Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico Avellino. I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno tratto in arresto un 45enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di “Maltrattamenti in famiglia”. I fatti si sono verificati nel primo pomeriggio di oggi nel capoluogo Irpino. A seguito di comunicazione telefonica, una pattuglia della Sezione Operativa è immediatamente giunta presso l’abitazione dove era stata segnalata la presenza di un uomo che con insistenza bussava alla porta dell’appartamento dove vive la sua ex moglie, minacciandola per farsi aprire. Sul posto i Carabinieri lo hanno notato uscire esagitato dal portone d’ingresso dell’abitazione. Immediatamente bloccato, all’esito di perquisizione lo stesso viene trovato in possesso di un coltello a serramanico. Il 45enne in diverse occasioni avrebbe posto in essere nei confronti della moglie reiterate azioni di maltrattamenti, anche in presenza del figlio minore. Ma questa volta la vittima ha avuto la forza e il coraggio di riuscire a rompere il “muro del silenzio” e di rivolgersi ai Carabinieri, cercando supporto e aiuto. Condotto in Caserma, è stato quindi tratto in arresto, a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino che ne ha disposto il trasferimento presso la Casa Circondariale “Bellizzi”.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' continuato per tutta la notte il lavoro dei Vigili del Fuoco di Avellino per far fronte all’emergenza maltempo che, nella notte appena trascorsa, si è abbattuta sull’intera provincia. Moltissimi gli interventi dei caschi rossi, quasi tutti per allagamenti e per caduta di rami e alberi sulla carreggiata dovuti al forte vento. Vi terremo aggiornati sui disagi dovuti ai temporali e si suggerisce agli utenti della strada di assumere un comportamento molto prudenziale e finalizzato al rispetto di regole che possono fare la differenza in caso di eventi di rilevante pericolo. Prima di iniziare un viaggio è opportuno controllare con attenzione le previsioni del tempo, in particolare quelle che si riferiscono alle zone verso le quali ci si dirige. Ed è inoltre consigliabile aggiornare di frequente le informazioni, attraverso le App più diffuse o - se si è al volante - ascoltando le stazioni radio che forniscono notizie in tempo reale sullo stato del traffico e delle strade. Con asfalto bagnato e pioggia gli spazi di frenata si allungano ed è indispensabile raddoppiare la normale distanza di sicurezza dai veicoli che ci precedono e tenere sempre i fari anabbaglianti accesi (non dunque le sole luci diurne) e, in caso di rallentamento, attivare le 4 luci intermittenti per richiamare l'attenzione di chi è dietro. I rallentamenti non devono mai essere bruschi proprio per non innescare tamponamenti o altre situazioni di pericolo. Occorre sempre diminuire la velocità, moderandola particolarmente in presenza di tratti di strada in cui l'acqua ristagna, prestando attenzione ai fenomeni di aquaplaning che si possono verificare sulle pozze affrontate ad andatura eccessiva. E l'attenzione va raddoppiata quando si percorrono strade costeggiate da alture o - peggio - terrapieni e pareti rocciose, perché con il maltempo si può verificare la caduta di massi anche di grosse dimensioni. Se si viaggia in zone ad alto e possibile imminente rischio è opportuno interrompere il viaggio fino al miglioramento della situazione. Ci si deve fermare in condizioni di assoluta sicurezza, lontano dai ponti, dai cavalcavia (una brutta e diffusa abitudine) e dalla prossimità dei fiumi e delle aree golenali. Bisogna anche evitare di rimanere in sosta isolati o incolonnati su strade che sono sovrastate da scarpate particolarmente rischiose o in vicinanza di fossi che passano sotto la sede stradale. E perfino dove si sono formate cascatelle d'acqua di fianco alla strada o esondazioni apparentemente irrilevanti, perché la situazione - oggetto magari di una foto con lo smartphone - può cambiare in modo rapidissimo e diventare davvero tragica. Un cenno infine alla dotazione di bordo: il giubbetto riflettente deve essere sempre tenuto a portata di mano e non nel bagagliaio. Bisogna anche guidare con calzature adeguate e avere al seguito una torcia elettrica (funzionante), una fune robusta e lunga almeno 5-6 metri. Infine curare di avere il cellulare sempre carico per chiamare i numeri di emergenza 115 Vigili del Fuoco, 112 NUE, 113 Polizia e - in caso di problemi sanitari - il 118.