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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Posti per disabili allo stadio: “Questa è la visuale in caso di pioggia”

15 Gennaio 2016, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Posti per disabili allo stadio: “Questa è la visuale in caso di pioggia”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Bergamo aveva precisato che le barriere verticali erano state pensate in vetro per consentire la migliore visibilità dell'attività sportiva: un lettore, però, documenta quale sia la reale situazione in caso di pioggia.

Gli spazi sono coperti con materiali trasparenti e tutte le barriere verticali sono costituite da vetri per consentire la migliore visibilità dell’attività sportiva”: l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembillaaveva risposto così all’interpellanza del capogruppo di Fratelli d’ItaliaAndrea Tremaglia che chiedeva conto della reale situazione per i disabili all’Atleti Azzurri d’Italia, facendosi portatore di diverse lamentele avanzate in questi mesi dagli spettatori che assistono alla partita dai particolari posti a loro riservati.

Una risposta che ha sorpreso un nostro lettore che, con tanto di prova fotografica, ha documentato “la visuale che gode, in caso di pioggia, un disabile che per via della statura e/o della postura (e ce ne sono diversi) non riesca ad ergersi con il viso oltre la barriera”.

Disabili stadio

 

Una foto che descrive perfettamente la situazione illustrata in una lettera il mese scorso da un altro lettore: “Quando piove – scriveva – pur avendo messo la tettoia, ci si bagna ancora alla grande, perciò la tettoia dovrebbe essere più lunga; col vetro davanti così alto le persone basse di statura non vedono nulla, per questo chiederemmo gentilmente se non fosse possibile abbassarlo di almeno 20 centimetri”.L’assessore Brembilla, nella sua risposta all’interpellanza, aveva comunque ricordato che “le postazioni sono state posizionate con il positivo parere dell’associazione disabili di Bergamo e del comitato olimpico nazionale. Inoltre nei sopralluoghi per l’agibilità la commissione provinciale di vigilanza non ha formulato rilievi circa gli spazi destinati a spettatori diversamente abili”.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Record di nascite all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore che però rischia il collasso

15 Gennaio 2016, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Record di nascite all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore che però rischia il collasso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Che il reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore fosse un'eccellenza della sanità campana era un fatto risaputo da tempo. Tuttavia, la crescita esponenziale dell'utenza sta mettendo a serio rischio l'operatività dei medici e degli operatori sanitari del nosocomio nocerino.

Le concause sono di natura diversa ed hanno portato ad un impressionante risultato: 1500 parti in un anno, di cui più di un terzo da donne provenienti dalla vicina provincia di Napoli. L'improvvisa chiusura dell'ospedale di Scafati e la circostanza che sia a Cava de' Tirreni che a Mercato San Severino non vi sia più un reparto neonatale, rende ancora più importante l'attività dell'Umberto I che ha proprio nell'ostetricia e ginecologia il suo fiore all'occhiello.

Operatività, dicevamo, che però rischia il collasso: il personale è divenuto improvvisamente insufficiente a gestire un'utenza più che raddoppiata, sotto gli occhi impotenti degli amministratori pubblici che sotto la bandiera dei tagli sconsiderati mettono a serio rischio la salute di tutta la cittadinanza della Campania.

Scene da far west sono all'ordine del giorno negli ospedali dell'hinterland napoletano che, spesso, costringono le donne a favorire il più tranquillo ospedale di Nocera Inferiore. Un ospedale che però da solo non può sopperire alle carenze strutturali di una sanità in Campania divenuta insostenibile.

La sanità dovrebbe essere una risorsa importantissima per una regione a vocazione turistica come la nostra: avere poli di eccellenza aumenta la sicurezza di chi sceglie il nostro territorio come destinazione di un viaggio. Prima lo capiranno i politici che amministrano il nostro territorio e prima potremmo aspirare a crescere come attrattiva turistica, consentendo, nel contempo, alla popolazione residente di vivere più tranquillamente.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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Costiera Amalfitana News Pucara Tramonti auto finisce fuori strada

15 Gennaio 2016, 06:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Costiera Amalfitana News Pucara Tramonti auto finisce fuori strada
Costiera Amalfitana News Pucara Tramonti auto finisce fuori strada

Paura questa sera a Pucara, frazione di Tramonti, per gli occupanti di un'auto finita fuori strada e precipitata su una stradina privata sottostante.

