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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: non ce l'ha fatta Claudio Di Landro, dalla Costiera tante donazioni di sangue per sperare

17 Marzo 2017, 09:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: non ce l'ha fatta Claudio Di Landro, dalla Costiera tante donazioni di sangue per sperare

INSERITO DA MORENA MOTTA Maiori e la Costiera hanno sperato fino alla fine nel miracolo ma non ce l'ha fatta Claudio Di Landro, sottoposto, lo scorso 28 febbraio, a un delicato intervento al cuore. È spirato nella serata di ieri preso il Ruggi di Salerno a causa del peggioramento delle sue condizioni. Aveva soltanto 63 anni. Lascia la moglie Chiara con i figli Martina e Andrea. Per Claudio il grande cuore della Costa d'Amalfi: nei giorni antecedenti l'operazione furono numerose le persone che donarono sangue utile a rimpinguare le scorte del nosocomio salernitano, con la ferma volontà di tenere in vita la speranza.Claudio non ce l'ha fatta ma ha combattuto fino alla fine contro quel desino crudele che lo aveva più volte messo alla prova durante la sua vita. Le persone che lo hanno conosciuto, apprezzandone le doti sono consapevoli che la società ha perso un uomo buono, retto e di sani principi, dedito al lavoro e alla famiglia.
Commovente il messaggio affidato a Facebook dalla figlia Martina: «Ciao vita mia. Ho cercato di esserti vicino il più a lungo possibile, Non ti ho mai lasciato perché tu meritavi solo del bene. La vita è cattiva, è sempre stata cattiva con noi. Avrei voluto salvarti ma non mi è stato concesso. Ora sei diventato la mia buona stella. Già mi manca la tua voce, i tuoi abbracci, le tue carezze, le nostre passeggiate insieme. Il nostro rapporto che era così speciale perché eri l'unico che mi capiva. Papà tu vivrai in me, sei stato il papà migliore che avessi mai potuto desiderare, Non ti dimenticherò mai vita mia».
La salma, proveniente dall'ospedale di Salerno, giungerà alle 18 di stasera (venerdì 17 marzo) nella Chiesa di San Giacomo per l'ultimo saluto a Claudio. Ne seguirà la cremazione.
IL VESCOVADO DI RAVELLO

 

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L'Ospedale Costa d'Amalfi continua a perdere pezzi: saltano anche turni di cardiologia notturna

17 Marzo 2017, 09:33am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L'Ospedale Costa d'Amalfi continua a perdere pezzi: saltano anche turni di cardiologia notturna

INSERITO DA MORENA MOTTA È sempre più a rischio smembramento l'ospedale della Costa d'Amalfi. Dopo la cessazione (da oltre un anno) del servizio di radiologia nelle ore notturne, anche la presenza del cardiologo potrebbe non essere sempre garantita. Già nelle scorse settimane l'Azienda Ospedaliera e Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno", in più di un'occasione, non avrebbe "inviato" un suo specialista a coprire il turno. Stando a quanto appreso i motivi sarebbero additabili a una carenza del personale. E c'è anche il problema rianimatore: una sola unità per Castiglione che, se impegnata in altra urgenza, lascia scoperta la struttura. A rivelarlo il vicesindaco del Comune di Ravello, nonché assessore alla Sanità, Ulisse Di Palma, nel corso del question time del Consiglio comunale di lunedì scorso. Il cardiologo, col sindaco Salvatore Di Martino, si sono è impegnati a chiedere la convocazione di una specifica seduta di Conferenza dei Sindaci per discutere l'argomento.Una situazione paradossale, questa, se si considera che proprio di recente il manager dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, Nicola Cantone, aveva adottato l'atto che riorganizza e potenzia l'ospedale Costa d'Amalfi Il plesso con sede a Ravello, riconosciuto come struttura ospedaliera in zona disagiata, dovrà disporre di 20 posti letto di Medicina generale ma nell'immediato ne saranno concessi soltanto quattro. Il vecchio ambulatorio di pronta emergenza, che non aveva posti letto, è stato promosso di fatto a Pronto soccorso: quindi ci sarà l'urgenza e l'Osservazione breve intensiva. Ma tutto questo solo sulla carta: i fatti dicono tutt'altro.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L'Ospedale Costa d'Amalfi continua a perdere pezzi: saltano anche turni di cardiologia notturna

