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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Forconi: non si fermano a blocchi Foggia, camionisti aggrediti Polizia indaga su denunce presentate da due autotrasportatori

11 Dicembre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI 

Forconi: manifestanti tornano in piazzale Loreto a MilanoGruppi di dimostranti che aderiscono allo sciopero dei forconi si sono nuovamente radunati in piazza Castello, a Torino, per la terza giornata di protesta. Su piazza Castello, lunedì scorso teatro di incidenti, si affaccia il palazzo della Regione Piemonte, che è presidiato da tre camionette della polizia. Nel frattempo l'Anas ha reso noto che ad Avigliana è stata chiusa la statale 25. Rimosso (senza incidenti) il presidio dei manifestanti in piazza Derna, alla periferia nord di Torino.

Restano i presidi su alcune strade di Bari e del nord barese per il cosiddetto sciopero dei forconi ma il traffico automobilistico - a quanto si apprende dalla polstrada - è tutto sommato regolare. Rallentamenti continuano ad esserci sulla tangenziale di Bari all'altezza degli svincoli di Carrassi e Poggiofranco dove i mezzi pensanti occupano una delle corsie di marcia in direzione nord e sud. Presidi dei manifestanti sono presenti sulle strade di accesso ai caselli autostradali della A14 ad Andria, Canosa e Cerignola (Foggia) senza provocare disagi agli automobilisti.

Gli studenti si uniscono a Torino alla protesta dei forconi. Un corteo di numerose centinaia di persone ha sfilato per le vie del centro cantando l'inno nazionale e si è unito ai manifestanti già presenti in piazza Castello. Nel frattempo continuano i blocchi stradali alla periferia della città, a Nichelino e Bibiana. Molti i mercati rionali soppressi, spesso a causa dell' atteggiamento intimidatorio dei manifestanti. Nel resto del Piemonte, la protesta ha bloccato il mercato del mercoledì. I manifestanti hanno occupato con i loro camion i posti delle bancarelle dei venditori ambulanti. Il Pd a Pinerolo ha organizzato un presidio anti protesta davanti al municipio e ha lanciato un appello alla legalità.

Sono tornati a piazzale Loreto anche questa mattina i manifestanti del Movimento dei Forconi, per manifestare contro la politica. Da venti minuti circa alcune decine di persone hanno iniziato a bloccare a turno, girando attorno alla piazza, una delle strade che portano al piazzale. Ieri erano circa 200 le persone che per buona parte della giornata hanno bloccato il piazzale. Tra di loro molto giovani e studenti, lavoratori, disoccupati. In testa al corteo un cartello con la scritta "Il vostro tempo da onorevoli è finito". Le forze di Polizia presidiano la zona.

Due camionisti che si sono rifiutati di fermarsi ai blocchi stradali nel foggiano sono stati inseguiti ed aggrediti la notte scorsa dai manifestanti sulla statale 16. Il primo episodio è avvenuto attorno alle 23, vittima un camionista romeno che lavora per una ditta di Isola di Capo Rizzuto. Al lavoratore i manifestanti hanno intimato di fermarsi al presidio del Green Park, nel tratto che da Foggia porta a San Severo (Foggia), ma il camionista si è rifiutato e ha ripreso la marcia. Immediatamente è stato inseguito e bloccato. Gli aggressori hanno anche bucato un pneumatico dell'autotreno che guidava. L'altro episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte, quando un autotrasportatore che doveva portare grano a Manfredonia (Foggia), contrariamente a quanto gli era stato imposto, non si è fermato al presidio degli scioperanti e ha proseguito, dicendo di essere ormai arrivato a destinazione. I manifestanti lo hanno inseguito a bordo di due auto e lo hanno bloccato. Il camion è stato preso a calci e parte del carico è stato gettato a terra. Le due aggressioni sono state denunciate alla polizia che ha avviato indagini.

