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AVELLINO NEWS Il cancro del pancreas, ipotesi suggestive: nuove prospettive per la prevenzione Si ipotizza una connessione complessa tra il diabete di tipo 2 e il cancro del pancreas

10 Gennaio 2025, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Il cancro del pancreas, ipotesi suggestive: nuove prospettive per la prevenzione Si ipotizza una connessione complessa tra il diabete di tipo 2 e il cancro del pancreas

INSERITO DA ANGELA CECERE I ricercatori hanno egualmente scoperto che la terapia con le statine, farmaci utilizzati per ridurre il tasso del colesterolo nel sangue, potrebbe interrompere questo processo a livello cellulare, e cosi proteggere i pazienti contro il cancro Avellino.  Studi recenti suggeriscono nuove prospettive per la prevenzione ed il trattamento di uno dei più aggressivi tumori maligni: il cancro del pancreas. I diabetici di tipo 2 potrebbero presentare un rischio maggiore di sviluppare la malattia, e si tratta di 537 milioni nel mondo. In effetti, al momento della diagnosi di cancro del pancreas, un diabete è presente nel 40%-60% dei pazienti. Uno studio recente, pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica “Diabetes”, è stato sviluppato per esplorare una connessione complessa tra il diabete di tipo 2 e il cancro del pancreas. I ricercatori dell’Istituto Pasteur di Lille si sono concentrati sulle modificazioni epigenetiche (la maniera per la quale alcuni geni possono essere attivati o disattivati senza che venga cambiato il DNA). Per questo essi hanno preso in considerazione un gene particolare, PNLIPRP1, nelle persone affette da diabete di tipo 2. Questo gene è spesso “spento” nei diabetici, il che influenza il metabolismo dei lipidi, notoriamente aumentando nel sangue il tasso di LDL colesterolo. Allo scopo i ricercatori hanno analizzato campioni di pancreas prelevati su 141 donatori. Essi hanno scoperto che il diabete determina una modificazione epigenetica del gene PNLIPRP1, il che nuoce alla sua attività. Questa riduzione dell’attività del gene è legata a dei problemi di regolazione del colesterolo, con aumento del rischio di malattie del pancreas, quali la pancreatite e le forme precoci di cancro. I ricercatori hanno egualmente scoperto che la terapia con le statine, farmaci utilizzati per ridurre il tasso del colesterolo nel sangue, potrebbe interrompere questo processo a livello cellulare, e cosi proteggere i pazienti contro il cancro. Il cancro del pancreas è una malattia delle cellule dell’organo che si sviluppa a partire da una cellula inizialmente normale che si trasforma e si moltiplica in modo anarchico, fino a formare una massa chiamata tumore maligno. Il numero di nuovi casi è in forte aumento nel mondo intero, in particolare nei paesi sviluppati, ed anche nei paesi in via di sviluppo. Le predisposizioni genetiche rappresentano il 5% dei casi. I fattori di rischio aggiunti sono l’abitudine al fumo di sigaretta, il consumo di alcol e l’obesità. I pazienti che sono affetti da pancreatite cronica sono già a rischio. Si raccomanda un’alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di frutta, verdura, pesce, e olio vegetale, eliminando gli zuccheri semplici e gli alimenti trasformati. Si consiglia egualmente di praticare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica aerobica.

OTTO PAGINE
 

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AVELLINO NEWS Una brutta storia La crisi al comune di Avellino, una storia brutta sul piano politico e triste sul piano umano..

