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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tenta di uccidere un cane a colpi d’ascia alla testa,la terribile ferocia dell’uomo

13 Settembre 2014, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

cane colpito a colpi d'ascia397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Malgrado la ferocia subita – racconta Elisabetta – è un cane dolcissimo, scodinzola ed è grato per essere stato salvato». Chissà quale nero destino deve averlo messo sulla stessa via del suo carnefice: forse era solo un randagio disperato in cerca di un po’ cibo.cane colpito a colpi d'ascia 2 O forse l’ennesimo cane di famiglia improvvisamente diventato ingombrante, uno di quelli da far sparire ad ogni costo. Ancora una storia di violenza assurda sugli animali. Dove il protagonista negativo è sempre lo stesso: l’uomo con il suo carico di odio e di crudeltà. E il disprezzo per la vita dei più deboli. Stavolta però chi ha tentato di uccidere Harlock purtroppo non avrà quel che merita. E il piccolo cane calabrese non avrà giustizia come è stato per Doe, il cucciolo di pitbull massacrato dal suo proprietario, scoperto e condannato a 55 anni di carcere. La sentenza storica viene dall’America. Qui, invece, siamo in Italia.

 

Harlock adesso cerca una casa e qualcuno che sappia amarlo come merita. Per informazioni scrivere a  randagireggini@gmail.com

Fonte www.ilmattino.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Auto contro scooter: schianto nella notte sotto il ponte della Rosa

13 Settembre 2014, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chi ha assistito allo schianto, all’incrocio sotto il ponte della Rosa, ha pensato subito alla peggio: la Punto di color blu che proveniva lungo l’Aurelia in direzione Ardenza che prendeva in pieno lo scooter Honda Sh 150 su cui viaggiavano due cinquantenni, marito e moglie. La frenata, il botto e il mezzo a due ruote che volava di qualche metro, fin sul marciapiede. E poi il conducente che restava a terra, cosciente per fortuna, ma immobile e ansimante, mentre la moglie riusciva a rialzarsi, da sola.

In pochi istanti due ambulanze della Svs arrivavano sul posto. Alla donna veniva riscontrata una ferita al piede, l’uomo invece veniva caricato in barella e portato a sirene spiegate al pronto soccorso. Politrauma, diceva il primo referto. Ferite per fortuna non gravi, a dispetto di un incidente che invece era apparso terribile.

Erano circa le 23 di venerdì sera quando è avvenuto lo scontro. Secondo una prima ricostruzione lo scooter, che proveniva da sud, stava svoltando in direzione stadio, mentre l’auto dai cimiteri stava viaggiando in direzione Ardenza. Proprio al centro dell’incrocio è avvenuto lo schianto.

IL TIRRENO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Il neonato lotta in ospedale, è ancora grave

13 Settembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le porte del reparto di patologia neonatale del San Matteo restano chiuse agli sguardi e alla curiosità dei visitatori. Oltre la vetrata c’è uno scricciolo attaccato alle flebo, un bimbo che dopo soli tre mesi di vita deve già affrontare la sua battaglia, la più importante. Lotta per restare in vita e perché non resti nulla di quel trauma ancora senza un perché. Dall’ospedale non arriva nessuna dichiarazione sulle condizioni di salute del bambino, ma secondo fonti interne il piccolo non sarebbe più in coma. Le sue condizioni, tuttavia, restano molto gravi. Il cervello ha riportato lesioni e c’è «un versamento di liquor» che non si è riassorbito del tutto e che ancora preoccupa.

L'inchiesta. Lesioni colpose gravi e abbandono di minore. Sono le accuse che fanno da sfondo all’indagine della procura di Pavia sul bimbo di 3 mesi ricoverato al Policlinico San Matteo per un sospetto “trauma da scuotimento”.

