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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Spazzino trova 113.000 dollari nella spazzatura

15 Marzo 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2013/01/500x332xsoldi2013-500x332.jpg.pagespeed.ic.cxfTwDTj2T.webp

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Un operatore della discarica di Asaminami, nella prefettura di Hiroshima, ha trovato oltre 10 milioni di yen (circa 83.000 euro) in contanti nella spazzatura che stava trattando. Il denaro è uscito, quasi integro, dalla macchina trituratrice della spazzatura, tutte in banconote da 10.000 yen. Non si sa esattamente quanto denaro ci fosse inizialmente, perché una parte delle banconote è stata fatta a pezzi dalla macchina trituratrice. L’operatore ha chiamato la polizia per restituire il denaro trovato. La polizia però non crede di riuscire a trovare il proprietario del denaro: le autorità ritengono infatti che sia stato qualche cittadino distratto che ha buttato via qualche materasso o altre suppellettile dove era custodita la cifra, ad esempio qualcuno che non sapeva che la vecchia zia defunta da poco teneva lì dentro il denaro. Di conseguenza, se non sarà trovato il legittimo proprietario, l’operatore della discarica potrà chiedere che il denaro trovato venga assegnato a lui. Read more: http://notizie.delmondo.info/2013/03/13/spazzino-trova-113-000-dollari-nella-spazzatura/#ixzz2NbbWQKg6

15 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS Le protesi al seno sono un prestito o un regalo?

15 Marzo 2013, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2013/01/450x338xseno_thumb1_thumb.jpg.pagespeed.ic.6TY5P0BJB0.webp

 

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Quando si arriva al divorzio, spesso i sentimenti sono spesso esasperati, e si arriva a volte a contese alquanto insolite. È il caso di una coppia polacca, dove il marito ha fatto causa alla moglie per avere indietro i soldi dell’intervento al seno a cui la donna si era sottoposta. La donna, una modella 24enne di nome Patricja Pajak ha dichiarato di non voler restituire i soldi all’ex-marito, perché sarebbe stato lui ad insistere per l’operazione: “Non volevo fare l’intervento, ma lui continuava a insistere e a raccontarmi quanto era grande il seno della sua ex. Continuava a mostrarmi le sue foto, e insisteva che mi facessi ingrandire il seno. Siccome lo amavo, alla fine ho accettato, ma penso che lui fosse più innamorato delle tette che di me”. L’uomo, di nome Lukasz Molovik, non nega di avere insistito per spingere la ragazza all’operazione ma aggiunge: “Per essere onesti, non ho speso tutti quei soldi perché altri uomini possano divertirsi con quelle tette al posto mio”. Mettiamola così, almeno è sincero… Read more: http://notizie.delmondo.info/2013/03/14/le-protesi-al-seno-sono-un-prestito-o-un-regalo/#ixzz2NbaBIAPd

15 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS PER DARE FORMA ALLE NUVOLE BASTA UN PO TI FANTASIA!!!!!!!!

15 Marzo 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PROPOSTO DA Daniela Rita Caira
images--6-.jpgPer dare forma alle nuvole basta un po' di fantasia, non serve certo l'intercessione del Signore. Eppure più di una persona ieri, a distanza di qualche ora dall'elezione di Papa Francesco, ha "letto" nel cielo della Florida - esattamente sopra Palm Beach - un segno divino: una splendida nuvola a forma di angelo, resa ancora più suggestiva dalla luce del tramonto. Diversi utenti di Facebook l'hanno fotografata e pubblicata sul social network, dove è ben presto diventata virale. Un altro straordinario evento atmosferico contraddistinse, circa un mese fa, l'annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI: il fulmine che colpì la cupola di San Pietro, immortalato dai fotografi Alessandro Di Meo, dell'agenzia Ansa, e Filippo Monteforte per Afp

(a cura di Pier Luigi Pisa)

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SEZIONE VARIE NEWS Giudice vieta a padre di 9 figli di averne altri “finché non sarà in grado di mantenerli

15 Marzo 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2013/01/357x423xcorey-curtis-foto-da-thesmokinggun.com_thumb2_thumb.jpg.pagespeed.ic.qXxpqZApAc.webp

 

