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Sez. Disabilità news Disabilita', accessibilita' e condomini: quali sono le regole?

8 Gennaio 2015, 18:07pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Disabilita', accessibilita' e condomini: quali sono le regole?

INSERITO DA MORENA MOTTA Suggerimenti dell’esperto per l’abbattimento delle barriere architettoniche

La propria casa dovrebbe essere sinonimo di accoglienza, benessere e accessibilità: una ovvietà non sempre effettiva nella pratica, dove capita che le barriere architettoniche impediscano o ostacolino la mobilità domestica, costringendo le persone con disabilità a vivere male in casa propria. Lo abbiamo compreso dalle numerose richieste dei nostri lettori che, rivolgendosi alla nostra rubrica Esperto barriere architettoniche, cercano suggerimenti e consigli per rendere la loro abitazione o quella di un famigliare accessibile e confortevole, anche cercando di capire come fare valere i propri diritti sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche. In particolare nella rubrica viene affrontato spesso il problema delle barriere presenti nei condomini; il caso più discusso riguarda l’installazione di ascensori: chi deve affrontare la spesa? Quali sono le leggi cui fare riferimento? A chi bisogna rivolgersi? Quali i tempi e le modalità dell’installazione? Ci sono contributi e agevolazioni? Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza su questo argomento, aiutati dal nostro Esperto di barriere architettoniche, l’Ing. Marco Marchetti, disponibile a rispondere alle domande di chi ci segue. Innanzitutto la legge che regolamenta l’abbattimento delle barriere architettoniche nei casi di immobili privati come i condomini è la N.13 del 1989 che regola la concessione di “contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti)”. La domanda per i contributi va presentata al sindaco del comune nel quale si trova l’immobile entro il 1° marzo di ogni anno. Qualora il richiedente sia disabile riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla competente ASL, ha diritto di precedenza nell'assegnazione dei contributi. E per quanto riguarda il parere dei condomini sui lavori di abbattimento delle barriere? Su questo ci fa riferimento alla Legge N.220 11 dicembre 2012 “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” che stabilisce il quorum da raggiungere durante le decisioni nell’assemblea condominiale: “sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza degli interventi in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio”. Riportiamo qui alcune richieste da parte dei nostri lettori per esemplificare con esempi concreti quanto detto prima: “Sono il capo del condominio di uno stabile di 5 appartamenti situato su due livelli. Al piano terra dello stesso, in uno dei due appartamenti presenti ,abita una coppia di disabili(…): l'eventuale ascensore deve essere pagato da tutti i condomini o solamente dalla persona disabile?” e ancora : “Mia madre è invalida al 100% (…) la sua casa di residenza è posta in uno stabile al quarto piano senza ascensore, sto tentando di farlo installare ma sono interessati solo tre condomini su quindici totali. Volevo sapere da Lei se pensa che possa chiedere il contributo, inoltre Le chiedo essendo l'immobile ubicato nel comune di Roma devo mandare la domanda al sindaco genericamente o ad un ufficio in particolare?” L’ingegnere Marchetti chiarisce chi deve effettuare le spese: “Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all'articolo 27, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118, ed all'articolo 1 primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all'interno degli edifici privati, sono approvate dall'assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall'articolo lì 36, secondo e terzo comma, del Codice civile”. Per istallare un ascensore e condividere le spese inoltre deve esserci la maggioranza dei condomini, in caso contrario “Se l'assemblea non delibera l'innovazione (o comunque non si pronuncia entro tre mesi in merito ad essa), nell'ipotesi in cui le opere siano tra quelle comprese nell'elencazione formulata nel comma 2 dell'art. 2 e il portatore di handicap (o chi ne esercita la tutela potestà) intenda avvalersi del diritto di farle eseguire ugualmente, le spese saranno a suo totale carico. Dovrà inviare la domanda in Comune all’ufficio “servizi sociali”.” Un’altra lettrice chiede: “Per arrivare a casa dobbiamo fare due rampe di scale per accedere al nostro piano (..) mia madre ha 75 anni e gravi problemi di deambulazione, posso chiedere al condominio che vengano effettuati i lavori per far arrivare l'ascensore fino al nostro piano? Che diritti posso far valere?”. Anche in questo caso la soluzione non cambia: “Il DM 236/89 prevede che le parti comuni siano accessibili (per edifici costruiti dopo il 1989). Può sicuramente chiedere al condominio, se la risposta è negativa, può fare gli interventi (adeguamento ascensore o installazione di un servo scala o piattaforma elevatrice) pagando personalmente.” Ribadisce l’esperto. Dall’altra parte ci sono i progettisti, che hanno l’obbligo di garantire l’accessibilità negli spazi esterni. In particolare si vuole fare chiarezza sulle caratteristiche che le rampe devono avere per essere a norma facendo riferimento al DM 236/14 giugno 1989. L’esperto spiega, riportando il testo del Decreto Ministeriale sopracitato , all’art. 8.1.11: “Non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello superiore a 3.20 m ottenuto esclusivamente mediante rampe inclinate poste in successione. La larghezza minima di una rampa deve essere: -di 0,90 m per consentire il transito di una persona su sedia a ruote; -di 1 ,50 m per consentire l'incrocio di due persone. Ogni 10 m di lunghezza ed in presenza di interruzioni mediante porte, la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale di dimensioni minime pari a 1,50 x 1,50 m, ovvero 1,40 x 1,70 m in senso trasversale e 1 ,70 m in senso longitudinale al verso di marcia, oltre l'ingombro di apertura di eventuali porte. Qualora al lato della rampa sia presente un parapetto non pieno, la rampa deve avere un cordolo di almeno 10 cm di altezza. La pendenza delle rampe non deve superare 1'8%. Sono ammesse pendenze superiori, nei casi di adeguamento, rapportate allo sviluppo lineare effettivo della rampa. In tal caso il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispetto a quelli individuati dalla linea di interpolazione del seguente grafico”.

FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Treni accessibili. Il nuovo regolamento UE per agevolare i viaggiatori disabili

8 Gennaio 2015, 17:34pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MORENA MOTTA Tra gli interventi previsti, percorsi tattili, mappe in rilievo e porte più ampie per l’accesso ai treni Nel nostro Paese la pratica di prendere il treno è qualcosa che non di rado va a sbattere con muri di difficoltà. Tralasciando la frequenza dei ritardi dei nostri convogli, è la scarsa accessibilità a persone con disabilità che fanno del mezzo treno uno strumento per spostarsi non alla portata di tutti. Problemi di accessibilità sono ad esempio il frequente guasto o mancanza di montascale nelle stazioni, la mancanza di rampe di accesso per consentire alle carrozzine di salire a bordo, ma anche la mancanza di informazioni sonore o tattili nelle stazioni, ad uso di persone non vedenti, e così via. Sulla questione, abbiamo raccontato delle proteste di utenti, come pure della nascita di iniziative popolari che stanno riscuotendo particolare attenzione, come #vorreiprendereiltreno. Non si possono quindi che salutare positivamente le novità che arrivano da Bruxelles, dove la Commissione Europea nei giorni scorsi ha adottato un nuovo regolamento che contiene alcuni requisiti tecnici minimi per il settore ferroviario, affinchè prendere il treno sia una azione che tutti – persone con disabilità incluse – possano compiere. Il regolamento prevede che siano realizzati interventi nelle stazioni ferroviarie, con obbligo di percorsi podo-tattili a terra e mappe a rilievo per i non vedenti, ma anche all’interno dei treni, i quali dovranno essere dotati di porte più ampie per consentire l’accesso a chi abbia problemi di deambulazione e/o ausili, rampe più dolci nelle aree riservate per persone in carrozzina e più luce nei mezzi per agevolare le persone ipovedenti. Si tratta di prime indicazioni molto importanti, anche se va detto che il regolamento non sarà applicato retroattivamente, ovvero a convogli e stazioni già esistenti, ma a quelli di nuova realizzazione. In sostanza, le stazioni e i treni già in circolazione non saranno modificati per allinearsi a queste direttive, che però dovranno essere applicate a nuovi mezzi e spazi. Le direttive dovranno inoltre essere recepite dai singoli stati membri che dovranno a loro volta, singolarmente, redigere piani nei quali illustrare in che modo applicheranno il regolamento e come intendono mettere in pratica azioni per il superamento delle barriere architettoniche nelle stazioni ferroviarie e nei treni. Insomma, la strada è ancora lunga, ma il tentativo di imporre regole condivise per l’accessibilità è una azione che necessariamente guarda alla considerazione del diritto di ciascuno a spostarsi in autonomia, che è partecipazione alla vita comunitaria.

FONTE: DISABILI.COM

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LOMBARDIA NEWS Crolla l'intonaco scuola infanzia, 7 bimbi feriti - GIORNALINO VETTICA DI AMALFI...

8 Gennaio 2015, 16:39pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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LOMBARDIA NEWS Crolla l'intonaco scuola infanzia, 7 bimbi feriti

8 Gennaio 2015, 16:15pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MORENA MOTTA Parti di intonaco e mattoni del soffitto sono crollati in un'aula della scuola dell'infanzia Vittorino da Feltre di Sesto San Giovanni (Milano). Sette bambini sono rimasti feriti in modo lieve. L'istituto è stato evacuato e al momento è inagibile. Il cedimento è avvenuto intorno alle 10.15 in una porzione centrale dell'aula. Pezzi di intonaco e una porzione della soletta di mattoni forati sono stati trovati a terra. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, accorsi sul posto, il cedimento è avvenuto intorno alle 10.15 in una porzione centrale di un'aula. A cadere non sarebbe stato solo l'intonaco ma una parte della soletta, fatta di mattoni forati, che sono stati trovati a terra. Sul posto i pompieri stanno ora conducendo delle verifiche di staticità.

