Sono state identificate 113 persone e controllati 18 tra bar, sale gioco e punti di ritrovo
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
SEZ. VIDEO E FOTO GALLERY FOTO COPPA PRIMAVERA AMALFI AGEROLA 29.03.2015
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Aspettando le saluto da corsa
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo, controlli delle forze dell’ordine
Controlli a tappeto ieri sera a Sassuolo da parte delle forze dell’ordine. In un’operazione congiunta di polizia, guardia di finanza e municipale sono state identificate 113 persone e controllati 18 tra bar, sale gioco e punti di ritrovo. Obiettivo la prevenzione e il contrasto alle risse, fenomeno che nell’ultimo eriodo ha suscitato particolare allarme tra i residenti. Sempre ieri sera i carabinieri hanno denunciato due persone ritenute responsabili di un’aggressione avvenuta la scorsa settimana nella zona di Braida.
TRCTELEMODENA
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SICUREZZA STRADALE Sant'Antimo. Intensificati i controlli della polizia locale per auto senza assicurazioni
Sant'Antimo. Elevati 30 verbali dalla polizia locale
SANT'ANTIMO. Da diversi giorni continuano i controlli delle auto sprovviste di copertura assicurativa sul territorio. Gli uomini del Comando Polizia Locale hanno monitorato diverse strade dove vi erano numerose auto senza assicurazione obbligatoria. In totale circa trenta i veicoli sanzionati. Due invece i veicoli sanzionati per mancata revisione. Le verifiche sono state estese anche alle occupazioni di suolo pubblico dove un soggetto, titolare di esercizio commerciale, aveva iniziato ad installare un tabellone pubblicitario sulla via appia senza aver preventivamente ottenuto l'autorizzazione. Questi, contravvenzionato ai sensi del codice della strada per violazione dell'articolo 20, ha immediatamente ripristinato lo stato dei luoghi ottemperando agli ordini degli agenti. L'occupazione abusiva è ormai ridotta ai minimi termini, soprattutto grazie al costante monitoraggio degli uomini del Comando.
di Matteo Giuliani INTERNAPOLI
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Un pilota campano in Formula 1

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Nuovo record per l’equipe del chirurgo Franco Corcione

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento Express, treno veloce dedicato ai turisti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Movida Palermo, sequestrati otto locali
INSERITO DA ANGELA CECERE Indagine pm, musica alto volume in centro storico PALERMO, La procura di Palermo ha sequestrato otto locali del centro storico della città e la strumentazione acustica di tutti i pub della zona, in via Candelai, a seguito di un'indagine nata da denunce di cittadini che lamentavano musica ad alto volume fino all'alba. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Dino Petralia. A carico dei gestori dei locali denunciati è stato notificato un avviso di garanzia per disturbo della quiete pubblica.
ANSA
29.03.2015. 12.22
COSTIERA AMALFITANA NEWS Omicidio di Ravello, parla Giuseppe Lima: «Enza mi ha detto ti faccio vedere una cosa ma non arrabbiarti»
L'ultima volta che avrebbe visto la sua Patrizia erano le 7 e 30 del mattino di giovedì scorso quando è uscito di casa per recarsi in giardino a concludere lavori lasciati in sospeso. A confidarcelo è proprio Giuseppe Lima, che il day after, davanti al solito Campari serale al bar della piazzetta di San Cosma, decide di aprirsi a noi del Vescovado.
Quella mattina, in casa con Patrizia c'era Enza. Un rapporto particolare quello "a tre" che dallo scorso inverno perdurava nell'abitazione di via San Cosma fra la coppia di fatto ospitata dalla donna rimasta orfana della madre adottiva.
«In cambio le curavo i suoi terreni - spiega Giuseppe cercando, senza non poche difficoltà, di sgombrare, già dall'inizio, il campo dagli inevitabili imbarazzi - fu lei a chiederci di andare a vivere tutti insieme visto che era rimasta sola, per farle compagnia». E allora subito gli rivolgiamo la domanda più scomoda di tutte, quella di cui mezza Italia vorrebbe conoscere la risposta, cioè come erano organizzavati per la notte. «Io e Patrizia dormivamo in un letto insieme, mentre Enza nella stanzetta. Ma quando faceva freddo lei veniva a dormire con noi, vicino Patrizia però».
Giuseppe, apparso molto provato dopo l'accaduto, tiene a precisare che era Enza, col suo comportamento, le sue attenzioni verso di lui a cui piace "essere servito" a creare imbarazzi. Non era certo un segreto, specie per le persone del posto, che Enza avesse un debole per Giuseppe. Lei avrebbe fatto di tutto per quell'uomo di vecchio stampo, anche sopportare la presenza sempre più ingombrante di Patrizia che col passare dei giorni diventava opprimente e talvolta violenta.
Tanto che negli ultimi tempi Enza era stata notata con un occhio livido, camuffato in parte con occhiali da sole. Ma proprio giovedì scorso qualcosa sarebbe andato storto. «Sono rientrato intorno alle 19 e in casa c'era soltanto Enza. Le ho chiesto dove fosse Patrizia e lei mi ha detto che era ancora a Maiori per quel colloquio di lavoro». Giuseppe ci racconta che dopo la sua lunga ed estenuante giornata nei terrazzamenti, dopo aver tentato invano di telefonare alla sa compagna, preferisce andarsene a dormire sicuro che sarebbe rientrata più tardi. Gli chiediamo con chi ha condiviso il letto quella notte. «Enza» ci risponde senza indugi. Il giorno seguente Giuseppe ci dice di aver chiesto ancora di Patrizia. Nessuna risposta, fino a mezzogiorno, quando sarebbe stata proprio Enza a dirgli: «Ti faccio vedere una cosa, ma non arrabbiarti, non uccidermi».
Secondo quando ha affermato, Giuseppe viene condotto nel corridoio che porta al bagno, dove è collocata una cassapanca. Ad aprirla proprio Enza: all'interno il corpo senza vita di Patrizia con il volto e il petto a contatto col fondo, le gambe piegate poste sulla schiena. La scena è delle più macabre: «Le mani erano tese e il volto violaceo in più punti» spiega in vernacolo Giuseppe, a testimonianza che la donna potesse essere morta già il giorno precedente. «Enza mi ha detto che era stata lei dopo aver litigato in cucina e averla trascinarla nel corridoio». Giuseppe ci dice di aver mantenuto la calma, sfilato l'anello dal dito della compagna e staccata la catenina d'oro che porta tutt'ora con sé.
«Sono sceso al bar per un Campari, poi ho giocato un po' alle macchinette (slot machines ndr) cercando di distrarmi e pensare cosa fare. Sono rientrato dopo mezz'ora, ho telefonato mio fratello Daniele che mi ha consigliato di telefonare Nicola Amato, cosa che ho fatto». Il resto è risaputo.
Enza dopo 12 ore si ritrova in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale e occultamento di cadavere. Giuseppe giura di aver raccontato la verità, agli investigatori e a noi, ma restano ancora molte ombre sulle ultime ore di vita della donna.
«Patrizia non meritava una fine del genere - ha concluso Giuseppe - Sono un uomo distrutto, peggio di quando sono tornato qui dal Nord dopo il fallimento del mio matrimonio».
IL VESCOVADO DI RAVELLO
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