Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
…

SEZIONE SICILIA NEWS Debutto con polemiche per il mercatino delle pulci a piazza Dante

3 Settembre 2013, 12:24pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Commercianti insoddisfatti: «Stalli troppo piccoli». E i cittadini temono che l’area si trasformi in discarica CATANIA - Debutto che fa storcere il naso per il mercatino delle pulci di Catania. Lo scorso fine settimana per la prima volta gli standisti del mercato del baratto si sono trasferiti nella nuova location di piazza Dante: nonostante l’iniziativa sia stata salutata con favore dagli stessi ambulanti e da molti cittadini che hanno visto nella nuova area una possibilità di rilancio del quartiere, non sono mancate le polemiche. Alcuni commercianti, infatti, non hanno gradito gli stand perché troppo piccoli, così come gli stalli che non permetterebbero di gestire al meglio i proprio spazi. Perché? Troppo ravvicinati tra di loro. Debutto non positivo anche secondo tanti cittadini, che si sono lamentati dello stato di pulizia della piazza alla fine della prima giornata di compravendite. VIGILANZA - «Io sono stato tra i promotori dell’iniziativa del mercato delle pulci in piazza Dante quando si era prospettato il suo trasferimento dalla storica sede di piazza Grenoble – sottolinea Davide Ruffino, consigliere della Circoscrizione Catania Centro – ma capisco i malumori dei cittadini che sono preoccupati di trovarsi con una discarica a cielo aperto al posto della piazza. Il bilancio della prima giornata non può dirsi certo negativo, grazie alla massiccia presenza di vigili urbani che hanno operato affinché tutto si svolgesse all’interno delle regole. Tuttavia ci è già stato comunicato che questa presenza, che ci ha garantito un mercatino perfettamente in ordine, non ci potrà essere per tutte le domeniche e quindi il timore che possa ritornare il disordine è concreta. Un plauso certamente va fatto all’amministrazione, perché è stato evitato quello spiacevole spettacolo legato agli abusivi: il mercato è stato almeno nella prima giornata ordinato, ma in futuro sarà lo stesso?». RACCOLTA FIRME - A proposito di questo un gruppo di cittadini del quartiere ha promosso una raccolta firme per chiedere una presenza costante dei vigili durante il mercatino e una più attenta pulizia della pizza. A rassicurare tutti ci ha pensato l’assessore alle Attività Produttive Angela Mazzola, che si è mostrata fiduciosa e ha tracciato un bilancio positivo della prima giornata di mercato nella nuova location. «Il debutto è stato positivo, ma ci sono diverse cose da migliorare – ha dichiarato l’assessore Mazzola - Ci sono diverse cose ancora da mettere a punto, ma ho trovato molta collaborazione nella stragrande maggioranza degli operatori. Certo, c’è ancora qualche isolata protesta, ma il più è fatto. DECORO - Anche perché tutti si sono resi conto che un mercato con gli stalli segnati, i bagni pubblici e la sorveglianza dei Vigili urbani che hanno impedito agli abusivi di montare le loro bancarelle, conviene a tutti. È stata, insomma, una prima vittoria della legalità e dell’ordine. Ma ci resta da lavorare parecchio sul decoro. E lo faremo a partire da subito».

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

SEZIONE SICILIA NEWS Palermo ricorda Dalla Chiesa, Alfano : «Con lui iniziata rivoluzione etica»

3 Settembre 2013, 12:19pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il ministro ha deposto una corona di fiori sul luogo dell'eccidio PALERMO - «Dalla Chiesa ha versato il suo sangue per la liberazione della Sicilia dalla mafia con l'avvio di una rivoluzione etica che solo negli anni a venire ha dato i suoi frutti. Il sangue non è stato versato invano». È quanto ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, intervenendo stamane al trentunesimo anniversario della strage mafiosa in cui furono uccisi il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente della Polizia di Stato Domenico Russo. CORONE DI FIORI - Il vicepremier ha deposto una corona di fiori in via Carini, dove una targa ricorda l'eccidio. «Spero - ha proseguito Alfano - che negli anni a venire ancora di più venga rivalutata la storia di questo uomo, che è stata una storia straordinaria per il suo profilo personale, la storia di un grande carabiniere e di un grande prefetto. Credo che la Sicilia e l'Italia gli dovranno essere grati per sempre». LA COMMEMORAZIONE - Sul posto, tra gli altri, anche il figlio del generale, Nando Dalla Chiesa, il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo, il prefetto Francesca Cannizzo, il questore Nicola Zito e il sindaco Leoluca Orlando, oltre a rappresentanti delle forze dell'ordine.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

