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CILENTO NEWS UNA DISCARICA ABUSIVA NEL PARCO DEL CILENTO

25 Settembre 2014, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comando Stazione Forestale di Ottati alla località “Vallone Fierro” in agro di Aquara, in prossimità della strada comunale, ha rinvenuto ingenti quantitativi di rifiuti. Prontamente venivano avviate indagini finalizzate a caratterizzare la tipologia di rifiuto, quantizzare i medesimi e ricercare elementi che consentissero di individuare gli autori del reato. Più precisamente, durante il sopralluogo si rilevavano in un dirupo scosceso su un’area di circa 20000 mq ricoperti da una folta vegetazione, ingenti quantitativi di rifiuti speciali e non taluni dei quali anche pericolosi, sversati direttamente su suolo di proprietà comunale; tra cui scarti edili misti, elettrodomestici, tubazioni in plastica, elementi in legno ed in metallo, spezzoni di tubi, parti di autoveicoli, contenitori in carta e cartone, plastica, vetro e legno, sfalci di potatura, tessili ecc… Dalle indagini svolte e dagli accertamenti diretti ed indiretti esperiti in loco, non sono emersi evidenze utili alla individuazione degli autori degli abbandoni. Gli accertamenti ed il monitoraggio del sito continueranno nei giorni a venire. Accertato l’abuso le Giubbe Verdi, al fine di interrompere la condotta illecita, ponevano sotto sequestro penale l’area, segnalando i fatti oltre che all’AG alle competenti Autorità Amministrative affinché si provveda alla immediata rimozione dei rifiuti, alla eventuale bonifica ed al ripristino dello stato dei luoghi, importante per evitare che i rifiuti privi di adeguata copertura, esposti in maniera prolungata agli agenti atmosferici ed abbandonati direttamente sul suolo, possano causare la diffusione di sostanze inquinanti nei terreni circostanti compromettendo in maniera significativa l’Habitat naturale e le matrici ambientali. TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA TRAFFICO DI DROGA E ANABOLIZZANTI: UN ARRESTO

25 Settembre 2014, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111210 carabinieri

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Non si fermano le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia e della Stazione di Montecorvino Rovella per risalire ai canali di rifornimento di un vasto giro di commercializzazione illegale di sostanze anabolizzanti. Dopo l’arresto di ieri notte di un pregiudicato di Battipaglia ed il sequestro di un discreto quantitativo di cocaina e di venti fiale di TESTOVIS, farmaco anabolizzante per uso veterinario, i Carabinieri hanno operato alcune perquisizioni che hanno portato all’arresto, nella tarda serata di ieri, di un altro pregiudicato M.C. 24enne residente a Montecorvino Rovella e gestore di un noto bar sito alla frazione Macchia. I Carabinieri dopo un lungo servizio di appostamento, hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio pubblico e dopo un’accurata perquisizione hanno rinvenuto, nel laboratorio di pasticceria, tra barattoli di Nutella e creme pasticcere, tre grammi di cocaina, suddivisi in singole dosi e cinquantatre fiale di farmaci steroidi anabolizzanti di varie marche. Il pregiudicato è stato ammanettato e condotto agli arresti domiciliari in attesa del processo. Dovrà rispondere di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e di detenzione illecita di farmaci dopanti (assimilati agli stupefacenti). Inquietante la lettura delle indicazioni terapeutiche dei farmaci sequestrati, destinati alla somministrazione esclusivamente in ambito veterinario, ma particolarmente ricercati, nonostante le numerose e gravi controindicazioni, nel mondo dei palestrati per la velocità con la quale stimolano la crescita delle masse muscolari.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello festeggia i Santi Cosma e Damiano /PROGRAMMA

24 Settembre 2014, 13:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Settembre è il mese dei Santi Cosma e Damiano. Ed ecco puntuale il ritorno delle migliaia di pellegrini provenienti da ogni dove che, con generosità e devozione, continuano imperterriti a ricalcare le orme dei loro padri, raggiungendo il Santuario arroccato sotto la rupe del Cimbrone, per ritemprare la fede invocando l'intervento dei Santi Taumaturghi. Venerdì 26 settembre la comunità parrocchiale di San Pietro alla Costa - San Michele Arcangelo festeggia i suoi Santi.

PROGRAMMA

25 SETTEMBRE

Ore 18,00: Recita del Santo Rosario

Ore 18,30: Collocazione della croce sulla cupola del Santuario: dono del sig. Antonio Borgese, realizzata da un artista ravellese.

Ore 18,45: Messa Solenne in suffragio di Mons. Pantaleone Amato, già Rettore del Santuario.

Al termine benedizione dell'olio e del pane.