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Un giudice dei Wisconsin ha vietato ad un uomo, il 44enne Corey Curtis, di avere altri figli. Curtis ha generato finora nove figli (con sei donne diverse), ma il problema è che avrebbe una forte tendenza a “dimenticare” di pagare gli assegni di mantenimento per i figli, lasciando in arretrato quasi 50.000 dollari. Per questo motivo, diverse madri dei suoi figli lo hanno portato in tribunale per avere i soldi che spettavano loro per fare crescere i figli. Curtis si è difeso spiegando che la sua non era malafede, né voleva essere un cattivo genitore, ma semplicemente che non aveva i soldi necessari a pagare il dovuto. Il giudice ha però comunque condannato l’uomo a pagare gli alimenti arretrati, più altri 40.000 dollari di interessi, e anche a tre anni di condizionale, con un vincolo piuttosto insolito: se avrà altri figli nei prossimi tre anni, infatti, finirà dietro le sbarre. Il giudice, Tim Boyle. infatti ha detto che “il buon senso impone che non dovresti avere figli che non ti puoi permettere” 

15 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS Schianto a Castelliri nella notte: ferito giovane

15 Marzo 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/525783_ambulanza%20sera.jpg

 

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Castelliri - Schianto nella notte, poco prima dell'una, a Castelliri. Un'automobile, condotta da un giovane del posto, per cause ancora al vaglio di Polizia Stradale e Carabinieri della locale stazione ma probabilmente legate al manto stradale reso viscido dalla pioggia, è andata a finire fuori strada sbattendo contro il guard rail. Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco che hanno dovuto tirare fuori dalle lamiere dell'auto il ragazzo subito trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale "Santissima Trinità" di Sora.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

15 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS Ripartiti i tre pullman bloccati dal maltempo in Ungheria

15 Marzo 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6703923.1363337050!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Sono ripartiti questa mattina i tre pullman con 150 persone a bordo, la maggior parte toscani, bloccati dalla neve da ieri pomeriggio Tre pullman di due diversi tour operator, Santini e Fidelity, entrmbi di Castelnuovo Garfagnana, con a bordo circa 150 toscani, in gran parte della Valdinievole e della Garfagnana sono nuovamente bloccati dopo che stamani erano riusciti a riprendere il viaggio intorno alle 5. Erano rimasti fermi ieri pomeriggio sull'autostrada ungherese M7 a causa di una bufera di neve. "Siamo ripartiti questa mattina verso le 5 ma dopo poco l'autostrada è stata chiusa", ha raccontato all'Ansa uno degli autisti, Walter Casarotto. "Abbiamo imboccato una statale lungo il lago Balaton ma da mezz'ora siamo di nuovo fermi" a 98 km da Budapest. Nessun problema di salute per i passeggeri dei pullman, tra cui anche molti anziani, a parte la fame. "È dalle quattro di mattina di ieri che non facciamo un pasto decente", ha raccontato l'autista, "questa mattina siamo riusciti a mangiare solo qualche snack in una stazione di servizio e la paura è che neanche oggi a mezzogiorno si riesca a fare un pasto caldo",

FONTE IL TIRRENO

15 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA PALERMO Grandine in città, colline «bianche» Interrotti collegamenti con isole minori

15 Marzo 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/03/15/maltempo--401x175.jpg?v=201303151110

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La primavera siberiana «si trattiene» ancora nel Palermitano Neve tra Enna e Messina, al di sopra dei 500 metri PALERMO - Continua l'ondata di maltempo che da due giorni sta interessando la Sicilia, e in particolare il versante occidentale dell'isola. La "primavera siberiana" ha portato acquazzoni, grandinate, e un calo generale delle temperature su tutta la regione, e anche stamattina Palermo si è svegliata sotto l'abbondante pioggia che da ieri cade incessantemente sul capoluogo siciliano. Le macchine appaiono ricoperte di chicchi di grandine. Forti anche i venti che soffiano dai ovest, determinando intense mareggiate. Per tutta la giornata di oggi la situazione resterà critica, con un lento miglioramento soltanto a partire da domani. Ieri, la strada provinciale 102 bis tra i comuni di Monreale e San Giuseppe Jato, è stata interessata da un ribassamento del piano viario. La zona è stata transennata e messa in sicurezza dal personale della Provincia, e se oggi il personale dell'ente di Palazzo Comitini sarà al lavoro per ripristinare la transitabilità. Maltempo a Palermo NEVE SULLE COLLINE - Una spolverata di neve è caduta la scorsa notte sulle colline che circondano Palermo. Le cime stamattina appaiono imbiancate, e in particolare quella di monte Cuccio, che è la più alta con i suoi 1.050 metri. Un sottile strato bianco anche su monte Castellaccio, di 890 metri, affacciato sulla costa occidentale. ISOLE - In difficoltà a causa del maltempo i collegamenti con le isole minori della Sicilia. Per il forte vento e il mare agitato, sono saltate corse di aliscafo stamattina tra Ustica e Palermo e tra le Egadi e Trapani, e non sono salpati i traghetti per Lampedusa e Pantelleria. Disagi anche alle Eolie, soprattutto negli scali più piccoli, dove con il mare grosso non sono possibili manovre di attracco. TRA ENNA E MESSINA - Sulla Sicilia centrale al di sopra dei 500 metri di quota, tra le province di Enna e Messina, nevica. Spazzaneve sono al lavoro sulle strade statali 117 tra Nicosia Mistretta e 120 tra Cesarò e Nicosia. Crea problemi alla viabilità, dalle prime ore del mattino, anche il ghiaccio. Una leggera coltre di neve ha imbiancato i centri abitati dell'Ennese e quelli sui monti delle Madonie nel Palermitano, e dei Nebrodi e dei Peloritani nel Messinese. Sono molti i danni causati dal vento in tutta la regione, con alberi sdradicati e rami spezzati che si sono abbattuti su strade e automezzi in sosta. Mare in burrasca sulle coste occidentali della Sicilia, dove sono flagellati dalle onde in particolare i litorali del Trapanese. I nubifragi delle ultime 72 ore hanno provocato allagamenti in diverse zone.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

