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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bancarotta fraudolenta e frode fiscale, quattro imprenditori arrestati

31 Luglio 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sequestrati case e conti correnti per 5,5 milioni di euro Società cartiere e false fatturazioni per guadagni illeciti BARI - Quattro misure di custodia cautelare (tre in carcere ed uno ai domiciliari) sono state eseguite questa mattina all’alba dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari congiuntamente a militari della Tenenza di Gioia del Colle, nei confronti di imprenditori indagati a vario titolo per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, alle false comunicazioni sociali ed alla bancarotta fraudolenta. Nei confronti degli arrestati sono inoltre in corso di esecuzione sequestri di beni mobili, immobili e somme di denaro per un valore pari a circa 5,5 milioni di euro. L'INCHIESTA - Le misure cautelari giungono al termine di una complessa attività di polizia giudiziaria che trae origine dalla sentenza di fallimento emessa dal Tribunale di Bari nel 2009 nei confronti della Cospet S.r.l. di Gravina in Puglia , esercente l’attività di «costruzione di edifici residenziali e non residenziali», società sul conto della quale era stata ipotizzata la distrazione e il depauperamento dei beni sociali da parte degli amministratori. Le indagini consentivano di raccogliere gravissimi indizi di reato in ordine all’esistenza di un’associazione a delinquere, promossa e diretta da vari soggetti appartenenti ad uno stesso nucleo familiare - i fratelli Domenico e Giovanni Petrone, il figlio di quest’ultimo, Filippo Petrone e Gasperino Erriquez cognato di Giovanni - dedita alla commissione di reati fallimentari (per distrazione e documentali), tributari, societari e contro la fede pubblica. Il cosiddetto «Sistema Perrone» era alimentato dalla coesistenza di alcune società «pilota», attive nel settore dell’edilizia e del mercato immobiliare, realmente operative, e da numerose società «cartiere», riconducibili alla medesima gestione – e tutte caratterizzate dalla presenza di compiacenti «prestanome» che consentiva ai protagonisti di lucrare guadagni illeciti attraverso lo spregiudicato ricorso a false fatturazioni per operazioni economiche inesistenti e riferite a tali realtà di impresa ricomprese nello stesso «gruppo». Successivamente, mediante condotte distrattive, dette società venivano «svuotate» dei beni sociali sino a condurle deliberatamente al fallimento mentre l’occultamento e la distruzione sistematici delle scritture contabili impedivano la ricostruzione della relativa movimentazione e precludevano ogni forma di ristoro dei creditori. GLI INDAGATI - I «prestanome» erano tutti «scelti» tra i dipendenti ed i collaboratori del Gruppo Petrone ed erano «costretti» ad accettare gli incarichi conferiti in quanto un loro rifiuto avrebbe potuto comportare la perdita del posto di lavoro, spesso unica fonte di sostentamento familiare. Il sistema illecito consentiva di praticare prezzi altamente concorrenziali per l'ottenimento di commesse (a titolo di subappalto) da parte di società che avevano ottenuto appalti banditi da enti pubblici (tra i quali il Comune di Bari). Sotto questo aspetto le indagini consentivano di accertare il ricorso da parte degli indagati all’alterazione e falsificazione di documenti pubblici. In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita presso la sede della Cospet S.r.l., veniva rinvenuta carta intestata di uffici pubblici, timbri di funzionari della pubblica amministrazione (Comune di Gravina in Puglia) ed altra documentazione artefatta (certificati di conformità agli originali, certificazioni anagrafiche, autentiche di firme, denunce presentate ad organi di Polizia, modelli CUD, documenti unici di regolarità contributiva). L’importo delle fatture per operazioni inesistenti emesse e/o utilizzate dalle società riconducibili al sodalizio criminoso veniva quantificato, complessivamente, in euro 54.186.175,00, pari ad una somma evasa al fisco di circa 5,5 milioni di euro. Per tale motivo, l'autorità giudiziaria ha disposto, oltre alle misure di custodia cautelare personali nei confronti dei promotori dell’accertata frode fiscale, anche il sequestro preventivo per equivalente delle somme di denaro e dei beni nella disponibilità degli stessi fino alla concorrenza di circa 5,5 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono due fabbricati ed un terreno siti in Gravina in Puglia (BA), un fabbricato sito in Castellaneta Marina (TA), quote societarie di alcune delle persone giuridiche oggetto d’indagine e disponibilità bancarie.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

