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CULTURA E SPETTACOLI MUSICA E RICETTE SARDEGNA LA CANALIS SU TWITTER RISPONDE A VIERI: "HO PROVATO IL VERO AMORE

19 Luglio 2013, 16:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SARDEGNA - Alle parole tenere di Bobo Vieri, sembra rispondere direttamente Elisabetta Canalis dal suo account Twitter. "In questa vita penso di aver fatto tanto per l'Amore . Ho rischiato preferendolo alla mia professione, ho dato quando avrei dovuto invece ricevere, mi sono perdonata ed ho perdonato . Perche' solo così ho sconfitto l'infelicita' causata dai miei errori. Mi sono innamorata di qualcuno che non si e' innamorato di me , ho spezzato a mia volta il cuore a chi non potevo piu' dare altro che enorme affetto e quel tipo di sentimento distorto che nasce dopo un amore troppo forte e profondo. Sono un'eterna bambina che crede nel principe azzurro ma , che quando si presenta ,lo farebbe tornare da dove e' venuto piu' veloce della luce . In nome della liberta' . Il vero amore esiste , io l'ho provato nonostante mille difficolta'date dall'eta' , dal poco coraggio di crescere, dalle cose mai dette che gli uomini preferiscono non ascoltare. Amo ed amerò' sempre e ringrazio infinitamente Dio per avermi fatto provare che cosa significhi . Viva l'Amore e la sua irrazionalità' che ci rende vivi e che ci fa dare un senso a questa vita meravigliosa".

LEGGO.IT

19.07.2013.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA ABLYAZOV, RESPINTA LA SFIDUCIA AD ALFANO. BERLUSCONI: "LETTA MI È PIACIUTO MOLTO"

