Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Vortice perturbato CIRCE al Centrosud e Romagna con rovesci e temporali. Fenomeni particolarmente intensi al mattino sulla Romagna, ma qui migliora, via via sulle Marche. Al pomeriggio, temporali più intensi su Abruzzo, basso Lazio e tra Lucania e Puglia centrale. Meglio su Ovest Toscana, Centronord Lazio, Ovest Umbria, Calabria e Sud Puglia, sole prevalente sul resto del Nord e isole maggiori.
NORD
Temporali al mattino sulla Romagna, dalle coste verso l'interno in concentrazione in tarda mattinata su Riminese, Forlivese, ma poi via via migliora in giornata. Più nubi al Nordest, ma senza piogge. Soleggiato sul resto dei settori.
Temperature
In aumento
CENTRO e SARDEGNA
Instabile con piogge e temporali al mattino tra Est Toscana, Umbria e Reatino. Inizialmente fenomeni deboli e irregolari su Marche, ma poi via via in intensificazione su questa regione in tarda mattinata e metà giornata. Altre piogge in arrivo in giornata su Abruzzo, Molise e verso basso Lazio, Frusinate. Più asciutto e soleggiato altrove, sole dominante su coste tirreniche e Sardegna.
Temperature
In aumento a Ovest
SUD e SICILIA
Il vortice CIRCE raggiunge anche parte delle nostre regioni. Rovesci e temporali in arrivo in tarda mattinata tra tra Centroest Campania, Lucania e Centronord Puglia, qui localmente anche forti. Sole altrove. In giornata altri rovesci e temporali tra Campania, Lucania, Centronord Puglia, forti su Lucania e Murge pugliesi. Qualche temporale anche sui rilievi Nord della Calabria, più sole altrove.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA. Una foto inguaia Simona Merra, uno dei pubblici ministeri della procura di Trani che indaga sul disastro ferroviario del luglio scorso sui binari della Bari Nord. E provoca indignazione tra alcuni familiari delle vittime di quello scontro tra treni che a luglio ha provocato la morte di 23 persone. È lo scatto che immortala l’avvocato Leonardo De Cesare, difensore di uno degli indagati dell’inchiesta - il capostazione di Andria Vito Picarreta- mentre mima un bacio ai piedi del magistrato. Non ho «nulla da nascondere», sono «serena», dice il magistrato spiegando che si tratta di un’immagine di tre anni fa e che non ci sono ragioni per astenersi dall’inchiesta, perché con il legale ha «avuto una conoscenza limitata» a quel periodo e dunque non si sente assolutamente condizionata. Ma la sua vicenda finisce all’attenzione del Csm - dove è già stata investita la Prima commissione - e del procuratore generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo, titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati. E ovviamente al vaglio del capo della procura di Trani, che dovrà decidere se lasciare il fascicolo sull’incidente nelle mani di Merra o escluderla dall’indagine. Il caso scoppia nella mattinata di ieri quando alcuni quotidiani pubblicano la fotografia, che è stata allegata a un esposto che un imprenditore pugliese ha fatto arrivare al Csm. «Siamo scioccati, allibiti e arrabbiati», «tutte le famiglie con cui sono in contatto sono saltate sulla sedia appena hanno visto questa foto», dice la figlia di una delle vittime del disastro, Daniela Castellano, che posta l’immagine su Facebook. «Logica vorrebbe che la pm abbandonasse il caso», perché «noi parenti non possiamo vivere con l’incubo che le indagini possano essere influenzate da qualcos’altro». «La foto è di una festa di compleanno. Risale all’inizio dell’estate 2013. Il party di una amica comune. Lo scatto coglie in un momento di goliardia», spiega poco dopo l’avvocato De Cesare. Una tesi confermata dalla pm, che aggiunge altri dettagli a quei ricordi: durante un gioco fatto alla presenza degli altri invitati lei era stata schizzata con acqua e il legale in quel momento le stava solo chiedendo scusa. Quanto all’inchiesta, Merra fa notare che l’interrogatorio di Piccarreta è stata fatto da tutti i cinque titolari dell’inchiesta in presenza del procuratore. «Non c’è stata nessuna attività svolta in autonomia. Non ho fatto nulla e non avrei motivo di favorire nessuno perché il mio compito è accertare la verità». IL MATTINO DI PADOVA
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di Giusy Andreoli SANTA GIUSTINA IN COLLE. Il più bel regalo di compleanno che una donna possa aspettarsi lo ha avuto Tamara Brion. Mentre festeggiava i 31 anni è stata colta dalle doglie e in mezz’ora è venuto al mondo Damiano. Il compagno Massimo Bianchi non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare all'accettazione dell'ospedale di Camposampiero che il piccolo emetteva il primo vagito. La data prevista per il parto era il 10 agosto, ma il bebè aveva talmente fretta che è nato nell'auto di mamma e papà, nel parcheggio del “Cosma”. Lo testimonia il certificato di nascita stilato dall'ostetrica che indica come luogo via Cao del Mondo, area parcheggio ospedale.
