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BENEVENTO NEWS Ovuli contenenti eroina, un 63enne arrestato dai carabinieri Benevento. L'uomo, di Apice, è ai domiciliari

26 Maggio 2024, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ovuli contenenti eroina, un 63enne arrestato dai carabinieri Benevento. L'uomo, di Apice, è ai domiciliari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: è l'ìpotesi di reato contestata ad Olindo C., 63 anni, di Apice, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Benevento. Secondo una prima ricostruzione, all'uomo, già noto alle forze dell'ordine, sono stati sequestrati nel corso di una perquisizione dell'auto diciotto ovuli contenenti eroina custoditi in un pacchetto di sigarette rivenuto nel vano portaoggetti dello sportello anteriore Condotto in caserma, il 63enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione della Procura, sottoposto ai domiciliari. E' difeso dal'avvocato Luca Russo. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Venti coltellate, "mi sono difeso": tentato omicidio, 10 anni a Maglione

25 Maggio 2024, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

venti coltellate mi sono difeso tentato omicidio 10 anni a maglione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Dieci anni, il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, alla parte civile, il pagamento di una provvisionale di 30mila euro, provvisoriamente esecutiva, in favore della stessa. E' la condanna inflitta dal Tribunale (presidente Pezza, a latere Murgo e Perrotta), concessa l'equivalenza tra le attenuanti generiche e le aggravanti (minorata difesa e futili motivi, quest'ultima non contestata) a Giuseppe Maglione (avvocati Vittorio Fucci e Cosimo Servodio), 26 anni, di Montesarchio, arrestato dai carabinieri l'8 dicembre 2022 per il tentato omicidio di E. A., all'epoca 28enne, suo compaesano, che era stato ricoverato a Napoli in prognosi riservata per le conseguenze delle venti coltellate subite. Maglione era rimasto in carcere quattro mesi, poi aveva ottenuto i domiciliari, ai quali è sottoposto E' l'epilogo di primo grado di un processo che nel primo pomeriggio è stato occupato dalle discussioni: il pm Marilia Capitanio aveva chiesto 10 anni, l'avvocato Gennaro Lepre, per la parte civile, aveva insistito per la dichiarazione di responsabilità dell'imputato, per il quale i suoi legali avevano evocato in via principale la legittima difesa. Durante l'udienza di convalida del suo arresto, Maglione aveva parlato di un incontro casuale dinanzi ad un locale con la vittima, che lo avrebbe invitato a salire in auto per raggiungere un altro punto di ritrovo. Tra i due c'era stata una discussione, poi rientrata, un anno prima, quando – aveva affermato Maglione – aveva chiesto a Emilio, che all'epoca gestiva un'attività, di poter prenotare per i giorni successivi un tavolo. In quella occasione Maglione aveva lamentato di essere stato trattato male dall'allora 26enne, che gli aveva fatto presente che in quel momento stava mangiando e che il locale era chiuso. Da allora, aveva continuato, non c'era stato, dopo un chiarimento, alcun problema. Diversa la versione di E. A., che aveva invece parlato di un incontro chiarificatore proprio su quello 'scontro'. A detta del 26enne, invece, i due sarebbero andati via insieme per “consumare qualcosa e comprare le sigarette”. Secondo Maglione, una volta in macchina, E. avrebbe raggiunto la zona isolata, lungo la variante, dove sorge il deposito giudiziario ed avrebbe iniziato ad inveire nei suoi confronti. Lo avrebbe fatto scendere, poi, mentre l'altro, temendo che potesse prelevare qualcosa, teneva bloccato il cofano, avrebbe estratto un coltello e lo avrebbe colpito alla coscia destra. A quel punto, Maglione avrebbe cercato di togliergli la lama, ferendosi alla mano destra, riuscendoci solo successivamente. Quando, aveva concluso, sentendosi fortemente in pericolo, aveva accoltellato ripetutamente il 28enne. Che da parte sua aveva riferito di aver assestato un paio di schiaffi a Giuseppe, che era andato a terra. Lui si era girato, l'altro si era rialzato e l'aveva aggredito alle spalle. Intorno alle 18.15 la lettura del dispositivo: prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio, l'imputato aveva letto alcuni appunti: “Non avevo intenzione di ucciderlo, volevo solo salvarmi la vita. Se la lite di un anno prima non fosse stata risolta, non sarei mai salito in quell'auto”. ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Evitare favoritismi: Giannone vada dove deve andare, Galilei resti al suo posto Benevento. L'intervento del professore-avvocato Massimo De Pietro

