PRIMO PIANO ANTEPRIMA Calcioscommesse: oltre 40 fermi e 70 indagati

Centinaia di uomini dello Sco e della squadra mobile di Catanzaro stanno operando in oltre 20 province in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e Lombardia. Oltre 70 gli indagati.
Fra i personaggi coinvolti nell'indagine, oltre a calciatori presidenti e dirigenti di club, anche soggetti stranieri, un presunto appartenente alla cosca Iannazzo, potente clan della 'Ndrangheta della provincia di Lamezia Terme, e un poliziotto.
Almeno 30 i club coinvolti - I club coinvolti sarebbero almeno una trentina. Tra loro, Pro Patria, Barletta, Brindisi, L'Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor-Lamezia, Santarcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas e San Severo.
Perquisizioni nelle squadre di Lega Pro e serie D - La Polizia sta eseguendo inoltre diverse perquisizioni nelle sedi di alcune squadre di Lega Pro e serie D. Le perquisizioni riguardano anche i domicili di dirigenti, allenatori e calciatori che, secondo l'indagine, si sarebbero associati per truccare le partite. Le due organizzazioni scoperte sarebbero state in grado di alterare i risultati e investire denaro nel giro delle scommesse, sia in Italia sia all'estero.
Il coinvolgimento della 'ndrangheta - E spunta inoltre l'ombra della 'ndrangheta dietro alcune delle presunte combine di partite. Ad alcuni indagati vengono infatti contestate le aggravanti mafiose e transnazionali. L'inchiesta ha preso il via grazie alle intercettazioni di Pietro Iannazzo, considerato al vertice dell'omonima cosca che opera a Lamezia Terme, arrestato giovedì scorso in una operazione della polizia contro la 'ndrina. Iannazzo avrebbe avuto rapporti con presidenti di società di calcio per alterare i risultati. E' proprio intercettando alcuni colloqui di Iannazzo che gli investigatori hanno ricostruito il giro di calcioscommesse.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)