PUGLIA E CALABRIA NEWS FOGGIA Tribunale Lucera, no alla chiusura E a Rodi gli avvocati salgono sul tetto

3 Settembre 2013, 12:13pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/09/03/tribunale--401x175.JPG?v=201309031141

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Proteste anche a Barletta e Tricase. Assemblee permanenti contro la decisione del ministero FOGGIA - Ancora poche ore per conoscere il futuro del tribunale di Lucera, della sezione distaccata di Rodi Garganico, di Barletta e Tricase. Tra oggi e domani, infatti, il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, incontrerà le commissioni parlamentari chiamate a "correggere" la riforma che, dal prossimo 13 settembre, vedrà la soppressione - in tutta Italia - di 30 tribunali. LUCERA - Da ieri a Lucera, l’ordine degli avvocati e il Comitato per la difesa della legalità in Capitanata si sono riuniti in assemblea permanente in attesa di conoscere gli esiti capitolini. «Presidieremo il nostro tribunale fino al 13 settembre», ha sottolineato l’avvocato Raffaele Preziuso, presidente del Comitato. «Non sposteremo un mobile e non sarà toccato alcun fascicolo», ha aggiunto. Al fianco degli avvocati anche i parlamentari della Capitanata come Lucio Tarquinio (Pdl) e Lello di Gioia (Psi) «fiduciosi che il ministro correggerà il provvedimento». Il Gargano nord, parte integrante della circoscrizione giurisdizionale lucerina, la sua battaglia la conduce dalla scorsa settimana dal tetto della sede distaccata del tribunale a Rodi. Gli avvocati non demordono, sono convinti che un territorio orograficamente complesso e con una criminalità mafiosa del calibro di quella inchiodata da importanti sentenze non possa improvvisamente ritrovarsi senza un presidio giudiziario. La nuova organizzazione giudiziaria varata un anno fa dal governo, prevede che il 13 settembre siano stati attuati i trasferimenti di faldoni e incartamenti. E sulla carta, naturalmente, dal giorno dopo il palazzo di giustizia foggiano dovrebbe essere già pronto con udienze, fascicoli, uffici e personale. Per Rodi si sperava in una soluzione transitoria. Si sperava che venisse fatta richiesta affinchè nel centro storico si potessero smaltire i fascicoli pendenti per ragioni organizzative. Ma la sensazione è che probabilmente Lucera possa entrare nella correzione che attueranno le commissioni parlamentari mentre le sedi distaccate seguiranno l’iter deciso un anno fa, peraltro dal presidente del tribunale, Domenico De Facendis. Gli avvocati sostengono che questa richiesta per Rodi a Roma non sembra sia stata mai fatta. Al Palazzo di giustizia del capoluogo dauno il calendario dei traslochi è già fissato: il 9 settembre Lucera, il 10 prelievo ad Apricena, l’11 a Rodi Garganico. «I tempi sono strettissimi. Ho la sensazione che sarà necessario spostare la protesta su Roma. Vediamo cosa accade nelle prossime ore», sostiene Gianni Maggiano uno dei trenta avvocati garganici che sta mantenendo il presidio sul tetto della sede distaccata a Rodi. BARLETTA - Sul piede di guerra anche la classe forense della sezione distaccata di Barletta del tribunale di Trani il cui destino sarebbe segnato. Secondo alcune indiscrezioni che giungono da Roma, infatti, il decreto attuativo della riforma della geografia giudiziaria salverebbe Andria e Molfetta, ma non Barletta. Quest’ultimo, infatti, non potrà usufruire della proroga di cinque anni poiché - come prevede la norma per le proroghe - non ha usufruito di fondi per l’ edilizia giudiziaria. «Non posso non ribadire - ha scritto il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella in una lettera inviata al ministro Cancellieri - lo sconcerto per questo paradosso che penalizza comunque un investimento pubblico e, al tempo stesso, ostacola la corretta e piena continuità dell’ attività giurisdizionale in un territorio complesso e delicato». TRICASE - Presenteranno un ricorso al Tar della Puglia gli avvocati di Tricase, la cui sezione distaccata rientra nell’elenco delle sedi giudiziarie destinare a scomparire. Avvocati pronti a tutto pur di riuscire a mantenere sul territorio un importante presidio di legalità. Il ricorso sarà presentato questa settimana, come annunciato dal sindaco Antonio Coppola che parla di «grave ingiustizia». Analogo ricorso è stato presentato a Gallipoli. La stessa azione è stata presentata a Bitonto da Comune e avvocati, ai quali il Tar ha dato ragione sospendendo la chiusura della sede distaccata. Antonella Caruso Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

