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CAMPANIA NEWS Matteo Brambilla candidato sindaco M5S: "Sono juventino, ma da Napoli non mi schiodo"

20 Marzo 2016, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Matteo Brambilla candidato sindaco M5S: "Sono juventino, ma da Napoli non mi schiodo"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
 
"Scetateve guagliù". Sciur Matteo Brambilla il candidato sindaco M5S, si presenta così sul lungomare con Roberto Fico e Luigi Di  Maio e poi in un albergo con Francesca Menna, candidata sconfitta che dice: "Sono qui perchè siamo un gruppo unito e con orgoglio presento Matteo Brambilla sindaco di Napoli, città inclusiva".  Il candidato sindaco parte deciso: "Mi chiamo Brambilla e sono nato a Monza, ma la mia città  è Napoli. La prima volta che sono venuto qui era il 1992 , accompagnando i bambini a conoscere i padri in carcere. La città  mi ha subito inghiottito. Napoli, una città che lotta ogni giorno. Nel 2008 ho messo il mio corpo davanti allo Stato contro la follia di voler realizzare una discarica nel parco di  Chiaiano. Oggi voglio una Napoli in cui i cittadini non debbano più chiedere ciò che spetta loro. Troppi politicanti ci prendono in giro. Ci metto la faccia per cambiare le cose".
Rifiuti. "Sui rifiuti bisogna recuperare tutta la materia e incentivare la differenziata, punendo chi inquina L' obiettivo è il cento per cento di raccolta differenziata".

Le ecoballe. "Nessuno mi schioda da Napoli. E dico che sui sei milioni di ecoballe c' è  la firma di Antonio Bassolino che ha barattato la salute dei napoletani con la sua carriera politica.  Scetateve guagliu' . La camorra si combatte nelle gare di appalto".
Comunali, Brambilla, candidato M5S: "Sarò pure un gobbo juventino. Ma da Napoli non mi schiodo"

Don Diana. Il pensiero va a don Giuseppe Diana, il parroco ucciso dalla camorra a Casal di Principe. Nel giorno in cui Di Maio, vicepresidente della Camera M5s, attacca il governo: "Lo hanno ucciso di nuovo"

Caso Quarto. "Il caso Quarto si è  chiuso e non mi spaventa vincere. Quarto non ha indebolito i  5 Stelle. Sono  orgoglioso dei 274 voti ricevuti on line dagli attivisti"

Il sindaco de Magistris. "L'ho votato eurodeputato, ma poi ha disatteso il suo mandato. Come sindaco con ha avuto il coraggio di portare fino in fondo la rivoluzione arancione. Oggi ha tredici liste ma non ha un progetto". E aggiunge: "Ha fatto bene solo nella difesa dell'acqua pubblica".
M5S, Di Maio e Fico sostengono il candidato sindaco di Napoli Brambilla

Bagnoli.  "Bagnoli va ridiscussa tutta a cominciare dalla finta bonifica e dalla Cabina di regia.  Non avallerei  le scelte del governo su Bagnoli partecipando da sindaco a quella Cabina. La mia non è una battaglia solitaria, è sostenuta dai parlamentari M5s". 

La moglie: "Mi ha scelto mia moglie Teresa". "Una bimba vent'anni fa mi disse. 'Si vede che non sei di Napoli hai una faccia di c...'". E la moglie in sala: "Io tifo Napoli, sia chiaro, sempre".

Le parolacce.  "Dico parolacce sul web? Ho detto merda a Salvini che sputa sui napoletani, cerca voti a Secondigliano e chiude gli occhi sui rifiuti del nord portati qui". E aggiunge: "Ho detto

 'lota' a De Luca che vuole nascondere i rifiuti nelle cave dismesse".

Le contestazioni.  "Ai grillini che mi contestano dico che  le nostre assemblee sono tutte on line. Diciamo no ai gruppi  segreti dei 5 Stelle".

Il tifo. "Sulla Juve sono gobbo bianconero dalla nascita. Ci sono invece sindaci finti tifosi del Napoli. Io spero di festeggiare da sindaco il terzo scudetto del Napoli".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1, Gp d'Australia, va a Rosberg la gara dei colpi di scena

20 Marzo 2016, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1, Gp d'Australia, va a Rosberg la gara dei colpi di scena

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MELBOURNE - Il mondiale di F1 comincia con una delle gare più belle di sempre, ricca di colpi di scena e - soprattutto - un testa a testa feroce Ferrari-Mercedes. Alla fine il risultato non dà giustizia alla cronaca: doppietta Mercedes, vittoria di Rosberg, seguito da Hamilton e Vettel solo terzo. Sembra la solita gara dello scorso anno e invece no. 

LA CRONACA DELLA GARA GIRO PER GIRO

La corsa è stata infatti un duello fra le Rosse e le frecce d'argento, dall'inizio alla fine. "Inizio" nel vero senso della parola perché le due Ferrari sono scattate subito in testa, facendo sognare i tifosi. Hamilton infatti è partito malissimo, sprofondando nelle retrovie dove non è riesciuto a passare una Toro Rosso. A quel punto Rosberg è terzo ma non riesce a tenere il ritmo delle due Ferrari. I tifosi di Maranello iniziano a sognare. Poi il terribile incidente di Alonso - sensa conseguenze - ferma la gara. Bandiera rossa. Le Mercedes cambiano strategia, scelgono quella con una sosta in meno e alla fine fanno bingo: doppietta.

