Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
…

UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS Milano: 1.600 multe per guida con Cellulare telefonino „Multe a Milano: 1.600 in 6 mesi per guida con il cellulare“

1 Settembre 2013, 11:10am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERISCE MICHELE PAPPACODA Sulle strade di Milano sono ancora tanti gli automobilisti che non si separano dal proprio cellulare. L’abitudine di parlare o mandare sms – un comportamento pericoloso per se stessi e per gli altri mentre si è al volante – è già costata cara a 1.609 guidatori: tante sono infatti le multe elevate dalla polizia locale di Milano nei primi sei mesi di quest’anno, 4.000 durante tutto l’arco del 2012. A un divieto – l’uso del cellulare – previsto dall’articolo 173 del Codice della Strada ma spesso ignorato, si aggiunge un obbligo non sempre rispettato, nonostante sia in vigore da oltre un quarto di secolo: indossare le cinture di sicurezza. Sono passati 25 anni dall’introduzione di quella norma in Italia, del 1988, eppure quasi un migliaio di persone – 918, per la precisione – sono state “pizzicate” e multate dalla polizia locale di Milano nei primi sei mesi del 2013 per non essere in regola con l’articolo 172 del Codice. Un’inosservanza che, lo scorso anno, aveva determinato ben 1.680 sanzioni da parte dei Vigili sulle strade della nostra città. Essere indisciplinati al volante può costare caro. Entrambe le violazioni del Codice della Strada, infatti, comportano la decurtazione di cinque punti dalla patente, mentre diversi sono gli importi pecuniari: 80 euro per chi non si allaccia le cinture di sicurezza, addirittura 160 euro per chi viene sorpreso a utilizzare il cellulare. Somme che possono essere ridotte del 30% nel caso in cui gli automobilisti indisciplinati decidessero di mettersi subito in regola: dallo scorso 21 agosto, infatti, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto del fare”, le due infrazioni rientrano tra quelle che beneficiano del 30% di sconto qualora la multa venga pagata entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica. Per i recidivi, però, il Codice della Strada prevede addirittura la sospensione della patente: da 15 giorni a due mesi per chi venisse scoperto senza cinture per la seconda volta nel giro di due anni, per un periodo ancora più lungo - da uno a tre mesi – per gli irriducibili del cellulare fermati dai Vigili per la seconda volta nell’arco di un biennio.

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA E INTERVISTE ROMA M5S, RISCHIO SCISSIONE: "CI SONO 15 SENATORI PRONTI A INTESA CON I DEM" VIDEO

1 Settembre 2013, 11:06am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA In principio è stato Lorenzo Battista, senatore triestino del Movimento 5 Stelle, a definire «una follia» la linea di Beppe Grillo a favore del mantenimento del Porcellum: «Piuttosto che tornare al voto con il Porcellum, il M5S è disposto a mettersi intorno a un tavolo e a discutere una nuova legge elettorale». Poi è toccato al collega Luis Orellana sostenere la necessità di dialogare con le altre forze politiche, ricordando a Grillo che i parlamentari non sono soldatini: «Non capisco perché non dovrei usare il cervello. Io penso che sia un errore andare al voto con il Porcellum». Adesso, però, i parlamentari grillini sono allo scontro aperto e il rischio di una scissione aumenta con l’avvicinarsi del dibattito sulla legge elettorale a Palazzo Madama, dove molti di loro ora manifestando pubblicamente il proprio disagio. Lo ha fatto Francesco Molinari, nei giorni scorsi, proprio in riferimento al Porcellum: «Pensare che questa legge infame possa essere funzionale al nostro Movimento è frutto proprio di quella politica che combattiamo». Su posizioni analoghe sono anche Francesco Campanella, Elena Fattori, Alessandra Bencini, Monica Casaletto, Maria Mussini, Fabrizio Bocchini, e la contestazione ha già preso piede pure a Montecitorio, dove Alessio Tacconi ha contestato l’ostracismo cui sono costretti a soggiacere tutti i parlamentari non allineati che chiedono un referendum on-line tra gli attivisti per decidere la linea. CLIMA TESO Richiesta che ha già prodotto uno scambio di insulti in rete. Autrice, la questore del Senato Laura Bottici che ha invitato gli aperturisti a unirsi al Pd: «Trasferite a loro il virus della buona politica, per il resto vaffanculo». L’invito fa il paio con quello contenuto nello stornello composto ad hoc e diffuso nei giorni scorsi dalla senatrice Paola Taverna: «Perché non ve ne andata felici e contenti?». Parole che non sono piaciute al deputato Tancredi Turco: «Credo non convenga a nessuno che ci siano fuoriuscite». Turco è uno di quelli che prova a salvare il salvabile. Come Tommaso Currò, secondo cui basterebbe un ritocco minimo al Porcellum, che modifichi il premio di maggioranza al Senato. E Danilo Toninelli starebbe per presentare una proposta in tal senso. Il clima, però, resta pessimo, come confermava ieri l’eurodeputata Idv Sonia Alfano: «Almeno il 20% di senatori e deputati non si ricandiderà più, visto il clima. Tra i grillini il numero dei cosiddetti dissidenti sta crescendo. Oscilla in base agli umori della politica. Comunque possiamo già parlare di un numero utile per la fiducia. Siamo a ben oltre 10, direi 15. Sono disposti a discutere alcuni punti imprescindibili sulla base dei quali costruire una intesa col Pd, ma sono in difficoltà perché dal Pd non arrivano i segnali che si aspetterebbero». A tendere loro la mano, invece, sarebbero i fuoriusciti dal Movimento. Lo ha già anticipato Adriano Zaccagnini, passato al gruppo Misto in un’altra tornata di polemiche: «Ci stiamo confrontando, non c’è ancora nulla di ufficiale ma stiamo riflettendo su una riorganizzazione dei processi interni al Movimento». L’obiettivo è costruire un nuovo movimento, scevro dai diktat imposti da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Un dialogo che avviene dentro e fuori dal Parlamento, in cui oltre all’epurata Adele Gambaro e alla transfuga Paola De Pin, è coinvolto anche il primo dei ribelli, Giovanni Favia.di Sonia Oranges

