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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco, messa a Sant'Anna Poi l'abbraccio della piazza per l'Angelus

17 Marzo 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

546841 107877906011914 428595964 nINSERITO DA FABBRINI CINZIA

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/17/PAPA_FRA--140x180.JPG?v=20130317105649Attese a San Pietro almeno 100 mila persone. All'uscita della chiesetta saluta i fedeli ad uno ad uno ROMA - Si è aperta con un'ovazione nella piccola parrocchia di Sant'Anna in Vaticano la prima domenica di Papa Francesco. Il Pontefice giunto nella chiesa per celebrare la messa si ferma a salutare i tanti fedeli presenti, stringe le loro mani, si ferma a benedire alcuni bambini portati in braccio dai genitori, regala un fuori programma a un gruppo di argentini e poi si affaccia all'ingresso di Sant'Anna, in via del Mascherino, dove una folla lo acclama. Pochi minuti per salutare la gente assiepata lungo le transenne, poi rientra per la celebrazione. L'omessa dedicata alla misericordia e sul perdono de sull'esempio di Gesù. «Quello della sua Misericordia è il messaggio della Chiesa oggi». E all'uscita, ancora una rottura di protocollo: Francesco si è fermato a salutare i fedeli uno ad uno, tra abbracci e commozioni. E poi esce dalla Mura Vaticane, oltre a Porta Sant'Anna per salutare altri fedeli. ANGELUS - E Piazza San Pietro è già piena di fedeli che attendono il primo Angelus di Francesco. Intorno alla piazza è stata predisposta un'isola pedonale. Quella di oggi sarà comunque solo uan prova generale della cerimonia di insediamento di martedì. 

CORRIERE DELLA SERA

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA 33enne incinta in coma, nata bimba

17 Marzo 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/3/16/9153226f9f189cb6c519b1a466313f1c.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Con parto cesareo, donna alla 32esima settimana di gravidanza   CATANIA,  Una 33enne, I. G., in coma da due giorni ha partorito, con taglio cesareo, nella Rianimazione dell'ospedale Garibaldi di Catania dove e' ricoverata per un'emorragia celebrale. La donna era alla 32/ma settimana di gestazione. E' nata una bambina di 1,530 chili che e' stata trasferita nel reparto di Neonatologia, dove e' sottoposta alle cure, in incubatrice, per immaturi. E' il 14/mo caso in Italia, e il terzo alla rianimazione del Garibaldi di Catania, diretto dal dott. Sergio Pintaudi.

FONTE ANSA

17 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Emergenza sanità nel Lazio, in 10 anni sprecato un miliardo

