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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rubano bici a Modena, fermati a Reggio Emilia

17 Novembre 2014, 12:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Avevano rubato bici per un valore di 50mila euro

carabinieri

Hanno rubato biciclette al negozio CicliVirginia in via Bologna a Modena, spaccando la vetrina,  ma fuggendo verso Reggio Emilia si sono imbattuti in un posto di blocco dei Carabinieri. I quattro malviventi viaggiano su due autocarri rubati carichi delle costose bici da corsa e mountain bike che insieme raggiungevano un valore di circa 50mila euro. I 4 alla vista del Carabinieri hanno abbandonato l’auto e sono riusciti a scappare. Si è proceduto però al rilievo delle impronte digitali per metterle a confronto con alcuni soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati. 

 

TRC TELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Maltempo, l’allerta continua

17 Novembre 2014, 11:59am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non si illuda chi confidava nel beltempo, ancora per qualche giorno non se ne parla. La protezione civile regionale ha attivato la fase di attenzione.

pioggia battente

Non si illuda chi confidava nel beltempo, ancora per qualche giorno non se ne parla. La protezione civile regionale ha attivato la fase di attenzione per pioggia, vento e criticità idrogeologica dalle ieri e per 66 ore, fino alla mezzanotte di lunedì. Per la criticità idraulica l’allerta è di livello 2 praticamente su tutta le regione tranne che sulla Romagna. Il pensiero per Modena è a Secchia e Panaro su cui è già scattato il preallarme e le preoccupazioni gravitano intorno al colmo di piena del Po. Un maltempo che in generale non sta dando tregua  alla nostra regione come al resto d’Italia e molte delle cause, secondo gli esperti, di tanti fenomeni atmosferici, sono da cercarsi nell’imperizia dell’uomo. Intanto oggi si è ricordata l’alluvione di gennaio. All’anniversario vero e proprio mancano un paio di mesi. Ma i ricordi, che sono ancora tutti lì in un cassetto della memoria mai chiuso, tornano fuori con prepotenza, con lo stesso impeto con cui le acque, in quel tremendo giorno, invasero i centri abitati di Bastiglia e Bomporto, quando la mente fa un passo indietro. Li si possono leggere, come un libro aperto, sui volti dei cittadini di quei paesi e su quelli di coloro che sono stati ribattezzati “gli angeli dell’emergenza”. Tutti insieme, tutti con la medesima commozione, questa mattina riuniti nel teatro comunale di Bomporto dove, a quasi un anno dagli eventi alluvionali che ne hanno pesantemente segnato i territori, i sindaci di Bastiglia e Bomporto hanno ringraziato i diversi corpi di protezione civile. Sul palco anche due dei principali gestori dell’emergenza: l’ex Governatore della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, ed il capo del Dipartimento Nazionale della protezione civile Franco Gabrielli. Che, nemmeno il tempo di chiudere una triste pagina, quella modenese, è subito corso via, verso un’altra emergenza.

TRC TELEMODENA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ecomostro di Alimuri, Lucio Dalla voleva scrivere una canzone

17 Novembre 2014, 11:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Bum! Un gran botto e via!”… L’abbattimento dell’immobile è previsto per il prossimo 30 novembre  

Vico Equense - Lucio Dalla voleva la demolizione dell’Ecomostro di Alimuri. E promise che un giorno avrebbe scritto una canzone su quel rudere di cemento che deturpa la baia di Alimuri. Lo rivela, a oltre due anni dalla morte del cantautore, l’ex senatore Raffaele Lauro, che a febbraio presenterà “Caruso the song-Lucio Dalla e Sorrento”, il romanzo biografico sull’artista bolognese. “Tutta l’opera artistica -si legge in un brano, tratto dal romanzo di Raffaele Lauro - di Lucio Dalla è permeata dalla bellezza della natura e dal rispetto per essa, come fonte di ispirazione poetica e come risorsa vitale per l’umanità. Il tema della salvaguardia del mare e dello sviluppo sostenibile lo impegnava sempre in prima persona, dedicando, ad esempio, la sesta edizione del festival tremitese “Il mare e le stelle”, che si tenne, sulla piazza di San Domino, la sera del 30 giugno del 2011, alla difesa ecologica dell’Adriatico e delle Isole Tremiti dalla minaccia incombente delle perforazioni petrolifere. A quella entusiasmante serata musicale parteciparono, a titolo gratuito, altri artisti, attori, cantanti e musicisti, per dare man forte a quel piccolo grande uomo, il quale non si tirava mai indietro, qualora si trattasse di tutelare la natura, il bene più prezioso, donato da Dio all’uomo, giudicato, da lui, addirittura sacro.


