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SEZ.RICETTE Pasta al pomodoro fresco A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Maggio 2015, 10:04am

Pubblicato da www.mikivettica.net

Pasta al pomodoro fresco

 
A CURA DI M.PAPPACODA INGREDIENTI
INFORMAZIONI
  • 2 persone
  • 430 Kcal a porzione
  • difficoltà facile
  • pronta in 45 minuti
  • ricetta vegetariana e vegan
  • ricetta light
PREPARAZIONE
  • Lavare i pomodori sotto acqua fresca corrente, togliere il picciolo, tagliarli in 4 spicchi e spellarli. Togliere i semi e tagliarli in 3-4 pezzi. Metterli man mano che si preparano in un colino, quindi cospargerli con un pizzico di sale e mescolare. Lasciare che perdano il liquido di vegetazione per 5-10 minuti.
  • Snocciolare le olive, pulire gli spicchi d'aglio.
  • In un padellino far soffriggere nell'olio gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati con i denti di una forchetta.
  • Togliere il padellino dal fuoco qualche istante per far raffreddare leggermente l'olio ed aggiungere il pomodoro a pezzi, le olive, un pizzico abbondante di sale, una punta di zucchero, le foglie di basilico lavate e spezzettate.
  • Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 20 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, accendere il fuoco nella padella del condimento.
  • Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
  • Servire immediatamente decorando con foglie di basilico fresche.
PASTA DI ABBINAMENTO IDEALE

Spaghetti, maccheroni, penne, fusilli, caserecce.

STAGIONE

Giugno, luglio, agosto, settembre.



Tratto da: http://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/pasta-pomodoro-fresco#ixzz3aTmUGlB8

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SEZ.POLITICA Mancano ormai poche ore allo stop per i sondaggi politici relativi alle elezioni regionali che si terranno il prossimo 31 maggio. Sfida apertissima in Campania alla luce dei dati diffusi dai principali istituti nazionali. L'ultimo sondaggio che proponiamo prima del silenzio imposto dalla legge è stato realizzato da Entreprise Contact su commissione del quotidiano Le Cronache del Salernitano. In controtendenza con gli altri rilevamenti, che segnalano Vincenzo De Luca in leggero vantaggio su Stefano Caldoro o, comunque, una parità tra le due principali coalizioni, dallo studio effettuato viene in evidenza una netta vittoria (ipotetica) del Centrodestra. Quattro, come è noto, i candidati alla poltrona di principale di Palazzo Santa Lucia. Il governatore uscente Stefano Caldoro è sostenuto da Forza Italia, NCD e tutto il centrodestra: secondo Cronache del Salernitano, per lui il 41% dei consensi, molto in più rispetto a tutti gli altri dati diffusi in precedenza. Vincenzo De Luca, invece, è appoggiato da PD, UDC ed altre formazioni civiche: l'ex sindaco di Salerno è accreditato del 35%. Il Movimento 5 Stelle, invece, candida Valeria Ciarambino: 17% il gradimento, leggermente inferiore rispetto a quanto affermato dagli altri istituti. I partiti di Sinistra, invece, esprimono Salvatore Vozza mentre Marco Esposito è il candidato della lista civica Mo!: per loro, nel sondaggio, la voce generica "altri" che li stima al 7%, senza dare ulteriori dettagli. Regionali decise da indecisi e potenziali astenuti secondo i sondaggi Un ruolo estremamente importante lo giocheranno gli indecisi e coloro che propendono per l'astensione. Interessante la risposta di questi ultimi alla domanda relativa alle intenzioni di voto nel caso in cui decidessero di recarsi ai seggi: il 43% degli intervistati sceglierebbe Caldoro, il 32% Ciarambino, il 19% De Luca e il 6% voterebbe per gli altri. Probabile, dunque, che gli ultimi appelli andranno a coloro che stanno progettando una domenica al mare.