LEGGO.IT

01.09.2013.

Leggi i commenti

…

UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS VARESE Addio a Cesare Revelli, professore di intere generazioni

1 Settembre 2013, 11:03am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERISCE MICHELE PAPPACODA Insegnante e politico si è spento all'età di 91 anni. Ha insegnato al liceo classico "E. Cairoli" e come preside a Luino e Gavirate. Importante politico e protagonista del '68 varesino.

 Si è spento all'età di 91 anni Cesare Revelli (nella foto), professore di più generazioni e protagonista della vita politica varesina. Deceduto venerdì 30 agosto alle 22.30, l'uomo è oggi ricordato dai parenti, dagli alunni e dalla città Varese nella quale ha profuso la maggior parte del suo impegno.
Revelli è nato il 4 luglio del 1922, si è laureato in Pedagogia presso l'università Cattolica di Milano ed ha dedicato tutta la sua vita all'insegnamento. 
Punto di riferimento per intere generazioni, Revelli ha insegnato al liceo Classico Cairoli di Varese (tra gli altri è stato il prof di filosofisa del Governatore della Regione Roberto Maroni) dove viene ricordato con molto affetto, come un professore severo ma illuminante capace di stimolare gli studenti. Poi è diventato preside nella città di Luino e successivamente al liceo scientifico di Gavirate.
Oltre alla filosofia e all'insegnamento, l'altra grande passione di Revelli è stata la politica. L'uomo ha sempre studiato battendosi per le teorie marxiste ma mai in modo acritico e senza rinnegare la sua fede in Dio e la sua attenzione per il mondo cattolico, al quale si è avvicinato con gli studi universitari. Revelli è stato un grande studioso di San Tommaso.
Cesare Revelli è stato tra i fondatori della Cgil scuola nazionale e dirigente del Psiup varesino e poi di Rifondazione comunista. Il professore è stato anche un protagonista della stagione del '68in provincia di Varese, consigliere comunale a Gavirate e consigliere provinciale per Rifondazione fino agli anni '90.

FONTE VARESENEWS

http://www3.varesenews.it/varese/addio-a-cesare-revelli-professore-di-un-intera-generazione-270253.html

Leggi i commenti

…

TOSCANA NEWS Caccia ai rapinatori dell’avvocato di Montecatini Alto

1 Settembre 2013, 10:59am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI MONTECATINI. È caccia ai tre banditi che poco prima dell’alba di giovedì hanno rapinato, nella sua abitazione di via Barzanti, a Montecatini Alto, l’avvocato Marco Ghilardi. Sembra che, più che di una rapina programmata, si sia trattato in realtà di un furto poi degenerato. È probabile infatti che i ladri, mentre si apprestavano ad entrare in casa, si siano ritrovati per caso di fronte al proprietario, uscito in giardino a prendere una boccata d’aria dopo essersi alzato per andare al bagno. Un incontro inatteso per tutti.