PUGLIA E CALABRIA NEWS Foggia, sequestrati 42mila litri di latte Trovati pomodori essiccati sulla ruggine

3 Settembre 2013, 12:08pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Da fresco a congelato

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Operazione del Nas per gli accertamenti sull’infezione da escherichia coli. Il latte era fresco era strato congelato FOGGIA - Oltre 42mila litri di latte all’origine fresco ed arbitrariamente sottoposto a congelazione e 130 tonnellate di alimenti sono stati sequestrati in provincia di Foggia dai carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità nel corso degli accertamenti sull’infezione da escherichia coli che ha colpito la Puglia. In accordo con il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dieci squadre dei Carabinieri dei Nas di Foggia, Bari e Taranto hanno eseguito ispezioni igienico - sanitarie presso aziende agricole, ditte produttive, depositi, ingrossi e negozi alimentari. In particolare i militari hanno sequestrato oltre 48 tonnellate di pomodori posti all’essiccazione al sole su telai creati con tondini di ferro arrugginiti e reti in materiale plastico non idonei all’uso alimentare. I pomodori erano esposti a diretto contatto con l’aria senza, dunque, alcuna protezione dall’ azione infestante diinsetti ed animali, dalle intemperie e dalle contaminazioni di agenti atmosferici. Sequestrate anche 79 tonnellate di conserve di pomodoro e vegetali, tra cui peperoni e carciofi, ed alimenti vari confezionati e non - tra cui sacchi di riso e farina, peperoncino, pollo e pesce congelati, acqua e birra - prodotti o detenuti in precarie condizioni igienico - sanitarie ed in depositi non autorizzati. In tre negozi, gestiti rispettivamente da un rumeno, un pachistano ed un bengalese, i carabinieri del Nas hanno sequestrato una tonnellata di alimenti preconfezionati di varia tipologia (peperoni, ketchup, tonno, pasta, burro, yogurt, cioccolata, sottaceti, croissant, couscous, birra, vino, thè) poiché sprovvisti in etichetta delle indicazioni in lingua italiana. Sequestrati anche mezza tonnellata di pasta alimentare fresca all’uovo con ripieno a base di carne (tortellini, ravioli, cappelletti), detenuta a temperatura ambiente anziché a temperatura refrigerata. Inoltre, i militari, insieme alla Asl hanno proceduto alla sospensione di 4 attività (2 aziende agricole, una ditta di conserve vegetali ed un deposito di alimenti etnici) prive della prescritta dichiarazione di inizio attività e versanti in precarie condizioni igienieo-saniiarie e strutturali. Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Rapinano due quindicenni con un coltello Anche gli aggressori sono adolescenti

3 Settembre 2013, 12:01pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Bloccano i ragazzi con uno scooter e li costringono a consegnare i soldi: il bottino è di pochi euro SALERNO - Rapinatori e rapinati sono poco più che adolescenti. E nell'ennesimo episodio di violenza registrato in provincia di Salerno, ad Angri è spuntato anche un coltello nella rapina messa a segno da alcuni sedicenni ai danni di due ragazzini di quindici anni. Tutto si è consumato nel giro di pochi minuti, in una strada vicina alla centralissima piazza Doria. I due quindicenni stavano rientrando a casa, domenica sera, dopo aver trascorso una serata di fine estate con la comitiva. L'orario è di quelli che non destano preoccupazione, tutt'altro. Ma mentre si incamminavano verso casa, i ragazzi sono stati avvicinati da due balordi a bordo di uno scooter. Due adolescenti armati di coltello che hanno intimato alle loro vittime di consegnare i soldi che avevano in tasca. I due quindicenni non hanno potuto far altro che mettere insieme quanto avevano, circa quindici euro, per darli agli aggressori. I rapinatori sono fuggiti via in scooter, gli adolescenti sono tornati a casa più che intimoriti. Non si tratterebbe del primo episodio registrato ad Angri. Anzi, il problema sembra essere crescente in diversi centri della provincia di Salerno.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Falso povero aveva creato una banca abusiva con prestiti milionari per gli imprenditori

3 Settembre 2013, 11:56am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Scoperto dalla Finanza: per il Fisco era sconosciuto, ma in meno di due anni aveva emesso 424 assegni SALERNO - Aveva messo in piedi una vera e propria un'attività bancaria e finanziaria abusiva nel Salernitano, e concesso prestiti per 6,4 milioni di euro a imprenditori e privati: i finanzieri di Salerno hanno arrestato un falso povero che, e' stato accertato, ha anche evaso il Fisco per 9 milioni di euro. L'uomo aveva ideato e strutturato una vera e propria attività di natura bancaria e finanziaria abusiva, parallela ai canali autorizzati, finalizzata alla concessione di crediti e disponibilità monetarie a favore di soggetti privati ed imprenditoriali residenti o comunque operanti economicamente nell'area del basso Cilento. Dall'esame dei conti correnti bancari sono emersi prestiti in violazione della normativa vigente, mediante l'emissione di 424 assegni, per 6,4 milioni di euro. Le Fiamme Gialle hanno, inoltre, ricostruito la posizione reddituale del finto povero, scoprendo che, a fronte degli ingenti movimenti di denaro sui propri conti correnti bancari, lo stesso, per il triennio 2004/2006, ha indicato nelle prescritte dichiarazioni redditi irrisori mentre, per rendere ancora meno agevole il lavoro dei finanzieri, per gli anni 2007, 2008 e 2009, ha omesso di presentare i modelli dichiarativi obbligatori. Gli importi evasi ai fini Irpef sono stati segnalati all'Agenzia delle Entrate competente per il recupero a tassazione. L'uomo e' stato denunciato per infedele presentazione della dichiarazione dei redditi e omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. La Finanza ha chiesto anche il provvedimento di sequestro per equivalente per 2,7 milioni di euro.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CAVEZZO Due autovelox contro chi sfreccia sulla strada

3 Settembre 2013, 11:32am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cavezzo. Dopo le proteste dei residenti sono stati installati in via Cavour Entro fine mese il Comune ne vuole montare altri due in via Ronchi CAVEZZO. In località Bellincina, alle porte di Cavezzo in direzione Carpi, via Cavour è sempre stata un po’ avventurosa: auto che vanno a velocità sostenuta, e residenti che devono e vogliono uscire in sicurezza dalle loro case, oltre a voler riposare senza rombi di... tuono. Esigenze contrapposte - la viabilità veloce e la sicurezza dei residenti - che finora erano state contemperate dalla presenza di pattuglie della polizia municipale, spesso munita del fatidico telelaser, o del classico “velomatic”, quello che spesso viene confuso verbalmente con l’autovelox, anche se tecnicamente non sono proprio la stessa cosa. Ma anche per la polizia municipale, tra le curve che via Cavour disegna da quella parte di Cavezzo, non doveva essere così facile, visto che affacciarsi in strada per intimare l’alt in una curva può significare essere travolti. Così per far rispettare il limite dei 50 orari è arrivata una soluzione diversa. Ovvero i box per apparecchiature velomatic, identici a quelli che proliferano in altre regioni, specie nel nord Italia e in Lombardia. Sulla provinciale che conduce da Moglia al casello autostradale di Reggiolo-Rolo, ad esempio, di questi apparecchi ne sono apparsi di recente più di uno, e anche qualche automobilista della Bassa diretto sull’A22 aveva lamentato sulle prime la scarsa visibilità di queste botti color arancione, o la mancanza di cartelli che li annunciassero. Cavezzo inaugura così questa nuova generazione di impianti. In sostanza si tratta di box predisposti per contenere gli apparecchi che misurano la velocità dei veicoli, e li fotografano. In Bellincina, da quando sono apparsi a metà mese, la gente si dice soddisfatta, gli automobilisti di passaggio un po’ meno. Vedremo a fine anno, con il bilancio delle sanzioni, se ne avranno avuto motivo. Intanto a Cavezzo l’idea deve essere piaciuta, perché anche i cittadini che abitano in via Ronchi hanno chiesto al comune un sopralluogo, lamentando anche in quel caso eccessi di velocità. Siamo sulla strada che dalla frazione di Ponte Motta conduce verso Concordia, anche qui in un tratto con curve dove c’è il limite dei 50 orari. Nei giorni scorsi i tecnici hanno esaminato la situazione, decidendo per un intervento analogo In questo caso i box sono stati acquistati dal Comune di recente (costano circa 2.500 euro l’uno). Entro la fine del mese verranno installati.

