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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo: Le strade via Giuseppe Mercalli e Massimo Troisi abondonate a se stesse

2 Settembre 2013, 10:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Le strade di via Giuseppe Mercalli e Massimo Troisi nel comune di Sant'Antimo (Napoli), dove vivono tantissime famiglie tra cui vi sono anche anziani e diversabili e totalmente dissestata e piena di buche anche grandi e molto pericolosa per anziani e disabili. Prima o poi su quelle strade disssestate in modo pietoso vi sarà qualche persona del luogo o anziano o disabile che si farà male seriamente a causa dell’incuria e dell’inefficienza del Comune, incapace di assicurare una costante e corretta manutenzione della pavimentazione stradale, ovviamente faranno causa al Comune per chiedere il risarcimento dei danni economici e fisici subiti, costringendolo ad affrontare spese legali ed a rimetterci notevoli somme di danaro, come molto spesso accade. Tantissime sono le situazioni di pericolo, piccole e grandi, derivanti dalla carenza di manutenzione di quelle strade. Ma cosa fanno i responsabili politici e tecnici degli uffici comunali preposti al servizio di manutenzione? E’ così difficile ispezionare periodicamente la strada Via GIuseppe Mercalli e Massimo Troisi apponendo il manto di asfalto e prestare la necessaria e doverosa attenzione alle numerose segnalazioni avute? Sotto proponiamo le lamentere degli abitanti della strada. “Le nostre case sono sempre piene di polvere, le auto passano veloci sulla strada lasciandosi dietro una fitta scia di terra e provocando lo sbalzo di pietrisco pericoloso per i pedoni e le persone che viabitano", sollecitiano ancora una volta il comune di Sant'Antimo (Napoli) ad aggiustare predetto tratto di strada apponendo al piu presto il manto di asfalto.

02.09.2013.

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Campania News NAPOLI: REDDITOMETRO ED EVASIONE

2 Settembre 2013, 09:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA 02/09/2013 - Leparti in campo sono ben definite: Agenzia delle Entrate, cittadino, evasione fiscale e redditometro. E proprio lo scorso 31 luglio, l'Agenzia ha reso note le istruzioni per l'uso del redditometro, grazie al quale si possono effettuare accertamenti per verificare il tenore di vita dei contribuenti e portare allo scoperto chi invece non rispetta le leggi inmateria fiscale. Di contro, non mancano le polemiche sull'adozione delle normative in atto, sebbene il redditometro sia lo strumento meglio concepito per poter dimostrare la propria regolare posizione. Il fenomeno è partiolarmente sentito a Napoli e in Campania, dove le Fiamme Gialle sono impegnate, come d'altra parte su tutto il territorio nazionale, nella lotta al sommerso e nella caccia agli evasori. ll metodo è noto: il redditometro confronta il reddito dichiarrato e la capacità di spesa manifestata, e lo scopo principale è quello di scoprire soprattutto le attività commerciali sommerse. In Campania, e a Napoli, l'attività si concentra nella stretta collaborazione fra Ordine Professionale dei Commercialisti, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, per garatire ai contribuenti onesti il giusti roconoscimento e rimuovere i pregiudizi persecutori nei loro confronti. Il Tribunale di Napoli ha accolto il reclamo dell'Agenzia delle Entrate contro il Decreto Ministeriale del 24/12/2012, che attacca le fondamenta del provvedimento che stabilisce l'adozione del redditometro. Il Tribunale evidenzia la presunta illegittimità nel trattamento dei dati sensibili sottoposti a tutela della privacy, precisando che le impugnazioni del decreto avrebbero dovuto essere presentate al giudice amministrativo.

