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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Rifiuti tossici, scavi nelle ex discariche La Procura ordina ricerche nelle aree di Cutrofiano e Sogliano Cavour

21 Ottobre 2014, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scavi a CutrofianoScavi a Cutrofiano

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LECCE - Si continua a scavare nelle campagne leccesi alla ricerca di rifiuti tossici interrati dalla mafia locale e campana negli anni Novanta. Ieri, sono state controllate due ex discariche di Cutrofiano e Sogliano Cavour. Si tratta di due aree mai bonificate, di proprietà privata in uso ai due Comuni fino agli ‘90 e poi dismesse. Gli scavi sono stati eseguiti da militari della guardia di finanza su disposizione del sostituto procuratore Paola Guglielmi, titolare di una delle inchieste scaturite dalle dichiarazioni dei pentiti della Scu Silvano Galati e dei casalesi Carmine Schiavone. Era presente anche un consulente nominato dalla procura. I nuovi controlli sono stati disposti dopo che, nei mesi scorsi, in altre zone della provincia, erano stati ritrovati quintali di rifiuti sospetti tra pellami e altri scarti di lavorazione industriale.

 

Ad aiutare gli investigatori sono stati anche i rilevamenti iperspettrali eseguiti a maggio scorso dai finanzieri con un mezzo aereo. I dati fotografici e termici alla ricerca di rifiuti interrati sono stati analizzati dai tecnici della Seconda Università di Napoli che, in base alle variazioni di temperatura e di colore del terreno e della vegetazione, hanno potuto indicare nuovi punti nei quali scavare. Sempre a maggio, i carabinieri del Noe, al comando del maggiore Nicola Candido, hanno scoperto in località Pozzo Volito, nelle campagne fra Patù e la marina di San Gregorio, a quattro metri di profondità, scarti industriali - pellame e cascami di cuoio, ritagli di tomaie, plastica in sacchi contenenti rifiuti, colle - ed anche tracce ben precise di chi potrebbe aver seppellito quei veleni. Pezzi di adesivo di colore bianco sul quale sono impressi nome e logo dell’azienda che ha utilizzato quel materiale per fabbricare scarpe e altri articoli in pelle e che, senza troppi scrupoli, ha seppellito, o fatto seppellire, gli scarti della lavorazione. E non è quello l’unico terreno salentino che potrebbe nascondere rifiuti tossici e pericolosi interrati da clan criminali senza scrupoli una ventina di anni fa. Le ricerche, dunque, vanno avanti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA A GIARRE, NEL CATANESE Torna al lavoro «in anticipo» il medico che ha lavorato 20 giorni in 9 anni

21 Ottobre 2014, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA - È rientrato al lavoro all'ospedale di Giarre il medico che in 9 anni ha lavorato una ventina di giorni usufruendo di regolari permessi. L'ultimo che gli era stato concesso, per un dottorato di ricerca, sarebbe scaduto il 31 dicembre del 2016, ma il dottore ha fatto rientro al nosocomio anticipatamente, come ha rivelato l'emittente televisiva Rei Tv.

IL CASO - Sui suoi permessi, che sarebbero stati concessi legalmente, l'Asp di Catania ha avviato accertamenti. Il dottore ha sempre spiegato di essere «sereno, perché ho rispettato la legge: altrimenti i permessi non mi sarebbero stati concessi», e che «sono serviti per arricchire le mie conoscenze professionali che metterò a disposizione dell'ospedale». «È vero la legge è stata rispettata, ma ci sono problemi di opportunità - avevano replicato dall'Asp - inoltre l'ultimo permesso è retribuito e noi non possiamo sforare il budget e sostituirlo. Questo ci crea problemi di organico nell'assistenza ai malati».

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA NESSUNA EVACUAZIONE, IN CORSO ACCERTAMENTI Tribunale di Palermo, allarme bomba:

21 Ottobre 2014, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODAUna telefonata anonima arrivata al centralino ha avvertito della presenza di un ordigno al palazzo

PALERMO - Allarme bomba in Tribunale a Palermo. Una telefonata anonima arrivata al centralino ha avvertito della presenza di una bomba al palazzo di giustizia «che scoppierà alle 10.30».