24 Maggio 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Evitare favoritismi: Giannone vada dove deve andare, Galilei resti al suo posto Benevento. L'intervento del professore-avvocato Massimo De Pietro

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Riceviamo e pubblichiamo un intervento del professore- avvocato Massimo De Pietro. "Da giorni si consuma nella nostra città una conflittualità tra i vertici di tre istituti di scuola superiore che rischia di coinvolgere in contrasti accesi anche gli alunni. L'oggetto del contendere è l'assegnazione temporanea delle sedi in cui trasferire le scuole interessate alla ristrutturazione e ricostruzione degli edifici originari. Protagonisti: il Galilei, ex geometra, il Liceo Classico Giannone e l'Alberti, ex ragioneria, tutte scuole storiche cittadine. Sullo sfondo, la Provincia che, nel tentativo di mediare, propone varie soluzioni che non soddisfano i tre contendenti. La soluzione su cui convengono Giannone e Alberti, è la seguente: il Liceo Classico si trasferirebbe al Galilei nell'ala non interessata dai lavori e le classi residuali al Calandra, l’Alberti al Calandra ed il Galilei a c. da Piano Cappelle, presso l’agrario. Tale scelta è fortemente osteggiata dal Galilei che, nella giornata di ieri, (Dirigente, docenti e alunni) ha manifestato con forza alla Provincia il proprio dissenso. Gli alunni, pare, si siano lasciati andare a “vivaci” slogan contro i liceali del Giannone.  Questa scellerata contrapposizione, assolutamente censurabile, rischia di fomentare gli alunni e sconfinare in dissidi, non solo verbali. La soluzione condivisa dal Giannone e dall' Alberti è assolutamente pregiudizievole del Galilei ed illogica; perché gli alunni del Galilei dovrebbero lasciare il proprio edificio agli alunni del Giannone ed “emigrare” in c. da Piano cappelle? Si evitino i favoritismi, non si privilegi la scuola della Benevento bene; non ci sono scuole di serie a ed altre di second'ordine. Il liceo classico vada dove deve e lasci il Galilei nella sua scuola! I dirigenti si occupino di didattica e non cerchino di condizionare le legittime e logiche scelte degli organi ad esse preposti. L’ex liceale, ora sessantenne, rimpiange il Preside che sostituiva il docente assente, indottrinava gli alunni della Costituzione Italiana e impartiva lezioni di educazione civica. Ma questo, è un ricordo nostalgico dell'alunno che fu".

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BENEVENTO NEWS Disordini in carcere, Sinappe: "Convalidati i nove arresti: plauso ad agenti" Il coordinatore nazionale Mastrocinque "Conferma della gravità dei fatti accaduti"

23 Maggio 2024, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Disordini in carcere, Sinappe: "Convalidati i nove arresti: plauso ad agenti" Il coordinatore nazionale Mastrocinque "Conferma della gravità dei fatti accaduti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. È notizia di questi giorni il tumulto messo in atto dai detenuti ristretti al quarto piano del carcere di Benevento: “Per futili motivi un folto gruppo di detenuti ristretti nella sezione detentiva del quarto piano, armati di bastoni e mazze, hanno instaurato un moto collettivo – afferma il Coordinatore Nazionale del SiNAPPe Fernando MASTROCINQUE – purtroppo a farne le spese due agenti che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche presso l’Ospedale cittadino e un’intera ala del penitenziario distrutta”. “Immediatamente i Poliziotti penitenziari in servizio al quarto piano hanno dato l’allarme, ma la situazione è diventata subito incandescente, nell’immediato il Comandante del Reparto è accorso per dirigere e supportare il proprio personale durante le operazioni messe in atto per riportare la calma – continua il Coordinatore Nazionale SiNAPPE Fernando Mastrocinque - il personale libero dal servizio ha risposto con sollecitudine accorrendo a sostegno di quelli già in servizio”. “ I nostri complimenti sono rivolti al personale di Polizia penitenziaria che ha mostrato alto senso del dovere e spirito di corpo togliendo tempo prezioso ai propri cari e accorrendo alla richiesta del proprio Comandante di recarsi in servizio durante un momento così delicato e concitato – prosegue il portavoce del SiNAPPE Fernando MASTROCINQUE – un plauso va direttamente rivolto al Comandante del Reparto che con le sue spiccate doti umane e professionali ha condotto abilmente le operazioni che hanno ristabilito la tranquillità.” “Da pochi minuti abbiamo appreso che i 9 arresti effettuati al termine dei disordini sono stati tutti convalidati, a riprova della gravità di quanto successo nella giornata di domenica – conclude il Coordinatore Nazionale del SiNAPPe Fernando MASTROCINQUE – sono fatti che mettono a dura prova il sistema penitenziario del Carcere di Capodimonte, già gravato da una forte carenza di personale; le preoccupazioni sono forti e influiscono sulla salute fisica e psicologica del personale di Polizia penitenziaria di ogni ruolo ricoperto, uomini e donne che fuori dalle mura del penitenziario sono genitori, figli, fratelli o sorelle che spesso sono distanti dai propri affetti e che oggi più che mai necessitano di sostegno e di concrete azioni rivolte a loro tutela”.

