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CIOCIARIA NEWS Ideal Standard: sit in di protesta e sciopero allo stabilimento di Roccasecca

23 Luglio 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/629240_sciopero%20braccia%20conserte.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I 300 lavoratori oggi hanno incrociato le braccia dopo la decisione dei sindacati che hanno proclamato otto ore di sciopero Ideal Standard: sit in di protesta e sciopero allo stabilimento di Roccasecca Roccasecca – Ideal Standard. Come era stato annunciato i lavoratori dello stabilimento di Roccasecca hanno iniziato, al termine della riunione sindacale, un sit in di protesta contro la decisione dell'azienda di chiudere il sito di Orcenico (Pordenone) e per chiedere garanzie sul futuro dell'impianto ciociaro. I 300 lavoratori dello stabilimento in provincia di Frosinone (sono oltre mille in tutto il Gruppo che produce e commercializza rubinetteria, sanitari e accessori per bagno) oggi hanno incrociato le braccia dopo la decisione dei sindacati che hanno proclamato otto ore di sciopero. A Roccasecca sono arrivati anche i consiglieri regionali Mario Abbruzzese (Pdl) e Marino Fardelli (Udc), oltre alla senatrice Maria Spilabotte (Pd). “La protesta di oggi - dice Enzo Valente,segretario provinciale dell'Ugl - e' stata decisa per esprimere solidarietà ai lavoratori di Orcenico dopo la decisione dell'azienda di chiudere lo stabilimento. Ma vogliamo anche chiarezza - conclude - sulle prospettive del sito di Roccasecca, che siamo pronti a difendere con ogni iniziativa possibile”.

CIOCIARIA NOTIZIE

23.07.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Nuovo suicidio dal ponte di Calignaia: un uomo si lancia nel vuoto

23 Luglio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Soccorritori nella zona, a dare l’allarme sono state due donne che hanno assistito alla scena dall'auto LIVORNO - Ennesimo suicidio dal ponte di Calignaia sul Romito, stamani alle 10,30. Un uomo si è lanciato nel vuoto, dalla parte che guarda Livorno, atterrando sulla spaggetta di sassi sottostante dove, a quell'ora, c'era già un buon numero di bagnanti, creando il panico. Due donne che stavano transitando a bordo di un'auto dell'Asl hanno chiamato subito soccorsi che si sono precipitati sul posto. Il 118 ha inviato un'ambulanza della Misericordia di Antignano. Via mare sono arrivati anche i mezzi di polizia, guardia di finanza e capitaneria di porto. Il corpo dell'uomo, di cui ancora non si conoscono età e residenza, è stato recuperato sugli scogli sotto gli occhi di decine di bagnanti e turisti. Sotto choc le due donne che hanno visto il suicida lanciarsi e hanno rilasciato le loro testimonianze ai vigili urbani. Secondo quanto appreso, il suicida aveva in tasca la chiave di un'auto: vigili e polizia stanno cercando una Citroen sul Romito.

IL TIRRENO

23.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS RAGUSA Sequestro di beni per mezzo milione a venditore ambulante: era uno "stiddaro"

23 Luglio 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A insospettire la Guardia di finanza gli ingenti movimenti di denaro nonostante un reddito dichiarato pari a zero RAGUSA - Beni per mezzo milione di euro sono stati sequestrati dai carabinieri a un venditore ambulante di Comiso ritenuto legato alla Stidda. Ingenti e per questo sospetti i movimenti di denaro, soprattutto in contanti, sul conto corrente dell’uomo, così come gli investimenti nel mercato immobiliare dal 2008 al 2011, nonostante un reddito dichiarato pari a zero. SEQUESTRI - I sigilli sono stati messi a appartamenti, terreni e conti correnti intestati fittiziamente alla convivente dell'ambulante e frutto, secondo carabinieri e magistratura, dell'attività legata al traffico di cocaina tra la provincia di Ragusa e quella di Catania.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Stop al piano di rientro, la Puglia respira Sbloccati 100 milioni, 1.600 assunzioni