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. No vax, è polemica ad Avellino. Parte la raccolta firme per promuovere la cultura del passaporto vaccinale. A lanciarla è l'Unione dei Consumatori di Avellino che spiegano come sia necessario appellarsi a scelte mediche e di buonasenso per superare la pandemia. "È diventata veramente insopportabile questa storia dei No-Vax, una storia fatta di violenze, prevaricazioni, manifestazioni disordinate, spesso non autorizzate e turbolenti, che bloccano le città, il commercio e le attività, il traffico e la pace dei cittadini e consumatori. In nome di una pseudo-libertà, che mette innanzitutto a rischio la "Nostra" - spiegano i referenti dell'Unione dei Consumatori di Avellino -, ed una serie di sciocchezze che non hanno nessuna validità scientifica, manifestano e protestano in tutto il Paese vanificando i nostri sacrifici (quelli della stragrande maggioranza degli italiani) fatti di rinunce, restrizioni personali, perdite economiche e soprattutto di vite umane molto più di centomila persone) in questi due anni di pandemia. È ora di dire basta a questa sopraffazione, dobbiamo reagire e rendere visibile la nostra contrarietà ed il disprezzo verso cotanta inciviltà e cialtroneria sostenendo coloro che hanno le responsabilità politiche ed una classe scientifica medica nazionale che ha saputo indirizzare il nostro Paese su posizioni che tutto il mondo elogia, pur avendo pagato nella fase iniziale un alto prezzo di vite umane. Pertanto come Unione Nazionale Consumatori di Avellino vogliamo avviare una raccolta di firme, in questa prima fase, a sostegno delle nostre certezze e della stragrande maggioranza degli italiani, che dia consapevolezza alle ragioni dei Si-Vax e faccia rinsavire la minoranza rumorosa dei No-Vax. Le firme possono essere inviate a questa email: avellino.unioneconsumatori@gmail.com oppure ai mezzi d'informazione che condividano e vogliono farsene carico".
INSERITO DA MORENA MOTTA Intervento della Polizia Municipale e servizio emergenza rete Campania 2020 della Protezione Civile Una storia da raccontare... Ariano Irpino. Per il maresciallo Alessandro Rossi e la collega Mara De Michele della Polizia Municipale, non è stato un normale intervento di servizio durante il loro turno di lavoro, ma una vera e propria azione umanitaria. Non sono rimasti indifferenti, non potevano, di fronte alla segnalazione del 118 di una persona in difficoltà lungo la statale 90 delle puglie ad Ariano Irpino, nel popoloso rione Cardito. Un ventenne della provincia di Salerno, dopo aver vagato tutta la notte a piedi e dormito in strada su una panchina, si è ritrovato solo e impossibilitato a comunicare con la sua famiglia. Il suo telefonino si era ormai scaricato e aveva quasi perso l’orientamento. La domenica senza corse mattutine Air ha finito di peggiorare la situazione. Ma Rossi e De Michele non si sono persi d’animo. Hanno così contattato Agostino Napoli responsabile del servizio di emergenza coordinamento rete Campania 2020 della Protezione Civile diretto da Francesco Giacobbe. Ed è stata la svolta. Napoli ha subito allertato il presidente dell’associazione di volontariato il Punto a Baronissi, Mario Santaniello e i carabinieri della locale stazione. Una rete di coordinamento perfetta quella coordinata dal dirigente della protezione civile Campania Claudia Campobasso, attraverso la quale in poco tempo ha permesso di risolvere il caso. Il giovane infatti, persona squisita, carattere buono, affaticato e visibilmente sofferente è riuscito a mettersi in contatto con i familiari che successivamente si sono precipitati ad Ariano Irpino per riportarlo a casa. Nel frattempo è stato rifocillato da Michele Dotolo che gli ha offerto subito un pasto caldo dopo due giornate trascorse in strada senza mangiare. “Ho girato su e giù la città, la scorsa notte per ammazzare il tempo. Non passava mai, ad un certo punto ho avuto le vertigini salendo lungo la strada dove c’è un grosso