31.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Adescata sul web: video hot di minorenne finivano in rete. Oscurati siti albanesi

31 Luglio 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le indagini della procura salernitana: la polizia postale localizza e fa sequestrare i server con video e foto SALERNO - Era stata adescata sul web da un uomo senza scrupoli, che con foto e video hot di una minorenne si arricchiva pubblicando le immagini su siti ospitati da server albanesi. La polizia postale ha scoperto la storia di abusi, salvando così una minorenne salernitana costretta da mesi a cedere alle terribili richieste dell'«orco» conosciuto via internet che la ricattava. Quando la piccola ha deciso di interrompere ogni contatto, si è vista recapitare foto e filmati che la riguardavano, inviate tramite la rete anche ad amici e conoscenti. L'inchiesta che ha portato alla scoperta della vicenda è stata condotta dagli agenti sotto il coordinamento della locale procura della Repubblica guidata da Franco Roberti. LA DENUNCIA - Dopo la denuncia presentata della madre della minore sono stati individuati e oscurati dei siti web con indirizzi IP localizzati in Albania. A questo punto personale della polizia postale si è recato nella capitale albanese dove, in accordo con la magistratura locale, sono state perquisite sei abitazioni e sequestrato materiale informatico.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

31.07.2013.

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CILENTO NEWS Capaccio, Consiglio straordinario sul Lavoro: presente assessore regionale Nappi

31 Luglio 2013, 11:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CAPACCIO. Iniziative per il lavoro e lo sviluppo economico-produttivo-sociale della Piana del Sele e del Cilento: è questo l’ordine del giorno del Consiglio comunale monotematico convocato, in sessione straordinaria, per giovedì 1° agosto prossimo, alle 16:00, presso la "Sala Mucciolo" della Banca di Credito Cooperativo di Capaccio Paestum, a Capaccio Scalo. Sarà presente l'assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi. Si tratta del primo di una serie di Consigli comunali monotematici, previsti nelle prossime settimane, fissati dal Comune di Capaccio Paestum per discutere di problematiche che accomunano i comuni del Cilento e della Piana del Sele. Al Consiglio del 1° agosto, così come ai prossimi che verranno convocati, sono stati, infatti, invitati anche i sindaci del comprensorio, i rappresentanti di enti e associazioni di categoria, i presidenti della banche del territorio e rappresentanti sindacali. L'assise pubblica è aperta ad imprenditori, allevatori, operatori turistico-balneari, sindacati, cooperative ed associazioni di categoria, oltre che a tutti i cittadini interessati. Ai prossimi Conisigli monotematici straordinari, a seconda dell’ordine del giorno, saranno invitati gli assessori regionali Fulvio Martusciello (Attività produttive), Giovanni Romano (Ambiente), Pasquale Sommese (Turismo) e Daniela Nugnes (Agricoltura).

http://www.stiletv.it/index.php/news/13231/Capaccio_Consiglio_straordinario_sul_Lavoro:_presente_assessore_regionale_Nappi#sthash.iGui3W2E.dpuf
STILETV
31.07.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS I parenti dei pazienti di villa Simpliciano: la struttura sanitaria offre tutti i comfort

