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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.11.2014. A CURA DI ANGELA CECERE

28 Novembre 2014, 12:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n A CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,38-42. In quel tempo. Alcuni scribi e farisei interrogarono al Signore Gesù: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!».

28.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Portici, minacce-choc agli studenti che non protestano: «Vi veniamo a prendere»

27 Novembre 2014, 16:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

PORTICI - "Vi veniamo a prendere fino a casa": viaggiano in rete le minacce agli studenti del liceo che non intendono partecipare alla protesta di questi giorni. In un video messo in rete sul gruppo degli alunni del "Flacco", il liceo classico dove gli studenti da venerdì scorso bloccano le lezioni, uno studente dell'ultimo anno, tra quelli che guidano la rivolta, incita tutti alla protesta e minaccia: "Chi si dovesse rifiutare - dice - se la vedrà con me, purtroppo". Nel video, registrato dopo un primo sgombero della polizia nei locali di via Scalea, lo studente, maggiorenne, di cui non sono state rese note le generalità, si lamenta anche dell'intervento della polizia: "Stamattina le guardia mi hanno preso con la scopa e mi hanno detto che dovevo uscire dalla mia scuola - racconta il ragazzo nel filmato - e questo non mi piace proprio, nella scuola comandiamo noi". E alla fine la minaccia, "Se non venite sul campetto (l'area esterna al cortile dell'istituto di via Scalea, ndr) vi vengo a prendere a casa". Da stamattina al liceo stazionano le "volanti" del commissariato. Agenti della digos stanno ispezionando i locali mentre le lezioni sono in gran oparte sospese ed i ragazzi priotestano intrattenenedosi nei corridoi. Molti anche i genitori che si sono recati a scuola preoccupati per quanto sta accadendo. La dirigente scolastica, Iolanda Giovidelli, ha chiesto lo sgombero della scuola qualora, al termine dell'orario di lezione, i locali dovessero rimanere occupati. La situazione resta incandescente, molti degli studenti, soprattutto degli ultimi anni, non sembrano intenzionati a recedere dalla protesta.

IL MATTINO

27.11.2014.

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CAMPANIA NEWS CASERTA Droga, colpo al business del clan Belforte: 20 arresti

27 Novembre 2014, 16:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141127_squadra_volante_polizia.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECETR

Un'operazione della Polizia di Stato di Caserta è scattata all'alba per la notifica a venti persone di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione ed allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti, in particolare cocaina, crack e hashish. Nel provvedimento la Direzione Distrettuale Antimafia contesta l'aggravante di avere agito al fine di agevolare il clan di camorra Belforte detto «i Mazzacane», attiva a Caserta, Marcianise, San Nicola la Strada, Maddaloni e i comuni della zona. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta - ha reso noto la Polizia - hanno riguardato la fazione del clan Belforte e hanno scoperto che i presunti referenti del clan gestivano le forniture di cocaina, crack e hashish delle varie piazze di spaccio operative sul territorio, imponendo anche il pagamento di una percentuale sui proventi della vendita. Secondo quanto accertato dalla Polizia, l'approvvigionamento dello stupefacente avveniva prevalentemente tramite presunti esponenti del clan Mazzarella di San Giorgio a Cremano (Napoli) mentre la vendita al minuto era affidata alla capillare gestione di piccoli gruppi, a cui erano assegnate determinate e strategiche «aree di competenza». Nel corso delle indagini - ha ricordato la Polizia - erano state arrestate 15 persone in flagranza di reato per detenzione e spaccio di stupefacenti e sequestrati, complessivamente, oltre 1,5 kg di cocaina. L'operazione della scorsa notte segue quella analoga del maggio 2012 nella quale furono arrestati altri 20 presunti affiliati al medesimo gruppo criminale accusati di associazione mafiosa, estorsioni e reati relative alle armi con l'aggravante di aver agevolato il clan di camorra Belforte. Dai lavori pubblici, come la costruzione della caserma della Polizia Municipale o della piazza del Municipio, alle opere private, non c'era business edilizio o attività imprenditoriale realizzata tra Caserta ed i Comuni limitrofi che sfuggisse al clan Belforte di Marcianise. È quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare che stamattina ha portato in carcere per i reati di estorsione e spaccio di droga aggravati dal metodo mafioso 17 persone, mentre un 18/mo indagato è finito ai domiciliari. I destinatari del provvedimento dovevano già essere arrestati due anni fa ma il Gip di Napoli respinse la richiesta di carcerazione preventiva della Dda. Erano tutti coinvolti nell' inchiesta denominata «Officina del Crimine», che nel maggio 2012 portò in carcere altri 20 affiliati al clan Belforte per gli stessi reati. La Procura fece appello al Riesame contro la decisione del Gip, quindi è intervenuta la decisione della Cassazione a favore della Dda ed il fascicolo è tornato qualche mese fa al Riesame, che ha disposto le misure restrittive. Dalle indagini sono emerse decine di estorsioni. A San Nicola la Strada fu costretto a pagare 10 mila euro l'imprenditore impegnato nella costruzione della caserma dei vigili urbani e nella riqualificazione di due centrali piazze cittadine, a Marcianise numerosi venditori ambulanti al mercato comunale hanno sborsato 125 euro a testa per poter restare tranquilli. Hanno pagato il pizzo anche noti imprenditori edili casertani associati a Confindustria. Numerosi anche i titolari di società di installazioni di slot machine ed altri giochi d' azzardo taglieggiati. A Caserta il gruppo facente capo ai Belforte, molto attivo anche nello spaccio specie di cocaina e crack, era capeggiato da Fulvio Della Ventura (già arrestato due anni fa), figlio del boss Antonio Della Ventura tuttora al 41 bis, e dalla madre Concetta Buonocore, ex dipendente dell'azienda che raccoglie i rifiuti e ritenuta una delle cassiere del clan.

