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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

VELASCA VIMERCATE NEWS Roncello: 187 licenziamenti alla K-flex

10 Febbraio 2017, 10:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMERCATE NEWS Roncello: 187 licenziamenti alla K-flex

INSERITO DA MORENA MOTTA  Sui 250 lavoratori della K-flex di via Leonardo da Vinci 187 hanno ricevuto una lettera di licenziamento. Uno shock per tutti i dipendenti e i sindacati che ieri pensavano di avere delle risposte al tavolo istituzionale presso il Ministero dello sviluppo economico di Roma. All'incontro non si sono presentati neanche i rappresentanti di Assolombarda.

Fuori dalla sede continua la protesta dei lavoratori ormai da più di due settimane in presidio giorno e notte: nelle prossime ore verranno prese nuove decisioni per protestare contro quanto avvenuto ieri.

IL GIORNALE DI VIMERCATE

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MONZA E BRIANZA NEWS Concorezzo: gru ribalta un camion

10 Febbraio 2017, 10:18am

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MONZA E BRIANZA NEWS Concorezzo: gru ribalta un camion

INSERITO DA MORENA MOTTA Brutto incidente quello avvenuto questa mattina, giovedì, una manciata di minuti prima delle 8 all'interno della  ditta Selpower di via Monte Rosa, azienda specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti industriali e speciali.

Il braccio meccanico di una gru, intenta a spostare i rifiuti all'interno del rimorchio di un autoarticolato, ha fatto ribaltare il mezzo pesante su un lato.

Il conducente del mezzo, un uomo di 47 anni, è rimasto imprigionato all'interno della cabina del suo mezzo.

E' stato trasportato in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza ma, fortunatamente, non è in pericolo di vita.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, intervenuti per liberare il camionista, anche i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia locale.

Maggiori dettagli della notizia sul prossimo numero del Giornale di Vimercate in edicola da martedì, anche nell'edizione online su smartphone e tablet.

IL GIORNALE DI MONZA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Quel che va fatto per garantire a tutti il diritto di voto

10 Febbraio 2017, 10:11am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Quel che va fatto per garantire a tutti il diritto di voto

La “vicenda-simbolo” di Mara, donna spagnola con disabilità intellettiva, cui la Corte Costituzionale del proprio Paese ha negato il diritto di voto, come raccontato anche sulle pagine di «Superando.it», merita un approfondimento e alcune considerazioni sulla situazione europea e italiana.
La prima considerazione è un vero e proprio paradosso: nel 2013 una donna con disabilità intellettiva, Ángela Covadonga Bachiller Guerra, divenne consigliera comunale nella città di Valladolid, proprio in Spagna. Il paradosso è che Mara non la potrebbe votare…

Vediamo ora da vicino cosa dice al proposito la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Unione Europea alla fine del 2010. L’articolo 29 (Partecipazione alla vita politica e alla vita pubblica) recita esattamente questo: «Gli Stati Parti garantiscono alle persone con disabilità il godimento dei diritti politici e la possibilità di esercitarli su base di uguaglianza con gli altri». Gli Stati stessi si impegnano a far sì che le persone con disabilità «possano effettivamente e pienamente partecipare alla vita politica e pubblica su base di uguaglianza con gli altri, direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti» e che abbiano «il diritto e la possibilità di votare ed essere elette». Si impegnano altresì «a promuovere attivamente un ambiente in cui le persone con disabilità possano effettivamente e pienamente partecipare alla conduzione degli affari pubblici, senza discriminazione e su base di uguaglianza con gli altri, e ad incoraggiare la loro partecipazione alla vita pubblica».
Ma è effettivamente così nei Paesi membri dell’Unione Europea? Qual è la reale condizione delle persone con disabilità nel godimento dei diritti politici? Basta partire dalle barriere che queste persone incontrano durante una campagna elettorale per comprendere la disparità di condizione, sia come elettori che come candidati: possono liberamente muoversi per partecipare agli incontri elettorali? No, perché i trasporti sono per la maggior parte inaccessibili. Possono essere informati delle posizioni dei partiti e dei candidati in lizza? No, perché il formato delle informazioni veicolate dai mass-media e dagli stessi partiti politici non è accessibile alle persone cieche, sorde o con disabilità intellettiva (programmi televisivi, documenti programmatici dei partiti, pubblicità elettorali). Possono partecipare alle iniziative elettorali? Non a tutte, perché i luoghi dove vengono organizzate queste iniziative sono spesso inaccessibili. Possono votare in condizioni di uguaglianza con gli altri cittadini? Dipende dal Paese dove votano, come vedremo più avanti.
Ugualmente la condizione di essere eletto al Parlamento, in una Regione o Municipalità, per una persona con disabilità significa non avere le stesse opportunità di rappresentare i propri elettori come gli altri eletti. I problemi sono gli stessi: accesso ai mezzi di trasporto, all’informazione, accessibilità dei luoghi di lavoro (Parlamento, Assemblee Locali), uguaglianza di opportunità nei luoghi di iniziative pubbliche, sui mass-media e così via.