L'arrocco - IL COMMENTO, dal nostro inviato MARCO MENSURATI

E dire che la strategia più aggressiva della Ferrari alla fine poteva regalare comunque belle soddisfazioni: Vettel è arrivato con le gomme più fresche negli ultimi giri. Ma a quel punto era solo terzo, al massimo avrebbe potuto battere Hamilton e soffiargli il secondo posto, nulla di più. Operazione poi naufragata per un errore del tedesco in frenata.
 


Quarta posizione per l'idolo di casa Daniel Ricciardo su Red Bull che ha preceduto la Williams di Massa e la Haas di Grosjean. Settima la Force India di Hulkenberg davanti all'altra Williams di Bottas e alla Toro Rosso di Sainz Junior. Chiude la top ten l'altra Toro Rosso di Verstappen che ha preceduto la Renault di Palmer.

BLOG, dite la vostra

Ma il Gp d'Australia 2016 passerà alla storia per il terribile incidente Alonso, uscito illeso da una macchina ridotta in poltiglia: al 18esimo giro Fernando sperona con la gomma anteriore destra quella posteriore sinistra della Haas di Gutierrez (sembra per un improvviso rallentamento, Gutierrez in quel momento aveva il volante elettronico tutto buio) e la sua McLaren decolla. Nel volo si capovolge e poi - tutto a 200 all'ora - si schianta sullle barriere andando in mille pezzi. Il pilota spagnolo esce illeso dalla sua vettura completamente distrutta.  Immagini da brivido ma che testimoniano come la cellula di sicurezza in carbonio delle F1 riesca a fare il suo lavoro.


Altro colpo di scena poi per l'arrivo ai box di Raikkonen: dalla presa d'aria del motore, proprio quella sopra la testa del pilota, compaiono lunghe fiamme, spente al volo da un meccanico. Peccato, Kimi stava facendo davvero una bella gara.

In ogni caso, fiamme o no, la Ferrari vola. E al Gp di Australia ha dimostrato di avere una macchima molto più veloce in gara che in prova. Quest'anno il campionato promette di essere molto più combattuto. E  non solo nelle posizioni di testa: la Haas con l'incredibile sesto posto ha dimostrato di essere subito un team competitivo. Stessa cosa per le Toro Rosso, la debuttante Renault e per la mitica Red Bull alla ricerca dell'uscita del tunnel. La battaglia è insomma aperta.


Ordine d'arrivo
1. Nico Rosberg (GER/Mercedes) i 302,271 km in 1 h 48:15.565 (media 167,526 km/h)
2. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) a 8.060
3. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 9.643
4. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 24.330
5. Felipe Massa (BRA/Williams-Mercedes) a 58.979
6. Romain Grosjean (FRA/Haas-Ferrari) a 1:12.081
7. Nico Hülkenberg (GER/Force India-Mercedes) a 1:14.199
8. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 1:15.153
9. Carlos Sainz Jr (ESP/Toro Rosso-Ferrari) a 1:15.680
10. Max Verstappen (NED/Toro Rosso-Ferrari) a 1:16.833
11. Jolyon Palmer (GBR/Renault) a 1:23.399
12. Kevin Magnussen (DEN/Renault) a 1:25.606
13. Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes) a 1:31.699
14. Jenson Button (GBR/McLaren-Honda) a 1 giro
15. Felipe Nasr (BRA/Sauber-Ferrari) a 1 giro
16. Pascal Wehrlein (GER/Manor-Mercedes) a 1 giro

 Classifica mondiale piloti
1. Nico Rosberg (GER) 25 pts
2. Lewis Hamilton (GBR)

 

18
3. Sebastian Vettel (GER) 15
4. Daniel Ricciardo (AUS) 12
5. Felipe Massa (BRA) 10
6. Romain Grosjean (FRA) 8
7. Nico Hülkenberg (GER) 6
8. Valtteri Bottas (FIN) 4
9. Carlos Sainz Jr (ESP) 2
10. Max Verstappen (NED)

Classifica mondiale costruttori
1. Mercedes-AMG 43 pts
2. Ferrari 15
3. Williams 14
4. Red Bull 12
5. Haas 8
6. Force India 6
7. Toro Rosso 3

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Salah Abdeslam collabora: "Volevo farmi saltare allo Stade de France". "No all'estradizione"

20 Marzo 2016, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Salah Abdeslam collabora: "Volevo farmi saltare allo Stade de France". "No all'estradizione"

INSERITO DA MICHELE PAPPAODA PARIGI - Salah Abdeslam e il suo complice e fiancheggiatore Amine Choukri sono stati ufficialmente incriminati dalla Procura di Bruxelles per concorso in omicidio con finalità di terrorismo e partecipazione a organizzazione terroristica. Il secondo capo d'accusa ora pende anche su Amid Aberkan, come gli altri in stato di detenzione, con l'aggiunta dell'occultamento di criminali, visto che è nel suo appartamento a Molenbeek che Salah e Choukri sono stati catturati. Stesse accuse per un'altra componente della famiglia Aberkan, Djemila M., che però resta a piede libero. 

VIDEODOSSIER Attentato a Parigi

Salah Abdeslam e Amine Choukri sono stati trasferiti stamane dall'ospedale di Saint-Pierre a Bruxelles agli uffici della polizia federale, in avenue de la Couronne, per essere interrogati dagli inquirenti. Al termine dell'esame, nel pomeriggio, un'ambulanza gialla scortata dalle forze dell'ordine è uscita dal quartier generale dei federali mentre un elicottero sorvolava la zona. In serata, il corteo ha raggiunto il carcere di massima sicurezza di Bruges, nel nord del Belgio, che dispone anche delle necessarie strutture mediche per assistere Abdeslam, ferito a una gamba durante la cattura.