26 SETTEMBRE - FESTA DEI SANTI COSMA E DAMIANO

Ore 7.00 - 8.00 - 9.00 - 10. 00 - 11.30 - Santa Messa comunitaria

Ore 17.00 Santa Messa Comunitaria

Ore 18.00 Processione dei Santi per la Contrada

Al termine Messa solenne celebrata da S.E. Mons. Orazio Soricelli

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, morte Antonio Esposito: giovedì l'autospsia

24 Settembre 2014, 13:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA  MICHELE PAPPACODA  E' stato fissato per giovedì l'esame autoptico della salma di Antonio Esposito, il 58enne ormeggiatore di Amalfi trovato morto alle 5 di ieri a bordo della barca in cui viveva.

Con ogni probabilità il giorno seguente potrebbero svolgersi i funerali.

La salma, su disposizione del magistrato, si trova ora presso l'obitorio dell'ospedale di Salerno. Dunque sarà l'autopsia a svelare le cause del decesso intorno al quale aleggia un velo di mistero.

Già, perché nonostante l'uomo fosse stato trovato disteso nel suo letto, come se fosse morto nel sonno (sin dall'inizio non si è esclusa la morte da infarto), gli inquirenti vogliono vederci chiaro e ascoltare quelle due donne dell'est europeo, le ultime a salire a bordo, domenica sera, e a tenere compagnia ad Antonio. I loro movimenti immortalati dalle telecamere di videosorveglianza installate nell'area portuale. Una di loro, il cui numero di telefono risulterebbe tra gli ultimi nella lista delle chiamate effettuate da Esposito, fino a ieri sera non risultava raggiungibile, come se il suo dispositivo fosse perennemente spento.

Intanto ad Amalfi c'è incredulità e sgomento per quanto accaduto, specie tra la gente del porto che sembra sentirsi colpita da una vera e propria maledizione da sedici mesi a questa parte. E su Facebook, altre ai tantissimi messaggi di cordoglio e di ricordo di Antonio, è stato postato un video che immortala le fasi del ritrovamento di uno smartphone, perso in mare da due turisti stranieri. In quella occasione fu proprio Antonio a ripescarlo, non esitando a tuffarsi dalla sua barca nelle acque del porto in un periodo dell'anno dalle temperature non proprio favorevoli.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCA QUI 

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Mafia: blitz Cc in mandamento Corleone Cinque ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa

24 Settembre 2014, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Mafia: operazione Grande passo, gli arrestati (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Carabinieri della compagnia di Corleone e del gruppo di Monreale stanno conducendo un'operazione antimafia tra Corleone e Palazzo Adriano, finalizzata all'esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare con l'accusa di associazione mafiosa. Al blitz partecipano unità cinofile e un elicottero. L'indagine che ha portato all'operazione è stata avviata nel 2012 dalla Dda di Palermo e ha fatto luce sugli assetti mafiosi del mandamento di Corleone. Gli arrestati nell'operazione della dda palermitana ''grande passo'' contro la mafia corleonese sono Antonino Di Marco, nato a Corleone (Pa), 58 anni, dipendente comunale; Pietro Paolo Masaracchia, 64 anni, nato a Palazzo Adriano, impiegato forestale, Nicola Parrino, 61 anni, nato a Palazzo Adriano, imprenditore edile, Franco D'Ugo, 48 anni nato a Palazzo Adriano, operaio, Pasqualino D'Ugo, 52 anni nato a Palazzo Adriano, operaio. Antonino Di Marco, fermato dai carabinieri con l'accusa di essere il rappresentante del clan di Corleone, incaricato di gestire gli affari della "famiglia" di Palazzo Adriano, nel 2013 venne denunciato per maltrattamento animali dalle guardie zoofile. Di Marco, custode del campo sportivo di Corleone, fu ripreso mentre prendeva a calci un cane durante la partita Dattilo-Atletico Corleone. Le immagini finirono su Youtube e su diversi social network.ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Barca affonda,ancora ricerche 2 dispersi Si cercano i fratelli Di Marco, ieri recuperato corpo del padre

24 Settembre 2014, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA  MICHELE PAPPACODA PALERMO,  Non stati ancora trovati i due dispersi nel naufragio del motopesca "Tre fratelli" avvenuto nel Trapanese. Motovedette della Capitaneria di porto e mezzi aerei cercano di individuare i due fratelli Di Marco, Pietro e Daniele, di 23 e 20 anni. Il cadavere del loro padre, Vito, 60 anni, è stato recuperato ieri. Uno dei due sopravvissuti, Baldassarre Giacalone, 25 anni, è ricoverato in rianimazione all'ospedale di Marsala; l'altro, Giancarlo Esposto, 37 anni, è stato dimesso ieri. ANSA 

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News Italia e dal Mondo Calabria Scoperto laboratorio per ordigni,arresto Carabinieri hanno sequestrato due chili esplosivo e due pistole

24 Settembre 2014, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MARANO MARCHESATO (COSENZA), Un laboratorio per la fabbricazione di esplosivi artigianali è stato scoperto a Marano Marchesato dai carabinieri che hanno arrestato e posto ai domiciliari Giuseppe Mazzullo, di 40 anni.
    Nel laboratorio e nella struttura adiacente i militari hanno trovato due chili di esplosivo, insieme ad una vera "granata artigianale" di 254 grammi ed a due pistole lanciarazzi.