17 Marzo 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

546841 107877906011914 428595964 nINSERITO DA CINZIA FABBRINI

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/16/11254250--180x140.jpg?v=20130316101728L'Asp: il 47% degli sperperi in strutture private, il 53% in quelle pubbliche. Ricoveri inutili o prolungati: un miliardo perduto Una protesta sotto la Regione Lazio (Eidon) ROMA - Un miliardo di sprechi dal 2001 al 2011 scoprendo tutto quello che non funziona in Asl, ospedali pubblici e cliniche del Lazio: ricoveri di malati che non dovevano essere ricoverati, ma curati in ambulatori e day hospital. Pazienti assistiti in reparto 4-5 giorni solo per fare una Tac, un intervento agli occhi o per piccoli problemi ortopedici, casi che potevano essere seguiti in day surgery. Non sono sbagli, ma truffe. Se alle cliniche vengono tagliati i fondi quando si scopre l'errore, negli ospedali pubblici con i conti in rosso, la Regione ripiana ugualmente il debito. È quanto emerge dall'Asp, l'Agenzia di sanità pubblica (Asp) della Regione, che ha costruito un complesso e accurato sistema di controlli alla luce di standard e regole ministeriali. Il 47% degli sperperi è emerso nelle strutture private e il 53% in quelle pubbliche. «Abbiamo scoperto tantissimi ricoveri inappropriati - spiega Gabriella Guasticchi, direttore generale dell'Asp - che non dovevano essere fatti perché il cittadino andava curato in ambulatorio o in day-hospital. Questo rappresenta un costo economico per il sistema sanitario e molto spesso anche uno stress ingiustificato per il paziente che sicuramente avrebbe preferito essere curato potendo stare meno tempo possibile in ospedale». Se ciò avviene (e l'Asp ha scoperto che capita spesso) la colpa è solo della cattiva organizzazione delle strutture, ma anche degli enormi interessi che ruotano tra centri pubblici e privati, da alcuni anni coinvolti nei tagli imposti dal Piano di rientro dal deficit (che si aggira sui 600-700 milioni solo nel 2012). «Il recupero di efficienza nell'organizzazione delle strutture credo sia centrale - sottolinea il direttore dell'Asp -. L'attività di controllo e monitoraggio ha portato in 10 anni ad individuare possibili risparmi per circa 1 miliardo di euro, intervenendo senza condizionamenti di nessun genere e fronteggiando forti interessi. Proseguire su questo fronte è fondamentale, e l'Asp, anche con la recente riorganizzazione, sta andando verso questo obiettivo». Quando gli esperti di statistica e di epidemiologia dell'Asp scoprono che un ospedale o una clinica ha fatto un ricovero che non andava fatto, contestano l'errore: «La struttura privata convenzionata può ricorrere a una commissione regionale che decide chi ha ragione - aggiunge Gabriella Guasticchi - ma nella maggior parte dei casi scatta una penalizzazione nel finanziamento previsto dalla Regione alla clinica». Nei casi di irregolarità gravissime, però, l'Asp può arrivare a chiedere la sospensione o la revoca della convezione. Analoga procedura è prevista per Asl e centri pubblici, ma a fine anno, se i bilanci sono in rosso, la Regione finisce ugualmente per dover colmare il deficit. Nel Lazio sono attivi circa 20 mila letti, ma spesso negli ospedali trovarne uno libero è un miracolo: «Noi rispondiamo alle indicazioni che ci vengono dalle norme regionali e nazionali come supporto agli organi politici - fa notare Gabriella Guasticchi -. Di sicuro una più appropriata gestione dei singoli posti letto eviterebbe molti problemi organizzativi». E magari pure qualche truffa. Francesco Di Frischia IL CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sacrofano, tenta di sgozzare la moglie con una lametta da barba, arrestato

17 Marzo 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

546841 107877906011914 428595964 nINSERITO DA CINZIA FABBRINI

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/17/sacrofano--180x140.jpg?v=20130317103517Il 52enne aveva già diversi precedenti per maltrattamenti ai danni della donna, ricoverata con fratture e un trauma cranico Grave episodio di violenza familiare sabato notte a Sacrofano, 20 km a nord di Roma. I carabinieri hanno arrestato un 52enne con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, sequestro di persona e riduzione in schiavitù ai danni della moglie di 44 anni. LA LAMETTA DA BARBA - L'uomo, che aveva numerosi precedenti di maltrattamenti ai danni della compagna, questa volta l'ha tramortita con un bastone, poi, con una lametta da barba, ha tentato di tagliarle la gola provocandole gravi ferite. I vicini di casa, in allarme per le urla della vittima, hanno chiamato il 112.

TRAUMA CRANICO E FRATTURE - I carabinieri, arrivati dopo pochi minuti, hanno dovuto sfondare la porta per fermare la furia dell'uomo: hanno trovato i mobili sfasciati, tracce di sangue in più parti della casa e la donna gravemente ferita a terra con il volto tumefatto. Ora è ricoverata all'ospedale Sant'Andrea della Capitale: ha riportato un forte trauma cranico, delle profonde ferite da taglio alla gola, la frattura di un braccio e la tumefazione parziale dei polmoni. I PRECEDENTI - Il marito, tradotto a Regina Coeli, era già stato arrestato in passato: nel 2002 per lesioni aggravate, sempre ai danni della moglie; nel 2008 per maltrattamenti in famiglia; nel 2011 per aver rovesciato volontariamente una pentola di acqua bollente sulle gambe della donna provocandole gravi ustioni (fonte Italpress).