15 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Zingaretti: «Per Casa Peter Pan l'affitto sarà in comodato d'uso gratuito»

15 Marzo 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/14/La_Casa_--180x140.JPG?v=20130314161600

546841 107877906011914 428595964 nPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI ROMA - La Regione Lazio concederà in comodato d'uso gratuito la struttura dove ha sede la Casa di Peter Pan, in via San Francesco di Sales, a Roma, che dal 2000 ospita le famiglie con bimbi malati di tumore. Lo ha annunciato il governatore Nicola Zingaretti, che giovedì ha visitato la struttura: nei mesi scorsi l'Irai, società che fa capo per il 70 per cento alla Regione, ha chiesto alla onlus un adeguamento del canone d'affitto portandolo da 6.000 a 25.000 euro al mese, una cifra impossibile da corrispondere. Ora il comodato d'uso gratuito. La visita di Zigaretti giovedì (Foto Jpeg) «MODELLO DI SANITA'» - «Non sono venuto qui in campagna elettorale per tenere fuori la Casa di Peter Pan dal confronto politico. Ma la prima cosa che ho voluto fare da presidente della Regione è stata quella di visitare la struttura e garantire che andremo avanti sicuramente sulla strada del comodato d'uso gratuito», ha detto Zingaretti. «Questo per noi è solo il punto di inizio. Così abbiamo messo fine ad uno spiacevole incidente, abbiamo sanato un equivoco e ora troveremo altre strutture come quella di Peter Pan che possono essere protagoniste di un nuovo modello di sanità. La Regione farà la sua parte e lo farà in fretta», ha concluso Zingaretti.

 

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Confiscato il tesoro del clan di Gravina sigilli a beni per 100 milioni di euro

15 Marzo 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/15/seque--180x140.JPG?v=20130315102150

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sigilli a 96 appartamenti, 39 terreni e 6 società appartenenti ad un pregiudicato deceduto e i familiari BARI - I carabinieri del Reparto Operativo del comando provinciale di Bari, in applicazione della normativa antimafia, hanno confiscato beni mobili e immobili, per un valore di 100 milioni di euro circa, riconducibili ad un pregiudicato, nel frattempo deceduto, di Gravina in Puglia (Bari) e a suoi congiunti. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Bari (presidente La Malfa, a latere Marrone e Mattiace) su richiesta della Procura della Repubblica di Bari. IL SEQUESTRO - I sigilli sono stati apposti a 153 unità immobiliari (96 appartamenti e 57 locali commerciali, garage e magazzini) ubicati a Gravina in Puglia, Altamura, Turi, Casamassima, Bari, Gallarate (VA), Monfalcone (GO) e Corigliano Calabro (CS); - 6 società di capitali costituite da imprese edilizie; - 39 terreni ubicati ad Altamura, Gravina in Puglia, Turi e Casamassima; - 26 rapporti bancari, il tutto per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

15 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA Evasi 46 milioni, maxisequestro a Bulgari