Le barriere, gli ostacoli e le discriminazioni non permettono dunque alle persone con disabilità di giocare il ruolo di cittadinanza attiva nel campo politico e sociale.
Una ricerca europea conclusasi recentemente, il Progetto DISCIT, finanziato dalla Commissione Europea, che ha coinvolto nove Paesi, ha messo in evidenza come la cittadinanza attiva dipenda da molteplici fattori interrelati tra loro, quali la legislazione, l’educazione, l’occupazione lavorativa, le tecnologie, l’accessibilità, la capacità di movimento e di emancipazione delle persone con disabilità ecc. L’insieme di queste condizioni di base offre alle stesse persone con disabilità opportunità assai differenti nei Paesi dell’Unione Europea.
In generale si può dire che l’evoluzione positiva negli ultimi anni sia chiara (la ricerca del Progetto DISCIT ha analizzato tre generazioni di persone con disabilità, a partire da coloro che sono nati negli Anni Cinquanta, negli Anni Settanta e negli Anni Novanta del secolo scorso, per valutare l’evoluzione nel tempo della partecipazione), ma i problemi restano ancora prevalenti.
L’approccio della Convenzione ONU, pertanto, mette fortemente in evidenza che la società europea non garantisce ancora l’uguaglianza di opportunità – diciamo meglio “di  possibilità” – e la non discriminazione delle persone con disabilità nella libera e attiva cittadinanza nel campo della partecipazione politica.

Se poi ci focalizziamo sulle persone con disabilità intellettive la situazione è decisamente peggiore. Una ricerca della FRA, l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali, condotta su ventiquattro Paesi, ha posto in evidenza proprio la mancanza di pari opportunità e la discriminazione cui sono soggette queste persone nel diritto di voto. Vediamone in dettaglio alcuni dati.
Per quanto riguarda il diritto di voto, solo 7 Paesi dell’Unione Europea lo garantiscono a tutte le persone con disabilità (Austria, Croazia, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito), includendo le persone con disabilità intellettiva e psicosociale. Un secondo gruppo (Slovenia e Ungheria) permette di votare a queste persone solamente dopo una valutazione delle loro capacità, da parte di un Tribunale. Altri 15 Paesi, infine, proibiscono di votare alle persone private della capacità legale (Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia).
Per quanto concerne l’accessibilità al seggio elettorale, sono 12 i Paesi che hanno degli standard di accessibilità a tutti i seggi elettorali definiti per legge (Croazia, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito). Un secondo gruppo prevede invece che solo una parte dei seggi elettorali siano accessibili, secondo differenti percentuali sul totale dei seggi stessi (Austria, Belgio, Italia, Polonia, Paesi Bassi e Slovenia). Gli altri Paesi analizzati non hanno alcuna legislazione in materia (Bulgaria, Cipro, Grecia e Lettonia).
In altre parole, mentre la cittadinanza europea ha tra i diritti che la caratterizzano quello di poter votare o candidarsi alle elezioni europee e locali (comunali e/o regionali), la situazione reale è ben diversa. Se pensiamo infatti ai dati riportati, si scopre che le persone con disabilità nell’Unione Europea non hanno pari opportunità in molti Paesi membri. Quindi si è cittadini europei in uguaglianza di opportunità solo se si nasce in certi Stati, ma non in altri.
Quali considerazioni trarne? Che nell’Unione Europea c’è bisogno di un nuovo quadro di norme che favoriscano la partecipazione delle persone con disabilità alla vita politica.
Attualmente è in discussione una Direttiva Europea volta ad accrescere l’accessibilità dei beni e dei servizi presenti sul mercato, ma per sostenere la partecipazione politica dei cittadini con disabilità è necessario definire una Direttiva sull’uguaglianza di opportunità nell’accesso al diritto di voto. Non si tratta, va precisato, di una legge elettorale, che è competenza degli Stati membri, bensì di una legge europea sulla modalità di garantire in forma uguale, in tutti i Paesi che aderiscono all’Unione, la parità di opportunità al momento più alto della democrazia, l’elezione dei rappresentanti politici nelle Istituzioni rappresentative. Una legge che garantisca – in modo progressivo per gli Stati che partono da condizioni più arretrate – l’accesso universale ai seggi elettorali e alle campagne d’informazione dei partiti, la piena fruizione dei messaggi politici, l’accessibilità ai luoghi delle assemblee elettive, in una parola, la piena partecipazione politica dei cittadini europei con disabilità.

In Italia le campagne in questo àmbito dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) hanno sollevato il problema del diritto di voto delle persone con disabilità intellettiva. In realtà, queste persone non possono essere accompagnate nell’esercizio del loro diritto al voto nei seggi elettorali, come invece prevede l’articolo 12 della Convenzione ONU.
Dal canto suo, il Comitato ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, nelle Osservazioni Conclusive espresse lo scorso anno al nostro Paese sull’applicazione della Convenzione ONU, ha espresso preoccupazione «perché le persone con disabilità intellettive e/o psicosociali non ricevono un sostegno adeguato per poter esercitare il diritto di voto, e perché l’articolo 48 della Costituzione, che limita il diritto di voto sulla base di “incapacità civile”, non è coerente con la Convenzione». Il Comitato, quindi, si è dichiarato «preoccupato per l’impossibilità per le persone con disabilità di scegliere dove votare, a causa di restrizioni legali loro imposte» e anche per il fatto che «il regolamento in materia di assistenza alle persone con disabilità per esprimere il proprio voto non è coerente con la Convenzione». Partendo dunque da queste considerazioni, il Comitato ha raccomandato «la modifica dell’articolo 48 della Costituzione e di fornire servizi di supporto e di facilitazione, al fine di garantire che tutte le persone con disabilità possano esercitare il loro diritto di voto, comprese le persone con disabilità intellettive e/o psicosociali; di abrogare la legge che limita la possibilità delle persone con disabilità di votare in postazioni elettorali di loro scelta; di armonizzare il quadro normativo in materia di assistenza al voto delle persone con disabilità nel rispetto della Convenzione».

Pertanto, quando leggiamo una notizia che in Europa riguarda le persone con disabilità, è utile confrontarla con la situazione italiana e con l’applicazione della Convenzione ONU, che è lo strumento più importante per la tutela dei nostri diritti umani, oggi standard internazionale, essendo stata ratificata da ben 172 Paesi (quasi il 90% dei Paesi membri dell’ONU). Perché anche in Italia c’è qualcosa da fare per garantire il diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva e per permettere di votare a tutti nei propri seggi elettorali e non in “seggi speciali”.

di Giampiero Griffo SUPERANDO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 10.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Febbraio 2017, 10:09am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 10.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
Santa Scolastica (Vergine)
San Protadio di Besancon (Vescovo)
San Troiano (Vescovo)
Santa Austreberta (Badessa di Pavilly)
Santi Caralampo, Porfirio e Bapto (Martiri)
Santi Zotico e Compagni (Martiri di Roma)