ANSA

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PENISOLA SORRENTINA NEWS S. Agnello. Don Nicola De Maria: il parroco ha commesso reato di rapina cambiando la serratura della chiesa di S. Biagio

24 Settembre 2014, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Parroco di Sant’Agnello ha commesso reato di rapina cambiando la serratura del portone d’ingresso della chiesa di San Biagio. Ciò costituisce fatto ancora più grave perché avviene mentre l’edificio è sotto sequestro della Procura della Repubblica che aveva provveduto con decreto ad allontanare dalla chiesa sia il rettore Nicola De Maria che il reverendo Pane Natale distribuendo i compiti che essi dovevano svolgere: l’uno cioè Pane Natale 15 giorni e l’altro, Nicola De Maria, 60 giorni. Dopodiché dovevano essere rimessi i sigilli che per intervento del Vescovo Alfano sono stati rimossi.

Con i fatti gravissimi messi in essere, nelle ultime ore, in San Biagio dal Parroco e dal Sindaco di Sant’Agnello, scandalosamente assecondato dal Vescovo Alfano (che vede Fra Nicola come fumo agli occhi per le sue sincere esternazioni), la Procura di Torre Annunziata, secondo me, già avrebbe dovuto intervenire per rimettere ordine nell’operato dei vari protagonisti della vicenda molto dolorosa.

Spero che lo faccia dopo che avrà avuto la relazione della Tenenza dei Carabinieri di Sorrento che nel decreto della dottoressa Prisco viene richiesta.

Privo tuttora dell’aiuto dell’avvocato, che è irreperibile dal giorno in cui sono avvenuti i fatti denunciati, mi sono dovuto determinare a scrivere un’altra lettera dopo quella del 13 c.m., soprattutto per rispondere al Vaticanista del Mattino che sul Giornale del 16 c.m. si è premurato di dire fedelmente quanto da mesi va dicendo, in tutte le salse possibili, il Parroco di Sant’Agnello.

Il giornalista aggiunge di suo che ormai, con tutto quanto ha realizzato il Parroco di Sant’Agnello sul tetto della chiesa di San Biagio, ha messo la parola fine al contenzioso esistente tra il Rettore di San Biagio e il Parroco stesso con il Vescovo Alfano. Il giornalista in questione aggiunge anche che per ora i locali del Rettore di San Biagio restano impraticabili perché il Parroco ha esaurito la scorta di denaro suo, ma il giornalista non sa che quel denaro non è suo perché espropriato alla chiesa di San Biagio già dal 2006 con la complicità dell’attuale direttore della Casa di Riposo di Sorrento.

Quanto afferma il giornalista, e cioè che tutto si è risolto con gli interventi del Parroco di Sant’Agnello, sarebbe anche negli auspici di Fra Nicola, ma purtroppo anche per quello che ancora bolle in pentola (alludo alle minacce di Don Natalino di togliere dalle mura anche i quadri di Madre Teresa di Calcutta e mamma Assunta) il Rettore di San Biagio non può che attendere l’intervento della Procura. Spero che questo intervento avvenga prima che i devoti di San Biagio inoltrino protesta nei confronti della Procura, proprio per il comportamento severo assunto nei confronti del Rettore di San Biagio che si è sempre distinto per la sensibilità avuta verso i più deboli, soprattutto senza fissa dimora. Ne ha ospitati ben 6: prima a San Martino e poi a San Biagio. Due di essi purtroppo ci hanno già lasciati per raggiungere l’altra sponda.

Mi corre l’obbligo di fare anche qualche cenno a quanto il mio Avvocato Pierfrancesco Rina scrisse al Vescovo in una specie di trattato e purtroppo inutilmente, tenendo presenti i canoni del Codice del Diritto Canonico (non già le sentenze di cui parla l’articolista di cui sopra prendendolo dall’avvocato Cappiello che ha suggerito a Don Natale Pane questa bufala): “Il Rettore è un Presbitero o laico al quale è affidata la cura di una chiesa. E’ indubitato che ad esso spetta la competenza dell’amministrazione dell’ente soprattutto per quanto riguarda i necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio di culto”. L’avvocato aggiunge: “uno dei problemi che si pongono alla nostra attenzione riguarda i lavori straordinari nella chiesa di San Biagio, specialmente quelli necessari ed urgenti per eliminare subito il dichiarato stato di pericolo denunciato per primo dai Vigili del Fuoco e poi dal Sindaco di Sant’Agnello con la sua ordinanza indirizzato per primo al Parroco di Sant’Agnello come se fosse stato lui il rettore di San Biagio e poi al reale rettore di San Biagio come se fosse stato solo il conduttore dei locali della chiesa di San Biagio”.