Erano all’incirca le cinque e mezzo. A quel punto, i tre banditi, tirata fuori una pistola, quasi certamente una scacciacani, hanno costretto il legale a rientrare in casa e, in fretta e furia, si sono fatti consegnare i pochi contanti che aveva nel portafoglio e gli orologi che aveva in un cassetto, di cui solo uno di valore, un Rolex. Dopodiché, sono scappati, senza neppure domandare all’avvocato se in casa ci fosse o meno una cassaforte.

Sembra che i tre fossero stranieri, ma dato che indossavo tutto dei passamontagna e dei guanti di pelle neri, non è possibile stabilire il colore della loro carnagione, se fossero cioè, ad esempio, nell’est europeo oppure africani (come era stato ipotizzato ieri). L’abitazione dell’avvocato Barzanti, noto civilista del foro di Pistoia, si trova in una zona residenziale di Montecatini Alto dove le abitazioni sono tutte piuttosto isolate. Probabilmente i tre banditi avevano setacciato la zona, in cerca di un obiettivo più facile degli altri e hanno colto l’occasione per derubare.

IL TIRRENO.IT

Leggi i commenti

…

TOSCANA NEWS I sogni di Giulia, Miss Toscana in tempo di crisi È di Uzzano e ha 21 anni: non sa ancora se e quando salirà sulla passerella nazionale

1 Settembre 2013, 10:56am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI CASCIANA TERME. Semplice, modesta, forte e determinata. Così si definisce la nuova miss Toscana, Giulia Fontana, 21 anni, studentessa di Uzzano, in provincia di Pistoia, eletta ieri sera (sabato 31 agosto) a Casciana Terme nella prima edizione, dopo 28 anni, che ha registrato l’assenza sulla passerella della cittadina termale di Carlo Conti. Il presentatore quest’anno è stato costretto, per impegni televisivi, a dire no agli organizzatori di Miss Toscana anche se ormai la conduzione della finale regionale del concorso di bellezza faceva parte del copione della manifestazione presente in Valdera da 32 anni. Carlo Conti è però stato raggiunto telefonicamente a Roma. Un saluto a Casciana Terme, di cui è cittadino onorario, e un modo per partecipare, anche se solo virtualmente, alla consegna del premio intitolato alla memoria di Lolette Conti, madre del presentatore. Targa che è stata consegnata a Rosa Cesare, 24 anni, di Scandicci, la concorrente più votata nei concorsi online promossi dal nostro quotidiano e da La Nazione. E non è stata l’unica telefonata a sorpresa nel corso della finale: l’altra è stata a Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso che dopo il divorzio dalla Rai è stato attaccato da più parti stentando così a trovare i partner per la fase finale delle selezioni. I tanti no incassati potrebbero aiutarlo, ha avuto più volte modo di dire la Mirigliani, a rinnovarsi. Intanto però nelle regioni il concorso si sta concludendo. Giulia Fontana, studentessa appena diplomata che si appresta ad affrontare il test per iscriversi a giurisprudenza, non è per niente spaventata dal fatto di non sapere quando si svolgerà la finalissima. Lei, Giulia, è già stata a Miss Italia, era tra le semifinaliste nel 2010 a Salsomaggiore. Certo oggi le cose sono cambiate e l’atmosfera di crisi si fa sentire. «Penso di essere una ragazza completa – dice – e così ho deciso di riprovarci, anche se qualche difetto ce l’ho...». La corona di reginetta era tutto quello che chiedeva arrivando a Casciana e ha giocato al meglio le sue carte. Per un solo punto Giulia ha superato, nella votazione della giuria tecnica presiedutada Miss Italia Giusy Buscemi, Benedetta Rossi, di Rignano sull’Arno. Terza Giulia Coppini, di Tavernelle Val di Pesa. Nel corso della finale regionale, condotta da Raffaello Zanieri e Gaetano Gennai, è stata assegnata anche la fascia di Miss Sportiva, titolo satellite che permette alla vincitrice di accedere alle semifinali. La fascia è stata vinta dalla livornese Madine Konate, 20 anni, di madre italiana e padre della Costa d’Avorio, hostess del Livorno calcio, con ambizioni da doppiatrice. Eletta anche Miss Mascotte, che sarà la prima finalista regionale della prossima edizione: è Anna Piovanelli, 17 anni, di Tirrenia, figlia dell’ex calciatore Lamberto Piovanelli. Oltre a Miss Toscana (il titolo è rimasto in provincia di Pistoia, la miss uscente è Irene Casartelli) continuano le selezioni delle semifinali per otto concorrenti. Sono Martina Bonci, di Carrara, Miss Deborah Toscana; Matilde Fioravanti, di Firenze, Miss Rocchetta; Benedetta Rossi, di Rignano sull’Arno, Miss Eleganza Toscana; Giorgia Mazzini, di Firenze alla quale ha ceduto la fascia regionale di Miss Miluna la vincitrice di Miss Toscana; Lara Quercioli, di Calenzano, Miss Wella Toscana; Sara Ligori, di Cascina, Miss Cinema Planter’s; Giulia Coppini, di Tavernelle, Miss Ragazza In gambissima Luciano Barachini; e Madine Konate, di Livorno, Miss sportiva. IL TIRRENO.IT

