COSTIERA AMALFITANA NEWS Condizione Cimiteri: incuria ad Amalfi e Ravello, bene Atrani e Scala
INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVALLO
Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando anche la condizione di cimiteri. La Commemorazione dei Defunti appena trascorsa ci ha dato la possibilità di ritornare in massa presso i luoghi in cui riposano i nostri cari. Posti che non sempre si presentano con dignità. E' il caso di Ravello e Amalfi, le due perle della Costiera, celebri nel mondo per il loro blasone, per la loro capacità attrattiva, ma che non brillano certo per efficienza di servizi primari. A partire da quelli cimiteriali. Nel comune capofila della Divina il Cimitero Monumentale necessita ormai della dovuta manutenzione a causa della precarietà della vecchia e a tratti disastrata struttura che presenta condizioni di evidente degrado alle tombe. Dopo anni di illusioni e annunci, l'area è raggiungibile soltanto attraverso le ripide rampe di scale. Perché l'agognato ascensore in cristalli è lì da cinque anni ma non è utilizzabile. Il vettore principale è completo, cabina ed elevatore funzionano regolarmente, ma l'USTIF (Uffici Trasporti ad Impianti Fissi), l'ente regionale che rilascia le apposite autorizzazioni previo definitivo abbattimento delle barriere architettoniche, ha imposto la realizzazione di un ulteriore elevatore che eviti anche l'ultimo tratto di scale che dalla fermata attuale conduce al cimitero. I lavori sono attualmente in corso per un costo ulteriore di 400mila euro. Capitolo a parte il cimitero di Pogerola, clamorosamente chiuso per motivi di sicurezza dovuti alla condizione precaria del costone roccioso sovrastante. A Ravello, invece, non basta la giustificazione del prolungarsi dei lavori al cimitero antico (di cui si era stimata la consegna entro il 2 novembre). Mai come quest'anno sono piovute critiche a raffica sulla cura dell'intera area durante il week-end dei Morti. A partire dai disservizi registrati per le luci perpetue, mancanti su numerose tombe, inosservanza al capitolato di affidamento del comune alla ditta Global Service. Oltre a questo, sono stati non pochi i cittadini che hanno segnalato la condizione precarietà degli impianti elettrici. Nel corso del Consiglio comunale di ieri finanche il consigliere di maggioranza Paqualino Civale ha chiesto spiegazioni al sindaco Paolo Vuilleumier che ha glissato: «Tutti sanno che stiamo completando la parte superiore del cimitero. Quello che ho verificato è che le condizioni di pulizia, quando mi sono recato io, erano ottimali, il vento degli ultimi giorni avrà portato qualche criticità». Quindi colpa del vento. E per quanto riguarda le luci perpetue ha aggiunto: «Le giustificazioni della ditta fanno riferimento alle tardive prenotazioni che hanno messo in difficoltà gli operai per il montaggio dell'impianto. Il contratto, ricordo, scadrà il prossimo marzo. Ma comunque verificheremo se ci sono state inadempienze. Ci dispiace che ci siano stati episodi di non piena tranquillità con animi esagitati». In realtà la ditta sapeva bene che avrebbe comunque dovuto garantire, come da contratto, cinque lampadine su ogni singola tomba del Cimitero. Poi ci sarebbe stato chi, richiedendone altre, avrebbe pagato il corrispettivo dovuto. E non sempre è stato così. E meno male che a fare chiarezza, nelle scorse settimane, era stato l'assessore Pasquale Palumbo. Di conseguenza l'impianto doveva essere montato comunque. Ora si attendono le verifiche annunciate dal Sindaco. Non bisogna andare molto lontano per toccare con mano la vera attenzione e il rispetto rivolto ai Defunti. E' il caso di Scala e Atrani, "sorelle minori" delle più blasonate città dai sepolcri imbiancati, i cui cimiteri sono dei veri gioielli di ordine, pulizia ed efficienza. Nella Città del Castagno la storica ditta Mormile, una garanzia in Costiera, ha rivisto il vecchio impianto elettrico, sostituendo le tradizionali lampade a incandescenza con i led, consentendo un sostanziale abbattimento delle spese. Senza parlare dell'ordine e della cura delle tombe, antiche e nuove. Ad Atrani, invece, dopo tre anni gli atranesi, con grande orgoglio, hanno ritrovato il loro Cimitero. Dallo scorso gennaio la gestione dei servizi cimiteriali è ritornata la ditta I.R.T.E.L. (custode Antonio Angelisi) che ha ridato attenzione alla cura dei giardini, alla manutenzione ordinaria e alla pulizia generale dell'area, concentrandosi soprattutto i dettagli. Esempi tangibili di come basta poco per fare cose concrete e apprezzabili, sicuramente prioritarie - almeno nell'agenda di un sindaco - rispetto ad auditorium, Fondazioni da milioni di euro e fumo.
04.11.2014.
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