18 Maggio 2015, 10:03am

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M.P. Mancano ormai poche ore allo stop per i sondaggi politici relativi alle elezioni regionali che si terranno il prossimo 31 maggio. Sfida apertissima in Campania alla luce dei dati diffusi dai principali istituti nazionali. L'ultimo sondaggio che proponiamo prima del silenzio imposto dalla legge è stato realizzato da Entreprise Contact su commissione del quotidiano Le Cronache del Salernitano. In controtendenza con gli altri rilevamenti, che segnalano Vincenzo De Luca in leggero vantaggio su Stefano Caldoro o, comunque, una parità tra le due principali coalizioni, dallo studio effettuato viene in evidenza una netta vittoria (ipotetica) del Centrodestra.

Quattro, come è noto, i candidati alla poltrona di principale di Palazzo Santa Lucia. Il governatore uscente Stefano Caldoro è sostenuto da Forza Italia, NCD e tutto il centrodestra: secondo Cronache del Salernitano, per lui il 41% dei consensi, molto in più rispetto a tutti gli altri dati diffusi in precedenza. Vincenzo De Luca, invece, è appoggiato da PD, UDC ed altre formazioni civiche: l'ex sindaco di Salerno è accreditato del 35%. Il Movimento 5 Stelle, invece, candida Valeria Ciarambino: 17% il gradimento, leggermente inferiore rispetto a quanto affermato dagli altri istituti. I partiti di Sinistra, invece, esprimono Salvatore Vozza mentre Marco Esposito è il candidato della lista civica Mo!: per loro, nel sondaggio, la voce generica "altri" che li stima al 7%, senza dare ulteriori dettagli.

Regionali decise da indecisi e potenziali astenuti secondo i sondaggi

Un ruolo estremamente importante lo giocheranno gli indecisi e coloro che propendono per l'astensione. Interessante la risposta di questi ultimi alla domanda relativa alle intenzioni di voto nel caso in cui decidessero di recarsi ai seggi: il 43% degli intervistati sceglierebbe Caldoro, il 32% Ciarambino, il 19% De Luca e il 6% voterebbe per gli altri. Probabile, dunque, che gli ultimi appelli andranno a coloro che stanno progettando una domenica al mare.

IL VESCOVADO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Solo il 30 per cento del prodotto venduto in provincia di Salerno è locale: il resto arriva da Turchia, Spagna e altri paesi esteri». A dirlo è il presidente provinciale di Coldiretti, Vittorio Sangiorgio. «Lo stesso vale - aggiunge - per i ristoranti: uno su cinque utilizza pesce dei nostri mari. È necessario fare di più sul fronte della tracciabilità e della valorizzazione del prodotto locale». Secondo gli imprenditori, infatti, molti prodotti che sono eccellenze del Made in Italy e del nostro territorio vengono "bistrattati" attraverso tecniche commerciali poco corrette. Il grido d'allarme arriva nell'anno dell'Expo in corso a Milano dove molte specialità saranno raccontate al mondo. La provincia «ha nel mare una grande risorsa - sottolinea Sangiorgio - stiamo lavorando affinché questo settore torni ad essere strategico per lo sviluppo economico del territorio». Una proposta che va in questo senso prevede l'istituzione di mercati a miglio zero da Maiori a Sapri, in tutti i porti. «Coldiretti, che associa tantissimi pescatori salernitani, è pronta a fare la sua parte» afferma il numero uno provinciale. Il comparto pesca, purtroppo, sta facendo i conti con una forte crisi determinata da una serie di fattori come gli alti costi di gestione delle attività, i rincari del carburante, l'impossibilità o quasi di accedere al credito e le difficoltà nella commercializzazione del prodotto locale.