31 Luglio 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

META. I familiari dei 37 pazienti della clinica di via Cristoforo Colombo, sequestrata il 13 luglio scorso per presunte carenze igienico-strutturali si oppongono alla chiusura. Un secco e deciso “no” allo stop all’attività, ribadito ieri mattina nel corso di un’assemblea pubblica cui hanno preso parte anche i dipendenti ed il direttore sanitario, Giuseppe Califano. Al termine, i familiari dei degenti hanno sottoscritto un documento in cui dichiarano, ciascuno sotto la propria responsabilità, che “i pazienti ricoverati nella struttura godono di tutti i comfort: reparti sempre puliti, cucina con vitto buono ed abbondante, operatori e medici altamente professionali, nessuna porta o portone chiuso a chiave ed orari di visita molto elastici”. Una presa di posizione netta nei confronti delle accuse mosse dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata, che da due settimane indaga sulle (presunte) condizioni di degrado, riscontrate dai carabinieri del Nas durante il controllo del 13 luglio scorso. Pochi giorni fa, con un’ordinanza, il pm Rosa Annunziata ha disposto lo sgombero di villa Simpliciano. Allo stesso tempo, però, il magistrato ha assegnato ai vertici della residenza sanitaria un termine di 90 giorni per l’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria: un intervento in programma già da tempo, poi sospeso all’indomani del blitz dei Nas e del successivo sequestro preventivo disposto dalla procura. “Chiederemo la sospensione dell’ordinanza emanata dal pm e, appena possibile, ci confronteremo col procuratore-capo Alessandro Pennasilico”, fanno sapere Vincenzo Maiello e Vincenzo Cannavacciuolo, legali di Antonio Giaccoli, titolare della società che gestisce villa Simpliciano. Nel caso in cui i magistrati dovessero bocciare l’istanza di sospensione dello sgombero, gli avvocati valuteranno l’opportunità di promuovere un incidente di esecuzione, prima di rivolgersi al Riesame con l’obiettivo di ottenere il dissequestro della clinica. Lo sgombero di villa Simpliciano rischia di provocare conseguenze drammatiche per i malati e per le loro famiglie. Per i 37 pazienti psichiatrici ospitati nella clinica, alcuni dei quali affetti da gravissime turbe comportamentali, ci sono due possibilità: l’affidamento alle rispettive famiglie o ad altre residenze sanitarie assistite. “In entrambi i casi, la decisione ci penalizzerebbe – sottolineano i parenti di un ospite di villa Simpliciano -. A casa, i malati non potrebbero beneficiare dell’assistenza di cui necessitano. E non desideriamo nemmeno il trasferimento presso altre residenze sanitarie perché nessuna struttura è efficiente e confortevole come quella di Meta”. Un giudizio ribadito nel primo pomeriggio di ieri a Luigi Esposito, direttore del Distretto sanitario della penisola sorrentina, che ha voluto incontrare personalmente i familiari degli ospiti di villa Simpliciano. La chiusura della residenza sanitaria di Meta potrebbe avere ricadute pesanti anche a livello occupazionale. Sul personale della clinica, infatti, aleggia lo spettro del licenziamento. In caso di definitiva chiusura, infatti, quasi quaranta persone tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari ed impiegati, potrebbero ritrovarsi senza lavoro. Ecco perché all’assemblea di ieri mattina ha preso parte il sindacalista Franco Reale, in rappresentanza della Cisl, accompagnato dal delegato aziendale Antonio Buonfiglio, il quale ha sottolineato che “non ha senso penalizzare i dipendenti di una struttura che, come garantiscono persino i familiari dei pazienti, è un’autentica clinica-modello”. Nel frattempo continuano le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata. L’intento del pm Rosa Annunziata è quello di ricostruire le procedure autorizzative e di controllo relative all’attività della clinica, che è stata sequestrata per presunte carenze igienico-strutturali. Oltre al verbale ed ai filmati realizzati dai Nas, e che sono attualmente al vaglio dei magistrati, ci sono anche le autorizzazioni rilasciate dall’Asl e dal Comune di Meta e quelle per il ricovero di ciascun paziente. Sotto la lente d’ingrandimento dei pm sono finiti pure la pianta organica, i titoli dei vari dipendenti e la documentazione relativa all’impiantistica ed alla sicurezza. È la strada seguita dalla procura per chiarire cosa abbia provocato il degrado riscontrato dai Nas in una clinica che, a detta di molti, rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello della sanità locale. I legali dei vertici di villa Simpliciano, intanto, hanno trasmesso ai magistrati la documentazione relativa ai pazienti più gravi con l’obiettivo di dimostrare come alcuni ospiti siano oggettivamente difficili da gestire. Ad assistere Antonio Giaccoli, legale rappresentante della società che gestisce villa Simpliciano, sono i penalisti Vincenzo Maiello e Vincenzo Cannavacciuolo; a difendere Giuseppe Califano, direttore sanitario della clinica di Meta, sono invece gli avvocati Salvatore e Giuseppe Vitiello.

