Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quattro indagati, decine di perquisizioni. Sono i numeri dell'attività che la Squadra mobile, supportata da numerose auto della polizia, sta svolgendo da questa mattina in città, eseguendo un decreto del pm Stefania Bianco adottato ina una indagine antiusura. Nel mirino sono finite A. T.,, 33 anni, la madre, R. B., 60 anni, T. A., 44 anni e L. M., 52 anni, destinatari dell'atto della Procura. Ma le perquisizioni sono state estese anche ad altre ventuno persone, con l'obiettivo di acquisire elementi utli all'attività investigativa. Sono impegnati nella difesa, allo stato, gli avvocati Vincenzo Sguera e Grazia Luongo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Da 4 anni e 8 mesi a 2 anni. Ridotta dalla Corte di appello, dopo la riqualificazione dell'accusa di tentato omicidio in quella di lesioni aggravate, e riconosciuta la prevalenza delle attenuanti generiche sulle contestate aggravanti, la condanna per Eugenio Caporaso (avvocato Giovanni Nicola Procaccini), 56 anni, di Cautano, che il Tribunale di Benevento, il 30 giugno 2023, aveva ritenuto responsabile del tentato omicidio del fratello Bruno, 53 anni, colpito alla testa con una pietra e ricoverato in gravi condizioni. Come si ricorderà, l'episodio era accaduto nell'agosto 2022 in uno slargo nei pressi di vico Fiume, teatro di un dramma per fortuna sfiorato. Tra i due fratelli le liti erano frequenti, anche per motivi economici. Arrestato, Eugenio Caporaso aveva sostenuto dinanzi al Gip che sarebbe stato Bruno, che in aula aveva confermato questa ricostruzione, ad inveire inizialmente nei suoi confronti, tanto da indurlo ad allontanarsi di alcune decine di metri in direzione del centro storico. Bruno lo avrebbe però seguito, quindi l'avrebbe preso a calci e pugni. Tra i due sarebbe nata una colluttazione nel corso della quale – questa la versione offerta –, mentre erano a terra, Eugenio sarebbe riuscito a togliere a Bruno la pietra che stringeva tra le mani, colpendolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Lo hanno arrestato e condotto in carcere in una inchiesta antidroga. Nel mirino dei carabinieri è finito Roberto Fallarino (avvocato Antonio Leone), 33 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, che era sottoposto all'obbligo di dimora e di firma sempre per fatti di droga. Ad adottare l'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti è stato il gip Pietro Vinetti, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. L'attenzione degli inquirenti è stata puntata su una presunta attività di detenzione e cessione di cocaina, crack ed hashish da parte del giovane, chiamato in causa per fatti che si sarebbero svolti tra febbraio, luglio ed agosto 2023. Ad innescare l'attività investigativa dei militari era stato, nel maggio 2023, il controllo di una Opel Astra con a bordo due persone che, fermate, erano state trovate in possesso di sostanza stupefacente, a loro dire acquistata da Fallarino. Da qui, prima le intercettazioni telefoniche, poi le immagini fissate da una telecamera piazzata sulla parte posteriore dell'immobile in cui abita il 33enne, che avrebbe agito anche con il lancio di dosi dal suo appartamento. Un modus soperandi che sarebbe stato confermato a fine agosto 2023, quando era stato arrestato perchè avrebbe gettato lanciato da una finestra della sua casa un involucro, che un acquirente avrebbe raccolto e nascosto negli slip, con due dosi di cocaina e crack, sequestrate, al pari di 4 dosi di hashish trovate nell'auto quando il consumatore era stato bloccato. Una ricostruzione alla quale il giovane ne aveva opposto un'altra quando era comparso dinanzi al Gip. Sostenendo di aver calato con un cestino una banconota da 10 euro che un amico avrebbe dovuto usare per comprare dei cornetti. Lui l'aveva presa e si era immediatamente allontanato, poi era stato 'stoppato' dai militari a 4-5 chilometri di distanza e trovato in possesso della 'roba'. Quanto alla busta con due bilancini ed altre due dosi di cocaina e crack, l'indagato ha precisato che i carabinieri l'avevano rinvenuta su un albero a 6-7 metri dalla sua abitazione, dopo la perquisizione, negativa, della stessa. Ora il provvedimento restrittivo, eseguito all'alba, quando Fallarino è stato trasferito presso la casa circondariale di contrada Capodimonte.