18 Maggio 2015, 09:59am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS  «Solo il 30 per cento del prodotto venduto in provincia di Salerno è locale: il resto arriva da Turchia, Spagna e altri paesi esteri». A dirlo è il presidente provinciale di Coldiretti, Vittorio Sangiorgio. «Lo stesso vale - aggiunge - per i ristoranti: uno su cinque utilizza pesce dei nostri mari. È necessario fare di più sul fronte della tracciabilità e della valorizzazione del prodotto locale». Secondo gli imprenditori, infatti, molti prodotti che sono eccellenze del Made in Italy e del nostro territorio vengono "bistrattati" attraverso tecniche commerciali poco corrette. Il grido d'allarme arriva nell'anno dell'Expo in corso a Milano dove molte specialità saranno raccontate al mondo. La provincia «ha nel mare una grande risorsa - sottolinea Sangiorgio - stiamo lavorando affinché questo settore torni ad essere strategico per lo sviluppo economico del territorio». Una proposta che va in questo senso prevede l'istituzione di mercati a miglio zero da Maiori a Sapri, in tutti i porti. «Coldiretti, che associa tantissimi pescatori salernitani, è pronta a fare la sua parte» afferma il numero uno provinciale. Il comparto pesca, purtroppo, sta facendo i conti con una forte crisi determinata da una serie di fattori come gli alti costi di gestione delle attività, i rincari del carburante, l'impossibilità o quasi di accedere al credito e le difficoltà nella commercializzazione del prodotto locale.

M.P. «Solo il 30 per cento del prodotto venduto in provincia di Salerno è locale: il resto arriva da Turchia, Spagna e altri paesi esteri». A dirlo è il presidente provinciale di Coldiretti, Vittorio Sangiorgio. «Lo stesso vale - aggiunge -per i ristoranti: uno su cinque utilizza pesce dei nostri mari. È necessario fare di più sul fronte della tracciabilità e della valorizzazione del prodotto locale».

Secondo gli imprenditori, infatti, molti prodotti che sono eccellenze del Made in Italy e del nostro territorio vengono "bistrattati" attraverso tecniche commerciali poco corrette. Il grido d'allarme arriva nell'anno dell'Expo in corso a Milano dove molte specialità saranno raccontate al mondo.

La provincia «ha nel mare una grande risorsa - sottolinea Sangiorgio - stiamo lavorando affinché questo settore torni ad essere strategico per lo sviluppo economico del territorio». Una proposta che va in questo senso prevede l'istituzione di mercati a miglio zero da Maiori a Sapri, in tutti i porti. «Coldiretti, che associa tantissimi pescatori salernitani, è pronta a fare la sua parte» afferma il numero uno provinciale.

Il comparto pesca, purtroppo, sta facendo i conti con una forte crisi determinata da una serie di fattori come gli alti costi di gestione delle attività, i rincari del carburante, l'impossibilità o quasi di accedere al credito e le difficoltà nella commercializzazione del prodotto locale.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Regata Repubbliche Marinare: con Amalfi Vincenzo Abbagnale, figlio del grande Vincenzo

18 Maggio 2015, 09:56am

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M.P.Da Amalfi a Venezia con una voglia matta di riscossa per quel trionfo negato quattro anni fa. Sono ancora più carichi e determinati i vogatori dai bicipiti esplosivi che il 7 giugno sulla laguna della Serenissima tenteranno di portare per primo al traguardo il galeone azzurro di Amalfi, in quello che si annuncia un palio dal forte significato storico e rievocativo.

E per la sessantesima edizione della regata tra le quattro repubbliche marinare, la più piccola delle città consorelle ha allestito un equipaggio di tutto rispetto per competere al meglio contro lo strapotere dei veneziani e la rincorsa di Pisa al secondo gradino dell'albo d'oro attualmente occupato proprio da Amalfi. Per la prima volta nella storia dell'armo azzurro ci sarà un Abbagnale a dettare i ritmi della gara, che come sempre si svolgerà su un percorso di duemila metri all'interno del bacino portuale di San Marco. Si tratta di Vincenzo, figlio del mitico Giuseppe Abbagnale che mai ha gareggiato col galeone dal cavallo alato nei tempi in cui questo fu magistralmente condotto alla vittoria da un altro simbolo del canottaggio italiano: Peppiniello Di Capua.

A darne notizia il quotidiano "Il Mattino" in un articolo a firma di Mario Amodio,ripreso dalla pagina sportiva nazionale.