Salah si oppone all'estradizione in Francia. Il giudice istruttore belga non ha ancora convalidato l'arresto di Abdeslam Salah ponendolo invece "sotto mandato d'arresto", ovvero in stato di detenzione provvisoria, prolungando il fermo per cinque giorni. Come spiega il legale del terrorista, Sven May, bisogna verificare la validità del "mandato d'arresto europeo, poi si vedrà". Sull'estradizione, l'avvocato Mary annuncia battaglia: "A un certo punto bisogna smetterla di inginocchiarsi, di vivere con questo sentimento di colpa che sembriamo avere in Belgio verso la Francia, dopo gli attentati". Salah dovrebbe ricomparire a porte chiuse davanti al magistrato mercoledì prossimo, quando la detenzione sarà prorogata di almeno un altro mese. Poiché si oppone all'estradizione in Francia, ha spiegato Mary, entro i quindici giorni successivi dovrà tornare in aula.

Ma intanto, assicura in un'intervista al quotidiano belga La Derniere Heure, Abdeslam "collabora con la giustizia belga, era una delle condizioni che mi ero posto per assumere la sua difesa". Nel corso dell'interrogatorio, fa sapere ancora l'avvocato Mary, Salah ha "riconosciuto che si trovava a Parigi" la sera degli attentati del 13 novembre. E ha raccontato al giudice perché non si è fatto esplodere a Parigi. "Ma non dirò di più al momento perché è troppo presto - conclude il legale -. In ogni caso non è rimasto in silenzio davanti al giudice".

"Volevo farmi esplodere allo Stade de France". E' il procuratore di Parigi Francois Molins a far sapere più tardi che Salah durante l'interrogatorio in Belgio, ha precisato che avrebbe voluto farsi saltare allo Stade de France, come altri membri del commando islamista, mentre era in corso la partita Francia-Germania, ma poi "ha fatto marcia indietro". La ricostruzione, secondo Molins non torna. Il procuratore ricorda come le indagini avessero accertato la presenza di Salah Abdeslam nel18mo arrondissement, a nord di Parigi, la sera degli attentati "dalle ore 22, dopo aver accompagnato il commando per lo Stade de France" a bordo della Renaut Clio nera ritrovata quattro giorni dopo. "In un comunicato diffuso dall'Is immediatamente dopo gli attentati, Salah era celebrato come autore di un attentato nel 18mo arrondissement. Gli inquirenti dunque dovranno determinare se un'azione kamikaze di Salah Abdeslam avrebbe dovuto davvero aver luogo in quella zona" piuttosto che allo stadio, come ora affermato dal jihadista.

Parigi: "Decisione su estradizione entro tre mesi". Il ministro della Giustizia francese, Jean-Jacques Urvoas, in un comunicato ha notificato l'emissione di un secondo mandato d'arresto europeo a carico di Salah Abdeslam, dopo quello spiccato a ridosso degli attentati del 13 novembre, spiegando che il secondo incorpora nuove accuse emerse dopo quattro mesi di indagini. Inoltre, il ministro ha illustrato perché grazie al mandato europeo la decisione sull'estradizione arriverà sicuramente di qui a 60, massimo 90 giorni. "E' una procedura più semplice e più efficace della normale richiesta di estradizione, perché obbliga a stringere i tempi. La decisione definitiva sul rientro di Salah in Francia deve arrivare necessariamente entro 60 giorni dal suo arresto, o 90 giorni se Salah dovesse fare ricorso alla giurisdizione suprema. E' comunque - sottolinea il ministro - una procedura esclusivamente giudiziaria, nella quale il potere esecutivo non interviene. E il rifiuto della persona interessata dall'estradizione non può di per sè essere un ostacolo alla sua consegna alle autorità straniere che l'hanno richiesta".

La fuga di Salah è durata quattro mesi, tra indagini, blitz, inseguimenti e sparatorie. Se Abdelhamid Abaaoud, stanato e ucciso nel quartiere parigino di Saint Denis, era la mente della sequenza di attacchi e attentati a Parigi del 13 novembre scorso, costata la vita a 130 persone, Salah, 26enne francese residente in Belgio, era l'addetto alla logistica. A lui il compito di procurare armi ed esplosivo, noleggiare auto, prenotare camere d'albergo per il gruppo di terroristi. La sera del 13 novembre le telecamere a circuito chiuso dei locali sui boulevard parigini lo avevano ripreso mentre col kalashnikov infieriva sugli inermi avventori di un bistrot. Compiuta la strage, Salah avrebbe dovuto farsi saltare. Non lo fece, diventando l'unico terrorista sopravvissuto all'azione e allo stesso tempo il fuggitivo più ricercato d'Europa.

Ora che è stato arrestato in Belgio, nella roccaforte di Molenbeek, i tempi della giustizia saranno decisamente più rapidi. A garantirlo è anche il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, in una breve dichiarazione al termine del Consiglio di Difesa. L'operazione di ieri, ha sottolineato, "è un colpo importante assestato allo Stato islamico in Europa", e presto Salah Abdeslam "dovrà rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia francese". Mentre il ministro degli esteri belga, Didier Reynders, intervistato da BFM-TV, assicura che "il Belgio farà in modo di rispondere più favorevolmente possibile" alla richiesta franceseLa Procura federale belga e quella di Parigi si consulteranno telefonicamente già nel pomeriggio.

Allerta terrorismo resta a livello 3. Il Consiglio nazionale di sicurezza, convocato oggi, dopo l'arresto di Salah, ha deciso di mantenere a tre il livello di allerta per la minaccia terroristica a Bruxelles. "Ieri abbiamo forse vinto una battaglia contro l'oscurantismo ma la guerra non è finita", ha sottolineato il premier belga, Charles Michel, spiegando che la procedura di estradizione del terrorista in Francia si farà "nel quadro della legge". L'arresto, ha proseguito il premier, è stato possibile grazie al lavoro di 300-400 inquirenti.

Interpol: complici in fuga, attenzione alle frontiere. "L'Interpol consiglia un aumento della vigilanza ai controlli di frontiera, perché la cattura di Salah Abdeslam potrebbe spingere i suoi complici a tentare la fuga, in Europa o altrove". Le indicazioni in un comunicato dell'organismo di polizia internazionqle, in cui viene citato il segretario generale Jürgen Stock: "Sebbene sia presto per sapere in quale direzione volgerà l'inchiesta, ogni persona collegata ad Abdeslam potrebbe temere che il suo nascondiglio possa essere localizzato e tentare di partire per non essere trovato".

La famiglia "sollevata" dopo l'arresto di Salah. La famiglia di Salah Abdeslam ha fatto sapere di sentirsi "sollevata" dall'arresto del proprio congiunto. "Mohamed Abdeslam, con cui ho appena parlato, avverte un senso di sollievo, perché (suo fratello) è stato preso vivo e perché finalmente la caccia all'uomo si è conclusa. Ed è comprensibile poiché la pressione è stata costante per ben quattro mesi", ha detto l'avvocato Nathalie Gallant al canale televesivo RTBF. Un altro dei fratelli di Salah, Brahim, si è fatto esplodere negli attacchi di Parigi e giovedì scorso è stato sepolto in un cimitero della capitale belga nel corso di una cerimonia funebre presieduta da Mohamed. L'avvcato Gallant assiste anche Abid Aberkan, l'uomo arrestato a Molenbeek con l'accusa di aver nascosto Salah e di aver "preso parte a un gruppo di terroristi".

Risposta efficace, ma la guardia resta alta. Un buon risultato, ma l'attenzione deve rimanere alta: il premier Matteo Renzi nella Enews rivolge un pensiero "alle famiglie delle vittime, cominciando da quella di Valeria Solesin", ma sottolinea che il problema non è risolto. "La minaccia terroristica esiste e resiste dappertutto, anche in Europa, anche in Italia. Dunque è fondamentale non abbassare la guardia, investendo sugli strumenti tecnologici (in questo caso il terrorista è stato individuato grazie a un vecchio telefonino), sulla sicurezza, sulle forze di polizia". Di "risposta efficace, anche se non immediata", parla il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Si dimostra che il tentativo di fuga è una strada che non porta a nulla".

LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggello, individuate in fondo a un burrone nonna e nipote

20 Marzo 2016, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggello, individuate in fondo a un burrone nonna e nipote

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le hanno individuate questa mattina in una zona di montagna, impervia e poco accessibile, nei boschi di Reggello (Firenze), in fondo a un burrone: la bambina di 13 mesi e la nonna di 61 anni. Non rispondono alle chiamate dei soccorritori. Le piccola è in ipotermia e sono in corso manovre di rianimazione. Sul posto sono arrivati i due elicotteri per il recupero, Pegaso, l'elicottero della Toscana si occuperà della bambina, l'elicottero che proviene da Bologna invece si occupa del recupero della nonna. La zona è così impervia che i soccorritori hanno dovuto accendere i fumogeni per essere individuati dagli elicotteri. La località del ritrovamento si chiama Macereto ed è una zona di montagna da dove parte un sentiero. La nonna con la nipotina erano disperse da ieri pomeriggio quando erano state viste in una zona di campagna a Cascia di Reggello. La donna è uscita di casa alle 16 per portare fuori la bimba col passeggino approfittando della giornata di sole, e non ha più fatto ritorno. Era senza telefono cellulare. Nonna e nipote erano state viste l'ultima volta intorno alle 18 da un testimone, poi sono svanite nel nulla. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto con un'unità di comando locale, una squadra operativa, personale Tas e nucleo cinofili.

LAURA MONTANARI FONTE LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravello torna alla casa del padre Mimì ‘o barbier’

20 Marzo 2016, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravello torna alla casa del padre Mimì ‘o barbier’

DI MICHELE PAPPACODA Ravello torna alla casa del padre Pompeo Di Lauro noto a tutti col nome Mimì ‘o barbier'Ne danno il triste annuncio la moglie Giovanna, i figli Maria e Vincenzo, i cari nipoti, i fratelli, la sorella, i cognati e i parenti tutti. Persona benvoluta in paese anche per la sua personalità mite e sempre disponbile; è entrato nelle case dei ravellesi per la sua attività, apprezzato per la meticolosità con cui la svolgeva. La salma giungerà al Duomo di Ravello, dall'ospedale di Salerno, domenica 20 marzo alle 15,30, ove si celebrerà il rito funebre.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Allegri: 'Ora vinciamo il quinto scudetto'

19 Marzo 2016, 20:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Allegri: 'Ora vinciamo il quinto scudetto'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Massimilano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa prima dell'importante derby di domani contro il Torino, in programma alle 15 all'Olimpico. Ecco le principali dichiarazioni del tecnico toscano:

SULLA PARTITA DI MONACO - "L'ho rivista, indipendentemente dal risultato. Noi lavoriamo per migliore gli errori. Rimpianti? Non ce ne sono. Per diventare grandi bisogna passare da questi momenti. Serve incassare, resistere e reagire. E, in questo senso, la partita di domani servirà per fare una gara attenta e fare un passo in più verso la vittoria del campionato".

SU CHIELLINI - "E' un polpaccio, le problematiche di Giorgio sono note. Da anni ha guai ai polpacci. Rischiarlo sarebbe da sciocchi. Rugani c'è, Barzagli sta bene e Bonucci uguale".

SU DYBALA - "Gli unici non convocati sono Marchisio e Chiellini. Tranne Buffon, gli altri devo ancora decidere. Per il Toro sarà la partita della stagione. Bisognerà essere pronti dal punto di vista mentale e fisico".

SULLA DIFESA - "Sì, giochiamo con i tre".

SUGLI OBIETTIVI - La delusione c'è, ma ricordiamoci che siamo in testa in campionato e in finale di Coppa Italia, oltre ad aver vinto una Supercoppa. Mancano nove partite, quello di domani sarà un buon passo in avanti per vincere il campionato".

SUGLI ARBITRAGGI NEI DERBY - "Io non ricordo neanche l'arbitraggio di mercoledì... Pensiamo solo a giocare".

SULLA VITTORIA DEL CAMPIONATO - "Certo, siamo in testa. Tocca arrivare in fondo e vincere".

SULLO STATO PSICOLOGICO - "C'è poco da stare a guardare indietro. Il gruppo sta bene a livello mentale. Tanto il risultato di mercoledì non lo cambia nessuno. La partita di domani, è quella che conta. Siamo in testa al campionato".

SULLO STATO FISICO - "Ci sono molti giocatori che stanno bene e potranno essere della gara. Lottiamo per vincere il quinto scudetto, un obiettivo che se dovessimo avrebbe dello straordinario".

SULLA DIFFERENZA CLIMATICA - "Sarà una gara molto fisica, giocheremo al caldo. A Monaco abbiamo giocato a 3 gradi e domani ce ne saranno almeno 20, e non sarà semplice".

SU BUFFON E MORATA - "Morata ha fatto bene, ma ho molti giocatori a disposizione e giocherà il più bravo. Buffon si merita il record, festeggeremo quando e se dovesse arrivare".

SUL CONFRONTO TRA BARCA-MILAN E BAYERN-JUVE - "Sono state due sfide molto diverse, a loro modo. In tutte e due sono state fatte due grandi prestazioni ma l'esito è stato non positivo. Ora tocca pensare al presente alla gara di domani".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calciomercato Juventus, terremoto da 100 milioni. Via Pogba? C'è Isco

19 Marzo 2016, 20:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calciomercato Juventus, terremoto da 100 milioni. Via Pogba? C'è Isco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il gol dell’altra sera, all’Allianz Arena, non è stato uno dei più complicati nella sua giovane carriera. Però una rete al Bayern, in Germania, fa sempre rumore e la prestazione del ragazzo ha certificato una verità di fondo: Paul Pogba, prima o poi, il salto in un top club (ancor più... top della Juventus) lo farà. Il se ha una rilevanza minore del quando, perché il potere economico delle società leader in Europa a livello di fatturati è destinato ad avere la meglio, in prospettiva. Detto che in corso Galileo Ferraris non hanno motivo di porre sul colletto della maglia bianconera del francese il messaggio Vendesi, alcuni segnali lasciano pensare che la prossima possa essere l’estate decisiva per il trasferimento del Polpo.

VIDEO - MORATA, POGBA, ZAZA E EVRA SFIDANO I FREESTYLER

 

 

LE CONDIZIONI PER L'ADDIO - Ariedo Braida, intanto, in qualità di ds internazionale del Barcellona, si è confessato a Premium: «Pogba andrà sicuramente a giocare in una grande squadra, anche se già ora milita in un top club. Se dovesse lasciare la Juventus, credo che possa andare al Barcellona, o al Manchester City, o al Paris Saint-Germain». E nel momento in cui lo riferisce un dirigente che nel curriculum vanta un’amicizia storica conBeppe Marotta, c’è da credergli.

FOTO - POGBA CON IL LOOK "BATMAN"

Secondo elemento: a domanda sul suo futuro, seppur legata a un contesto giocoso («Se Zlatan Ibrahimovic ha detto che resterebbe a Parigi qualora la sua immagine sostituisse quella della Tour Eiffel, tu faresti la stessa cosa con la Mole Antonelliana?»), il transalpino non ha dato certezze. Terzo segnale: tempo fa l’agente tuttofare Mino Raiola rivelò che, per la crescita del centrocampista, quello juventino sarebbe stato l’ambiente ideale e non sono in pochi a credere che la scalata del campione di Lagny-surMarne sia vicina al completarsi, tanto da rendere necessario un cambio di casacca, di Paese, di abitudini in modo da agevolare un percorso che, a gioco lungo, condurrà certamente Pogba a sollevare il Pallone d’Oro.

FONTE TUTTOSPORT http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/calciomercato/2016/03/19-9605829/calciomercato_juventus_terremoto_da_100_milioni_via_pogba_c_isco/?cookieAccept

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Perugia – Salernitana, i convocati. Bagadur non ce la fa, rientra Zito. Presenti Coda e Donna

19 Marzo 2016, 20:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Perugia – Salernitana, i convocati. Bagadur non ce la fa, rientra Zito. Presenti Coda e Donna

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al termine della seduta di rifinitura di questa mattina mister Leonardo Menichini ha diramato la lista dei convocati per la gara in programma domani tra Perugia e Salernitana. Sono ventuno i calciatori a disposizione del tecnico toscano per la trasferta umbra. Recuperati Coda e Donnarumma, rientrano in lista Zito (appiedato dal Giudice Sportivo lo scorso turno) e Trevisan (assente per scelta tecnica dal match interno contro la Virtus Entella). Assenti in sei: l’eroe di Cesena Bagadur, ma anche i lungodegenti Prce e Schiavi (clinicamente guarito ma ritenuto ancora non pronto), e gli indisponibili Rossi, Ikonomidis e Colombo. PORTIERI: Strakosha, Terracciano; DIFENSORI: Bernardini, Ceccarelli, Empereur, Franco, Pollace, Trevisan, Tuia; CENTROCAMPISTI: Bovo, Moro, Nalini, Odjer, Ronaldo, Pestrin, Zito; ATTACCANTI: Bus, Coda, Donnarumma, Gatto, Tounkara. la carica dei 300 tifosi granata Pubblicato il: ven, Mar 18th, 2016 News | da Mario Ruggiero Perugia – Salernitana, la carica dei 300 tifosi granata Tifosi granata a Cesena Salernitana mai sola. Seguita con passione anche in trasferta sebbene la classifica non sia delle migliori, con la quota salvezza non troppo distante ma nemmeno troppo vicina. Non mancherà la spinta dei tifosi granata che supporteranno Coda e compagni nella delicata e difficile trasferta umbra di domani pomeriggio. Nel settore ospiti del Renato Curi batteranno poco più di 300 cuori granata, come comunicatoci dal sodalizio biancorosso. Una buona presenza, quindi, dei supporters campani, con la truppa di Menichini che tenterà di bissare il successo in esterna, ottenuto finalmente a Cesena grazie al colpo di testa di Bagadur a tempo ormai scaduto stadio renato curi di perugia ore 15,00 diretta sky.

articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana fonte Salernogranata.it

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, la rimonta non è completa: Coda pareggia Aguirre, a Perugia è solo 1-1

19 Marzo 2016, 20:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, la rimonta non è completa: Coda pareggia Aguirre, a Perugia è solo 1-1

DI MICHELE PAPPACODA Lorenzo Di Domenico Salernitana, la rimonta non è completa: Coda pareggia Aguirre, a Perugia è solo 1-1 CONDIVIDI SU BRU_2030TABELLINO PERUGIA-SALERNITANA 1-1 PERUGIA (4-4-2): Rosati; Milos, Volta, Mancini (1’ st Alhassan), Rossi; Molina, Rizzo, Prcic, Guberti (18’ st Della Rocca); Aguirre (33’ st Zapata), Ardemagni. A disp. Zima, Monaco, Taddei, Fabinho, Bianchi. All: Bisoli. SALERNITANA (3-5-2): Strakosha; Tuia (9’ st Nalini), Bernardini, Empereur; Ceccarelli, Moro, Odjer, Zito (14’ st Gatto), Franco; Bus, Donnarumma (27’ st Coda). A disp. Pestrin, Trevisan, Tounkara, Ronaldo, Bovo. All: Menichini. ARBITRO: Sig. Gianluca Aureliano di Bologna (Bindoni/Oliveri) IV uomo: Piccinini NOTE. Marcatori: 16’ pt Aguirre (P), 28’ st Coda (S) su rig. Ammoniti: Ceccarelli (S), Gatto (S), Alhassan (P), Bernardini (S), Milos (P), Molina (P). Espulsi Bonatti, Bianchi e Menichini (S) per proteste. Angoli: 3-8. Recupero: 0’ pt – 5’ st. PERUGIA. Non basta Coda. La Salernitana impatta sul Curi di Perugia e torna a casa con un solo punto. Finisce 1-1, al gol di Aguirre (lasciato colpevolmente libero da Franco) risponde il rigore di Massimo Coda. Nel secondo tempo la Salernitana è padrona del campo, ma non riesce a cogliere il guizzo da tre punti. Piccolissimo passo avanti in classifica: ennesima occasione persa per la squadra di Menichini, espulso nel finale per proteste. LA CRONACA. Menichini sorprende tutti. Addio al 4-4-2, in campo va un più accorto 3-5-2. Si ferma all’ultimo secondo Terracciano, che non va neanche in panchina: in porta va Strakosha, non c’è portiere di riserva. Tuia prende fascia di capitano e ruolo come terzo centrale, con Bernardini ed Empereur. Zito scala interno di centrocampo, in attacco non c’è Coda: con Bus c’è Donnarumma. Bisoli conferma il 4-4-2 della vigilia e sceglie Mancini per sostituire Belmonte. Torna dal 1’ Guberti, coppia d’attacco formata da Aguirre e Ardemagni. Perugia tranquillo, Salernitana confusa. Il copione del primo quarto d’ora non è stato scritto da Dalton Trumbo: la partita è brutta, i granata gestiscono il pallone ma non riescono a perforare l’ottima difesa di Bisoli. All’8’ Bus avrebbe l’occasione di un contropiede a campo aperto, ma Rizzo è bravo a rimontare l’attaccante romeno e a liberare in corner. Bisoli comprende le difficoltà della Salernitana e cambia modulo, passando al 4-3-3. Ed è subito gol. Al 16’ Guberti avanza indisturbato sull’out mancino, Franco non difende sul cross e Aguirre a volo batte Strakosha sul primo palo. La Salernitana non reagisce, il Perugia prende campo e al 24’ va di nuovo alla conclusione, con Prcic: tiro deviato in corner da Bernardini. Menichini prende le misure e ridisegna i suoi con il 4-4-2, avanzando Ceccarelli sulla linea dei centrocampisti, allargando Tuia come terzino destro e Zito come ala mancina. Sul finire di primo tempo si sveglia Bus, che con due conclusioni mette paura a Rosati. Al 40’ il portiere del Perugia è bravo a respingere la conclusione di destro, al 44’ è Volta in scivolata a salvare Bisoli, deviando il mancino dell’attaccante ex Sheffield della Salernitana. Al rientro in campo c’è una sorpresa: Bisoli sostituisce Mancini e schiera Alhassan, Rossi scala al centro. Ma soprattutto c’è un’altra Salernitana. Dopo 40 secondi i granata vanno al tiro, sempre con Bus. Lancio di Moro, il numero 17 prende il tempo a Volta e col mancino colpisce l’esterno della rete. Al 9’ cambia anche Menichini: fuori Tuia, dentro Nalini e Ceccarelli torna nella sua posizione di terzino destro. La Salernitana si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma in difesa continua a rischiare. Al 12’ Guberti salta Ceccarelli, l’ex Cesena è costretto al fallo e al primo giallo del match. Il Perugia ha grandi spazi per il contropiede, Empereur chiude la linea di passaggio tra Aguirre e Ardemagni e evita il 2-0. Menichini inserisce Gatto per Zito, l’ex Vicenza entra e si becca subito il giallo per un fallo su Volta. Al 24’ i granata vanno ancora vicini al pareggio. Donnarumma libera Ceccarelli che serve Nalini, l’ex Vecomp entra in area di rigore e calcia alto: forse l’assist per Gatto, solo a centro area, sarebbe stato più indicato. Un minuto dopo, è lo stesso Gatto a sprecare un buon contropiede: l’ex Vicenza avanza palla al piede per 30 metri, poi in area di rigore non serve nessuno, si incarta sul pallone e perde il possesso. Al 27’ Menichini si gioca la carta Coda, si siede in panchina un insufficiente Donnarumma. Servono 40 secondi al capocannoniere della Salernitana per lasciare il segno. Moro crossa, Milos colpisce ingenuamente con le mani e Aureliano assegna il calcio di rigore. Coda batte Rosati e fa 1-1. Attacca la Salernitana, il Perugia è alle corde. Coda serve in profondità Bus che scarica per Gatto: mancino bloccato da Rosati. Bisoli legge il match e avverte il calo del Perugia: al 33’ cambia Aguirre, in campo va Zapata. Proprio il neo entrato spaventa Strakosha, con una conclusione dal limite di poco a lato. Nel momento migliore della Salernitana, arriva puntuale il nemico peggiore: la stanchezza. E così che l’occasione migliore per vincere la gara ce l’ha il Perugia: cross di Zapata, mezza rovesciata di Ardemagni e palla che lentamente esce di poco. All’ultimo minuto segna Franco, ma il guardalinee annulla tutto per evidente posizione di offside. La panchina protesta, ne fanno le spese Bianchi e Menichini che vengono allontanati. Finisce 1-1. Ennesima occasione sprecata dalla Salernitana, che nel secondo tempo avrebbe potuto raggiungere una vittoria insperata a fine primo tempo. 