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CAMPANIA NEWS Caserta, la lettera del prete al boss latitante: «Ti auguro ogni bene»

22 Ottobre 2013, 16:41pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131022_cara1.jpg

 

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CASERTA - Una lettera di sostegno per il boss, firmata da don Carmine Schiavone, ex viceparroco della chiesa dell' Annunziata di Villa Literno, accusato di avere aiutato illatitante Nicola Panaro a sottrarsi alla cattura e denunciato nell'operazione di oggi condotta dai carabinieri. «Ti auguro tutto il bene che un prete può augurare a un uomo»: è una delle frasi che don Carmine Schiavone, di 37 anni, ha scritto al boss Nicola Panaro durante la latitanza, durata sette anni e terminata con l'arresto nel 2010. Al sacerdote, per il quale la Procura aveva chiesto l'arresto, è dedicato un paragrafo dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Oriente Capozzi. Il prete «intralciando le investigazioni, le ricerche dell' autorità e le indagini dei carabinieri di Casal di Principe, mettendosi in contatto epistolare con lui ed incoraggiandolo nella latitanza nonchè interponendosi tra il latitante ed i suoi familiari, garantendo il suo apporto morale e materiale». Una delle lettere inviate da don Carmine al capoclan fu rinvenuta nelle perquisizioni successive alla cattura di Panaro nel covo di Lusciano. La lettera era stata scritta in chiesa, davanti al crocifisso. È scritto nell'ordinanza di custodia cautelare. Il giudice sintetizza così la missiva: «L'autore dice di trovarsi in chiesa davanti al crocefisso, racconta di aver celebrato un funerale, si dice felice di essere guida spirituale del figlio di Nicola, dice di pregare ogni giorno per Nicola durante la messa, scrive testualmente: Ti auguro tutto il bene che un prete può augurare a un uomò». Dalla lettera (tre fogli formato A4 scritti a mano) si evince anche, sottolinea il gip, che «l'autore conosce bene la famiglia del latitante» e «sul punto appare opportuno precisare che le indagini hanno permesso di appurare che don Carmine Schiavone ha più volte frequentato la casa (della famiglia Panaro, ndr) di Via Leoncavallo di S.Cipriano d'Aversa, anche dopo l'arresto di Panaro. Lo stesso prelato è stato in contatto telefonico con Diana Maria Consiglia», moglie del boss, arrestata questa mattina dai carabinieri.

IL MATTINO

22.10.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.10.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Ottobre 2013, 16:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Donato di Fiesole, Vescovo,  B. Giovanni Paolo II, Papa
  




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,35-38. 
Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; 
siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. 
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro! 

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CAMPANIA NEWS Napoli. Traffico in tilt sulla Tangenziale, tamponamento a catena sotto la galleria

22 Ottobre 2013, 16:35pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Traffico in tilt - a causa di un incidente - sulla tangenziale di Napoli in direzione Pozzuoli. Sei le auto coinvolte nel tamponamento, a catena, sotto il tunnel che congiunge la zona del Corso Malta con quella Ospedaliera. Sul posto sono accorse alcune pattuglie della Polizia stradale e diversi mezzi di soccorso dell'Anas

IL MATTINO

22.10.2013.

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CAMPANIA NEWS Fanno irruzione nell'Alberghiero di Pozzuoli per picchiare rivale in amore: nella banda anche un minorenne

22 Ottobre 2013, 16:30pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131022_petronio.gif

 

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POZZUOLI Hanno fatto irruzione nella scuola per picchiare un rivale in amore. Sono volati schiaffi e spintoni e inutile è stato il loro tentativo di fuga. Sono stati già individuati e ora rischiano una doppia denuncia, da parte della presunta «vittima» e dalla dirigenza scolastica. Teatro dell'episodio è stata la sede di via San Gennaro Agnano dell'istituto alberghiero Petronio. Ad essere stato colpito, in maniera fortunatamente lieve, uno studente del quarto anno. Il gruppo dei presunti aggressori, esterni all'istituto, è formato da due maggiorenni e un minorenne. Dura la condanna dell'episodio da parte del dirigente della più grande scuola superiore della città.