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BENEVENTO NEWS Tensioni e proteste nel carcere di Benevento, arrestati nove detenuti Domani la convalida, ipotizzati procurato allarme, resistenza, lesioni e danneggiamento

22 Maggio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Tensioni e proteste nel carcere di Benevento, arrestati nove detenuti Domani la convalida, ipotizzati procurato allarme, resistenza, lesioni e danneggiamento

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono nove i detenuti arrestati dalla polizia penitenziaria per i disordini scoppiati domenica mattina all'interno del carcere di Benevento. Si tratta di Stefano P., 22 anni, di Bonea, Mario R., 35 anni, Paolo C., 43 anni, di Benevento, Alessio P., 29 anni, Massimo R., 40 anni, di Napoli, Romualdo D. M., 30 anni, di Montesarchio, Antonio D. M., 32 anni, di Melito, Adnane E. J., 37 anni, di San Salvatore Telesino, Savio R., 30 anni, di Brusciano. Le ipotesi di reato vanno, a vario titolo, dal procurato allarme, alla resistenza e alle lesioni a pubblico ufficiale ed al danneggiamento. Domani, per tutti, la convalida dinanzi al gip Pietro Vinetti chiests dal pm Flavia Felaco: una udienza nel corso della quale gli indagati saranno difesi, tra gli altri, dagli avvocati Antonio Leone, Mario Cecere, Gerardo Giorgione, Fabio Russo e, al momento d'ufficio, Rocco Contardo e Salvatore D'Amato. Come si ricorderà, e secondo una prima, sommaria ricostruzione, tutto era iniziato per il mancato accompagnamento di un ospite della struttura, che per questo si sarebbe ribellato, ad effettuare una visita medica. Da qui momenti di tensione, con due agenti feriti dopo la rottura di un vetro. Una protesta alla quale si erano poi aggiunte altre persone, con inevitabili momenti di tensione. Un episodio sul quale erano intervenuti i sindacati della polizia penitenziaria, il direttore del carcere ed i garanti dei detenuti.

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BENEVENTO NEWS Errori giudiziari. Sabato a Benevento convegno dell'Ordine degli Avvocati Al Teatro Comunale in collaborazione con Camera Penale e Osservatorio nazionale errore giudiziario

21 Maggio 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Errori giudiziari. Sabato a Benevento convegno dell'Ordine degli Avvocati Al Teatro Comunale in collaborazione con Camera Penale e Osservatorio nazionale errore giudiziario