Il ricovero in terapia intensiva. La prognosi, dopo due settimane di ricovero in terapia intensiva, resta riservata. «In questo momento è impossibile valutare i danni che ha riportato il cervello», si limita a dire un medico. Bisogna attendere che il bimbo superi la fase critica. Nel frattempo ci si aggrappa alla speranza che, stavolta, le statistiche vengano smentite. Due terzi di bambini che sopravvivono alla “sindrome del bambino scosso”, infatti, riportano danni neurologici gravi come disturbi allo sviluppo, gravi danni all’udito, alla vista, alla capacità di articolazione del linguaggio fino a invalidità permanenti. È per questo che alcune regioni hanno avviato campagne di prevenzione. L’obiettivo è informare le mamme e i papà sui comportamenti corretti da tenere di fronte al pianto prolungato del neonato. All’ultimo congresso italiano di pediatria la Sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome) è stata individuata come «una delle principali cause di morte nel primo anno di vita. Eppure il 75 per cento dei genitori – ha spiegato Pietro Ferrara, docente di pediatria a Roma – non sa che scuotere un bambino può essere molto pericoloso».

DI MARISA FIORE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA BERGAMO Travolto da auto all'alba in sella alla sua bici muore 45enne

13 Settembre 2014, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era in sella alla sua bici quando un'auto lo ha investito e ucciso. E' morto così, all'alba di sabato 13 settembre un 45enne in via Alcide De Gasperi a Cologno al Serio. Pochi minuti dopo le 6 un'auto, una Lancia Ypsilon guidata da una 27enne, ha investito l'uomo scaraventandolo a terra. Ancora non si conosce l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto l'intervento dei carabinieri del 112 di Treviglio e una pattuglia della Polizia Stradale, oltre ad un'automedica e un ambulanza. Ma i medici hanno potuto fare ben poco, il 45enne è spirato pochi minuti dopo l'arrivo dei soccorsi.

BERGAMONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: rimosso nella notte cumulo detriti su strada chiusa. Politica immobile, ci pensano anonimi cittadini

10 Settembre 2014, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Anche questa volta ci avrà pensato qualche cittadino dal profondo senso civico a rimuovere quei cumuli di fango e pomice che nel corso della colata del 1° settembre scorso avevano invaso parte della Ravello-Chiunzi provocando non pochi disagi. Perché restano ancora una volta anonimi gli autori della gradita azione compiuta nella notte tra domenica e lunedì scorsi. In tanti, tra ieri e oggi, percorrendo l'arteria (che, lo ricordiamo, è ufficialmente chiusa dal 31 ottobre 2012) si sono chiesti chi avrebbe potuto rimuovere quei detriti che fino alla mezzanotte di domenica scorsa erano ancora lì.

Non certo la classe dirigente, letteralmente immobile da 22 mesi.

Di sicuro è l'azione di qualche cittadino animato da buon senso e dotato dei mezzi idonei a consentire tale operazione. Perché soltanto l'utilizzo di ruspe avrebbe potuto accumulare tutto il materiale franoso ai bordi dell'arteria evitando, per i turisti diretti a Ravello, di ritrovarsi su un tratto della "Parigi-Dakar". E sono state diverse le auto che nei giorni scorsi hanno subito danni nell'attraversare l'insidioso tratto oppure che sono rimaste impantanate nel fango.

Ma, come sempre, tutto questo servirà a poco, perché gli acquazzoni dei prossimi giorni promettono altri movimenti da quella vena della montagna che vomita, di continuo, un'infinita quantità di frammenti di roccia magmatica.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, arrestati nella notte padre e figlio ubriachi. Resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale

10 Settembre 2014, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tormentavano, con minacce ed offese, il guardiano di uno stabilimento balneare di Maiori i due uomini che fino alle tre del mattino hanno vagato, ubriachi fradici, sul lungomare Amendola. Tanto che è stato necessario l'intervento dei Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile per fermarli e identificarli. Padre e figlio, rispettivamente di 60 e 24 anni, originari di Corbara ma trapiantati da un trentennio nel nord Italia, erano reduci dai festeggiamenti di un matrimonio. Inizialmente si sono rifiutati di fornire i documenti ai Militari chiamati tramite il numero di pronto intervento 112 dal custode. Poi sono volate parole grosse che hanno fatto da preludio a momenti di tensione, generati dalla condizione di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di alcool dei due.