IL MATTINO

27.11.2014.

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CILENTO NEWS AGROPOLI,UMBERTO ANACLERICO SI CANDIDA ALLA REGIONE,L’ULTIMA PROVOCAZIONE DELL’ATTORE

27 Novembre 2014, 15:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.agropolinews.it/wp-content/uploads/2014/11/UMBERTO-ALLA-REGONE.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

La satira di Umberto Anaclerico il bravissimo attore comico agropolese spesso picconatore dell’amministrazioen comunale sui social ma anche in teatro non conosce confine.Sulla falsariga della candidatura del sindaco di Agropoli alla regione lancia un’altra provocazione si candida.“Votami, senza preoccupazioni, faro’ riaprire L’ospedale, la Cilentana, daro’ posti di lavoro,altro che valigia di cartone,non ti faro’ salire a piedi sopra Agrololi, faro’ una scala mobile,una funicolare x San Francesco compresa Croce luminosa, ti daro’ il metano,la rete veloce,le fogne, I Porti,le discariche, togliero’ gli autovelox,eliminero’ i grattini,le multe; i vigili, apriro’ musei,palazzi,teatri, piazze;piazzette,vie,insomma cosa volete di piu’…..TUTTO FARO’ XCHE’ E SOLDE CE SO…….VOTA ALBERTONE…..PARDON…..UMBERTONE……..Dimenticavo…Mettero’ Alberi,Aboliro’ il Cemento”…..

AGROPOLINEWS

27.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO,E’ MORTO PEZONE PESAVA 210 KG VITTIMA DI UN SISTEMA SANITARIO ASSURDO,VOLEVA L’EUTANASIA

27 Novembre 2014, 15:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

SALERNO – Dopo aver lottato per anni contro una grave malattia e per una vita contro l’obesità, è morto Gennaro Pezone, l’ex funzionario della Regione Campania che a causa del suo ragguardevole peso, 210 chili, ha trovato serie difficoltà nella cura e assistenza sanitaria, sia pubblica che privata. Nessuno è riuscito ad operarlo, perchè non c’è in Italia una struttura sanitaria in grado di accoglierlo. Poche settimane fa era caduto in casa e si era provocato una frattura: ma non c’è un’ambulanza in grado di trasportarlo in ospedale. Insomma un calvario che alcuni mesi fa, al colmo della disperazione, l’aveva spinto a chiedere l’eutanasia per non gravare troppo sui familiari. Proprio lui che amava scrivere poesie e augurare a tutti “buona vita”. «La verità – scrisse su Fb – è che sono diventato cacciatore di sogni nel mondo irreale dove la libertà imprigiona gli altri».

