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CIOCIARIA NEWS Donna caduta dal balcone della scuola a Frosinone, sulle pareti i segni della disperazione

21 Dicembre 2014, 11:45am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2014/12/finestra-frosinone.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

La morte di Michelina, la donna 50enne che ieri è volata giù dal balcone della scuola privata per l’Infanzia Sant’Agostino di Frosinone ha creato sconcerto. L’ipotesi del suicidio sembra, agli investigatori dei carabinieri, la pista più credibile. Le tracce lasciate sull’intonaco esterno della parete, quella dalla quale la donna è precipitata dalla finestra del secondo piano, però, dà la misura della disperazione. Forse un rinsavimento tardivo dal folle gesto o forse il vano tentativo di sopravvivere ad un incidente a causa del quale si era trovata al di fuori della finestra in procinto di cadere di sotto. Michelina, così la chiamavano, era eritrea, e da anni viveva con la sorella, suora agostiniana in locali adiacenti alla scuola. Mite, solare e sempre pronta a salutare chiunque. Come siano andate le cose, purtroppo non cambia il tragico epilogo. Er. Amedei

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

21.12.2014.

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21 Dicembre 2014, 11:38am

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di Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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CILENTO NEWS Incontro con la cittadinanza ad Ascea: preludio agli eventi natalizie

21 Dicembre 2014, 11:35am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/20122014_Incontro-con-la-cittadinanza-ad-Ascea--preludio-agli-eventi-natalizi_03.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

A pochi giorni dal Natale si intensificano gli appuntamenti di festa per i cittadini Asceoti, in gran parte concentrati nel periodo compreso tra Natale e Capodanno. Finora pochi sono stati i momenti in cui i cittadini si sono potuti riunire per festeggiare insieme le festività natalizie del 2014. Dopo la tombolata dell’8 Dicembre organizzata dall’Associazione Insieme Per Velia, tradizionale appuntamento di apertura del calendario natalizio asceoto nella stessa giornata si è svolto un piccolo mercatino delle pulci a cura della parrocchia di Ascea Marina; nel frattempo due appuntamenti con la cultura il 7 e il 13 Dicembre a cura della Soprintendenza per i Beni culturali svoltisi presso il Parco Archeologico di Velia e la Fondazione Alario hanno incorniciato il tutto. È previsto invece per oggi 20 Dicembre un incontro tra l’amministrazione del Sindaco D’Angiolillo e la cittadinanza presso l’istituto Comprensivo di Ascea Marina, plesso della Scuola Primaria, alle ore 17.00. Non si tratta propriamente di un incontro a tema natalizio quanto probabilmente di un preludio agli incontri che seguiranno e magari un occasione per l’amministrazione per augurare buone feste ai propri cittadini. A seguire una lunga carrellata di eventi tra cui due rappresentazioni viventi del Presepe, diversi spettacoli teatrali e eventi di beneficenza che accompagneranno i cittadini fino al giorno dell’Epifania.

CILENTO NOTIZIE

21.12.2014.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Precipita dal capannone mentre effettua una saldatura, muore a Nocera Superiore

21 Dicembre 2014, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA SUPERIORE - Stava effettuando una saldatura, quando la superficie sulla quale si trovava ha ceduto, facendolo sbattere violentemente a terra. Una disgrazia quella capitata a un 47enne di Nocera Superiore, deceduto in ospedale dopo la frattura di due costole. L'uomo, con alcuni precedenti penali e senza un lavoro fisso, era impegnato in un lavoro all'interno di un'officina meccanica. Secondo i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, giunti sul posto dopo la segnalazione di un'altra persona presente nell'officina, l'operaio si sarebbe spostato su di una piattaforma che avrebbe poi ceduto a causa della poca stabilità. Trasportato all'Umberto I con urgenza, è stato operato presso il reparto di chirurgia. L'operaio è purtroppo deceduto nel primo pomeriggio. L'officina si trova in via Lamia, a Nocera Superiore. di Nicola SorrentinoIL MATTINO.IT

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SEZ. DISABILITA NEWS In tanti volevano bene a Franco Bomprezzi