Tanto che i Carabinieri di pattuglia hanno dovuto faticare non poco per bloccarli e ammanettarli. Padre e figlio hanno trascorso la notte presso le camere di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi, in via Casamare. Stamani, presso il tribunale di Salerno, il processo per direttissima. Dovranno rispondere di resistenza, minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.

AGGIORNAMENTI

Convalidati gli arresti, i due, difesi dall'avvocato Luigi D'Uva, a fronte di una richiesta del Pm di obbligo di firma con presentazione alla Polizia Giudiziaria, su sollecitazione della difesa sono stati rimessi in liberta' senza alcun obbligo.

Per venerdì prossimo e' fissato il prosieguo del giudizio.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, siglato gemellaggio con Birgu (Malta) nel segno della croce ottagona

3 Settembre 2014, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è svolta questa mattina, nel Salone Morelli di Amalfi, la cerimonia di gemellaggio tra i comuni di Amalfi e di Birgu, nota città dell'isola di Malta. Alla riunione straordinaria del consiglio comunale, presieduta dal sindaco Alfonso Del Pizzo, che ha votato all'unanimità l'atto di gemellaggio, è intervenuta anche l'ambasciatrice di Malta in Italia Vanessa Freizer, il Bali Cavaliere Fra Jhon Critien, membro del Consiglio dei Cavalieri di Malta e la delegazione di Birgu con il sindaco John Boxall.

I due comuni hanno sottoscritto un protocollo d'intesa in favore della cultura, turismo ed economico. Una storia millenaria, quella che collega i due comuni.

Fu proprio da Amalfi che il Beato Gerardo Sasso da Scala(1040 - 1118) partì per Gerusalemme in cui realizzò un ospedale e una chiesa, dando vita all'ordine degli ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme diventati poi di Cipro e successivamente di Malta. Il gemellaggio con Birgu rappresenta un'importante occasione per allacciare le due comunità e rendere attuabile un progetto di condivisione all'insegna di storia, cultura e turismo.

Intanto Amalfi è pronta a celebrare il Capodanno Bizantino con l'elezione del Magister che quest'anno è il produttore cinematografico Nicola Giuliano che riceverà l'investitura nel pomeriggio. A seguire, dalle 17,30, si snoderà il corteo storico in abiti d'epoca da Atrani verso Amalfi. Appuntamento imperdibile, poi, questa sera alle 21,30 con il concerto live degli Avion Travel al teatro della Darsena.

CENNI STORICI

BIRGU La città venne fondata sul Porto Grande di Malta intorno al Forte Sant'Angelo, e servì Malta come porto principale. All'arrivo dei Cavalieri Ospitalieri nel 1530 questi fecero della città la capitale della nazione in quanto Mdina, che lo era stata fino a quel tempo, era nell'entroterra e non soddisfaceva i loro requisiti.

Dopo il saccheggio di Malta nel 1565 molti aiuti arrivarono ai Cavalieri del resto dell'Europa; fu così possibile per il Gran Maestro Jean de la Valette costruire una nuova città fortificata sul Monte Sceberras, la penisola di fronte a Birgu da cui i Turchi avevano bombardato la città.

La nuova capitale venne chiamata La Valletta dal nome del Gran Maestro, mentre Birgu ebbe il titolo di Città Vittoriosa, da cui il nome italiano.

Dopo la presa di Malta da parte di Napoleone Bonaparte nel 1798 e la sua cacciata da parte dei Maltesi la Royal Navy fece di Vittoriosa la sua base nel Mar Mediterraneo, rimasta tale fino al 1979.

A Vittoriosa si trova il casinò di Venezia-Malta.