AGROPOLINEWS

27.11.2014.

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CAPRI NEWS Ripristinate le corse della nave veloce: la Caremar si affida a "Orion" e "Don Francesco

27 Novembre 2014, 15:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Ripristinato il servizio di linea della motonave veloce lungo le tratte Capri-Sorrento e Capri-Napoli e viceversa che era fermo da ieri per motivi tecnici. La Caremar si affiderà ad alcuni mezzi della Snav presi a noleggio. In un comunicato congiunto delle due Amministrazioni di Capri ed Anacapri "si avvisa la cittadinanza che da domani sarà ripristinato il servizio di linea della motonave veloce (5° itinerario). Giovedì e venerdì i collegamenti saranno effettuati con l'unità veloce Orion mentre da sabato verrà introdotta la mtv Don Francesco". "Le Amministrazioni Comunali isolane ringraziano l'assessorato ai trasporti della Regione Campania e la società Caremar - continua il comunicato - per la rapida risoluzione della problematica che metteva a rischio il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale di tutti i cittadini isolani". Dunque saranno le unità veloci "Orion" per i primi due giorni e "Don Francesco" per i successivi giorni a far fronte all'assenza della nave "Isola di Capri" costretta ad un lungo stop in bacino per manutenzione.

INFORMATORE POPOLARE

27.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SALERNO Ragazza schiacciata dal bus, il conducente: «Volete uccidermi? Vi do il coltello»

27 Novembre 2014, 13:00pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Bottiglieri, a pochi mesi dalla pensione: «Ho i figli, capisco il dolore della famiglia ma anche io sto soffrendo» SALERNO - C’è un’altra disperazione, altrettanto straziante, nell’ assurda vicenda di Francesca Bilotti, la studentessa universitaria di 23 anni travolta e uccisa lunedì mattina da un autobus in manovra nell’area terminal del campus di Fisciano. È quella dell’autista del pullman, Luigi Bottiglieri, indagato per omicidio colposo. Quaranta anni di onorato servizio, otto come conducente di bus turistici, quattro come autista di camion e poi in servizio alla Sita Sud, cancellati di colpo, in un attimo. A pochi mesi dal traguardo della meritata pensione. «Era meglio che dormivo e non mi svegliavo quella mattina», ha detto ieri alle telecamere di Lira Tv , intervistato, mani in primo piano, dalla giornalista Simona Cataldo. Quello che segue è il racconto di una maledetta mattinata di sangue e di morte. «Sono arrivato all’entrata dell’università con il pullman, la parte anteriore dentro il cancello e quella posteriore fuori. Non sono potuto entrare subito perché davanti a me c’erano altri pullman. Ho atteso che il collega davanti a me se ne andasse con il suo autobus e così ho fatto questa maledetta manovra per portarmi nel nostro box, ho fatto questo zig-zag. Dallo specchietto la visuale copre soltanto la metà del mezzo ed il fondo e tra l’altro c’erano tanti ragazzi a bordo anche in piedi pronti per scendere. La parte anteriore destra è una zona oscura per noi. Nel fare la manovra ho urtato purtroppo questa ragazza, non volendo, è caduta a terra e automaticamente, non è stata colpa mia, l’ho investita». IL RACCONTO - La testimonianza s’interrompe e cede il posto ad alcuni singulti. Ma è un attimo, Bottiglieri ormai non ha più lacrime da versare. «Allora sono sceso dal pullman, sono corso dietro, la ragazza respirava ancora, l’ho vista che si agitava, poi ha dato l’ultimo respiro e il Signore se l’è chiamata. Neanche cinque minuti ed è arrivata l’ambulanza, io mi sono allontanato, sono andato nella biglietteria, qualche collega mi ha consigliato: allontanati dal luogo, rimani qui in attesa. Ho visto che le hanno messo il lenzuolo addosso e ho capito che ormai non c’era più niente da fare. Poi sono arrivati i carabinieri e mi sono costituito». Fin qui il racconto, allucinato e allucinante. Bottiglieri sa bene che la sua condanna è iniziata alle 8.40 circa di lunedì scorso, comunque vada a finire la vicenda dal punto di vista giudiziario. E per questo rivolge un appello ai genitori di Francesca che contiene in sè tutto il suo dramma umano: «Mi dispiace per la famiglia, io ho i figli, non sto dormendo, sto piangendo in continuazione, spero che il Signore dia la forza anche a me, chiedo perdono ai suoi genitori, se vogliono possono venire anche ad uccidermi, gli do io il coltello, ammazzatemi, più di questo non posso dire». NEL RICORDO - Intanto dopo i funerali, che si sono svolti nella chiesa della Santissima Addolorata di Giffoni Valle Piana, alla presenza di migliaia di persone attonite e commosse, l’imperativo categorico che circola tra amici, parenti e semplici conoscenti è: non dimenticare Francesca. Il web ha lanciato l’idea e l’università l’ha raccolta: una laurea alla memoria. Il rettore Aurelio Tommasetti, che ha preannunciato l’intenzione di valutare l’opportunità di costituirsi parte civile nel processo penale a fianco della famiglia, «a tutela della reputazione dell’Ateneo e avendo sempre come priorità gli interessi dei nostri studenti», è possibilista anche se non esclude neppure di intitolare proprio il terminal bus alla memoria di Franci. Per la laurea, però, il percorso è in salita, come spiega il professore Sebastiano Martelli, direttore del dipartimento di studi umanistici dell’ateneo, presente al funerale: «Abbiamo un precedente, la laurea alla memoria di Antonella Russo, la nostra studentessa che fu ammazzata a Solofra dal compagno della madre. Ebbene, nonostante la ragazza dovesse solo discutere la tesi, il ministero ci impedì di conferirle la laurea. Nel caso di Francesca ci troviamo di fronte ad una studentessa che era a due terzi del percorso di studi, verificheremo come recuperare queste situazioni con una commissione istituita ad hoc». Ai funerali c’era anche Sabrina Galano, la docente al cui corso di filologia romanzo Francesca lunedì non è mai arrivata. «Ho fatto lezione normalmente e ho saputo quello che era accaduto solo alla fine».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.11.2014.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sparta Praga-Napoli, ultima chiamata per Zapata: ora deve convincere