Intorno alle 21,30 la Fiat Punto bianca proveniente da Maiori, guidata da una donna di Tramonti che rincasava con i suoi due figli di 12 e 17 anni, per cause ancora da accertare ha invaso la corsia opposta e oltrepassato le delimitazioni tra un albero e il muretto della strada provinciale 2 (foto in basso), all'altezza del Residence Pucara. L'auto, ribaltatasi, e' finita su una rampa sottostante posta a un dislivello di circa due metri sul posto i vigili del fuoco che hanno estratto i corpi dalla abitacolo e il 118 li ha trasferiti alla,ospedale Umberto Primo di Nocera. Le condizioni sono gravi. L,incidente e avvenuto alla,altezza del Residence Pucara non si capisce la dinamica del incidente o una distrazione della donna o un malore.

Di Michele Pappcoda

tratto da il Vescovado di Ravello

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Ztl, multe per oltre 8mila euro”, disabile farà ricorso

14 Gennaio 2016, 16:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Ztl, multe per oltre 8mila euro”, disabile farà ricorso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una cartella da oltre 8mila euro per multe, comprensive di more, da pagare per “violazioni” della Ztl, sanzioni di cui la maggior parte risale al periodo tra il 2011 e il 2013 quando Luigi Giusti, 48 anni, invalido costretto alla sedia a rotelle, era residente in centro storico e munito, come racconta lui stesso, di regolare contrassegno disabili sull'auto. Ma altre sanzioni sono arrivate più di recente, quando ha lasciato l'abitazione del centro storico. Con tutta la documentazione in mano Giusti si lamenta per la vicenda che lo riguarda, ma soprattutto punta il dito contro il sistema di accessi alla città: “Sono un disabile con regolare contrassegno – dice -: anche dopo aver cambiato residenza ho dovuto fare accesso alla Ztl e ho seguito la procedura, contattato il numero apposito per la comunicazione della targa della mia auto alla Metro, ma troppo spesso l'ho trovato inattivo, soprattutto la domenica”.

E sono arrivati altri verbali. “Farò ricorso contro le multe – annuncia Giusti -, perché non trovo giusto che un disabile venga punito in questa maniera. In passato sono riuscito a farmi annullare sanzioni per diverse migliaia di euro, perché erano state elevate per un errore del sistema”. Ora Giusti si accinge a chiedere il parere di un giudice: “Non ho molto per me – dice – sarà difficile trovare e pagare un avvocato ma voglio andare in fondo alla questione”.
Il grosso delle multe risale al 2011. Diversi verbali finora mai pagati da Giusti che con il passare degli anni hanno maturato more da capogiro. “Appena sistematomi nel mio alloggio in centro storico – spiega – ho provveduto a presentarmi all'anagrafe per la residenza. Mi chiedo dunque come sia possibile che io, residente in città e disabile, possa aver preso tutte queste multe. Gli uffici comunali – aggiunge – dovrebbero parlare tra di loro e evitare questi inconvenienti a persone come me. Nella mia situazione ci sono molti altri disabili – aggiunge -, ma la maggior parte paga subito anche se ha ragione. Io sono battaglierò: se ho sbagliato pagherò, ma in caso contrario vorrei che la mia battaglia servisse per tante altre persone nella mia situazione. La mia non vuole essere una guerra personale, desidero tuttavia mettere in chiaro che a mio parere il sistema di gestione degli accessi al centro storico per categorie come i disabili non funziona”. Comune e Metro non entrano per il momento nel caso specifico, ma fanno notare che esiste una procedura ben precisa per i permessi di accesso alla Ztl. I dati del conducente, quelli del relativo contrassegno disabile, l'auto o le auto utilizzate dal richiedente e la rispettiva targa, devono essere comunicati alla Metro secondo una precisa disposizione che regola la concessione dei permessi, anche se si tratta di disabili. A questo punto, probabilmente, a decidere sarà chi giudicherà sull'eventuale ricorso del cittadino.

FONTE LUCCAINDIRETTA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Rimuovono auto in posti per disabili, e la gente applaude i poliziotti a Licata

14 Gennaio 2016, 16:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Rimuovono auto in posti per disabili, e la gente applaude i poliziotti a Licata
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Rimuovono auto in posti per disabili, e la gente applaude i poliziotti a Licata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA „ Quando il rispetto delle basilari regole di una società civile viene applaudito in pubblico. Accade a Licata, provincia di Agrigento, dove gli agenti del Commissariato di polizia hanno ricevuto applausi a scena aperta ieri sera mentre – con l'ausilio di un carro attrezzi – facevano rimuovere nel parcheggio di un centro commerciale le autovetture di pseudo cittadini che avevano parcheggiato in posti riservati ai disabili e, per di più, qualcuno di loro fuori dalle strisce. Un gesto che, oltre ad essere contravvenzionato secondo il codice della strada, ha visto i cittadini presenti in quel momento nel parcheggio applaudire gli agenti e proferire "complimenti" all'indirizzo dell'automobilista indisciplinato. I controlli dei poliziotti del Commissariato licatese, diretti dal commissario capo Marco Alletto, continueranno nei prossimi giorni in tutto il territorio di competenza per contrastare il malcostume, la maleducazione e l'assenza del basilare senso civico che talvolta macchia di vergogna la gran parte dei cittadini perbene. “

