PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze. Riconosciuta dal tribunale adozione a due gay: sentenza che non ha precedenti in Italia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta riconosciuta in Italia l'adozione di minori all'estero da parte di una coppia di uomini. «Il Tribunale per i minorenni di Firenze con decreto pubblicato ieri, ha accolto la richiesta di riconoscimento dell'adozione di due bambini, tra loro fratelli, pronunciata da parte di una Corte britannica a favore di una coppia di uomini». Lo rende noto Rete Lenford, l'Avvocatura per i diritti Lgbt. I due papà, entrambi italiani, da tempo residenti nel Regno Unito, si sono rivolti ad Avvocatura per i diritti Lgbti - Rete Lenford per ottenere in Italia la trascrizione dei provvedimenti emessi dall'autorità straniera a cui consegue per i figli il riconoscimento della cittadinanza italiana e del medesimo status e dei medesimi diritti riconosciuti nel Regno Unito. Il Tribunale di Firenze, con un'articolata motivazione, ha accolto integralmente le richieste dell'avvocata Susanna Lollini che li ha seguiti, compiendo una completa disamina della disciplina del riconoscimento in Italia dei provvedimenti stranieri che riguardano i minorenni e« ritenendo corretto l'inquadramento della fattispecie nell'ipotesi di cui all'art. 36 comma 4 della legge n. 184/83, in materia di adozioni».Nella nota diffusa dalla Rete Lenford si legge: «La disposizione normativa prevede che l'adozione pronunciata dalla competente autorità di un Paese straniero ad istanza di cittadini italiani che dimostrino di avere soggiornato continuativamente nello stesso e di avervi avuto la residenza da almeno due anni, viene riconosciuta ad ogni effetto in Italia purché 'conforme ai principi della Convezionè (Convenzione dell'Aja 29 maggio 1993)». Si tratta di un'ipotesi che si differenzia dalla disciplina che riguarda l'adozione internazionale da parte di cittadini italiani che risiedono nel nostro paese e da quella prevista dal diritto internazionale privato che «impone il riconoscimento automatico di provvedimenti stranieri che riguardano genitori adottivi stranieri e minori stranieri o non in stato di abbandono (art. 41 L. n. 218/1995)». Il Tribunale di Firenze ha quindi proceduto alla verifica della conformità alla Convenzione dell'Aja della sentenza britannica con la quale era stata disposta l'adozione di due fratellini, «chiarendo che la Convenzione non pone limiti allo status dei genitori adottivi, ma richiede unicamente la verifica che i futuri genitori adottivi siano qualificati e idonei all'adozione, esame che nel caso di specie è stato puntualmente effettuato dalle autorità inglesi, riservando l'eventuale rifiuto all'ipotesi che il riconoscimento sia manifestamente contrario all'ordine pubblico».In merito all'ordine pubblico internazionale, il Tribunale di Firenze - si legge nel comunicato diffuso dalla Rete Lenford - «fa propri i principi espressi dalla recente sentenza della Corte di Cassazione n. 19599/2016 in un caso di trascrivibilità in Italia dell'atto di nascita di un bambino nato da due donne in Spagna», una cittadina spagnola e l'altra italiana, ritenendo che esso «non è enucleabile esclusivamente sulla base dell'assetto ordinamentale interno, ma è da intendersi come complesso di principi ricavabili dalla nostra Costituzione e dai Trattati Internazionale cui l'Italia ha aderito e che hanno ai sensi dell'art. 117 Costituzione lo stesso rango nel sistema delle fonti della costituzione». Nell'esaminare l'ulteriore parametro, rappresentato dall'«interesse superiore del minore», il Tribunale fiorentino chiarisce che deve essere salvaguardato il diritto dei minori a conservare lo status di figlio, riconosciutogli da un atto validamente formato in un altro Paese dell'Unione Europea (preceduto da una lunga, complessa e approfondita procedura di verifica), e che il mancato riconoscimento in Italia del rapporto di filiazione esistente nel Regno Unito, determinerebbe una «incertezza giuridica» che influirebbe negativamente sulla definizione dell'identità personale dei minori. Peraltro, aggiungono i giudici fiorentini, la sussistenza dei requisiti ex art. 36 comma 4, esclude una valutazione discrezionale da parte dell'autorità giudiziaria italiana. Non di meno si sottolinea come dalla documentazione prodotta sia emerso che «si tratta di una vera e propria famiglia e di un rapporto di filiazione in pena regola che come tale va pienamente tutelato».
IL MATTINO.IT
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Momenti di paura questa mattina nel maceratese. I residenti sono stati svegliati, verso le 9,20, da una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.0. Nottata invece relativamente tranquilla nell'area del cratere, con scosse che hanno toccato magnitudo 2.3. Nel Reatino infine, solo scosse avvertite soltanto dagli strumenti: la più forte con epicentro ad Amatrice di magnitudo 2.4 risale alle 19.25 di ieri.

