NEWS ITALIA E DAL MONDO Coca Cola si rifà il trucco con la Life, ma le critiche piovono lo stesso
DI ELSA COPPA Il prodotto è stato commercializzato in Argentina, Cile, Usa, Regno Unito e a breve sarà in Australia. Dall'Oceania arrivano però già aspre e qualificate critiche. In Europa si dovrà ancora attendere per la commercializzazione.
Tutto, comunque, sembra essere stato pensato fin nel minimo dettaglio. La Coca Cola Life ha un terzo delle calorie della versione tradizionale (89 contro 139), ma ne ha ben 88 in più rispetto alle altre due versioni. L'obiettivo, probabilmente, è quello di convincere chi diffida da calorie ed aspartame a "passare" alla Coca Cola, così come invogliare chi consuma la versione tradizionale a non limitarsi perché "tanto la Life ha un terzo delle calorie". Anche il colore è stato scelto con estrema attenzione. La professoressa Sandra Jones, direttrice del Centre for Health and Social Research presso l'Australian Catholic University, ha ricordato che "un recente studio europeo ha scoperto che la gente beve meno lattine contraddistinte dal colore rosso, rispetto a quelle di colore verde. Per il subconscio il rosso funge da segnale di pericolo".
Insomma, è verde, non ha aspartame, ha un terzo dello zucchero della bevanda "normale", non vi è scritto "diet" (per cui non si rivolge ad un pubblico esclusivamente femminile), forse – si potrebbe concludere – si può bere tranquillamente. Ma è la professoressa Jones a sottolineare come la comunicazione di lancio della Coca Cola Life sia pericolosa, proprio perché fa supporre che i pericoli siano legati esclusivamente alle calorie e all'aspartame. Non è così, perché – prosegue la professoressa parlando al The Conversation – "Coca-Cola Vita contiene comunque coloranti, caffeina, acido fosforico e il 19% del nostro fabbisogno giornaliero di zuccheri". Pertanto, far passare il messaggio che si tratti della versione "salutare" della Coca Cola può essere estremamente pericoloso: "Infatti – prosegue la specialista – una bevanda con meno calorie può rappresentare un problema, più che la soluzione, di chi vuole ridurre il proprio girovita. Le persone tendono a consumare quantità maggiori di cibo quando lo reputano salutare, e un prodotto che viene fatto passare per salutare può portare la gente a consumare una quantità maggiore di calorie".
In Australia, insomma, la Life non è ancora arrivata che già trova ad attenderla aspre – ma qualificate – critiche. La commercializzazione del prodotto nel più ostico Vecchio Continente dovrà aspettare una data ancora da stabilirsi.
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