Beato GerardoSasso (1040 - 1118) apparteneva alla nobile famiglia dei Sasso di Scala e durante la prima crociata partì alla volta di Gerusalemme, approfittando della folta presenza amalfitana in Terrasanta. In quegli anni alcuni mercanti dell'antica repubblica marinara di Amalfi ottennero dal Califfo d'Egitto il permesso per costruire a Gerusalemme una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i pellegrini di ogni fede o razza, quando, in Terrasanta, i cristiani ed i musulmani si tolleravano.
Quella chiesa fu dedicata a San Giovanni Battista, e lì nacque, nel 1050, una comunità monastica "l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme" - che si dedicava alla gestione dell'ospedale per l'assistenza dei pellegrini in Terra Santa - che divenne indipendente sotto la guida di frà Gerardo Sasso primo gran maestro (successivamente proclamato Beato).
Con la conquista di Gerusalemme nel 1099 e con la costituzione del Regno di Gerusalemme ad opera dei crociati in Terrasanta, cominciano ad affluire sempre più numerosi i pellegrini da tutto il mondo cristiano. Ma i musulmani non si rassegnano alla sconfitta e cercano ripetutamente di riconquistare la Palestina e l'Ordine si vide costretto ad assumere la difesa militare dei malati, dei pellegrini e dei territori sottratti dai Crociati ai Musulmani.

Il 15 febbraio del 1113 i "Giovanniti" vennero riconosciuti da papa Pasquale II come un vero e proprio Ordine religioso. Tutti i Cavalieri dell'ordine erano religiosi, legati dai tre voti monastici, di Povertà, di Castità e d'Obbedienza, adottarono come insegna la croce amalfitana a otto punte che, oltre a legarli alle loro origini, simboleggiava le beatitudini della fede. In seguito alla perdita dei territori cristiani in Terrasanta, l'Ordine si rifugiò brevemente a Cipro e poi a Rodi, su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di vassallo del re di Sicilia.
Si può dire che l'ordine medioevale sia giunto ad un termine a seguito della sua espulsione da Malta da parte di Napoleone (1798). Il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) costituisce il principale successore di questa tradizione: è presente in oltre 110 paesi e, abbandonato l'impegno militare, realizza iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Esistono in oltre altri Ordini, come il Venerabile Ordine di San Giovanni, con sede a Londra e l'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo, già sotto protezione degli Hohenzollern.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Si lancia da 4 metri per sfuggire a polizia

1 Settembre 2014, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. La Fiat 500 Abarth era parcheggiata nel centro di piazza della Vittoria. A bordo due ragazzi e altrettante ragazze di 20 anni. Una bravata che gli studenti hanno rischiato di pagare a caro prezzo. Gli agenti della volante li hanno visti e li hanno fermati. Il conducente della vettura Matteo N. 21 anni, residente a Borgarello, è scappato verso la stazione, ha imboccato contromano alcune strade e alla fine dell’«impresa» si è anche lanciato dalla finestra della palazzina spogliatoio dei dipendenti delle ferrovie. E’ precipitato in viale Trieste dopo un volo di quattro metri. Una bravata conclusa al pronto soccorso del San Matteo. Adesso i poliziotti stanno verbalizzando una lunga serie di violazioni al Codice della strada e, in ospedale, lo hanno sottoposto ai testi alcolimetrici per stabilire la presenza di alcol nel sangue. Se dovesse risultare positivo il ragazzo di Belgioioso sarà segnalato alla magistratura con l’accusa di guida in stato di ebbrezza.