TELECAPRINEWS

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PUGLIA E CALABRIA NEWS STORIA DI SEMINARA REGGIO CALABRIA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

2 Settembre 2013, 09:38am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aDI MICHELE PAPPACODA Sorta come luogo fortificato, probabilmente tra il VI e il VII secolo, acquistò importanza solo in seguito, quando vi si trasferirono gli abitanti di Taureana, distrutta dai saraceni. Il toponimo, che in documenti redatti in greco, dei secoli X e XIII, compare nelle forme Siminàrion e Seminarìou, nel Trecento è attestato come Seminaria e Seminarie; deriva dal latino SEMINARIUM, ‘semenzaio’. Occupata da Pietro d’Aragona, nella seconda metà del Duecento, rimase sotto il dominio diretto della famiglia reale fino alla fine del XV secolo, quando fu concessa da Ferdinando II agli Spinelli, che ne conservarono il possesso fino all’abolizione del feudalesimo. Nelle sue vicinanze le truppe francesi, comandate dal generale d’Aubigny, furono sconfitte da quelle spagnole, guidate da Consalvo di Cordova e da Ugo de Cardona. Dopo la distruzione di Reggio di Calabria a opera dei turchi, sul finire del Cinquecento, vi furono trasferiti gli archivi e gli uffici del capoluogo. Già gravemente colpita da più terremoti, nel corso del XVII secolo, fu devastata dal sisma della seconda metà del Settecento e ricostruita più a monte. Posta a capo di uno dei cantoni del dipartimento della Sagra, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, all’inizio del XIX secolo, fu inclusa tra le università del cosiddetto governo di Palmi.

I Borboni ne fecero il capoluogo di un nuovo circondario, comprendente anche Melicuccà. Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: la seicentesca chiesa di San Michele; quelle di San Marco e Sant’Antonio, con pregevoli opere d’arte; il santuario della Madonna Nera o dei Poveri, contenente, tra l’altro, una statua lignea della Vergine, risalente al XIII secolo; il palazzo municipale, nel cui androne vi sono dei bassorilievi cinquecenteschi e i resti di casa Spinelli e delle mura medievali.

  • Superficie: 33,55 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 290 mt
  • Abitanti: 3.100
  • Densità: 92,40 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 20' 6,10''
  • Longitudine: 15° 52' 17,96''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89028
  • Codice ISTAT: 080086
  • Codice catasto: I600

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS STORIA DI CISLAGO VARESE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

2 Settembre 2013, 09:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 a DI MICHELE PAPPACODA Il nome CISLAGO è una contrazione di CISTELLAGO di origine celtica ed indica una piccola valle attraversata da un torrente detto Bozzente.

Cislago, nella pieve di Olgiate Olona, segnala la sua Chiesa maggiore sotto i titoli di San Pietro, San Filippo e San Giacomo nel XIII secolo.

Potrebbe derivare il toponimo da "cistella", 'piccolo cesto', ceh allude alla sua ubicazione in luogo aperto o dal personale CASTELLIUS; la versione popolare lo vuole derivante da un lago non più esistente. Da un atto di vendita risulta che i possedimenti del territorio comunale, intorno all'807, furono ceduti al nobile Alcherio, che fece fortificare la zona con la realizzazione di un castello munito di torri, situato in una posizione particolarmente strategica, sia dal punto di vista difensivo, sia per la possibilità di ottenere dai viaggiatori il pagamento di ingenti somme per il pedaggio feudale. Nel VII secolo il feudo fu ceduto al monastero di Sant'Ambrogio, divenendo verso l'anno mille possedimento del duca Ottone. Durante le acerrime lotte traFederico Barbarossa e i Comuni, gli abitanti del borgo si allearono con questi ultimi a danno dell'imperatore. Successivamente, divenuta dominio dei Visconti, seguì le sorti della nobile famiglia milanese. Nel '500 subì la distruzione del castello medievale, ad opera delle truppe di Carlo V. Il patrimonio artistico comprende monumenti di particolare interesse tra cui il castello, i cui lavori di ricostruzione furono avviati nel '600; sono da menzionare anche la chiesa dell'Annunciata e la parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, ricca all'interno di stucchi e decorazioni nonché di modesti affreschi.  

Alla fine del XIV secolo registra il primo curato documentato nella persona del sacerdote Antonio de la Ecclesia. La Chiesa è posta su un terreno rialzato al di là del torrente Bozzente (il cui alveo, a quei tempi, attraversava il paese) ed era circondata su due lati dal cimitero. Essa è lunga circa 16 metri e larga 8 metri, ha una sola navata, con l’altare maggiore più elevato rispetto al resto della pavimentazione. Alla sua destra, ed in una posizione più avanzata, si ergeva il campanile con due campane. Nel maggio del 1486, in seguito ad un voto espresso dai Cislaghesi per la liberazione dal morbo della peste nell’anno precedente, viene eretto un altare in cappella propria quasi a metà della navata, sul lato sinistro per chi entra in chiesa, con affreschi rappresentanti i Santi Rocco, Sebastiano e Bernardino. Una seconda cappella sullo stesso lato viene fabbricata nel 1566 a spese del nobile Pompeo Quadrio in onore di Maria Vergine Immacolata. Il Battistero ha una propria cappella nel 1585 e ad essa si accede scendendo un gradino, come appare ai giorni nostri. La popolazione di Cislago raggiungeva ormai un migliaio di abitanti e veniva spesso invocata la richiesta di un ampliamento della stessa Chiesa Parrocchiale. Le fondamenta della Chiesa sono poste nel 1607 con il parroco Annibale Visconti, mentre l’atto pontificio con sigillo di Papa Paolo V è del 1608. La consacrazione ufficiale è solo del 1645. Il titolo della Chiesa è ora determinato in S. Maria Assunta e Santi Apostoli Pietro e Paolo. Essa risulta dunque più lunga verso l’altare maggiore con il suo coro ed un organo, ha quattro cappelle laterali, due sul lato sinistro: della Concezione e di San Rocco e due sul lato destro: dei Santi Carlo e Ambrogio, e della Natività con Sant’Antonio. Nel 1827 la Chiesa è prolungata sulla facciata, sopravanzando lo stesso campanile e con l’aggiunta di un portico sostenuto da quattro colonne.

Nel ventesimo secolo, al tempo del Parroco Luigi Vismara, si progetta un’apertura con due bracci laterali dedicati al Sacro Cuore verso sinistra e a S. Abbondanzio verso destra, con una Cupola sopra l’altare maggiore (circondato da quattro colonne) e la sistemazione del Grande Organo nel Coro. Il progetto dell’architetto Ugo Zanchetta è concluso con il rito di consacrazione dal Card. Ildefonso Schuster il 17 maggio 1931. Nella navata centrale le quattro cappelle vengono così definite: a sinistra del Rosario e dei Defunti, a destra del Crocifisso e della Immacolata o Sacra Famiglia.

Il Santo patrono: Abbondanzio (Martire)

San Abbondanzio Martire: Affresco nella Parrocchia di CislagoIl corpo ritrovato nei cimiteri romani (catacombe) nel 1672, viene richiesto personalmente da Mons. Ercole Visconti a Roma al Papa Clemente X per Cislago, dove il padre Teobaldo ne è signore ed il fratello Galeazzo suo sicuro successore. Il 16 agosto 1679 è onorato per la prima volta nella Parrocchiale e quindi sistemato nella Cappella dei Defunti o Anime del Purgatorio.

Il Santo è invocato nei periodi di gravi calamità naturali come siccità, incendi e tempeste. Dopo una necessaria ricognizione è collocato in una nuova arca con solenni celebrazioni e grande concorso di popolo, anche dai paesi vicini, nei giorni 16-17-18 maggio 1886 al tempo del parroco don Pietro Erba.

Nel 1931 viene definitivamente posto nell’attuale altare. La “Festa Bella” in suo onore, con accensione del Pallone prima della S. Messa, è celebrata ogni anno al lunedì dopo la Domenica in Albis.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Tragedia del turista morto all’hotel Belair, la testimonianza: “Ho visto tutto”

2 Settembre 2013, 08:12am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. “Ho ancora negli occhi l’immagine di quell’uomo che mentre scherzava con i suoi amici è caduto di sotto, speravo se la fosse cavata, invece quando è sopraggiunto il carro funebre ho capito che era morto”.

 

Fortunata Romano abita con il marito, Gundar Gugg, lungo via Capo ed il balcone della sua stanza da letto affaccia proprio sull’ingresso dell’hotel Belair dove si è consumata la tragedia di Kenneth Paul Kocac.