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Oltre duecento capi di abbigliamento sequestrati perchè ritenuti contraffatti dai militari della Guardia di Finanza di Benevento. I controlli sono scattati presso un negozio facente parte di un noto gruppo specializzato nella commercializzazione di capi di abbigliamento con vari punti vendita presenti nell’ambito del territorio della regione. In particolare, militari del Gruppo di Benevento hanno avviato le verifiche presso il punto vendita dove, nel corso dei controlli, hanno riscontrato che erano esposti capi riproducenti marchi di note griffe di abbigliamento. Presso l’attività commerciale erano poste in vendita oltre 100 tute sportive che riproducevano segni mendaci e contraffatti, riconducibili al marchio “Emporio Armani 7” e ulteriori 40 riconducibili a società sportive della lega americana NBA, quali “Lakers” e “Chicago Bulls”. Inoltre, venivano rinvenuti oltre 60 giubbotti riconducibili ai marchi “Stone Island”, “THE North Face” e lo stesso “Emporio Armani 7”. I marchi riportati sugli articoli sequestrati, per dimensioni e per grafica, si discostano da quelli originali solo per alcuni dettagli, “ingannando – spiegano dal comando provinciale della Finanza - così il consumatore che facilmente può essere indotto a credere di acquistare un prodotto originale. All’esito dei controlli dei finanzieri veniva effettuato il sequestro di oltre 200 capi di abbigliamento sportivo attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria e il proprietario del negozio di abbigliamento è stato segnalato alla Procura per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione”. Sono in corso ulteriori approfondimenti al fine di accertare la provenienza della merce illegale. “L’intensificazione dell’azione del Corpo al fine di reprimere il mercato del falso impedisce che tale fenomeno costituisca un freno alla crescita e allo sviluppo del sistema economico. Contrastare la diffusione di prodotti contraffatti significa anche garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo dove gli operatori economici onesti possono beneficiare di condizioni eque di concorrenza. Si rappresenta che il proprietario del negozio di abbigliamento è, allo stato, persona sottoposta alle indagini preliminari e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Laboratori di lavoro: opportunità per l'impiego di persone detenute” è il tema del protocollo d'intesa tra Confindustria Benevento e la Casa circondariale di Benevento che sarà sottoscritto mercoledì (17 aprile) alle 12 presso la sede dell'Unione industriali di Benevento. Alla sottoscrizione interverranno il presidente di Confindustria Benevento, Oreste Vigorito, il direttore della casa circondariale di Benevento, Gianfranco Marcello, il dirigente del settore ambiente del comune di Benevento, Maurizio Perlingieri, l'amministratore unico di Asia, Donato Madaro e Gilda Benevento per Erbagil srl.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sta assumendo contorni inverosimili e a tratti allarmanti la questione dei furti dei soldi dalle gettoniere dei distributori automatici installati all'interno delle scuole di Benevento. Nella notte l'ennesimo colpo registrato all'interno dell'istituto Galilei – Vetrone di piazza Risorgimento. Scene già viste tante, troppe volte da chi si è accorto di quello che era accaduto alla riapertura della scuola. Una porta forzata ed aperta e le macchinette di snack e bevande danneggiate, forzate ed aperte per rubare gli spiccioli contenuti all'interno. Non cifre alte ma nel tempo il fenomeno sta assumendo una proporzione preoccupante anche per l'azienda installatrice, in questo caso la Dimatic Service Group, un'azienda sannita, che sta subendo danni in maniera continuativa senza che si riesca a bloccare l'escalation. Nelle ore precedenti la stessa sorte era toccata invece ai distributori installati nell'Istituto comprensivo Sant'Angelo a Sasso e ancora una volta al Liceo Rummo. Una mappa, quella dei furti che traccia sempre le stesse tappe. Sugli ennesimi episodi sono in corso le indagini delle forze dell'ordine.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Lo hanno arrestato in flagranza di reato perchè avrebbe maltratattao la compagna e la figlia. E' l'ipotesi di reato contestata in serata ad un 62enne di Benevento, fermato dalla Squadra mobile. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe dato in escndescenze e trattato in malo modo, e pare non fosse la prima volta, le due donne, che hanno dato l'allarme. Bloccato dagli agenti, il 62enne è stato dapprima condotto in Questura, quindi trasferito in carcere, a disposizione del pm Maria Colucci, in attesa dell'udienza di convalida dinanzi al Gip. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Dopo il calo termico con forti temporali in Pianura Padana e nevicate sulle Alpi, nel week end torna il caldo anomalo con temperature massime che si attesteranno anche sui 30 gradi. Dall'inizio della prossima settimana nuovo cambio metereologico. Sono le previsioni di Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it. "Le prossime ore vedranno ancora, marginalmente, aria polare marittima in discesa dal Mar Celtico - afferma Garbinato - sono previsti locali piovaschi a ridosso degli Appennini centrali verso Lazio e Campania, qualche momento di residua instabilità sul Basso Piemonte ed in Sardegna. In seguito sarà di nuovo un mese di aprile che sembrerà giugno: tanto sole e quasi estate anche in questo weekend". iLMeteo.it segnala che venerdì le temperature massime raggiungeranno i 28°C a Caserta, Taranto e Terni, 27 gradi anche a Firenze e Benevento. Sabato le massime saliranno ancora: ad Agrigento, Caserta, Firenze e Taranto quasi 30 (29°C all'ombra), in Sardegna ci saranno 28 gradi diffusi nelle zone interne dell'isola con qualche picco superiore, 28 gradi a Trento e 27°C a Ferrara. "Il picco del caldo verrà raggiunto domenica quando i cieli diventeranno dal pomeriggio coperti sulle Isole Maggiori - conclude Garbinato - ciò nonostante la colonnina di mercurio supererà localmente i 30 gradi tra Sardegna e Sicilia, avremo lo stesso numero anche nei fondovalle alpini e sul medio adriatico così come a Foggia, Forlì e Taranto con Ferrara a 29 insieme a Terni, Matera ed Ascoli Piceno. Bologna salirà fino a 28 gradi, valore registrato durante la prima decade del mese di giugno 2023". NEL DETTAGLIO Giovedì 11. Al nord: soleggiato a tratti velato; residue piogge fino al mattino in Piemonte. Al centro: irregolarmente nuvoloso; non esclusi brevi piogge sul Lazio costiero. Al sud: qualche piovasco sugli Appennini. Venerdì 12. Al nord: soleggiato e più caldo. Al centro: soleggiato e più caldo; velato in Sardegna. Al sud: velato ma più caldo. Sabato 13. Al nord: tutto sole e clima caldo. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole e più caldo. Tendenza: sole prevalente fino a lunedì poi rapido cambio meteorologico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nel corso di controlli effettuati nella Val Fortore, finalizzati a verificare il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, i carabinieri della stazione di Montefalcone di Val Fortore e del nucleo ispettorato del lavoro di Benevento hanno denunciato un imprenditore edile. I militari hanno effettuato un'ispezione in un cantiere allestito per la ristrutturazione di uno stabile rilevando che l’imprenditore aveva consentito l’utilizzo di un generatore di corrente elettrica con dispositivo salvavita non funzionante e che non aveva predisposto servizi igienici nel cantiere; violazioni per le quali sono previste ammende per oltre novemila euro. L’attività del cantiere è stata sospesa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza ed è stata elevata la relativa sanzione amministrativa di tremila euro a carico dell’imprenditore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Tre persone agli arresti domiciliari, altrettante sottoposte all'obbligo di firma, tutte destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta dalla Procura all'esito delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio. Detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso, le accuse a vario titolo per i sei indagati. Gli arresti domiciliari sono stati disposti dal Gip Roberto Nuzzo per Sergio Uliva, 56 anni, Manuele Campanile, 24 anni e Vincenzo Avella, 60 anni, di Montesarchio. L'obbligo di firma è stato invece applicato a P. G., 34 anni, M. A., 46 anni, anche loro di Montesarchio e P. L. , 58 anni, di Bonea, difesi tra gli altri dagli avvocati Mario Cecere e Vittorio Fucci. Nell'inchiesta sono state chiamate in causa anche altre quattro persone nei confronti delle quali non è stata decisa alcuna misura. Indagini avviate dopo alcuni sequestri di droga avvenuti nell'ottobre del 2021 all’interno della Piazza “La Garde” di Montesarchio; la droga, secondo la ricostruzione dei militari veniva rinvenuta in diversi punti della piazza, facendo sospettare la presenza di soggetti dediti ad attività di spaccio sul posto. “Tali sospetti – si legge in una nota a firma del Procuratore capo Aldo Policastro - venivano poi confermati dalle indagini svolte nell’immediatezza, mediante l’installazione di videocamere, intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione, pedinamento e controllo, perquisizioni e sequestri. Più precisamente, durante i diversi mesi in cui sono stati svolti i suddetti accertamenti, si riusciva a ricostruire la presenza, all’interno della predetta Piazza “La Garde”, di un vero e proprio mercato di stupefacenti, con alcuni soggetti che si appostavano all’interno della piazza in attesa dei clienti, procedendo ad una frenetica e redditizia attività di cessione di droga, principalmente del tipo hashish o marijuana. L’attività investigativa, dunque - rimarca la Procura -, permetteva di ricostruire decine di episodi di spaccio commessi fino al luglio 2022, procedere all’arresto in flagranza di due persone, identificare circa ottanta acquirenti di sostanza stupefacente e sequestrare circa 800 grammi di marijuana, 200 grammi di hashish, 30 grammi di cocaina e 15 grammi di crack, anche in relazione a reati per i quali si è già proceduto separatamente”. Questa mattina i carabinieri di Montesarchio, con l'ausilio delle unità cinofile di Sarno hanno notificato i provvedimenti agli indagati.