FONTE http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/applausi-rimozione-auto-posto-disabili-licata-12-gennaio-2016.html

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vicenza: caro sindaco, il parcheggio per disabili non è un privilegio ma una necessità

14 Gennaio 2016, 16:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Vicenza: caro sindaco, il parcheggio per disabili non è un privilegio ma una necessità

INSERITO DA LUCIANA VERDILE Egregio sindaco Achille Variati,

Le scrivo dopo aver appreso del suo “errore involontario” di aver parcheggiato l’auto in un posto riservato ai disabili.

Mi fa piacere che lei si sia scusato e abbia devoluto l’importo della multa a un’ associazione per disabili, ma vede lei deve pensare che se quando la sua auto occupava il parcheggio per disabili una persona con disabilità avesse avuto veramente bisogno di sostare in quel posto, avrebbe dovuto trovarne un altro probabilmente molto più lontano e quindi molto più disagevole.

Sottolineo che ho ben compreso e appresso le sue scuse, ma vorrei prendere spunto dalla sua vicenda per cercare di spiegare l’importanza del parcheggio per le persone disabili visto che pure io avendo una disabilità di tipo motorio mi trovo molto spesso a lottare per trovare un parcheggio libero.

Solitamente chi occupa il parcheggio per disabili senza averne diritto se hai il piacere di parlarci e fargli notare l’errore, si giustifica con il classico “si l’ho visto ma stavo solo un minuto”, questo non è accettabile perché ammesso che sia davvero un minuto, può recare un disagio enorme ad una persona che ha diritto di star lì e invece deve appunto andare a cercare posteggio altrove. Oltre ad essere più vicini a gli ingressi dei negozi e degli uffici e quindi permettere al disabile di fare poca strada (che in caso di pioggia per esempio è notevole la differenza dato che la maggior parte dei disabili motori non riesce a spingersi e tenere pure l’ombrello per ripararsi) tali parcheggi sono anche più ampi rispetto ai comuni parcheggi e anche questo ha un importanza fondamentale, perché permette al disabile o al suo accompagnatore di posizionare la carrozzina di fianco allo sportello aperto per scendere e salire nella vettura.

Dico questo a lei signor Sindaco perché visto che ha comunque dimostrato sensibilità all’argomento, le chiedo di darmi una mano e dare una mano a tutti i disabili del territorio, sensibilizzando ulteriormente i cittadini affinché rispettino questa semplice ma importante regola, anche potenziando ad esempio i controlli da parte degli organi competenti. Faccia passare il messaggio che il parcheggio riservato per i disabili NON E’ UN PRIVILEGIO , MA E’ UN AIUTO IN UNA SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’.

Se posso esserle utile, le do la mia piena disponibilità ad una eventuale collaborazione in merito, per questo se lo desidera mi scriva pure le risponderò molto volentieri e tempestivamente.

Cordiali saluti

Dott. Luca Faccio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/10/vicenza-caro-sindaco-il-parcheggio-per-disabili-non-e-un-privilegio-ma-una-necessita/2362294/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Striscia la Notizia "becca" comandante Rosini: Cub boccia per l'immagine negativa chi Dalla Pozza accusava di supponenza. E Variati?

14 Gennaio 2016, 16:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Striscia la Notizia "becca" comandante Rosini: Cub boccia per l'immagine negativa chi Dalla Pozza accusava di supponenza. E Variati?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Striscia la Notizia "becca" comandante Rosini: Cub boccia per l'immagine negativa chi Dalla Pozza accusava di supponenza. E Variati?

INSERITO DA LUCIANA VERDILE Maria Teresa Turetta, segretaria CUB Pubblico Impiego Vicenza, ci invia un commento pepato dopo che la troupe di Striscia la Notizia, come rivela Tviweb, ha "inseguito" oggi, 18 dicembre, il comandante della Polizia Locale di Vicenza, Cristiano Rosini, già altre volte segnalato anche a noi come automobilista "anarchico", nonostante il suo ruolo di "porta bandiera" del codice della strada.

Oggi è stato Moreno Morello a inseguirlo per Vicenza per trovare risposte sul perchè delle sue continue e ripetute marachelle stradali, che saranno pure lievi, come dice lui, ma che ai cittadini giustamente "beccati" in situazioni analoghe dai suoi agenti costano centinaia di euro di multe.

Tra le foto dei paparazzi (o dei cittadini), che hanno tra i loro soggetti preferiti il comandante e che avevano allora pungolato la nostra redazione, una, ad esempio, ritraeva il suo macchinone privato bellamente parcheggiato sul marciapiede che costeggia il campo di atletica di Via Rosmini.