La scena alla quale ha assistito le ha provocato uno choc tale che a diverse ore di distanza si percepisce ancora il suo disagio.

“Erano circa le 23 e 15 – aggiunge la donna - quando, non riuscendo a dormire, ho deciso di prendere una boccata d’aria dal balcone di casa. Poi alle 23 e 30 circa ho visto questo gruppetto di quattro turisti che rientrava in albergo”.

Pochi minuti ed accade l’inimmaginabile: due coppie di amici che scherzano tra di loro, poi il volo fatale ed il dramma.

“Ho assistito a tutta la scena – conferma la signora Romano -. Ad un certo punto ho visto quell’uomo, abbastanza corpulento, che mentre chiacchierava allegramente con gli altri si è seduto sulla ringhiera delle scale, ha iniziato a scivolare lungo il corrimano e poi è caduto nel vuoto”.

I soccorsi sono stati immediati, ma ormai per il 36enne turista statunitense non c’era niente da fare.

“Quando ho visto sopraggiungere l’ambulanza – spiega ancora la testimone - ho pensato che si fosse solo ferito, poi l’arrivo del carro funebre e le lacrime dei suoi amici mi hanno fatto capire che era morto. Credo che non dimenticherò mai quelle immagini”.

 

Così come non potranno dimenticarle la moglie e gli amici che, insieme a Kenneth Paul Kocac, da New York avevano raggiunto Sorrento per trascorrere qualche giorno di relax, mentre, invece, il 36enne farà ritorno a casa in una bara.

SORRENTOPRESS

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CILENTO NEWS CAPACCIO PAESTUM 22ENNE INVESTITO DA TRENO E GRAVE

2 Settembre 2013, 08:06am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La stazione di Capaccio dove si è verificato l'incidente

1078137 477030945726559 424513513 aDI MICHELE PAPPACODA Un giovane di 22 anni - Giulio Tumminelli, di Pontecagnano (Salerno) - è stato travolto da un treno nella stazione di Capaccio Paestum nel Cilento (Salerno) mentre secondo i primi accertamenti ascoltava musica indossando delle cuffie.Soccorso e ricoverato nell'ospedale "Ruggi d'Argona" di Salerno, è in condizioni disperate. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle ore 16:00 di questo pomeriggio: secondo alcuni testimoni, scioccati per l’accaduto, il ragazzo stava aspettando il treno che doveva prendere al binario 2, dove si sarebbe seduto, incautamente, sul muretto del marciapiede prospiciente le rotaie, ben oltre la linea gialla di demarcazione del pericolo. A quanto pare avrebbe avuto alle orecchie delle cuffiette, probabilmente per ascoltare musica o parlare al telefonino. Distrazione che gli è stata purtroppo fatale, poiché, per tale ragione, il 22enne forse non avrebbe sentito in tempo il treno proveniente da Salerno che stava sopraggiungendo, a forte velocità, alle sue spalle. Del convoglio se n’è accorto solo all’ultimo momento, ma nonostante abbia cercato di evitarlo, ne è stato risucchiato, colpito e trascinato per diversi metri lungo il marciapiede del binario 2, dove i soccorritori l’hanno rinvenuto in un lago di sangue, schizzato ovunque.

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COSTIERA AMALFITANA AMALFI AL PORTO OFFICINE SOTTO SEQUESTRO

2 Settembre 2013, 07:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aDI MICHELE PAPPACODA Amalfi. Officine sotto sequestro al porto, meccanici «Per due mesi – evidenzia Gambardella – dal 15 aprile al 14 giugno, non ho potuto esercitare per via dei sigilli apposti al capannone». ». Dunque, a detta del meccanico, sarebbero stati usati pesi e misure diverse e, soprattutto, questa sorta di persecuzione non sarebbe ancora terminata.«La nostra è un’attività di servizio – spiega Gambardella – ed è previsto che debba essere localizzata al porto. in rivolta. 