«Venerdì sera festeggiavo il compleanno a casa con parenti e amici», racconta Tamara, «avevo appena mangiato il dolce quando mi si sono rotte le acque. Sono corsa in bagno disperata e allo stesso tempo felice, non sapevo se ridere o piangere. La nostra primogenita, Veronica, 4 anni, era invece felicissima. “Amore”, le ho detto, “vado in ospedale perché deve nascere Damiano”; ha cominciato a saltare dalla contentezza».
Camposampiero: "Damiano è nato in fretta, così ho partorito in auto"
Mamma Tamara racconta la sua corsa verso l'ospedale di Camposampiero per partorire il piccolo Damiano: "Mio marito correva ma non siamo arrivati in tempo, così ho partorito nel parcheggio". (video di Giusi Andreoli)
Tamara ha infilato in borsa un paio di indumenti, ha salutato tutti e con la madre Adriana è salita nell'auto con cui Massimo l'ha accompagnata di corsa all'ospedale. Ma Damiano non voleva proprio aspettare. «Ero agitatissima, durante il tragitto dicevo a Massimo di fare in fretta», ricorda Tamara, «e dire che prima di partire un’amica mi ha suggerito di farmi fare l'epidurale, non ce n'è stato proprio bisogno».
Arrivati nel parcheggio Tamara non ha fatto nemmeno in tempo a scendere dall'auto. «Ho detto a Massimo: “chiama qualcuno perché partorisco qua”, per tranquillizzarmi diceva che non era vero mentre mia madre correva dentro. Invece era proprio così, ero terrorizzata. Mi sono stesa sui sedili e Massimo mi ha tolto i vestiti in velocità, appena in tempo per prendere in braccio Damiano. Quando ho sentito il suo pianto mi sono detta: “Ce l'ho fatta”. È stata una cosa stupenda, da film. Un minuto dopo sono arrivati una decina tra infermieri e dottori con la barella, sono stati gentilissimi», conclude Tamara. «Il bello è che lunedì sono andata al monitoraggio e il medico mi ha detto che andava tutto bene, di tornare lunedì prossimo. Sarà una sorpresa anche per lui».
