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NEWS ITALIA E DAL MONDO Donna col pacemaker muore in aeroporto dopo controllo al metal detector

26 Novembre 2014, 09:58am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Donna col pacemaker muore in aeroporto dopo controllo al metal detector.

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA La 30 enne russa si è sentita male all'aeroporto di Ulan-Ude, subito dopo aver passato il metal detector. Indagini in corso da parte dei funzionari aeroportuali Una donna russa di 30 anni è morta in seguito a un controllo al metal detector nell’aeroporto di Ulan-Ude, nella Siberia meridionale. La vittima aveva un pacemaker e la causa del decesso potrebbe essere legata ad un malfunzionamento dello stimolatore cardiaco dovuto al “passaggio” tra le onde elettromagnetiche. “Poco prima di arrivare al gate – racconta il marito 33enne Maxim, che se l’è vista morire tra le sua braccia – Diana ha iniziato a tremare ed è collassata”. Inutili i soccorsi dei medici. “I sanitari – aggiunge l’uomo – sembrava non sapessero cosa fare, non hanno chiamato neanche l’ambulanza e pochi minuti dopo Diana è morta”. Secondo quanto raccontato dai media russi, Diana Tolstova era giunta all’aeroporto situato nel distretto federale della Buriazia con il marito. Come da prassi, avrebbe dovuto attraversare il metal detector. Ma prima di sottoporsi a questo tipo di controllo, aveva dovuto avvisare gli addetti dell’aeroporto di essere portatrice di pacemaker. Nonostante ciò, è stato comunque costretta a seguire la procedura. Una volta superato il metal detector, all’altezza del gate, la 30 enne russa ha cominciato a tremare fino al collasso. Ora gli inquirenti stanno portando avanti le indagini sia per capire quali siano state le cause del decesso della donna, sia per accertare eventuali responsabilità.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENDETTA AL FEMMINILE Le uccidono il figlio poliziotto: madre fa strage di talebani in Afghanistan

26 Novembre 2014, 09:53am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

madre strage, talebani, Sicilia, Mondo

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA La donna ha preso il kalashnikov, insieme alla figlia e alla nuora, e ha fatto una strage, vendicandosi della morte del figlioROMA. La ong Oxfam proprio oggi aveva lamentato che in Afghanistan le donne sono state escluse dai negoziati di pace fra il governo e i talebani. Ma Reza Gul, una donna che vive in un villaggio nell'ovest del paese, ha deciso di entrare nel negoziato a modo suo. I talebani le hanno ammazzato il figlio, un ufficiale di polizia, in un attacco a un check point, davanti ai suoi occhi. Lei, invece di piangere e gridare, ha preso il kalashnikov, insieme alla figlia e alla nuora, e ha fatto una strage. In sette ore di scontro a fuoco, Reza e le altre due vendicatrici hanno massacrato 25 talebani, e ne hanno feriti altri 5. La storia la racconta un'agenzia afghana, la Khaama Press, e è stata accreditata dal Ministero dell'Interno: il portavoce di quest'ultimo, Sediq Sediq, commenta orgoglioso che «la campagna armate delle donne contro i guerriglieri talebani è un simbolo di una più vasta rivoluzione e sollevazione popolare contro il gruppo». Silenzio invece dagli studenti islamici: solitamente loquaci nel rivendicare le loro stragi, ma evidentemente umiliati da essere stati sconfitti da tre donne. Il mezzogiorno di fuoco al femminile si svolge in un villaggio nella provincia di Farah, a ovest. Una zona da Far West islamico, dove i talebani sono molto attivi e attaccano in continuazione le forze di sicurezza governative. Il figlio di Reza era un ufficiale di polizia e comandava un check-point, probabilmente vicino alla casa della madre. Quando i talebani attaccano il piccolo presidio, la donna vede tutto. I guerriglieri uccidono suo figlio davanti ai suoi occhi. I talebani pensano di aver vinto, e di sicuro non si preoccupano delle donne del paese. Per loro sono esseri inferiori, da rinchiudere in casa e far uscire solo coperte dal burqa. Ma i miliziani hanno fatto male i loro conti. Reza chiama a raccolta le altre donne di casa, la figlia e la nuora, moglie del figlio ucciso. Tutte e tre hanno qualcuno da vendicare. Evidentemente sanno dove trovare le armi. Escono con i kalashnikov, e danno inizio alla mattanza. I tronfi studentelli islamici si trovano di fronte queste tre Erinni delle montagne. Come in un film, Reza e le due parenti li ammazzano uno dopo l'altro. Loro provano a difendersi, probabilmente si trincerano da qualche parte. Resistono per sette ore, ma non hanno scampo di fronte alla furia delle tre donne. Alla fine, sul terreno restano solo cinque feriti. Gli altri, sono tutti morti. Almeno 25 talebani uccisi, riferisce l'agenzia. E pensare che oggi la ong Oxfam aveva denunciato che su 23 incontri conosciuti fra governo afghano, comunità internazionale e talebani, «solo in due occasioni vi è stata una rappresentanza femminile... la comunità internazionale ha utilizzato anche il tema dei diritti delle donne per giustificare la sua presenza in Afghanistan. E dopo l'ottenimento di alcuni miglioramenti e investimenti per oltre 100 milioni di dollari, sarebbe una tragedia se si registrasse una inversione di tendenza». Reza, la tendenza l'ha invertita a modo suo.IL GIORNALE DI SICILIA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Bari: bimbo di 7 anni pestato a sangue con calci e pugni dai compagni di scuola

