PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUTO KILLER, IL FUGGITIVO È IL MARITO DELLA 17ENNE. LA FAMIGLIA: "CHIEDIAMO SCUSA AI FERITI"
M.P. ROMA - E' stato catturato uno dei due ricercati a bordo dell'auto che ieri non si è fermata all'alt della polizia e ha travolto dei passanti in via di Boccea a Roma, uccidendo una filippina di 44 anni e ferendo altre otto persone. Il fermato, afferma La Repubblica, sarebbe un ragazzino minorenne. Il terzo complice, un maggiorenne, è ancora in fuga. «Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dove è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare», aveva detto Claudia la sorella del minorenne fermato. Il ricercato dalla polizia per l'incidente mortale di ieri sera sarebbe il marito della 17enne arrestata. Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due ieri erano in auto per accompagnare uan persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia viveva nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, ed ha un bimbo di 10 mesi. «Vogliamo chiedere scusa alla famiglia della vittima dell'incidente e a tutti i feriti. Se potessimo incontrare quelle persone, chiederemmo loro perdono», le parole dei familiari del ragazzo ricercato. «Sto provando a chiamare mio figlio ma non risponde. Ha 17 anni, forse ha paura della polizia», le parole della madre visibilmente scossa. La donna parla nella sua baracca nell'insediamento della Monachina dove risiede anche l'altra ragazza 17enne arrestata. «Gli diciamo di tornare da noi poi deciderà il magistrato cosa fare», aggiunge la sorella. ARRESTATA UNA RAGAZZINA La rom 17enne bloccata ieri in commissariato è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario. Probabilmente la 17enne non era alla guida, ma per gli investigatori ha delle responsabilità in quello che è successo. E intanto è ancora caccia ai due nomadi in fuga. Al setaccio i campi nomadi della Capitale. I due ricercati sono riusciti a dileguarsi a piedi. I FERITI I feriti sono due filippini, un uomo di 38 anni e una donna di 47 anni soccorsa in codice rosso, tre italiane, ossia una 33enne ricoverata in codice rosso e altre due giovani di 19 e 29 anni, due francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso, e un moldavo di 22 anni. MARINO «Roma non vuole essere trascinata in basse strumentalizzazioni elettorali. Il mio appello alla città è di evitare trappole: occorre vicinanza alle vittime, severità per i colpevoli rifuggendo da odi e paure che qualcuno tenta di suscitare. È una sfida, civile e culturale, che la città è in grado di vincere».Così il sindaco di Roma Ignazio Marino. «Qualcuno sta cercando di trasformare questa tragedia - ancora più terribile se, come sembra, a commettere l'omicidio sono stati dei minorenni - in una speculazione politica. Lo fa Matteo Salvini e lo fanno i suoi imitatori romani - continua Marino -. Volontariamente accendono odio che rischia di produrre altra violenza, sperando così di avere qualche tornaconto elettorale. Gettare benzina sul fuoco non è un errore politico, è un vero e proprio delitto, imperdonabile per chi ha responsabilità politiche nazionali o locali».
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