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L’Ordine degli Avvocati di Benevento ha organizzato per sabato 25 maggio alle 9.30, nella splendida cornice del Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, un convegno sul tema degli errori giudiziari. Si tratta di un fenomeno molto più diffuso di quanto si possa ragionevolmente immaginare. Un problema che ogni anno, in Italia, segna indelebilmente la vita di circa mille cittadini e delle loro famiglie. Vite condizionate per sempre, spesso irrimediabilmente distrutte. Gli avvocati di Benevento hanno ritenuto opportuno portare questo tema fuori dalle aule di giustizia per un momento di riflessione collettiva con tutta la società civile. Questo male si può affrontare solo con l’impegno di tutti i cittadini e, per essere combattuto efficacemente, deve essere prima conosciuto approfonditamente. L’Ordine degli Avvocati, insieme alla Camera Penale di Benevento, all’Osservatorio nazionale sull’errore giudiziario dell’Unione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, alla locale Scuola di Formazione Forense, all’ Università degli Studi del Sannio e al Comune di Benevento, si è impegnato per promuovere e sostenere questo importante evento per la città. L’avvocato Domenico Russo e la professoressa Antonella Marandola introdurranno e modereranno i lavori. Ospiti dell'evento: Valentino Maimone -  giornalista e co-fondatore del sito “Errorigiudiziari.com” , Raffaele della Valle - avvocato difensore di Enzo Tortora, Mauro Trogu - Avvocato difensore di Beniamino Zuncheddu, lo stesso Beniamino Zuncheddu, vittima del più grande errore giudiziario della storia italiana, e Clemente Mastella - Sindaco di Benevento e già Ministro della Giustizia. Si parlerà anche del libro “Quella volta che l’Italia perse la faccia” sulla storia di Enzo Tortora e, per la prima volta in Italia, del libro “Io sono innocente” sulla vicenda giudiziaria di Beniamino Zuncheddu in uscita il 21 maggio. Alla giornata di confronto e approfondimento sono invitati i cittadini, i rappresentanti delle istituzioni, gli operatori dell’informazione e gli esponenti delle varie forze politiche.

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BENEVENTO NEWS Uomini dinanzi a case escort: rischio alto, perciò sono fallite le rapine Benevento. Martedì e giovedì gli interrogatori delle quattro persone arrestate

19 Maggio 2024, 10:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

uomini dinanzi a case escort rischio alto percio sono fallite le rapine

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Inizieranno martedì gli interrogatori di garanzia delle quattro persone di Benevento finite agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, in una inchiesta del pm Flavia Felaco e dei carabinieri della Compagnia in materia di rapine e droga. I primi a comparire dinanzi al gip Vincenzo Landolfi saranno Mattia Fusco (avvocato Massimiliano Cornacchione), 20 anni, e Angelo Fallarino (avvocato Gerardo Giorgione, 56 anni. Mentre Fallarino risponde di tre presunte cessioni di crack, a Fusco sono contestate una rapina che avrebbe compiuto il 4 gennaio ai danni di una 33enne alla quale avrebbe sottratto – volto coperto da un foulard e pistola -30 euro e tre carte bancomat, ed una tentata rapina, il giorno dopo, nel parcheggio di un centro commerciale, ad una 21enne che gli aveva però risposto di non avere soldi ed altro. L'attività investigativa ha poi puntato il mirino anche su un'altra tentata rapina della quale avrebbero dovuto fare le spese, il 10 febbraio, due prostitute al rione Triggio. Un colpo fallito che compare nell'imputazione provvisoria a carico di Fusco e di altri tre indagati a piede libero, di cui il Gip, sul versante cautelare, ha escluso però la configurabilità. Perchè, nonostante gli atti preparatori, le incursioni erano saltate per la rinuncia, e non per fatti indipendenti dalla loro volontà, di coloro che avrebbero dovuto portarle a termine, che avevano ritenuto troppo alto il rischio da correre per la presenza di uomini dinanzi alle abitazioni da 'visitare'. Giovedì sarà invece la volta di Franco Silvino, 49 anni, Cristina Boffa, 47 anni – entrambi difesi dall'avvocato Giorgione- chiamati in causa per il troncone relativo agli stupefacenti, per alcune cessioni fino allo scorso marzo; per Silvino, ad aprile, servendosi di un minore per la consegna. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Donna mette alla luce bimba nell'ex guardia medica di San Marco dei Cavoti La gestante stava raggiungendo Benevento da Baselice ma si è dovuta fermare nel presidio Asl

17 Maggio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Donna mette alla luce bimba nell'ex guardia medica di San Marco dei Cavoti La gestante stava raggiungendo Benevento da Baselice ma si è dovuta fermare nel presidio Asl