23 Luglio 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Protesta degli operatori sanitari

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’intesa a Roma: termina una fase dolorosa con la quale la Regione ha corretto il bilancio sanitario di 450 milioni BARI - Oggi al ministero dell’Economia si scriverà la parola fine sul Piano di rientro dal deficit sanitario. I dirigenti ministeriali e quelli della Regione sanciranno, in un verbale di intesa, la scadenza dell’accordo triennale 2010-2012, firmato dal governo e dalla Puglia alla fine del novembre 2010 (dunque con quasi un anno di ritardo rispetto alle previsioni e conseguente concentrazione delle attività in un biennio). Con la firma di oggi si porranno le basi per l’avvio di un «Programma operativo per la riqualificazione del servizio sanitario regionale». Terminerà così una fase dolorosa e faticosa, con la quale la Regione ha impresso una possente correzione al bilancio sanitario di quasi mezzo miliardo di euro: 450 milioni era infatti il deficit stimato per il 2012. Dopo la cura da cavallo, l’anno si è invece chiuso con zero deficit e un utile di tre milioni (evento che non si ricordava da tempo). Oggi arriveranno due buone notizie. La prima è lo «scongelamento» di un centinaio di milioni dei 250 ancora nelle mani del governo. Si tratta di quelle quote di Fondo sanitario che vengono trattenute a Roma in caso di violazione del Patto di stabilità da parte della Regione interessata. La Puglia è incorsa ripetutamente nell’infrazione (2006, 2008 e 2009) e questo rappresenta il motivo per il quale è stata costretta alla correzione dei conti sanitari e al Piano di rientro. Altri 370 milioni «congelati» sono già stati trasferiti in Puglia dopo i traguardi intermedi raggiunti negli anni scorsi. La seconda buona notizia è che — con la fine del Piano di rientro e l’avvio del Programma operativo — termina la stagione del blocco al turn-over. Il che significherà l’apertura dei bandi di concorso per reclutare nuovo personale. Di quante persone parliamo? «Non meno di 1.600 — dice il direttore d’area Vincenzo Pomo che oggi guiderà la delegazione pugliese a Roma — e in particolare di almeno 500 medici e oltre un migliaio tra tecnici, infermieri, farmacisti, eccetera. Il Piano operativo di riqualificazione, del resto, non può fondarsi solo sul contenimento dei costi, ma deve consentire il sostegno a nuove iniziative». In particolare, il Piano operativo terrà conto dovrà essere rivolto ai risultati «non economici» che non siano stati raggiunti. Un rapido elenco: assistenza psichiatrica di 12 ore, assistenza domiciliare integrata, promozione dell’attività territoriale, aumenti dei parti vaginali e diminuzione di quelli cesarei, aumento dei day hospital e riduzione dei ricoveri, promozione dello «screening», riduzione delle liste d’attesa. Sia chiaro: i tecnici del ministero dell’Economia sarebbero dell’avviso di tenere la Puglia (e le altre Regioni nella medesima situazione) ancora in Piano di rientro, allo scopo di poter meglio controllarne i conti. Ma la cura imposta alla sanità negli anni scorsi è stata severa, ed ora occorre respirare. I numeri sono impressi nella mente di tutti: 22 ospedali chiusi (in cui tuttavia era concentrato solo il 2% dei ricoveri), 2.400 posti letto soppressi (2.000 pubblici, 250 privati, 150 ecclesiastici), abbattimento della spesa farmaceutica (da 940 milioni l’anno ai 690 del 2012). Dei 61 ospedali del 2010, ne restano 39. Lo scopo è di ridurne ancora il numero, almeno di un’altra decina e ciò per corrispondere agli standard di efficienza imposti a livello nazionale. Ma per far questo, tuttavia, occorrerà dotarsi di nuovi e più moderni ospedali in cui accorpare i reparti e renderli più efficienti. Il piano di edilizia è avviato, ma occorrerano anni per vedere i primi fabbricati. Francesco Strippoli

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Addio ecomostri di Montecorice: giù