SORRENTOPRESS

31.07.2013.

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO TEATRO FESTIVAL OGGI NEMA PROBLEMA AI GIARDINI DEL TENNIS DI VIA PASITEA

31 Luglio 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Luglio/new/newPositano_Teatro_Festival_Oggi_Nema_Problema_Ai_Giardini_Di_Via_Pasitea.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Positano Teatro Festival oggi Nema Problema ai Giardini di Via Pasitea Positano Teatro Festival oggi Nema Problema ai Giardini del Tennis di Via Pasitea. La perla della Costiera amalfitana con la manifestazione di Gerardo d' Andrea è perla della Campania del teatro. Un'escursus in vari generi, con una verticalizzazione ed orizzontalizzazione degli eventi, voluta dal sindaco Michele De Lucia, che hanno dato la possibilità di far conoscere ed apprezzare vari angoli di Positano ognuno con la sua piazza che si è trasformata in teatro d' eccellenza, hanno visto calcare varie scene dalla suggestiva piazzetta della Chiesa Madre, con un De Filippo interpretato da Alesi di grande spessore, a una godibilissima serata con Lalla Esposito a Liparlati e oggi si "ritorna" nella sede fissa di Via Pasitea con spettacoli tutti i giorni che arriveranno anche a Praiano nel cuore della costa d' Amalfi NEMA PROBLEMA (Storia di un Ritorno) di Laura Forti con Giampiero Judica regia Pietro Bontempo “NEMA PROBLEMA” è un urlo contro la guerra a cui l’autrice Laura Forti dà vita in questo testo duro e spietato sul conflitto tra Serbi e Croati del 1992. Una requisitoria dura e violenta sulla guerra in Jugoslavia, un monologo magmatico e bellico, dal ritmo narrativo incalzante, che penetra la coscienza e inchioda… Un fiume di parole in compenetrazione totale con il corpo vibrante di spasimi, lo straniamento folle di chi ha l’orrore negli occhi e nelle vene, “NEMA PROBLEMA” è una verità implacabile sulla stupidità umana che genera le guerre… Pietro Bontempo Quello che mi ha colpito in questa storia è stato il “dopo”, quello che è successo quando il mio amico è tornato a Milano, il suo chiudersi in casa a guardare il muro, il suo vedere immaginari cecchini sui tetti delle case il rifiuto di prendere i farmaci per il bisogno rabbioso di ricordare, il volere che gli altri gli facessero una domanda, che rompessero il muro di indifferenza e il bisogno di scappare al parco per rinchiudersi in una campana di silenzio. Mi chiedevo come si fa a riprendere vita e giovinezza, dopo che hai visto la morte e la crudeltà, dopo che hai assistito a quello che può fare di più orribile un essere umano ad un altro essere? Non so se la sua ferità guarirà mai, non so se sia possibile tornare alla propria vita e salvarsi, una volta che la corazza è forata e il dolore ci ha morso. Che dobbiamo fare quando quello che percepivamo come “lontano” diventa improvvisamente “vicino”. Questo testo non è certo una risposta, è semplicemente la storia di uno come noi che viveva a Milano e si è ritrovato in Croazia nel 92, che è sopravvissuto al male e che ha cercato di non impazzire suonando un sassofono. Laura Forti Positano (Salerno) Teatro Giardino del Tennis, Via Pasitea ore 21:00 ingresso libero Info. 089/8122535

POSITANONEWS

31.07.2013.

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RAVELLO SCALA NEWS A Ravello gli eredi di Rudolf Nureyev: "Ha portato sul palco la sessualità"

31 Luglio 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Nove tra i migliori ballerini mondiali stasera si esibiscono al Ravello Festival per il "Gala Nureyev", tributo organizzato a vent'anni dalla scomparsa del grande artista coreografo e ballerino di origini russe.