 

Palermo, allarme bomba al tribunale

 

Sono in corso i rilievi dei carabinieri e della polizia scientifica. Gli artificieri dei carabinieri e della polizia, con i cani antiesplosivo –come riporta Adnkronos- stanno facendo la bonifica del Palazzo di giustizia ma fino a questo momento non è stato rinvenuto alcun ordigno. L'attività nel palazzo prosegue regolarmente e per ora non è prevista nessuna evacuazione. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA SQUADRA MOBILE DI PALERMO Retata contro narcos e pusher : 8 arresti Due quintali di droga sequestrati

21 Ottobre 2014, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

PALERMO - La Polizia di Stato ha arrestato a Palermo otto persone per traffico e spaccio di cocaina, eroina e hashish. Sequestrati circa due quintali di droga. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip, su richiesta della Dda del capoluogo siciliano. L’indagine della sezione antidroga della Squadra mobile di Palermo è durata un anno e mezzo. L’operazione, denominata «Vai e Vieni», è partita da spunti investigativi ottenuti dalla sorveglianza di alcuni giovani spacciatori in città e ha portato all’arresto di più soggetti legati a Cosa nostra.

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vuole separarsi dal figlio, la minaccia Uomo di 67 anni arrestato dai carabinieriI

21 Ottobre 2014, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’anziano le aveva anche esibito un coltello: ti ammazzo

FOGGIA — Con l’accusa di aver perseguitato per diverso tempo la nuora, non accettando che si separasse dal figlio, Raffaele Trotta, di 67 anni, è stato arrestato dai carabinieri per tentativo di estorsione nei confronti della donna. È accaduto nel capoluogo. La vittima, in particolare, ha denunciato ai militari che venerdì scorso mentre era in auto con un amico, il suocero le ha intimato di abbandonare la casa coniugale entro due giorni altrimenti l’avrebbe uccisa con coltello di grosse dimensioni, che le ha anche esibito prima di allontanarsi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA VIESTE Pescatore ucciso e gettato in mare un sub ritrova il cadavere al largo

21 Ottobre 2014, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Recuperato nel territorio di Mattinata
Le ricerche erano in corso da giovedì

FOGGIA - Alle 10 di sabato sera, nello specchio di mare antistante località “Vignanotica” ad una ventina di chilometri da Vieste, nel territorio di Mattinata, Carabinieri, Vigili del Fuoco e militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo hanno recuperato il cadavere di Antonio Di Mauro, il pescatore di 37 anni ucciso giovedì mattina e poi il corpo è stato gettato in mare .

 

 

 

La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale di Manfredonia per l’autopsia. Il cadavere è stato trovato da un sub dilettante durante una battuta di pesca.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Rogo all’ex convento Santa Chiara Immigrato appicca il fuoco

21 Ottobre 2014, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Autore del gesto è un nigeriano di 32 anni
che è stato fermato. L’immobile è nella città vecchia

Sul luogo dell’incendio

BARI - Un incendio, appiccato secondo i carabinieri da un nigeriano di 32 anni che è stato fermato, è scoppiato la scorsa notte nell’ex convento Santa Chiara nella città vecchia di Bari dove vivono decine di migranti con status di rifugiato politico. L’uomo, a quanto si è appreso, avrebbe dato fuoco ad alcune suppellettili. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e impedito che potessero propagarsi al resto della struttura.

 

Le fiamme si sono sviluppate al terzo piano dell’immobile e il fumo, propagatosi al piano superiore, ha costretto i residenti ad allontanarsi. Al momento è in corso un sopralluogo dei carabinieri del comando provinciale per chiarire ulteriori responsabilità e quantificare i danni.

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CILENTO NEWS ESPLOSIONE ALLE DUE Campagna, bomba carta nella notte contro società di pratiche finanziarie Intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme

21 Ottobre 2014, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Bomba carta nella notte a Campagna contro una società che effettua intermediazione finanziaria. L’esplosione è avvenuta in zona Quadrivio intorno alle due di questa notte. La bomba carta ha distrutto la serranda e causato danni alla struttura. Sono stati costretti a intervenire i vigili del fuoco per domare le fiamme. Le indagini sono seguite dai carabinieri che stanno cercando di capire le ragioni dell’attentato.