Leggi i commenti

…

CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE MIAMI BEACH KATIA PEDROTTI IN FORMA DOPO IL PARTO: SEXY SIRENETTA IN BIKINI A MIAMI VIDEO

1 Settembre 2013, 10:54am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MIAMI BEACH - Il colpo di fulmine è scoppiato durante la quarta edizione del Grande Fratello e dopo il matrimonio nel 2005 per Ascanio Pacelli e Katia Pedrotti è arrivata la prima figlia, Matilda, 5 anni, e solo sei mesi fa il secondogenito, Tancredi. La gravidanza però sembra non aver pesato sul fisico dell'ex gieffina che come dimostrano le foto pubblicate da "Visto", sfoggia un bikini perfetto in vacanza con la famiglia a Miami.

LEGGO.IT

01.09.2013.

Leggi i commenti

…

SEZ.DISABILITà NEWS VIAREGGIO Disabile resta bloccato per un’ora mentre scende dal bus

1 Settembre 2013, 10:51am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERISCE MICHELE PAPPACODA VIAREGGIO Ieri pomeriggio è rimasto bloccato per un’ora sotto il sole sulla pedana dell’autobus che doveva portarlo in Passeggiata a Viareggio. Per far scendere il disabile sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Purtroppo il caso di Paolo Marullo - che già il 21 agosto aveva vissuto un episodio simile in via Italica - non è isolato. La scorsa settimana un minorenne disabile è stato lasciato a terra dall'autobus di linea, che da Querceta porta a Pietrasanta, perché la fermata non era abilitata al servizio. Ormai quella di Paolo è diventata una battaglia di principio. Il giovane reclama solo il diritto di utilizzare i bus pubblici per andare in giro come i coetanei. Ma è rimasto bloccato sulla pedana per’un’ora in piazza Mazzini. Quei meccanismi possono sollevare fino a 300 chili. Ma la macchina spesso si blocca. «Io e la carrozzina - racconta Paolo dopo che è stato “liberato” - non pesiamo così tanto».

IL TIRRENO.IT

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BELLUNO ALESSANDRO, SI SCHIANTA IN SCOOTER CONTRO UN SEGNALE: MUORE A 17 ANNI

1 Settembre 2013, 10:49am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BELLUNO - Un 17enne è morto in un incidente stradale avvenuto nella primissima mattinata di ieri a Duissano di Santa Giustina (Belluno). La vittima è Alessandro Frada, Kekko per gli amici, che ora abitava a Feltre con gli amici ma che a Santa Giustina era conosciuto, tanto che tornava spesso nel paese in cui era cresciuto. Non ci sarebbero testimoni dell'incidente che ha stroncato la vita al giovane di appena 17 anni che, in sella al proprio scooter, prima è salito su una aiuola spartitraffico, scansando due ostacoli, e poi nel centro della rotatoria è finito contro un palo della segnaletica stradale. Subito soccorso, Alessandro ha cessato di vivere poco dopo all'ospedale di Belluno.

LEGGO.IT

01.09.2013

Leggi i commenti

…

TOSCANA NEWS LIVORNO Con lo scooter rubato si schianta contro la caserma: denunciato

1 Settembre 2013, 10:48am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Un boato tremendo e una nuvola di fumo tale da appannare tutto il piazzale, proprio contro il cancello della caserma della polfer, in via Masi. Dagli uffici esce il comandante, attirato dal rumore e preoccupato per il tonfo. A terra c'è un giovane che ha appena fatto un incidente in scooter. A perdere il controllo del mezzo giovedì alle 18 Dario Marrucci, 33 anni, che è scivolato per oltre 50 metri. Un nome già conosciuto agli agenti di polizia. Una brutta caduta che procura al giovane profonde ferite sugli arti (il 33enne è in pantaloncini) e forse qualche frattura.