17 Marzo 2017, 09:33am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L'Ospedale Costa d'Amalfi continua a perdere pezzi: saltano anche turni di cardiologia notturna

INSERITO DA MORENA MOTTA È sempre più a rischio smembramento l'ospedale della Costa d'Amalfi. Dopo la cessazione (da oltre un anno) del servizio di radiologia nelle ore notturne, anche la presenza del cardiologo potrebbe non essere sempre garantita. Già nelle scorse settimane l'Azienda Ospedaliera e Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno", in più di un'occasione, non avrebbe "inviato" un suo specialista a coprire il turno. Stando a quanto appreso i motivi sarebbero additabili a una carenza del personale. E c'è anche il problema rianimatore: una sola unità per Castiglione che, se impegnata in altra urgenza, lascia scoperta la struttura. A rivelarlo il vicesindaco del Comune di Ravello, nonché assessore alla Sanità, Ulisse Di Palma, nel corso del question time del Consiglio comunale di lunedì scorso. Il cardiologo, col sindaco Salvatore Di Martino, si sono è impegnati a chiedere la convocazione di una specifica seduta di Conferenza dei Sindaci per discutere l'argomento.Una situazione paradossale, questa, se si considera che proprio di recente il manager dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, Nicola Cantone, aveva adottato l'atto che riorganizza e potenzia l'ospedale Costa d'Amalfi Il plesso con sede a Ravello, riconosciuto come struttura ospedaliera in zona disagiata, dovrà disporre di 20 posti letto di Medicina generale ma nell'immediato ne saranno concessi soltanto quattro. Il vecchio ambulatorio di pronta emergenza, che non aveva posti letto, è stato promosso di fatto a Pronto soccorso: quindi ci sarà l'urgenza e l'Osservazione breve intensiva. Ma tutto questo solo sulla carta: i fatti dicono tutt'altro.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L'Ospedale Costa d'Amalfi continua a perdere pezzi: saltano anche turni di cardiologia notturna

17 Marzo 2017, 09:33am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L'Ospedale Costa d'Amalfi continua a perdere pezzi: saltano anche turni di cardiologia notturna

INSERITO DA MORENA MOTTA È sempre più a rischio smembramento l'ospedale della Costa d'Amalfi. Dopo la cessazione (da oltre un anno) del servizio di radiologia nelle ore notturne, anche la presenza del cardiologo potrebbe non essere sempre garantita. Già nelle scorse settimane l'Azienda Ospedaliera e Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno", in più di un'occasione, non avrebbe "inviato" un suo specialista a coprire il turno. Stando a quanto appreso i motivi sarebbero additabili a una carenza del personale. E c'è anche il problema rianimatore: una sola unità per Castiglione che, se impegnata in altra urgenza, lascia scoperta la struttura. A rivelarlo il vicesindaco del Comune di Ravello, nonché assessore alla Sanità, Ulisse Di Palma, nel corso del question time del Consiglio comunale di lunedì scorso. Il cardiologo, col sindaco Salvatore Di Martino, si sono è impegnati a chiedere la convocazione di una specifica seduta di Conferenza dei Sindaci per discutere l'argomento.Una situazione paradossale, questa, se si considera che proprio di recente il manager dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, Nicola Cantone, aveva adottato l'atto che riorganizza e potenzia l'ospedale Costa d'Amalfi Il plesso con sede a Ravello, riconosciuto come struttura ospedaliera in zona disagiata, dovrà disporre di 20 posti letto di Medicina generale ma nell'immediato ne saranno concessi soltanto quattro. Il vecchio ambulatorio di pronta emergenza, che non aveva posti letto, è stato promosso di fatto a Pronto soccorso: quindi ci sarà l'urgenza e l'Osservazione breve intensiva. Ma tutto questo solo sulla carta: i fatti dicono tutt'altro.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento: modifiche a viabilità per lavori in piazza Tasso

