SEZ.DISABILITà NEWS AGROPOLI,VILLA CONFISCATA ALLA MALAVITA A DISPOSIZIONE DEL COMUNE VI ENTRERANNO I DISABILI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. L’immobile di località Moio confiscato alla criminalità organizzata e affidato al Comune di Agropoli sarà destinato a comunità alloggio o gruppo appartamento per disabili. Lo ha deciso la giunta municipale con un’apposita delibera. La struttura, una villa che si trova nel patrimonio indisponibile del Comune, è stata confiscata e consegnata all’Ente dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità.Nei mesi scorsi, il Comune aveva accolto la richiesta della locale associazione di volontariato “Orizzonte onlus” per l’affidamento in concessione del bene finalizzato ad attività sociali per i disabili, previa verifica dei requisiti oggettivi e soggettivi e tecnico organizzativi e dell’acquisizione di una dettagliata proposta progettuale. Ma alla richiesta non sono seguiti ulteriori atti da parte dell’associazione di volontariato per cui l’Ente ha ritenuto opportuno revocare la relativa deliberazione. Ora, l’amministrazione comunale, considerato che «sul territorio comunale di Agropoli risultano inesistenti servizi residenziali per persone con disabilità» ha ritenuto «opportuno contribuire a perfezionare l’attuazione del welfare locale all’interno del contesto territoriale, attraverso l’incremento del livello e della qualità dei servizi socio-assistenziali in favore dei soggetti disabili». Il bene sarà affidato in comodato d’uso gratuito con una procedura a evidenza pubblica.La villa, dove L.M. viveva con la moglie, fu sgomberata nel febbraio 2013 da carabinieri e polizia locale. L’immobile era stato sottoposto a confisca oltre dieci anni fa per presunti contatti del proprietario con la criminalità organizzata ma, di fatto, era rimasto nella sua disponibilità.
Andrea Passaro AGROPOLINEWS
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I colpi di pistola, nel parapiglia, non hanno lasciato scampo al tabaccaio, che si è accasciato a terra in una pozza di sangue, mentre i malviventi si davano alla fuga. Non è chiaro, al momento, se siano riusciti a rubare l'incasso della giornata. La vittima è morta sul colpo, prima che l'ambulanza del 118 potesse prestargli i soccorsi del caso. «Sono fuggiti di là, erano in due», hanno riferito alcuni passanti ai carabinieri del tenente colonnello Fabio Federici, comandante provinciale dell'Arma. In tutta la provincia sono stati allestiti posti di blocco, mentre gli esperti della scientifica effettuavano i rilievi del caso sul luogo dell'omicidio. È il secondo tabaccaio ad essere ucciso negli ultimi giorni in Piemonte. Una settimana fa, a Torino, Enrico Rigollet, titolare di un bar tabaccheria, è stato picchiato a morte da uno squilibrato a cui qualche ora prima si era rifiutato di regalare un pacchetto di sigarette. «Sembrava una furia, non sono riuscito a fermarlo in nessun modo», è il racconto del fratello della vittima, che ha assistito impotente all'azione dell'aggressore, arrestato poco dopo dai carabinieri. «Non possiamo negare l'esistenza del male», ha affermato don Elio Vittaz nell'omelia dei funerali del tabaccaio torinese, che si sono svolti ieri ad Aosta, dove aveva la residenza. «La Terra è schiava del male - ha aggiunto - è qui che troviamo le cause di ogni sofferenza. Dal materialismo spunta l'individualismo, è così che l'uomo diventa non una persona ma una cosa».IL MATTINO.IT
INSERITO DA ELSA COPPA LATINA - Ha trascorso la notte all'interno del supermercato dove era stata a fare la spesa e dove, probabilmente, non s'era accorta dell'approssimarsi dell'orario di chiusura. Una donna di 80 anni, impaurita e infreddolita, è stata trovata questa mattina intorno alle 6 dal personale del Conad di via Ezio, a Latina. Il supermercato ha chiuso e l'anziana è rimasta dentro, inavvertitamente. La donna ha provato invano a chiedere aiuto ma nessuno poteva sentirla, fino alla scoperta di questa mattina. Soccorsa dai sanitari dell'Ares 118, è stata trasportata in ospedale per controlli.IL MATTINO.IT