6 Gennaio 2025, 11:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

una brutta storia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La speranza che i cittadini ritornino presto protagonisti ‘politici’ nelle urne in modo che Avellino possa elevarsi, nel suo significato più intimo, dal degrado civile e mostrarsi senza vergogna a sé stessa come “città dell'Uomo" Avellino. di Toni Iermano* Questo breve sussulto epifanico, scegliendo un preciso angolo di rifrazione, avrei potuto intitolarlo “L’assalto al treno” oppure “La febbre dell’oro”, tanto per riprendere ironicamente i titoli di alcuni noti film del Novecento, ma francamente ho ritenuto che quanto accade in questi giorni nella modesta, affranta Avellino, una città di provincia dall’inequivocabile simbolico “tono” meridionale, non possa non riassumersi che nella fredda, epigrafica definizione di una brutta storia. Brutta sul piano politico e tristissima, assai, su quello umano. Quanto era facile profetizzare durante i mesi estivi si è puntualmente avverato in queste prime fredde giornate invernali. L’ombra di Banquo, che continua a chiedere ossessivamente ai suoi cari “Quanto è lunga la notte”, si è materializzata puntando su uno dei sentimenti più fatui del linguaggio umano, la gratitudine, o forse, in maniera molto meno nobile, sul principio della correità. L’Ombra, con segni conclamati di sociotropia, ha tentato di riprendere il ruolo di protagonista dimenticando di aver intanto generato una “stirpe” dal volto bronzeo - naturalmente non ci riferiamo a quello di Delo -, benché non di origine reale come invece aveva fatto il personaggio del “Macbeth” di Shakespeare, ma indubbiamente vorace e particolarmente allenata ad una furbesca ruvidezza di tipo rurale, distante dalla più elegante pratica dell’etica della responsabilità. Teatralmente, occorre riconoscerlo, quanto errava questa fantasmagorica maschera del nostro tempo. Nessuno, nemmeno chi con te ha incrociato destini incerti e probabilmente percorso oscuri sentieri - (almeno così pare sia sostenuto dalla magistratura inquirente) -, con solerte accondiscendenza, trafugato carte sotto l’occhio impietoso di una glaciale telecamera nascosta, trasportato faldoni verso luoghi misteriosi, ed ottenuto soprattutto migliaia di voti grazie alla tua murata ma ancora attiva malleveria, può cederti quanto miracolosamente sancito: da urne, in quel contesto, paragonabili alla fornace di Cimitile da cui San Gennaro uscì illeso. Tanti mesi di detenzione domiciliare, che la Corte di Cassazione, per quanto letto, ha ritenuto eccessivi, provano chiunque non sia un allenato Billy Dillinger. Pertanto appare inevitabile una reazione a dir poco scomposta, esagerata, per molti versi, drammatica, riconducibile, forse, più che nella sfera politica negli ambiti della psicologia sociale. Inoltre occorre tener conto di quanto il popolo che osanna è storicamente e genealogicamente abituato a trasformare i propri applausi, le proprie pulsioni emotive in spietate, pubbliche lapidazioni. Si aggiunga che facebook, una disordinata arca di Noè, offre una libera tribuna a chiunque, e in questo esercito di chiunque, sovente, si esprimono, con inusitato livore, i peggiori. Banquo è ferito, animoso, rabbioso al punto da trasformare i suoi correi e soci in vittime, ridandogli una credibilità effimera, certo, ma assai funzionale per conservarli nei loro incarichi mentre la sua ombra è destinata a svanire attraverso la ricerca, immorale ma non stravagante, della regola della quantità numerica e quindi della sopravvivenza. Già premurosamente si sono rintracciate situazioni analoghe nel recente passato. Siamo alla trasformazione e alla mimesi della forma nota nell’informe; informe santificato benché inquinato attraverso la logica dell’illogico. Allo stesso modo di Dorcas Gustine, uno degli abitanti defunti del villaggio di Spoon River, non gli resterà che ripetere: “Mi biasimi chi vuole - io son contento”. Contento di una solitudine di fatto, generata impietosamente, ahimè, dalla crescente lontananza dalla coagulazione del poter fare. Persino la Chiesa, secondo le cronache, avrebbe rotto la recinzione del sagrato con inattese battute anti-storiche, per ratificare la invariabilità dell’esistente. Intanto gli ineffabili “discendenti” sono già in trattativa con i “responsabili”, proprio così, i “responsabili” che evocano nei modi e nei linguaggi non Bruto e Cassio bensì le gesta e le intenzioni degli Scilipoti del tempo che fu. Ho più volte scritto sul lessico pseudo-politico, quanto dichiaratamente fragile e quasi comico sul piano concettuale, di questo nugolo di strane figure che agita da destra a sinistra, da sinistra a destra, la bandiera dell’accordo in nome del bene comune. Infatti. Bene comune inteso non come Buon Governo ma come gomitolo di incarichi da srotolare nella spartizione soggettiva della gestione amministrativa. Purtroppo nel tempo della post-modernità, delle guerre diffuse, delle catastrofi ambientali e degli esodi biblici, fare l’assessore di una piccola città di provincia resta il sogno di tanti oscuri gregari a cui, talvolta, manca una seria frequenza della vecchia scuola popolare, quella in cui s’imparava a leggere, a scrivere in italiano e a far di conto. Il linguaggio in queste ore è inequivocabile. Sopravvissuti del vecchio boss-system alla ricerca famelica, almeno quella mai tradita, di candidature regionali, indignati di professione, custodi della sapienza e della pioggia, anime candide, sono tutti a lavoro per ridare ad Avellino - mi chiedo quale Avellino -, dignità, decoro, disinteresse, senso civico, cultura, moralità. Nell’autonominatosi sinedrio della moralità pubblica, che ritorna intanto ad agitarsi serioso sul locale diagramma politico-sociale, ritrovano voce i piagnoni d’occasione e gli apocalittici integrati, pronti ad addossare a una società indistinta responsabilità invece ben riconoscibili nelle gerarchie e nelle dinamiche del dominio. Serve leggere e studiare Pierre Bourdieu (1930-2002) sulla società conflittuale e non lamentarsi. Solo per iniziare “Ragioni pratiche” (il Mulino, 2009). Quindi: pazienza e coraggio. In attesa di una rinnovata armonia e concordanza tra Banquo e la sua stirpe, contestata, in parte, dagli eredi e interamente contrastata da coloro che “con senso di responsabilità” non attendono altro che il momento della conta in Consiglio per santificare eventuali ribaltoni, la città offesa, in gran parte secolarizzata, vive distratta la sua mancata Epifanìa. A noi cosa resta? La speranza che i cittadini, con altri e nuovi doveri, ritornino presto protagonisti ‘politici’ nelle urne in modo che Avellino possa elevarsi, nel suo significato più intimo, dal degrado civile e mostrarsi senza vergogna a sé stessa come “città dell’Uomo”. OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Fuoristrada in una cunetta: feriti nonno, figlio e nipote sul raccordo Avellino – Salerno