"Grazie a Nureyev il ballerino ha assunto un ruolo importante nella danza che nel passato apparteneva soltanto alla figura femminile", spiega Joaquin De Luz del New City Ballet.

"Sono cresciuto con le coreografie di Nureyev - ricorda Vladimir Shklyarov del Kirov - Da bimbo guardavo le sue esibizioni alla tv e oggi per me è un'emozione fortissima poter mettere in scena la sua danza".

"Ha sdoganato il balletto offrendolo al grande pubblico e ha portato sul palco temi che per l'epoca erano un tabù, come la sessualità", dice Oscar Chacon del Bejart Ballet Lausanne.

Nella foto da sinistra verso destra: Daniele Cipriani curatore dell'evento, Maurizio Nardi del Martha Graham Dance Company New York, Oscar Chalon del Bejart Ballet Lausanne, Friedmann Vogel del Balletto di Stoccarda, Ashley Bouder del New York City Ballet, Valeria Crippa critico del Corriere della Sera, Joaquin De Luz del New York City Ballet, Denys Cherevychko dell'Opera di Vienna, Vladimir Shklyarov del Kirov, Maria Yakovleva dell'Opera di Vienna e Maria Shrinkina del Kirov.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/eventi-spettacoli-13/a-ravello-gli-eredi-di-rudolf-nureyev-ha-portato-15759.aspx

31.07.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Venerdì 2 agosto sospensione energia elettrica a Maiori, via Nuova Chiunzi

31 Luglio 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

L'Enel comunica che venerdì 2 agosto sarà sospesa la fornitura di energia elettrica per consentire lo svolgimento di lavori di manutenzione sugli impianti.
Lo stop si avrà di mattina a Maioridalle 9,30 alle 12 inVia Nuova Chiunzi da civ. 30 a civ. 42

Durante lo svolgimento dei lavori potrebbe momentaneamente ritornare l'energia, tuttavia si raccomanda gli utenti di non utilizzare ascensori.

Per informazioni tel. 803 500.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/annunci-4/venerdi-2-agosto-sospensione-energia-elettrica-a-m-15764.aspx

31.07.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, un incentivo alla lettura con "Librerie in Spiaggia"

31 Luglio 2013, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

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Un incentivo alla cultura, anche sulla spiaggia, per chi cerca relax dallo stress della frenetica vita quotidiana. 
Il Comune di Amalfi, con la delibera di giunta n.127 del 18 luglio, ha aderito alla proposta sperimentale del progetto "Librerie in Spiaggia" promosso da Legambiente. 
Saranno sistemate, nei pressi degli arenili, librerie stilizzate dove vacanzieri e non potranno gratuitamente e anonimamente prelevare un libro e leggerlo in spiaggia, per poi riporlo nuovamente negli scaffali prima di andar via.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/amalfi-un-incentivo-alla-lettura-con-librerie-in-15762.aspx

31.07.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO, 'SCHIAVI' AL CALL CENTER: GIOVANI DIPENDENTI PAGATI SOLO 2 EURO ALL'ORA