26 Novembre 2014, 09:49am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bari: bimbo di 7 anni pestato a sangue con calci e pugni dai compagni di scuola.

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Un pestaggio in piena regola con tanto di calci e pugni che ha per protagonisti bambini di solo 7 anni e per scenario una scuola elementare. È quanto avvenuto infatti in un scuola di Mola di Bari alcune settimane fa quando un bambino di soli 7 anni è stato pestato in classe dai compagni durante le lezioni con calci e pugni e con altri oggetti di plastica e legno fino a fargli perdere conoscenza. La vicenda è stata scoperta quasi per caso dai genitori del piccolo dopo aver notato che il figlio si lamentava a letto risvegliandosi bruscamente e gridando spaventato. I genitori così sono venuti a conoscenza della drammatica verità rendendosi conto che il piccolo sentiva dolore anche al semplice contatto con la schiena. Portato in ospedale, al piccolo sono state riscontrate in effetti “ecchimosi al dorso, al fianco destro e sinistro, alla regione deltoidea destra e ginocchia; un piccolo ematoma alla regione occipitale, diverse escoriazioni superficiali in regione occipitale; un trauma toracico, e lesioni multiple al capo, tronco e arti”. Denuncia dei genitori del bambino I medici hanno chiesto l’immediato intervento di uno psicologo e il bambino ha raccontato quanto gli era accaduto il giorno prima: pestato a scuola da tre bulli. I tre coetanei della vittima in realtà, senza alcun motivo apparente, avevano preso di mira il piccolo già da diverso tempo ma l’ultima aggressione è stata cruenta. Il bambino è stato circondato nei locali della palestra e colpito in testa con alcuni birilli in legno. Dopo averlo tramortito i tre si sono accaniti sul compagno di scuola colpendolo con calci e pugni alla schiena, al torace e al collo. Per l’episodio i genitori hanno deciso di sporgere querela alla polizia giudiziaria, ma nel frattempo il bambino ha dovuto cambiare scuola per ritrovare la serenità.

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SEZ VARIE NEWS LE CONSIDERAZIONI DI ROSARIA ROMANO

26 Novembre 2014, 09:44am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10704156 539422756204599 8400415700225263454 nDI ROSARIA ROMANO Quando non ti desidero più... Vuol dire Non Ti Amo Più! In pratica vuol dire: nom c'é più niente da fare.