21 Dicembre 2014, 11:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2014/12/bomprezzi-cavaliere-2007.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Pubblichiamo i testi ricevuti dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), da Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), dai deputati Edoardo Patriarca – presidente del Centro Nazionale per il Volontariato e dell’Istituto Italiano della Donazione – e Barbara Pollastrini e dalla ConVol, in ricordo di Franco Bomprezzi, il nostro direttore responsabile, scomparso ieri. Domani, 20 dicembre a Milano, la camera ardente in mattinata e le esequie nel pomeriggio Le esequie di Franco Bomprezzi si terranno sabato 20 dicembre a Milano (Chiesa di Santa Maria Incoronata, Corso Giuseppe Garibaldi, 116, ore 14.45). In mattinata verrà aperta la camera ardente presso la Casa Funeraria di Via Amantea, 3 (ore 8-13). Marco, fratello di Franco, ha espressamente chiesto di non portare corone o altri fiori, ma di sostenere con una donazione le attività della LEDHA, della FISH o del Centro Clinico NEMO.«Franco è stato un esempio, un modello, un punto di riferimento per moltissimi. Odierebbe sentirselo dire, ma è stato il testimonial di un modo pulito, ottimista, coinvolgente di intendere i diritti umani. Ha dato moltissimo alla FISH in termini di supporto, suggerimenti, critiche, aiutandoci a crescere e a migliorare. La sua scomparsa è una gravissima perdita umana, politica e culturale». Così Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ricorda il direttore responsabile del nostro giornale Franco Bomprezzi, scomparso questa mattina a Milano. «Giornalista e scrittore – si legge nella nota diffusa dalla FISH – Bomprezzi è stato un instancabile animatore di iniziative a favore dei diritti umani e sociali delle persone con disabilità, usando con maestria la sua penna e la sua professionalità, ma anche partecipando direttamente alla vita associativa, prima nella UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), poi nella FISH e nella LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità). Era uno dei volti più noti e stimati fra le persone con disabilità e i loro familiari, ma non solo. La sua firma per il “Corriere della Sera” e la sua partecipazione a numerosi talk-show lo hanno fatto apprezzare al pubblico più vasto per il garbo e la profondità dei suoi interventi. Il cordoglio per la scomparsa di Franco Bomprezzi è unanimemente partecipato da tutte le Associazioni federate e dalle persone che direttamente o indirettamente ne hanno conosciuto l’attività e l’impegno». «Franco – scrive Pietro Barbieri, per tanti anni presidente della FISH e attuale portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – aveva deciso di non correre più. Aveva deciso di andare in pensione perché il lavoro all’Agenzia AGR era sfidante e talvolta troppo competitivo. Aveva deciso di abdicare al suo ruolo di “comunicatore” con disabilità che lo portava in ogni angolo del Paese perché defatigante e inconcludente. Aveva deciso di non farsi tentare più dalla politica perché avara di restituzioni. Aveva deciso di non partecipare più alle gare per “SuperAbile”, se il direttore veniva considerato alla stregua delle tecnologie del call center. Aveva deciso che il mondo “vero” l’aveva affrontato e che era giunto il momento di mettersi a disposizione del movimento delle persone con disabilità perché la strada dell’inclusione era ancora tutta da costruire. Si era reso disponibile a ricoprire cariche associative di rete di reti e di farlo nella sua nuova terra, la Lombardia, e di mettere a disposizione del movimento la sua capacità di giornalista. Una straordinaria parabola cominciata al “Mattino di Padova” e conclusa con l’impegno nella società civile organizzata nell’impegno per i diritti. Ci mancherà uno straordinario compagno di strada, un esempio unico di vita e soprattutto un amico vero. Sono convinto che non gli dispiacerà essere ricordato assieme ad Andrea Pedrana, lui scomparso ieri, parte di quel gruppo di persone con disabilità che voleva sfidare il paternalismo e il pregiudizio ancora oggi dominante. Ciao Franco, ciao amico di decenni di battaglie, ci manchi già». Il presidente nazionale della UILDM Luigi Querini, la Direzione Nazionale e le Sezioni Provinciali di tale Associazione – della quale Franco Bomprezzi era stato presidente nazionale dal 1998 al 2001 e per la quale aveva mantenuto dal 1983 ad oggi la carica di direttore responsabile della rivista nazionale «DM» – «desiderano ricordare Bomprezzi, anche per conto di tutti gli altri soci e collaboratori, con profonda riconoscenza e grande stima per il contributo che ha dato nelle battaglie per i diritti delle persone con disabilità, contro tutte le discriminazioni e contro tutte le barriere». «Giornalista e scrittore – prosegue la nota della UILDM – Franco Bomprezzi, con il suo impegno quotidiano, la sua esperienza, la sua nota disponibilità verso chiunque cercasse un consiglio, un parere, un’indicazione, era diventato un punto di riferimento assoluto per coloro che nel nostro Paese desiderano e lavorano ogni giorno per migliorarlo. Attraverso la forza del suo pensiero e delle sue parole, dei suoi