GAZZETTA DI MODENA

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava-Pellezzano, la via dei rifiuti e dei bovini vaganti: video e denuncia di Cava5stelle

3 Settembre 2013, 11:20am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/104_PC1(1).jpg

 

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/655_viacavapellez3.jpg

 

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/325_viadeirifiuticavapellezzanohome.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il gruppo “cava5stelle” ripercorre, con una telecamera, la “provinciale 129/b”, la strada dei rifiuti che unisce Pellezzano e Cava de’ Tirreni. Un video ripreso e pubblicato dal movimento “cava5stelle” ha voluto ripercorrere il tratto provinciale “Pellezzano - Cava de' Tirreni”, una strada ormai divenuta tristemente nota come “discarica” a cielo aperto. Lettere, denunce, sopralluoghi e ordinanze si sono succeduti fino ad oggi senza alcun esito. Supportati dagli attivisti e simpatizzanti di Pellezzano vengono evidenziati gli ultimi eventi “istituzionali”: • Sentenza del Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, sezione IV, del 22 febbraio 2011 "Misure urgenti per la rimozione dei rifiuti nella strada provinciale". • Ordinanza del Comune di Pellezzano 25 maggio 2012, Servizi per rimuovere l'immondizia nell'area, entro il 28 maggio. • Sopralluogo 29 maggio 2012 commissione consiliare speciale per il controllo delle bonifiche ambientali e siti di smaltimento rifiuti ed ecomafie della Regione Campania. • Audizione 19 giugno 2013 - Rifiuti sulla strada Pellezzano - Cava de' Tirreni, viene sollecitato il prefetto. Dall'audizione del 19 giugno, dalle constatazioni rilevate, dalle dichiarazioni del dirigente preposto dell'Asl e dei rappresentanti istituzionali intervenuti si rileva chiaramente un quadro ambientale emergenziale: “vere e proprie discariche con auto abbandonate, sversamenti abusivi, rifiuti nocivi e non, fusti di materiale pericoloso, cospicua presenza di amianto frammentato accompagnano tratti del percorso da Pellezzano fino a Cava de' Tirreni con punti di estrema criticità come quello di località Foce”. Allora ci si interroga: “visto che arrivati a settembre 2013 nulla è cambiato, cosa bisogna aspettare per prendere seriamente in considerazione questo gravissimo stato dei fatti?”

CAVAREPORTER

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

CILENTO NEWS A breve sarà pronto il CineTeatro di Agropoli

3 Settembre 2013, 11:13am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/03092013_cineteatro_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Prenderanno il via mercoledì 11 settembre i lavori di completamento del cineteatro, in costruzione in Via Taverne. Ad annunciarlo il sindaco di Agropoli Franco Alfieri. «Definite tutte le procedure burocratiche, la ditta che si è aggiudicata il secondo lotto dell’opera, darà avvio ai lavori per metà della prossima settimana. Nello specifico si procederà alla realizzazione dell’impiantistica e di tutte le rifiniture. Secondo la tabella di marcia indicata dagli uffici comunali, per la prossima primavera il cineteatro sarà pronto per l’inaugurazione». 

Il secondo lotto, per un importo di 1 milione di euro, è stato appaltato alla ditta “Cammarota Vincenzo” di Casalvelino. 

Il cineteatro avrà una sala da 510 posti a sedere con un ampio palcoscenico capace di ospitare prosa, opere liriche, danza, commedie musicali, concerti e proiezioni cinematografiche. Prevista anche la buca per l’orchestra ai piedi del palcoscenico. 

«Dopo decenni di attesa – ricorda il sindaco Franco Alfieri – finalmente la città di Agropoli potrà vantarsi di un moderno e funzionale cineteatro, uno spazio attrezzato per la cultura e per l’arte, nel cuore del tessuto urbano sul quale abbiamo avviato con decisione un’azione di valorizzazione». 