Sono lontani i tempi in cui facevate l’amore tutti i giorni. Dopo pochi mesi che siete andati a vivere insieme siete passati a tre volte la settimana,
D.REPUBBLICA.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO BIMBO AUTISTICO PER COLPA DI UN VACCINO: DAL MINISTERO UN ASSEGNO PER TUTTA LA VITA

25 Novembre 2014, 12:52pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141125_vaccino3.jpg.pagespeed.ce.xdth8PruGT.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Un assegno bimestrale indirizzato ad un bimbo autistico, al quale nel 2006, fu somministrato il vaccino esavalente InfanrixHexaSk. Un assegno dal Ministero per tutta la vita. Lo stabilisce una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano. La notizia è riportata oggi da «La Repubblica». Si tratta «di un vaccino esavalente prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline. Lo stabilisce una sentenza firmata dal giudice Nicola di Leo secondo cui sarebbe stata acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattià, come si legge nel dispositivo. E ancora, citando la perizia del medico legale Alberto Tornatore, nominato dal tribunale: 'È probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti) dal vaccino 'InfrarixHexaSk'. (...) Prima di rivolgersi al giudice la famiglia del bambino che ha 9 anni e il cui autismo è stato diagnosticato nel 2010 aveva presentato nel 2011 una domanda di indennizzo al Ministero, respinta. Da qui la decisione di intentare la causa».

LEGGO.IT

25.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBO DI 3 ANNI TROVA UNA PISTOLA, SPARA E UCCIDE SUA MADRE

25 Novembre 2014, 12:36pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

TULSA - Una storia che, purtroppo, avviene troppo spesso negli Stati Uniti: un fatto di cronaca collegato all'eccessiva liberalizzazione di armi da fuoco.Un bimbo di appena 3 anni, infatti, ha trovato una pistola in casa, a Tulsa (Oklahoma). L'arma era incredibilmente carica e pronta a sparare, così il piccolo, inconsapevolmente mentre stava giocando con quell'oggetto misterioso, ha sparato un colpo. La casualità ha voluto che sulla traiettoria ci fosse sua madre, una ragazza di 26 anni, che stava cambiando il pannolino all'altra figlia di appena 1 anno. Per la mamma non c'è stato niente da fare. Il bambino è stato interrogato dalla polizia di Tulsa, per cercare di ricostruire al meglio la dinamica dell'incidente.

LEGGO.IT

25.11.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS COSTIERA AMALFITANA POSITANO CONTROLLO A TAPPETO DEI VIGILI SUI MOTORINI

25 Novembre 2014, 12:25pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

Positano, Costiera amalfitana. Controlli a tappeto sulle due ruote oggi da parte della polizia municipale. Lucio Maresca e Ciro Cuccurullo, sono stati visti al lavoro, su disposizione del neo comandante, ossia responsabile del servizio, il geometra Sergio Ponticorvo, per controlli ai ciclomotori. Responsabile della strada fra i vigili Ciro Cuccurullo, del commercio Antonino Cinque e dell'edilizia Riccardo Cremonese. Nel mirino il possesso di assicurazioni e la regolarità delle revisioni, ben 50 i mezzi controllati oggi per garantire maggiore sicurezza nella circolazione.

25.11.2014.

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CIOCIARIA NEWS Cassino: idea tassa di soggiorno per i turisti. Ecco in cosa consiste

25 Novembre 2014, 12:14pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Con il tributo si punta ad accumulare risorse da reinvestire nel settore turistico, uno dei principali motori dell'economia cittadina A Cassino si pensa alla tassa di soggiorno per i turisti. L’idea è dei “Riformisti” guidati da Gino Ranaldi e lunedì prossimo sarà portata all’attenzione della commissione bilancio. «Non intendiamo mettere altre tasse ed andare a “colpire” i turisti – ha dichiarato lo stesso Ranaldi a Il Nuovogiorno. Vogliamo introdurre un semplice contributo di uno o due euro: grazie a questi introiti l’amministrazione potrà avere più fondi a disposizione proprio per reinvestirli nel settore e creare nuove attrattive per i tanti turisti che ogni anno visitano la nostra città e la nostra bellissima abbazia».