19 Luglio 2013, 16:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - L'Aula del Senato ha respinto la mozione di sfiducia, presentata da Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia e Libertà, a carico del ministro degli Interni Angelino Alfano. I voti contrari alla mozione sono stati 226; i favorevoli 55, 13 gli astenuti. I senatori presenti alla votazione sono stati 295, i votanti 294. La maggioranza richiesta era di 148 voti. Contro la mozione hanno votato tutti i gruppi della maggioranza (Pd, Pdl, Scelta Civica, Gal, autonomie); a favore Sel e M5S. Ad astenersi sono stati i senatori della Lega Nord. Alcuni senatori pd in dissenso dal loro gruppo, come Laura Puppato, non hanno partecipato al voto. «C'era una mozione di sfiducia, è stata respinta, sono soddisfatto», ha commentato Alfano, lasciando il Senato al termine delle votazioni. BERLUSCONI: LETTA MI E' PIACIUTO MOLTO «Sì, molto». risponde così Silvio Berlusconi ai cronisti che gli chiedono se gli sia piaciuto l'intervento del presidente del Consiglio, Enrico Letta. Uscendo dal Senato il Cavaliere, a chi gli domandava se fosse soddisfatto del voto, ha risposto: «sì certamente». LETTA: IMBARAZZO E DISCREDITO «L'espulsione della moglie di Ablyazov e della sua figlioletta è per noi motivo di imbarazzo e discredito». I vertici del governo, e quindi anche Angelino Alfano, non sapevano e non sono stati coinvolti nella vicenda Ablyazov, lo ribadisce il premier Enrico Letta parlando al Senato e sottolineando che la linea è quella della «totale trasparenza». «La relazione Pansa è approfondita, corretta e non fa sconti» e disegna «fatti che lasciano attoniti e che nel 2013 non devono più accadere», ha detto Letta, che ha aggiunto: «Basta con lo stato di precarietà permamente. È qualcosa che non mi appartiene come il tic costante del complotto e del mito del nemico brutto, sporco e cattivo nascosto dietro gli avversari politici». DAL PD INTERVENTO DURO Alfano «valuti se nell'agenda della sua giornata ci sia abbastanza tempo per l'incarico di vicepremier, di ministro dell'Interno e di segretario del Pdl». Così il capogruppo del Pd Luigi Zanda al Senato, dichiarando che il Pd non voterà la sfiducia ad Alfano per sostenere il governo ma che Alfano deve ancora «chiarire» sul caso Ablyazov. «Respingiamo la mozione contro Alfano, ma ricordiamo che servitori dello Stato devono essere non solo i funzionari di polizia ma anche i ministri della Repubblica». dice Zanda. Il Pd voterà no alla sfiducia ad Alfano nella «piena coscienza della necessità di assicurare continuità all'azione del governo, ma anche sapendo quanto il caso sia ben lungi dal potersi considerare chiuso». Zanda chiede «piena trasparenza dei fatti» sul caso Ablyazov. «È nostro dovere esprimere un giudizio molto severo sull'espulsione di Shalabayeva, su modalità, responsabilità degli apparati e anche responsabilità politiche dell'autorità politica». BERLUSCONI SCUOTE IL CAPO Gelo nei banchi del Pdl durante l'intervento del capogruppo del Pd Luigi Zanda che è stato molto duro nei confronti del ministro Alfano. In vari passaggi dell'intervento Berlusconi ha scosso la testa e scambiato sguardi con il vicepremier Alfano, seduto ai banchi del governo. Alcuni senatori del Pdl hanno poi fatto alcuni rumoreggiamenti. Applausi dai banchi del Pd e di Sel al termine dell'intervento del capogruppo. La tensione si è, poi, di fatto 'sfogatà sull'intervento successivo, quello di Laura Puppato (che ieri si è astenuta nel voto del gruppo del Pd sul no alle mozioni di sfiducia del ministro Alfano) che ha chiesto di intervenire in dissenso rispetto al proprio gruppo. Dai banchi del Pdl sono partiti fischi e qualche 'buuuù, qualcuno ha rumoreggiato e attaccato «non è in dissenso!», riferendosi evidentemente alla durezza delle parole utilizzate da Zanda nei confronti di Alfano. Il presidente Grasso è stato costretto più volte a intervenire per consentire alla senatrice di terminare il suo intervento ma chiedendole anche di specificare il suo voto e di stare nei tempi consentiti per questo tipo di interventi visto, anche, che dai banchi del Pdl in più di qualcuno in piedi indicava il proprio orologio per chiederle di chiudere. L'intervento della Puppato è stato applaudito dai banchi del Movimento 5 Stelle. PUPPATO: CI ASTENIAMO La senatrice del pd Laura Puappato annuncia che lei ed alcuni altri senatori del pd si