LOMBARDIA NEWS VIGEVANO PAVIA Classi troppo calde, protestano i genitori
VIGEVANO. «Mio figlio voleva andare a scuola con i calzoni corti. Dice che fa troppo caldo»: è una delle tante critiche arrivate dalle mamme dei bambini che frequentano le elementari cittadine. Mercoledì scorso il riscaldamento è stato acceso nelle scuole cittadine, ma in alcuni plessi la temperatura è talmente alta che «si fa lezione con la finestra aperta – conferma un’altra mamma –. Poi ci vogliono parlare di risparmi, ci chiedono soldi per i toner, la carta igienica, lo scottex e altro ancora. Per arrivare a un risparmio energetico reale, come ho sentito dire ad un assessore provinciale, bisognerebbe soprattutto puntare a riscaldare lo stretto necessario. Ora siamo solo alle elementari, ma forse bisognerebbe proprio partire da qui». Il tema è sentito dalle famiglie, ma è anche un nervo scoperto per le amministrazioni in tempi di spending review. La Provincia è arrivata a chiedere alle scuole superiori la riduzione dei giorni di lezione da sei a cinque per risparmiare sulle spese di riscaldamento, ma anche il Comune, che gestisce le elementari, è sensibile al tema della riduzione degli sprechi.
Le lamentele, al momento, non sono ancora arrivate sulla scrivania dei dirigenti scolastici. «Il riscaldamento funziona – risponde Alberto Panzarasa, preside del comprensivo Anna Botto – ma non mi sembra così elevato». Di parere contrario i genitori: «Ieri (martedì per chi legge, ndr) mio figlio è tornato dalla scuola sostenendo che in classe si muore dal caldo – conferma un papà -. Vi sembra logico accendere il riscaldamento quando non ce n'è bisogno e soltanto perchè è previsto dal regolamento»? Il Regina Margherita è uno degli istituti criticati dai genitori, ma negli uffici del comprensivo Vittorio Veneto affermano che «nelle classi i termosifoni non scottano». Anche nelle scuole superiori, gestite invece dalla Provincia, i riscaldamenti sono stati attivati «ma solo dalle 6 alle 9 del mattino – spiega Matteo Loria, dirigente del Caramuel – come da disposizione di Piazza Italia. Vista la zona, diciamo che è un bene perché il calore riduce l’umidità».
Ieri non è stato possibile parlare con Brunella Avalle, assessore ai lavori pubblici, settore che ha la responsabilità sugli impianti di riscaldamento delle elementari, ma il vicensindaco Andrea Ceffa conferma che «il problema del riscaldamento è stato segnalato più volte in municipio. Purtroppo alcuni plessi hanno impianti vecchi, in cui è difficile regolare la temperatura. Come nei condomini, poi, al terzo piano farà più caldo che al primo. Gli impianti andrebbero rifatti, ma al momento, non possiamo investire su questi lavori».
Selvaggia Bovani LA PROVINCIA PAVESE
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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca