CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, sembrava un incidente la verità choc: fu un omicidio

DI ANGELA CECERE Sulle prime sembrava un incidente stradale. Si indaga per omicidio volontario, in uno scenario di violenza tribale su cui sono al lavoro gli inquirenti della Procura di Napoli. È il nove aprile scorso a Secondigliano, quando una Citroen Ctre di colore chiaro sperona lo scooter in sella al quale viaggiava Fabio Giannone. Un dato in più al vaglio degli inquirenti. Stando a quanto emerso finora, l'investimento di Fabio Giannone viene ricondotto al pestaggio di un giovane avvenuto qualche mese fa, un ragazzo che finisce in ospedale perché ritenuto a sua volta responsabile dell'incendio appiccato alle serrande di un negozio di abbigliamento la notte del capodanno del 2015. Insomma, un possibile episodio estorsivo alla persona sbagliata, che si vendica organizzando una spedizione punitiva a carico del presunto responsabile che, dopo qualche mese di ospedale, decide tornare alla carica: e di vendicarsi a sua volta contro un conoscente del negoziante di abbigliamento a cui era stato incendiato il magazzino. È questa la pista battuta dagli inquirenti, in uno scenario nel quale - è bene chiarirlo - va fatta salva l'estraneità di Fabio Giannone da ipotesi di reato legate all'incendio del magazzino e al pestaggio del presunto estorsore.
07.06.2016 11.57
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