gesti e delle sue scelte, caratterizzati sempre da grande determinazione, coraggio, voglia di partecipazione, sempre con l’accento sull’importanza del rispetto per le persone e la loro dignità, Franco ha dato un contributo inestimabile allo sviluppo di una cultura nuova e più evoluta della disabilità nel nostro Paese. Se oggi la nostra è una società più giusta e più aperta, è anche grazie a Franco Bomprezzi. Auspichiamo quindi che tanti decidano di seguirne l’esempio e il percorso tracciato, perché la strada, non solo quella dei Diritti ma anche quella della Ricerca, sempre fortemente sostenuta da Franco, è ancora lunga e necessita di impegno ed energie, perché “c’è ancora tanto da fare”». In conclusione, la UILDM ha deciso anche di diffondere quanto scritto da Bomprezzi nell’introduzione al libro fotografico pubblicato nel 2011 dall’Associazione, in occasione dei cinquant’anni dalla propria fondazione: «La nostra memoria si alimenta di immagini. Quando proviamo a pensare a qualcuno, o a un fatto accaduto nel passato, sullo schermo della nostra mente scorrono, magari sfuocate e ingiallite, le fotografie dei ricordi. È la nostra storia personale, irripetibile, per certi versi magica. Non è fatta quasi mai di parole, che pure sono importanti. E non è facile mettere a disposizione degli altri la nostra memoria. Uno dei misteri più insondabili dell’esistenza umana è proprio questa compresenza di mille mondi paralleli, che si sfiorano, si incontrano, si raccontano, ma ciascuno a suo modo, secondo codici di percezione che solo una convenzione, quella del linguaggio, rende comprensibili e in qualche misura scambiabili reciprocamente… La disabilità è condizione umana speciale e normale al tempo stesso. Connota le persone dal punto di vista fisico, dei sensi o della mente, ne caratterizza l’immagine, ne consente la riconoscibilità. Ma non è così semplice, né scontato, che l’immagine della disabilità venga percepita in modo adeguato da chi la osserva senza sapere, cioè privo di un apparato di conoscenze, di consuetudine, di familiarità. Mi sono sempre domandato come mai la UILDM, l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, abbia sempre avuto questo culto della conservazione delle fotografie. La risposta viene da sé: la UILDM è una famiglia. Lo è stata sin dall’inizio, ma è rimasta in cinquant’anni prima di tutto un luogo di affetti e di storie condivise. Le persone con distrofia e i loro familiari sono di poche parole o, a volte, torrenti in piena: ma in entrambi i casi le immagini restituiscono uno sguardo unitario e condiviso, un codice antico e sempre nuovo di riconoscimento di un’identità della quale sentirsi a un tempo orgogliosi e protagonisti. E poi la UILDM ha una vita molto lunga, nel panorama delle associazioni italiane… Ricomporre questo patrimonio diffuso di umanità e di storia sociale dell’Italia migliore era un’operazione bella e nobile da compiere, ma non agevole. Perché comunque era necessario trovare anche un altro modo di raccontare per immagini. Ossia cogliere, con lo sguardo professionale e sensibile di chi fa della fotografia il proprio stile artistico di comunicazione, l’anima e il senso, il colore e il sentimento, l’azione e l’idea, il privato e il pubblico, il sorriso e la malinconia, lo sforzo e la speranza, la fratellanza e l’individualità… Oggi vediamo giovani, adulti, donne, uomini, che ci piacerebbe incontrare, conoscere, ascoltare. Parlano i loro volti, i loro gesti, persino i loro ausili e gli strumenti di cura: parlano di un’umanità splendida, viva, unita più che mai. Questo è un libro speciale, da leggere con gli occhi, da sfogliare con la mente, da vivere con l’anima e l’intelligenza. È un omaggio a chi non c’è più, ma vive tra noi, mai come adesso. È un dono a chi c’è, e vuole capire la differenza. Il valore della differenza» (Franco Bomprezzi). «Oggi – scrive Edoardo Patriarca, deputato, presidente del CNV (Centro Nazionale per il Volontariato) e dell’IID (Istituto Italiano della Donazione) – ci lascia un grande amico, una persona cara con la quale ho condiviso molto. Il suo essere in prima linea in molte battaglie, unita alla sua forza di non arrendersi mai e alla voglia di vivere, facevano di lui un grande uomo, esempio per tutti noi. Le parole non bastano per ricordare quanto ha insegnato, a tutti. Sentiamo immensamente la sua mancanza». «La scomparsa di Franco Bomprezzi mi addolora – scrive poi la deputata Barbara Pollastrini, già ministro per i Diritti e le Pari Opportunità -. Era un amico e un compagno di tante battaglie, per i diritti di tutti e per la democrazia. A Milano mancherà la sua intelligenza, la sua capacità di confronto, la sua volontà di spiegare e far conoscere le capacità e i bisogni dei cittadini con disabilità e il suo impegno civile e politico, che sono stati preziosi per tutti noi». «Franco Bomprezzi non c’è più – scrive infine Emma Cavallaro, presidente della ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni Federazioni e Reti di Volontariato) – e di lui ci mancheranno la sua ironia e la sua penna, ma soprattutto la sua capacità di trasformare la fragilità della malattia in impegno puntuale a difesa dei diritti e tutela dei più deboli».