Cristiano Rosini, i cui uffici ci sembrava si fossero impegnati all'epoca al massimo per non concedere a noi (solo a noi tra i media cittadini...) il permesso di circolare in centro per doveri di cronaca, da noi interpellato al riguardo (e anche su una sua bionda agente che entrava al comando dopo aver percorso in bicicletta in contromano Via Soccorso Soccorsetto) ci ha risposto non porgendo cristianamente l'altra guancia a un umano e documentato rimbrotto, come i genitori magari si auguravano avrebbe fatto il loro infante donandogli il nome di "Cristiano", ma in un modo tale che, una volta tanto, abbiamo preferito non occuparci di tal soggetto, sul quale abbiamo ascoltato personalmente e condiviso non molto tempo fa anche un parere tranciante di Marco Dalla Pozza sulla sua (presunta?) supponenza per un mancato invito a una manifestazione ufficiale in cui sarebbe stata pura educazione, se non dovere, invitare l'assessore competente.

Abbiamo tralasciato di occuparci di quelle foto e dell'altro perchè pensavamo,che il suo modo di usare l'auto personale contro le regole fosse una strategia precisa dell'ambizioso comandante per far carriera in politica o negli incarichi pubbici dopo aver visto quella che ha arriso a Jacopo Bulgarini d'Elci, da più di un anno vice sindaco dopo che gli era stata ritirata la patente per un controllo con l'etilometro a Malo (e la tessera dall'ordine dei giornalisti per non aver pagato la quota), e dopo aver preso nota della nomina di Matteo Quero ad amministratore unico di Aim Amcps dopo essere stato colto in "fallo di strada" dalle parti di Ponte Alto...

Lo abbiamo cancellato allora dalle nostre cronache l'avvocato Cristiano Rosini, titolo di una professione che non esercita ma che riesce a non esibire, vanitoso com'è, sulla carta intestata del Comando suscitando altri lazzi di Moreno Morello.

Tanto prima o poi... spazio ne avremmo trovato in occasioni che ci attendevamo come più importanti visto che avrebbe fatto ancora più carriera dalle parti di Palazzo Trissino e dintorni popolati di tanti simpatici birbantelli in posizioni di peso, nonostante la ingenua buona volontà del nostro sindaco Variati, che tutto sa quando lo vuole, nulla vede quando gli serve.

E invece a interrompere la nostra attesa paziente è arrivano Moreno Morello a strisciargli le brutte abitudini su cui, appunto, interviene Maria Teresa Turetta con la nota che ora pubblichiamo per puro... "servizio pubblico".

Di Maria Teresa Turetta, segretaria CUB Pubblico Impiego Vicenza

Figure istituzionali di m..... Ecco come certa dirigenza comunale difende l'immagine istituzionale del Comune di Vicenza. Mentre agli agenti di Polizia Locale è stata tolta perfino l'acqua calda per lavarsi le mani dopo una giornata di lavoro sulla strada, spesso a soccorrere feriti o vittime di incidenti, mentre c'è chi rischia la vita o viene sfigurato da delinquenti perchè mandato allo sbaraglio a pattugliare l'impossibile, c'è chi sguazza nei propri privilegi.

Invitiamo i lavoratori del comando di Polizia Locale di VIcenza a farsi sentire, in particolare i lavoratori che sono su strada dalla mattina alla sera, che sono tenuti all'oscuro di tutto, che non hanno una casella di posta istituzionale come tutti i loro colleghi interni, che non possono godere dei privilegi economici ed istituzionali del comandante e della politica che ci governa.

Fatevi sentire: se c'è qualcuno che deve avere paura sono proprio loro... i dirigenti da sempre protetti dalla politica, che cambiano colore a seconda della... politica. La vostra dignità professionale va salvaguardata, la peculiarità delle vostre funzioni va sostenuta e incoraggiata.

Uscite allo scoperto, fate massa critica assieme a tutti gli altri lavoratori del comune: questo sistema va rovesciato, chi lavora in modo onesto non deve avere paura di questa casta sempre più autoreferenziata e arrogante nel gestire il suo potere.

Non lasciamo che sia Striscia la Notizia a smascherarli: usciamo allo scoperto, rovesciare questo sistema si può e si deve.