  
Per tale filosofia di vita, quando navigava dal Bikini di Vico Equense al porto di Marina Piccola di Sorrento, e viceversa, passando, con Il Catarro, davanti alla Marina di Alimuri, Lucio Dalla distoglieva lo sguardo da quell’enorme, e orrido, scheletro di cemento, che profanava, a pelo d’acqua, un meraviglioso manto roccioso, non riuscendo a reggerne la vista e inveiva: “Una terra di tanta bellezza, come la costiera, dovrebbe essere difesa, con la vita, da simili attentati sacrileghi.

Come può la gente sorrentina, che io amo molto, perché civile e ospitale, tollerare oltre che questo mostro, un’altra vergogna nazionale, resti ancora al suo posto, lì, sopra le rocce, dopo decenni, come estrema profanazione, simbolo nefasto dell’avidità degli uomini, della stoltezza dei governanti e dell’inerzia colpevole di un’intera comunità. Se trovassi dei complici, andrei, di notte, a metterci sotto mille cariche di tritolo. Farei saltare tutto in aria. Bum! Un gran botto e via! La libertà. E, poi, mi piacerebbe scriverci una canzone”.

VICOEQUENSEONLINE

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CILENTO NEWS AUTOVELOX SUL LUNGOMARE DI SALERNO RAFFICA DI MULTE IN POCHE ORE,IL PROVVEDIMENTO E’ ATTESO ANCHE AD AGROPOLI

17 Novembre 2014, 11:45am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

Vita sempre più dura per gli spericolati del volante: torna in azione il temuto autovelox sulle strade del capoluogo. Ed è già stangata multe. E’ bastata mezza mattinata di controlli per consentire alla polizia municipale di beccare 50 automobilisti. Si apre con una raffica di multe il secondo weekend di Luci d’artista all’insegna di controlli interforze disposti dal prefetto, Gerarda Maria Pantalone, per offrire a visitatori e salernitani serate di festa in sicurezza.Una soluzione questa invocata anche sul lungomare di Agropoli per le continue proteste di cittadini e commercianti di automobilisti che sfrecciano a velocità sostenuta.

17.11.2014.

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Accattonaggio, gli albergatori: "Grazie sindaco Cuomo"

17 Novembre 2014, 11:45am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento - "Grazie sindaco, i sorrentini te ne sono riconoscenti". L'ennesima puntata sull'ordinanza anti-accattonaggio firmata l'altro giorno dal primo cittadino di Sorrento, Giuseppe Cuomo, è interessante. Perchè vede anche gli albergatori scendere in campo a difesa dell'operato del sindaco. Il presidente di Federalberghi, Costanzo Iaccarino, è perentorio: "Più volte, i nostri turisti ci hanno fatto segnalazioni. Credo che, al di là di tutto, fosse necessario intervenire". Più deciso invece Paolo Durante, patron dell'Hotel Michelangelo e già presidente del Sorrento calcio. Che ha scritto una lettera a Cuomo per complimentarsi con il sindaco "anche a nome dei sorrentini". Il testo è eloquente: "A volte capita che queste persone che fanno accattonaggio arrivino addirittura in albergo. Ordinanza di vitale importanza. Sindaco, te ne saremo riconoscenti". (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis)

PD Sorrento: Accattonaggio e opportunismo



Sorrento - L’ormai celebre ordinanza “anti-accattonaggio” del sindaco Cuomo si dimostra, sia dal punto di vista della legittimità sia sul piano politico, carente e fallace. Schematicamente, cercheremo di raccogliere tutte le considerazioni che ci portano ad affermare la sua sostanziale erroneità e inapplicabilità.
1. La nostra città, per la sua notorietà e attrattività, è luogo di convergenza di tanta umanità, talvolta anche disagiata e, in alcuni casi, legata a pratiche illegali. Tale questione, dunque, non va negata, ma affrontata. Il metodo con cui la si tratta, tuttavia, risulta centrale, specie per una città votata all'accoglienza. Alimentando il sospetto verso la condizione dei mendicanti, invece, questa ordinanza va in direzione opposta alla nostra tradizione.
2. Don Carmine Giudici ha ragione quando sospetta che questo provvedimento possa avere un retrogusto elettorale. E' un fatto che manchino pochi mesi alle elezioni ed è un fatto che la questione sia stata segnalata da molti cittadini da tempo. Dunque non si spiega, aldilà del contesto elettorale, il carattere urgente dell’ordinanza. Don Carmine Giudici ha ragione anche quando fa notare che, senza alcuna consultazione preventiva, la Caritas è stata inserita come destinataria finale dei proventi confiscati. In pratica: togliere ai poveri per dare ai poveri. Infine, non possiamo che esprimere la nostra solidarietà nei suoi confronti dopo la reazione di una certa stampa alle sue dichiarazioni.