5 Gennaio 2025, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente raccordo Avellino Salerno atripalda oggi 4 gennaio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente sul raccordo autostradale Avellino-Salerno, nel territorio di Atripalda, nei pressi dello svincolo tra la Variante e il raccordo in direzione Salerno. Un fuoristrada è sbandato finendo nella cunetta e si è adagiato su un lato. A bordo del veicolo viaggiavano tre persone: un nonno, il figlio e il nipote. Fortunatamente, i tre non hanno riportato ferite gravi e sono stati visitati sul posto dai sanitari del 118 senza necessità di ricovero ospedaliero. 

Incidente sul raccordo Avellino – Salerno, tre feriti

L’incidente ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Avellino, che hanno operato per mettere in sicurezza l’area e recuperare il mezzo. Per sollevare il veicolo e rimuoverlo dalla cunetta, è stato necessario l’impiego di un’autogru proveniente dalla sede centrale dei vigili del fuoco. Nel frattempo, una squadra dell’ANAS si è occupata del ripristino della viabilità sulla tratta interessata.

L’episodio ha provocato alcuni disagi al traffico nella zona, già particolarmente frequentata. Le autorità raccomandano la massima prudenza nella guida, specialmente in tratti stradali potenzialmente pericolosi come raccordi e svincoli. https://www.occhionotizie.it/

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AVELLINO NEWS Fuga di gas in Irpinia a Teora nella notte: due persone finiscono in ospedale

3 Gennaio 2025, 16:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sfiorata in alta Irpinia Teora. Paurosa fuga di gas con esplosione in Irpinia. E' successo poco dopo la mezzanotte nel centro di Teora. L'allarme al 112 e in pochi minuti sul posto le pattuglie della compagnia di Sant'angelo dei Lombardi insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Lioni. Fiamme e fumo sprigionatasi dal piano cottura di un'abitazione composta da piano terra e primo piano. Al momento dell'incidente all'interno dell'abitazione vi erano due persone che, a causa delle ferite riportate, sono stati trasportate in ospedale non in pericolo di vita. L'immobile da cui l'esplosione ha avuto origine non ha riportato danni strutturali significativi e non si è resa necessaria l'evacuazione delle abitazioni circostanti. Accertamenti in corso sulla causa dell'esplosione. I due uomini presenti all’interno, uno di 47 anni l’altro di 23, hanno riportato diverse ustioni e sono stati affidati ai sanitari del 118 intervenuti i quali li hanno poi trasportati all'ospedale Moscati di Avellino. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la struttura evitando ulteriori pericoli, e dopo aver effettuato i necessari accertamenti, è stato confermato che non vi fossero altre persone coinvolte nell'esplosione. Caschi rossi coordinati dal capo turno provinciale giunto dalla sede centrale di Avellino, due ambulanze del 118 e i carabinieri della locale stazione e quelli di Morra de Sanctis, che hanno effettuato i rilievi di loro competenza. Presenti anche i tecnici del gas e dell'energia elettrica, che hanno collaborato per isolare le utenze e garantire la sicurezza dell'area.

