PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bus precipita da viadotto Strage sulla Napoli-Canosa AGGIORNAMENTI FOTO E VIDEO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diversi i feriti tra i passeggeri, anche l'autista tra le vittime, il cui numero sale di minuto in minuto. Al momento sarebbero 38. Dieci, invece, le persone finora estratte vive dalle lamiere. Il pullman proveniva da Telese Terme ed era diretto a Giugliano. L'autostrada è stata chiusa al traffico
E' di 38 vittime e dieci ferite il bilancio del pellegrinaggio nei luoghi di Padre Pio finito in tragedia: un pullman con a bordo 48 pellegrini è precipitato ieri sera da un viadotto dell'autostrada A16 Napoli-Bari nella zona di Monteforte Irpino. Cinque i bambini feriti in modo grave: sono stati ricoverati tra Napoli, Avellino e Solofra. Il bus, dopo le operazioni di soccorso che sono durate tutta la notte è stato rimosso dal luogo del sinistro, mentre la Procura di Avellino ha aperto un fascicolo di inchiesta per fare luce sulle cause della strage. Omicidio colposo plurimo l'ipotesi di reato sulla quale si indaga.
Accertamenti tossicologici saranno effettuati sul cadavere dell'autista. I test per verificare l'eventuale presenza di droghe o alcol nel sangue, secondo quanto si apprende da fonti investigative, saranno effettuati attraverso l'analisi dei liquidi biologici. In gita, tutti insieme, ci andavano spesso. Secondo quanto raccontano alcuni parenti delle vittime davanti alla camera ardente allestita nella scuola di Monteforte Irpino (Avellino), sull'autobus c'erano chi aveva deciso di trascorrere un fine settimane al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita «come sempre», raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli che, neanche un mese fa, aveva compiuto 40 anni e che è fra le vittime dell'incidente. «Gli avevamo organizzato una festa a sorpresa - racconta Anna Caiazzo, che lavorava con lui
-; era la sua passione organizzare gite. Fra dieci giorni dovevamo partire per la Croazia, tutti insieme, come sempre». Uno dei feriti è stato trasferito stamani all'alba, intorno alle 6, nell'ospedale Ruggi D'Aragona di
Salerno dall'ospedale di Nola dove era stato portato dalle ambulanze e dove i sanitari avevano provveduto ad asportargli la milza. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, è stato trasferito all'ospedale di Salerno in quanto presenta delle fratture alle vertebre cervicali ed è politraumatizzato. È ora ricoverato nel reparto di rianimazione in gravi condizioni. In segno di lutto per il gravissimo incidente, il presidente del Consiglio Enrico Letta, che si trova ad Atene, ha annullato una visita in forma privata all'Acropoli che aveva programmato per questa mattina.
LA CITTA
AGGIORNAMENTI ORE 12.00 A CURA DI MICHELE PAPPACOA
AVELLINO - Cento metri contro il guardrail e poi il volo dal viadotto, un salto di 30 metri e poi lo schianto: quello che doveva essere un fine settimana di festa alle terme, con un pellegrinaggio a Pietralcina nella terra di Padre Pio, si è trasformato in una strage di innocenti: 38 vittime e 10 feriti, molti dei quali in gravi condizioni per un bilancio che non è ancora definitivo. I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per estrarre le vittime e i superstiti dalle lamiere contorte dell'autobus ormai ridotto a rottame che ieri sera è precipitano da un viadotto della A16 a Monteforte Irpino. Lungo la provinciale che porta a Taurano, proprio sotto il viadotto dell'autostrada, sono state allineate 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, pezzi di sedili dell'autobus e della barriera new jersey dell'autostrada travolta dalla folle corsa del bus. I corpi delle vittime sono poi stati portati nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino, trasformata in una camera ardente dove sono già arrivati diversi familiari e amici. Urla, pianti, disperazione sui volti. «Erano amici che andavano in gita spesso, si conoscevano quasi tutti - racconta uno di loro -. Avevano deciso di trascorrere un fine settimana a Telese Terme e poi un giorno a Pietralcina. Ad organizzare era sempre la stessa persona, Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli». Le operazioni di soccorso non sono ancora concluse: all'appello, dice il comandante dei Vigili del fuoco di Avellino Alessio Barbarulo, manca una persona: «La stiamo cercando, se è sotto le lamiere del bus cercheremo di trovarla il prima possibile, ma speriamo che qualcuno ci dica che non era sull'autobus». C'erano invece almeno cinque o sei bambini su quel pullman e al momento non sono miracolosamente tra le vittime: cinque di loro sono ricoverati all'ospedale Santobono di Napoli, due dei quali in gravi condizioni, mentre il sesto si trova sempre a Napoli ma al Cardarelli. Sia il bilancio dei feriti che quello dei morti non è però ancora definitivo e solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro più chiaro. Come non è assolutamente possibile, allo stato, stabilire le cause dell'incidente, che dovranno essere chiarite dall'inchiesta della procura di Avellino. TRE BIMBI IN OSPEDALE A NAPOLI, UNO GRAVISSIMO - Tre dei bambini coinvolti nel tragico incidente di Monteforte Irpino (Avellino), dove un bus è precipitato in una scarpata da un viadotto, sono ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Si tratta di due maschie ed una femmina. Uno dei due maschi è in rianimazione, l'altro è ricoverato in chirurgia d'urgenza, mentre la piccola è nel reparto di neurochirurgia, dove stanotte è stata sottoposta a un intervento chirurgico ed era già stata sottoposta a una tac dell'ospedale di Nola (Napoli), dal quale è stata poi trasferita. CORPI STRAZIATI È ancora in corso il riconoscimento delle salme dell'incidente della scorsa notte di Monteforte Irpino (Avellino). Le operazioni sono quanto mai complicate visto che i corpi, in alcuni casi, non sono affatto riconoscibili. Alcuni parenti hanno identificato i loro cari dalla fede piuttosto che da pezzi degli abiti che indossavano. Intanto il Comune di Monteforte Irpino sta provvedendo ad allestire gazebo e condizionatori nel cortile della scuola che ospita la camera ardente: il forte caldo di queste ore potrebbe, infatti, causare ulteriori malori tra i parenti delle vittime. LA WEBCAM SULLA A16 "ARRIVATO A VELOCITÀ SULLE AUTO" Il pullman coinvolto nell'incidente sull'A16 è giunto in «velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto, e tamponava una serie di autovetture, finendo poi fuori strada in corrispondenza del viadotto Acqualonga». È la ricostruzione di Autostrade. FERITI TRA LE ALTRE AUTO Prima di finire nella scarpata l'autobus proveniente da Telese Terme ha urtato altre sei automobili, provocando il ferimento di 14 persone che erano nelle vetture. Nessuna di queste è in gravi condizioni. Al bilancio di 38 morti e 10 feriti tra le persone che erano a bordo del bus devono aggiungersi altri 14 feriti lievi. BIMBI A BORDO Le prime notizie dicono che tre bambini, quattro donne ed un uomo sono stati estrati estratti vivi dalla carcassa del pullman. Ma il bilancio potrebbe essere molto grave. BILANCIO DESTINATO A SALIRE È destinato ad aggravarsi il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto in serata in Irpinia. Secondo i soccorritori ci potrebbero essere altre vittime sia all'interno del pullman, sia in mezzo alla sterpaglia del luogo dell'incidente. I vigili del fuoco stanno estraendo ancora i feriti.
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