Quest'anno, nonostante qualche difficoltà per le tante gare di voga a sedile mobile programmate dalla federazione, l'allenatore amalfitano Francesco Noio ha allestito un equipaggio di tutto rispetto pescando alcuni giovani campioni proprio dal circolo nautico Stabia. Insieme con Abbagnale, pluricampione del mondo, ci saranno Giovanni Abagnale e Luca Parlato che sono andati ad integrarsi in barca con Emanuele Liuzzi, Mario Paonessa e gli amalfitani Luigi Lucibello e Luigi Proto. L'ottavo componente sarà scelto tra altri due atleti locali: Giovanni Bottone e Alberto Bellogrado.

Di questi, uno sarà dirottato sul gozzo con quattro vogatori la cui regata è in programma il pomeriggio di sabato 6 giugno. "Quest'anno l'esito della gara dei gozzi sarà importantissima - spiega Noio - perché in base all'ordine di arrivo saranno determinate le corsie dei galeoni. In pratica il miglior piazzamento consentirà alla città che lo ha conseguito di scegliere la corsia migliore.

E a Venezia le uniche corsie favorevoli per un gioco di correnti sono la quarta e la terza". Dunque, niente più sorteggio. Tutto sarà affidato ai bicipiti dei giovani atleti (con il timoniere Vittorio Esposito saliranno in barca Mariano Farriciello, Ennio Piscopo, Luigi Buccieri e uno tra Bottone e Bellogrado che si contenderanno fino all'ultimo la voga sette del galeone) che saliranno sul gozzo il giorno prima della regata storica. "Abbiamo ancora due settimana di test poi faremo le scelte definitive - aggiunge Noio - Comunque, siamo molto più forti dell'anno scorso essendo riusciti ad amalgamare al meglio l'equipaggio che quest'anno sarà guidato in barca dal timoniere Enrico D'Aniello.

Non è stato facile mettere insieme questo gruppo, soprattutto per gli impegni di ciascun atleta, ma sono convinto che riusciremo a batterci alla pari con gli altri equipaggi che hanno a bordo fior di campioni". IL VESCOVADO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Panificio chiuso perché ha evaso 8 euro: paese senza pane per 6 giorni

18 Maggio 2015, 09:45am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Panificio chiuso perché ha evaso 8 euro: paese senza pane per 6 giorni

M.P."Non c'è pane senza pena" recita un proverbio popolare. Lo sa bene Gaetano Marino, proprietario dell'unico panificio di Milo, piccolo comune siciliano con solo 1.089 abitanti, ai piedi dell'Etna.

Il 6 maggio scorso la Guardia di Finanza ha posto i sigilli agli ingressi della sua bottega, lasciando i Milesi senza pane per una settimana. Sei giorni di sospensione della licenza per la mancata emissione di quattro scontrini dall'estate del 2011 al settembre del 2014. Una sanzione che Marino ha ritenuto esagerata, considerando che la cifra evasa ammonterebbe a soli8,30 €.

Il piccolo imprenditore ci tiene a far notare l'entità del danno causata dalla chiusura. Non solo alla sua persona e alla comunità, ma anche ai quattro dipendenti impiegati nel forno, costretti alle ferie forzate, e quindi non retribuite, in osservanza del decreto legislativo n. 471/1997, che regola le"sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi".

Soltanto lunedì 11 maggio, quindi, il panificio ha potuto riaprire e riprendere il servizio a domicilio.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Ravello, stasera in Duomo concerto per organo del maestro Lorenzo Fragassi

18 Maggio 2015, 09:42am

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M.P. Appuntamento in musica stasera (sabato 16 maggio), al Duomo di Ravello, nella viglia della festività di San pantaleone di maggio, con il concerto d'organo del Maestro Lorenzo Fragassi (inizio ore 20,30). Variegato il programma che spazia da brani di Walher a Bach a Mozart.