3. L'ordinanza "anti-accattonaggio" probabilmente è illegittima e inapplicabile, il che significa che non può produrre gli effetti che si auspica chi l'ha emanata. Anche questo è un fatto perché proprio in questi giorni un'ordinanza simile del sindaco del Comune di Pontremoli è stata annullata dal prefetto. Inoltre, la fase istruttoria risulta carente e basata su luoghi comuni e supposizioni, nessun atto preventivo viene citato come punto di partenza per giustificare l’azione amministrativa.
4. A tutti dispiace vedere i bambini utilizzati nel chiedere l'elemosina. I bambini dovrebbero andare a scuola e giocare perché hanno il diritto ad essere felici. Su questo punto non è necessaria un'ordinanza perché la normativa nazionale è chiara e può essere applicata per chi utilizza i bambini per mendicare. A tal proposito, e senza vena polemica, sarebbe utile conoscere cosa ha fatto finora chi aveva la competenza in merito.
5. Associare il decoro della nostra città alla condizione delle persone è vile. Fatevi un giro nel centro storico facendo attenzione a ciò che vi circonda. Tanto per fare un esempio (se ne possono fare tantissimi) vi sembrano decorose le condizioni in cui si trova la fontana dello Schizzariello?
6. Fa piacere che l'Amministrazione Comunale ponga il tema del rispetto della legalità. Ma, al di là della probabile illegittimità dell'ordinanza, è utile far notare che già la stessa mozione con la quale si è sollecitato l'intervento del Sindaco era illegittima, in quanto presentata senza rispettare le condizioni minime previste dalla legge.
In sintesi: si combattono i poveri e non la povertà. Se poi si sostiene (e bisogna dimostrarlo) che i mendicanti facciano parte di un’organizzazione illegale, bisogna con urgenza avvisare il Prefetto e agire congiuntamente alle forze dell’ordine per risolvere definitivamente il problema, e non con un’ordinanza della durata di 10 mesi. Se il problema è la salute pubblica, invece, l’ASL e il Piano Sociale di Zona sono in possesso degli strumenti adeguati per contrastare il fenomeno. Per tutte queste ragioni chiediamo al Sindaco:
- di annullare l'ordinanza;
- di informare il Prefetto della questione sollecitando un suo intervento immediato per gli aspetti che riguardano la sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico;
- di chiedere alla Caritas Diocesana e alle associazioni di volontariato presenti sul territorio di collaborare, laddove se ne ravvisino le condizioni, coordinandosi con il Piano Sociale di Zona peninsulare.
Se il Sindaco accetterà i nostri suggerimenti non sarà certo un segno di debolezza. Anzi, dimostrerà di voler affrontare la questione per risolverla in maniera definitiva e non dandone semplicemente l'impressione per pochi mesi.

di Partito Democratico Sorrento VICOEQUENSEONLINE

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NEWS ITALIA DAL E MONDO Genova, crolla parte del cimitero: salme e bare nel torrente

17 Novembre 2014, 11:36am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

Crolla parte del muro del cimitero di Bolzaneto, a Genova, e le salme e le bare finiscono nel torrente. Circa 70 feretri sono dispersi dopo il crollo di un muraglione del cimitero della Biacca a Bolzaneto, nel ponente di Genova. Bare di zinco sono state individuate nel Polcevera ieri esondato. Il muro è crollato per circa 50 metri, tra le macerie spunta una cassetta ossario con un teschio. Il cimitero è chiuso e presidiato dai carabinieri.Secondo quanto è stato possibile ricostruire dalle testimonianze e dai vigili del fuoco. Le bare sarebbero finite prima nel rio Barra e da qui nel Polcevera. Gli abitanti della zona raccontano che ieri decine di bare e cassette ossario sono sono precipitate nel torrente e sono passate vicino al campo nomadi. «Abbiamo visto le bare galleggiare, i bambini sono rimasti molto colpiti e impressionati», dice uno di loro. «Non ho ancora il computo dei danni, il numero delle tombe danneggiate e quello dei feretri mancanti - afferma la presidente del municipio 5 Valpolcevera, Iole Murruni - Domani avviseremo le famiglie per predisporre una ricollocazione dei loculi per le sepolture danneggiate»