17 Marzo 2017, 09:28am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento: modifiche a viabilità per lavori in piazza Tasso

INSERITO DA MORENA MOTTA Al fine di consentire i lavori di realizzazione di un collegamento fognario in piazza Tasso, il dirigente del dipartimento di polizia locale e protezione civile del Comune di Sorrento, Antonio Marcia, ha emanato un dispositivo di modifiche temporanee alla normale circolazione stradale, nel periodo compreso tra il 20 e il 27 marzo prossimi.Il provvedimento prevede, dal 20 al 24 marzo, il restringimento della carreggiata a partire dall'incrocio con via Correale, lato bar del Carmine, sino alla linea di mezzeria di piazza Tasso e, ad avvenuto ripristino della sede stradale interessata dai lavori, il restringimento della carreggiata fino al marciapiede lato fermata bus.Limitatamente alla prima fase del cantiere, è prevista la direzione obbligatoria diritto per i veicoli provenienti da piazza Tasso e diretti verso Sant'Agnello.Dal 27 marzo al 31 marzo, ad avvenuto ripristino della sede stradale interessata dai lavori è invece previsto, per piazza Tasso, il restringimento della carreggiata lato fermata bus, fino all'incrocio con viale Caruso.Nello stesso periodo, in via Correale, è stabilito nell'ordinanza il senso unico di marcia con divieto di transito autobus ed autocarri di peso massimo superiore a 3,5 tonnellate, eccetto i veicoli in entrata ed uscita dal parcheggio Lauro. Sarà inoltre fatto divieto di accesso da piazza Tasso.
In considerazione dell'ulteriore ed inevitabile aggravio del traffico in uscita da Sorrento all'incrocio cosiddetto di Marano, sarà sospeso l'obbligo di svolta a destra per i veicoli provenienti da piazza Tasso ed imposto lo stop all'immissione dei veicoli da via degli Aranci su corso Italia.«Siamo consapevoli di chiedere a tutti un ulteriore sforzo per affrontare questi nuovi disagi di viabilità e di traffico - commenta il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - Si tratta di lavori improcrastinabili, che ci permetteranno di dotare la nostra città di una rete di infrastrutture indispensabili per cittadini ed imprese».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Caso di meningite alla scuola "Calcedonia": bimbo di 7 anni in ospedale

17 Marzo 2017, 09:25am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Caso di meningite alla scuola "Calcedonia": bimbo di 7 anni  in ospedale

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO. Ennesimo caso di meningite nel salernitano. Un bimbo di 7 anni che frequenta la seconda classe della scuola elementare Calcedonia a Salerno, è stato ricoverato presso l'ospedale Ruggi per una sospetta meningite. Il bimbo è arrivato presso il nosocomio con febbre a 38,8, otalgia e nausea con vomito. Il personale medico di turno alla visita ha riscontrato rigidità nucale, dolore alla schiena in posizione seduta e petecchie sugli arti superiori e sul tronco. Sospettando una forma di meningite, è stata chiesta visita infettivologica e, nel contempo, è stato attivato il protocollo del caso. Confermata dallo specialista la sospetta meningite, il bambino è stato trasferito al reparto Malattie infettive dove resta ricoverato in stato di osservazione.Del caso sono state informate subito anche le autorità sanitarie territoriali competenti per le procedure del caso. La notizia ha destato molta preoccupazione tra i genitori degli alunni che frequentano l'istituto scolastico. Avviata la profilassi per chi è stato in contatto con il piccolo.
LA CITTA DI SALERNO 

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CAMPANIA NEWS Picchiato da due minorenni perché gay Era in compagnia di compagno, colpito con bastone e bottiglia

17 Marzo 2017, 09:16am

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CAMPANIA NEWS Picchiato da due minorenni perché gay Era in compagnia di compagno, colpito con bastone e bottiglia

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA NAPOLI, 17 MAR - Prima lo hanno deriso, poi lo hanno colpito con un bastone e gli hanno lanciato contro una bottiglia di vetro. Il tutto perché era omosessuale e stava con il suo compagno mano nella mano. É accaduto a Napoli, nel quartiere di Scampia e a ferire l'uomo sono stati due minorenni di 14 e 17 anni. La vittima, un 36enne, era insieme con il suo compagno quando sono finiti nel mirino dei ragazzi. Un episodio di omofobia che ha fatto subito scattare le indagini degli agenti del commissariato di Scampia. Il 36enne ha subìto una ferita alla testa ma non è grave. I due minorenni sono stati denunciati alla Procura della Repubblica dei Minorenni.