31 Luglio 2013, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE PALERMO - Sottopagati e in nero. La Guardia di Finanza di Palermo con personale dell'ispettorato provinciale del lavoro, dell'Inps e dell'Inail, hanno scoperto un call center, che opera nel settore delle vendite di depuratori d'acqua, in cui venivano impiegati 37 lavoratori, tra 19 e 50 anni, «in nero», il cui lavoro subordinato era stato mascherato con un fittizio contratto a progetto, basato sulla vendita di un quantitativo minimo di prodotti che ciascun operatore telefonico avrebbe dovuto garantire all'azienda ogni bimestre. Ogni lavoratore percepiva una retribuzione tra i 2 e i 3 euro per ogni ora trascorsa davanti ad un computer, con cuffie collegate ad una postazione telefonica. Ventidue lavoratori sono stati individuati nel call center dalla Fiamme Gialle che poi sono risalite ad altri 15 operatori telefonici che non erano più in azienda ma che vi avevano lavorato in nero nel 2012. Il titolare del call center - che aveva iniziato l'attività il 3 maggio 2012 - utilizzava un escamotage per pagare i dipendenti: a ciascuno, dopo «l'assunzione», veniva data o veniva richiesto di procurarsi una carta prepagata - del tipo post pay - sulla quale poi, mensilmente, venivano fatti confluire i salari «in nero». Gli accertamenti dice la Gdf «hanno permesso di ricostruire l'erogazione di somme verso i lavoratori per un ammontare superiore agli 80 mila euro in soli sei mesi. A fronte di questo, i lavoratori non hanno mai ricevuto una lettera di assunzione, nè sottoscritto un contratto di lavoro o firmato quietanze di pagamento». Il sistema - sostengono gli inquirenti - ha consentito all'imprenditore sia di aggirare i contratti nazionali di settore risparmiando, in soli termini di contrattualizzazione nazionale minima, oltre 40 mila euro, sia di ottenere illeciti risparmi in termini di contribuzione assistenziale e previdenziale. Per le 2.400 giornate lavorative ricostruite dai finanzieri per tutti i lavoratori individuati nell'arco di un semestre, il titolare del call center avrebbe dovuto versare contributi pari a 20 mila euro. Le Fiamme Gialle stanno esaminando nei dettagli la contabilità dell'azienda, per contestare le sanzioni amministrative previste che vanno da un minimo di 72.725 ad un massimo di 644.330, e per la ricostruzione dei ricavi sottratti al fisco, dai quali sono state tratte le provviste per pagare in nero di dipendenti.

LEGGO.IT

Mercoledì 31 Luglio 2013

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TIR SCHIVA AUTO FERMA E FINISCE IN FIAMME NEL VIADOTTO. MORTO CARBONIZZATO IL CONDUCENTE -VIDEO

31 Luglio 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE TERAMO - Il corpo di Antonio Fiorito, 28enne di Cosenza, è stato ritrovato stanotte alle 3 semicarbonizzato e sepolto sotto quintali di pollame. Il suo tir ha centrato ieri sera una macchina ferma al buio sulla corsia di marcia e poi è volato in fiamme da un cavalcavia della superstrada Teramo-Mare. Il cadavere è stato trovato dopo oltre quattro ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco e degli agenti della Polstrada di Teramo, intervenuti per i soccorsi assieme al personale del 118.

IL VIDEO DEI SOCCORSI


AUTO FERMA SULLA CARREGGIATA L'incidente era avvenuto prima della mezzanotte di ieri: l'auto, bloccata in mezzo alla carreggiata tra gli svincoli di Sant'Atto e San Nicolò, era stata schivata da un altro tir 'gemello' di quello finito fuoristrada. Sembra che il conducente avesse avvertito la vittima, via radio, della presenza dell'ostacolo in strada. Ciononostante, lo schianto è stato tremendo: il tir ha distrutto l'Alfa 166 con targa bulgara a bordo della quale poco prima dell'urto c'erano due giovani romeni - medicati all'ospedale di Giulianova per leggere escoriazioni - per poi sbandare e saltare sopra il guardrail e finire in fiamme nella sottostante scarpata, nel cortile di un'azienda privata. Sul posto sono arrivati Polstrada, 118 e vigili del fuoco che hanno lavorato alla luce delle fotoelettriche dapprima per spegnere il rogo, le cui lingue di fuoco sono state notate anche a chilometri di distanza, poi per ritrovare il corpo del conducente, che in cabina di guida non c'era. Cosa stesse facendo l'auto al centro della strada e ferma non è stato ancora chiarito: i due giovani, che si è scoperto più tardi essere destinatari di un provvedimento di allontanamento, hanno giustificato l'improvvisa blocco dell'auto con un'avaria ma in molti credono che stessero invece organizzando un trasbordo di refurtiva su un altro mezzo. Gli agenti della Polstrada hanno trovato vicino all'auto pacchi contenenti computer rubati da un'azienda del posto. Sull'incidente il pm Laura Colica ha aperto un fascicolo, mentre la salma della vittima è stata composta presso l'obitorio dell'ospedale di Teramo.

LEGGO.IT

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