ponte, poi ho provato ad addormentarmi su una panchina e stamane ho visto finalmente una luce. Ringrazio quanti si sono preoccupati di me in vari modi. Sono veramente commosso da questa generosità mostrata verso di me.” Agostino Napoli si è complimentato con Ariano per questo salvataggio: “Ringrazio la Polizia Municipale, gli agenti Alessandro Rossi e Mara De Michele con i quali sono stato in contatto per la sensibilità e professionalità mostrata nel corso del loro tempestivo intervento. La loro opera è stata preziosissima e ha consentito di poter aiutare concretamente una persona in difficoltà." di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA I genitori rispondono a De Luca: ma la scuola non c'entra. Il Governatore: bene la linea dura di Intanto sindaco e cittadini chiedono più rigore nei controlli per prevenire assembramenti e ritrovi Cervinara. Picco di infetti dopo una festa tra bambini, 75 i casi di covid in paese di cui sette casi positivi registrati nella stessa classe. Quindici tra bambini al di sotto dell'età vaccinabile risultati positivi a Cervinara e da 2 settimane il paese di Cervinara è ripiombato nell'incubo coronavirus. «La situazione, grazie all'intervento immediato del sindaco, in piena collaborazione con la direzione dell'Asl di Avellino e l’unità di Crisi della Regione, è attualmente sotto controllo», ha precisato in una nota Palazzo Santa Lucia, chiarendo che non ci sono pazienti gravi, tutti sono in quarantena, e i locali del focolaio risultano chiusi. In isolamento intanto sono finite oltre 200 persone. Scuole chiuse, divieto di stazionamento nelle piazze e negli spazi pubblici, stop alla festa della castagna. Sono le decisioni adottate dalla sindaca di Cervinara, Caterina Lengua, per fermare la corsa del virus nel comune irpino ripiombato nell'incubo dei mesi più bui della pandemia. Scelte forti, lodate pubblicamente dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca che ha spiegato che il comune caudino ha sfiorato, nei fatti, la zona rossa. “Cervinara è stata sull’orlo di una chiusura completa, di un’altra zona rossa. Questo è accaduto conseguentemente ad una festa privata, organizzata in un locale privato a cui hanno preso parte diversi alunni”. Proprio il sindaco Lengua aveva preso parte lo scorso venerdì ad un comitato per l'ordine e sicurezza pubblica in Prefettura, chiedendo più controlli in paese, tali da scongiurare feste e ritrovi. Una scelta di prudenza, quella messa in campo dal sindaco caudino, che aveva in uno specifico provvedimento richiamato le forze dell'ordine ad una maggiore presenza in strada, così da scongiurare assembramenti. Intanto in una lettera aperta i genitori rispondono al governatore spiegando quanto segue: La festa cui hanno partecipato gli alunni non si è svolta a scuola ma in un locale privato. (...) Quando si sono verificati i primi casi di bimbi positivi, la Dirigente scolastica ha prontamente adottato i protocolli nazionali e messo in quarantena le 7 classi dove si erano registrati i casi. Successivamente le suddette classi sono state sottoposte a screening unitamente ai collaboratori scolastici ed ai docenti. Su 110 tamponi effettuati sono stati riscontrati 2 positività. (...) Noi genitori vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alla preside prima garante della salute dei nostri figli. Se poi feste, da cui è partito il focolaio, sono state organizzate, sicuramente la scuola ne è rimasta estranea. E allora le responsabilità vanno cercate altrove. È doveroso per noi ristabilire la verità e la invitiamo a fare altrettanto. La scuola è un luogo a basso rischio di contagio e se la salute viene prima di tutto e ci mancherebbe, subito dopo viene l'istruzione... e poi il resto- concludono i genitori nella missiva -". Intanto Cervinara ed Ariano continuano a registrare casi positivi. Nel comune guidato da Caterina Lengua vigono le disposizioni severe dalla chiusura di chiese e scuole. Niente messe e niente scuola anche domani. Intanto con 22 nuovi casi dall’asp il tasso di incidenza è al 4,28%, meno di quello di venerdì che si attestava al 9,11%. Ancora bambini e ragazzi tra i contagiati. Restano chiuse le scuole a Montecalvo Irpino, dove si fa lezione in dad da venerdì. Stop anche domani e martedì. Screening di massa a Monteforte e una classe in dal all’Aurigemma , si tratta di una terza media. Intanto domani e martedì due nuovi open day. Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. I carabinieri di Avellino indagano su uno strano ritrovamento. La segnalazione è arriva dal condominio di via Fontanatetta, un residente nel rincasare ha notato un involucro strano infilato nella cassetta della pubblicità. Ha provato ad aprirlo con cautela e ha notato che all'interno c'era un'arma, una pistola. Subito è partita la chiamata al 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti. Hanno prelevato il pacco e hanno accertato che effettivamente si trattava di una pistola. Sono in corso verifiche sull'arma, ma si indaga anche sull'inquientante episodio. Chi ha potuto mettere la pistola nelle cassette? Era indirizzata a qualcuno? O qualcuno invece se ne voleva disfarsene? Resta un mistero al momento. Ma gli inquirenti sono al lavoro per capire anche chi abita in quel palazzo e in quella zona. I residenti lamentano da tempo un abbandono totale. Un'area a pochi passi dal centtro storico ma che spesso è stata al centro delle cronache.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Contagi in risalita, cluster attivi nelle scuole e i ricoveri in aumento. Il covid torna ad avanzare in Irpinia e sindaci e medici predicano cautela, invitando tutti gli ultimi indecisi del vaccino a fare la propria parte. Solo ieri, dopo oltre 40 giorni di calma apparente, il Coronavirus ha ucciso un 51enne di Lauro, che era ricoverato al Moscati da dieci giorni, nel reparto di Malattie Infettive. Le sue condizioni in subintensiva si sono rapidamente aggravate, tanto da imporne il trasferimento in poche ore in terapia intensiva. Un rapido peggioramento che lo ha portato alla morte. Il covid torna a far paura. Anche a livello provinciale aumentano i contagi e preoccupano i dati riferiti alle scuole in molti comuni. Il dirigente medico dell'unità operativa di Malattie Infettive Sebastiano Leone, dove sono attualmente dieci i degenti sistemati, avvisa:. “Per la maggior parte si tratta di persone non vaccinate. Le persone ricoverate hanno una età media che oscilla tra i 50 e i 55 anni. Il più giovane ha circa 30 anni – spiega il dirigente medico di Malattie Infettive, Sebastiano Leone (nella foto, ndr) -. Negli ultimi giorni abbiamo registrato una decisa impennata dei ricoveri. Gli ultimi indecisi della dose non hanno più tempo e devono fare la loro parte. Solo così supereremo la pandemia. Ci sono ancora tanti, troppi cittadini che non hanno fatto prima e seconda dose. Un dato che preoccupa. Lo scudo vaccinale, è sotto gli occhi di tutti, fino ad oggi ci ha garantito lunghi mesi di copertura e sicurezza. Ma dobbiamo raggiungere l'immunità di massa, osservando sempre le buone regole anti contagio: distanziamento, mascherina e igienizzazione delle mani”. L'Asl comunica su 544 tamponi effettuati sono risultate positive al covid 25 persone. Allerta a Cervinara dove sono otto i casi accertati, 3 le persone positive ad Avellino, 4 a Montefredane, 3 a Sirignano e un caso per Comune ad Avella, Monteforte Irpino, Mugnano del Cardinale, Parolise, Serino, Sperone, Summonte. “Continua purtroppo la risalita della curva dei contagi – spiega il sindaco di Cervinara Caterina Lengua -. Le persone attualmente positive sono 15. Di esse 9 sono ragazzi e, tra i rimanenti 6 adulti, ci sarebbero anche persone non vaccinate. Così come da noi richiesto, pochi minuti fa l'Asl ha trasmesso una dettagliata relazione sulla attuale situazione epidemiologica nel comune di Cervinara. Da essa emerge che, seppur meritevole di approfondimenti epidemiologici in quanto, dopo un periodo di assenza di casi, sono state osservate 15 nuove positività nel periodo compreso tra il 21 ed il 26 ottobre 2021, la situazione non appare aver raggiunto un livello di incidenza tale da imporre stringenti misure di contenimento quali l'interruzione delle attività didattiche in presenza.Naturalmente, resta inteso che si provvederà a rivedere tale valutazione all'esito dello screening che verrà eseguito al più presto in modalità Drive in, presso il Palacaudium.