PROGRAMMA

JOHANN GOTTFRIED WALTHER (1684-1748)

Concerto del Sig.r Vivaldi appropriato all'organo

- Allegro - Adagio - Allegro

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)

Passacaglia & Thema Fugatum BWV582

WOLFGANG AMADEUS MOZART

(1756-1791) Fantasia in fa minore KV608

NOTE BIOGRAFICHE

Lorenzo Fragassi si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Musica "G. Rossini" di Pesaro nel 1999 con il massimo dei voti e la lode nella classe della Prof.ssa G. Franzoni. Nel 2003 gli è stata conferita una borsa di studio dalla Fondazione "G. Rossini" di Pesaro quale migliore allievo diplomatosi in Organo nell'anno scolastico 1998-99. Nel giugno 2006 ha terminato gli studi per il Diploma Accademico di Secondo Livello (indirizzo Organo) presso il Conservatorio "L. Perosi" di Campobasso dove ha frequentato il Corso Biennale di Perfezionamento post-diploma tenuto dal M° F. Di Lernia. Ha partecipato a vari seminari di interpretazione organistica tenuti da importanti personalità (W. Zerer, M. Radulescu, H.Vogel, G.Bovet e J.Boyer, L.F. Tagliavini, A. Marcon ecc.) E' risultato vincitore del I Concorso Organistico Nazionale "Città di Anguillara Veneta" e del II Concorso Nazionale di Interpretazione Organistica di Fano Adriano (TE). Ha ottenuto, inoltre, il I premio (ex aequo) al I Concorso Organistico Internazionale "Francesco d'Onofrio" tenutosi a Carunchio (CH). Tiene concerti d'organo in varie località in Italia e all'estero (RossiniOperaFestivalPesaro, Fondazione Oude Kerk-Amsterdam) sia in veste di solista che come accompagnatore di gruppi vocali e strumentali. Dopo aver conseguito la Maturità Scientifica, si è laureato in Ingegneria Elettronica presso la facoltà di Ingegneria in Ancona.

IL NUOVO ORGANO A CANNE DELLA BASILICA EX CATTEDRALE DI RAVELLO

Costruito dalla ditta "Ponziano Bevilacqua" di Torre Dei Nolfi (AQ), i lavori sono terminati nell'aprile del 2010. E' posto in apposita cantoria sopra il portale d'ingresso principale della chiesa, ha 49 registri e conta più di 4mila canne; la maggiore, in facciata, è il Mi1 del registro Principale 16' del pedale ed è lunga circa 5 metri. L'organo è dotato di una consolle meccanica con registri a trasmissione elettrica in cantoria ma è suonabile anche da una consolle a trasmissione elettrica che è posizionata nei pressi dell'altare maggiore. La consolle in cantoria è a trasmissione meccanica ossia l'organista comanda in maniera diretta, tramite leve e tiranti, le valvole, dette ventilabri, che permettono l'accesso dell'aria alle canne; dispone inoltre di tre tastiere ai cui lati sinistro e destro in duplice e triplice fila rispettivamente, sono presenti i pomelli dei registri che permettono all'organista di scegliere e combinare le differenti "voci" dell'organo. Dispone anche di una pedaliera (ossia una ulteriore tastiera suonabile con i piedi) di 32 tasti (o pedali) anch'essa a trasmissione meccanica. Immediatamente al di sopra della pedaliera vi sono due staffe che comandano l'una l'inserimento graduale di tutti i registri dell'organo dal pianissimo al fortissimo (pedale del "Crescendo") e l'altra (pedale dell'"Espressione") l'apertura e la chiusura di alcune griglie mobili di una cassa all'interno della quale vi sono tutte le canne della tastiera più in alto delle tre; il movimento delle griglie permette di ottenere un effetto di incremento e decremento del volume del suono a piacimento dell'organista e per tale motivo la tastiera in questione viene chiamata manuale "Recitativo-Espressivo". La tastiera centrale, detta "Grand'Organo", è la tastiera principale dello strumento; qui trovano posto tutti i registri più importanti e le canne di tali registri sono poste in alto a sinistra dietro le canne di facciata per permettere la diffusione ottimale in chiesa del loro suono. Per effetti più di dettaglio e di colore vi è la tastiera inferiore, chiamata "Positivo", le cui canne trovano posto immediatamente sotto la bifora di controfacciata e tale collocazione permette un dialogo ideale con la sezione del Grand'Organo. Infine, ma non meno importante, vi è la pedaliera che ha sia registri gravi, con canne molto grandi, che fungono da sostegno armonico alle tastiere ma ha anche registi che permettono l'esecuzione di passaggi solistici di una certa importanza se non, addirittura, una melodia vera e propria (ad esempio un corale) usando i registri più acuti mentre le tastiere fungono da "accompagnamento". L'organo dispone anche di un sistema di memorie di 8 banchi con 32 livelli di profondità ciascuno selezionabili con "sequencer" tramite il quale l'organista può richiamare in ogni istante a suo piacimento in sequenza una qualsiasi combinazione di registri preventivamente preparata e memorizzata con una semplice procedura. Le canne presenti nell'organo sono l'una diversa dall'altra non solo per dimensioni, come già accennato, ma anche per tipo di funzionamento e per il tipo di materiale impiegato per costruirle. Abbiamo così canne in lega di stagno-piombo e canne di vari tipi di legno. Alcune, dette "canne ad anima" (ad esempio quelle di facciata), producono il suono con un principio simile a quello del flauto mentre altre, dette "canne ad ancia" (il registro " Tromba 8' " ad esempio) producono il suono tramite una linguetta di ottone che entra in vibrazione al passaggio dell'aria all'interno della canna stessa e tale suono viene amplificato dalla parte superiore della canna chiamata appunto "risuonatore" o "tuba". Tutte le canne sono posizionate al di sopra di casse dette "somieri" (del tipo "a tiro" o "a stecche") all'interno delle quali vi sono i sistemi meccanici ed elettrici necessari al funzionamento dell'organo oltre all'aria in pressione che andrà nelle canne al comando dell'organista; la pressione dell'aria viene fornita da diversi mantici disposti nel basamento dell'organo e sotto i somieri ed il flusso di aria viene generato da un elettroventilatore di opportuna portata installato in una cassa insonorizzatrice.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ.VARIE NEWS Google e l'auto che guida da sola