(ANSA).

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CAMPANIA NEWS Racket: 13 ordinanze a Ercolano Operazione cc contro affiliati'Birra-Iacomino' e'Ascione-Papale'

17 Marzo 2017, 09:13am

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CAMPANIA NEWS Racket: 13 ordinanze a Ercolano Operazione cc contro affiliati'Birra-Iacomino' e'Ascione-Papale'

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 17 MAR - I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del riesame di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di 13 persone. Sono 9 affiliati al clan "Birra-Iacomino" e 4 al clan degli "Ascione-Papale", entrambi attivi a Ercolano, ritenuti responsabili a vario titolo di estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e, soprattutto, denunce di imprenditori e commercianti ercolanesi che, superando la paura, hanno deciso di denunciare. E' stata dimostrata, rilevano i carabinieri, ''l'operatività e la costante contrapposizione delle organizzazioni per acquisire il controllo delle estorsioni; decine quelle documentate, spesso poste in essere con modalità efferate''. Determinante il "modello Ercolano": collaborazione tra vittime, cc, Dda e l'associazione antiracket "Ercolano per la legalità".

ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Etna continua a eruttare dopo esplosione per lava sulla neve Avanza il fronte lavico. Calo di energia nella notte, in atto fase stromboliana

17 Marzo 2017, 09:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Etna continua a eruttare dopo esplosione per lava sulla neve Avanza il fronte lavico. Calo di energia nella notte, in atto fase stromboliana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un calo di energia nella notte e poi all'alba il ritorno al quadro eruttivo di ieri. Era sembrato placarsi l'Etna che invece è ancora attivo: la colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere di Sud-est è bene alimentata e il fronte più avanzato ha superato il Belvedere. Il 'braccio' adesso si riversa nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Dal cratere è presente un'attività stromboliana, con fontane di lava, boati e emissione di cenere. Quest'ultima la notte scorsa era cessata, ma è ripresa nuovamente e, in via precauzionale, è stato emesso un Vona Red, un allerta rosso, per gli spazi aerei: l'aeroporto di Catania al momento permette solo 5 atterraggi l'ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.

Ieri la colata che emerge dalla bocca apertasi nella base meridionale del nuovo cratere centrale dell'Etna e che avanza, lentamente, verso la desertica Valle del Bove, a quota 2.700 metri, ha avuto un'improvvisa accelerazione e impatta, con i suoi oltre mille gradi centigradi, sulla neve che si stava sciogliendo: l'esplosione è immediata e violenta. "Freato-magmatica", la chiamano gli esperti dell'Ingv.

Pietre incandescenti e lapilli volano nell'aria, mentre risuonano assordanti i boati del vulcano, e oggi una decina di persone è stata investita da questi materiali, nessuna in maniera grave: escoriazioni, lacerazioni e qualche trauma non grave. Per la maggior parte si tratta di turisti tedeschi e inglesi, attratti dall'eruzione in corso; ma anche una guida dell'Etna, un vulcanologo dell'Ingv e una giornalista della Bbc, che doveva realizzare un servizio dal fronte lavico.

Ed è lei, Rebecca Morelle, corrispondente scientifica per l'emittente britannica, lievemente ferita alla testa, la prima a ricostruire l'accaduto. "Bruciature, tagli ed escoriazioni - ha scritto sul suo profilo Twitter - corro via dalla montagna, mentre volano rocce, lapilli infuocati e vapore rovente. Non è un'esperienza che voglio ripetere". Per fortuna, sottolinea, "la troupe è ok" e "i soccorsi e le guide sono stati eccellenti". Più lapidario il ricercatore dell'Ingv, Boris Behncke, che su Facebook scrive: "Violenta esplosione al contatto fra lava e neve sull'Etna. Alcuni feriti, io stesso ho ricevuto una piccola ferita in testa però sto assai bene e mi sto 'calando' una meritata birra!".