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AVELLINO NEWS Avellino, grave incidente sulla Statale 90 bis a Greci: cinque persone ferite, due in condizioni disperate

26 Dicembre 2024, 11:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA AVELLINO – Nella notte scorsa si è verificato un grave incidente stradale lungo la 90 bis a Greci, piccolissimo comune in provincia di Avellino, nei pressi del caseificio Perla. Il bilancio è di cinque feriti, tra cui due nonni, una figlia e due nipoti. Stando a quanto raccolto nelle ore, l’auto coinvolta è uscita fiori la carreggiata a causa del fondo stradale ghiacciato e la scarsa illuminazione. Il veicolo, nello specific, si è schiantato contro un muretto, rendendo difficili anche i soccorsi. Due dei feriti sono rimasti bloccati tra le lamiere, tanto da rendere le operazioni di salvataggio molto complesse. Sul posto sono giunte quattro ambulanze del 118, provenienti dalle postazioni di Savignano Irpino, Montecalvo, Ariano e Grottaminarda. Intervenuti anche i Vigili del fuoco di Grottaminarda e i Carabinieri. Grave incidente a Greci, corsa in ospedale Due adulti sono stati ricoverati in codice rosso al Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino, mentre i tre più giovani sono stati trasportati a Sant’Angelo dei Lombardi. I nonni coinvolti nel sinistro provengono da Castelfranco in Miscano, mentre la figlia e le due minori risiedono nel comune di Ariano Irpino. La donna 60enne è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza presso l’ospedale di Ariano Irpino. A causa del drammatico sinistro, la donna ha riportato un grave politrauma con emoperitoneo causato da lesioni ai vasi intestinali del mesentere, un ematoma retroperitoneale, la rottura della quarta porzione del duodeno e una contusione pancreatica. La paziente ora è stabile, ma la prognosi resta riservata.

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AVELLINO NEWS Mirabella Eclano, istituto Rossi Doria allagato: non fu sabotaggio degli alunni In un primo momento si era pensato che gli studenti avessero lasciato i rubinetti aperti nei bagni

22 Dicembre 2024, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

mirabella eclano istituto rossi doria allagato non fu sabotaggio degli alunni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mirabella Eclano. La notizia fece scalpore. La scuola allagata, lezioni sospese e il sospetto di un'azione mirata degli alunni, accusati di aver lasciato i rubinetti aperti nei bagni. Ma gli studenti dell'Ipseoa Rossi Doria di Mirabella eclano non c'entrano nulla. Lo hanno chiarito gli accertamenti tecnici effettuati dagli investigatori. E oggi arriva la nota ufficiale dell'Ipseoa Rossi Doria di Avellino che conferma come "dai rilievi effettuati dagli organi competenti è emerso che l'allagamento è stato causato da problemi di natura idrica - ed in particolare dalla rottura di una tubatura interna – e non da una azione sabotatrice che è dunque frutto della diffusione di una notizia totalmente infondata che lede l’immagine e la reputazione delle studentesse e degli studenti del ‘Rossi Doria’ nonché del personale interno preposto alla sorveglianza e alla sicurezza dei locali scolastici". PERLUIGI MELITO OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Lauro, autista bus aggredito con calci e pugni: preso 45enne di Taurano L’autista è stato costretto a far ricorso alle cure mediche

14 Dicembre 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

lauro autista bus aggredito con calci e pugni preso 45enne di taurano

INSERITO DA MORENA MOTTA Avellino. I Poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro il 10 dicembre ricevevano una denuncia da parte di un autista di linea della società Eav, che segnalava di essere rimasto vittima di un’aggressione ad opera di un passeggero salito alla Pensilina Autobus di Lauro. L’autista, nel raggiungere il territorio di Nola, subiva, infatti, una serie di invettive per futili motivi tanto da vedersi costretto ad una fermata di emergenza al fine di tutelare l’incolumità dei viaggiatori e per far calmare l’aggressore; tuttavia veniva violentemente aggredito con pugni sferratigli al capo, ed in ultimo colpito dalla punta di un ombrello al viso; subito dopo l’aggressore riusciva a dileguarsi dal posto. Il conducente faceva ricorso alle cure mediche raggiungendo il presidio ospedaliero di Santa Maria della Pietà di Nola dove i sanitari accertavano le lesioni al capo e al viso. L’attività di indagine che ne scaturiva, consentiva, anche grazie all’ausilio di telecamere di videosorveglianza installate sul bus, di identificare un 45enne di Taurano che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Nola per lesioni aggravate. Nell’ambito di una ulteriore attività di polizia giudiziaria, finalizzata al contrasto di soggetti dediti ai traffici illeciti, nel corso di una perquisizione domiciliare ad un 40enne di Lauro, veniva rinvenuto un ricettario medico appartenente al distretto sanitario di Napoli. a cura di Paola Iandolo OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Avellino, l'emergenza idrica arriva in città: rubinetti a secco, è protesta Sos da contrada Archi: da 10 giorni disagi insopportabili