Santa Scolastica è la protettrice dell'Ordine benedettino e dei bambini che soffrono di convulsioni.
Accadde Oggi
1986 - Inizia il Maxiprocesso di Palermo (31 anni fa): «La corte!». Si apre così a Palermo il processo che mette per la prima volta alla sbarra la mafia, come organizzazione dotata di una gerarchia e di una strategia d'azione ben...
1863 - Crane brevetta il primo sistema antincendio (154 anni fa): Il nome del brevetto, fire extinguisher (in italiano "estintore"), potrebbe trarre in inganno e far pensare all'apparecchio portatile, inventato all'inizio dell'Ottocento dal capitano...
Nati in questo giorno
1962 - Piero Pelù (55 anni fa): È il Diablo del rock italiano, che con la potente voce da baritono lo vede protagonista da oltre trent'anni, sia come solista che come frontman dei Litfiba. Toscano di Firenze, si accosta al...
1964 - Francesca Neri (53 anni fa): Nata a Trento, è una delle attrici italiane più quotate del cinema d'autore, apprezzata anche per il suo fascino etereo. Dopo l'esordio con "Il grande Blek" nel 1987, fa...
Nati... sportivi
1950 - Mark Spitz (67 anni fa): Nato a Modesto (in California, USA), è stato un nuotatore. Alle Olimpiadi di Città del Messico 1968 ha vinto solo due medaglie d'oro in due staffette. Nelle successive di Monaco 1972 ha...
1988 - Francesco Acerbi (29 anni fa): Nato a Vizzolo Predabissi (in provincia di Milano) è un calciatore, dal luglio 2013 difensore del Sassuolo, con una carriera segnata da gravi problemi di salute. In precedenza indossa le...
Eventi Sportivi
2006 - Iniziano le Olimpiadi di Torino (11 anni fa): Fino al 26 febbraio, Torino ed altre otto località piemontesi sono al centro dell'attenzione mediatica planetaria e degli appassionati di tutto il mondo per i XX Giochi Olimpici invernali. ...
I Doodle di Google
Olimpiadi di Torino: Nella storia delle Olimpiadi l'Italia è comparsa tre volte come paese organizzatore. Dopo Cortina d'Ampezzo (1956) e Roma (1960), nel 2006 è stata la volta di Torino dove, dal 10 al 26...
Angolo Lettura
2013 - Mosca più balena (4 anni fa): Questa settimana suggeriamo il libro di esordio di Valeria Parrella "Mosca più Balena", con il quale l'autrice ha vinto il Premio Campiello nel 2004. Sei racconti che descrivono una...
Scomparsi oggi
1923 - Wilhelm Röntgen (94 anni fa): Illustre fisico tedesco, il suo nome è entrato nella storia della ricerca scientifica per la scoperta dei raggi X. Nato a Remscheid, nella Germania occidentale, e morto a Monaco di Baviera nel febbraio...
2014 - Shirley Temple (3 anni fa): L'enfant prodige del cinema per antonomasia, Riccioli d'oro entrò, a colpi di tip tap e con il suo luminoso sorriso, nel mito della settima arte. Californiana di Santa Monica, Shirley Jane Temple Black...
2005 - Arthur Miller (12 anni fa): Stimato come il maggior drammaturgo americano, attraverso le sue opere portò avanti un'idea di teatro impegnato e perfettamente calato nel contesto storico, offrendo una lettura critica del "sogno...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 10.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Febbraio 2017, 10:06am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

 
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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Molte nubi e piogge sulle regioni adriatiche e parte del Sud, qui soprattutto su Lucania, Calabria ionica e Puglia. Nubi più diffuse da Nord con piogge sparse, ma attenzione qui anche con nevicate fino a bassa quota o in pianura tra alta Lombardia, Piemonte, aree interne liguri e Prealpi. Meglio sulle regioni tirreniche.

 

 

NORD

Nubi diffuse con deboli piogge sparse e nevicate a bassa quota o localmente fino in pianura tra Piemonte, alta Lombardia, aree interne liguri e Alpi e Prealpi. Accumuli più abbondanti su alta Lombardia e alto Piemonte. Nubi ma meglio altrove con solo piovaschi sparsi.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Nuvoloso o molto nuvoloso per tutto il giorno sulle regioni adriatiche, con piogge, rovesci diffusi e locali nevicate a 1200/1400 m.  Locali piogge sulla Sardegna orientale, tempo migliore sulle regioni tirreniche.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Piogge ancora forti al mattino sul Crotonese e sulla Lucania meridionale, con rischio nubifragi. Piogge sparse sulla Puglia, sul resto della Lucania, localmente sulle rimanenti aree ioniche, fino all'est e sud della Sicilia. Piovaschi su est Campania, tempo migliore sui settori tirrenici in genere anche con schiarite.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Febbraio 2017, 10:02am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Scolastica, vergine (memoria),  B. Eusebia Palomino Yenes, vergine F.M.A. (1899-1935)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 7,31-37.
Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;
guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano
e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

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SEZ. VARIE NEWS Sei settimane di ferie retribuite per occuparsi della famiglia, la rivoluzione di Fb

10 Febbraio 2017, 09:40am

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SEZ. VARIE NEWS Sei settimane di ferie retribuite per occuparsi della famiglia, la rivoluzione di Fb

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sei settimane di ferie retribuite per tutti i dipendenti. Questa è l'iniziativa di Facebook per permettere a tutti i suoi lavoratori di potersi occupare della famiglia. Ad annunciarlo è stata Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, che, dopo la morte del marito nel 2015, si è assentata dall'ufficio per dieci giorni.L'azienda fornirà 3 giorni extra per coloro che hanno un parente con una malattia curabile in breve tempo, come la febbre ad esempio, 20 giorni, invece, per chi ha subito un lutto. «È una questione che mi sta molto a cuore. Ho perso mio marito improvvisamente. Facebook è stato flessibile e ha provveduto alle ferie. Ora faremo di più», ha precisato la Sandberg.«Abbiamo bisogno di politiche pubbliche che rendano più facile per i dipendenti prendersi cura dei figli e dei genitori anziani e per le famiglie riprendersi da un lutto - ha aggiunto -. Ci rendiamo conto di come questi siano tempi 'difficili'. Ma ogni volta che c'è una sfida non è il caso di tirarsi indietro».

IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI D'Alessio, il diario e la cover «L'immensità» di una melodia

10 Febbraio 2017, 09:36am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI D'Alessio, il diario e la cover «L'immensità» di una melodia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Voglio spiegarvi perché ho scelto, per stasera, la manche dedicata alle cover dei grandi successi italiani, proprio "L'immensità". Una melodia così un cantante come me non se la fa scappare, soprattutto quando ha la possibilità di proporla con una grande orchestra. Poi mi sono divertito a cambiarne la ritmica, spostandola da un 12/8 in un 5/4, tempo dispari che permette di far vedere che cosa sai fare davvero. Don Backy, che ne era coautore, la presentò con Johnny Dorelli al Sanremo 1967, quello del suicidio di Tenco. Arrivò nono, ma è arrivata sino a noi. Queste sono le classifiche che contano per me. Ed anche i compleanni che contano: il pezzo fa 50 anni, io sono nato "24/2/1967, che è anche il titolo del mio nuovo album, che uscirà proprio nel giorno in cui anche io entrerò nel mezzo secolo.

di Gigi D'Alessio IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA Roma, Berdini verso l'addio: annullata audizione in commissione

10 Febbraio 2017, 09:33am

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SEZ.POLITICA Roma, Berdini verso l'addio: annullata audizione in commissione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata annullata l'audizione nella commissione capitolina competente dell'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini prevista domani mattina. Berdini avrebbe dovuto essere ascoltato sul «piano esecutivo di gestione 2017 - 2019 e come tradurre gli obiettivi politici in obiettivi amministrativi». Invece ai componenti della commissione Urbanistica è arrivata questo pomeriggio la sconvocazione con l'annullamento della riunione e questo titolo:l' «invito per assessore all'Urbanistica e Infrastrutture Paolo Berdini è da intendersi annullato».Il consigliere capitolino dem, Giulio Pelonzi, anche responsabile Urbanistica del Pd commenta: «Era una commissione convocata in fretta e furia questa settimana e evidentemente doveva essere un rilancio di Berdini, è difficile pensare che l'assessore, al centro della riunione, abbia poi un impegno sopraggiunto. Tutti noi abbiamo avuto la sensazione che questa sconvocazione sia un addio a Berdini».  

IL MATTINO.IT

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SEZ.ECONOMIA L'economista Becchetti alle aziende del Sud: diventate più etiche e anche il lavoro dei giovani avrà uno slancio

10 Febbraio 2017, 09:29am

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SEZ.ECONOMIA L'economista Becchetti alle aziende del Sud: diventate più etiche e anche il lavoro dei giovani avrà uno slancio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il lavoro come vocazione, opportunità, valore. Ma anche come fondamento di comunità, dignità e promozione di legalità: purché sia «libero, creativo, partecipativo e solidale» (lo sottolinea l’esortazione apostolica di papa Francesco Evangelii Gaudium, 192). Non è una "mission impossible", ma l’obiettivo che la Chiesa italiana persegue da tempo. Con il supporto di economisti civili di ispirazione cristiana come Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’università di Roma Tor Vergata, specialista di finanza etica, microcredito, responsabilità sociale di impresa, commercio equo e solidale, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e libri (l’ultimo è Capire l’economia in sette passi, Mimimum Fax) e non a caso co-autore, con Stefano Zamagni e Luigino Bruni, di un prezioso Taccuino di economia civile (Ecra 2016). Becchetti è a Napoli dove stamane alle 10, alla Stazione Marittima, ha parlato di «Realtà e prospettive del lavoro giovanile nel Sud», nell’ambito della due giorni promossa dalle sei conferenze episcopali meridionali (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) in vista della 48esima Settimana Sociale dei cattolici in Italia (Cagliari, 26-29 ottobre) su un tema, il lavoro, che – soprattutto nel Mezzogiorno – è diventato paradigma di una drammatica emergenza sociale.