27 Novembre 2014, 12:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Praga. C'è un Napoli che produce spettacolo e gol, in questo inizio di stagione. C'è un Napoli con un'ossatura offensiva ben definita, con un miracoloso equilibrio tra i tanti talenti sparsi tra centrocampo e attacco, con un impianto di gioco già messo a punto. Ma c'è anche un pezzo dell'altro Napoli, tra gli attaccanti di riserva, che per ora appare poco: è Duvan Zapata. Fino ad adesso ha trovato spazio solo in Europa League, il bomber dal volto sempre triste. Eppure l'unico gol che ha fatto lo ha segnato l'unica volta che ha giocato titolare in serie A: al Palermo. Nell'unica occasione che Rafone lo ha impiegato titolare in campionato. Poi, come ogni vice di qualcuno che si rispetti, ha giocato solo nella coppetta che il titolare proprio non manda giù: l'altra Europa, quella che Gonzalo Higuain non ha mai disputato quando era al Real Madrid e che ha cominciato a conoscere - e snobbare, noblesse oblige - solo quando è approdato a Napoli. D'altronde, già non è semplice essere una riserva e giocare col contagocce. Figurarsi fare l'alter-ego del Pipita. In Europa Rafa Benitez lo ha sempre utilizzato con dovizia di regolarità: l'anno scorso ha fatto gol persino al Marsiglia e al Porto. Insomma, mica proprio uno sprovveduto. Eppure, e non certo solo per il paragone col nobile compagno di squadra (vice campione del mondo con la sua Argentina) che ogni volta che lo spagnolo lo getta nella mischia sembra ritrovarsi con una sorta di bomber dal passo lento e quasi assente dal resto del gioco corale. Non a caso lo stesso Rafone dopo Cagliari ha spiegato: «Perché non ha giocato Zapata? Non mi piace gettare le palle in area...». Non trova tanto spazio, è vero,però è ben presente nella mente di Benitez. D'altronde, o diventa grande il prima possibile ed esce dal guscio di incompiuto in eterna attesa di esplodere, oppure è assai probabile che vada altrove. Per questo Praga e lo Sparta sono crocevia del suo destino partenopeo. In questa sorta del gioco delle coppie che per Rafone doveva tornare utile durante la stagione, quando le esigenze del turnover e le incognite dei tour de force costringono l'allenatore a modificare la squadra, il colombiano è ancora uno dei pochi che fa storcere il naso quando tocca a lui. Perché non è facile prendere il posto di uno che nelle ultime cinque gare di campionato a segnato sette reti. Ma è anche vero che deve dimostrare di valere assai di più di quello che fino ad adesso ha dimostrato. E l'Europa League è il test giusto. Non certo per togliere il posto a Higuain, per carità, ma almeno per dare la sensazione che quando gioca il colombiano non è mai un salto nel buio. E allora stasera è il suo momento: forse l'ultima chiamata per dire a tutti che anche lui, Duvan o Zapata (fate voi) merita di giocare in questo Napoli delle stelle. E che contro lo Sparta ha intenzione di chiudere il discorso qualificazione per potersi concentrare sul campionato con più libertà a dicembre.