17.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NAPOLI, IL CORAGGIO DI UNA RAGAZZA VIOLENTATA: RICONOSCE L'AGGRESSORE. "È LUI, ARRESTATELO

17 Novembre 2014, 11:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Ha avuto la forza di reagire, non è rimasta inerme, ha superato il senso (inevitabile) di impotenza che ti coglie quando subisci una violenza. Lei, vittima ed eroina dell’ultimo fattaccio di cronaca cittadina, ha avuto il coraggio di andare oltre. Ha chiamato la polizia, ha mantenuto la calma, ha raccolto nella memoria tutti i particolari possibili e li ha elencati. Uno per uno, senza perdersi d’animo. E lo ha fatto in modo tempestivo, quasi dicendo a se stessa, che in questi casi il tempo gioca un ruolo decisivo, almeno quanto il coraggio di denunciare. È così che nella notte tra sabato e domenica è scattata la caccia all’uomo, che ha dato i suoi frutti, con l’arresto di R.R., 36 anni, un soggetto senza lavoro ma a disposizione comunque di fissa dimora. È accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 26 anni, una studentessa universitaria che abita nel centro storico già da qualche tempo. È accaduto intorno alle 22 di sabato, nei pressi di via Marchese Campodisola, una strada che collega la zona della Marina con piazza Borsa. Brutta la scena descritta dalla vittima, a leggere il verbale di denuncia: «Stavo entrando nel portone di un palazzo, quando sono stata spinta da un uomo alle spalle. Ho avuto paura - ha spiegato agli inquirenti -, ma ho creduto di essere vittima di una rapina, ho urlato che non avevo soldi, che potevo cedere solo il telefonino cellulare, uno smartphone, ma è stato inutile. Ho capito che le sue intenzioni erano altre». Una denuncia tutta di un fiato, decisiva nel probabile processo per violenza sessuale contro lo stupratore. Che è stato riconosciuto e arrestato pochi minuti dopo l’aggressione, nei pressi di piazza Garibaldi, grazie ai particolari forniti sulle sembianze fisiche e sull’abbigliamento del 36enne. Elementi decisivi a sostenere la richiesta di arresto in carcere. Ma chi è l’aggressore? Qual è il suo profilo? Abita nelle vicinanze, non lontano dal luogo dove ha consumato la violenza. Vive da solo, non è sposato, svolge lavori occasionali. Sabato notte, dopo l’aggressione, non si è cambiato d’abito, non ha fatto in tempo a farsi inghiottire dalla movida del centro cittadino. Non ha precedenti penali, possibile che avesse preso di mira da qualche tempo la malcapitata studentessa, che ne avesse studiato le mosse e le abitudini. Da ieri mattina è in un padiglione riservato di Poggioreale, al termine delle indagini condotte dagli uomini dell’Upg guidati dal primo dirigente Michele Spina e dagli agenti del commissariato Decumani. Dopo l’arresto, è stato anche riconosciuto dalla stessa parte offesa, nel corso di una individuazione di persona ritenuta solida e a colpo sicuro. Lei - vittima ed eroina - non ha avuto esitazioni. Ha puntato l’indice, lo ha riconosciuto. Brutta la dinamica dell’aggressione, secondo la testimonianza della studentessa: l’uomo ha costretto la ragazza a rimanere immobile, per poi toccarla all’altezza del seno e del viso; tutto ciò mentre il 36enne si è masturbato, tanto che alcune tracce organiche sono state refertate sulla borsa della ragazza. Minuti interminabili, in balìa del suo aggressore, come ha spiegato la giovane donna agli inquirenti. «È accaduto in un palazzo chiuso e poco illuminato, non ho avuto la possibilità neppure di urlare e di chiedere aiuto. Quando ho ritrovato la libertà di movimento, ho deciso di denunciare». Rabbia e sconforto, ma anche tanta voglia di giustizia. È così che la ragazza è andata fino in fondo, rivolgendosi alle forze di polizia. All’arrivo della volante, la studentessa è apparsa visibilmente choccata, ma comunque in pieno possesso della propria lucidità. «Non volevo che rimanesse libero, non volevo che altre ragazze subissero la stessa esperienza che mi è toccato vivere», ha fatto capire alle forze dell’ordine. Ora l’attenzione si concentra sul destino processuale di R.R., sulla sua permanenza in carcere, ma anche sul suo passato. Non risulta avere precedenti segnalazioni in materia di violenza sessuale o di delitti consumati contro le fasce deboli, ma è logico pensare che ci siano accertamenti sulla sua condotta, dentro e fuori quel che resta del suo ambito familiare.