18 Maggio 2015, 09:39am

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M.P.Qualche decennio fa, se qualcuno ci avesse chiesto quale TV acquistare per il futuro, avremmo di sicuro fatto riferimento ai marchi più blasonati dell'epoca: Philips, Sony, Grundig. Mai avremmo pensato che produttori di monitor per personal computer come LG o Samsung avrebbero, grazie alla convergenza dell'information technology verso l'elettronica di consumo, preso prepotentemente la scena dettando e veicolando, è proprio il caso di dirlo, nuovi standard.

Se oggi volessimo fare lo stesso esercizio chiedendo quale auto guideremo tra 10 o 20 anni tutti noi penseremo ad una Fiat, Volkswagen, BMW o Toyota del futuro. Bene, per lo stesso principio per il quale il mondo del web e del software sta convergendo verso l'automotive tra qualche anno potremmo avere grandi sorprese.

Si perché se da un lato i costruttori classici, primi tra tutti Audi, Mercedes e Volvo, stanno dando delle loro interpretazioni alle auto con tecnologie di guida autonoma lo standard potrebbe dettarlo chi, reiventando l'auto, non deve fare i conti con nessuna filosofia pregressa.

A Mountain View i tecnici di Google lo sanno bene e continuano nella sperimentazione di quella che è la loro visione del futuro dell'automobile annunciando l'arrivo sulle strade della California di un nuovo modello di auto che non necessita di controllo umano. Insomma un'autobot (o Google car come molti già la chiamano).

In estate vedremo questa nuova Google-Car driverless gironzolare per le strade di Mountain View e sapremo qualcosa in più su questo modello.

Quello che sappiamo da subito è che i modelli avranno delle limitazioni molto rigide, velocità che non supererà i 40 Km/h, avranno un "accompagnatore" umano che avrà a disposizione una normale pedaliera ed un volante per intervenire in qualsiasi momento ed infine, nozione più tenica, saranno fornite, almeno secondo le dichiarazioni di Google, dello stesso software già utilizzato nelle RX450H (SUV della Lexus - il brand di lusso di Toyota).