CORRIERE DELLA SERA

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PUGLIA CALABRIA BARI Da Poma a Socrate, ecco i progetti flop «Una petizione per rimuovere i ruderi»

17 Marzo 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/16/ruderi_uno--180x140.JPG?v=20130316203115

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Gli impianti, installati nel 2000 e mai entrati in funzione, sono diventati pericolosi. Fermi i lavori per fibre ottiche BARI - È costato due miliardi delle vecchie lire, ma non è mai entrato in funzione: il progetto Poma è nato come un sistema di videosorveglianza per regolare gli accessi delle auto nel Murattiano. Gli impianti sono stati installati nel 2000 ma non sono mai stati accesi. Il ministero dei Trasporti inviò infatti una nota dichiarando il sistema non omologato e quindi impossibile da utilizzare. Sulla questione la Corte dei Conti ha aperto un’indagine mentre l’Amtab ha fatto causa alla ditta che ha realizzato le telecamere. Gli impianti, secondo l’amministrazione, non si possono rimuovere appunto perchè ci sono procedimenti legali in corso e nel frattempo, negli ultimi tredici anni questo sistema fantasma sta cadendo a pezzi. Lamiere, cavi elettrici in bella vista, le strutture di metallo stanno diventando un pericolo per l’incolumità dei cittadini oltre a rappresentare un problema anche dal punto di vista estetico. Per questo ieri è partita una raccolta firme, promossa dal consigliere circoscrizionale Giuseppe Corcelli per chiedere al Comune la rimozione del Poma. Bari, degrado ai sistemi Poma «Ci sono situazioni al limite - spiega Corcelli - questo sistema è pericoloso per i baresi. E’ in condizioni di abbandono, non c’è manutenzione e si rischia davvero che qualche pezzo possa cadere su un’auto o peggio. Per questo ho deciso di avviare questa petizione». Nei prossimi giorni saranno distribuite nei negozi le locandine della raccolta firme. L’obiettivo è di superare quota mille. «La petizione - prosegue Corcelli - sarà presentata ai consiglieri affinchè la inseriscano nell’ordine del giorno del consiglio comunale. Vogliamo risposte da parte dell’amministrazione sul perché queste strutture da 13 anni sono ancora lì». Corcelli presenterà, in un secondo momento, anche denuncia in procura. «Ribadisco - precisa - rappresentano un problema dal punto di vista della sicurezza». Le telecamere inoltre sono sprovviste di qualsiasi tipo di indicazione: molti turisti si sono ritrovati a chiedere informazioni per capire se gli impianti erano attivi o meno e se quindi potevano circolare nel centro. «L’amministrazione ci deve una risposta - continua il consigliere circoscrizionale - sono i cittadini a richiederla». Nel mirino della petizione non solo il progetto Poma, ma anche il progetto Socrate: si tratta di lavori che dovevano essere realizzati in 19 città italiane da parte della Telecom per potenziare la fibra ottica. Gli interventi non sono mai stati completati e oggi basta passeggiare per le vie del centro per scontrarsi con delle cassette grigie abbandonate, aperte e con fili scoperti. «Presenteremo al Comune anche una serie di foto con le situazioni più al limite - conclude Corcelli - le prime le abbiamo già individuate. Ci sono queste cassette grigie abbandonate con i collegamenti elettrici in bella vista. Chi ne risponde se succede qualcosa?». La petizione proseguirà nei prossimi giorni in diverse attività del centro. In poche ore sono state raccolte le prime 50 firme.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 MARZO 2013

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COSTIERA AMALFITANA NEWS FRANA ERCHIE IL BORGO DI MAIORI IN COSTIERA AMALFITANA ISOLATO. CHIUSA STRADA

17 Marzo 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Frana a Erchie in costiera amalfitana foto Positanonews

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Un masso è crollato lungo la strada che porta ad Erchie al villaggio marino più suggestivo della costa d' Amalfi. Sul posto sono intervenuti sia da Cetara che da Maiori, un ulteriore disagio per la Costiera amalfitana alle prese con la strada interrotta a Vietri sul mare per Salerno ed il maltempo. Sul posto vigili del fuoco di maiori e salerno, vigili urbani di maiori si sta e tecnici dell provincia di Salerno  in quanto la strada e' provinciale. Il Sindaco Antonio Della Pietra si e' attivato per scongiurare la chiusura della strada e l isolamento totale della frazione. Purtroppo alle 17 è stata disposta la chiusura della strada, il proprietario del fondo da cui si sono distaccati i massi si è impegnato ad intervenire entro pochi giorni. Speriamo 

 