asterranno sulla mozione di sfiducia contro Alfano. «Questa non è una mozione di sfiducia al governo ma un singolo ministro. E noi non possiamo votare la fiducia al ministro», dice in aula. M5S SVENTOLA AGENDE ROSSE Al termine dell'intervento del capogruppo del MoVimento 5 Stelle, Nicola Morra, che ha citato la ricorrenza della strage che ha portato alla morte del giudice Borsellino i senatori grillini si alzano in piedi sventolando delle agende rosse per ricordarlo. I senatori vengono ripresi dal presidente Pietro Grasso che, tra l'altro, ironizza sulla citazione 'sbagliatà fatta da Morra che ha parlato di Salvatore Borsellino e non di Paolo: «Noi - dice Grasso - dobbiamo ricordare Paolo Borsellino, non mi sembra che Salvatore Borsellino sia nelle condizioni di dover essere ricordato». Morra ammette l'errore e china la testa con i palmi delle mani rivolti in avanti in segno di scuse. GRASSO BACCHETTA IL M5S «Ieri il presidente della Repubblica...». «Non sono ammessi riferimenti al capo dello Stato». Botta e risposta tra il presidente del Senato Pietro Grasso e il capogruppo M5S Nicola Morra. Grasso stoppa Morra, quando tira in ballo Napolitano nel suo discorso sulla sfiducia ad Alfano, ma il 5 Stelle va avanti: «Credo il riferimento sia ammissibile, se poi sbaglierò dovranno i cittadini valutare». Morra prosegue con una citazione del capo dello Stato e Grasso interviene di nuovo: «Finisce qui la citazione», sollecita. VIDEO: IL BATTIBECCO MORRA-GRASSO SEL: PD SU ALFANO COME PDL SU RUBY «Alfano è stato complice o gravemente negligente. In entrambi i casi rassegnare le dimissioni sarebbe doveroso per lui, come imporle lo sarebbe per il presidente del Consiglio. In un Paese normale il Parlamento sentirebbe il dovere di votare la sfiducia». Loredana De Petris (Sel), accusa Alfano di aver «ingannato» le Camere sul caso Ablyazov. «Il Pd non voterà la sfiducia - nota - non perchè crede al ministro, ma perchè farà come il Pdl che non credeva alla barzelletta di Ruby nipote di Mubarak ma la votò, perchè gli fu ordinato». «Se l'azione del governo fosse così forte e produttiva di fatti positivi per il Paese, forse questa vicenda sarebbe stata affrontata in modo diverso. Lei stesso avrebbe chiesto e ottenuto le dimissioni di Alfano», dice la capogruppo di Sel Loredana De Petris, nell'Aula del Senato, rivolgendosi al presidente del Consiglio Enrico Letta. Sinistra e libertà, che ha firmato con il M5S la mozione di sfiducia ad Alfano per l'espulsione di Alma Shalabayeva, sostiene che «il ministro dell'Interno ha ingannato il Parlamento, quando ha scientemente omesso di leggere alcuni passaggi della relazione di Pansa, incluso quello che diceva che era stato Alfano a mettere in contatto il capo di gabinetto Procaccini con l'ambasciatore kazako. Il ministro - dichiara De Petris - è stato vago e reticente con questo Parlamento, ma non sono solo questi gli aspetti oscuri nella vicenda di Alfano. È chiaro a tutti che vi è stata un'inammissibile cessione di sovranità del nostro Paese nei confronti di uno stato estero». «Non vi era nessuna strumentalità nella mozione di sfiducia», sottolinea la capogruppo di Sel. E sollecita il premier Letta, «per la dignità di questo Paese, a impegnarsi direttamente per riportare in Italia Alma Shalabayeva e la sua bambina. Almeno questo». FINANCIAL TIMES: SI DIMETTA PER IL BENE DEL GOVERNO L'Italia «non può permettersi una crisi politica, ma se nessuno si assumesse la responsabilità di quanto accaduto (nel caso Ablyazov) la credibilità del governo sarebbe severamente minata. Sarebbe opportuno che Alfano si dimettesse, e lasciasse il suo incarico a un collega di partito». Lo scrive il Financial Times. «Il caso è imbarazzante per Roma - prosegue l'editoriale di Ft intitolato "Romès imbroglio" (l'imbroglio di Roma) - che è stata condannata dalle Nazioni Unite. L'Italia, membro fondatore dell'Ue, dovrebbe difendere i diritti umani, non consegnare persone innocenti a regimi spietati». «Se Alfano non è stato informato della vicenda ciò vuol dire che non controlla il suo ministero», continua l'articolo. Nel caso dell'espatrio forza di Alma, la moglie del dissidente kazako Mukthar Ablyazov, «ci sono sospetti che l'Italia abbia voluto fare un favore al governo del Kazakistan - prosegue Ft -. Roma ha forti legami commerciali con Astana, a dispetto delle carenze nella tutela dei diritti umani nel Paese».

