Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. "Le forze che in Parlamento hanno approvato il disegno di legge sull’autonomia differenziata e stanno per varare la riforma del premierato – due provvedimenti che spaccano l’Italia, mortificano il Mezzogiorno e restringono le libertà democratiche – sono le stesse che ad Avellino hanno stretto un paradossale accordo di programma a sostegno della candidata sindaco Laura Nargi. Ora le posizioni in campo sono chiare. E’ questo il centrodestra, a cui si è aggiunta la Lega di Matteo Salvini e Roberto Calderoli, che fronteggerà al ballottaggio il candidato sindaco Antonio Gengaro, espressione e simbolo della coalizione di centrosinistra. La città di Avellino, la città di Guido Dorso, non può sopportare questo oltraggio. Sostenendo Antonio Gengaro e le forze di centrosinistra che lo accompagnano può rispondere al tentativo di avvilire il Sud e l’Italia. Per queste ragioni chiediamo che la comunità si pronunci per Antonio Gengaro sindaco. Per reagire a chi vuole dividere il Paese e far arretrare il Mezzogiorno. Per rispondere con un gesto civile prima ancora che politico nel nome della dignità e dei valori costituzionali oggi in pericolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Il personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino ha eseguito il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di un capannone industriale dello stabilimento della ME.RES. S.r.l., su conforme richiesta di questo Ufficio, convertendo il sequestro probatorio disposto in seguito all’incendio verificatosi il 19 ottobre 2023. L'incendio In particolare, nella notte del 19 ottobre 2023, si verificava un incendio in uno dei nuovi capannoni industriali, delle dimensioni di circa 2600 mq, che compongono lo stabilimento della ME.RES. S.r.l. ubicato in località Pianodardine del Comune di Avellino; a seguito dell’incendio tutte le apparecchiature ed i materiali presenti all’interno del capannone andarono completamente distrutti. Le strutture portanti del capannone subirono gravi danni, anche se non si verificarono fenomeni di collasso. I pannelli, costituenti la copertura dell’edificio, anch’essi coinvolti nell’incendio, furono gravemente danneggiati ed in parte distrutti dall’incendio. L’incendio poi si propagò all’esterno del capannone andando ad interessare anche il materiale stoccato nel piazzale sia un autoarticolato; l’incendio veniva spento a seguito dell’intervento delle squadre dei VV.FF. di Avellino con diverse autobotti. Le indagini Nel corso delle indagini, oltre all’acquisizione di documentazione ed all’assunzione di informazioni, la Procura della Repubblica di Avellino ha proceduto a conferire un incarico peritale, al fine di accertare modalità, causa, dinamiche e sviluppo dell’incendio. Si è giunti così alla conclusione, allo stato delle indagini e fatti salvi gli ulteriori sviluppi, che l’incendio è stato cagionato da fenomeni termici associati all’energia elettrica (riconducibili a un corto circuito o a un guasto della macchina o delle altre componenti). Escludendo la matrice dolosa dell’incendio, sono statecomunque ricostruiti, sempre compatibilmente con la fase delle indagini, i profili di possibile responsabilità a carico dei legali rappresentanti della Società e del progettista della variante del progetto di copertura del tetto. Gli indagati Il provvedimento è stato così notificato a S. L. cl. 1992, in qualità di Amministratore delegato della ME.RES.; S.R. cl. 1980, direttore dello Stabilimento; S.E. cl. 1960 Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione; S.C. cl. 1951, Direttore dei lavori. I predetti, per colpa consistita in negligenza, imprudenza ed imperizia nonché nella violazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, avrebbero concorso a determinare un incendio di vaste proporzioni e/o comunque la propagazione delle fiamme nel piazzale esterno ed all’interno di uno dei capannoni dello stabilimento. Le cause Le acquisizioni investigative consentono di affermare, allo stato delle indagini, che la copertura del tetto del capannone era stata realizzata in pannelli con all’interno materiale di poliuretano, senza la posa in opera di 18 evacuatori di fumo e calore ad apertura automatica in caso di temperature superiori a sessantotto gradi, dispositivi che rientrano nelle misure di protezione attiva antincendio la cui realizzazione avrebbe impedito la propagazione dell’incendio. Difatti, nell’esecuzione dei lavori era stata prevista la modifica della tipologia della copertura, dalla originaria soluzione a quella dei pannelli “sandwich” con un filare di pannelli in policarbonato. Le variazioni apportate al sistema di copertura che avevano modificato le caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali e comportato anche la modifica dei sistemi di ventilazione e di protezione attiva, non erano state preventivamente sottoposte a nuova valutazione da parte dei Vigli del Fuoco. Inoltre, la messa in esercizio dell’attività industriale all’interno del capannone era avvenuta senza aver presentato la segnalazione la SCIA ai fini della sicurezza antincendio, ovvero in assenza del necessario “Certificato di Prevenzione Incendi” (C.P.I.) e dei necessari