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

http://www.vicenzapiu.com/leggi/striscia-la-notizia-tira-le-orecchie-al-comandante-rosini-daccordo-cub-vicenzapiu-e-dalla-pozza#

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e accesso alla cultura: perché l’Italia non ratifica il trattato di Marrakesh

14 Gennaio 2016, 16:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e accesso alla cultura: perché l’Italia non ratifica il trattato di Marrakesh

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Leggere è un piacere, ma non un diritto, almeno non per tutti. Nell'Unione Europea, infatti, il diritto alla lettura, e quindi l'accesso alla cultura, è per i ciechi un vero e proprio percorso ad ostacoli. L'Italia, mentre da un lato prevede di stanziare fondi per il trasporto nei luoghi di studio dei disabili, di contro si preoccupa ben poco del vero e proprio accesso al sapere. E questo nonostante l'art. 3 della Costituzione preveda espressamente che tutti i cittadini sono eguali senza distinzione di condizioni personali e sociali, e che è specifico compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno sviluppo della persona umana. L'accusa è grave, non si tratterebbe di mero disinteresse, bensì di una “carente volontà politica”. Diritti mancati Fin dal 1970 si sono susseguiti studi e pubblicazioni per mettere in risalto le difficoltà di accesso alla cultura da parte dei ciechi o delle persone con disabilità visive. Parliamo di circa 285 milioni di persone. Uno Studio dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) del 2007 evidenzia che solo 57 Stati membri su 184 prevedono eccezioni al diritto d'autore a favore di persone con disabilità visive. Inoltre solo il 5% delle opere è in formato accessibile per i disabili (dato fornito dall'Unione Mondiale dei Ciechi, WBU, World Blind Union). Le persone con disabilità visiva difficilmente possono accedere alle informazioni con un ovvio impatto sull'istruzione e quindi sull'occupazione, così portando tali persone a più alti tassi di povertà. Quindi dal 2008 il Comitato permanente per il diritto d'autore presso il WIPO si è posto l'obiettivo di risolvere il problema della “carestia dei libri” (definizione utilizzata nel dibattito a seguito di interrogazione al Parlamento europeo) per i disabili. Nel 2009 Brasile, Ecuador e Paraguay presentano una proposta elaborata dall'Unione Mondiale dei Ciechi che nel 2013, dopo lunghe e tormentate negoziazioni, sfocia nell'adozione del Trattato di Marrakesh. Si tratta del primo strumento legale, internazionale e vincolante, deputato all'introduzione di eccezioni e limitazioni al copyright, ponendo per la prima volta una possibile inversione della tendenza al continuo rafforzamento ed estensione dei diritti d'autore. Un Trattato storico perché riesce a conciliare mirabilmente il diritto alla cultura accessibile e quello della proprietà intellettuale. Eppure il Trattato di Marrakesh non è stato ratificato da tutti i membri firmatari. Mappa dei paesi firmatari e ratificanti il trattato Durante i cinque anni di negoziazione la Commissione Europea si è contraddistinta per la forte opposizione nei confronti di un Trattato che stabilisse eccezioni al copyright. Date le opposizioni, nell'aprile del 2014 l'Unione Europea ha sottoscritto il Trattato e, sotto la presidenza greca, ha fortemente invitato gli Stati membri a ratificarlo. Ma le remore sorte tra i paesi dell'Unione per l'impatto che tali eccezioni avrebbero comportato, hanno determinato un perdurante stallo. Nel marzo del 2015 l'Onorevole Svoboda, con un'interrogazione al Parlamento Europeo, chiede spiegazioni sulla mancata ratifica del Trattato. Il contrasto principale riguarda la competenza, che per l'Unione è propria esclusiva, mentre invece per paesi quali la Germania, la Francia e la Finlandia sarebbe concorrente, e questo nonostante un parere legale che attribuisce la competenza all'Unione trattandosi, appunto, di materia relativa alle eccezioni al copyright. Nel corso del dibattito appare ovvio che l'intento è di dilazionare ulteriormente la ratifica portando la discussione sulle eccezioni al diritto d'autore entro l'ambito della riforma europea sul copyright. Un pretesto, ma in questo modo il Trattato diviene merce di scambio nell'ambito della materia del copyright. L'accusa è palese: “la Commissione europea non ha fatto il suo dovere” (Adam Kosa, PPE). La Commissione europea propone un compromesso, nel rispetto della sovranità dei singoli Stati Membri dell’Unione, affermando però il principio della competenza giuridica dell’Unione stessa. Sette paesi, guidati da Germania e Italia respingono la proposta. l'Italia, che pure è all'avanguardia per la disponibilità di testi accessibili, sarebbe tra i paesi che frenano la ratifica del Trattato. Già a maggio 2015, infatti, l'Unione Italiana dei Ciechi invita il Governo italiano a non ostacolare la ratifica del Trattato di Marrakesh, evidenziando come i problemi non derivino da tecnicismi legali quanto piuttosto da «una carente volontà politica di garantire a tutte le persone non vedenti, ipovedenti e con altre disabilità di lettura il pieno accesso al patrimonio librario dell’umanità indipendentemente dai vincoli del diritto d’autore». L'invito sfocia in un'interrogazione al Senato, con la quale si chiede al Governo se intende mantenere l'impegno che l'Italia ha assunto sottoscrivendo il Trattato di Marrakech e se intende renderlo operativo mediante ratifica. … sono passati quasi 2 anni dalla firma a Marrakech di un trattato che segna un fondamentale passo in avanti per la realizzazione del pieno accesso ai libri da parte delle persone