L'ATTIVITA' DELL'ETNA DEL 15 MARZO MONITORATA DALL'INGV  

E' il suo collega, Stefano Branca,, a spiegare cos'è successo sull'Etna: "L'esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda la terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia". Sull'Etna questo "è avvenuto sul fronte della colata lavica attiva a 2.700 metri di quota per il rapido scioglimento della neve". Una quota, compresa tra i 2.650 e i 2.800 metri della zona gialla, alla quale è possibile accedere soltanto accompagnati dalle guide dell'Etna. E uno di loro è il ferito più grave: è ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania con un trauma cranico, in codice giallo.

Con lui ci sono tre tedeschi, due donne di 56 e 58 anni e un uomo di 60. Tre inglesi sono ricoverati ad Acireale. Altri si sono fatti medicare al Rifugio Sapienza, a quota 1.900, dove li hanno portati i soccorritori, che sono stati essenziali, spiega il sindaco di Nicolosi: "Grazie alla loro esperienza - osserva Nino Borzì - alla loro professionalità e alla tempestività con cui si sono mossi, subito tutti sono stati messi in sicurezza". Per il sindaco "questa esperienza conferma la necessità di rispettare al massimo il vulcano e di accedere alle zone sommitali soltanto con guide professioniste, perché - sottolinea - i divieti vanno fatti rispettare".

I soccorsi sono stati veloci: sul posto polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo forestale, volontari, personale del 118 e anche dipendenti della funivia che hanno subito il danneggiamento di un gatto delle nevi. Si contano i danni e si tira un sospiro di sollievo: un'esplosione freatico-magmatica simile a quella che si è verificata oggi sull'Etna ha un precedente che risale al 16 dicembre 2002, quando un braccio lavico impattò con una cisterna d'acqua. La violenta deflagrazione che avvenne nella zona del Rifugio Sapienza, a quota 1.900, provocò 32 feriti, soprattutto ustionati, tre dei quali gravi. Nulla a che vedere con la drammatica esplosione, del 12 settembre del 1979, del "tappo" di lava che si era formato sulla "Bocca nuova", che provocò la morte di nove turisti e il ferimento di altri 23. L'esplosione è "captata" dal satellite Sentinel-2A dell'Agenzia spaziale europea: sembra una lingua di fuoco che infiamma l'Etna ammantato di neve 'blu'. Ma l'attività continua con l'emissione di cenere lavica, esplosioni e boati. Che impattano anche sull'operatività dell'aeroporto internazionale di Catania: per precauzione fino alle 9 di domattina ci saranno solo 5 atterraggi l'ora. In attesa che il vulcano decida di cambiare scenario.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Etna continua a eruttare dopo esplosione per lava sulla neve Avanza il fronte lavico. Calo di energia nella notte, in atto fase stromboliana

17 Marzo 2017, 09:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Etna continua a eruttare dopo esplosione per lava sulla neve Avanza il fronte lavico. Calo di energia nella notte, in atto fase stromboliana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un calo di energia nella notte e poi all'alba il ritorno al quadro eruttivo di ieri. Era sembrato placarsi l'Etna che invece è ancora attivo: la colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere di Sud-est è bene alimentata e il fronte più avanzato ha superato il Belvedere. Il 'braccio' adesso si riversa nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Dal cratere è presente un'attività stromboliana, con fontane di lava, boati e emissione di cenere. Quest'ultima la notte scorsa era cessata, ma è ripresa nuovamente e, in via precauzionale, è stato emesso un Vona Red, un allerta rosso, per gli spazi aerei: l'aeroporto di Catania al momento permette solo 5 atterraggi l'ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.

Ieri la colata che emerge dalla bocca apertasi nella base meridionale del nuovo cratere centrale dell'Etna e che avanza, lentamente, verso la desertica Valle del Bove, a quota 2.700 metri, ha avuto un'improvvisa accelerazione e impatta, con i suoi oltre mille gradi centigradi, sulla neve che si stava sciogliendo: l'esplosione è immediata e violenta. "Freato-magmatica", la chiamano gli esperti dell'Ingv.