Ecco la ricostruzione della movimentata vicenda iniziata sabato mattina alle cinque e mezza. Probabilmente i quattro ragazzi, fratello e sorella di Borgarello, un loro amico di Genova e una ragazza di Belgioioso, hanno voluto divertirsi nel modo decisamente sbagliato. A bordo della 500 Abarth sono entrati nella zona a traffico limitato del centro storico cittadino e si sono fermati in piazza della Vittoria. Una volante della questura, che stava passando in centro per effettuare i soliti controlli, ha visto la 500 con i ragazzi a bordo. I poliziotti non ci volevano credere, considerata l’ora e il posto vietato, e si sono avvicinati per chiedere i documenti. A questo punto il conducente, forse per evitare una contravvenzione, è ripartito di scatto e ha imboccato corso Cavour a fari spenti. I poliziotti si sono lanciati all’inseguimento nelle strade del centro storico. La Fiat 500 è arrivata alla Minerva dove ha attraversato a velocità folle gli incroci con viale Libertà e viale Cesare Battisti. L’auto della polizia è rimasta a distanza di sicurezza. I fuggitivi hanno imboccato viale Vittorio Emanuele e si sono infilati contromano sul piazzale della stazione ferroviaria. Poi sono entrati nello scalo dove si sono fermati davanti alla palazzina degli spogliatoi e degli uffici del personale. Matteo N. è salito sino al bagno mentre gli amici sono scesi e sono rimnasti vicino alla vettura. Il conducente, per sfuggire ai poliziotti, si è lanciato dalla finestra del bagno ed è precipitato in via Trieste. Un impatto al suolo molto violento: non riusciva a rialzarsi. Aveva molto male e i poliziotti hanno chiesto l’intervento del 118. Il ragazzo di Borgarello è stato caricato in ambulanza che è ripartita verso il pronto soccorso del San Matteo.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA SAN DAMIANO AL COLLE PAVIA Zappatrice si ribalta, grave insegnante

1 Settembre 2014, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN DAMIANO AL COLLE. Stava lavorando nell’orto quando, improvvisamente, la zappatrice si è ribaltata e la sua gamba è rimasta incastrata sotto il cassone del rimorchio attaccato al trattore. Carlo Salinelli, insegnante 54enne, è stato ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia. Si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Broni per liberarlo. L’incidente si è verificato ieri mattina, poco dopo le 10, in via Oliva 26, alle spalle della sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, approfittando della giornata festiva, stava facendo alcuni lavori in campagna con una zappatrice: il mezzo, viciono a un crinale della collina, in un punto in pendenza, si è ribaltato, facendo cadere a terra il 54enne, la cui gamba sinistra è rimasta bloccata sotto il cassone. Salinelli era incastrato e non riusciva a muoversi. I parenti hanno lanciato l’allarme: sono intervenute un’ambulanza della Croce Rossa di Castel San Giovanni e un’automedica del 118. Gli operatori sanitari si sono quindi rivolti ai vigili del fuoco di Broni, che hanno dovuto alzare il mezzo agricolo, permettendo così al personale medico di spostare l’uomo, che ha riportato un forte schiacciamento della gamba sinistra. E’ stato immediatamente trasferito al Policlinico San Matteo di Pavia. Nel pomeriggio è stato sottoposto a un intervento chirurgico piuttosto delicato. Il rimorchio della zappatrice, infatti, gli ha provocato la frattura esposta di una tibia e lo schiacciamento dell’arteria femorale. Per questo è stato operato da una equipe ortopedico-vascolare. È in prognosi riservata, ma non rischia la vita. Carlo Salinelli, originario del Genovese, è insegnante dell’indirizzo odontotecnico dell’Ipsia "Luigi Cremona" di Pavia, ed è molto conosciuto in paese. La moglie è stata consigliere comunale per una decina di anni, durante la giunta di Corrado Vercesi. «E’ arrivato che era bambino, adesso vive assieme alla moglie e due figli – spiega l’ex sindaco Corrado Vercesi, che abita di fronte al luogo dell’incidente – Ha questo piccolo orto in cui si diletta nel tempo libero, soprattutto d’estate quando la scuola è ferma. Sono subito corso a vedere cosa succedeva». Una notizia che ha fatto rapidamente il giro del piccolo paese collinare, dove tutti si conoscono. «Sono molto dispiaciuto di quanto accaduto – spiega l’attuale sindaco Cesarino Vercesi – Sono al mare ma sono stato subito informato telefonicamente di quanto avvenuto. Una notizia che ci rattrista molto. Siamo tutti grandi amici di Carlo Salinelli, una persona apprezzata dalla cittadinanza e speriamo che si riprenda al più presto. La moglie poi è stata a lungo consigliere nel nostro Comune».