LEGGO.IT

17.11.2014.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Mobilità a Vietri sul Mare, ecco un tunnel e due ascensori nella roccia

17 Novembre 2014, 11:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE Il vettore meccanico rappresenta un’opera strategica non solo per la viabilità e l’economia di Vietri sul Mare, ma di tutto il comprensorio amalfitano». Con queste parole il sindaco di Vietri sul Mare Franco Benincasa ha presentato alla comunità vietrese il vettore meccanico, che trasformerà completamente il sistema dei trasporti di Vietri e della Costiera. «Un’opera con un bassissimo impatto ambientale che collegherà piazza Matteotti, in pieno centro cittadino, con la stazione ferroviaria, consentendo una maggiore fruibilità della strada ferrata che oggi è difficilmente raggiungibile», spiega il primo cittadino. Un tunnel scavato nella roccia, giungendo a circa nove metri di profondità, con due ascensori in vetro, completamente nascosti alla vista, che consentiranno a chi arriva a Vietri di raggiungere comodamente il centro e ai vietresi di utilizzare il treno per spostarsi. Quest’opera è fondamentale per lo sviluppo strategico di Vietri, perché permetterà una sensibile riduzione dell’utilizzo dell’auto, ma anche per la Costiera Amalfitana. «L’opera sarà fondamentale per tutto il comprensorio perché oltre a prevedere delle aree di sosta, collegherà al parcheggio multipiano che verrà realizzato in project financing sotto piazza Matteotti, per cui una vera e propria area di interscambio anche per gli autobus turistici», sottolinea il sindaco. E aggiunge: «Ci sarà una trasformazione complessiva del sistema di trasporti a Vietri, con un sensibile miglioramento della qualità della vita, con meno traffico e aria infestata dai fumi di scarico delle auto». Infatti, tra gli obiettivi prioritari del progetto, c’è la riduzione del traffico che, soprattutto nel periodo estivo, paralizza Vietri e la Costiera Amalfitana, con ingorghi già dalle prime ore del mattino. «In questo modo, chi arriverà a Vietri con il treno, dalla stazione potrà poi utilizzare il vettore meccanico per raggiungere il centro, evitando di prendere l’auto», spiega Benincasa. «Inoltre ci stiamo attivando per inserire Vietri nel percorso della metropolitana di Salerno, così potremo attivare un percorso di mobilità sostenibile sia per il nostro paese che per la Costiera».I lavori rientrano in un finanziamento Por Fesr 2007-2013 per un ammontare di circa due milioni di euro e dovranno essere obbligatoriamente terminati entro il 2015. «Dobbiamo svolgere alcune verifiche tecniche, ma i lavori dovrebbero iniziare nel mese di gennaio e entro la fine del 2015, andrà in funzione», sottolinea il primo cittadino. «Abbiamo voluto sfruttare una terrazza con una vista magnifica su tutto il golfo di Salerno, così da incantare chiunque arrivi a Vietri», spiega il progettista Carmine Spirito, che insieme alla responsabile del procedimento Katia Mascolini, hanno elaborato il progetto. «L’opera prevede una riqualificazione complessiva di tutta l'area, con l'installazione di un marciapiede che metta in sicurezza i pedoni» spiega Spirito. «Gli ascensori saranno due, anche per ragioni di sicurezza e saranno quasi interamente in vetro così da poter ammirare i pannelli in ceramica vietrese che adorneranno tutto il tunnel, così da diventare una piccola galleria d'arte».

