SEZ. POLITICA Legge di stabilità, nella notte arriva la fiducia in Senato: proteste delle opposizioni
INSERITO DA ELSA COPPA ROMA. Il governo incassa la fiducia al termine di una lunga maratona notturna: il maxiemendamento alla legge di stabilità ottiene poco prima delle cinque di mattina il via libera del Senato con 162 sì e 37 no. Proteste accese dalle opposizioni, che accusano il governo di aver presentato un testo pieno di errori: M5S chiede il rinvio in commissione del provvedimento e alla fine non partecipa al voto ("ci chiedete di votare Topolino", attacca Giuseppe Vaccaro) mentre Forza Italia abbandona i lavori dell'Aula di Palazzo Madama.
"Non possiamo partecipare - dice il capogruppo azzurro intervenendo in Assemblea - ad una delle pagine peggiori della vita parlamentare italiana". Poi però i senatori azzurri rientrano nell'emiciclo annunciando voto contrario. Imprecisioni, discrasie, refusi vengono riconosciuti dallo stesso viceministro all'Economia Enrico Morando: "Il governo accetta e si scusa per gli errori commessi anche nella relazione tecnica ma abbiamo cercato di rendere più leggibile il testo".
Sotto accusa infatti finisce il dossier che correda la manovra ma anche lo stesso testo del maxiemendamento che, almeno in parte, viene rivisto durante i lavori dell'Assemblea come spiega il presidente del Senato Pietro Grasso: "si tratta - è la tesi - di drafting e la presidenza si assume dunque la responsabilità di fare correzioni". Polemiche che fanno slittare di qualche ora il via libera finale al testo (che arriva all'alba).
La manovra torna così alla Camera: la giornata di domani sarà dedicata a riordinare le misure e solo nel tardo pomeriggio, alle 19, ci sarà un ufficio di presidenza della commissione Bilancio di Montecitorio che deciderà l'ordine dei lavori. Quello alla Camera, che sarà il terzo e l'ultimo passaggio, si annuncia comunque come un esame lampo: già lunedì è atteso l'ok finale ai documenti di bilancio.IL GIORNALE DI SICILIA
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DI MICHELE PAPPACODA Ha rischiato la vita, trascinato per oltre cinquecento metri a tutta velocità attaccato allo sportello, con le auto che sfrecciavano nell'altra corsia. E' successo a Catanzaro, dove la polizia ha arrestato un uomo, con diversi precedenti penali. Il ladro, approfittando di un attimo di distrazione della vittima, sì è introdotto nella sua auto, ha messo in moto e ha cercato di fuggire. Quando si è reso conto che il proprietario della macchina si era aggrappato alla vettura, l'uomo ha accelerato, costringendo la vittima a mollare la presa.

INSERITO DA ANGELA CECERE