Mentre mamma Tamara racconta, Damiano riposa tranquillo sul suo petto, un bambino bellissimo e sanissimo, 3 chili e mezzo di tenerezza. Una gioia per tutta la famiglia, compresi i nonni materni, Adriana e Riccardo, e quelli paterni, Piera e Fernando.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Piemonte e Valle d'Aosta della LND ha deliberato i gironi da tre squadre ciascuno per la prima fase della Coppa Italia Dilettanti della Categoria Promozione. La FC Costa d'Amalfi del neo presidente Salvatore De Riso è stata inserita nel girone 23 con Picciola e San Giuseppe. Il torneo prenderà il via il prossimo 3 settembre e nella prima fase si giocherà un triangolare nel quale si qualificherà soltanto la prima di ogni girone. Sabato 3 i costieri affronteranno in casa prima il Picciola poi, quattro giorni più tardi, mercoledì 7 settembre, il San Giuseppe in trasferta. Mercoledì 14, invece, si deciderà tutto a Piccola con l'ultima gara del girone. Salvo variazioni in seguito ad esigenze dei campi di gioco, l'orario fissato per le gare sarà alle 16.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO RAVELLO - Sono cominciati, nei giorni scorsi, i lavori di riqualificazione di via San Martino che prevedono la realizzazione della tanto invocata rampa per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Un progetto rivendicato con forza dall'Amministrazione "Insieme per Ravello" guidata, fino a pochi mesi fa, da Paolo Vuilleumier, bersaglio, due giorni fa, di un violento commento del direttore della Villa Rufolo Secondo Amalfitano affidato a Facebook.
«A dicembre 2013 veniva presentata richiesta per la realizzazione di una rampa che consentisse ad una "neodisabile" una vita più decente. Vuoto, ignavia, bugie, scaricabarile per due anni e passa. A luglio 2016 finalmente partono i lavori. Deo gratias, ma grazie anche a quanti davvero l'hanno voluta ed hanno dato il loro contributo per realizzarla! Come si sa le cose belle e giuste meritano un premio, ed ecco che dagli scavi emerge un piccolo premio per la collettività tutta: i resti di un fontanile che ci porta direttamente al 1863 e a Neville Reid che realizzò a proprie spese il primo acquedotto Ravellese, portando l'acqua potabile in vari punti del paese. Il ricordo infantile e sbiadito di una nicchia e dei racconti di mio nonno Achille Benigno, conferiscono a questo ritrovamento un sapore ancora più dolce e intimo. Sentiremo parlare ancora e spesso nei prossimi giorni di Neville Reid, della sua opera e di quanto si possa e si debba fare per la nostra collettività, sempre più bisognosa di questo tipo di interventi, fisici per alleviare le disabilità fisiche, ma anche e soprattutto culturali, per sminuire gli effetti di un degrado sociale che fenomeni globali portano anche a Ravello con violenza ed effetti devastanti. Volentieri affidiamo questo pensiero e le foto alla sensibilità di quanti vorranno, almeno per un attimo, allontanare la mente da cattiverie e negatività» Così scriveva l'ex consulente di Brunetta.
Parole mai morbide da parte dell'Amalfitano "furioso", contro i suoi ex allievi i quali non hanno atteso molto per rispedire al mittente (oltremodo nervoso nell'ultimo periodo e per il quale si attende il responso della Fondazione Ravello circa il violento scontro di due settimane fa a Villa Rufolo avuto con l'architetto Raffaele Cioffi) le pesanti affermazioni.
Dalla propria pagina Facebook la replica del movimento "Insieme per Ravello" con cui attacca duramente il suo ex leader, accusandolo, mai come stavolta, di essere autore di «strategia denigratoria e distruttiva verso chiunque si frapponga ai suoi voleri e ai suoi piani, li riconosciamo quali segni distintivi della sua azione quotidiana, non disgiunta da arroganza, prepotenza e mistificazione della verità».
Di seguito, per completezza d'informazione, si pubblica testo integrale prodotto da Insieme per Ravello.
«Dopo aver assistito nel tempo ai cambi di casacca e ai voltafaccia, nell'ultimo periodo ci siamo abituati ai sermoni e alle esternazioni dell'attuale direttore di Villa Rufolo. Dalla conta dei voti per individuare chi non aveva espresso la propria preferenza in favore della lista Rinascita Ravellese, alle speculazioni sul disagio sociale. A proposito di questo argomento agitato da mesi e oggetto di campagna elettorale, sarebbe interessante diventasse pubblico il pensiero di tanti giovani e genitori ravellesi riguardo all'operato (pubblico e privato) dell'esternatore. In un suo post di ieri scrive di cattiveria, malvagità, negatività probabilmente attribuite all'amministrazione Vuilleumier. Rimaniamo basiti di fronte a tanta sfrontatezza, ma siamo abituati al fiume di fango e falsità che Amalfitano riversa su coloro che interferiscono sui progetti che riguardano l'affermazione della sua persona fino ad arrivare, senza esitazione e tanti scrupoli, agli atti estremi che tutti conosciamo. I sostantivi utilizzati da Secondo Amalfitano (cattiveria, malvagità, ignavia...), la strategia denigratoria e distruttiva verso chiunque si frapponga ai suoi voleri e ai suoi piani, li riconosciamo quali segni distintivi della sua azione quotidiana, non disgiunta da arroganza, prepotenza e mistificazione della verità. I lavori di sistemazione della via San Martino e la realizzazione di una rampa per l'abbattimento delle barriere architettoniche sono il frutto di un serio lavoro di un'amministrazione attenta e laboriosa, l'Amministrazione Vuilleumier, che, dopo anni di noncuranza e inattivitá delle amministrazioni che si sono succedute negli anni, ha concretamente programmato la riqualificazione di quella zona con interventi che prevedono, tra l'altro, la costruzione di una piazzetta proprio vicino alla chiesa di San Martino. La determinazione di una compagine coesa e dedita al perseguimento del "bene comune", grazie all'impegno dell'assessore Fiore e del consigliere Scala, ha reso possibile la realizzazione dell'opera. Progettazione, accordo con i proprietari per la cessione onerosa se pur bonaria delle aree, reperimento delle necessarie risorse dal bilancio comunale, procedure di gara e affidamento dei lavori alla ditta aggiudicataria. Questo il percorso di un'opera che eseguirà materialmente una amministrazione diversa da quella che ne ha reso possibile la realizzazione. L'autore del post dimentica che da Sindaco non riuscì, in ben 8 anni di governo, a posare una pietra o a riparare una buca in quella via, così come dimentica che da consigliere comunale, uscito sconfitto alle elezioni del 2006 contro Paolo Imperato, denunziò e bloccò sul nascere il maldestro tentativo dell'Amminstrazione dell'epoca di realizzare la rampa senza progetto e senza autorizzazioni. È proprio vero che al peggio non vi è mai fine. Incoerenza, mancanza di dignità, affermazione del proprio ego sono i valori che contraddistinguono l'autore di post provocatori, superficiali e falsi. Logorato ormai dall'odio, dalla seppellita obiettività, da quel raro dispotismo che conduce alla mancata serenità, Amalfitano ha per l'ennesima volta perso occasione per tacere».
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DI MICHELE PAPPACODA La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un'allerta meteo di colore Giallo valevole a partire dalle 10 di domani mattina, sabato 6 agosto, almeno fino alle 22 sull'intero territorio regionale. Le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. Previste anche raffiche di vento. Le autorità competenti sono invitate a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare il dissesto idrogeologico e i fenomeni attesi, come previsto dai rispettivi piani di protezione civile.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia sfiorata all’aeroporto “Il Caravaggio”. Un aereo sulla strada, sulla Cremasca, a due passi dallo scalo di Bergamo Orio al Serio, alle 4 di venerdì 5 agosto.
Si tratta di un incidente avvenuto in fase di atterraggio all’aeromobile della DHL, il 737-400, volo BCS 7332 in arrivo da Parigi Charles De Gaulle. L’equipaggio, composto da comandante e primo ufficiale, è rimasto illeso.
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Stop ai voli dall’ora dell’incidente, alle 4.07, alle 7 di venerdì mattina all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.
Ore 16.40
Il presidente di Sacbo, Miro Radici: “L’Aeroporto di Bergamo costituisce un sistema collaudato di sicurezza operativa, certificato sulla base delle tecnologie più avanzate di cui sono dotate le infrastrutture di volo. Quanto accaduto non può inficiare la qualità e l’importanza degli sforzi profusi per rendere lo scalo all’avanguardia in tema di sicurezza, né tantomeno metterne in discussione la funzionalità. Alla luce dell’accaduto, desidero ribadire l’impegno volto ad assicurare l’obiettivo primario della sicurezza e garantire la piena collaborazione con gli enti interessati”. E prosegue: “Superata la fase dell’emergenza, il pensiero va ai due piloti coinvolti, ai quali va l’augurio di pronta ripresa. Nel contempo ci scusiamo per i disagi provocati alle migliaia di passeggeri che nelle prime opere del mattino attendevano di partire”.
Ore 15.50
Il Comune di Bergamo ha ipotizzato una via per raggiungere l’aeroporto fino a che la via non riaprirà. In pratica si passa attraverso il centro Galassia e si bypassa la bretella per lo scalo. La mappa la trovate qui
Ore 15.40
Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente a Sacbo per discutere ella sicurezza all’aeroporto di Orio.
Ore 15
Si taglia un’ala del cargo atterrato in strada per poterlo spostare più agevolmente
Ore 14.30
Una volta completata la rimozione del mezzo, attesa per questa sera, la Provincia annuncia che si attiverà immediatamente per il ripristino della strada, ma soltanto al termine della rimozione i tecnici potranno rendersi conto dell’entità dei danni e di conseguenza della durata necessaria dei lavori, oltre che delle eventuali ulteriori limitazioni al traffico necessarie.
Ore 14
Sono arrivati alcuni camion della Dhl. Scaricano la merce sull’aereo per renderlo più leggero da spostare.
Ore 13.40
Dopo lo spostamento del velivolo, e quindi entro 24 ore, bisognerà ripristinare la viabilità. E’ necessario riasfaltare, cambiare il guard rail e naturalmente disegnare nuove strisce bianche lungo la strada. Questo è stato deciso al vertice in Prefettura a Bergamo
Ore 13.30
In Prefettura vertice sulla sicurezza a Orio con prefetto, questore, i sindaci di Orio, Seriate, Grassobbio e Azzano. Al termine l’annuncio: entro 24 ore il cargo sarà tolto dal sedime stradale e portato in un’area verde nei rpessi dell’aeroporto.
Ore 13.05
Si fanno le prime ipotesi sulle cause dell’atterraggio fuori pista. L’aereo è atterrato lungo a quasi 300-500 metri dalla fine pista e ha cercato di ri-decollare senza successo perché troppo lento. Un problema causato dalle avverse condizioni meteo.
Ore 13
Si sta sgomberano il parcheggio accanto al luogo in cui l’aereo è caduto, è molto probabile che il velivolo verrà spostato lì.
Ore 12.30
Sono regolari le partenze dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio mentre parecchi voli in arrivo sono stati cancellati
Ore 12
L’agenzia nazionale per la sicurezza in volo ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente
Ore 11.30
Sono ufficialmente iniziate le operazioni di spostamento de cargo caduto sulla strada
Ore 11.15
Nel frattempo emergono i primi dettagli sulla dinamica dell’incidente. Pare che l’aereo si arrivato lungo, il pilota probabilmente ha anche cercato di rialzarsi ma poi ha desistito e ha provato a frenare ed è entrato nel parcheggio delle auto a noleggio e poi sulla Cremasca. In quel momento, alle 4, era in corso un temporale: pare che il vento abbia influito parecchio
Ore 11
Circolazione ancora difficile lungo le strade nella zona dell’aeroporto “Il Caravaggio”. Il consiglio, dalle prime ore di stamattina, è quello di evitare l’Asse interurbano e di utilizzare i percorsi alternativi
Ore 10.15
A causa dell’incidente aereo, l’ATB ha modificato le corse della linea 1 provenienti e dirette all’Aeroporto di Orio al Serio e a Grassobbio. Possibili disagi e ritardi per i rallentamenti della viabilità.
Linea 1 Bergamo-Aeroporto
Il collegamento fra la Stazione e l’Aeroporto è garantito. Percorso regolare fino a via Don Bosco, quindi le corse proseguono per via Zanica (zona industriale), via Zanchi e Strada Statale 342 fino all’Aeroporto.
Le fermate di via Per Orio (Bergamo) sono momentaneamente soppresse in entrambe le direzioni.
Linea 1C Bergamo-Grassobbio
Percorso regolare fino a via Lunga, quindi le corse proseguono in direzione Seriate fino alla rotonda con corso Roma, svoltano in via Paderno, proseguono per la Strada Provinciale 17, via Matteotti, via Tonale e riprendono il percorso normale da via Europa.
I transiti e le fermate del comune di Orio al Serio e di Oriocenter sono momentaneamente soppressi in entrambe le direzioni.
Ore 10
Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Bergamo Orio al Serio informa ufficialmente che l’operatività all’aeroporto è ripresa fin dalle ore 6:47 di venerdì mattina e le procedure di imbarco stanno procedendo, pure in presenza di ritardi. Il personale aeroportuale sta provvedendo all’assistenza dei passeggeri in partenza sui voli cancellati nei limiti delle contingenze operative.
Ore 9.15
Mentre i voli hanno ripreso il loro ritmo di partenze, all’aeroporto ci sono 2500 persone circa rimaste a terra per via dei 15 voli cancellati dopo la caduta del cargo.
Ore 9.10
Dall’aeroporto segnalano una viabilità alternativa per raggiungere lo scalo per chi vuole partire, via Seriate e Grassobbio
Ore 9.05
Si stanno posizionando i new jersey per chiudere la pista
Ore 9
Sono arrivate le gru per cominciare a spostare il velivolo. Sarà un’operazione lunga: l’aereo, un cargo della Dhl, si è appoggiato sulla pancia, le ruote sono volate via mentre cercava di atterrare all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.
Ore 8.15
Sul posto il sindaco di Orio al Serio, Alessandro Colletta, preoccupato per la situazione, certo, ammette, il fatto che non ci siano feriti o vittime ci solleva un po’
Ore 7.45
La viabilità attorno all’aeroporto è intasata. Traffico fermo sotto la pioggia scrosciante. Il consiglio è di non prendere l’asse interurbano
Ore 7.30
L’aereo occupa tutte le corsie della provinciale. E’ adagiato sulla pancia, le ruote sono volate via.
Ore 7.00
Sacbo annuncia che sono stati riaperti i voli
Ore 4.30
Sospesi i voli all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio
Ore 4.15
Nessuna vittima, illesi i due occupanti del cargo Dhl che si è fermato in fase di atterraggio lungo la via che porta all’aeroporto Caravaggio di Bergamo a poca distanza dallo scalo.
Ore 4
Un cargo lungo la strada, non si capisce se fosse in fase di atterraggio o di decollo
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A scrivere certe cose viene solo rabbia. Vi voglio raccontare di una bambina, un angioletto, violata, venduta, usata, uccisa e alla fine ignorata e nascosta dall’ipocrisia. E’ morta a 8 anni, dissanguata per ferite interne, dopo la prima notte di nozze. Rawan la sposa bambina che, pratica usuale in Yemen, era stata data in sposa per soldi dai genitori a un uomo che aveva cinque volte la sua età, quindi 40. Lo denunciano gli attivisti, spiegando che la piccola è deceduta a Hardh, zona tribale nello Yemen nord occidentale, al confine con l’Arabia Saudita.Gli stessi attivisti ora chiedono che sia fatta giustizia, lo vogliamo anche tutti noi, Chiadiamo che il marito e i familiari della vittima vengano arrestati e processati. A portare alla luce il dramma di Rawan è stato il giornalista yemenita freelance, Mohammad Radman, che insiste sulla veridicità della notizia e l’attendibilità delle sue fonti. Citando persone vicine alla vittima, il reporter dice che “sono pronti a testimoniare“. Radman sostiene che i funzionari “stiano tentando diseppellire la vicenda“. Mosleh Al Azzani, direttore del Dipartimento di indagini criminali nel distretto di Hardh dove sarebbe avvenuto il matrimonio, ha detto a Gulf News di aver contattato personalmente la famiglia per interrogarli sulla vicenda. “Avevo sentito la notizia. Ho chiamato il padre della bambina”, ha detto il funzionario. Secondo la sua versione, l’uomo sarebbe venuto con una bambina dichiarandone la paternità e smentendo quindi sia le nozze che la morte di Rawan. A conferma di ciò Azzani dice di avere una foto della bambina che può “mostrare a chiunque”.
Il caso di Rawan riaccendere i riflettori sulle nozze delle bambine nello Yemen, soprattutto nelle aree tribali e tra le famiglie più povere. Un fenomeno che, secondo ultimi dati dell’Unicef riguarda il 14 per cento delle bambine yemenite, che si sposaprima di compiere i 15 anni e il 52% di coloro che lo fanno prima dei 18. Nel 2005 l’Università di Sana’a ha denunciato che in alcune aree rurali vengono date in sposa persino bambine di otto anni.
Nel 2009 il Parlamento dello Yemen ha votato una legge per vietare i matrimoni sotto i 17 anni, ma gli esponenti più conservatori e i religiosi si sono opposti, affermando che era una violazione della legge islamica che non pone limiti all’età per le nozze.
“Le conseguenze dei matrimoni infantili sono devastanti. Le bambine vengono tolte da scuola, la loro istruzione interrotta in modo permanente e molte soffrono diproblemi di salute cronica per avere troppi figli e troppo presto”, denuncia Liesl Gerntholtz, direttore della Divisione per i diritti delle donne di Human Rights Watch. E aggiunge: “E’ fondamentale che lo Yemen prenda misure immediate e concrete per proteggere le ragazze da questi abusi”.
Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mentre si attende con ansia che i servizi di trasporto pubblico migliorino dopo anni di disastri, i cittadini campani si preparano a pagare di più i biglietti. L’aumento, che scatterà dal primo gennaio 2017, sarà del 10 per cento. Rialzo che interesserà sia quello che era l’Unico, poi ribattezzato Tic, acronimo di ticket integrato Campania, che i biglietti aziendali. Aumenti che stanno già generando pesanti polemiche.
Durante la conferenza stampa il governatore Vincenzo De Luca si è affrettato a chiarire che “l’incremento previsto contiene l’indicizzazione Istat per il triennio 2014-2016, e il ritocco è minimo”. Peraltro, osservano da Palazzo Santa Lucia, “in alcuni casi i livelli tariffari non erano adeguati a remunerare, se non in minima parte, il costo del servizio e la nostra Regione è già stata penalizzata con minori trasferimenti di risorse economiche da parte dello Stato: nel 2016 si registrano 32,5 milioni in meno. Ricordiamo, infatti, che le leggi statali impongono di raggiungere determinati livelli di ricavi rispetto al costo del servizio”.
Dalle opposizioni in Consiglio regionale, però, arrivano bordate all’indirizzo del presidente della Giunta: “De Luca si metta d’accordo con se stesso e ci faccia sapere se i tagli al Fondo nazionale del trasporto pubblico ammontano a 45 milioni, come leggiamo a pagina 48 del suo Defr, oppure a 32 milioni. Ma soprattutto spieghi ai cittadini come intende coprire il buco di 50 milioni del comparto – attacca il capogruppo di Forza Italia Armando Cesaro -. Chiarisca anche cosa intende per adeguamento Istat delle tariffe del trasporto locale; poiché ciò presupporrebbe, visto che l’indice è negativo, un costo inferiore dei biglietti”.