IL MATTINO.IT

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CILENTO NEWS SAPRI,GIUSEPPE GIUDICE TROVATO MORTO IN CASA INDAGANO I CARABINIERI

17 Novembre 2014, 11:21am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

carabinieri di notte 2 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ giallo sulla morte di un uomo Giuseppe Giudice  di 67 anni trovato privo di vita e riverso in una pozza di sangue nella sua abitazione a Sapri. A scoprire il cadavere il genero che ha immediatamente allertato soccorsi e forze dell’ordine. L’anziano, Giuseppe  Giudice aveva una ferita lacero – contusa alla testa di circa sette centimetri. Una ferita che, apparentemente non corrisponde ad una caduta accidentale dell’anziano che viveva da solo. Secondo una prima parziale ricostruzione l’uomo potrebbe essere stato colpito con un oggetto contundente.Quando l’hanno trovato era già morto, probabilmente da un paio di ore: riverso sul pavimento, con una ferita alla testa che ha subito fatto pensare ad un omicidio. Giuseppe Giudice, pensionato di 67 anni, viveva da solo in un piccolo appartamento, in località Timpone, zona periferica a monte dell’abitato di Sapri. A fare la macabra scoperta, pochi minuti dopo le otto del mattino, è stato il genero dell’uomo che ha immediatamente avvisato i carabinieri. Ai soccorritori una scena terribile: il 67enne era riverso in una pozza di sangue con una ferita lacero-contusa di circa sette centimetri nella parte superiore del cranio.Ferita assolutamente incompatibile con una caduta accidentale. Sul posto anche il medico legale Adamo Maiese che ha effettuato un primo esame cadaverico esterno. Gli inquirenti sospettano che l’uomo sia stato colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente e sia morto per dissanguamento. Ma perché tanto accanimento? Cosa volevano da lui? In queste ore gli investigatori, diretti dal sostituto procuratore Michele Sessa del tribunale di Lagonegro, stanno valutando diverse piste. Vogliono scoprire se il pensionato sia morto a seguito di una lite, per un regolamento di conti o nel corso di una rapina finita male. Ipotesi, quest’ultima, sembrerebbe quasi del tutto esclusa dagli inquirenti.L’abitazione della vittima è stata posta sotto sequestro e i carabinieri fino a ieri sera, hanno continuato a cercare indizi in quell’appartamento apparentemente ordinato dove, però, è impossibile che la mano dell’assassino non abbia lasciato alcuna traccia. Presso gli uffici della compagnia saprese per tutto il giorno si è snodata la processione di familiari, amici, vicini di casa, conoscenti. Si cerca di scavare più a fondo possibile per trovare elementi utili che possano portare a chi ha compiuto l’omicidio. Sul posto del delitto sono arrivati anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Salerno che hanno effettuato i rilievi in tutta l’abitazione del pensionato.Il corpo della vittima, dopo gli accertamenti di rito è stato trasferito presso la camera mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania dove, nelle prossime ore, il medico legale Adamo Maiese effettuerà prima la tac tridimensionale e poi l’esame autoptico. Naturalmente, e questo a maggior ragione in un caso talmente complesso, l’esame autoptico potrebbe essere determinante non soltanto per stabilire con esattezza le cause del decesso ma, forse, anche per stabilire chi potrebbe essere il potenziale assassino. L’indagine è aperta.

AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI, ARRESTATO UN RUMENO PER FURTO

17 Novembre 2014, 11:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Eboli diretti dal capitano Alessandro Cisternino nell’ambito di mirati servizi svolti nel fine settimana hanno proceduto all’arresto di una persona ed al deferimento di 2.

I particolari.
A Eboli, zona industriale, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM comandati dal Luogotenente Luigi Russo hanno arrestato un pregiudicato di nazionalità rumena proveniente da Napoli sorpreso unitamente ad altro complice mentre asportava argenteria dall’interno di un capannone industriale di una ditta di catering. Il responsabile, scoperto dai militari, ingaggiavaviolenta colluttazione per sottrarsi alla catturavenendo bloccato e immobilizzatocon l’aiuto di altre pattuglie in circuito. A Santa Cecilia di Eboli i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un apposito servizio svolto sulla litoranea di Campolongo hanno denunciato 2 persone responsabili di furto in appartamento e di una bicicletta. L’attività di controllo alla circolazione stradale da parte delle pattuglie Radiomobili impegnate nel centro di Eboli ha fatto registrare il sequestro di 5 veicoli senza la prescritta copertura assicurativa, il controllo di oltre 30 veicoli, 50 persone, elevato 15 contravvenzioni al CDS e contestati 2 verbali ai clienti delle prostitute, nonché sottoposti a rilievi segnaletici 3 cittadini extracomunitari.

AGROPOLINEWS

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