LEGGO.IT

19.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATERA IL NIPOTINO DI 6 ANNI È MALATO: NONNO VITO LANCIA PETIZIONE ​ONLINE PER STAMINA

19 Luglio 2013, 15:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MATERA - Vito Tortorelli è nonno di Daniele, bimbo di 6 anni affetto dal morbo di Niemann-Pick. Da tempo ha iniziato una campagna su Facebook seguendo diversi casi simili a quello del nipote. Adesso lancia una petizione online diretta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l'obiettivo di consentire a loro di potersi curare con cellule staminali. La petizione è intitolata «Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: dare ai bambini malati rari le staminali della Stamina per sopravvivere». "RISPETTO PER LA VITA" Lo scorso 4 luglio il giudice del lavoro di Matera ha disposto con una ordinanza che gli Ospedali civili di Brescia riprendessero con urgenza il trattamento con le staminali. «Sostenere questa petizione - ha scritto Tortorelli nella motivazione all'iniziativa - vuol dire avere rispetto della vita degli altri soprattutto dei bambini affetti da malattie rare, indifesi dalle istituzioni irresponsabili come sta accadendo». UNA PRIMA VITTORIA NEL 2012 Già nel 2012 Vito Tortorelli aveva ottenuto una prima vittoria ribaltando una sentenza che gli imponeva di interrompere le cure con le cellule Staminali GLI ALTRI CASI Tante le battaglie alle quali il nonno di Daniele ha prestato attenzione, sfruttando sempre il canale di Facebook. Ad esempio c'è la storia di Giovanni Procentese, 9 anni di Salerno e anche lui affetto dal morbo di Niemann-Pick. Poi c'è la storia di Michela, 18 anni vittima di un parto difficile che non le permette di essere autosufficiente. E0 costretta a vivere in camper con la mamma Luigina Soldà per restare costantemente in contatto con l'ambiente marino, fondamentale per evitare un utleriore peggioramente della sua grave malattia. Cercano un appartamento vicino la spiaggia ma ancora nessuno è andato in loro soccorso. Di seguito invece un video di un intervento di Tortorelli al convegno "Vite Sospese" dello scorso anno, dove affronta il tema della cura con cellule staminali.

LEGGO.IT

19.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAVIA, SESSO NEL PARCO CON UNA BIMBA DI 9 ANNI: POLIZIOTTO LO SORPRENDE MENTRE FA JOGGING

19 Luglio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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PAVIA - Li ha sorpresi nudi mentre l'uomo stava costringendo la sua vittima a un rapporto sessuale orale. Per un 32enne di Pavia sono scattate le manette con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 9 anni. Ad arrestarlo è stato un poliziotto della Squadra mobile di Pavia che, libero dal servizio, stava facendo jogging, all'interno del parco della Vernavola tra la strada provinciale Vigentina e via Mirabello. VOLEVA ANDARSENE Quando i due si sono accorti della presenza dell'uomo, il giovane ha allontanato da sè la bambina ed entrambi si sono rivestiti velocemente quindi a passo spedito si sono allontanati. Un tentativo di fuga non riuscito: il poliziotto li ha immediatamente bloccati. Inutile il tentativo di difesa del 32enne: «non sono uno di quelli», ha detto rivolto all'agente della Questura. Per il giovane si sono aperte le porte della casa circondariale di Pavia.

LEGGO.IT

19.07.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Assalto in villa: i banditi puntano la pistola alla tempia di un imprenditore