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il Direttore del Dipartimento dell'Asl e Sua Eccellenza il Prefetto per l'attenzione che stanno riservando alla situazione che si è determinata”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il primo avvertimento a luglio. Entro il 9 novembre si dovrà dimostrare l'avanzamento dell'opera, mai partita da 20 anni Avellino. Metro Leggera, «Si segnala che i competenti Servizi della Commissione Europea hanno invitato nuovamente l’Autorità di gestione a valutare l’ipotesi di revoca del finanziamento con restituzione dell’importo relativo al FESR, al bilancio comunitario ...qualora dovesse perdurare la situazione di non funzionalità del Sistema e non dovessero riscontrarsi significativi progressi nella procedura per la messa in esercizio e l’apertura al pubblico». Questo in sostanza il messaggio contenuto nella missiva inviata al Comune e all'Air. Non solo il commissariamento del Piano di Zona e il rischio di perdere i fondi per la riqualificazione della Dogana. Ora anche i 20 milioni per la metro leggera rischiano di tornare indietro. La Direzione generale Autorità di Gestione Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ha inviato una lettera al sindaco di Avellino e al manager dell’Air, Anthony Acconcia, nonché al Ministero dei Trasporti, e al presidente dell’omonima commissione regionale, Luca Cascone, per comunicare la volontà dell’Unione Europea di revocare i fondi destinati all'infrastruttura iniziata quasi 20 anni fa e mai partita. Ora è corsa contro il tempo per scongiurare che quei soldi tornino indietro, il che no solo rappresenterebbe una bocciatura per la città di Avellino ma anche un danno per i conti di Palazzo di Città. Il 9 novembreè stato convocato il Comitato di Sorveglianza del Programma FESR 2014/2020, nell’ambito del quale la Commissione Europea ha chiesto di svolgere un incontro tematico per essere informata sugli avanzamenti del "Sistema di trasporto a basso impatto ambientale" della città di Avellino». Air e Comune dovranno fornire un dettagliato aggiornamento. Già lo scorso luglio il primo avvertimento aveva spinto il Comune a realizzare un cronoprogramma in base al quale si assicirava che la metro leggera sarebbe partita entro 4 mesi. Nel frattempo è stato commissionato un intervento di manutenzione per i mezzi acquistati e mai messi su strada ancora fermi in deposito. Ma restano la nomina di un direttore di esercizio alla realizzazione degli ultimi lavori. Va anche ricordato che sull'opera di mobilità cittadina è stata aperta anche un'indagine della Procura della Corte dei Conti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. Importante operazione di servizio della Polizia Penitenziaria di Avellino, che ieri sera ha sequestrato dello stupefacente che stava per essere introdotto nella Casa circondariale. Ne dà notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del Segretario Nazionale per la Campania Emilio Fattorello: “Verso le ore 20.00, gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno rinvenuto e sequestrato un drone con il suo carico di ben 500 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Dalla ricostruzione fatta dopo il rinvenimento dell'oggetto volante risulterebbe che una avaria o una manovra errata abbia fatto precipitare il drone. L'attenta sorveglianza posta in essere alla video sorveglianza del Nuovo Padiglione, ha consentito, ai baschi azzurri, rilevare la presenza del drone nel cortile dei passeggi, del predetto Reparto, nonostante le tenebre della sera. “La droga”, spiega ancora Fattorello, “era collegata al drone, del tipo professionale, con un filo lungo circa 40 metri: ciò lascia immaginare quale altezza di volo possono raggiungere simili apparecchi, manovrati anche da lunghe distanze. Non è la prima volta che si rinvengono involucri contenenti droga e telefonini, in diverse zone dell'Istituto Penitenziario Irpino e negli altri Istituti della Regione Campania. Una vera e propria “manna dal cielo" per i detenuti destinatari che possono condurre i loro illeciti traffici anche con l'esterno. Il compiacimento del SAPPE Campania va al personale del Reparto della C. C. di Avellino. Vengono cosi confermate tutte le ipotesi investigative circa