Il grillino Michele Cammarano rincara la dose: “Il buco di 50 milioni e la beffa dell’aumento del costo dei biglietti accentuano una situazione già abbondantemente fuori controllo”, mentre l’ex governatore Stefano Caldoro accusa De Luca: “Un anno di nulla, persi 50 milioni, treni fermi e la beffa che a pagare sono i cittadini”. Mentre per il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Severino Nappi “De Luca con una mano dà agli studenti e con l’altra prende alle famiglie”. Critici anche Gianpiero Zinzi (Fi) e Alberico Gambino (Fdi).
Immediata la replica: “Forse dimenticano – dice il consigliere del Pd Antonio Marciano, in polemica con Caldoro e il centrodestra – che veniamo da cinque anni di progressivo smantellamento del sistema di trasporto pubblico regionale e di mortificazione e cancellazione del diritto alla mobilità”. Questa dell’aumento dei ticket è la cattiva notizia. Ce n’è poi una buona: la mannaia dei rincari non colpirà né le fasce deboli, né gli abbonati né tantomeno gli studenti, ai quali la Regione ha deciso di garantire il trasporto pubblico gratuito.
Un’agevolazione importante, che vale per gli studenti di tutta la Campania (ai quali viene chiesto di registrarsi sul sito www.unicocampania.it) che abbiano da 11 a 26 anni, in possesso della certificazione Isee ordinaria non superiore a 35mila euro. Stando ai calcoli degli esperti di Palazzo Santa Lucia, avranno allora diritto all’abbonamento gratuito circa 70mila ragazzi, che frequentano scuole, pubbliche o parificate, secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori); università; master universitari o corsi di specializzazione universitaria post laurea.
Il risparmio medio stimato per ogni famiglia è pari a 200-300 euro all’anno. E se si andasse oltre la soglia dei 70mila aventi diritto? “Nessun problema, ci faremo carico anche degli eventuali costi aggiuntivi” assicura De Luca, che ha stanziato per l’operazione 15,6 milioni, mentre altri 14 “sono stati destinati alla copertura integrale delle borse di studio”. In tutto fanno “30 milioni, che abbiamo voluto investire per sostenere il diritto allo studio dei nostri giovani”.
Gli studenti, quindi, non dovranno preoccuparsi dell’aumento dei ticket. E, come loro, pure gli utenti che acquisteranno l’abbonamento, che d’ora in avanti potrà essere non solo annuale e mensile ma anche settimanale. Sconti particolari arriveranno invece grazie ad una serie di agevolazioni: è il caso dell’abbonamento “Family” per nuclei familiari con Isee inferiore a 20mila euro, in cui il secondo componente beneficia di uno sconto del 10 per cento, il terzo componente di uno sconto del 20 per cento, il quarto del 30 per cento; ma pagheranno meno anche le donne dai 62 anni di età.
Sui mezzi di trasporto pubblico, infine, potranno salire liberamente, senza alcun costo, gli appartenenti alle forze dell’ordine, a patto che segnalino al conducente la loro presenza a bordo, anche se in borghese o fuori dall’orario di servizio, mostrandosi così disponibili ad intervenire, qualora fosse necessario per ragioni di sicurezza.
Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. E’ stato confermato lo sciopero di ventiquattr’ore proclamato per domani dai dipendenti dell’Eav iscritti al sindacato Orsa. Si prevedono pesanti disagi per l’intera giornata, soprattutto per i pendolari ed i turisti.L’azienda, comunque, fa sapere che saranno garantiti i treni delle fasce protette. Quindi partiranno regolarmente i convogli negli orari compresi tra le 6:17 e le 8:03 e dalle 13:17 alle 17:33. Per il resto si prevedono cancellazioni e ritardi.