In 6 anni di test e più di un milione e mezzo di Km percorsi sono stati solo 11 gli incidenti che hanno visto coinvolte macchine a controllo automatico di Google. Molti di questi incidenti causati, forse tutti, sono stati causati dalle controparti umane e questo apre un dibattito sull'integrazione della auto driverless nell'uso quotidiano e come immetterle in un mercato ormai saturo di auto a controllo umano.

Insomma le premesse ci sono tutte per guardare ad un futuro prossimo dove gli attori "storici" potrebbero essere affiancati da nuovi player che porteranno sicuramente frizzanti novità nel settore, non ci resta che aspettare per vedere dove "saremo guidati".

 

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cultura e storia nell’accoglienza turistica ad Amalfi, se ne discute il 20 maggio

18 Maggio 2015, 09:37am

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M.P. Il Dipartimento di studi umanistici dell'Università degli studi di Napoli Federico II promuove un incontro di studio e di confronto ad Amalfi sui temi inerenti il turismo. L'evento, organizzato dai docenti Annunziata Berrino ePasquale Sabbatino, in collaborazione con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, si svolgerà mercoledì 20 maggio presso la Biblioteca Comunale (Supportico Sant'Andrea, 3) e vedrà la partecipazione di oltre 40 giovani laureandi in Scienze del turismo dell'ateneo federiciano che avranno così l'opportunità di riflettere sul valore della cultura e della storia nel turismo. Sarà tra l'altro approfondito il tema del paesaggio culturale della Costa d'Amalfi nella storia del turismo, il riconoscimento Unesco e le testimonianze letterarie di viaggiatori che hanno visitato Amalfi.

«E' importante che i giovani che si formano in Scienze del turismo - sottolinea Berrino-siano consapevoli che il turismo è un fenomeno complesso, e che, in quanto tale, richiede una preparazione solida, sia umanistica sia economica. Amalfi e la sua Costa rappresentano da due secoli una destinazione riconosciuta dal turismo internazionale per valenza paesaggistica, ambientale e culturale e un grande valore per il turismo regionale».

I lavori della mattinata si apriranno con le relazioni di Annunziata Berrino e di Pasquale Sabbatino e proseguiranno con un incontro dibattito aperto a tutti gli interessati dal titolo "Cultura e storia nell'accoglienza turistica ad Amalfi", con interventi di Giuseppe Cobalto presidente del Centro di cultura e storia amalfitana, Gennaro Pisacane presidente del Consorzio Amalfi di qualità e di Daniela Carrano albergatrice e membro di Federturismo.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Paura in mare a Capo d'Orso: collisione tra due imbarcazioni, occupanti si tuffano prima dell'impatto

18 Maggio 2015, 08:38am

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M.P. Nelle ultime 24 ore i militari della Guardia Costiera di Salerno sono stati impegnati nelle attività di soccorso e recupero di due unità da diporto in collisione nelle acque antistanti Capo d'Orso. Dopo aver ricevuto la segnalazione alla Centrale operativa della Capitaneria di Porto di Salerno, sul punto sono intervenute due motovedette della Guardia Costiera per soccorre i naufraghi.

Tutte le operazioni, coordinate dal Comandante Gaetano Angora, si sono svolte per l'intera giornata di ieri. Le unità sono state recuperate e sono tutt'ora in corso le indagini per accertare le cause del sinistro. Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che una delle due imbarcazioni, un gozzo di oltre 10 metri, proveniva da Amalfi diretto a Salerno presso i pontili all'interno del porto commerciale dove abitualmente ormeggia.

La stessa unità, per cause da accertare, durante la navigazione è andata in rotta di collisione con un'altra barca, in vetroresina, dalle dimensioni più esigue, ferma nella rada di Capo d'Orso. Vere e proprie scene da film, con le tre persone a bordo che vedendo sopraggiugere, ad alta velocità, il gozzo, si sono immediatamente tuffati in mare rima che avvenisse l'impatto, tremendo, con lo scafo in vetroresina letteralmente speronato.