19 Luglio 2013, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130719_581.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colpo da 25mila euro a Caorle. Vittima il titolare del ristorante "Ai Pini": aggredito non appena è sceso dalla macchina vota su OKNotizie Aggiungi a Linkedin Aumenta la dimensione del testo Diminuisci la dimensione del testo Commenti RSS La villa dell'imprenditore Vanni Doretto di Marco Corazza VENEZIA - Aggredito, picchiato e rapinato. L'agguato ieri verso mezzanotte ai danni di Vanni Doretto, 46 anni titolare del ristorante "Ai Pini", al civico 21 di viale dei Gabbiani del Lido Altanea di Caorle. Il commando, armato di pistola, si è fatto consegnare un bottino tra i 20 e 25mila euro, per poi legare la vittima in casa e scappare. Un colpo in piena regola che si è concluso con l’abbandono dell'auto con cui i malviventi si sono messi in fuga. Una Mercedes Classe A che i banditi hanno abbandonato a 100 metri dall'abitazione di Doretto, in via Pollastrona 8 ad Altanea. Da quella vettura gli investigatori dell'Arma hanno iniziato le ricerche, a partire dalle impronte digitali. Con ogni probabilità la banda, composta da tre persone, proviene dall'est Europa. Le imprecazioni pronunciate infatti alla vittima non lascerebbero molti dubbi sulla loro origine. Doretto dopo aver chiuso il locale, si è diretto a casa con l'auto e al momento di scendere è stato subito aggredito dai tre, coperti in volto dal passamontagna. Con la pistola in mano (pare una semi automatica), il gruppo ha trascinato il ristoratore in casa, dove vive da solo. Lo hanno malmenato per farsi dire dove fosse la cassaforte, che l'uomo non ha mai installato. Ne è nata una colluttazione, in cui Doretto ha cercato di difendersi, ferendo uno dei banditi alla mano e strappandogli il passamontagna. Poi hanno caricato la pistola e gliela hanno puntata alla tempia. La banda ha raccolto il consistente bottino in contanti, legando la vittima in casa con cravatte e cinture. Poi i tre si sono messi in fuga con la Mercedes che avevano a disposizione ed il cellulare del commerciante. In realtà i tre hanno percorso solo un centinaio di metri, poi hanno abbandonato l'auto, che non risulta rubata, poco dopo per mettersi in fuga tra i campi circostanti. A notare il gruppetto è stata una guardia giurata che vive in zona, che poi ha raccontato tutto agli investigatori. Intanto Vanni Doretto è riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto al 112 con l'aiuto del vicino. Subito sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Portogruaro e di San Donà che hanno setacciato la zona, senza trovare i banditi. Una battuta durata per tutta la giornata con i militari della Compagnia diretta dal luogotenente Corrado Mezzavilla, mentre il Nucleo operativo diretto dal Maresciallo Gianmarco Geminiani con i colleghi dell'Investigativo, agli ordini del maggiore Carmelo Graci e del capitano Enrico Risottino, stanno indagando sul caso, molto simile a quello accaduto 24 ore prima a Noale.

IL GAZZETTINO

19.07.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO, DONNA TROVATA MORTA IN CASA: GESTIVA UN NEGOZIO DI TELEFONINI

19 Luglio 2013, 15:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MILANO - Potrebbe trattarsi di omicidio. Il corpo senza vita di una donna è stato trovato questa mattina all'interno di un appartamento di via Ramazzini 4 a Milano, in zona Città Studi. Il cadavere è stato trovato attorno alle 9.10 dalla donna delle pulizie, che ha notato la porta d'ingresso aperta e ha avvisato la custode dello stabile. All'interno c'era il corpo della donna, che dalle prime indiscrezioni pare avesse del nastro adesivo sulla bocca. Sul posto sono impegnati gli uomini della Scientifica e gli investigatori della Squadra mobile. La donna trovata morta stamani in un appartamento di Via Ramazzini 4 a Milano, in cui viveva sola, è Nicoletta Figini, di 55 anni. La vittima gestiva un negozio di telefonia nei pressi della sua abitazione ed era conosciuta nel quartiere. Lo conferma uno dei condomini dello stabile in cui è stata trovata senza vita, che ha raccontato che la donna era «particolarmente riservata». Secondo i primi riscontri del medico legale, Nicoletta Figini sarebbe morta per soffocamento. La donna, che era vedova, era distesa in soggiorno, avvolta in un lenzuolo e legata con nastro adesivo e una corda. Scotch è stato utilizzato anche per bloccarle le gambe e le braccia e coprirle la bocca. Chi è entrato in casa, al settimo e ultimo piano dello stabile, lo ha fatto presumibilmente calandosi dal tetto con una corda, che è rimasta legata sul posto ed era visibile dal terrazzino della vittima. All'interno c'erano la tv e il condizionatore accesi e l'appartamento completamente a soqquadro. Nessuno dei vicini avrebbe sentito rumori.