AGGIORNAMENTI Una frana determina la chiusura della strada Provinciale per Erchie, l’unica via d’accesso al caratteristico borgo marinaro frazione di Maiori, lasciando praticamente isolate le 33 famiglie che, durante i mesi invernali, vivono nel villaggio. Una situazione veramente paradossale e, per certi versi, al di fuori di qualsiasi logica. Lo smottamento che ha determinato questo grande inconveniente si è verificato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16, e a collassare, a causa delle continue piogge di questi giorni, è stata una macera a secco, ossia il muro di contenimento dei caratteristici terrazzamenti, che sono uno dei segni distintivi del panorama della Costiera amalfitana. Sulla carrabile sono scivolati massi e fango ma, a consigliare di interdire la Provinciale, è stata la situazione di pericolo accertata dai tecnici e dai Vigili del fuoco del Distaccamento di Maiori. Perciò, nonostante si tratti dell’unica carrabile che conduce al paese, è stato deciso di dichiarare off limit la circolazione veicolare. Una situazione che dovrebbe restare tale almeno per 48 ore, il tempo per il proprietario del fondo di effettuare i lavori di messa in sicurezza, sono cominciati già questa mattina. Sono state, infatti, già allertate le ditte che si occuperanno delle operazioni di bonifica, che avranno inizio immediatamente, senza attendere ulteriori comunicazioni. Una volta terminati gli interventi in programma, si procederà al sopralluogo della zona, per verificare se siano stati eliminati tutti i pericoli, per poi dare il via libera al transito. Fatto sta che in questo lasso di tempo i residenti dovranno subire tantissimi disagi e saranno praticamente prigionieri, impossibilitati, infatti, a spostarsi con l’auto, anche se, a quanto pare, sarà consentito, in via eccezionale, il transito dei mezzi di emergenza, nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Gaetano de Stefano

FONTE POSITANONEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Muore a 5 anni durante lezione di judo Risultati autopsia: infarto fulminante

17 Marzo 2013, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/16/palestra_judo--180x140.jpg?v=20130316182912

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

l bimbo deceduto venerdì sera: vani i tentativi di rianimarlo SALERNO - È stato un infarto fulminante a stroncare la vita del bambino di cinque anni, deceduto venerdì sera in una palestra dove si praticano arti marziali a Borgo Carillia, frazione di Altavilla Silentina, nel Salernitano: è quanto emerso dall'esame autoptico eseguito oggi nell'obitorio dell'ospedale di Eboli. Il bambino era entrato da poco nella palestra del «Centro Sportivo Azzurra» per un corso di avviamento allo judo e aveva da poco cominciato a fare i primi esercizi quando si è improvvisamente accasciato al suolo. Vani sono stati i tentativi di rianimarlo. A prestare i primi soccorsi la madre del piccolo, che era in palestra per assistere alla sua lezione. ESAMI - Per la conferma dei primi risultati bisognerà attendere gli esami istologici che saranno eseguiti sui campioni prelevati oggi. I periti nominati dalla Procura della Repubblica di Salerno, il medico legale e l'anatomopatologo, entrambi del policlinico Agostino Gemelli di Roma, avranno 60 giorni di tempo per presentare una relazione dettagliata.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 MARZO 2013

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI VIA CRUCIS AL DUOMO CON IL CORO DI POSITANO RICORDANDO I CRISTIANI MARTIRI ALBANESI

17 Marzo 2013, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il coro di Positano con don Michele Fusco

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Amalfi - venerdi 15 marzo una toccante Via Crucis nel Duomo di S.Andrea, nel ricordo dei Martiri cristiani albanesi, con la partecipazione del coro di Positano " Laudate Dominum " diretto dalla Maestra Marianna Meroni.

La passione e la morte di Cristo fatto uomo rivissuta attraverso le letture delle sofferenze umane, del racconto delle torture alle quali erano sottoposti i sacerdoti cristiani in Albania, durante la persecuzione operata dal regime negli anni successivi alla seconda guerra mondiale. ll cosiddetto "bando di Dio" attuato dal regime dalla società albanese, avvenuto nel 1967, fu l'esito finale di una lunga e feroce persecuzione antireligiosa che a partire dal 1945 ha colpito i cattolici insieme con gli ortodossi e i musulmani. Tutte le chiese sono state distrutte, chiuse o adibite ad altri usi, persino palazzi dello sport. Alle repressioni del regime sono sopravvissuti trenta preti che hanno conosciuto tutti la detenzione, durante le 15 stazioni della Via Crucis, in particolare, sono state raccontate le torture subite dai sacerdoti cristiani rinchiusi nel monastero delle suore clarisse a Scutari, trasformato in carcere durante le persecuzioni.