"Non consentiremo a nessuno che le città vengano messe a fuoco". Il monito del ministro dell'Interno Angelino Alfano arriva al termine di un'altra giornata di tensione con le diverse anime del movimento dei Forconi, che hanno proseguito nella loro protesta attuando blocchi stradali, irruzioni in negozi e aziende, volantinaggi in diverse città italiane in vista delle possibili manifestazioni a Roma, domani, in occasione del voto di fiducia al Governo. Appoggiati dall'inedita coppia Grillo-Berlusconi che, con modalità e toni diversi, hanno cavalcato il malcontento.

FOTO NUOVO PRESIDIO A TORINO

Che la tensione sia salita alle stelle lo dimostra la decisione di inviare più uomini a Torino, teatro ieri di scontri duri in piazza Castello, prima ancora della riunione convocata dal ministro al Viminale con i vertici delle forze dell'ordine per fare il punto della situazione.

Ecco la mappa delle proteste, regione per regione

Segno che la preoccupazione che la protesta possa degenerare è reale e, dunque, non va sottovalutato alcun segnale. Nei giorni scorsi, d'altronde, i servizi avevano segnalato i rischi che la mobilitazione nascondeva, soprattutto perché andava ad intercettare diverse anime di un malcontento diffuso che, seppur prive al momento di una 'guida', potrebbero essere strumentalizzate e utilizzate da qualcuno che decida di cavalcare la protesta.

FOTO FORCONI IN PIAZZA, SCONTRI A TORINO

"La linea - ha detto Alfano al termine del vertice - è quella del rispetto della legge e della democrazia: significa che le forze dell'ordine sono lì per dare supporto a chi protesta pacificamente e nel rispetto della legge". Perché non è pensabile bloccare l'intero tessuto produttivo del paese mettendo a ferro e fuoco le città e perché sono "inaccettabili" le minacce subite dai commercianti "per chiudere le attività".

Nel corso dell'incontro, secondo quanto si apprende, il ministro avrebbe anche chiesto ai vertici delle forze di polizia rassicurazioni sulla 'tenuta' degli uomini in divisa: perché al Viminale nessuno dubita che i poliziotti che si sono tolti il casco ieri in piazza a Torino abbiano eseguito un ordine ma tutti sanno che la base è in fibrillazione per via dei tagli alle risorse e degli stipendi bloccati. Rassicurazioni ampiamente ottenute visto che al termine il ministro ha sottolineato che in quella decisione non c'è nulla di particolare: "E' sempre accaduto che vi fosse una relazione con i manifestanti pacifici e ciò non è da confondere con altri tipi di strumentalizzazioni che si è tentato di mettere in campo in queste ore. Gli uomini in divisa proteggono le istituzioni e la legalità e le istituzioni non si toccano". Linea dura dunque, anche se la mediazione per evitare di inasprire gli animi verrà perseguita fino all'ultimo. Certo non aiutano le parole degli organizzatori della protesta, che non sembrano avere alcuna intenzione di abbassare i toni.

"Se domani sarà votata la fiducia al governo Letta e i politici non resteranno a casa - dice uno dei leader, Danilo Calvani - ci organizzeremo in questi giorni per indire la prossima settimana una manifestazione a Roma che porti milioni di persone. Sarà un assedio pacifico e concorderemo il percorso con le forze dell'ordine, ma siamo disposti a restare fin quando i politici non andranno via". Sulla stessa linea Mariano Ferro: "Non è il momento di andare a Roma. Bisogna vivere qualche altro giorno di passione e far salire l'adrenalina agli italiani".

Quel che è certo è che anche oggi si sono registrati diversi disagi, anche se non ci sono stati gli scontri di ieri. E ancora una volta Torino e il Piemonte sono stati l'epicentro della protesta, con blocchi, cortei e presidi. A Torino una bomba carta è esplosa nei pressi della stazione di porta Nuova e una persona è stata fermata. Manifestazioni anche a Milano, dove è stato occupato piazzale Loreto, mentre in Lombardia, come in Liguria e Veneto, si sono registrati disagi su strade, autostrade e stazioni ferroviarie. Problemi anche sulla A3 Salerno-Reggio Calabria all'altezza dello svincolo di Battipaglia e in Puglia, dove i manifestanti hanno fatto irruzione in diversi centri commerciali del barese e bloccato la zona industriale di Barletta. Pochi disagi invece a Roma, che però si blinda in vista delle possibili proteste di domani e dei prossimi giorni: Palazzo Chigi, Montecitorio, Palazzo Madama sono già sorvegliate da blindati e decine di uomini in tenuta antisommossa.

ANSA 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS I CONSIGLIERI COMUNALI CHIEDONO LO STATO DI STATICITà DELL'EDIFICIO

10 Dicembre 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I consiglieri comunali Torre / De Luca chiedono il certificato di staticità dell' edificio della scuola media di Amalfi . L'assessore Bruscaglin risponde .....

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi – 23 dicembre 2013 ore 17,00 Presentazione corso base di primo soccorso in lingua straniera

10 Dicembre 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA Pubblica Assistenza Millenium Amalfi - Via Carramone 24 Lunedì 23 Dicembre 2013,in occasione dello scambio di auguri natalizi presenteremo il programma dei corsi base di primo soccorso in lingua straniera, che si svolgeranno durante l’anno 2014. La Pubblica Assistenza Millenium Amalfi Onlus e la Pro Loco Minori, in collaborazione con Anpas e Unpli organizzano dal mese di gennaio 2014 alcuni corsi di base di primo soccorso in lingua straniera aperti a tutti coloro che vogliano acquisire i primi elementi utili al primo soccorso. Il turismo è fonte vitale per l’economia del nostro territorio. Il turista che viene in vacanza in Costiera Amalfitana si aspetta di trovare operatori che abbiano conoscenza degli elementi indispensabili di primo soccorso e che siano in grado di intervenire in alcune circostanze. Ci sono momenti nei quali riuscire a comunicare e farsi comprendere può rappresentare per il turista in difficoltà un’ancora di salvezza; tale formazione di base estesa ad operatori turistici e volontari potrebbe essere un modo per migliorare la nostra offerta turistica ed offrire maggiori servizi ai turisti che scelgono la Costa d’Amalfi come luogo di vacanza. Successivamente al corso base ci saranno altri specifici corsi formativi, che consentiranno ai partecipanti di integrare la formazione di base ed ai cittadini di verificarne il livello formativo. Tali momenti formativi saranno organizzati nel periodo gennaio – giugno 2014 integrati con esperienze pratiche – operative. - corso di primo soccorso -- anatomia corpo umano -- funzioni operative nel soccorso via fono e radio - allertamento e collegamento operativo -- comunicazioni via radio in inglese e multilingua -- servizi assistenza in ambulanza -- scheda informativa per soccorso - altri elementi normativi ed operativi nel soccorso e legislazione internazionale Tali momenti formativi saranno tenuti da volontari e si svolgeranno nei fine settimana, con la collaborazione di esperti in lingua straniera, volontari formatori per il soccorso e su altri sistemi operativi. I CORSI SONO TOTALMENTE GRATUITI Gli incontri formativi sono propedeutici per i corsi successivi di formazione al soccorso in lingua che, data la loro specificità potranno svolgersi in altre sedi per testarne l’operatività, il grado di apprendimento con varie simulazioni ed esercitazioni nonché test valutativi. Solo se molti di noi sapranno cosa fare in alcuni momenti, offriremo un servizio migliore al turista ospite della Costa d’Amalfi. Invitiamo tutti ad partecipare alla presentazione del corso che si terrà in Amalfi presso la sede della la Pubblica Assistenza Millenium Amalfi. Appuntamento ad Amalfi – Lunedì 23 dicembre 2013 ore 17,00 Presentazione corso base di primo soccorso in lingua straniera Pubblica Assistenza Millenium Amalfi - Via Carramone 24

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CIOCIARIA NEWS Renato Vallanzasca - La moglie Antonella D'Agostino arrestata a Frosinone

10 Dicembre 2013, 12:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Renato Vallanzasca - La moglie Antonella D'Agostino arrestata a Frosinone
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cassino - C'e' anche la moglie di Renato Vallanzasca tra gli arrestati della Dda di Napoli nella vasta operazione anticamorra eseguita nelle prime ore dell'alba nel Cassinate e nel Casertano. 
Antonella D'Agostino, secondo le indagini portate avanti dagli agenti del commissariato di Cassino e della questura di Frosinone, aveva un ruolo di primaria importanza nella riscossione degli interessi applicati ai commercianti che erano caduti nelle maglie dell'organizzazione di usurai ed estortori. Diciotto i provvedimenti restrittivi eseguiti, di cui tredici in carcere e gli altri ai domiciliari e con obbligo di dimora. 
L'organizzazione, legata al clan La Torre di Mondragone, attuava un modus operandi violento nei confronti di chi non riusciva a fronteggiare il pagamento degli interessi mensili. Sotto usura erano finiti decine di commercianti del Cassinate, attanagliati dalla forte crisi economica.
FONTE CIOCIARIA OGGI QUOTIDIANO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Sciopero forconi: blocchi a Barletta Ancora presidi ma disagi attenuati nelle altre province

10 Dicembre 2013, 12:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Sciopero forconi: blocchi a Barletta1375277 1385110908392402 1545291797 n INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI BARLETTA, 10 DIC - Continua con grave disagio per gli automobilisti nella zona di Barletta la protesta dei Forconi che questa mattina hanno bloccato la zona industriale su via Trani e la litoranea di Levante: le due arterie sono interdette al traffico. Ai manifestanti si sono unite anche alcune centinaia di studenti. Presidi sono presenti nei pressi del castello svevo e a ridosso del porto. Ancora disagi ma in attenuazione nelle altre province e in particolare lungo la statale 16 a Bari e nel foggiano.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendiata auto cognata di un pentito Donna sottoposta a programma protezione,vive in località segreta

10 Dicembre 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Incendiata auto cognata di un pentito1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI VIBO VALENTIA, - L'automobile della cognata del collaboratore di giustizia Daniele Bono è stata incendiata a Gerocarne, nelle preserre vibonesi. L'automobile di Simona D'Audino, una Citroen C3, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione quando è stata data alle fiamme. La donna è sottoposta unitamente al cognato al programma di protezione testimoni e vive in una località protetta. Sull'incendio sono in corso le indagini dei carabinieri.(ANSA) - 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Non paga 130mila Iva, assolto da giudice Imprenditore era fallito, dunque 'fatto non sussiste'

10 Dicembre 2013, 12:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Non paga 130mila Iva, assolto da giudice1375277 1385110908392402 1545291797 n INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI CATANIA, 10 DIC - Non aveva versato, nel 2004, 129.654 euro di Iva perché la sua azienda era 'implosa' ed era già sull'orlo del fallimento. Finito a processo, il giudice monocratico di Catania, Dora Catena, lo ha assolto "perché il fatto non sussiste". Protagonista del procedimento penale un imprenditore etneo sopraffatto dalla crisi economica con 30 dipendenti e dichiarato fallito nel 2005.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA A Olbia camion itinerante Babbo Natale Per allietare tanti piccoli che hanno perso anche i giocattoli

10 Dicembre 2013, 11:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
A Olbia camion itinerante Babbo Natale1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  OLBIA, - Babbo Natale e la sua casa itinerante faranno visita domani ai bambini di Olbia, portando un sorriso a tanti piccoli che dopo il 18 novembre hanno perso tutto, anche i giocatoli. La casa arriva in piazza di Spagna, zona Bandinu, e mercoledì in piazza Nassiriya. I bambini potranno parlare con lui, consegnare letterine ma anche ricevere, in anticipo, regali. L'evento è organizzato dalla World Service e Itor Fuorirotta Tour Operator. Il Comune di Olbia ha ringraziato anche quello di Golfo Aranci.(ANSA) -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO De Falco: 'Vada a bordo c...' Schettino abbassa lo sguardo

10 Dicembre 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il capitano Gregorio De Falco

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI GROSSETO- Dalla Costa Concordia ammisero la falla solo venendo contattati più volte da terra, in particolare dalla capitaneria di Livorno. Lo dice Gregorio De Falco teste al processo di Grosseto ricordando che ''alle 22.38 (l'urto è delle 21.45, ndr) la nave dà il segnale di distress. Chiamo io la nave perchè non convince la situazione di apparente tranquillità che loro dichiaravano. A seguito di questo ammettono che c'è una falla e non un semplice black out, così possiamo inviare motovedette ed elicotteri'' di soccorso.

De Falco, così capimmo che era un naufragio - ''Mentre dalla nave ci davano rassicurazioni sulla situazione a bordo, i carabinieri di Prato ci avevano avvisato della telefonata di una parente di una passeggera secondo cui la nave era al buio, erano stati fatti indossare i giubbotti di salvataggio, erano caduti oggetti e suppellettili: circostanze non coerenti con quanto dichiarato dalla nave''. Lo racconta Gregorio De Falco al processo di Grosseto, ricordando la sera del 13 gennaio 2012 alla sala operativa della capitaneria di Livorno. ''Questo ci fece pensare che la situazione era più grave'' e ''nessuno dalla Concordia aveva ancora chiamato per chiedere soccorso''. Nei primi contatti via radio, poco dopo le 22, la Costa Concordia aveva detto alla capitaneria di avere un black out e che sarebbe rimasta al Giglio per verificare l'avaria. Ma nessuno allora parlò di falla

Schettino a capitaneria, ci resto io a bordo ''Comandante, chi rimane a coordinare i soccorsi da bordo, chi ci rimarrà, lei?''. E Schettino alla domanda di un sottocapo della capitaneria di porto di Livorno: ''Ci rimango io''. ''Grazie, comandante''. La conversazione viene fatta ascoltare al processo di Grosseto. In realtà non sarà così: Schettino lascerà la nave quando ci sono ancora molti passeggeri a bordo. Questa conversazione è delle 23.37 del 13 gennaio 2012.

'Vada a bordo c...',e Schettino abbassa lo sguardo I- 'Vada a bordo, c....!' E Francesco Schettino abbassa lo sguardo agitando un foglio scritto che tiene in mano, mentre parla con uno dei suoi avvocati. Così l'imputato del processo sul naufragio della Costa Concordia reagisce mentre scorre l'audio della telefonata con cui Gregorio De Falco tentò di convincerlo a risalire sulla nave per coordinare i soccorsi ai passeggeri. Durante la testimonianza di De Falco Schettino ha interloquito spesso con la sua difesa, anche scuotendo la testa e sorridendo in modo nervoso durante le telefonate più concitate e drammatiche con De Falco.

De Falco,ancora mi chiedo perchè Schettino scese  - ''Esortai il comandante Schettino a risalire sulla nave ma non ci sono riuscito''. Anche così Gregorio De Falco ricorda le telefonate con il comandante Francesco Schettino, fino a quella più celebre chiosata dalla frase 'Vada a bordo c....!' mentre Schettino tergiversava all'ordine di risalire da una biscaggina. La telefonata è stata fatta sentire integralmente in aula. De Falco dice anche: ''Ancora oggi mi chiedo perché era sceso'' dalla nave.