CASSINO24

25.11.2014.

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CIOCIARIA NEWS 21enne monticiano entra in casa spacciandosi per dipendente Enel e incaricato Acea

25 Novembre 2014, 11:58am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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I Carabinieri di Alvito hanno denunciato un 21enne di Monte San Giovanni Campano per sostituzione di persona e truffa. Il giovane, con il pretesto di controllare alcune ricevute di pagamento, spacciandosi rispettivamente quale dipendente Enel e incaricato Acea, si è introdotto nelle abitazioni di varie persone convincendole con artifici e raggiri a firmare dei contratti. Ricorrendo i presupposti di legge, lo stesso è stato altresì proposto per l’irrogazione della misura di prevenzione del F.V.O. con divieto di ritorno ad Alvito per tre anni.

 FONTE SORA24

25.11.2014.

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CAPRI NEWS Grido d'allarme degli studenti del liceo di Capri: "Chiediamo sicurezza e diritto allo studio

25 Novembre 2014, 11:48am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

 Dagli studenti del Liceo classico/scientifico "Axel Munthe" riceviamo e volentieri pubblichiamo. Ci troviamo di fronte ad una difficile situazione. Purtroppo la Nostra scuola è sempre più trascurata, siamo vittime dell'immobilismo, dello scarso interesse delle Istituzioni. Scriviamo questo post per denunciare le gravi mancanze, segnalate quotidianamente alla Presidenza, che purtroppo ogni giorno minano il Nostro Diritto allo studio nonché la nostra sicurezza. Denunciamo pubblicamente i nostri principali disagi, tutti disagi risolvibili facilmente con un po' di voglia: -Abbiamo 4 aule per 5 classi,una classe è costretta a fare lezione in segreteria che non è affatto un'aula. N.B.: La 5° aula è inutilizzabile dal settembre di quest'anno in seguito alla caduta di alcuni pezzi di intonaco dal soffitto. -Assenza di un Laboratorio Scientifico, di vitale importanza per un liceo anche scientifico; perché dobbiamo essere penalizzati rispetto a ragazzi che studiano presso licei scientifici in altre città? N.B.: L'aula per il laboratorio c'è e fino a qualche mese fa era adibita a vera e propria discarica, grazie alla perseveranza di Noi Studenti e alla disponibilità della Capri Servizi e del Comune di Capri è stata svuotata ma adesso è di nuovo abbandonata (Bisognerebbe revisionare impianto elettrico,impianto idraulico e comprare le attrezzature). -Il bagno delle donne è allagato dalla perdita d'acqua (ogni giorno maggiore) dello scaldabagno. -In un'aula i vetri sono stati sostituiti da cartoni,in un'altra il termosifone perde continuamente acqua. -La mancata pulizia delle grondaie (Chiesta già tantissime volte) provocherà, come già negli anni precedenti, infiltrazioni d'acqua dal soffitto nelle giornate piovose con conseguenti misure d'emergenza facilmente evitabili (turni pomeridiani,spostamento temporaneo presso altre strutture ecc.). -La mancata revisione delle "attrezzature tecnologiche" (Computer,televisori ecc.) ha portato all'inutilizzabilità delle suddette attrezzature acquistate nell'ultimo biennio (che spreco!). -Nelle ore di educazione fisica non possiamo fare praticamente nulla nonostante ci sia un'ulteriore aula inutilizzata che anni fa era destinata ad uso palestra. Questi sono solo alcuni dei numerosi disagi che quotidianamente proviamo a risolvere ma che purtroppo non possiamo senza l'appoggio e l'interesse della Scuola. Questo è un post di denuncia per sensibilizzare tutti voi. Non crediamo che l'isola di Capri, i vostri figli meritino queste inadeguate condizioni. Gli Studenti del Liceo Classico/Scientifico "A.Munthe" di Capri

INFORMATORE POPOLARE

25.11.2014.

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