
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Corsi e ricorsi storici !! L'on: Carmine De Martino, parlamentare della 1, 2 e 3 legislatura promise agli ingenui elettori dell'epoca la realizzazione della ferrovia da Vietri sul mare a Sorrento, oggi spunta una nuova realizzazione, la galleria Maiori Cava de Tirreni. La riflessione di Mario Civale. Mentre Gioacchino Di Martino del WWF Costiera amalfitana è adamantino "A parte le spese, allo stato, credo inutili, ritengo che l'idea ( che fa il paio con l'altro balzano progetto della funivia Angri-Maior)i in sè sia estremamente pericolosa. Trasformare la costiera amalfitana , Maiori in particolare, in periferia balneare dell'agro nocerino sarnese, oltre che un'idea anacronistica, è contraria all'attuale trend turistico che ha dimostrato e dimostra di tenere nel debito conto i particolari pregi: architettura, storia, tradizioni del nostro territorio, consacrati nella motivazione del riconoscimento Unesco." Insomma la ridda di commenti e l'ironia, fra cui quella dell'ex sindaco di Amalfi Antonio De Luca, si sono scatenati sulla proposta del sindaco di Maiori Antonio Capone, comune che ancora non ha un depuratore, con un'intervento di Valentino Fiorillo capogruppo di opposizione "Con delibera di Giunta n.214 del 29 dicembre 2015, l’amministrazione di Maiori ha istituito l’unità di progetto denominata “Realizzazione galleria Maiori-Cava de Tirreni” assegnando a tale unità un ingegnere e un impiegato di ruolo. A prescindere dall’utilità, della necessarietà e, soprattutto, dell’opportunità di tale opera, è bene ricordare che, a tutt’oggi, il comune di Cava, ufficialmente, non ne sa assolutamente nulla. Infatti, a parte qualche contatto informale, nessun atto , convenzione o protocollo di intesa è stato stipulato tra i due comuni che dovrebbero essere interessati dall’opera. Praticamente se la cantano e se la suonano da soli. Si trattasse di casa loro potrebbero farlo liberamente ma, trattandosi di cosa pubblica per la quale si utilizzano soldi pubblici, la cosa diventa alquanto seria. L’ istituzione di questa unità di progetto costa alle casse comunali, solo per gli stipendi dei dipendenti assegnati, circa 60.000 Euro annui. Ricordiamo che questo progetto, di improbabile fattibilità considerato anche il costo stimato di circa 130 milioni di Euro, al momento, esiste solo nelle teste dei nostri amministratori. Non esiste nemmeno alcuna vaga ipotesi di finanziamento. Intanto, per coprire lo spazio in organigramma lasciato vuoto dall’ingegnere assegnato a questa unità, sono stati assunti altri due professionisti con incarichi fiduciari senza alcun bando di concorso, per un’ulteriore spesa di oltre 50.000 Euro. In pratica, mentre un tecnico esperto di ruolo langue in un ufficio in attesa di risorse e intese tra i comuni per poter lavorare, si assumono, in maniera discrezionale, due altri tecnici per coprire lo stesso ruolo svolto, da solo, dal precedente. Ma questi “giochini” il Sindaco può permetterseli presso la sua azienda dove, a spese proprie, può fare quello che vuole. Con i soldi pubblici non si gioca. C’è da aggiungere poi che gli incarichi fiduciari possono essere assegnati solo in assenza di professionalità adeguate già in servizio e a professionisti con “comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalita’ nelle materie oggetto dell’incarico”
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