De Falco-Schettino,'Quanti a bordo?' 'Una diecina'  - ''Quanti passeggeri ci sono ancora a bordo, comandante?''. E Schettino: ''Non lo so, mi trovo sulla lancia, credo massimo una diecina di persone sull'altro lato'': è una delle prime conversazioni tra Gregorio De Falco, che chiede informazioni dalla sala operativa di Livorno e Francesco Schettino. Ma alla capitaneria risultavano almeno in in quella fase almeno 2-300 persone ancora a bordo. Sono mezzanotte e 28. Ancora De Falco: ''Quanti coordinano lo sbarco? Lei dove si trova?''. E Schettino: ''La nave è giù a 90 gradi, sono su una scialuppa tra la nave e terra''. ''Comandante: quante persone vede in acqua? Ci sono donne, bambini? Quanti sono? Si stanno buttando in acqua?''. ''A bordo c'è una decina...''. ''Può verificare questo dato? Voglio i dati''. ''Io chiesi quante persone andare a cercare a bordo - ha detto oggi De Falco -, insistevo ma il comandante non mi sapeva dare le risposte''.

La testimonianza, al processo sul naufragio della Costa Concordia, del capitano di fregata Gregorio De Falco della capitaneria di porto di Livorno, che la notte del 13 gennaio 2012 esortò con energia il comandante Francesco Schettino a risalire sulla nave con una serie di telefonate, fra cui quella resa celebre dalla frase ''Torni a bordo, c...!''. De Falco ha raggiunto l'aula di tribunale ricavata nel Teatro Moderno di Grosseto, è stato fatto accomodare nella saletta per i testimoni e dovrebbe testimoniare già stamani. Il processo è ripreso con la testimonianza dell'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, che all'epoca era a capo della Direzione marittima di Livorno. In aula assiste al processo l'imputato Francesco Schettino.

avvocati parti civili convocano sit in in aula - Un appello a tutti i passeggeri superstiti della nave Costa Concordia affinchè siano presenti all'udienza del 13 gennaio 2014, secondo anniversario del disastro, per mettere in atto un 'sit in' dentro l'aula del Teatro Moderno di Grosseto: questa l'iniziativa di protesta che il pool di avvocati di Giustizia per la Concordia ha annunciato stamani prima dell'udienza del processo. Sempre per il 13 gennaio 2014 sono stati previsti, secondo le intenzioni dei promotori, anche cinque minuti di silenzio in aula ''per chiedere rispetto e giustizia''. I passeggeri superstiti sono stati invitati dagli avvocati di parte civile ''ad una vera e propria mobilitazione generale per quei passeggeri della Concordia ancora indignati e decisi a non far passare sotto indifferenza tutte le vere responsabilità legate al naufragio''. Sempre annunciando l'iniziativa del prossimo 13 gennaio, il pool Giustizia per la Concordia ha rinnovato le sue critiche alla compagnia Costa Crociere spa i cui ''vertici dovrebbero tenere conto delle loro responsabilità'' e ha chiesto che i loro assistiti siano ''risarciti decorosamente''. ''Se dovessimo limitare il processo alla ricerca della responsabilità di Francesco Schettino - scrivono gli avvocati di parte civile in un volantino distribuito prima dell'udienza -, avremmo già potuto chiudere il processo qui. Se invece vogliamo ricercare la verità allora si deve permettere alle parti civili di andare oltre la cronologica rappresentazione dei tragici eventi'' del 13 gennaio 2012.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA False cremazioni, condannata srl Massa, famiglie costituite parte civile non saranno risarcite

10 Dicembre 2013, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
False cremazioni, condannata srl

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  MASSA(MASSA CARRARA), 9 DIC - Si è chiuso il processo sulle false cremazioni al cimitero di Mirteto, durato 2 anni e mezzo, che ha visto imputate 13 persone, tra funzionari pubblici e gestori del forno crematorio. Tra le accuse dispersione delle ceneri, corruzione, truffa e associazione a delinquere. Per la corte, l'unico responsabile è la Euroservizi, società che gestiva il forno crematorio per conto del Comune che è invece stato ritenuto estraneo ai fatti. Il titolare della srl è stato condannato a 7 anni.(ANSA)-

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