Professore, a Napoli le Chiese locali delle 80 diocesi del Sud d’Italia si mobilitano, con i loro esponenti religiosi e laici, per i giovani (uno su tre disoccupato, e ha destato sgomento l'ultimo ennesimo suicidio di un trentenne): in un’Italia a due (e più) velocità che, soprattutto nel Mezzogiorno, è segnata dalla piaga disoccupazione giovanile (con il fenomeno dei Neet, acronimo che indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione), dall’allarme desertificazione (Napoli ha perso oltre un milione di giovani tra i 25 e i 34 anni, con circa duemila bimbi fino a 4 anni migrati altrove con le famiglie in cerca di fortuna), e dai connessi problemi di illegalità diffusa. Quale speranza possibile, in quest’orizzonte di crisi che pone nuove sfide anche alle politiche meridionalistiche?

«Non mancano le ragioni per sperare, purché si comprenda che il mercato, governato dalla domanda, siamo noi, che un’altra economia a tutela del bene comune è possibile, ma solo abbandonando vecchie logiche e ricette clientelari e parassitarie che non giovano allo sviluppo», sottolinea lo studioso. Un esempio concreto? «Le cito un esperimento di buona pratica che abbiamo fatto in 20 supermercati di 10 città italiane, per informare i consumatori non sulla qualità dei prodotti, ma sulla qualità della responsabilità sociale, fiscale ed ecosostenibile delle aziende, e sulla loro tutela della dignità del lavoro: una sorta di “Corporate Advisor” del sociale, anziché Trip Advisor. Dopo 4 mesi in cui abbiamo affisso all’ingresso l’elenco delle aziende più virtuose secondo Oxfam, la prima in classifica ha visto crescere del +6% la propria quota di mercato, mentre le ultime hanno registrato perdite del -12%. Ciò dimostra che i risparmiatori e i consumatori - capitale sociale con maggiore potere contrattuale dei lavoratori, oggi meno tutelati - se informati adeguatamente, reagiscono e possono fare la differenza sul mercato, premiando le imprese più etiche (ma anche le banche più orientate al territorio), con ricadute positive su tutta la filiera produttiva. L’idea è quella di portare in finanza il potere del “voto col portafoglio” attraverso una combinazione opportuna di misure dall’alto e di azione della società civile dal basso».

L’Economia di Comunione promossa nel mondo da Chiara Lubich può essere un ulteriore paradigma? Ma come realizzarlo in un Sud Italia la cui maggiore fragilità, denunciata da Carlo Borgomeo, è la mancanza di coesione sociale, con la piaga della povertà educativa? «L’EdC è un esempio significativo - non a caso accolto con i suoi rappresentanti nei giorni scorsi da papa Francesco, che ha usato la metafora del sale che a piccole dosi dà sapore - della vocazione di una minoranza virtuosa, capace di coniugare la creazione di valore economico e la solidarietà con effetti di contagio positivi. Ma nel Sud la formazione resta un tema cruciale per la creazione di reddito: moltiplicare le esperienze di alternanza scuola/lavoro che stanno dando buoni frutti può essere un aiuto».Su quali altre misure puntare? «La riforma fiscale: ad esempio, rimodulando l’Iva proporzionalmente alla sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, o con un’incentivazione fiscale geografica, che attivi zone economiche speciali e una rigenerazione urbana, proposta da Adriano Giannola dello Svimez; è una via possibile, ma va misurata sui giovani: con agevolazioni che trasferiscano superbonus dalla meccatronica a giovani qualificati». La Chiesa “maestra di umanità” può intercettare bisogni, ma non certo «aprire cantieri», come ha detto il cardinale Sepe. E può indicare un cammino, investendo sulla «teologia della città» per produrre «quella “disperazione attiva” che Pasolini consigliava ad un’umanità spenta e assuefatta», come ha sottolineato il vicario episcopale per la Cultura, monsignor Adolfo Russo. E il ruolo della politica, in tale ottica? «È quello di creare condizioni di lavoro adeguate, che nel sistema Paese agiscano sui tre nodi che frenano gli investimenti: i tempi della giustizia civile, la riforma della burocrazia, le indispensabili infrastrutture a banda larga. Ma senza un approccio “a quattro mani” (mercato, istituzioni, cittadinanza attiva e responsabile, imprese sostenibili) non si riesce a uscire dal guado».

IL MATTINO.IT

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