Franco Scabrosetti LA PROVINCIA PAVESE

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I VARI PASSI DELLA VITA DI MICHELE PAPPACODA

11 Luglio 2014, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I vari passi della  vita di  Michele Pappacoda

 

Nel 1973 una donna di nome Lucia e un uomo di nome Giacomo danno alla luce un bambino era il 4 Ottembre del 1973 nasce Michele Pappacoda questo bambino fino alle età di 22 anni stava benissimo. Poi fu un colpo duro per lui e genitori perchè si scopre che Michele non poteva piu camminare a causa della distrofia muscolare quindi era  costretto  a usare  s una sedia a rotelle anche se la sua vita era cambiata Michele continuo le scuole e prese la patente di guida per automobili adattate per la sua disabilità anche grazie al padre se a continuato questo. Poi passano gli anni Michele imparò a disegnare e a scrivere poesie. Dopo che si era sposata sua sorella Maria per Michele incominco una vita di inferno per colpa di suo cognato che lo trattato sempre male addiritura mettendogli anche la mani adosso a Michele. Poi passavono ancora gli anni Michele incomincio a conoscere internet poi grazie a sua sorella Barbara Michele conosce la chat di facebook devo dire che questo ragazzo ha imparato tutto da solo a usare il pc non solo questo ma e una persona molto speciale che si fa sempre in quattro per aiutare le persone anche se la gente lo ha sempre criticato e non hanno capito nulla di quest’uomo che non ha mai fatto del male a nessuno ma purtroppo la gente e cattiva io vorrei tanto avere il carattere di Michele che perdona sempre anche chi gli fa del male.Ha avuto sempre rispetto con le donne ma ha sempre soffetto per amore. Poi dopo un po tempo conosce Michele Cinque e cominciò a lavorere per lui al giornale chiamato Positanonews. Poi  mano mano Michele era sempre piu bravo con il pc e apri il suo primo blog poi dopo un po di tempo apri un’altro blog poi altri  fino a quando ha aperto un blog che si chiama www.mikivettica.net della over blog e Michele sta dando spazio a diversabili e non di inserire news nel suo blog.  Poi Michele cerca sempre  persone per l’aiuto del sito per mettere gli articoli. Nessuno sa che persona e Michele Pappacoda pero so una cosa per certo che  il piu generoso uomo per fare un esempio lui per baciare una donna chiede prima il permesso magari ci fossero uomini come lui. Sai perche non se mai aresso a sempre combatutto contro tutti queli che lo giudicano soprattutto con una persona che lo sta infamando cioè suo cognato. Io sono una cosa che questo ragazzo con con i gesti nobili e uomo che ha tanto soffetto nella sua vita ma so che anche combattuto  per essere uomo meraviglioso e grazie  anche al suo carattere che non si mai arresso. Sai una cosa la gente sbaglia che lo hanno giudicato senza conoscerlo nemeno molto facile prensela con una persona che non conosce la cattiveria io in questi mesi sto con lui ho imparato a conoscere a Michele Pappacoda so che lui e una persona umile e un grande uomo che nonostente che sta sempre chiuso una cameretta non ha mai pensato a se stesso ma solo a gli altri. E anche se lo fanno del male lui e sempre pronto perdonare io sono convinta che Michele Pappacoda ha un cuore grandissimo. E ha la capacita di compattere sempre facendo tante attivita cioè inventan sempre cose meravigliose e soprattutto non sei mai aresso. Io penso che Michele non ha mai conosciuto la cattiveria perche cerca sempre di mettere la pace sai una cosa che io vorrei tanto a somigliare a lui lo ammiro tanto. Quest’ uomo anche se nella sua vita ha tanto sofferto non se mai arresso davanti le difficoltà.

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