l'ormai conclamato fenomeno di traffico illecito a mezzo droni, fenomeno questo favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime custodiale aperto e delle criticità operative attuali, in cui opera la Polizia Penitenziaria, con dei livelli minimi di sicurezza, vedasi, ad esempio, l'evento critico di Frosinone, ove ha fatto ingresso in Istituto una pistola, con le stesse modalità”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, dichiara: “I droni, se da un lato hanno grandi possibilità di sviluppo, comportano, però, anche innumerevoli questioni in termini di privacy e di sicurezza, in quanto per la loro natura si prestano ad essere impiegati in diverse attività illecite. Con riferimento alla sicurezza negli Istituti penitenziari, è dal 2015 che abbiamo denunciato l’introduzione illecita di sostanze stupefacenti, e di oggetti comunque non consentiti, all’interno degli Istituti penitenziari, mediante appunto l’utilizzo dei droni. Non a caso, dicemmo di pensare che cosa sarebbe potuto accadere se un drone fosse riuscito a trasportare esplosivo o armi dentro a un carcere: ora lo sappiamo, purtroppo… Io credo che la Polizia Penitenziaria debba disporre di un Nucleo di poliziotti penitenziari specializzati ed esperti nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia in ottica preventiva che dissuasiva dei fenomeni di violazione degli spazi penitenziari o di introduzione di materiale illecito di qualsiasi natura. Per altro i droni si prestano bene alla ricognizione delle aree vicine ad un carcere e possono fornire valido aiuto: pensiamo, ad esempio, in caso di evasione giacché consentono velocemente di rilevare e monitorare ampi spazi senza essere visti. Ovviamente al drone si devono accompagnare strumenti di ultima generazione, ad esempio software in grado di utilizzare i frame dei video mandati alle centrali operative e, soprattutto, una formazione specializzata per il personale.” E rincara la dose: “L’Amministrazione Penitenziaria non ascolta il SAPPE e gli altri Sindacati e succede quel che è successo ad Avellino ed a Frosinone, solo per citare gli ultimi esempi. Il DAP naviga a vista, come dimostrano proprio i fatti di Avellino e Frosinone accaduti non solo per l’assenza di provvedimenti utili a fronteggiare il sorvolo di droni sulle carceri ma come conseguenza per avere scelto la soppressione delle sentinelle dalle mura di cinta e lo smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno, con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una settimana tristissima per Ariano, un dolore immenso che ha colpito familiari ed amici L'attesa per l'ultimo saluto ad Emanuele il giovane dal sorriso bello... Ariano Irpino. Sarà eseguita questa mattina nell'obitorio dell'ospedale Moscati di Avellino l'autopsia sul corpo di Emanuele, il giovane rinvenuto cadavere mercoledì scorso sotto il ponte della panoramica ad Ariano Irpino. Un volo senza scampo nel vuoto fino ad impattare contro una ringhiera in ferro, di fronte all'ingresso di un'attività commerciale. Era stato un dipendente a fare la triste scoperta e ad allertare immediatamente i carabinieri. Tra i primi a giungere sul luogo della tragedia il capitano Annalisa Pomidoro. Una scena straziante quella che si è presentata agli occhi delle forze dell'ordine, 118 e vigili del fuoco che hanno agito con riservatezza e rispetto. Poco prima del loro arrivo qualcuno incautamente aveva fotografato la vittima facendo circolare quella triste immagine in maniera vergognosa sui telefonini indignando non poco la comunità e arrecando ancora più dolore. Il 30enne con ogni probabilità avrebbe scelto di suicidarsi, nel cuore della notte, in silenzio, lontano da occhi indiscreti dopo aver percorso a piedi chissà con quanto dolore e paura in quei suoi occhi bellissimi, la strada Russo-Anzani dalla sua abitazione in centro, nei pressi di piazza Duomo, dove viveva da solo. E' stata l'ultima triste passeggiata solitaria di Emanuele, la più faticosa, per andare incontro questa volta alla morte. Una settimana tristissima per Ariano, un dolore immenso che ha colpito familiari ed amici e tanti perchè che forse non troveranno mai una vera risposta. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE