ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI TORTONA. Cinque tabaccai con sede in città, a Sale e Castelnuovo Scrivia, sono finiti nei guai perché sorpresi dalla guardia di finanza di Tortona a vendere sigarette a minorenni.
La scoperta è stata fatta al termine di una serie di controlli delle fiamme gialle nei confronti di alcune rivendite di tabacchi della zona per verificare se la norma che vieta di vendere sigarette ai minorenni, venga rispettata.
Così , dopo aver individuato gli esercizi commerciali maggiormente frequentati dai giovani, situati principalmente all’interno delle stazioni ferroviarie e nelle immediate adiacenze degli istituti scolastici superiori, le fiamme gialle hanno svolto i relativi interventi, rilevando cinque casi di avvenuta vendita di sigarette a minorenni, in violazione alla legge in vigore, che, infatti, prevede che chiunque venda prodotti del tabacco ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia palese.
La multa che dovranno pagare, è compresa tra i 250 e 1.000 euro, con una sanzione che potrebbe essere fissata dall’organo amministrativo che la erogherà in 500 euro.
«I tabaccai – dicono alcuni rappresentanti sindacali di Tortona - sono a conoscenza del fatto che sia vietato vendere sigarette ai minori, eppure, qualcuno lo fa ugualmente, pur sapendo di rischiare. Talvolta perché sanno che a comperare le sigarette è il figlio di un conoscente oppure perché a mandare a comperare le sigarette come si usava tanti anni fa, è lo stesso genitore a mandare il figlio, o, in altri casi, pur sapendo che le sigarette verranno fumate dal minorenne, per non perdere un futuro cliente». La legge però non ammette deroghe, ed è per questo che i tabaccai sono stati multati. (a.b.)
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