23 Luglio 2013, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Vista con ecomostri

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Buonomo (Legambiente): azione che ci dà la forza di portare avanti nuove battaglie. Il sindaco: bella giornata MONTECORICE — Il primo dei 4 scheletri in cemento armato è andato giù ieri. Gli altri tre seguiranno la medesima sorte nei prossimi giorni. Ieri è iniziata la demolizione degli ecomostri realizzati alle Ripe Rosse, nel comune cilentano di Montecorice, dall'imprenditore Angelo Russo. Dopo 32 anni arriva dunque la parola fine per una vicenda emblematica, diventata un simbolo nazionale dell'aggressione del cemento al territorio. «Lì c'era una pineta», ricorda Giuseppe Tarallo, che è stato sindaco di Montecorice e presidente del Parco del Cilento e Vallo di Diano. «Nel 1981 Russo ottenne una licenza edilizia dal Comune, guidato all'epoca dal sindaco Greco, che mai avrebbe dovuto essere concessa. Si trattava, infatti, di un'area percorsa dal fuoco, di riserva integrale e che distava meno di 500 metri dal mare, limite imposto all'epoca dalla legge Porcelli». Iniziarono dunque i lavori e gli sbancamenti, proseguiti per anni, tra sequestri del cantiere, ricorsi al tar ed al tribunale del riesame. Ai primi due edifici, formalmente autorizzati, se ne aggiunsero poi altri due. «Nel 1998 — prosegue Tarallo — in qualità di sindaco dichiarai decaduta la licenza ed emisi ordinanza di abbattimento. Sottolineai, tra l'altro, che erano opere incondonabili». Il provvedimento fu impugnata da Russo al Tar ed al Consiglio di stato, con esito negativo. Ieri, finalmente, si sono messe in moto le ruspe.«La demolizione — sottolinea Pierpaolo Piccirilli, sindaco in carica a Montecorice — avviene adesso su iniziativa dello stesso Russo. Più volte, negli ultimi mesi, mi sono confrontato con lui, prospettandogli questa soluzione, che accelera i tempi e gli consente di risparmiare sui costi. È una bella giornata per chi ha a cuore le sorti del Cilento e crede in uno sviluppo che valorizzi le risorse del territorio e non ceda alla cementificazione». IL COMMENTO - Analogo il commento del presidente regionale di Legambiente, Michele Buonomo: «La demolizione degli ecomostri delle Ripe Rosse ci infonde allegria e forze per continuare la battaglia a difesa dei territori». Proprio a Montecorice è in atto un durissimo scontro tra l'amministrazione Piccirilli e Nusco immobiliare, la società di Mario Felice Nusco che ha in animo di costruire 116 appartamenti, negozi e locali vari in località San Nicola. Il progetto, che era l'incubo di Angelo Vassallo, sindaco della vicina Pollica assassinato in circostanze tuttora da chiarire il 5 settembre 2010, aveva già ottenuto il beneplacito della precedente giunta comunale, guidata dal sindaco Flavio Meola. A gennaio di quest'anno, invece, l'amministrazione Piccirilli ha deliberato lo stop alle ruspe, esprimendo parere sfavorevole al piano urbanistico attuativo che era stato proposto dal privato. IL PROVVEDIMENTO - Contro questo provvedimento Nusco ha presentato ricorso al tar, per una sospensiva. Il Tribunale amministrativo regionale, il 20 giugno, ha respinto l'istanza. La società non si è data per vinta ed ha presentato appello al Consiglio di stato, che potrebbe già pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva il 30 luglio. Data importante, quest'ultima, per le sorti del piccolo Comune cilentano. Lo stesso giorno, infatti, il consiglio di stato esaminerà, salvo rinvii, anche il ricorso dei fratelli Ruggiero, imprenditori di Campagna, contro un provvedimento della giunta finalizzato ad impedire, in località Agnone, l'ennesimo complesso turistico: Melaro 2. Potrebbe sorgere non lontano dal complesso Melaro 1, quello realizzato da Ferlaino. Nel frattempo, sta per essere finalmente approvato il piano urbanistico comunale, dopo decenni di assenza in cui, a dettare le regole, in virtù di un piano di fabbricazione a maglie larghe, è stato il partito del cemento, sponsorizzato dai locali referenti politici. Fabrizio Geremicca

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.07.2013.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Raccolti 350 litri di oli vegetali esausti