IL MATTINO

22.10.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, il topo di fogna ruba il pane al pescatore | Video

22 Ottobre 2013, 16:23pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131022_iltopo.jpg

 

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Pomeriggio tranquillo e assolato, il pescatore siede sugli scogli di via Partenope e aspetta di pescare qualcosa. Nel frattempo sbuca un grosso topo di fogna, va a rovistare nella busta delle esche e porta via un grosso pezzo di pane. La scena è avvenuta pochi minuti fa sul lungomare (liberato) di Napoli, ecco il video.

IL MATTINO

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA UN'ALTRA BAMBINA COME MARIA: BIONDINA DI 7 ANNI TROVATA IN UN CAMPO ROM A DUBLINO

22 Ottobre 2013, 15:59pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La bimba trovata in Grecia

 

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ROMA - A pochi giorni di distanza dal ritrovamento di Maria, la bambina bionda che viveva in un campo rom in Grecia, un caso simile al suo sta scoppiando in Irlanda. Un'altra bambina bionda di sette anni e con gli occhi azzurri, è stata trovata dalla polizia irlandese presso una famiglia rom a Dublino. Le autorità irlandesi, scrive il Belfast Telegraph online, hanno affidato la piccola ai servizi sanitari e sociali (Hse). Si attendono intanto i risultati del test del Dna per verificare la tesi della coppia rom, secondo cui si tratta della loro figlia biologica. Il caso è molto simile a quello della bimba bionda con gli occhi azzurri trovata di recente in un campo rom in Grecia.

LEGGO.IT

22.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA USTICA, LA CASSAZIONE: "CI FU DEPISTAGGIO. LA TESI DEL MISSILE È ORMAI CONSACRATA"

22 Ottobre 2013, 15:50pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ustica, la Cassazione: "Ci fu depistaggio. La tesi del missile è ormai consacrata"

 

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ROMA - Dalla Corte di Cassazione arriva una pietra tombale sulla strage di Ustica: il depistaggio delle indagini sul disastro aereo che sconvolse l'Italia, secondo la Suprema Corte, c'è stato eccome. Il «depistaggio» delle indagini, scrive la Cassazione, deve considerarsi «definitivamente accertato» e per questo serve il nuovo processo civile per valutare la responsabilità dei ministeri della Difesa e dei Trasporti nel fallimento della compagnia aerea Itavia. Con una nuova sentenza della Terza sezione civile depositata oggi, la Cassazione torna ad occuparsi di Ustica e lo fa accogliendo il ricorso di Luisa Davanzali, erede di Aldo, patron della compagnia aerea Itavia fallita sei mesi dopo il disastro. Ai Davanzali la Corte di appello di Roma aveva sbarrato la strada alla richiesta di risarcimento danni allo Stato, nonostante i depistaggi. Per la Cassazione il verdetto d'appello «erra» ad escludere «l'eventuale efficacia di quella attività di depistaggio» e l'effetto sul dissesto. IL MISSILE La tesi «del missile sparato da aereo ignoto», quale causa dell'abbattimento del DC9 Itavia caduto al largo di Ustica il 27 giugno 1980, risulta «oramai consacrata» anche «nella giurisprudenza» della Cassazione, sottolinea la Suprema corte accogliendo il ricorso dell'erede del patron della compagnia area Itavia. Ad avviso dei supremi giudici, comunque, dal momento che è accertato il depistaggio delle indagini da parte di ufficiali dell'Aeronautica diventa anche «irrilevante ricercare la causa effettiva del disastro», e questo «nonostante la tesi del missile sparato da aereo ignoto, la cui presenza sulla rotta del velivolo Itavia non era stata impedita dai ministeri della Difesa e dei Trasporti, risulti ormai consacrata pure nella giurisprudenza di questa Corte». Ora i due Ministeri torneranno sotto processo.

LEGGO.IT

22.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA ROMA, BIMBA MORSA DA PITBULL SENZA GUINZAGLIO. PROPRIETARIA DENUNCIATA: "LIBERO PERCHÉ BUONO"

22 Ottobre 2013, 15:45pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La piccola aggredita da un pitbull nel parco a Ponte di Nona (Toiati)

 

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Una bambina di un anno e mezzo azzannata da un pitbull che gironzolava libero, senza museruola né guinzaglio, insieme a un altro cane della stessa razza. Fortunatamente l’animale ha morso la bambina ad una gamba e, stavolta, l’ennesima tragedia è stata solo sfiorata. E’ successo domenica intorno alle ore 13.30 a Ponte di Nona, in via Caltagirone, nei pressi di un’area verde. La bambina stava camminando sul marciapiede insieme al padre (un uomo di nazionalità marocchina di 38 anni) quando - stando al racconto del genitore della bambina - uno dei pitbull ha puntato dritto alla piccola e le si è avventato contro, evidentemente scambiandola per una preda. Prontamente il padre ha difeso col suo corpo la figlia, buttandosi a terra. A quel punto il pitbull si è bloccato. Nel frattempo, è arrivata la proprietaria dei cani che li ha chiamati a sé allontanandosi poi di fretta, senza nemmeno scusarsi né verificare quanto accaduto. E’ stato però allertato il 118 ed i due feriti sono finiti all'Umberto I per essere medicati. La bimba, soccorsa in codice giallo, ha avuto 10 giorni di prognosi. Il padre 7 giorni per delle escoriazioni ai gomiti provocato dallo sfregamento delle braccia sull’asfalto. Sono stati quindi chiamati i carabinieri di Settecamini, che hanno immediatamente fatto partire le indagini. La proprietaria (una donna di 48 anni, romana) abita in zona ed è conosciuta dai residenti. I carabinieri così si sono appostati nei pressi dell’area verde e in meno di 24 ore sono riusciti a rintracciarla: la 48enne si trovava insieme ai due pitbull e - anche stavolta - i cani giravano liberi senza museruola né guinzaglio. Fermata per l’identificazione, la donna ha candidamente detto ai militari che i suoi cani sono sempre stati buoni e, per questo motivo, non li teneva al guinzaglio. Quando le è stata contestata l’aggressione del giorno prima, è caduta dalle nuvole. A quel punto il padre della piccola è stato invitato a recarsi in caserma per il riconoscimento e ha confermato. La donna è stata quindi denunciata a piede libero per custodia e malgoverno di animali, nonché ammonita a rispettare la legge che prescrive obbligo di museruola, oltre che di guinzaglio, per i molossi. Il papà della bambina ha sporto querela per lesioni. La procura potrebbe anche decidere di constestare alla donna il reato di omissione di soccorso, nonostante i feriti non fossero in pericolo di vita. di Angela Camuso

LEGGO.IT

22.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA MASSA, BAMBINA DI OTTO MESI MUORE IN OSPEDALE DOPO UN MALORE: PROBLEMI ALL'AMBULANZA

22 Ottobre 2013, 15:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Massa, bambina di otto mesi muore in ospedale dopo un malore: problemi all'ambulanza

 

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MASSA - Non ce l'ha fatta la bambina di otto mesi ricoverata all'Ospedale Pediatrico Apuano (Opa) di Massa. E' morta stamattina. Affetta da una malattia cardiaca, aveva accusato un malore la notte scorsa intorno alle 2 e subito è stata trasportata dai genitori all'ospedale della Versilia. I medici hanno quindi disposto il trasferimento urgente della piccola all'Opa di Massa, noto per la sua specializzazione in cardiologia. Durante il trasferimento dalla Versilia a Massa sull'ambulanza si sarebbe verificato un problema al mezzo. Il veicolo di soccorso è stato costretto a fermarsi sull'Aurelia. La neonata è stata quindi trasportata su una seconda ambulanza. La bimba, secondo quanto si è appreso, sarebbe arrivata all'Opa ancora in vita. Sull'accaduto la famiglia ha presentato una denuncia ai carabinieri. La Procura di Massa ha aperta un fascicolo ed è stata disposta l'autopsia per accertare l'esatta causa del decesso.

LEGGO.IT

22.10.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS E gli impegni presi con il Programma d’Azione?

22 Ottobre 2013, 15:28pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Caduta di persona in carrozzina, in corrispondenza di un cancello

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«Dove sono finiti gli impegni presi con il Programma d’Azione biennale sulla disabilità, rispetto al quale si faceva affidamento, per vedere finalmente rispettati i diritti di pari cittadini delle persone con disabilità e delle loro famiglie?». È duro il giudizio dell’ANFFAS, espresso tramite le parole del presidente Roberto Speziale, sul testo della Legge di Stabilità per il 2014, recentemente licenziato dal Consiglio dei Ministri Caduta di persona in carrozzina, in corrispondenza di un cancello«Ancora una volta ci troviamo di fronte a una potenziale “bomba ad orologeria” per la persone con disabilità e per le loro famiglie, una situazione di pericolo e dubbio che non sappiamo come si evolverà»: questo il commento di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), sul testo della Legge di Stabilità per il 2014, recentemente licenziato dal Consiglio dei Ministri e in attesa ora di passare all’esame del Parlamento. «In questa bozza – dichiara infatti Speziale -, oltre al decremento dei finanziamenti per il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali e per quello per la Non Autosufficienza, viene indicate la nuova possibile modalità per ottenere l’indennità di accompagnamento e anche la stretta sulle agevolazioni fiscali, due fattori che incidono ovviamente in maniera preponderante nella vita di chi ha una disabilità. Ebbene, nel primo caso, se le attuali notizie si rivelassero fondate e quel testo diventasse legge, a partire dal 1° gennaio 2014, le persone ultrasessantacinquenni con reddito (imponibile) superiore ai 40.000 euro annui (70.000 se coniugati), non avrebbero più diritto al beneficio, seppure in possesso dei requisiti sanitari oggi previsti. Inoltre, anche chi avesse un reddito imponibile al di sotto dei limiti fissati, superati però percependo l’indennità, riceverebbe un importo limitato al raggiungimento del limite stesso. E infine, chi fosse già titolare di indennità o avesse già ricevuto conferma del godimento della provvidenza economica, quando disponesse di redditi superiori ai limiti fissati, non avrebbe più diritto alla rivalutazione annuale della prestazione». «Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali – sottolinea poi il Presidente dell’ANFFAS -, è quanto mai probabile che il Governo proceda alla riduzione delle detrazioni IRPEF che oggi i contribuenti utilizzano al 19% e tra queste, oltre a ciò che riguarda i mutui o le polizze vita, rientrano voci più che note e ampiamente utilizzate, come le spese mediche e quelle per le persone con disabilità. Non dimentichiamo, infine, che il mondo della disabilità dovrà poi fare i conti anche con la questione del nuovo ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.], che intende considerare come un reddito la pensione sociale e di invalidità». «Abbiamo un ennesimo nuovo Governo – è il giudizio di Speziale -, ma ci troviamo ancora di fronte alla concreta possibilità di tagli indiscriminati, volti a colpire sempre gli stessi cittadini, quelli più fragili e discriminati, quando invece le risorse finanziarie necessarie al risanamento del Paese potrebbero essere reperite tramite altre modalità, ad esempio attraverso la riforma dei costi della politica o la definizione dei livelli essenziali e dei costi standard in sanità». «A questo punto – conclude Speziale – ci chiediamo ci chiediamo dove siano finiti gli impegni presi con il Programma d’Azione biennale sulla disabilità, anch’esso recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, su cui le persone con disabilità e le loro famiglie facevano affidamento, per vedere finalmente rispettati i loro diritti di pari cittadini, e ci chiediamo anche perché tutte le azioni in esso contenute non siano considerate un’opportunità di sviluppo per il Paese, ma semplicemente ignorate». (R.S.) Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net.

SUPERANDO

22.10.2013.

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