Una Via Crucis quindi molto toccante, presieduta dal parroco di Amalfi don Michele Fusco, con una folta partecipazione di fedeli amalfitani, ai quali si è unito il coro di Positano 

 Peppe Di Martino Positanonews

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 16 MARZO 2013 A CURA DI CARMELA MALAFRONTE VIDEO

16 Marzo 2013, 13:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nA CURA DI CARMELA MALAFRONTE 

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APPROFONDIMENTO

Sabato 16: tempo migliore, oggi, un po' su tutto il Paese ma freddo al mattino per correnti da Nord e gelate diffuse al centronord; ultime piogge o deboli nevicate a 700 m  in mattinata sul Nord della Sicilia  e qualche addensamento per nubi basse sull'Abruzzo, Molise, sulla Puglia, localmente tra Campania e Calabria  ma poi subito schiarisce. Sole prevalente altrove. Da segnalare, però,  un aumento di nubi al Nordovest con tendenza la sera a deboli piogge o deboli nevicate fino a bassa quota sulla Valle d'Aosta e su Ovest e Nord Piemonte, poi nella notte peggiora su quasi tutto il Piemonte, sulla Valle d'Aosta, alta Lombardia,, localmente sulla Liguria con piogge più estese e locali nevicate anche fino a bassa quota.

Nord:  tempo stabile e ampiamente soleggiato un po' ovunque salvo una parziale nuvolosità sul Veneto e qualche nebbia mattutina sulle basse pianure lombarde. Tendenza adaumento di nubi al Nordovest verso sera con deboli piogge o deboli nevicate fino a bassa quota sulla Valle d'Aosta e su Ovest e Nord Piemonte. Nella notte si intensifica la nuvolosità su tutto il Piemonte, su alta Lombardia, localmente sulla Liguria  con piogge più estese e locali nevicate anche fino a bassa quota tra Piemonte e alta Lombardia. Temperature fredde le minime con valori spesso sotto zero in pianura e gelate estese; massime in leggero aumento sui 7/11° in pianura.

Centro: bel tempo soleggiato e stabile salvo qualche ultimo addensamento sul medio adriatico, specie sui rilievi tra Abruzzo e Molise. Più freddo al mattino con temperature minime intorno allo 0°  fino  in pianura, 0°  a Roma, e gelate diffuse; valori massimi  stazionari e compresi tra 7 e 12° in pianura Venti ancora moderati settentrionali sui settori e bacini adriatici, in rotazione dai quadranti orientali o meridionali altrove di intensità deboli o moderata, specie sul medio-alto Tirreno in mare.

Sardegna: bel tempo soleggiato e stabile ovunque con solo una locale parziale nuvolosità. Temperature  in lieve aumento con massime comprese tra 11 e 13° in pianura. Venti deboli variabili al mattinopoi tendenti a rinforzare da SE sui bacini, specie  sul Canale di Sardegna e sul Mare d Sardegna.

Sud e Sicilia: ultimi addensamenti al mattino sul Nord della Sicilia con deboli piogge sparse e fiocchi a 800 m ma migliora in giornata; nubi sparse altrove con addensamenti sulla Puglia e localmente sulle aree appenniniche ma senza fenomeni degni di nota e in un contesto in prevalenza soleggiato. Freddo al mattino con gelate estese fino a bassa quota, specie sui settori peninsulari; temperature massime in aumento  e comprese  tra 8 e 13 in pianura. Venti moderati o forti settentrionali sul basso Adriatico, Puglia, sullo Ionio, specie  centro-orientale, e moderati con rinforzi da NO sul Canale e Mare di Sicilia; venti deboli variabili altrove.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 16 MARZO 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Marzo 2013, 13:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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581435 345023432260645 374357776 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : SS. ILARIO e TAZIANO, Martiri - Patroni di Gorizia -,  S. GIOVANNI (Jean) de Brébeuf, Presbitero S.J. e martire

All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!». 
Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? 
Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?». 
E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui. 
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. 
Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?». 
Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!». 
Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? 
Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? 
Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». 
Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: 
«La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». 
Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea». 
E tornarono ciascuno a casa sua. 

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