PUGLIA CALABRIA NEWS Barletta, il tribunale chiude non c'è alcuna deroga
INSERITO DA ANGELA CECERE
Decisione in commissione di manutenzione Il presidente Bortone: «Siamo obbligati dalla legge» BARLETTA - Il tribunale di Barletta chiude. Lo ha deciso la commissione di manutenzione del tribunale di Trani, che ieri ha votato a maggioranza per l’accorpamento della sezione distaccata alla sede centrale. Il che vuol dire che i dipendenti saranno smistati tra i quattro palazzi di giustizia operativi a Trani e anche le cause ancora pendenti a Barletta dovranno essere rifissate nelle aule giudiziarie tranesi. Stessa sorte per l’Unep (gli ufficiali giudiziari) di Canosa, dove era rimasto in servizio solo un impiegato. La decisione di sopprimere la sede di Barletta (con i pareri contrari dell’Ordine degli avvocati, rappresentato in commissione da Carlo Barracchia, e del sindaco Pasquale Cascella) è una presa d’atto di quanto previsto dal decreto 155/2012, quello che ha disposto la riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie in tutta Italia. Questo, in pratica, stabilisce la cancellazione delle sezione distaccate a partire dal 13 settembre, con l’unica eccezione di quelle sedi che abbiano subìto interventi di ristrutturazione negli ultimi anni. Barletta era l’unica delle cinque sezioni distaccate del tribunale di Trani a non rispondere a questo criterio, nonostante una disponibilità — comunicata al ministero dalla commissaria prefettizia Anna Marina Campese nei mesi scorsi — ad accollarsi le spese per i prossimi cinque anni, allo scopo di smaltire i carichi pendenti. È quanto hanno fatto anche le amministrazioni degli altri Comuni interessati, ma in nessun caso è arrivata risposta alle richieste. Per questo il presidente del tribunale, Filippo Bortone, non ha potuto fare altro che riunire la commissione e prendere atto del fatto che almeno per Barletta non c’è più niente da fare, in attesa di sapere se le altre sedi potranno effettivamente rimanere operative per le vecchie cause. «Non potevo fare altro che applicare la legge», ha spiegato Bortone, il quale ora deve cercare di organizzare al meglio i palazzi della giustizia tranese. Nell’immediato alcuni dipendenti della sezione di Barletta, che già si occupano delle questioni penali, andranno sicuramente a lavorare a palazzo Torres (sede di procura e tribunale penale). Mentre è da verificare se altri potranno essere sistemati anche a palazzo Gadaleta (sede del fallimentare), dove si registrano continui distacchi di calcinacci. Ma qualcuno potrebbe trovare spazio tra palazzo Candido (sezione civile) e i cinque uffici già pronti di palazzo Carcano (destinato a diventare sede della giustizia civile e, invece, mai completato). Tramontata l’ipotesi di poter utilizzare da subito i Capannoni Ruggia, una struttura di proprietà comunale, il sindaco Luigi Riserbato — presente ieri alla commissione di manutenzione — ha messo a disposizione una palazzina in via Montegrappa, che ha tre piani disponibili. «Ora si dovrà fare la verifica di cablaggi, collaudi e risolvere il problema degli ascensori che non sono a misura di disabili — spiega Bortone —. Nel frattempo stiamo seguendo la questione della cittadella della giustizia, che alcuni privati vorrebbero realizzare nell’area della distilleria. Se realizzata potrà essere un’ottima cosa per la giustizia tranese». Carmen Carbonara
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
30.07.2013.
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INSERITO DA EVA PAPPACODA 

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