8 Dicembre 2024, 10:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino l emergenza idrica arriva in citta rubinetti a secco e protesta

INSERITO DA MORENA MOTTA Chiesto l'intervento del prefetto Riflesso Avellino. La crisi idrica è arrivata anche nella città di Avellino. L'avvocato Lenzi sta cercando di affrontere un'emergenza senza precedenti, ma intanto continuano le segnalazioni e le proteste per i disservizi del servizio idrico. Oggi ci viene raccontato da una residente in città che "sono circa 10 giorni che a Contrada Archi (ma forse solo a casa mia!!!) manca l’acqua. Alcuni giorni non torna per niente, altri giorni, come oggi, va via dalle 15. Mi chiedo per quanto tempo andremo avanti così e soprattutto per quale motivo". La situazione per ammissione dello stesso amministratore unico dell'Acs Lenzi è di grave emnergenza. Sarebbe il caso che il prefetto Riflesso inizi a valutare un eventuale intervento visto che l'Irpinia continua a fornire l'acqua alla Puglia ma poi non riesce a garantire il servizio ai suoi cittadini. "Ci sono famiglie esasperate da queste situazioni di degrado! Diventa un problema - denuncia la cittadina avellinese - anche di igiene oltre al fatto che le utenze dell’Alto Calore, già belle salate, vengono pagate regolarmente per un servizio che non è tale. Gli organi competenti diano delle informazioni reali e concrete ai contribuenti!!".

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AVELINO NEWS Dopo ben 17 anni apre il Tunnel di Avellino.

6 Dicembre 2024, 20:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante illuminazione

DI MIKI PAPPACODA Dopo ben 17 anni apre il Tunnel di Avellino. Sarà inaugurato venerdì prossimo. Per i superstiziosi: Venerdì 17 (anni dopo). Magari un bel curniciello gigante all'ingresso servirebbe come il pane 😃 Ps attenti a quella curva

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AVELLINO NEWS Aste Ok, il ricorso contro il sequestro dei beni verrà discusso in Cassazione L'8 gennaio gli ermellini dovranno valutare il provvedimento emesso ad horas dall'Antimafia

5 Dicembre 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Aste Ok, il ricorso contro il sequestro dei beni verrà discusso in Cassazione L'8 gennaio gli ermellini dovranno valutare il provvedimento emesso ad horas dall'Antimafia

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Aste Ok, sarà discussa l'8 gennaio - davanti ai giudici della V Sezione Penale della Cassazione- il ricorso presentato dall'avvocato Alberico Villani difesore di Armando Aprile contro i sequestri bis. Dopo la conferma del provvedimento disposto dalla Dda di Napoli, la “battaglia” approda a Roma. Le difese hanno impugnato la decisione dei  giudici del Tribunale del Riesame di Napoli, l’ Ottava Sezione  chiamati a valutare l’istanza di annullamento della misura reale fatta scattare ad horas dall'Antimafia guidata da Nicola Gratteri. La ricostruzione Ricordiamo che il 27 aprile scorso i giudici del tribunale di Avellino hanno rimesso gli atti alla Dda di Napoli, determinando la scarcerazione di ben sei imputati del processo Aste Ok tra i quali Livia Forte, Armando Aprile Pompeo, Pagano Beniamino, Antonio Barone e Gianluca Formisano.  La stessa ordinanza è stata successivamente la base, come avevano sostenuto i pm antimafia Henry Jhon Woodcock e Simona Rossi nel decreto di sequestro preventivo e poi il Gip del Tribunale di Napoli Federica De Bellis nella convalida, per emettere il sequestro bis. Il PM Presso il tribunale di Napoli, in ossequio all' ordinanza emessa dal tribunale di Avellino ha modificato l’originale imputazione di cui all’articolo 416 bis cp lasciando inalterati gli altri capi di imputazione, per i quali, nonostante le contestazioni siano state ritenute correttamente formulate, è stata, analogamente disposta la restituzione degli atti al PM, sulla base delle nuove contestazione associativa invariati, come si ribadisce gli altri capi di imputazione, il PM ha emesso decreto di sequestro in via d’urgenza chiedendo la convalida dello stesso al GIP con contestuale emissione di nuovo decreto di sequestro preventivo.

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