Tutte le sei persone coinvolte, comunque, sembra che non abbiano riportato lesioni gravi. Il conducente del gozzo è stato deferito all'Autorità Giudiziaria di Salerno con le due unità che sono state sottoposte a sequestro per i successivi accertamenti tecnici volte a svelare le reali cause dell'inspiegabile incidente.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fosso esonda sulla Canaletto, quattro famiglie evacuate

17 Maggio 2015, 13:53pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA BASTIGLIA. La paura torna, a distanza di un anno e mezzo da quel gennaio 2014 quando l’alluvione ha messo in ginocchio Bastiglia e la vicina Bomporto. Venerdì, infatti, la Protezione Civile dell’Emilia Romagna aveva diramato un’allerta meteo di 48 ore. E la pioggia è arrivata puntuale, nella notte tra venerdì e sabato, invadendo tre abitazioni e portando all’evacuazione di quattro famiglie. Siamo in via Canaletto, tra i civici 2 e 4. Il fosso che circonda le tre abitazioni di Bastiglia non ha retto la quantità di pioggia ed è esondato e l’acqua è arrivata nelle case, raggiungendo anche i trenta centimetri.

 

Il salvataggio nella notte di agnelli e pecore nell'allevamento allagato a BastigliaI vigili del fuoco di Carpi hanno portato in salvo agnelli e pecore che rischiavano di annegare video di Diego Poluzzi LEGGI L'ARTICOLO

 

Lo racconta proprio una delle residenti coinvolte, Criana Chipgia, che lì vive con il marito e la figlia 19enne. «Avevo ospiti a cena - racconta - a fine serata siamo usciti per accompagnarli, c’era anche mia madre, molto anziana e già l’acqua era alta, abbiamo dovuto portarla in braccio alla macchina. Quando siamo rientrati abbiamo notato che il cane non voleva uscire di casa, spaventato dall’acqua. E una volta dentro abbiamo visto tutto il piano terra allagato. E in mattinata, insieme ai vicini, siamo andati in Comune e sono iniziati subito i lavori».

Ieri mattina, infatti, la statale 12 Canaletto a Bastiglia, è stata chiusa fino a sera, alle 20, per consentire i lavori di riduzione dei livelli di acqua, in un tratto di circa 500 metri. Vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile si sono messi a lavoro con le motopompe, aiutando anche i residenti all’interno delle abitazioni, che in serata erano completamente pulite. E il Comune ha provveduto a dare alle famiglie una sistemazione alternativa per la notte, all’Hotel Rosso Frizzante di Sorbara, dove - ha comunicato il sindaco di Bastiglia Francesca Silvestri - hanno trovato alloggio solo due famiglie. Tra i cittadini coinvolti anche Nicolae Cojuhari, sua moglie e la loro bimba di sei mesi. «L’acqua è entrata prima nel garage - spiega Nicolae - poi ci siamo accorti che stava entrando anche in casa. E subito abbiamo chiamato i vigili del fuoco». E insieme a loro un’altra famiglia, una coppia con un bimbo di cinque anni.

 

 

Ma ad avere i danni maggiori è stata l’azienda agricola al civico 2, la Agrifragola, gestita da Faiza Irshad, che ha perso il raccolto di fragole, ma ha salvato, grazie all’intervento dei pompieri, più di cento pecore. L’allarme Faiza l’ha lanciato alle tre di notte, quando si è accorto che le sue pecore rischiavano di annegare. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Carpi, che hanno condotto le operazioni di trasporto degli animali (120 pecore, di cui 30 agnelli) verso il capannone adiacente alla casa rurale che l’azienda utilizza durante le ore di lavoro per le pratiche legate all’attività. Agnellini salvi, dunque, ma per il raccolto di fragole tutto è andato perso. «Le prime valutazioni dei tecnici - ha raccontato Faiza che al mattino, mentre vigili del fuoco e volontari della protezione civile erano intenti nei lavori lungo il fosso, con i suoi collaboratori cercava di salvare il salvabile - parlano di un danno pari a 60, forse 70mila euro. Ho perso tutto il raccolto di fragole. Fortunatamente sono riuscita a salvare le pecore e gli agnelli. Ma è un disastro. E anche la casa è tutta allagata».

DI FELICIA BUONOMO LA GAZZETTA DI MODENA

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