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Questa mattina alle ore 6.05, lieto evento presso il Presidio di Continuità Assistenziale di San Marco dei Cavoti, si è verificato un evento straordinario: una gestante proveniente da Baselice, accompagnata da un'ostetrica e diretta a Benevento per il parto imminente, ha dovuto fermarsi a causa della prossimità del travaglio e dell'urgenza della situazione. Prontamente assistita dall'ostetrica, dal medico di turno e dal personale sanitario dell'automedica intervenuta tempestivamente, la signora ha dato alla luce una splendida bambina, Viviana. L'emozione e la felicità hanno pervaso l’ex Guardia Medica e tutto il personale sanitario coinvolto, che ha dimostrato grande professionalità, dedizione e prontezza nel gestire questa situazione delicata e allo stesso tempo gioiosa. La neo mamma e la piccola Viviana stanno bene e sono sotto le cure amorevoli del personale sanitario, che continua a garantire loro il massimo supporto e assistenza. Si unisce alla gioia della neomamma e della sua famiglia per l'arrivo di Viviana anche il Direttore Generale, Gennaro Volpe, che si congratula e ringrazia "il personale dell’emergenza e gli operatori del Distretto dell’Asl che hanno reso possibile questa nascita speciale in un contesto di attenzione e professionalità".

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BENEVENTO NEWS Piazza Duomo ed edificio incompleto: ecco il progetto di Basile

16 Maggio 2024, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

piazza duomo ed edificio incompleto ecco il progetto di basile foto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mercatino dei prodotti tipici, giardini pensili e facciate tecnologiche con led per la promozione della città attraverso filmati. Spazi culturali, ristorante e terrazza panoramica. Immaginate anche modifiche anche per piazza Orsini Benevento. Recuperare la struttura esistente con nuovi materiali e tecnologie e inserirla in un contesto da rispettare e non stravolgere. Ci sono questi pochi elementi dietro un progetto certo non semplice e per la cui realizzazione sono state impegnate professionalità e immaginate soluzioni che abbracciano l'esistente e il nuovo. La presentazione alla città di Benevento si è svolta ieri sera a piazza Roma durante “AI Architectural Innovation – Esplorando le Frontiere dell’Intelligenza Artificiale”, evento organizzato dalla sannita Offtec dell'architetto Flavian Basile e dall’Università degli Studi del Sannio. Il progetto "Riqualificazione e valorizzazione di Piazza Duomo in Benevento attraverso la riconversione di uno spazio urbano incompiuto e inutilizzato in uno spazio di aggregazione sociale e culturale” nasce dall’esigenza “di ricucire – ha rimarcato Basile - un’incompiuta parte della città con l’intera comunità. Un edificio incompiuto e incompleto che nella dimensione urbana dell’intervento risulta centrale nel tema “una piazza per il Duomo”. Guai a chiamarlo mamozio come purtroppo è entrato nella memoria dei beneventani. E' un edificio progettato anni fa da professionisti e realizzato secondo il progetto dell'epoca. E la riqualificazione e rifunzionalizzazione parte proprio dal rispetto di quella progettazione. Il progetto L’edificio si compone di quattro livelli. Il piano -1 si mostra come uno spazio fluido e versatile capace di ospitare una funzionale ed elegante area mercato per la promozione dei prodotti agro alimentari come quelli nelle maggiori città italiane e straniere. Il piano terra ripercorre, invece, il tema della piazza coperta, un open-space con vegetazione, sedute e punti di aggregazione collettiva. Al piano primo gli ambienti sono invece stati progettati per attività legate alla sfera culturale. L’intero progetto si caratterizza, però, per l’aggiunta sul piano di copertura di un nuovo volume che crea dialogo tra il sagrato del duomo ed il costruito circostante e dispone di una superficie di circa 500 metri quadrati con un bar-ristorante, terrazza panoramica e giardini. Le facciate Il progetto delle facciate è volto alla valorizzazione dei caratteri distintivi dell’edificio con l’aggiunta di elementi tecnologici: pixel utilizzabili per la proiezione di video promozionali della città e, più in generale, del territorio. “Un insieme capace di innestare e dare luogo ad un nuovo luogo – ha rimarcato Flavian Basile Chief Architect Offtec - che, in maniera armonica e dialogante, tratteggi un'unica linea capace di inglobare vecchio e nuovo in forme, luci e spazi dal carattere moderno, contemporaneo, lieve e moderato; ma, che al contempo, è capace di creare permeabilità al livello della strada, attraverso possibilità di interazioni tra piani e fruitori, visti come un'unica comunità capace di dare vita ad un luogo e non ad un non luogo". Il risultato finale identifica la nostra visione della progettazione: è un invito a cambiare, ad invertire un modello di progettazione verso uno che sia maggiormente incentrato sulla vita e le abitudini del cittadino del presente nel futuro. Rigenerazione e riuso come cardini principali del prossimo futuro. Progettazioni e costruzioni sostenibili – rimarca Basile - non sono argomenti e scelte legate solo alle tipologie di come vogliamo a approcciare all’esecutivo in senso materiale ma riguardano innanzitutto la pianificazione ed il futuro”. Coinvolti nel progetto startup, imprese, enti pubblici, centri di ricerca e semplici cittadini, associazioni di categoria. Nel video del progetto si evidenziano anche modifiche sostanziali per piazza Orsini. Per l'attuale strada che da Corso Garibaldi va verso via Rummo si ipotizza infatti la traslazione verso la parte finale della pizza (dove ci sono le scale e il muro) in modo da ottenere una strada lineare con al centro la fontana – monumento di Papa Orsini che funge da rotonda spartitraffico. A lato del Duomo invece è possibile vedere una piazza laterale con alberi e arredi urbani. Obiettivo anche in questo caso armonizzare e creare una piazza che circonda la Cattedrale per interno almeno su di un lato fino all'ingresso del nuovo museo. La serata e il convegno Tantissimi gli ospiti della serata moderata da Annalisa Ucci. A Partire da Confindustria ed Ance, rappresentanti dell'amministrazione comunale con gli assessori Marika Mignone e Luigi Ambrosone. Ma tanti sono stati anche i cittadini interessati a vedere le prime slide e il video di come è stata immaginata la riqualificazione di piazza Duomo immaginata e studiata da Flavian Basile e i suoi collaboratori. Al centro dell'incontro, che si è concluso con la proiezione del video del 'nuovo' spazio che vuole valorizzare il cuore della città, l'intelligenza artificiale. Ospite il vicepresidente di Confindustria Gerardo Casucci che ha portato i saluti del presidente di Confindustria Benevento, l'avvocato Oreste Vigorito e si è soffermato sull'intelligenza artificiale in generale per poi analizzarne l'impiego nel suo campo, ovvero in Medicina. “L'intelligenza artificiale sta occupando gran parte della nostra vita ma stiamo guardando al futuro non sapendo esattamente quale sia il presente. Ancora però non sappiamo quali sono tutte le possibilità. In campo sanitario – ha rimarcato il dottore Casucci – stiamo sviluppando delle idee nuove ma siamo indietro rispetto ad altre realtà tecnologiche nel mondo. Stiamo per la prima volta guardando al futuro con serietà e l'intelligenza artificiale, se usata bene in maniera adeguata può davvero aiutarci in numerosi campi”.OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Il papà gli dà chiavi di una casa, la madre cambia serratura. E lui resta fuori Benevento. E' accaduto nel tardo pomeriggio nella zona alta

