante, desametasone, un cortisonico, e procaina, un anestetico “obsoleto” usato come anestetico locale nella pratica veterinaria. Principi attivi in commercio in Italia, soggetti alla ricetta medica e alla somministrazione da parte di un sanitario o di un infermiere. Quando Taormina, che ha esibito una ricetta con allegata fattura di pagamento, gli ha chiesto se fosse possibile per un paziente acquisire uno di quei farmaci in Germania, previa ricetta, e usarlo in Italia, Manna non ha potuto escluderlo, puntualizzando però che non può essere dato ad altri, perchè in Italia, per essere commercializzato, un medicinale deve essere autorizzato. Ultimo ad accomodarsi dinanzi alla Corte di assise (presidente Fallarino, a latere Rotili più i giudici popolari), il luogotenente dei carabinieri Ivan Molinaro, che ha riferito sulle indagini svolte: in particolare, l'escussione delle persone i cui nomi erano nelle agende sequestrate. Molinaro ha sostenuto che Graziano si sarebbe qualificato come medico con titolo ottenuto in Venezuela, poi, rispondendo all'avvocato Capone, ha aggiunto che l'imputato non parla spagnolo. Una circostanza, quella di essersi presentato come medico, sempre esclusa da Graziano, i cui messaggi con la figlia della Russo sono stati depositati dalla difesa. Prossima udienza il 5 aprile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Non è più ai domiciliari, ma dovrà lasciare Benevento, dove non può dimorare. E' la misura applicata dal gip Loredana Camerlengo a Franco Silvino, 48 anni, , già noto alle forze dell'ordine, arrestato dalla Mobile. La decisione è arriavata dopo l'udienza di convalida, nel corso della quale l'uomo, difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione, ha escluso di aver spacciato una dose di eroina, sostenendo l'uso personale della droga – crack-. rinvenuta nella sua abitazione. Come si ricorderà, dopo aver atteso che l'acquirente uscisse da quella abitazione e, aver trovato conferma dei loro sospetti, gli agenti l'avevano immediatamente perquisita, sequestrando quindici involucri con sostanza stupefacente.