23 Luglio 2013, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il Comune di Cava de’ Tirreni ha aderito come lo scorso anno alla campagna di raccolta degli oli vegetali esausti. Un progetto ambientalista che tende al recupero delle biomasse di scarto attraverso la loro raccolta e trasformazione in energia rinnovabile. Il recupero di sostanze vegetali di scarto (olio vegetale, potature urbane, manutenzione boschiva, scarti agricoli o zootecnici) è considerato dal nostro ordinamento come misura idonea per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2020 dalla commissione Eu. I benefici sono numerosissimi: nuove opportunità di occupazione (la raccolta degli scarti vegetali permette di produrre materiali e coprodotti che potranno essere venduti sul mercato o restituito alla cittadinanza come si sta facendo in questi giorni all’isola ecologica del Comune, in via Angeloni, con la distribuzione gratuita di compost, prodotto dalla maturazione dell’umido raccolto in città)- riduzione del processo di decomposizione che trasforma le sostanze vegetali in metano (potente gas serra, 20 volte più inquinante della CO2) e conseguente diminuzione delle emissioni in atmosfera. L’iniziativa ha riscosso un ottimo successo di partecipazione della cittadinanza. Al gazebo, allestito dai dipendenti dell’ufficio Ambiente e dell’isola ecologica in piazza Duomo, si sono recati centinaia di cavesi per sversare nell’apposita tanica il loro olio vegetale usato. Raccolti alla fine della mattinata oltre 350 litri di olio. Simpatici e utilissimi gadget sono stati distribuiti a tutti i virtuosi cittadini: imbuti da poter avvitare su bottiglie in plastica da riciclare per la raccolta casalinga di olio esausto e piccole taniche. Soddisfatto l’assessore Fortunato Palumbo che ha seguito tutta l’operazione sin dal montaggio della postazione di piazza. «La risposta dei nostri concittadini è stata più che positiva. La cultura ambientalista che Cava dimostra in ogni occasione è più forte di qualche attacco che invece da alcuni arriva all’ambiente cittadino. Un piccolo gesto come quello di non buttare l’olio utilizzato in cucina può, invece, essere determinante per la salvaguardia del nostro habitat naturale. Da settembre ho predisposto una raccolta domiciliare nelle frazioni degli oli esausti».

CAVAREPORTER

23.07.2013.

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CILENTO NEWS Nidificazione disturbata della tartaruga Caretta caretta a Palinuro. Fare Verde Cilento inoltra un esposto alla Procura

23 Luglio 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/20072013_tartaruga-caretta-caretta-palinuro_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Comunicato stampa - L’associazione Fare Verde circolo del Cilento ha inoltrato un esposto alla Procura di Vallo della Lucania per probabile violazione del DPR 5 giu. 1995 e legge Quadro 394 del 1991

Ambedue le norme vietano esplicitamente “l’uccisione, la cattura, il disturbo della fauna selvatica” nel PNCVD

Ebbene nella notte tra il 16 e 17 luglio una tartaruga marina Caretta caretta specie protetta da Direttiva Habitat perché in grave pericolo d’estinzione, ha nidificato nell’unico pezzo di spiaggia libera rimasta tra lidi privati delle Saline comune di Centola Palinuro, Sito di importanza comunitaria nel Parco nazionale. 

E’ noto che la tartaruga marina è estremamente sensibile nell’atto di nidificazione a urla, rumori, luci, disturbi di ogni genere
Ebbene l’esemplare protetto è stato “accompagnato” per tutta la operazione naturale da forti disturbi provenienti da persone presenti sul luogo. 

Foto e video testimoniano questo atto inconsueto e gratuito dei suddetti che hanno addirittura distribuito il materiale alla stampa convinti di aver contribuito alla informazione scientifica. 


Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=nidificazione-disturbata-della-tartaruga-caretta-caretta-a-palinuro-fare-verde-cilento-inoltra-un-esposto-alla-procura&ID=16696#ixzz2ZrRCjeXK

CILENTO NOTIZIE

23.07.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Via San Renato: strada al limite (se non oltre) della praticabilità

23 Luglio 2013, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. É la strada che collega l'incrocio di Marano con la zona di Cesarano ma per le migliaia di persone che vi transitano quotidianamente somiglia più ad un percorso di guerra che non ad un'arteria stradale. Già con la nostra inchiesta “Sorrento Cross” ci interessammo in particolare di via San Renato caratterizzata dai dislivelli più evidenti e pericolosi di Sorrento. A causare questo effetto “gommone” sono le radici dei giganteschi alberi che costeggiano la strada, i quali hanno completamente rialzato l'asfalto e, in alcuni casi, creato crepe anche nel marciapiedi. Un situazione difficile da risolvere perché nel sottosuolo della zona passa anche un piccolo rivolo sotterraneo, che parte da Casarlano ad arriva al mare, costringendo le radici a “spingere” verso l'alto e quindi a creare dei potenziali pericoli per gli automobilisti, ma sopratutto per i centauri. Sono stati innumerevoli gli interventi nel corso degli anni per cercare di limitare il problema, ma mai nessuno è riuscito a risolverlo in maniera definitiva. Naturalmente tagliare gli alberi sarebbe un vero attentato alla natura, ma non si può rischiare di lasciare una strada così trafficata in una situazione di impraticabilità. In quel tratto, inoltre, i camion del supermercato “Pollio” scaricano merci all'interno del parcheggio: la manovra d'ingresso, in retromarcia, e' quasi impossibile perché proprio all'altezza del cancello si trova un dislivello molto evidente che rende pericoloso l'ingresso. “Abbiamo assegnato l'incarico all'ingegnere Giuseppe Ruocco di Massa Lubrense di trovare una soluzione che salvaguardi la salute dei cittadini e anche quella degli alberi – dichiara l'assessore alla Manutenzione stradale a al Verde pubblico, Raffaele Apreda –. Si sta prendendo in esame la possibilità di eliminare gli alberi dal lato destro della carreggiata, quindi dalla parte del supermercato per intenderci, ed ingrandire il marciapiedi dal lato opposto in modo da allargare la carreggiata permettendo così alle radici degli alberi di crescere indisturbate e allo stesso tempo mettere in sicurezza la strada. Inoltre – conclude Apreda – a settembre quella zona sarà interessata dai lavori per la metanizzazione e già da ora di sta pensando di posizionare i tubi dal lato destro, proprio in virtù dei prossimi interventi previsti in quella zona”. Quando c'è in ballo la natura e l'incolumità dei cittadini è sempre difficile trovare la giusta soluzione, ma è palese che via San Renato va messa in sicurezza, prima che sia uno spiacevole evento ad accendere i riflettori sulla problematica di questa strada.

SORRENTOPRESS

23.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Segnalati 105 farmaci potenzialmente pericolosi

23 Luglio 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

406759 584141881612477 523799944 n (1) INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Segnalati 105 farmaci potenzialmente pericolosi - ecco la lista

 

SONO 105 I FARMACI CHE DA OTTOBRE DI QUEST’ANNO SARANNO OBBLIGATORIAMENTE SEGNALATI CON UN TRIANGOLO NERO ROVESCIATO PER TUTELARE I CONSUMATORI

Lo rende pubblico l’EMA, chiarendo che “non vuol dire che la medicina non sia sicura, ma che si vogliono incoraggiare professionisti sanitari e pazienti a segnalare le reazioni avverse sospette, quando si tratta di un farmaco nuovo sul mercato o c’è una limitazione nei dati disponibili sulla sua sicurezza”. Si tratta di farmaci con nuove sostanze attive, farmaci biologici (del tipo dei vaccini) oppure prodotti sui quali l’azienza, per qualche motivo, non ha fornito dati sufficienti. Per il settore italiano, se n’è occupata l’Aifa, che, sul suo sito ufficiale, insieme con l’elenco dei farmaci sottoposti a segnalazione, ha dichiarato: “Si tratta di un provvedimento che rafforza la sorveglianza post marketing a tutela della salute dei cittadini e che prevede un’ulteriore attività di vigilanza per quei medicinali per i quali sono disponibili dati di sicurezza limitati, nell’ottica della trasparenza e del maggior coinvolgimento di pazienti e operatori sanitari nella segnalazione di reazioni avverse”. Per la causa, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha anche aperto una sezione dedicata alla farmacovigilanza nel proprio sito ufficiale. La più soddifatta della decisione è stata la FederAnziani, che con un “finalmente” ha commentato quella che può essere una svolta positiva a favore degli anziani rispetto alle “reazioni avverse” di molti farmaci. La nuova campagna ”Occhio al triangolo: al minimo sintomo avvertici” sarà lanciata in tutta Italia dall’associazione a favore dei 3 milioni di anziani assuntori di farmaci nel Paese, ma soprattutto per sensibilizzare la popolazione ad una problematica di questo calibro.