controlli volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, anche a tutela dei lavoratori; per di più, i VVFF avrebbero verificato la mancata realizzazione del Sistema di Evacuatori Naturali di Fumo e Calore, previsto in progetto e non realizzato, la cui posa in opera avrebbe evitato il propagarsi dell’incendio all’intera struttura del capannone. Le violazioni riscontrate rendevano il capannone privo dei presidi che avrebbero potuto assicurare un grado sufficiente di sicurezza dei luoghi di lavoro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Aveva tentato di portare all'incasso un assegno clonato in un ufficio postale di Avellino nel 2018. Ma il direttore della filiale allertò le volanti della questura di Avellino. Il 40enne di Nola venne bloccato mentre stava tentando, con la complicità di due altri soggetti identificati e denunciati, di portare all’incasso due assegni di 50 mila euro, intestati ad una persona diversa dall'avente diritto. Il direttore chiese l'intervento del 113. Da li era stato scoperto un sistema che grazie ad assegni rubati, clonati e messi all’incasso, aveva fruttato migliaia di euro agli indagati. Il sistema Nel sistema smascherato dagli inquireinti coordinati dalla Procura di Nola sono emersi diversi indagti ai quali venivano assegnati compiti specifici. Al 40enne bloccato ad Avellino era stato affidato il compito di “cambiatore”, ovvero era stato reclutato per le sue difficoltà economiche dal gruppo, guidato da una donna di Cimitile, a cui venivano intestati sia documenti falsi che carte e libretti postali. Richiesta del processo La Procura di Nola ha chiesto il processo nei confronti di ventidue indagati che partecipavano alla banda degli assegni clonati sgominata da un blitz della Polizia nel nolano nell’agosto di un anno fa con l'esecuzione di diverse misure cautelari.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Serino. E' tornata in azione la banda delle bombe. Stavolta i malviventi sono entrati in azione a Serino. Preso di mira il bancomat dell'ufficio postale. Erano le 3.30 quando un ordigno è stato fatto esplodere allo sportello bancomat esterno dell’ufficio postale di via Fontanelle. I banditi si sono impossessati del bottino e si sono dileguati rapidamente. Ancora da quantificare il bottino. Dopo pochi minuti sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Solofra, che stanno eseguendo i rilievi anche con il supporto degli artificieri. Le indagini sono ancora in corso. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. AIR Campania comunica che a far data da sabato 22 giugno il parcheggio dell’Autostazione di Avellino, in via Fariello, sarà aperto h24 tutti i giorni, inclusi i festivi. La sosta nell’autorimessa, sita al piano interrato e dotata di 220 posti, sarà disciplinata da tariffe orarie: Parcheggio gratuito per i primi 15 minuti Dal 16° minuto € 1,00 per ogni ora o frazione € 6,00 intera giornata Per informazioni su abbonamenti e costi, contattare la società Tetris Easy Parking Srl, gestore del servizio, al numero 02.92101537 o via e-mail: cernusco@tetrisparking.it. Previste agevolazioni per i possessori di abbonamento, mensile o annuale, ai servizi di trasporto gestiti da AIR Campania. I veicoli delle persone disabili, muniti di contrassegno valido, sono esenti dal pagamento della tariffa. Per consentire al gestore le operazioni tecniche di messa in funzione della biglietteria automatica, il garage dell’Autostazione resterà chiuso dal 13 al 16 giugno (inclusi)
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bonus consiste in un esonero contributivo al 100%, per un massimo di 24 mesi, fino a 500 euro per ciascun lavoratore, che venga assunto a tempo indeterminato dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025...Avellino. “Oltre al bonus riservato alle startup in settori strategici, è ai nastri di partenza anche un altro incentivo all'occupazione di giovani al di sotto dei 35 anni, che per le imprese irpine e in generale del Mezzogiorno prevede un'integrazione aggiuntiva”. Così Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino. “L'obiettivo della misura - ha proseguito il rappresentante dell'associazione di categoria -, inserita sempre nel decreto Coesione, è la promozione del lavoro stabile tra le nuove generazioni”. Il bonus consiste in un esonero contributivo al 100%, per un massimo di 24 mesi, fino a 500 euro per ciascun lavoratore, che venga assunto a tempo indeterminato dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, o effettuano la trasformazione del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato, per posizioni non dirigenziali. Nel caso in cui l’assunzione avvenga in una regione della Zes (Zona economica speciale) Sud, come la Campania, il tetto massimo sale a 650 euro. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e l’apprendistato. Se il giovane aveva in precedenza avuto contratti di apprendistato mai trasformati in contratti ordinari a tempo indeterminato, è possibile applicare il beneficio fiscale. Il datore di lavoro non può applicare l’agevolazione se nei sei mesi precedenti ha effettuato licenziamenti collettivi. Se il giovane assunto con l’agevolazione viene licenziato per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavor perde l’agevolazione e l’Inps procede al recupero delle somme già fruite. Il bonus giovani è compatibile con la maxideduzione del 120% sulle nuove assunzioni introdotta dall’articolo 4 del decreto legislativo di riforma fiscale n° 216 del 2023. Non è invece cumulabile con altre riduzioni contributive. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici di Confesercenti Avellino in viale Italia n° 53 o al centro servizi di via de Conciliis n° 66, telefonando allo 0825 679256.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco del comune altirpino Amado Delli Gatti lancia un appello pubblico ai suoi concittadini e a quanti potrebbero adottare un cucciolo. Un gruppo di volontari li ha tolti dalla strada e trasferiti in un luogo sicuro. Un veterinario effettuerà vaccinazioni e cure.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un importante risultato contro la svendita di industria italiana autobus... Flumeri. "Con la richiesta di verifica dei terreni inutilizzati di Industria Italiana Autobus ho colto nel segno. Era tutto pronto, il 30 maggio il Governo doveva annunciare la svendita di IIA ma dopo la Pec ricevuta dall'Asi c'è stata un'improvvisa retromarcia." Lo scrive in una nota Generoso Maraia da sempre al fianco degli oparai IIA. "Siamo riusciti nell'intento di fare capire al Governo, ai soci e alla direzione dell'Azienda che l'Irpinia non è terra di nessuno, dove romani e napoletani possono fare indisturbati ciò che vogliono. Abbiamo ottenuto un importante risultato: la stessa direzione aziendale di IIA che fino a qualche giorno fa, annunciava felice di aver trovato il socio privato, chiede al Ministero di rinviare tutto a data da definire. Ora bisogna intensificare la lotta con atti significativi, proprio come la pec del presidente dell'Asi Pisano a cui rinnovo i miei ringraziamenti per la collaborazione. L'Irpinia - conclude Maraia - non è in svendita e non sono in svendita i terreni zes disponibili per nuovi investimenti, non è in svendita il nostro futuro."
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Il commercialista avellinese P.L.V. stamattina verrà sottoposto all'interrogatorio di garanzia. Dovrà comparire davanti al gip Giulio Argenio per chiaire la sua posizione. Il commercialista è tornato in cella giovedì scorso dopo che i militari del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione all’Ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, nonché del sequestro preventivo di un ammontare complessivo di € 1.894.552,00 disposto nei confronti di sette indagati, di cui due residenti in Roma, tutti accusati di malversazione in danno dello Stato, auto riciclaggio e riciclaggio. L'indagine Provvedimento restrittivo emesso al termine di articolate indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino ed eseguite dal Gruppo della G.d.F. di Avellino, che hanno avuto ad oggetto le movimentazioni finanziarie anomale poste in essere dal libero professionista avellinese sottoposto alla misura cautelare in carcere, già precedentemente destinatario della restrizione inframuraria per altre condotte criminose commesse in danno dello Stato, in relazione all’erogazione di un finanziamento assistito dalla garanzia statale prestata dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Le accuse In particolare, il professionista, legale rappresentante di una società, esercente l’attività di consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro, aveva presentato a un istituto di credito, un piano di investimento finalizzato alla realizzazione di n. 15 unità mobili adibite a presidi infermieristici, per un valore complessivo dell’investimento pari ad euro 2.656.080,00, di cui 546.080,00 derivanti da risorse proprie. Il programma di investimento veniva approvato e concesso dall’istituto finanziario per un importo pari ad euro 2.067.800,00. Ma le indagini hanno consentito di acquisire elementi tali da far ritenere allo stato delle investigazioni che il programma di investimento non solo non era realizzato, ma che il denaro ricevuto a titolo di finanziamento era stato destinato a finalità estranee al predetto piano d’investimento e utilizzato per scopi prettamente personali, quali acquisto di automobili, orologi di pregio, arredi, imbarcazione da diporto, attraverso plurimi trasferimenti a parenti e soggetti terzi, così ostacolandone la tracciabilità.Gli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza dal Comando Provinciale di Avellino hanno consentito di tracciare puntualmente i flussi finanziari e la destinazione effettiva delle somme, oggetto del finanziamento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Indagano i carabinieri di Avellino sul grave incidente, che si è verificato questa mattina in Contrada Bagnoli, dove un 47enne, intento ad abbattere un rudere, è stato travolto da una trave caduta durante le operazioni. I familiari sono prontamente intervenuti e subito hanno allertato socorsi chiamandovun'ambulanza. L'uomo è stato rapidamente trasportato all'ospedale Moscati di Avellino e sul luogo dell'incidente sono arrivati i carabinieri di Avellino, per effettuare i rilievi di rito. Sono in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto