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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATTEO PRECIPITA E MUORE A 31 ANNI PER SALVARE IL CANE

21 Marzo 2016, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATTEO PRECIPITA E MUORE A 31 ANNI PER SALVARE IL CANE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATTEO PRECIPITA E MUORE A 31 ANNI PER SALVARE IL CANE

INSERITO DA ANGELA CECERE MONTEMONACO (ASCOLI PICENO) - Si chiamava Matteo Mari, 31enne di Macerata, il ragazzo morto oggi durante un'escursione sul Monte Banditello, ad Altino di Montemonaco (Ascoli Piceno), nella catena dei Sibillini. L'amico ha dato l'allarme e sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Ascoli Piceno, personale del 118 e due elicotteri, un'eliambulanza decollata da Ancona e un velivolo dei vigili del fuoco di Pescara.

21.03.2016 10.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRAGE DI STUDENTI ERASMUS, BUS SI RIBALTA IN SPAGNA: 13 MORTI

21 Marzo 2016, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRAGE DI STUDENTI ERASMUS, BUS SI RIBALTA IN SPAGNA: 13 MORTI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRAGE DI STUDENTI ERASMUS, BUS SI RIBALTA IN SPAGNA: 13 MORTI

DI ANGELA CECERE LA CONFERMA Il ministro degli Interni della Catalogna Jordi Jane ha confermato, in una dichiarazione alla radio catalana ripresa dal Pais, la morte di sette italiani nell'incidente di autobus avvenuto ieri su una strada vicino a Tarragona. LE VITTIME Le autorità spagnole hanno confermato che le vittime italiane dello schianto del bus in Catalogna sono sette. È il racconto dei terribili attimi dell'incidente del bus degli studenti Erasmus fra Valencia e Barcellona di una ragazza rimasta ferita, ora ricoverata all'ospedale di Tortosa. Il bus, con gli altri quattro della 'carovanà degli Erasmus, era partito verso le tre del mattino, dopo la notte trascorsa al Festival del Fuoco de Las Fallas.

21.03.2016 10.37

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Marzo 2016, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO  ALMANACCO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO  ALMANACCO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO  ALMANACCO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 21 Marzo 2016
S. BENEDETTO
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Settimana n. 12
Giorni dall'inizio dell'anno: 81/285

A Roma il sole sorge alle 06:10 e tramonta alle 18:23 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:22 e tramonta alle 18:37 (ora solare)
Luna: 5.09 (tram.) 16.38 (lev.)

Proverbio del giorno:
Per san Benedetto la rondine sotto il tetto.

Aforisma del giorno:
Ha commesso il delitto colui al quale il delitto è utile. (Cicerone)

10.27

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Marzo 2016, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Più nubi al Centro-Sud peninsulare, anche con occasionali piovaschi, specie al Centro. Qualche pioggia anche al Nordest e occasionale, sul resto del Nord il sole sarà comunque prevalente.

NORD

Cielo poco o parzialmente nuvoloso con occasionali piogge deboli sul Friuli Venezia Giulia, Trevigiano, Vicentino e Bellunese, più rare sul resto del Nord. Nubi in Liguria con probabili deboli piogge sul Savonese e Genovesato.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Nubi diffuse anche con piogge deboli.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Molte nubi, ma anche sole e assenza di piogge.

Temperature

Stazionarie.

10.20

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Marzo 2016, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Benedetta Cambiagio Frassinello, fondatrice (1791-1858)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36.
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso;
come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».

10.17

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

alman fiori pesco farfalla

Buon EQUINOZIO DI PRIMAVERA
Alle 5:30 ora italiana, ricorre il primo giorno di
primavera, il  più "precoce" - in termini di orario
- dal 1896, dovuto principalmente al fatto che il
2016 è un anno bisestile.
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alman buona domenica lettori
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OGGI
Domenica, 20 Marzo 2016
 È l' 80º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 286 giorni alla fine dell'anno.
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NASCE
1828: Henrik Johan Ibsen, scrittore, drammaturgo e
 poeta norvegese (Cesare  e Galileo) († 1906)
1890: Beniamino Gigli, tenore e attore italiano
 (Mamma) († 1957)
1934: Azeglio Vicini, allenatore di calcio e
ex calciatore italiano
1958: Holly Hunter, attrice statunitense
Oscar (Lezioni di piano)
1975: Isolde Kostner, ex sciatrice alpina
Italiana (due ori mondiali)
MUORE
1727: Isaac Newton, matematico e fisico inglese
(legge gravitazione universale) (n. 1642)
1994: Ilaria Alpi, giornalista italiana,  uccisa in Somalia
 assieme all'operatore Miran Hrovatin (n. 1961)
1997: Marino Marini, cantante, compositore e
produttore discografico italiano (n. 1924)
2004: Giuliana dei Paesi Bassi, Regina dei Paesi Bassi.
Non si fece mai chiamare "Vostra Maestà", ma
solo "Signora", mandò i figli in una scuola pubblica,
andava a fare personalmente la spesa e
aiutò chi era in difficoltà  (n.1909)
2013: Antonio Manganelli, Capo della Polizia di Stato,
 prefetto e funzionario italiano (n. 1950)
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ACCADDE
1800 – Alessandro Volta rende pubblica
l'invenzione della sua pila
1815 – Inizio dei Cento giorni di Napoleone, che entra
a Parigi, dopo essere fuggito dall'Isola d'Elba, alla testa
di un esercito regolare di 140.000 uomini e di
una forza di circa 200.000 volontari
1852 – Viene pubblicato La capanna dello zio Tom,
 di Harriet Beecher Stowe
1865 – Viene promulgata la Legge Lanza, per
l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, che estende
 l'ordinamento sabaudo a tutto il territorio nazionale
1899 – Martha M. Place è la prima donna ad essere
condannata, per omicidio della figliastra,
alla sedia elettrica negli USA
1916 – Albert Einstein pubblica la sua teoria della relatività
1986: Nel supercarcere di Voghera viene avvelenato Michele
Sindona con un caffè al cianuro. Era stato condannato per
l'omicidio Ambrosoli. Morirà due giorni dopo
1987 – La Food and Drug Administration statunitense approva
 il farmaco anti-AIDS, AZT
1993 – Una bomba dell'IRA esplode a Warrington, nell'Inghilterra
 nord-occidentale, uccidendo due bambini
1995 – Un attacco terroristico della setta religiosa
"Suprema verità di Aum" con gas Sarin alla metropolitana
di Tokyo,  provoca 12 morti e oltre 1300 feriti
2003 – Inizia la Seconda guerra del golfo con l'invasione
 dell'Iraq da parte delle forze angloamericane
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TEMPO AL TEMPO
1731 – Terremoto di Foggia
1944 – Eruzione del Vesuvio
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SI CELEBRA
Tunisia - Festa dell'Indipendenza - Festa Nazionale
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TEMPI ANTICHI
ROMA: Quinquatria - festività in onore di Minerva che si tenevano 
dal 19 al 23 Marzo. Minerva era considerata la dea della saggezza 
e di arti e mestieri. Corrispondente alle dea greca Athena
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LA CHIESA RICORDA
DOMENICA DELLE PALME
B. Ambrogio Sansedoni,
Sant' Alessandra, Beato Francesco di Gesù Maria Giuseppe,
Beata Giovanna Veron , Beato Ippolito Galantini,
Santa Maria Giuseppina, San Martino di Braga
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PROVERBIO
Le stagioni non si inchinano davanti a nessuno,
nemmeno davanti all’imperatore.
(proverbio cinese)
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AFORISMA
E' imperdonabile per gli scienziati torturare gli animali; 
lasciamo che facciano i loro esperimenti su giornalisti e politici.
[Henrik Johan Ibsen]
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DITELO CON I FIORI
Il significato di - Lavanda - è...
- Mi fido di te
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AFORISMA
Temete il Signore
 e lavorate sodo.
[David Livingstone]
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DAI  GUINNES  DEI  PRIMATI
LA TARTARUGA PIÙ VELOCE. Bertie, soprannominata
"l'Usain Bolt delle tartarughe" per la sua "velocità", ha
percorso un tragitto di 5,48 m in 19,59 secondi, raggiungendo
la velocità di 0,28 m/s (e battendo il record precedente di
una tartaruga sullo stesso tragitto: 43,7 secondi, immutato
dal 1977).
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LA SMORFIA NAPOLETANA
Numeri ed Interpretazioni dei sogni
Sognare 'a Festa (La festa) è il numero 20
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FRASE DEL GIORNO
"La scienza senza la religione è zoppa.
La religione senza la scienza è cieca"
(Einstein)
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PENSIERO DEL MATTINO
È meraviglioso svegliarsi la mattina e fare
pensieri positivi. E se i brutti pensieri
sopraggiungono durante la giornata, mi
tengo sempre una riserva di ottimismo…
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
“Colui che è capace di sorridere quando tutto va male,
è perché già ha pensato a chi dare la colpa.”
(Confucio)
alman fiori pesco farfalla

 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nord: Giornata in prevalenza soleggiata, salvo qualche banco di nebbia lungo il Po e addensamenti più consistenti tenderanno ad interessare la Liguria entro il pomeriggio. In serata nubi in aumento anche sull’Emilia Romagna. Temperature senza grandi variazioni, con massime diurne comprese tra 13 e 19°C. Venti deboli in prevalenza meridionali e mari che si mantengono quasi calmi o poco mossi.
Centro: Avvio ben soleggiato sulle Adriatiche, qualche banco di nebbia o foschia densa interessa all’alba le valli interne di Toscana, Umbria e Lazio. Dal pomeriggio nuvolosità in aumento a partire dai settori tirrenici con pioviggini a fine giornata su Toscana, Umbria e alte Marche. Temperature in rialzo sulle Adriatiche, massime tra 14 e 18°C. Venti deboli meridionali, moderati sulla Sardegna dove il mare sarà mosso, poco mosso altrove.
Sud: Giornata ampiamente soleggiata su tutte le regioni, con cieli in prevalenza sereni salvo qualche nube in più sulle coste campane. Un po’ di velature arriveranno soltanto a partire dalla serata, rendendo i cieli al più nuvolosi. Temperature in aumento soprattutto sulla Sicilia, con massime diurne comprese generalmente tra 14 e 19°C. Venti ovunque meridionali, di debole intensità. Mari poco mossi.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi la Chiesa celebra : Domenica delle Palme 'De Passione Domini'

Santo(i) del giorno : S. Józef Bilczewski, arcivescovo di Leopoli (1860-1923), S. María Josefa del Corazón de Jesús, fondatrice (1842-1912)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56.
Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui,
e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,
poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».
E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi,
poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola.
Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!».
Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.
Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande.
Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori.
Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.
Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;
e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me,
perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.
Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;
ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».
E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».
Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».
Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla».
Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».
Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».
Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:
«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo.
Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?».
Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».
E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro.
Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.
Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?
Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».
Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.
Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.
Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».
Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».
Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!».
Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».
Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.
Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte».
E, uscito, pianse amaramente.
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano,
lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?».
E molti altri insulti dicevano contro di lui.
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:
«Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete;
se vi interrogo, non mi risponderete.
Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio».
Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».
Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato
e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re».
Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».
Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo».
Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui».
Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo
e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui.
Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla.
C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza.
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato.
In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo,
disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;
e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte.
Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò».
.
Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!».
Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.
Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù.
Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!».
Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò».
Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano.
Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.
Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.
Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci!
Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».
C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.
Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.
Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto».
Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.
Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta.
Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio.
Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.
Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto.
Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato.
Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù,
poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, ex amministrazione aspetta risposte da Capone