Nella stessa area, servita dai parcheggi realizzati negli ultimi anni in Viale Lazio, Via Romanelli e Via della Libertà, che garantiscono circa 500 posti auto, sono in programma i lavori di riqualificazione della Villa Comunale, di recupero e restauro della vecchia fornace, e sarà delocalizzato il mercato settimanale. Tra gli interventi già completati, il rinnovato PalAgropoli, il ponte di collegamento su Viale Lazio e il terminal bus di Via Salvo D’Acquisto. 

L’amministrazione comunale di Agropoli, intanto, ha deciso di intitolare il cineteatro ad Eduardo De Filippo, iniziativa orientata ad inserire l’opera in un circuito internazionale insieme alla volontà di istituire un premio nazionale di teatro. Agropoli, tra l’altro, sarebbe il primo Comune d’Italia a rendere omaggio ad Eduardo.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=a-breve-sara-pronto-il-cineteatro-di-agropoli&ID=17293#ixzz2dp6XYiZI

CILENTO NOTIZIE

03.09.2013.

Leggi i commenti

…

CILENTO NEWS Guardia di Finanza: scoperto falso povero. Ha evaso il fisco per 9 milioni di euro

3 Settembre 2013, 11:07am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/03092013_Guardia-di-Finanza_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale ed all’esercizio abusivo di attività finanziaria, pianificati ed armonizzati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, i militari della Tenenza di Sapri hanno condotto una complessa ed articolata operazione tesa a ricostruire – in modo analitico – le movimentazioni riconducibili ad un soggetto risultato completamente sconosciuto al Fisco che, nel corso delle annualità monitorate, ha ideato e strutturato una vera e propria attività di natura bancaria e finanziaria abusiva, parallela ai canali autorizzati, finalizzata alla concessione di crediti e disponibilità monetarie a favore di soggetti privati ed imprenditoriali residenti o comunque operanti economicamente nell’area del basso Cilento. L’azione di servizio, scaturita da un’autonoma attività info-investigativa e suffragata dalle risultanze presenti negli applicativi informatici “dedicati” in uso al Corpo, è stata condotta attraverso un esame approfondito dei conti correnti bancari che, nel complesso, ha permesso di portare alla luce prestiti in dispregio della normativa vigente, mediante l’emissione di 424 assegni, per 6,4 milioni di Euro. Le Fiamme Gialle hanno, inoltre, ricostruito la posizione reddituale del finto povero, scoprendo che, a fronte degli ingentissimi movimenti di denaro sui propri conti correnti bancari, lo stesso – per il triennio 2004/2006 – ha indicato nelle prescritte dichiarazioni redditi irrisori mentre, per rendere ancora meno agevole il lavoro dei Finanzieri, per le annualità seguenti (2007 2008 e 2009) ha addirittura omesso di presentare i modelli dichiarativi obbligatori. Gli importi evasi ai fini I.R.PE.F. sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate competente per il recupero a tassazione. Il delineato comportamento ha, in concreto, permesso di occultare abilmente al Fisco elementi positivi di reddito per 9 milioni di Euro, costituiti in buona misura (6,4 milioni di euro) da proventi derivanti dall’esercizio abusivo dell’attività bancaria e finanziaria e, per la restante parte (quantificata in 2,6 milioni di euro) da illecite movimentazioni del capitale “prestato” quali incasso di dividendi, vendite di azioni, ricavo da incasso di effetti, rimborso titoli e cedole scadute. Il soggetto in questione è stato deferito all’A.G. di Vallo della Lucania per i reati di “Infedele presentazione della dichiarazione dei redditi” e di “Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi”, di cui agli articoli 4 e 5 del D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74. In un’ottica di concreta e fattiva azione a tutela degli interessi erariali statali, è stata sottoposta a vaglio dell’Autorità Giudiziaria l’applicazione delle misure cautelari reali – sequestro per “equivalente”, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 143, della Legge 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) ed articolo 322 ter c.p.p., sino alla concorrenza di un ammontare pari a 2,7 milioni di euro. L’attività espletata testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nell’assolvimento della propria missione istituzionale, volta al contrasto della criminalità economica e finanziaria e all’”aggressione” ai patrimoni illeciti accumulati. 


Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=guardia-di-finanza-scoperto-falso-povero-ha-evaso-il-fisco-per-9-milioni-di-euro&ID=17292#ixzz2dp4xlZBz

CILENTO NOTIZIE

03.09.2013.

Leggi i commenti