Il comandante lo soccorre immediatamente e attiva il 118, che invia subito un'ambulanza per il trasporto. Il soccorso ha la priorità, ma il poliziotto non è convinto: c'è qualcosa che non gli torna in quell'incidente. Scatta quindi il controllo del mezzo da parte della sezione giudiziaria della polfer. E dagli accertamenti, eseguiti con il coordinamento del comandante Simone De Carlonis, emerge che quell'Honda 200 è stato da poco rubato a un livornese, che non ha ancora avuto il tempo di presentare una denuncia di furto.

Non solo: il giovane che è alla guida non ha neanche la patente. Viene quindi denunciato per ricettazione e per guida senza patente. E potrebbe configurarsi anche il reato di danneggiamento: l'urto infatti ha creati danni al cancello dell'edificio dove si trovano uffici e alloggi della polizia ferroviaria.

Da chiarire le cause che hanno determinato l'incidente: forse il giovane ha avuto un malore, sembra che non fosse lucido al momento dell'incidente. Certo non avrebbe mai potuto immaginare di andare a finire proprio contro una caserma di polizia.

IL TIRRENO.IT

Leggi i commenti

…

CIOCIARIA NEWS Camorra, una provincia avvelenata dai rifiuti e dai silenzi

1 Settembre 2013, 10:44am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1063183 462119097217744 1310269507 n

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la CGIL riceviamo e pubblichiamo: Non ci stupiscono le dichiarazioni del pentito di camorra SCHIAVONE, poiché rappresentano soltanto l’ennesima agghiacciante conferma degli interessi e degli affari che la criminalità organizzata ha curato e cura in questa provincia. Non solo il traffico illegale dei rifiuti, che ha ridotto questa realtà in una velenosa pattumiera, ma anche gli affari in altri ambiti hanno segnato e segnano il contesto socio-economico della Ciociaria. Mentre questa O.S. denunciava la presenza delle mafie, politici in compagnia di rappresentanti istituzionalim a partire da prefetti e questori, si prodigavano nel tentativo di dimostrare che erano tutte fantasie, alternando vergognosi momenti di puro negazionismo a silenzi sconcertanti che hanno favorito inevitabilmente gli affari illeciti della criminalità organizzata. Un atteggiamento che per decine di anni ha impedito di attuare un’adeguata opera di contrasto da parte dello Stato, le cui conseguenze rischieremo di pagarle per gli anni a venire. Eppure i segnali erano chiarissimi, le anomalie palesi ma per i responsabili dell’ordine e la sicurezza pubblica e per una politica imbelle, per anni, non si è visto nulla e tutto, secondo le loro dichiarazioni, era tutto sotto controllo. In questo contesto hanno proliferato attività incompatibili con il livello sociale ed economico di questa realtà, costellata di autosaloni di lusso, sportelli finanziari, centri commerciali, nonché, soprattutto negli ultimi anni, in piena crisi, lottizzazioni edilizie per centinaia di milioni di euro. Ora, SCHIAVONE ci sbatte in faccia una terribile realtà, ossia, che la camorra aveva reso una sporca, maleodorante, velenosa pattumiera la Ciociaria e l’intero Basso Lazio e che per questo molta gente morirà di cancro. Troppe sono le responsabilità se, fino a poco tempo fa, su certi temi c’era il silenzio da parte dei rappresentanti dello Stato, e sarebbe auspicabile che si facesse definitivamente chiarezza se tali atteggiamenti fossero il frutto dell’ignoranza, dell’ignavia o, peggio ancora, della corruzione. Noi continuiamo e continueremo a chiedere un maggiore impegno nell’attività info-investigativa e repressiva nei confronti delle mafie e della criminalità organizzata, così come continueremo a chiedere che sia fatta luce sulle zone grigie, sui punti di contatto tra Stato e mafia emersi anche negli ultimi anni da complesse e delicate indagini. Ribadiamo che occorre anche di un ricambio della dirigenza, in particolare, quella che in questi anni non ha prodotto nulla che, allo stato, potrebbe essere pure premiata dal Dipartimento della P.S..Il problema mafie è grave servono risorse di ogni genere e, soprattutto, servono servitori dello Stato che abbiano la voglia e la professionalità di sostenere una battaglia così difficile.

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2013/09/camorra-una-provincia-avvelenata-dai-rifiuti-e-dai-silenzi/

Leggi i commenti