20 Marzo 2016, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, ex amministrazione aspetta risposte da Capone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO  Dopo i primi dieci mesi di amministrazione Capone quella vecchia, capitanata da Della Pietra, di cui Valentino Fiorillo è prosecutore, dopo avervi retto l' Assessorato all'Ambiente, chiede già il primo conto parziale sul lavoro svolto, rivendicando i risultati dell'impegno pregresso che si starebbe materializzando nelle ultime settimane attraverso l'ultimazione di opere già programmate. «In questi giorni sono iniziati i lavori per la riqualificazione dell'impianto di illuminazione di tutta la Via Nuova Chiunzi - esordisce il manifesto - I vecchi, inefficaci e dispendiosi lampioni verranno sostituiti da nuove installazioni al LED. Questa iniziativa rientra nel progetto presentato in sede di gara dalla ditta affidataria del servizio di manutenzione dei pubblici impianti. Una gara innovativa che premiava, senza alcun aumento di spesa per le casse comunali, la ditta che avesse presentato il miglior progetto di ristrutturazione degli impianti. Il contratto prevede, tra le altre cose, la messa a norma di tutti i quadri elettrici, la sostituzione di gran parte dei corpi illuminanti con moderne apparecchiature al LED, la verniciatura dei lampioni, il potenziamento di molte zone del paese oggi scarsamente illuminate. Tutto questo a costo zero per i cittadini cosi comei lavori di ristrutturazione del Corso Reginnache hanno previsto anche la riprogettazione della copertura della parte scoperta del torrente, la riqualificazione dei giardini di Palazzo Mezzacapo, di via Colombo e di Via Orti,la sostituzione delle balaustre della foce, la ricostruzione della fontana di Piazza R.D'Amato,ecc». Nel manifesto, Civitas dichiara di aspettare di conoscere la sorte del grande progetto di conversione del Convento di San Domenico «intervento già affidato in project financing all'impresa che ha già realizzato analoga operazione al Castello di Limatola, oggi grande attrattore della provincia beneventana. Il progetto prevede la realizzazione di un resort di lusso che porterebbe un inestimabile ritorno per la nostra comunità in termini di posti di lavoro diretti e per l'indotto, di introiti per il comune, di immagine per il prestigio della struttura oltre al salvataggio di un edificio storico ormai cadente. Anche questo a costo zero per i maioresi. Sembra che l'attuale amministrazione abbia già intrapreso la strada dell'annullamento dell'operazione avviandosi a un sicuro contenzioso con l'aggiudicatario. Ricordiamo che il progetto prevede l'esproprio di un pezzo di terreno agricolo di un attuale assessore». Inoltre Civitas attende di sapere le sorti del progetto di riqualificazione di Erchie, «di cui era stata avviata anche gara d'appalto dalla precedente amministrazione e già finanziata per quasi 300.000 Euro, bloccata dall'amministrazione Capone che ha affidato ad un ingegnere beneventano una "revisione" del progetto». Circa il project financing per la ristrutturazione e gestione del palazzo Stella Maris «il progetto dell'imprenditore interessato - si legge - prevede la conversione del palazzo, abbandonato da anni, in struttura ricettiva con un investimento di quasi quattro milioni di Euro; il progetto comprenderebbe anche la riqualificazione delle aree pubbliche con altre decine di posti di lavoro e benessere per la città».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La seconda vita di Bruce, il piccolo pipistrello salvato a Baronissi

20 Marzo 2016, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS La seconda vita di Bruce, il piccolo pipistrello salvato a Baronissi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo hanno chiamato Bruce, come Bruce Wayne, in ossequio all'alter ego di Batman. Se la dovrebbe cavare, merito anche di chi – con estrema sensibilità – lo ha raccolto da terra, nel centro di Baronissi, nel Salernitano. Sarà l’Enpa, l’ente nazionale protezione animali, ad occuparsi di un esemplare adulto di pipistrello albolimbato (‘Pipistrellus kuhlii’ il nome scientifico), recuperato in stato di debilitazione e disidratazione. “Abbiamo provveduto a rifocillarlo e metterlo al caldo”, racconta Roberta Teti, volontaria Enpa e angelo custode, in queste ore, del mammifero alato, le cui foto già fanno incetta di like sui social network. Il pipistrello è reduce da un inverno decisamente mite, che potrebbe non aver favorito la stagione del letargo. “I cambi repentini del clima degli ultimi giorni – spiega l’Enpa in una nota - potrebbero aver contribuito a mettere in difficoltà il chirottero: si tratta del secondo esemplare recuperato in questi giorni. A tal proposito – è l’appello dell’associazione – ringraziamo i cittadini che si adoperano per la salvaguardia degli animali e ricordiamo che i pipistrelli sono animali protetti. In particolare, svolgono una funzione di controllo delle popolazioni di insetti, in particolare zanzare. Risentono di pesticidi e veleni usati in agricoltura”. Quanto a Bruce, tornerà a volare nel cuore della notte dopo un breve periodo di cure e riabilitazione.

(Pasquale Raicaldo) LA REPUBBLICA

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