15 Marzo 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

546841 107877906011914 428595964 nPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/14/bu_b1--180x140.jpg?v=20130314135511Sigilli al negozio di via Condotti. Indagati Paolo, Nicola e due manager. Il gruppo: «Le società estere sono reali» ROMA - Avrebbero nascosto all'erario circa 3 miliardi di euro di ricavi. E avrebbero evaso le imposte per 46 milioni di euro. Per questo motivo giovedì mattina i finanzieri del Comando provinciale di Roma si sono presentati nella sede del gruppo Bulgari, sul lungotevere Marzio, e hanno sequestrato beni immobili e mobili: nella lista anche lo storico palazzo di via Condotti. L'ACCUSA - Paolo e Nicola Bulgari (già azionisti e soci storici dell'azienda), Francesco Trapani e Maurizio Valentini, rispettivamente ex e attuale rappresentante legale della capogruppo italiana, sono indagati. Il reato contestato dalla procura di Roma è la frode fiscale prevista dall'articolo 3 del decreto legislativo 74 del 2000, in sostanza la costruzione di società e negozi societari in un'architettura fraudolenta. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero omesso di dichiarare in Italia ai fini Ires ricavi per quasi tre miliardi di euro nel periodo 2006-2011 attraverso l'interposizione di società con sede in altri Paesi europei. Così avrebbero distribuito dividendi pari a 293 milioni di euro evadendo 46 milioni di imposte. Se l'accusa sarà provata, gli indagati rischieranno la reclusione. L'inaugurazione del negozio Bulgari a Tokyo nel 2007: a destra Paolo Bulgari, al centro Francesco Trapani, a sinistra Nicola Bulgari (Ansa)

SEQUESTRO PREVENTIVO - Ed è proprio di 46 milioni il sequestro preventivo disposto dal gip Vilma Passamonti su richiesta del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, l'equivalente delle imposte che si presumono evase. Tra i beni colpiti rapporti bancari, assicurazioni sulla vita, partecipazioni societarie e numerosi immobili. Secondo la Finanza, il gruppo Bulgari avrebbe anche omesso di dichiarare una base imponibile Irap di oltre un miliardo e 900 milioni di euro, ma in questo caso scatteranno solo sanzioni amministrative. «ESCAPE STRATEGY» - Le indagini, scaturite dalle verifiche fiscali del Nucleo di polizia tributaria di Roma, hanno rivelato una «escape strategy» - così definita dai dirigenti del gruppo in un documento di nove pagine scoperto dalle Fiamme gialle - per sfuggire al sistema di imposizione italiano. Al centro della «escape strategy», secondo l'accusa, la normativa introdotta il 1° gennaio 2006 che riguarda la tassazione dei dividendi provenienti da Paesi a fiscalità privilegiata.

LA SOCIETA' IRLANDESE - La strategia individuata dai vertici della Bulgari era basata sulla ricollocazione dei margini mondiali di guadagno, tramite controllate estere, in Stati diversi dall'Italia e, in particolare, prima in Svizzera, poi in Olanda e infine in Irlanda. Proprio l'Irlanda, ritenuta dalla Finanza «l'unico Paese disponibile con una bassa pressione fiscale, 12,5%, non localizzato in un paradiso fiscale», era stata individuata come la «meta finale» della pianificazione fiscale del gruppo. A questo scopo era stata creata la Bulgari Ireland ltd (Beire), controllata al 100% dall'italiana Bulgari spa. Il compito, solo apparente, era di immagazzinare, conservare e spedire i prodotti finiti sia alle società commerciali del gruppo sia ai distributori terzi di tutto il mondo.

DISTRIBUZIONE IMMUTATA - Le indagini delle Fiamme gialle avrebbero appurato che, con la creazione di Beire, il processo distributivo dei prodotti a marchio Bulgari (tra cui gioielli, pelletteria e profumi) non avrebbe subito alcuna modica strutturale, sia per ciò che attiene il ciclo di trasferimento fisico delle merci, sia per ciò che riguarda le modalità di pagamento: lo avrebbero confermato i molti rivenditori esterni al gruppo sentiti come testimoni. Questi ultimi infatti avrebbero spiegato che, nonostante la costituzione della società irlandese, nulla sarebbe cambiato in relazione agli ordini e e alle merci. Solo il flusso di fatturazione sarebbe stato modificato in modo da far tassare i ricavi in Irlanda: Bulgari avrebbe dunque pagato l'aliquota del 12,5% e avrebbe distribuito i conseguenti dividendi alla controllante italiana. «IMPRESE ESTERE REALI» - Bulgari, dopo aver precisato di aver ricevuto a dicembre i verbali della Finanza, in una nota sottolinea: «Le società straniere oggetto di indagine sono imprese reali ed effettive, che ricoprono un incontestabile ruolo strategico per il gruppo, con circa 300 dipendenti di diverso profilo. Bulgari - prosegue il comunicato - intraprenderà tutte le azioni necessarie a chiarire la sua posizione di fronte alle autorità competenti». Lavinia Di Gianvito CORRIERE DELLA SERA

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