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS IN PIAZZA FERROVIA Minaccia ragazzo disabile per soldi, arrestato un marrocchino a Salerno L’extracomunitario tenta anche di aggredire i poliziotti

21 Ottobre 2014, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Minaccia un ragazzo disabile tentando di estorcergli del denaro. Poi, non contento, all’arrivo della polizia lancia delle pietre contro gli agenti. In manette è finito un cittadino marocchino, Mourtadi Abdelatif, già noto alle forze dell’ordine, per i reati di estorsione, violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

 

I FATTI - Un uomo si era recato allo sportello informazioni della stazione ferroviaria per chiedere l’orario di arrivo di un convoglio. Aveva lasciato in macchina suo figlio, un giovane disabile, che tranquillamente attendeva il papà. Ma il genitore, poco dopo, si è visto raggiungere da una telefonata del ragazzo che, impaurito, ha raccontato che un extracomunitario lo stava minacciando chiedendogli soldi. Sul posto sono subito giunti i poliziotti, accompagnati dal padre del ragazzo, e lo straniero ha iniziato a inveire contro gli agenti. Non contento ha anche lanciato delle pietre tentando poi di aggredire i poliziotti che lo hanno arrestato. CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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CAMPANIA NEWS Il sindaco di Capri dichiara guerra ai... parassiti dei carrubi: ecco l'ordinanza FOTO

21 Ottobre 2014, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Occhio al parassita delle piante di carrubo. Il sindaco di Capri Gianni De Martino ha firmato un’ordinanza al fine di contenere l’espansione della popolazione dell’insetto scolitide di origine asiatica Xylosandrus compactus (Eichoff) responsabile di palesi ed estesi disseccamenti.

Ai proprietari di terreni e giardini e agli amministratori delle ville l’ordinanza obbliga di eseguire da dicembre a febbraio la potatura dei rametti che presentano disseccamenti e fori d’entrata dello scolitide. Il taglio deve essere effettuato sulla porzione verde del rametto a 10 cm sotto la parte disseccata.Al fine di evitare la dispersione di adulti svernanti all'interno dei rametti secchi, la risulta della potatura deve essere immediatamente bruciata in loco o trasportata in sicurezza (insacchettata e sigillata al fine di evitare dispersione degli adulti) in appositi luoghi dove verrà immediatamente bruciata. Le bruciature, ovunque esse avvengano, vanno eseguite dall’alba fino alla ore 9,00. Va evitata la triturazione del materiale perché gli adulti (lunghi meno di 2mm) possono sfuggire a questo trattamento. Dalla primavera all’autunno si devono effettuare controlli visivi sulla vegetazione delle piante potenzialmente ospiti al fine di individuare i primi sintomi di avvizzimento e disseccamento ed intervenire, previa specifica autorizzazione degli organismi competenti. Sono altresì vietati, in quanto al momento inefficaci ai fini di un reale e corretto contenimento dell'insetto, trattamenti con fitofarmaci delle specie vegetali colpite. Infatti qualsiasi tipo di trattamento chimico o endoterapico curativo non assicura il controllo della specie perché i principi attivi non vengono efficacemente traslocati nei tessuti deperienti o disseccati per l’attacco dell’insetto.

Inoltre essendo stato notato che l’attacco avviene in concomitanza di particolari condizioni climatiche o edafiche che inducono un latente stato di deperimento alle piante, assumono notevole rilevanza le cure culturali (concimazioni, irrigazioni, potature ecc.) per il mantenimento del vigore e della salute delle piante. Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrative di 250 euro.

Il sindaco “ricorda che ad ogni cittadino incombe l’obbligo di dare le informazioni o le indicazioni che gli siano richieste da un pubblico ufficiale o da una persona incaricata di un pubblico servizio, nell'esercizio delle funzioni o del servizio (art.652 c.p.), e nel caso in specie indicare e segnalare eventuali piante attaccate dal parassita”.

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