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CAMPANIA NEWS Napoli, tragedia al Cardarelli: paziente si lancia nel vuoto e muore

20 Luglio 2013, 14:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130720_carda2.jpg

 

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Volo dal terzo piano del Dea, il dipartimento di emergenza accettazione. Sul posto è intervenuta la polizia NAPOLI - Tragedia all'ospedale Cardarelli di Napoli. Un paziente, ricoverato in neurologia, si è lanciato nel vuoto. Ed è morto. Il volo dal terzo piano del Dea, il dipartimento di emergenza accettazione. Sul posto è intervenuta la polizia. "Questo episodio - interviene Marco Tesone, del sindacato Nursing Up e responsabile della sicurezza - deve rappresentare un campanello d'allarme: bisogna correre ai ripari e fare istallare subito grate di sicurezza alle finestre come del resto erano già presenti nel vecchio reparto, anche perché l'ammalato neurologico è più esposto a crisi depressive e può andare in stato confusionale".di Maria Pirro

IL MATTINO

20.07.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ANCONA, AUTO SOTTO UN TIR IN GALLERIA: MUORE UNA COPPIA DI NOBILI ROMANI

20 Luglio 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ANCONA - Drammatico incidente stradale sulla statale 76 sotto la galleria di Camponocecchio, nel Comune di Genga. Il bilancio è di due morti, finiti con l’auto sotto un’autocisterna che trasportava gasolio, e due giovani fabrianesi feriti. All’origine dell’incidente dovrebbe esserci un frontale. In totale sono rimaste coinvolte tre auto e il mezzo pesante. VIVEVANO A ROMA Erano nobili residenti a Roma. La coppia deceduta nell’incidente di Genga era piuttosto nota a Jesi, anche se risiedeva a Roma. Il conte Giacomo Marcelli Flori e sua moglie Rosa Piccolomini Clementini Adami lasciano tre figli: Giovanni, Benedetta e Lorenzo. DISAGI IN STRADA Le operazioni di messa in sicurezza della strada sono proseguite a lungo. Le due vittime erano rimaste incastrate tra le lamiere dell’auto finita sotto il Tir che trasportava gasolio. Sul posto hanno lavorato i vigili del fuoco e la polizia stradale.

LEGGO.IT

20.07.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO NEW YORK GOOGLE, NUOVO DRIBBLING AL FISCO: NEL 2012 PAGA 'SOLO' 1,8 MILIONI

20 Luglio 2013, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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NEW YORK - Il fisco italiano si fa 'fregare' ancora una volta da Google. Nel 2012 la controllata Google Italy, ha verificato l'ANSA, ha pagato all'erario solo 1,8 milioni di euro, come nel 2011. Le strategie fiscali del colosso di Mountain View - un fatturato nel mondo da 50 miliardi di dollari e un utile di oltre 10 - sono nel mirino di molti Paesi europei. Il fatturato di Google Italy, che nel 2012 ha realizzato 52 milioni di ricavi e un utile di 2,5 milioni, è rappresentato quasi esclusivamente da servizi prestati alla filiale irlandese Google Ireland, vera macchina da soldi che incassa i ricavi pubblicitari del colosso. Attraverso una attenta pianificazione fiscale, Google è infatti riuscita già in passato a limitare al minimo il pagamento delle tasse, suscitando le ire di Paesi come Gran Bretagna, Francia e Italia, nelle cui casse ha versato importi irrisori. Nel novembre del 2012 l'allora sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, rispondendo a un'interrogazione parlamentare, aveva annunciato l'avvio da parte della Guardia di Finanza di una verifica straordinaria sulla filiale italiana di Mountain View, mentre l'Agenzia delle Entrate era al lavoro sull'esito di una precedente ispezione della Gdf, da cui era emerso che, tra il 2002 e il 2006, Google Italy aveva registrato redditi non dichiarati per circa 240 milioni (con un risparmio di 70 milioni di tasse) e Iva non pagata per 96 milioni di euro.