Per concludere: veramente per quanto si va dicendo in giro sulla mia sorte futura, posso dire che la mia giornata terrena si potrà concludere anche nella Casa di Riposo di Sorrento, potendo così godere dell’opera magnifica di un nostro grande Vescovo Giustiniani, le cui spoglie riposano proprio in questo luogo, dove purtroppo i problemi non mancano, perché poco o niente si fa per la formazione personale degli anziani ivi residenti, anzi nulla si fa fare a chi vorrebbe prestarsi anche solo per assistenza spirituale ed amministrazione di sacramenti. Tra l’altro non mi è stato possibile amministrare tutti i giorni la comunione ad un vecchietto che, immobile, sta nel letto tutto il giorno per ictus cerebrale, a cui mi è solo possibile permettere che reciti con me la preghiera del mattino e le altre preghiere che possono aiutarlo ad accettare la sofferenza dell’immobilismo nel letto. Aggiungo che sbattendo la porta il cappellano Don Pasquale Bilancio non è più tornato a celebrare l’Eucaristia a cui io partecipavo concelebrando con il camice e la stola. Da qualche giorno, perciò, senza alcun avviso, ha cominciato a celebrare l’Eucaristia il direttore della Casa di Riposo ma senza chiedere al sottoscritto di poter concelebrare come facevo con Don Pasquale. Molte lamentele, poi, mi giungono per il fatto che la retta è superiore alle proprie possibilità degli ospiti della casa, per cui debbono intervenire i propri familiari, quando ci sono, per integrare quanto l’assegno pensionistico consente di avere, mentre le Caritas parrocchiali e diocesane risultano del tutto disimpegnate dalle problematiche degli assistiti, come del resto anche per altre problematiche di altri soggetti presenti in diocesi. Insomma, quell’attenzione agli ultimi che tanto va predicando e praticando Papa Francesco è tanto lontana dai traguardi posti dal nostro Vescovo e dai miei confratelli che pensano a pascere se stessi piuttosto che le loro pecorelle di cui Papa Francesco chiede insistentemente di curare cercando di sentire l’odore di esse. Questo mi sento di dover dire con la necessaria libertà interiore che mai dovrebbe abbandonare il cristiano che cerca di piacere al Cristo e non già agli uomini. Al sottoscritto questa libertà di spirito è costata 3 sfratti, anzi 4, se vogliamo aggiungere anche quello dalle Case Popolari e 5 se vogliamo considerare quello dalla Casa delle Suore Sacramentine di via Meta-Amalfi. Preferisco chiudere qui per adesso, abbraccio tutti calorosamente in Cristo.

 

Rettore Nicola De Maria

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Porto Taranto bloccato da sit-in Tct I lavoratori interessati alla cassa integrazione sono 530

24 Settembre 2014, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TARANTO, 24 SET - I lavoratori della Taranto terminal container (Tct), società partecipata da Evergreen e Hutchinson, che gestisce il molo polisettoriale, hanno organizzato con i sindacati un sit in permanente sotto la sede dell'Autorità portuale per protestare contro i ritardi nella infrastrutturazione dello scalo e per manifestare preoccupazione per il loro futuro occupazionale. Sono 530 i lavoratori interessati dalla cassa integrazione a rotazione da oltre due anni.

ANSA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA La protesta delle forze di polizia e soccorso

24 Settembre 2014, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Polizia e vigili del fuoco oggi in piazza per protestare contro salari troppo bassi e spreco di risorse. In primo piano anche mezzi di servizio.

Polizia e vigili del fuoco oggi in piazza per protestare contro salari troppo bassi e spreco di risorse. In primo piano anche mezzi di servizio, troppo scarsi e datati che rischiano, dicono gli addetti ai lavori, di non poter garantire un servizio adeguato. Il rinnovo del contratto e l’adeguamento salariale sono tra i tanti motivi della protesta messa in campo questa mattina in tutta Italia dai sindacati delle forze di polizia e dei vigili del fuoco. A Modena il presidio si è svolto in largo Garibaldi. Per i vigili del fuoco il problema è anche quello che toccano ogni giorno, pochi mezzi , la gran parte troppo vecchi, rischiano, dicono i pompieri di non garantire un servizio adeguato.

DI EMANUELA ZANASSI TRCTELE MODENA

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