15 Maggio 2024, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Il papà gli dà chiavi di una casa, la madre cambia serratura. E lui resta fuori Benevento. E' accaduto nel tardo pomeriggio nella zona alta

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Succede anche questo. Succede anche che un padre consegni ad un figlio le chiavi di un appartamento perchè vi si trasferisca con la sua famiglia, e che la madre cambi la serratura per evitare che lui possa farlo. Una storia nella quale ognuna delle parti rivendica le proprie ragioni, che nel tardo pomeriggio ha però richiesto l'intervento della polizia. E' accaduto nella zona alta di Benevento: secondo una prima ricostruzione, lui, papà di due bambini ed un passato burrascoso che sta cercando di lasciarsi alle spalle, ha raccontato ai suoi legali, Nazzareno Fiorenza e Fabio Ficedolo, che il papà, prima di morire, gli avrebbe dato la possibilità di usufruire di un'abitazione di cui è erede al pari della mamma Avrebbe voluto metterci piede oggi, ma ha dovuto fare i conti, una volta inserita la chiave nella toppa, con l'impossibilità di accedervi. Sul posto gli agenti della Volante, che hanno cercato di comporre lo 'scontro' e di trovare una soluzione ad una vicenda che risente di rapporti evidentemente non dei migliori, e destinata ad avere possibili sviluppi. Succede anche questo.

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