cieche e ipovedenti. Tuttavia, essi segnalano che il Governo italiano e quello tedesco si stanno adoperando affinché gli Stati membri dell'Unione europea blocchino la ratifica da parte dell'UE del Trattato di Marrakech; ostacolando la ratifica, il Governo italiano, non rispetta i suoi obblighi nei confronti delle persone con disabilità, come sancito dall'art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; il Governo tedesco, come pretesto per opporsi alla ratifica UE, fa riferimento ad alcune affermazioni secondo le quali tale settore non è di esclusiva competenza dell'UE, nonostante sia i servizi giuridici della Commissione sia quelli del Consiglio abbiano insistito sull'evidenza della competenza esclusiva dell'UE, fatto supportato da molteplici giudizi della Corte europea. Recentemente la Commissione europea ha proposto un compromesso che rispetta la sovranità dei singoli Stati membri per quanto concerne la ratifica del Trattato di Marrakech, pur affermando il principio della competenza giuridica dell'Unione europea. Respingendo questo compromesso, i governi di Italia e Germania hanno dimostrato scarsa flessibilità, al punto da compromettere un possibile accordo; (dal testo dell'interrogazione al Senato) L'illusione di fare un ulteriore passo in avanti con la riforma europea della normativa in materia di copyright è presto svanita. La bozza dalla Commissione Europea presentata a dicembre, purtroppo, contiene numerose “dimenticanze”. Un aspetto trascurato riguarda proprio le eccezioni a favore delle persone con disabilità, per le quali vi è solo un generico accenno alla volontà di migliorare l'accesso ai testi per tali persone. Il problema era stato già posto in fase di consultazione, indetta tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014, dove fu chiesto di raccontare le esperienze in relazione alle eccezioni già previste nell'articolo 5(3)(b) della direttiva Infosoc. 3. Gli Stati membri hanno la facoltà di disporre eccezioni o limitazioni ai diritti di cui agli articoli 2 e 3 nei casi seguenti: b) quando si tratti di un utilizzo a favore di portatori di handicap, sempreché l'utilizzo sia collegato all'handicap, non abbia carattere commerciale e si limiti a quanto richiesto dal particolare handicap; Come si può notare, però, l'articolo non prevede obblighi ma solo la facoltà per gli Stati membri di introdurre di eccezioni a favore dei portatori di handicap. Gli utenti partecipanti alla consultazione della Commissione (si veda il rapporto conclusivo) evidenziano le difficoltà di attuazione delle eccezioni, con particolare riferimento ai casi esclusi (dislessia), all'incertezza legislativa in merito all'esportazione ed importazione delle copie da un formato ad un altro (es. braille a audio books). Infine viene espresso il discontento per la possibilità, prevista dall'art. 6(4) della direttiva di creare barriere tecnologiche (DRM) che impediscono la fruizione dei contenuti da parte dei disabili. Utenti ed istituzioni avanzano l'idea di una completa ed effettiva ratifica del Trattato di Marrakesh per risolvere questi problemi. Ovviamente editori e produttori, di contro, sostengono che non vi sono problemi, avanzando la sola necessità di intermediari autorizzati per la fornitura di opere ai disabili. Trattato di Marrakesh Ma cosa è questo Trattato di Marrakesh? Il Trattato di Marrakesh introduce una serie di eccezioni al copyright al fine di facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, ipovedenti o comunque con disabilità tali da non poter leggere un libro (nel trattato: difficoltà di lettura dei testi a stampa, ovvero print disability, es. affetti da dislessia, sclerosi multipla, artrite cronica). Costa di 22 articoli, dei quali quelli da 4 a 6 contengono le eccezioni obbligatoriamente previste a favore di persone con disabilità visive. Il resto del Trattato si occupa delle difficili relazioni tra il nuovo strumento internazionale e gli altri trattati in materia di copyright, e in particolare con la Convenzione di Berna. Nel ricordare i principi di non discriminazione e di pari opportunità, di accessibilità e piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società, come proclamati della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, il Trattato determina un vero e proprio obbligo ad introdurre eccezioni al copyright che permettano alle organizzazione per i disabili visivi di produrre, distribuire e rendere disponibili in formati accessibili copie per i beneficiari senza alcuna necessità di ottenere l'autorizzazione dai titolari dei diritti. L'esenzione prevista dal Trattato stabilisce che il beneficiario oppure un terzo per lui possa realizzare una copia in formato accessibile per il suo uso personale, a condizione che il disabile abbia legittimo accesso all'opera. Il Trattato si applica alle opere letterarie ed artistiche in forma testuale e le relative illustrazioni, pubblicate e messe a disposizione del pubblico su qualsiasi supporto, compreso il formato audio e audiolibro. Sono escluse le opere audiovisive quali film e programmi televisivi. Non vi sono preclusioni con riferimento al formato, non si richiedono formati speciali (quali il braille). Il formato di riferimento è quello elettronico (audiolibri). Ovviamente le opere devono essere utilizzate solo dalle persone beneficiarie e occorre rispettare l'integrità dell'opera originale, escluso le modifiche necessarie per renderla accessibile ai disabili. L'accesso alle opere è garantito da enti autorizzati o riconosciuti dal governo per offrire, senza scopo di lucro, ai beneficiari dei servizi in materia di insegnamento, formazione e lettura assistita