Pietre incandescenti e lapilli volano nell'aria, mentre risuonano assordanti i boati del vulcano, e oggi una decina di persone è stata investita da questi materiali, nessuna in maniera grave: escoriazioni, lacerazioni e qualche trauma non grave. Per la maggior parte si tratta di turisti tedeschi e inglesi, attratti dall'eruzione in corso; ma anche una guida dell'Etna, un vulcanologo dell'Ingv e una giornalista della Bbc, che doveva realizzare un servizio dal fronte lavico.

Ed è lei, Rebecca Morelle, corrispondente scientifica per l'emittente britannica, lievemente ferita alla testa, la prima a ricostruire l'accaduto. "Bruciature, tagli ed escoriazioni - ha scritto sul suo profilo Twitter - corro via dalla montagna, mentre volano rocce, lapilli infuocati e vapore rovente. Non è un'esperienza che voglio ripetere". Per fortuna, sottolinea, "la troupe è ok" e "i soccorsi e le guide sono stati eccellenti". Più lapidario il ricercatore dell'Ingv, Boris Behncke, che su Facebook scrive: "Violenta esplosione al contatto fra lava e neve sull'Etna. Alcuni feriti, io stesso ho ricevuto una piccola ferita in testa però sto assai bene e mi sto 'calando' una meritata birra!".

L'ATTIVITA' DELL'ETNA DEL 15 MARZO MONITORATA DALL'INGV  

E' il suo collega, Stefano Branca,, a spiegare cos'è successo sull'Etna: "L'esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda la terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia". Sull'Etna questo "è avvenuto sul fronte della colata lavica attiva a 2.700 metri di quota per il rapido scioglimento della neve". Una quota, compresa tra i 2.650 e i 2.800 metri della zona gialla, alla quale è possibile accedere soltanto accompagnati dalle guide dell'Etna. E uno di loro è il ferito più grave: è ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania con un trauma cranico, in codice giallo.

Con lui ci sono tre tedeschi, due donne di 56 e 58 anni e un uomo di 60. Tre inglesi sono ricoverati ad Acireale. Altri si sono fatti medicare al Rifugio Sapienza, a quota 1.900, dove li hanno portati i soccorritori, che sono stati essenziali, spiega il sindaco di Nicolosi: "Grazie alla loro esperienza - osserva Nino Borzì - alla loro professionalità e alla tempestività con cui si sono mossi, subito tutti sono stati messi in sicurezza". Per il sindaco "questa esperienza conferma la necessità di rispettare al massimo il vulcano e di accedere alle zone sommitali soltanto con guide professioniste, perché - sottolinea - i divieti vanno fatti rispettare".

I soccorsi sono stati veloci: sul posto polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo forestale, volontari, personale del 118 e anche dipendenti della funivia che hanno subito il danneggiamento di un gatto delle nevi. Si contano i danni e si tira un sospiro di sollievo: un'esplosione freatico-magmatica simile a quella che si è verificata oggi sull'Etna ha un precedente che risale al 16 dicembre 2002, quando un braccio lavico impattò con una cisterna d'acqua. La violenta deflagrazione che avvenne nella zona del Rifugio Sapienza, a quota 1.900, provocò 32 feriti, soprattutto ustionati, tre dei quali gravi. Nulla a che vedere con la drammatica esplosione, del 12 settembre del 1979, del "tappo" di lava che si era formato sulla "Bocca nuova", che provocò la morte di nove turisti e il ferimento di altri 23. L'esplosione è "captata" dal satellite Sentinel-2A dell'Agenzia spaziale europea: sembra una lingua di fuoco che infiamma l'Etna ammantato di neve 'blu'. Ma l'attività continua con l'emissione di cenere lavica, esplosioni e boati. Che impattano anche sull'operatività dell'aeroporto internazionale di Catania: per precauzione fino alle 9 di domattina ci saranno solo 5 atterraggi l'ora. In attesa che il vulcano decida di cambiare scenario.

ANSA

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