Scuola materna dichiarata inagibile - Il luogo dove si è verificato il crollo è un plesso scolastico che fa parte dell'istituto comprensivo Rovani. Si tratta della scuola dell'infanzia 'Vittorino da Feltre' che è in via Leopardi 235 a Sesto San Giovanni, nei pressi di viale Fulvio Testi. Raggiunti al telefono i collaboratori scolastici si limitano a dire di "non poter dare informazioni" confermando solo che "qui non c'è più nessuno, sono andati via tutti quanti". Nel complesso scolastico, infatti, i vigili del fuoco hanno eseguito delle verifiche di staticità dichiarando la struttura temporaneamente inagibile. Secondo quanto precisato, la porzione distaccata in una delle aule è di circa 3-4 metri quadrati, e ha riguardato l'intonaco e i mattoni della soletta.

Codacons, Miur risarcisca. Scuole italiane cadono a pezzi, 70% ha lesioni strutturali - Le scuole italiane "cadono a pezzi, e noi lo diciamo oramai da anni". Il Codacons interviene in merito alla tragedia sfiorata questa mattina alla scuola materna Rovani di Sesto San Giovanni, dove parti di soletta sono crollate ferendo 7 bambini. "Il problema delle strutture scolastiche rappresenta una questione irrisolta nel nostro paese. L'episodio odierno dimostra come troppe scuole in Italia - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - non siano sicure e rappresentino un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico. Basti pensare che oltre il 70% degli istituti esistenti nel nostro paese presentano lesioni strutturali. Ci chiediamo che fine abbia fatto il Piano generale di edilizia scolastica, che i giudici hanno imposto di attuare a seguito della class action avviata dalla nostra associazione". Il Codacons invita dunque i genitori degli studenti che frequentano la scuola Rovani e il personale scolastico dell'istituto a chiedere un risarcimento danni al Ministero dell'Istruzione, in relazione ai rischi corsi ai mancati provvedimenti per la messa in sicurezza degli istituti scolastici.

Sindaco, sei bimbi dimessi - Sono stati dimessi dagli ospedali di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo e sono tornati a casa sei bambini che questa mattina sono rimasti feriti lievemente nel crollo dell'intonaco in un'aula della scuola d'infanzia Vittorino da Feltre. La bimba di 3 anni che è stata portata al Niguarda, accompagnata da un'insegnante, è ancora sotto osservazione ma gli esami dovrebbero aver avuto esito negativo. Lo ha spiegato il sindaco di Sesto, Monica Chittò che da stamattina è sul posto dell'incidente. "Non sono preoccupanti" le condizioni della bimba di tre anni e mezzo portata all'ospedale Niguarda di Milano in codice giallo, dopo essere stata colpita questa mattina dal crollo di una parte di intonaco nella scuola materna che frequentava, a Sesto San Giovanni. A confermarlo all'ANSA è la stessa struttura. La bimba si trova nel pronto soccorso pediatrico del Niguarda, dove i sanitari l'hanno sottoposta ad una TAC: l'esito dell'esame "sembra del tutto negativo", sottolineano i medici. La bimba è arrivata in ospedale con una ferita alla testa, che è stata prontamente suturata. Per lei, ora, inizia un periodo di osservazione di alcune ore, per assicurarsi che da questo incidente non ci siano state altre conseguenze.

Evento non prevedibile - Non è stato un problema strutturale a causare il crollo di intonaco in una classe della scuola dell'infanzia Vittorino da Feltre di Sesto San Giovanni. Il sindaco, Monica Chittò, lo ha detto dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco. "Sulla scuola - ha spiegato - non sono state fatte segnalazioni di nessun tipo. Mi hanno detto che è stato un evento non prevedibile, probabilmente dovuto a uno choc termico". Questa mattina nell'istituto c'erano circa 120 bambini, parte sono stati portati a casa dai genitori. Una settantina hanno trovato ospitalità in una scuola superiore vicina. "Sono al caldo e adesso stanno mangiando - ha detto il sindaco - Sto andando a trovarli". Con alcuni dei genitori Chittò ha già parlato questa mattina. Nei prossimi giorni però ha intenzione di fare con tutti loro un incontro pubblico. La scuola "è stata chiusa per permettere in questi due giorni i rilievi di controllo delle strutture da parte dei nostri tecnici. Ci preoccupa - ha concluso - che queste non siano cose prevedibili, ma devo dire grazie a tutti per quanto hanno fatto".

FONTE: ANSA

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www.ilmeteo.it

8 Gennaio 2015, 15:33pm

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L'alta pressione porterà la PRIMAVERA nel weekend! » IL METEO.IT

8 Gennaio 2015, 15:31pm

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METEO ROMA: tempo uggioso ma scarse piogge » IL METEO.IT

8 Gennaio 2015, 15:31pm

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METEO MILANO: sempre stabile! » IL METEO.IT

8 Gennaio 2015, 15:30pm

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ASTRONOMIA: ecco la Cometa dei Re Magi! » IL METEO.IT

8 Gennaio 2015, 15:30pm

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8 Gennaio 2015, 15:30pm

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