DI MICHELE PAPPACODA 10/03/2017
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Scuola Primaria “Arduino Carbone” dell’Istituto Comprensivo Sora 1 sarà chiusa per la giornata di sabato 11 marzo 2017. Lo ha stabilito il Sindaco Roberto De Donatis con l’
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Nell’ambito di mirati controlli contro il lavoro sommerso sul territorio, in particolare relativo allo sfruttamento delle donne il giorno della ricorrenza dell’8 marzo, proprio ieri i carabinieri della Compagnia di Agropoli, agl’ordini del cap. Francesco Manna, hanno scoperto diverse lavoratrici ‘in nero’ all’interno di un noto opificio-sartoria della zona, elevando salate ammende amministrative al titolare della società. I controlli sono avvenuti unitamente al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma dei carabinieri di Salerno. Diverse le posizioni irregolari rilevate all’interno della fabbrica. FONTE STILETV
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I lavoratori vincono la battaglia nei confronti della Buttol, ditta che ha gestito fino allo scorso 1 febbraio il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Castellammare di Stabia. I rappresentanti della società hanno incontrato gli operai per la seconda volta in pochi giorni al fine di siglare l'accordo per il pagamento delle spettanze arretrate (Tfr, straordinari, premio produzione, assegni familiari, tredicesima e quattordicesima maturati nell'ultimo anno), ma hanno imposto ai netturbini di firmare la quietanza di pagamento, detta anche quietanza liberatoria o "a saldo", sottoscrivendo la quale i lavoratori dichiaravano in anticipo di aver ricevuto tutte le somme che gli competevano e di non aver nulla più a pretendere. Non tutti i netturbini hanno deciso però di scendere a patti e in tanti hanno preferito non firmare la liberatoria, temendo di non percepire per intero le somme dovute e di non poter poi più rivalersi nei confronti della ditta. La cautela, d'altra parte, era fondata dato che, secondo indiscrezioni, la Buttol non avrebbe corrisposto straordinari, premio produzione e assegni familiari ai lavoratori che hanno firmato in prima istanza la quietanza di pagamento.La protesta, pertanto, è scoppiata oggi nei pressi dell'ex sede Multiservizi, dove era fissato anche il secondo incontro, e sul posto sono persino sopraggiunte le forze dell'ordine per placare gli animi. Dopo una lunga e accesa discussione, le richieste dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil sono state esaudite e la Buttol si è impegnata per iscritto ad effettuare i bonifici per il pagamento degli arretrati entro la giornata di lunedì, concedendo agli ex dipendenti l'opportunità di effettuare tutte le verifiche e i calcoli su eventuali ulteriori spettanze nel giro di una settimana. Qualora dovessero essere riscontrate ancora anomalie, l'azienda ha asscurato che coprirà gli ipotetici ulteriori arretrati con un altro bonifico prima della definitiva firma sulla quietanza liberatoria che dovrebbe porre fine alla tribolata vicenda e chiudere ufficialmente l'esperienza della Buttol sul territorio stabiese.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha perso la vita in sella alla sua bicicletta, Mauro Reggiani, 74 anni di Carpi. Ciclista appassionato da sempre, proprio in sella alla sua bicicletta da corsa stava percorrendo la statale che da Campogalliano porta a Rubiera. Il cicloamatore stava affrontando la rotatoria che si trova nella frazione di Fontana. Erano circa le 9.45. Un camion proveniente da Vicenza, che trasportava attrezzature per le aziende, per cause ancora al vaglio della polizia municipale Tresinaro-Secchia, lo ha urtato, proprio al centro della rotonda. L’impatto è stato terribile, il 74enne è caduto a terra e per lui non c’è stato nulla da fare. È stato lo stesso camionista a chiamare i soccorsi. Il traffico è stato bloccato per ore per permettere i rilievi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il servizio di Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo per vento forte e mare agitato valido dalle 15 di domani, venerdì 10 marzo e per le successive 24-30 ore. In particolare si prevedono venti forti provenienti dai quadranti settentrionali della Regione con rinforzi di burrasca. Il mare, di conseguenza, si presenterà agitato o molto agitato al largo e lungo le coste esposte ai venti.La Sala Operativa raccomanda agli enti competenti di porre in essere o mantenere attive tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni, con particolare riguardo alla messa in sicurezza delle strutture ed agli alberi esposti alla sollecitazione dei venti e del mare.Alle Autorità marittime ed ai sindaci dei Comuni costieri e delle isole viene richiesto di elevare lo stato di vigilanza sui mezzi in navigazione e lungo le coste e le marine esposte a settentrione con la raccomandazione di suggerire il rinforzo degli ormeggi.