NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Equitalia, 246 milioni di tasse pagate a rate in provincia di Pavia
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA Arriva una cartella esattoriale e subito ci si chiede se si riuscirà a pagare in tempo, se lo stipendio basterà a coprire l’intero importo. In provincia di Pavia sono oltre 22mila i contribuenti che hanno potuto pagarle a rate, per un valore di 246 milioni 661mila e 513 euro. «Le dilazioni sono oggi lo strumento più utilizzato dai contribuenti per fare fronte al pagamento delle cartelle esattoriali _ spiegano da Equitalia _ Complessivamente dal 2008, quando sono diventate di nostra competenza, ne sono state concesse 2,2 milioni per un ammontare di 24,7 miliardi di euro». Solo nel 2013 sono state 398mila le rateizzazioni concesse da Equitalia su base nazionale, per un valore che supera i 2,9 miliardi di euro. In provincia di Pavia il valore delle rateizzazioni attive è comparabile a quelle del Trentino Alto Adige (212.272.401) e di poco inferiore a quelle della Basilicata (312.489.894). Pavia supera invece – in importi – la Valle d’Aosta, che conta poco meno di 34 milioni di euro di cartelle pagate a rate, o il Molise che conta 167.834.395 euro. Chi ne fa richiesta? Più di sette su dieci (77,2%) sono persone fisiche, il restante 22,8% società. Considerando gli importi delle cartelle, il 65,9% delle rateizzazioni è stato concesso a imprese e il 34,1% a persone fisiche. Colpisce il fatto che più di que terzi delle rateizzazioni (il 71%) al livello nazionale, riguardi “piccoli” debiti fino a 5 mila euro, il 25,8% importi tra 5 mila e 50 mila euro e solo il 3,2% oltre 50 mila euro. La Lombardia guida la “classifica” delle regioni con 321 mila rateizzazioni attive per un importo di 5 miliardi di euro, seguita dal Lazio (290 mila per un importo di 3,6 miliardi), dalla Campania (283 mila per un importo di 3 miliardi di euro) e dalla Toscana (206 mila per un importo di 1,7 miliardi). «Oggi la gestione delle richieste di rateizzazione rappresenta una delle principali attività di Equitalia – dice l’amministratore delegato Benedetto Mineo – Nel 2013 più del 50% delle riscossioni è avvenuto tramite il pagamento dilazionato delle cartelle». Le modalità per pagare a rate le cartelle sono state ampliate dalle nuove norme introdotte nella seconda metà del 2013 con la possibilità di ottenere un piano straordinario di rateizzazione fino a 120 rate (10 anni) in caso di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità. Presentando una domanda motivata – spiegano da Equitalia – si possono ottenere più di 72 rate quando l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare. Questo parametro è valido anche per le ditte individuali. Per le altre imprese, invece, la rata deve essere superiore al 10% del valore della produzione mensile e deve essere garantito un indice di liquidità adeguato (compreso tra 0,5 e 1). In precedenza il limite era quello di 72 rate. L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani di rateizzazione sono alternativi, per cui in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere quella ordinaria. Una volta ottenuta, e finché i pagamenti sono regolari, il contribuente non è più considerato inadempiente con gli enti creditori ed Equitalia non iscrive fermi o ipoteche, né attiva qualsiasi altra procedura cautelare ed esecutiva. Inoltre con una rateizzazione in corso è possibile richiedere il Durc (ovvero il documento unico di regolarità contributiva) e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni.
DI ANNA GHEZZI LA PROVINCIA PAVESE
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