LEGGO.IT

20.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA ANNALAURA: "PICCHIATA DA MASSIMO DI CATALDO". IL CANTANTE SI DIFENDE: "NON CAPISCO, È SCONVOLGENTE

20 Luglio 2013, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Massimo Di Cataldo è salito ieri sera sul palco del premio Lunezia a Marina di Carrara con le lacrime agli occhi. Nessuno, apparentemente, tra il folto pubblico sapeva della brutta vicenda di cui da poche ore, era protagonista. Le accuse rivolte via facebook, con foto, di averla picchiata. Gli spettatori lo ha applaudito e lui per riconoscenza ha cantato altre due canzoni. Poi, assediato dai fan, ha firmato una valanga di autografi, prima di concedersi una pausa in un ristorante a due passi dal porto di Marina di Carrara. Intorno a mezzanotte si è seduto ad un tavolo, in veranda, accanto al suo manager Martino De Rubeis. Ha ordinato un piatto di verdure e una bottiglia d'acqua. "SCONVOLGENTE, TUTTO FALSO" Per quasi un'ora è stato al telefono, in disparte, coi propri familiari: «Tranquilizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero»: ha ripetuto al telefono. Prima di lasciare il ristorante, alle due di notte, ha ripetuto: «Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. È una cosa - ha aggiunto il cantante - che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perchè? Non lo so, forse perchè ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei». Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull'attendibilità di alcune foto che l'ex compagna Anna Laura Millacci ha postato sul proprio profilo Facebook tra cui alcune che ritraggono un feto morto in un lavabo ha un sussulto: «No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente». VERRANNO SENTITI Potrebbero essere interrogati dalla polizia nelle prossime ore Massimo Di Cataldo e la sua ex compagna Anna Laura Millacci, la quale ieri ha pubblicato delle foto sul suo profilo Facebook col volto sanguinante sostenendo di essere stata picchiata dal cantante e per questo di avere abortito. A quanto si è appreso, la donna avrebbe contattato i suoi legali. Sul caso indaga la squadra mobile di Roma, che sta accertando la veridicità delle accuse della Millacci e l'autenticità delle foto sul social network. Tra gli scatti anche quello che ritrae un grumo di sangue in un lavabo e che secondo l'accusa della donna sarebbe il feto abortito a causa delle botte ricevute dal compagno. LA DENUNCIA Sono foto choc quelle che posta su Facebook la ex fidanzata di Massimo Di Cataldo, Anna Laura Millacci.La didascalia che le accompagna dice: «Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d'angelo e aspetto da bravo ragazzo l'ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalia é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po' di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina». La donna denuncia anche la perdita di un bambino e invita le donne a ribellarsi a queste violenze domenstiche sottolinenado l'importanza, in tal senso, del social network. LE PAROLE AL SUO UOMO Anna Laura in un post sul suo profilo si rivolge anche allo stesso Massimo: «Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica.. alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor jekil e mr. Hide Sai...dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L'ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza ...visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte». LA POLIZIA INDAGA La polizia ha attivato verifiche su alcune foto che ritraggono un feto morto, postate sul profilo Facebook della compagna di un noto cantante romano. «Queste foto che ho postato - si legge su un post pubblicato dalla donna sul social network - sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne». «Anche quando ero incinta lui mi ha picchiata - si legge ancora - Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così». Infine la donna fa riferimento alla ex-moglie del cantante, che - sempre secondo quanto avrebbe scritto - avrebbe anche lei subito violenze«. La donna ha anche pubblicato delle foto di quello che sembra un feto morto in un lavabo, nel sangue, e il suo volto che appare tumefatto.

LEGGO.IT

20.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO METEO, IN ARRIVO UN'ONDATA DI CALORE. DA MERCOLEDI' A FINE MESE TEMPERATURE BOLLENTI

20 Luglio 2013, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MILANO - il fine settimana appena cominciato ci mostrerà il volto migliore dell’estate con tempo bello e temperature nelle medie di stagione. Una piccola goccia fredda però attraverserà il Paese dal Centronord al Centrosud, portando un po’ di rovesci e temporali, soprattutto a ridosso dei rilievi e nelle ore pomeridiane. Da lunedì l’instabilità si attenuerà e comincerà una progressiva rimonta dell’Anticiclone Nordafricano. Mercoledì in arrivo la seconda ondata di caldo della stagione. Il mese di luglio quindi si concluderà con giornate bollenti in gran parte del Paese.