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POSITANO E PRAIANO IN DISCOTECA RAGAZZA DI PESCARA RUBA IN BORSETTE ARRESTATA

2 Settembre 2013, 07:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111210 carabinieri

1078137 477030945726559 424513513 aDI MICHELE PAPPACODA Alla discoteca Music on the rocks, di Positano sabato sera verso le 4 del mattino mentre erano intendi a ballare una ladra a borseggiato delle borse dei clienti accortesi del fatto e nato una fuoribonda discussione subito sedata dalla security della discoteca e dai carabinieri della compagnia di Amalfi che la fermata. Oggi lunedi 2 settembre sarà processata con rito direttissimo.


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SEZ. DISABILITA NEWS Scuola, torna la grande incognita dell'assistenza agli alunni disabili

1 Settembre 2013, 11:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Con settembre si torna a parlare della scuola. E per le famiglie dei bambini disabili torna l'incubo dell'assistenza, e di una frequenza messa a rischio dalla mancata copertura finanziaria da parte degli enti. Il presidente dell'Anffas di Modica ha incontrato ieri il commissario della Provincia regionale di Ragusa. Scarso ha aperto le braccia a Provvidenza, perchè non ci sono fondi per dare nessuna garanzia. Ma l'associazione non si rassegna. L'incontro c'è stato, ed ha avuto toni cordiali, come dice la nota ufficiale della Provincia regionale. Ma l'aver appreso che mancano i fondi per garantire il servizio di assistenza ai disabili nelle scuole di ogni ordine e grado, di tutti i Comuni della provincia, non fa stare di certo serena l'Anfass, che vuole ribadire con un proprio comunicato la propria posizione: "Anffas onlus di Modica, come è suo costume, intende ribadire la sua disponibilità per portare il suo competente e generoso contributo in azioni a favore della persone con disabilità, a tale scopo vorrebbe avere risposte più sicure per quanto riguarda il normale inserimento dello studente con disabilità, a scuola per l'anno scolastico 2013/2014 con gli stessi tempi previsti per tutti gli altri studenti, essendo questo un suo diritto. Inserimento adeguato in tutte le direzioni, con la presenza dunque delle varie figure professionali necessarie per dei soggetti con disabilità, ovvero l'assistente all'autonomia e alla comunicazione e il servizio al trasporto". A questo proposito l'Anffas ha chiesto anche ad alcune scuole facenti parte dei Comuni di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, di ogni ordine e grado, quanti collaboratori scolastici siano abilitati all'assistenza igienico personale delle persone con disabilità, e ora l'associazione sta attendendo le risposte. E in merito all'incontro di ieri l'Anffas onlus di Modica ha proposto al Commissario Scarso la convocazione di un tavolo tecnico, per affrontare tali tematiche, con la partecipazione degli Assessori ai servizi sociali dei Comuni della Provincia, i Deputati Regionali e Nazionali e tutte le associazioni e cooperative che si occupano di soggetti con disabilità. Scarso ha congedato ieri Provvidenza con una frase: "dopo che ritorno da Roma, ci sarà un altro incontro", ma l'Anffas comunica già adesso che "se non si avranno risposte positive, ci rivolgeremo al Prefetto".

UNA CITTA PER TUTTI

01.09.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Bari, riattivato servizio taxi per disabili

1 Settembre 2013, 11:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Da lunedì 2 settembre, i disabili residenti a Bari potranno richiedere i ticket per il … Da lunedì 2 settembre, i disabili residenti a Bari potranno richiedere i ticket per il servizio di trasporto a chiamata con taxi. Possono usufruire del trasporto a chiamata i cittadini invalidi, non vedenti o con grave limitazione della capacità di deambulazione. Le informazioni, le modalità e modello di domanda per poter usufruire del servizio di trasporto sono indicate sul sito del Comune di Bari. Entro il 30 settembre prossimo gli interessati possono far pervenire la domanda, a mezzo posta o consegnandola a mano, alla ripartizione Solidarietà Sociale, largo Fraccacreta n. 1 – II piano – stanza 5, -L’ufficio disabili è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 9 alle 12,30 e il martedì dalle ore 16 alle 17,30.di Giuseppe Lavopa

UNA CITTA PER TUTTI

01.09.2013.

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