LEGGO.IT

19.07.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, minaccia i genitori con la spada da samurai: arrestato

19 Luglio 2013, 15:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130719_katana111111.png

 

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Napoli. Una richiesta disperata d'aiuto nel cuore della notte, da un appartamento di Secondigliano. I carabinieri,arrivati sul posto, si sono trovati davanti un uomo di 27 anni che gridando come un ossesso minacciava i genitori di 63 3 60 anni ed i due fratelli, brandendo una spada da samurai, una katana. E' stato disarmato e messo in condizione di non nuocere. Ed è emerso che non si trattava del primo episodio del genere. Maltrattamenti e minacce si ripetvano spesso. La katana è stata sequestrata, il giovane è a Poggioreale.

IL MATTINO

19.07.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Arrestati 14 comunali assenteisti: blitz tra i dipendenti di piazza Cavour

19 Luglio 2013, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130719____cavour.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Operazione coordinata dalla polizia municipale che ha seguito e filmato i lavoratori di piazza Cavour del servizio fognature che timbravano per altre persone di Leandro del Gaudio - Quattordici dipendenti comunali di Napoli sono stati arrestati dalla polizia municipale al termine di una lunga e complessa operazione di pedinamenti e controlli: a turno alcuni si presentavano al lavoro e timbravano il cartellino anche a nome degli altri. Gli arresti sono scattati ieri e riguardano dipendenti degli uffici di piazza Cavour a Napoli. Tra i quattordici arrestati ci sono anche tre presunti "professionisti del badge". Tre timbratori di professione, specialisti del badge, che ogni mattina ripetevano sempre lo stesso movimento: sveglia alle sette, un passaggio in piazza Cavour, solita routine, che consisteva nel timbrare per decine di assenteisti. È questa l'inchiesta condotta dal pool mani pulite del l'aggiunto Francesco Greco e del Pm Giancarlo Novelli, che ha fatto emergere anche il ruolo di uno specialista del ramo: tra gli arrestati, un soggetto estraneo alla pubblica amministrazione, filmato in un mese mentre timbrava oltre quattrocento volte per decine di dipendenti del servizio fognature. Truffa e violazione della legge Brunetta, quella antifannulloni, i reati contestati. Sembra che le indagini siano scaturite da un servizio televisivo realizzato dalla trasmissione "Striscia la notizia".

IL MATTINO

19.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Maxitruffa prodotti bio,evasi 55 milioni

19 Luglio 2013, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Prosegue inchiesta Gdf Cagliari dopo 16 arresti mese scorso Maxitruffa prodotti bio,evasi 55 milioniCAGLIARI, Il 7 giugno erano state arrestate, in tutta Italia, 16 persone, in un'operazione della Guardia di Finanza partita da Cagliari su una maxitruffa di prodotti biologici. Ora le Fiamme Gialle hanno recuperato 40 milioni di euro di imposte dirette e oltre 1,5 di Iva (evasi anche 15 mln all'Irap). Sono state eseguite due verifiche fiscali nei confronti delle società Kapo Terra Kommerciale e Società Agricola Biostore, riconducibili ai principali indagati nell'operazione denominata ''Bio Bluff''.

ANSA

19.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Larve nella frutta del market rivale

19 Luglio 2013, 14:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGEA CECERE

A Alghero denunciati due dipendenti negozio generi alimentari Larve nella frutta del market rivaleCAGLIARI,   Per catturare più clienti nel loro negozio di generi alimentari non esitavano a spargere delle larve sulla frutta in vendita nel vicino supermercato. E' successo ad Alghero, dove due giovani sono stati denunciati dalla Polizia per corrompimento di sostanze alimentari e turbata libertà dell'industria e del commercio. Le indagini della Polizia erano scattate a seguito del rinvenimento di larve di insetto, sparse sopra le merci del settore ortofrutta di un supermercato algherese.

ANSA

19.07.2013.

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