LEGGO.IT

20.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Nasce il Partito dei Sardi

20 Luglio 2013, 14:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Battesimo a Abbasanta, pronti ad alleanza con centrosinistra Nasce il Partito dei Sardi  CAGLIARI, "Cominciamo a pensare e ad agire da Stato e da Nazione e l'autodeterminazione arriverà, magari non oggi, ma molto prima di quanto pensiamo". Franziscu Sedda e Paolo Maninchedda scaldano la platea degli oltre 300 simpatizzanti riuniti al Centro servizi Losa di Abbasanta per la prima uscita pubblica del neonato Partito dei sardi. Pronti ad una alleanza con il centrosinistra purchè le primarie del 29 settembre siano veramente aperte. In questo caso l'area sovranista correra' con Maninchedda.

ANSA

20.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Multiservizi: si tratta. Lavoratori scendono dal tetto

20 Luglio 2013, 13:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Martedì, presso la Prefettura di Frosinone, si terrà un incontro cui parteciperanno gli enti locali e si spera di poter raggiungere un accordo tra le parti. Il sindaco Ottaviani ha promesso di sbloccare i fondi Multiservizi: si tratta. Lavoratori scendono dal tetto Frosinone - I lavoratori della Multiservizi Spa hanno sospeso, ieri sera, poco prima delle 22, la protesta sul tetto della sede comunale di Frosinone che li ha visti per 5 giorni "occupare" l'area. Martedì, presso la Prefettura di Frosinone, si terrà, infatti, un incontro cui parteciperanno gli enti locali e si spera di poter raggiungere un accordo tra le parti. La promessa del sindaco di Frosinone Ottaviani, poi, di sbloccare i fondi destinati al pagamento dei dipendenti ha rassicurato gli animi e da qui la fine (momentanea) della protesta. I lavoratori sono scesi tramite la scala dei Vigili del Fuoco, che in questi giorni hanno presidiato Piazza VI dicembre insieme a Polizia Locale e Protezione Civile di Frosinone. Nella giornata di ieri, a solidarizzare con i lavoratori e parlare con loro, sono giunti l'eurodeputato Francesco De Angelis, l'onorevole Nazzareno Pilozzi di Sel, il senatore del Pd Francesco Scalia, Gianfranco Schietroma del Psi ed il consigliere regionale del Pdl Mario Abbruzzese.

CIOCIARIA NOTIZIE

20.07.2013.

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TOSCANA NEWS Omicidio all’ex deposito Atl, indagata Veronica Franceschi

20 Luglio 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Svolta nell’inchiesta: la donna che l’11 marzo scorso è stata accoltellata dall’ex sotto casa è accusata di aver preso parte al delitto con il suo persecutore LIVORNO. Clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio all’ex deposito dell’Atl di via Masi, dove il 12 giungo scorso è stato ritrovato il cadavere di Ismael Hosni, 30 anni, tunisino. I pubblici ministeri Giuseppe Rizzo e Luca Masini hanno infatti iscritto nel registro degli indagati anche il nome di Veronica Franceschi, 31 anni, la donna che l’11 marzo scorso era stata aggredita sotto casa e ferita a coltellate dall’ex compagno, Imed Hamdi, 36 anni. L’ipotesi dei carabinieri - tutta da dimostrare - è quella che la trentunenne, la sera precedente, abbia partecipato con il suo persecutore al delitto. È stato proprio l’ex fidanzato ad accusarla davanti ai magistrati durante un lungo interrogatorio. Una ricostruzione che nei giorni scorsi ha spinto gli inquirenti ad eseguire alcuni sequestri a casa della donna portando via dall’appartamento diversi indumenti. Su alcuni di questi sono state trovate delle macchie di sangue che adesso saranno comparate con il Dna della vittima. «Mi vuole incastrare ma io non ho fatto niente», ha sempre ripetuto la donna anche quando era venuta fuori l’ipotesi che ad uccidere il trentenne fosse stato il solo Imed Hamdi.