o accesso all'informazione, nonché istituzioni pubbliche, ed organizzazioni senza scopo di lucro votate all'assistenza dei disabili. Il Trattato, al fine di facilitare la distribuzione dei libri, autorizza le organizzazione e le biblioteche dei disabili a condividere le proprie raccolte di titoli accessibili con altre comunità di disabili di altri paesi, con ciò determinando anche un significativo risparmio di spesa evitando la realizzazione di opere accessibili già realizzate in altri paesi (e con vantaggio dei paesi più poveri che non possono permettersi la realizzazione di opere di questo tipo). Infine il Trattato all'articolo 7 impone agli Stati contraenti di prevedere specifiche garanzie ad evitare che le protezioni tecnologiche (DRM) possano impedire ai disabili di godere delle eccezioni previste dal Trattato, impedendo l'accesso alle opere. Normativa italiana La direttiva europea Infosoc prevede la mera facoltà di inclusione nella normativa nazionale di una eccezione al diritto d'autore, anche se in teoria tale norma, non limitandosi ai disabili visivi, ha una portata applicativa più ampia del Trattato di Marrakesh. Il legislatore italiano ha introdotto un'eccezione al copyright con l'art. 71 bis della legge sul diritto d'autore, rinviando ad un decreto del Ministero per i beni Culturali, di concerto col Ministero del lavoro, sentito il Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore, per la determinazione delle categorie dei disabili beneficiari della norma. Il regolamento attuativo fa riferimento alla categoria di “disabili sensoriali” (con difficoltà relative, quindi, sia alla vista che all'udito) la cui disabilità è stata accertata ai sensi della legge quadro per l'assistenza e i diritti delle persone handicappate (legge 104 del 1992). In base a quest'ultima legge handicappato è chi “presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. La norma italiana da un lato non è limitata ai disabili sensoriali, ma dall'altro il Trattato di Marrakesh si applica anche a soggetti con disabilità percettive e fisiche che pregiudichino l'accesso a testi stampati. La ratifica del Trattato implicherebbe, quindi, una modifica della norma con estensione alle altre disabilità non incluse. Ulteriormente, la norma italiana limita i formati a casi specifici (braille, soluzioni tecniche hardware+software) laddove il Trattato di Marrakesh non implica alcuna limitazione ai formati utilizzabili. Anche questa parte andrebbe modificata al fine di ratificare il Trattato. Un'altra modifica essenziale riguarda le entità autorizzate, che nella normativa italiana sono molto più limitate riferendosi solamente alle associazioni e federazioni di categoria rappresentative dei disabili, che non perseguono scopo di lucro. Nel Trattato la categoria degli enti autorizzati è molto più ampia, ricomprendendo anche biblioteche generaliste con un programma mirato alla promozione dell'accessibilità. La normativa italiana prevede la sola possibilità che sia il disabile a realizzare una copia in formato accessibile dell'opera, senza consentire che ciò possa essere fatto da un terzo. Ovviamente è sempre possibile che un ente autorizzato realizzi la copia in formato accessibile fornendola al beneficiario tramite prestito non commerciale o comunicazione elettronica, ma gli enti devono agire sulla base degli appositi accordi con i titolari dei diritti. In conclusione mentre il Trattato di Marrakesh introduce una vera eccezione a favore di persone disabili che non dovranno cercare un accordo con i licenziatari, il diritto nazionale no in quanto prevede comunque accordi preventivi con i titolari dei diritti. Stati che non hanno ratificato il Trattato Ne mancano sette Nel dicembre del 2015 l'Unione dei Ciechi si è fatta risentire ritenendo il fallimento dell'Unione Europea nella ratifica del Trattato come un fallimento nell'attuazione del diritto al sapere nell'Unione Europea. In un comunicato stampa del 10 dicembre l'Unione critica il comportamento di Germania ed Italia a capo di un gruppo di sette Stati che hanno respinto il compromesso dell'Europa e bloccano la ratifica del Trattato. While 21 EU member states have expressed their consent to the proposed compromise, which would allow a swift ratification of the Marrakesh Treaty, seven EU member states led by Germany and Italy have rejected the compromise and are forming a blocking minority which stalemates the ongoing ratification negotiations. The lack of commitment in reaching a constructive agreement is a clear infringement of the right to accessible information enshrined in the UN-Convention On the rights Of Persons with Disabilities, which Germany and Italy have ratified. “Germany's delaying tactic demonstrates an appalling ignorance of Europe's blind people's right to read. Their unsubstantiated arguments and diverting strategy is a stab in the back for blind readers all over the world, and prevents their prosperity and equal social participation.” Says German EBU President Wolfgang Angermann. Sempre nel dicembre del 2015 l'ONU ha lanciato una nuova iniziativa congiunta con l'Unione Mondiale dei Ciechi dell'area Asia-Pacifico, pubblicando un rapporto in materia. In considerazione del fatto che la “carestia di libri” colpisce principalmente i paesi più poveri, il rapporto fornisce un'analisi delle leggi sul copyright vigenti nei paesi asiatici e offre raccomandazioni per modifiche normativa da attuare. L'11 dicembre 2015 il Brasile ha ratificato il Trattato di Marrakesh. Con quella del Brasile le adesione sono attualmente 13. Il Trattato entrerà in vigore tre mesi dopo la ratifica da parte di 20 Stati firmatari.