10 giornate alla fine, granata con l’acqua alla gola. Il pagellone di Perugia-Salernitana: bene Bus e Coda. Gatto egoista, Donnarumma impalpabile STRAKOSHA 5 si ritrova titolare in extremis ed a sorpresa nel giorno del suo 21esimo compleanno. Il regalo lo fa subito al Perugia, facendosi infilare sul suo palo dalla conclusione di Aguirre. Non sporcherà praticamente mai i guantoni nel corso del match. TUIA 5,5 all’esordio dal 1’ in B addirittura con la fascia di capitano sul braccio. Si trova di fronte Guberti che a dispetto della lunga inattività, ha ancora gamba e numeri d’alta scuola. Gli lascia troppo spazio per calibrare il cross che Aguirre capitalizzerà. S’immola col corpo sporcando in corner un bolide dalla distanza dell’ex pupillo di Conte. Dal 9’ st NALINI 5,5 accompagna puntualmente la proposta offensiva, gli manca però lo spunto finale. Vanifica una pregevole azione corale con un tiro cross sballato. Egoista, ignora il taglio di Gatto, chiude gli occhi e scarica un destro tanto potente quanto impreciso. BERNARDINI 6 ingaggia con Ardemagni un duello tutto fisico ed esperienza. Baluardo difensivo, l’unica sbavatura del match la commette al 44’ quando salta a vuoto su uno spiovente in area di rigore ma Ardemagni fortunatamente non ne approfitta. EMPEREUR 6 dalle sue parti agisce Aguirre, prima che Bisoli decida di passare al 4-3-3 per sfruttare le amnesie granata sulle corsie esterne. Ha vita tutto sommato agevole complice la giornata no del centravanti umbro. CECCARELLI 5,5 parte quinto di difesa, si ritrova addirittura ala destra complice la confusione tattica che alberga in casa Salernitana. Lascia tutto lo spazio del mondo a Guberti. Nella ripresa scala terzino dopo pochi minuti, interpretando il terzo ruolo differente della gara. Stende Guberti e si becca il giallo, rischia anche il rosso con un intervento in ritardo su Zapata. Spinge con continuità formando con Nalini un’interessante catena sulla destra. Stremato, perde Ardemagni che in sforbiciata per poco non beffa Strakosha. ODJER 6 onesto faticatore di centrocampo, non ha lo spunto e gli inserimenti per giocare mezzala. Perde riferimenti e fatica anche a trovare le giuste misure nei raddoppi di marcatura. Meglio nella ripresa, complice l’evidente calo del Perugia. MORO 6,5 torna regista e gioca tanti palloni, ne sbaglia qualcuno ma gli va riconosciuta l’attenuante di doversi disimpegnare in un ruolo in cui aveva già palesato più d’un imbarazzo. In difficoltà a gestire il pressing dell’indiavolato Prcic. Pregevole il lancio per Bus ad inizio ripresa, prende per mano i compagni nell’assalto finale. ZITO 5 inizio pimpante, lancia Bus in campo aperto con un pregevole scavino. E’ l’uomo più tecnico del centrocampo ed avrebbe le potenzialità per incunearsi nelle metà campo offensiva, sfruttando la superiorità numerica dei granata in mediana. Tutto sulla carta, perché nella pratica si rende protagonista di una serie di giocate incomprensibili oltre a sprecare malamente tutti i calci piazzati. Dal 14’ st GATTO 5 Menichini lo piazza largo a sinistra. Si rende subito protagonista di un intervento sconsiderato in tackle, Aureliano lo grazia estraendo solo il giallo. Egoista, ignora puntualmente i compagni incaponendosi in azioni personali in cui finisce per dribblare se stesso. FRANCO 4,5 ex di turno, all’andata si tolse lo sfizio di andare a rete e sfogarsi in un’esultanza polemica. Il ritorno al “Curi” è a dir poco da dimenticare. S’addormenta in occasione del vantaggio locale perdendo clamorosamente la marcatura di Aguirre. Bisoli capisce che è lui l’anello debole della retroguardia granata e gli piazza il colombiano sulla sua fascia di pertinenza. Sbaglia tutti i palloni, nella ripresa soffre tremendamente le scorribande di Zapata. Avrebbe l’occasione di riscattare una prova da horror ma parte con un attimo di anticipo sulla punizione di Nalini e si fa beccare in offside. DONNARUMMA 4,5 spettatore non pagante, non vede la palla neppure con il cannocchiale. Neppure uno spunto degno di nota da appuntare. Dal 27’ st CODA 7 entra e centra subito il cartellino, è glaciale nell’esecuzione dal dischetto. Il suo ingresso ha il merito di rivitalizzare la manovra offensiva dei granata, duetta bene nello stretto con Bus. BUS 6,5 è l’uomo più pericoloso dei suoi. Pronti via e si ritrova in contropiede coast to coast ma la progressione non è il suo forte e si lascia recuperare da un avversario. Non si risparmia quanto ad impegno, prova la conclusione girandosi nello stretto ma la mira è un optional. Esalta i riflessi di Rosati dopo essersi liberato di Rossi. Sfiora di nuovo il pari al 44’, ma Volta in scivolata gli nega la gioia del gol. Brucia ancora Volta in avvio di ripresa ma centra solo l’esterno della rete. ALL. MENICHINI 5 rivoluziona l’undici titolare schierando un 3-5-2 che in realtà è un vero e proprio 5-3-2. Tradito dalle solite amnesie difensive, sconfessa subito le scelte iniziali passando ad un cervellotico 4-4-2 con Ceccarelli ala destra. Inspiegabile l’esclusione di Coda. ARBITRO sig. AURELIANO DI BOLOGNA 6,5 ha il merito di farsi trovare ben piazzato e di interpretare bene gli episodi decisivi del match. Netto il penalty assegnato ai granata, ben coadiuvato da Bindoni sul gol giustamente non convalidato a Franco. Grazia Ceccarelli che rischia il doppio giallo. fonte solosalerno.it articolo inserito dalsalernitana club costiera amalfitana

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AL MIO CARO PAPA' GIUSEPPE CECERE

19 Marzo 2016, 16:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AL MIO CARO PAPA' GIUSEPPE CECERE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AL MIO CARO PAPA' GIUSEPPE CECERE

DI ANGELA CECERE Mi hai insegnato a rialzarmi e a camminare. Mi hai fatto capire quando parlare fosse importante e altre volte quando tacere contasse. Ad ogni tuo insegnamento, ad ogni giorno che mi hai sollevato per farmi diventare grande. Grazie papà, anche se sei fra gli angeli con la mamma felice festa. Sei il padre migliore che ogni figlio possa desiderare, il nonno migliore che ogni nipote possa avere. Oggi è la tua festa, e siamo tutti intorno a te anche se non sei presente fra noi siamo orgogliosi di avere avuto un capofamiglia come te. AUGURI PAPA'

19.03.2016 16.40

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