IL MATTINO

27.11.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Comune di Sant'Antimo bando per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione per l'anno 2014

27 Novembre 2014, 12:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVVISO PUBBLICO Si avvisano i cittadini che è stato pubblicato il bando per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione per l'anno 2014. La scadenza è entro il 2 dicembre.

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LOMBARDIA NEWS Autostrada Milano-Napoli A1: rapinato un furgone portavalori „Rapina sull'autostrada Milano-Napoli. A1 chiusa in entrambe le direzioni tra Lodi e Piacenza“

27 Novembre 2014, 12:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Autostrada Milano-Napoli A1: rapinato un furgone portavalori „È successo nella mattinata di givoedì 27 novembre. Alcuni malviventi hanno tentato di assaltare un furgone portavalori“Autostrada Milano-Napoli A1: rapinato un furgone portavalori „ ella mattinata di giovedì 27 novembre un commando di rapinatori ha assaltato, intorno alle 6.30 all'altezza di Lodi, un furgone portavalori che viaggiava sull’autostrada A1 Milano-Napoli. Il portavalori, tuttavia, è riuscito a resistere alla rapina: il conducente è riuscito ad arrivare a Milano, mentre le due automobili che lo scortavano sono rimaste bloccate dai chiodi disseminati sull'autostrada dai malviventi. L'operazione era stata preparata nei minimi dettagli. I rapinatori avevano disseminato l'autostrada di chiodi, successivamente hanno bloccato e dato fuoco a due mezzi pesanti in modo da bloccare il furgone portavalori e le due auto di scorta. Non ci sono riusciti. Il mezzo è riuscito a raggiungere Milano e il commando, composto da almeno tre persone, si sarebbe allontanato a bordo di un'automobile nera. Il tratto autostradale in cui è avvenuta la rapina è sorvegliato da diverse telecamere. Le forze dell'ordine stanno acquisento le immagini per cercare di risalire al commando. Società Autostrade ha chiuso il tratto tra Lodi e Piacenza Nord in entrambi i sensi di marcia. Si sono verificate lunghe code in entrambe le direzioni. La società, in una nota pubblicata sul proprio sito web, consiglia a chi viaggia verso Bologna, dopo l'uscita a Lodi, di «percorrere la statale 9 via Emilia. Il rientro in autostrada può essere effettuato al casello di Piacenza sud o Piacenza ovest sulla A21. Per chi è diretto a Milano e si trova nella zona di Bologna può utilizzare la A22 del Brennero e poi la A4 verso Milano». AGGIORNAMENTO (11.25) - La dinamica si è ulteriormente chiarita. Secondo quanto riporta il Cittadino, la banda che ha agito era composta in tutto da una ventina di persone che hanno usato armi pesanti e materiale esplosivo. Il commando è poi fuggito usando un varco nella recinzione dell'autostrada. A Borghetto ha rapinato una donna di passaggio della sua autovettura. Verso le 11 è stata riaperta la carreggiata sud in direzione Piacenza.

 

MILANO TODAY

27.11.2014.

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