DI BRUNO SAETTA FONTE http://www.valigiablu.it/disabili-accesso-cultura-trattato-marrakesh/
Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, prospetto informativo slitta al 29 febbraio

14 Gennaio 2016, 16:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, prospetto informativo slitta al 29 febbraio

 

DI KSENIA KUILIKOVA 

I Dlgs ​n. 80 e n. 81 ​del 2015 ​hanno introdotto modifiche relative alla computabilità dei lavoratori ammessi al telelavoro e dei lavoratori disabili somministrati.

Questi interventi hanno evidenti ripercussioni sull’adempimento degli obblighi di cui ​all'art.9 c.6 della legge n. 68/99 e, conseguentemente, sulle informazioni da inserire nel prospetto informativo e sui sistemi informatici.

​A​l fine di consentire l’adeguamento de​gli stessi​ e garantire la completa interoperabilità del sistema nel suo complesso, ​il Ministero ha spostato ​la scadenza per la presentazione del prospetto inform​ativo al ​29 febbraio 2016. 

​Leggi la nota del ministero​ n.6725/15

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Comprano auto e sistemano casa a spese di un disabile: due condanne

14 Gennaio 2016, 16:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Comprano auto e sistemano casa  a spese di un disabile: due condanne
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Comprano auto e sistemano casa  a spese di un disabile: due condanne

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA ANCONA - Avrebbero approfittato del lieve deficit psicologico di un amico cinquantenne residente a Sirolo per appropriarsi di oltre 70 mila euro, utilizzati anche per acquistare un'auto e fare lavori edili in casa. È l'accusa di circonvenzione d'incapace per cui il Gup Francesca Zagoreo ha condannato marito e moglie, quarantacinquenni di Ancona a due anni di carcere, pena sospesa, con rito abbreviato. Per lo stesso addebito, la sorella dell'imputato, è stata rinviata a giudizio e il processo inizierà il 5 aprile.

La difesa, rappresentata dall'avv. Luca Bartolini, respinge le accuse e ricorrerà contro il verdetto. Sostiene che in realtà i passaggi di denaro sarebbero pari a circa 13.500 euro e che si tratterebbe di prestiti accordati volontariamente dal cinquantenne, anche per ricambiare vari favori che gli imputati gli hanno fatto negli anni: uno di circa 8 mila euro per l'acquisto di un'auto a seguito di un incidente stradale occorso alla coppia; uno di circa 5 mila euro per eseguire dei lavori di ristrutturazione.

La presunta vittima, impiegato, non si è costituito parte civile e anzi avrebbe confermato di aver concesso prestiti volontari agli amici che tuttora frequenta. Una perizia, argomenta la difesa, ha riconosciuto solo un lieve deficit psicologico nel cinquantenne, che sarebbe perfettamente in grado di gestirsi e decidere. L'inchiesta del pm Ruggiero Dicuonzo era scattata dopo che un funzionario dell'ufficio postale di Sirolo, dove il cinquantenne ha un conto, aveva segnalato ai carabinieri alcuni prelievi piuttosto ingenti effettuati dal cliente.

IL CORRIERE ADRIATICO

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