SUPERANDO

21.12.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sarno. Ospedale caos aggredisce un infermiere e spacca tutto

21 Dicembre 2014, 11:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141221_prontosoccorso.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

SARNO. Porta la figlia di due anni in ospedale, poi litiga con un infermiere e spacca a calci i vetri e la scrivania dell’ufficio riservato al triage. L’uomo è stato fermato e braccato da una guardia giurata addetta alla sicurezza dell’ospedale, in attesa dell’intervento sul posto dei carabinieri. È accaduto nella mattinata di ieri al pronto soccorso del «Martiri del Villa Malta» di Sarno, quando è arrivata un’auto con a bordo una coppia e la figlioletta di due anni di Poggiomarino. La piccola aveva un fazzoletto su un occhio ed i genitori al passaggio al triage, lo sportello per selezionare i casi e stabilire le urgenze, hanno fatto notare un gonfiore alla palpebra. L’infermiere di turno ha avviato la piccola in pediatria. Nel reparto, il medico si è accorto di una ferita lacero contusa accanto all’occhio e ha quindi rispedito la bambina al pronto soccorso per la medicazione. A quel punto il papà, irritato, giunto nel locale del triage ha iniziato ad inveire contro l’infermiere che prima lo aveva mandato in pediatria. Urla e spintoni, fino a quando l’uomo ha iniziato a tirare calci alla scrivania, distruggendola. Immediato l’intervento della guardia giurata che ha placato le ire dell’uomo fino all’arrivo dei carabinieri, agli ordini del maresciallo Tommaso Merola, che hanno proceduto ad identificare l’uomo ed a raccogliere la denuncia degli operatori sanitari. Appena due giorni fa una tentata aggressione ed ancora una volta l’intervento dei carabinieri. Il figlio di un paziente, arrivato al pronto soccorso nel pomeriggio, ha inveito contro una infermiera di turno che gli aveva chiesto la data di nascita del padre, fino a tentare di aggredirla.

IL MATTINO

21.12.2014.