IL TIRRENO

20.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Si rompe condotta del metanodotto Incendio e paura. Il Comune: sicurezza

20 Luglio 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un vigile del fuoco all'opera

 

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Le fiamme sono state spente, non si esclude alcuna ipotesi Un vigile del fuoco all'opera Un vigile del fuoco all'opera PALERMO - A Sciara sono state spente le fiamme originate dalla rottura di una condotta del metanodotto. Ne dà notizia un portavoce della Snam. Per quanto riguarda le cause del rogo, la società - i cui tecnici sono già al lavoro per la riparazione della condotta - non esclude alcuna ipotesi, compresa una manovra errata di qualche mezzo agricolo, nonostante la condotta poggi a profondità superiori a un metro. ACCANTO AL CIMITERO - L'incendio si è sviluppato nell'area vicina al cimitero. Intanto, il capogruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Sciara, Mariano Mangano, annuncia un'interrogazione sulla vicenda: «Il metanodotto - dice - risale a 30 anni fa. Quanto accaduto dimostra che esistono rischi. Chiediamo verifiche accurate per garantire la sicurezza dell'impianto». VISIBILE DALL'AUTOSTRADA - Diverse squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate dall'alba per spegnere il grosso incendio. Il rogo, visibile anche dall'autostrada Palermo-Catania,all'altezza di Termini Imerese. Nella zona ha operanto anche il nucleo Nbcr del comando provinciale dei vigili del fuoco per scongiurare eventuali rischi ambientali. Il personale della Snam aveva provveduto a sospendere l'erogazione di metano dalla rete.

CORRIERE DAL MEZZOGIORNO

20.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Stazione-aeroporto, la prima corsa passeggeri soddisfatti del servizio

20 Luglio 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ieri l'inaugurazione

 

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Fino alle 10 oltre settanta persone hanno usufruito del nuovo collegamento inaugurato ieri Ieri l'inaugurazione Ieri l'inaugurazione BARI - È partita alle 5.10 la prima corsa per l'aeroporto con il nuovo collegamento ferroviario che ha registrato diversi consensi. Fino alle 10 di questa mattina si sono registrati una settantina di passeggeri. Il taglio del nastro con le autorità si è tenuto ieri. In 14 minuti è possibile raggiungere il terminal passeggeri, utilizzando una delle 36 corse a disposizione, dal lunedì al sabato (di domenica sono 23), con frequenza ogni 40 minuti. Bari è la terza città in Italia (dopo Roma e Milano) a dotarsi di una simile infrastruttura ed è la prima se si considera il fatto che, a differenza di Roma e Milano, in questo caso non si tratta di una navetta, ma di un vero e proprio treno che non collega solo la stazione del capoluogo regionale, ma tutti i comuni del nord barese e in futuro quelli dell’intera regione. Il costo del biglietto è di 4 euro in più rispetto al ticket ordinario: se si parte da Bari, il ticket costa 5 euro, da Barletta, invece, costa sui sette euro (3 euro e 60 per arrivare a Bari e poi 4 euro per l’aeroporto). I biglietti possono essere presi sia nelle stazioni sia all’aeroporto e sul web. Ieri si è tenuta la cerimonia di inaugurazione alla presenza del presidente della Regione Nichi Vendola, del presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, del sindaco di Bari, Michele Emiliano e dell’amministratore di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno. Ma dal Salento c’è chi chiede più attenzione per l’aeroporto di Brindisi. «Non c'è dubbio che si tratti di un’opera strategica per la mobilità pugliese - commenta il vice presidente vicario del Pdl della Regione, Saverio Congedo - e questo non può che farci piacere. Ma l’occasione fa riemergere inevitabilmente la triste realtà dell’altro grande aeroporto pugliese, quello di Brindisi, che è privo di una infrastruttura di questo tipo e che da sempre è carente proprio sul fronte dei collegamenti». Congedo chiede alla Regione di «dimostrare la stessa attenzione anche per il Salento, le cui esigenze sul trasporto sono forse diverse, ma non meno importanti di quelle di altre zone della Puglia. Anche per sciogliere il dubbio di baricentrismo - conclude - che spesso accompagna le strategie del governo regionale». Samantha Dell'Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

20.07.2013

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