 

IN DEFINITIVA I FARMACI AI QUALI BISOGNERA’ FARE ATTENZIONE SONO:

Adasuve, Adcetris, Aldurazyme, AMYViD, Arzerra, Atriance, ATryn, Benlysta, Betmiga, Bexsero, BindRen, Bosulif, Bretaris Genuair, Caprelsa, Ceplene, Champix, Cinryze, Cleviprex emulsion for injection 0.5 mg/ml, Constella, Cuprymina, Dacogen, Dexdor, Diacomit, Dificlir,

Edarbi, Edurant, Eklira Genuair, Elaprase, Eliquis, Elvanse2, Enurev Breezhaler, Esbriet, Eurartesim, Eviplera, Evoltra, Exjade, Eylea, Fampyra, Firdapse, Fluenz, Forxiga, Fycompa, Gilenya, Glybera, Halaven, Ilaris, Incivo, Increlex, Influsplit Tetra3, Inlyta, Intelence, Invirase, Ipreziv, Jakavi, Jentadueto, Jetrea, Jevtana, Kalydeco,

Krystexxa, LacTEST, Lyxumia, Naglazyme, NexoBrid, Nimenrix, NovoThirteen,
Nulojix,
Optimark, Pandemrix, Perjeta, Picato, Pixuvri, Prialt, Replagal, Revestive, Rienso,
Ryzodeg,
Seebri Breezhaler, Selincro, Teysuno, Tovanor Breezhaler, Trajenta, Tresiba ,
Trobalt, Tygacil, Tysabri,

Tyverb, Vectibix, Vedrop, Ventavis, Vepacel, Victrelis, Votubia, Vyndaqel,
Xagrid, Xalkori, Xgeva,
Xiapex, Yellox, Yervoy , Yondelis, Zaltrap, Zelboraf, Zinforo, Zytiga.

 

Fonte
 Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 

 

 

 

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO TEATRO FESTIVAL DOMANI CONFERENZA STAMPA IERI SERVIZIO SU RAI TRE . SI ARRIVA FINO A PRAIANO

23 Luglio 2013, 10:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Luglio/new/newPositano_Il_Campo_Da_Tennis_Sede_Principale_Del_Teatro_Festival_Premio_Annibale_Ruccello.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Positano Teatro Festival domani conferenza stampa ieri servizio su Rai Tre. Questa mattina erano al lavoro il sindaco Michele De Lucia con il regista Gerardo d' Andrea al campetto da tennis dove è la location principale del Positano Teatro Festival che si appresta ad essere la principale manifestazione del genere non solo in Costiera amalfitana, ma in Campania, con riscontri anche all'estero. Domani mattina alle 10 la conferenza stampa a Napoli , seguita da Positanonews. Ieri sera servizio su Rai Tre che metteremo in rete in giornata . Interviste al sindaco, a D'Andrea e a Sergio Bella dello stabilimento Da Adolfo a Laurito Sono sette i posti che faranno da "teatro" per l'edizione 2013 del Premio Annibale Ruccello, dal 29 Luglio al 10 Agosto. Il sagrato della Chiesa Madre, Santa Maria Assunta che aprirà con " Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo con Fausto Alesi, il 3 agosto sarà la piazzetta di Montepertuso con "Pulcinella e l'erede Universale" di Massimo Di Matteo e Sergio Di Paola con Peppe Miale conosciutissimo sul palco del Premio Ruccello il 30 luglio sarà il quartiere di Liparlati ad accoglierela manifestazione con " Concerto in blu", un omaggio a Domenico Modugno con Lalla Esposito. dal 1 agosto lo storico Teatro del Tennis accoglierà 9 spettacoli compresa la serata del Galà con la consegna del Premio Annibale Ruccello. Martedì 6 agosto sarà Praiano ad accogliere il Positano Teatro Festival con " ...è calva ..ma a volte usa le parrucche" uno spettacolo di Ciro Pellegrino con Carlo Liccardo, Viviana Esposito, Diego Sommaripa, Roberta Astuti, Yuri Napoli, Francesco Saverio Esposito. Sulla piazzetta di Nocelle il 7 agosto torna Massimo Masiello con " Tutta pe' mme" accompagnato dai musicisti Gaetano Cassese, Mimmo Fiscale, Peppino Fiscale,Peppe Donato e Tonia Carbone. Ultimo sito scelto da Gerardo è la piazzzetta di Chiesa Nuova .. con Antonella Morea nell' inCANTO di PARTENOPE 2 con interventi estemporanei di Gerardo D'Andrea. Foto Massimo Capodanno

POSITANONEWS

23.07.2013.

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