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CAMPANIA NEWS Tragedia di Natale: impiegato della Fiat di Pomigliano travolto e ucciso da un'auto che sfrecciava in senso vietato

21 Dicembre 2014, 11:13am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

292906 4417598767347 987224993 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Pomigliano. Terribile incidente questa mattina a Pomigliano d'Arco. Un giovane napoletano è stato investito da un'auto ed è morto sul colpo. Intorno alle 13 stava percorrendo a bordo di uno scooter gli svincoli che portano alla Fiat di Pomigliano, a poche centinaia di metri dal grande stabilimento automobilistico. A un certo punto però un'auto che sfrecciava in senso vietato gli è piombato addosso come un siluro. L'uomo è morto sul colpo. Si tratta di un impiegato proprio della Fiat. Sul posto sono accorsi i carabinieri. La vittima. Era un giovane elettricista della Fiat di Pomigliano che si trovava nell'area del parcheggio dello stabilimento il motociclista travolto da un'auto che procedeva in senso vietato sugli svincoli che portano alla grande fabbrica automobilistica. La vittima si chiamava Antonio Bernardo, aveva 31 anni, era sposato e risiedeva a Napoli città.PINO NERI IL MATTINO

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SEZ. SICILIA NEWS MESSINA Picciolo condannato per diffamazione

21 Dicembre 2014, 11:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/10/1/21cc07afb284b49a55a345671c641e6f.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Inchiesta su lettere inviate a Procura, condanna 2 anni e 6 mesi MESSINA, Il deputato regionale Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Drs all'Ars, è stato condannato a due anni e sei mesi per calunnia nell'ambito di un processo scaturito sulla vicenda dei cosiddetti 'corvi' che avrebbero inviato lettere anonime sui palazzi della politica messinese. Le lettere, inviate tra l'agosto 2006 e il giugno 2007 anche alla Procura di Messina, erano attribuite a terzi. In realtà, verificarono gli inquirenti, erano state vergate da Picciolo.

ANSA

21.12.2014.

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CAMPANIA NEWS Notte di terrore con i ladri in casa: «Ho finto uno svenimento e protetto mia moglie»

21 Dicembre 2014, 11:01am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

292906 4417598767347 987224993 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Scene che nessuno vorrebbe raccontare, quelle descritte da A.T., 49enne, dipendente comunale di Paduli, residente in contrada Torre, l’altra notte vittima di una rapina in casa con i malviventi che lo hanno svegliato. «Erano in due con marcato accento dell’Est – racconta - mi hanno svegliato e mi hanno chiesto dove conservavo i soldi, poi mentre parlavano con mia moglie che dormiva accanto a me ho approfittato di un loro momento di distrazione per afferrare la pistola e sparare, ma il primo colpo purtroppo non è partito.

Ne è nata una prima colluttazione e ho subito un colpo alla testa, credo provocato dal caricatore della pistola giocattolo che avevano tra le mani. In quel momento ho finto di essere svenuto e i due si sono recati nel soggiorno per prelevare i soldi dalla borsa di mia moglie». Uno scontro con i malviventi che è continuato perché l’uomo dopo aver chiuso a chiave la porta della camera da letto per proteggere la moglie, che nel frattempo allertava i soccorsi e il figlio che stava per rincasare, ha inseguito i ladri nel soggiorno.

Ed è stato quello forse il momento più brutto perché uno dei rapinatori ha sparato due colpi che fortunatamente non lo hanno raggiunto ma hanno frantumato lo specchio del bagno. A quel punto la fuga dalla porta. Una rapina che fortunatamente non si è conclusa in tragedia, che ha registrato una evidente dura resistenza da parte del proprietario dell’abitazione di contrada Torre. Dopo poco sono giunti sul posto il figlio più piccolo e i vicini di casa, nonché i carabinieri. Difficile per ora dare un volto ai malviventi, perché è avvenuto tutto al buio. L’unico particolare che emerge è che probabilmente uno dei due poteva essere calvo.

lu.pa. IL MATTINO.IT

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Disordini Foggia, due teppisti arrestati

21 Dicembre 2014, 10:55am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/1/24/4f5f76ef44f6924ba76b36f0f6975c4e.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Le indagini dopo derby di calcio con il Barletta FOGGIA,  Due teppisti sono stati arrestati dalla polizia e altre tre denunciati in seguito agli incidenti avvenuti ieri dopo la partita di Lega Pro Foggia-Barletta all'esterno dello stadio Zaccheria. I due sono Alessandro La Torre, di 38 anni e Giovanni Sica di 31, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e lancio di oggetti pericolosi. Le indagini della Digos proseguono per identificare le altre decine di persone che hanno causato i disordini.

ANSA

21.12.2014.

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