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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Seiano, avvertimento all’Anas. Prove tecniche di Ztl anti-tir

19 Marzo 2017, 09:27am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Seiano, avvertimento all’Anas. Prove tecniche di Ztl anti-tir

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco Buonocore chiude il centro dal 3 al 5 aprile per la festa della pizza. L’ordinanza potrà essere riproposta in estate se la galleria resterà off-limits ai mezzi pesanti 
Vico Equense - L’estate è in arrivo e riesplode l’emergenza traffico. E’ soprattutto Seiano, la frazione chiave di Vico Equense per la mobilità, a finire sotto la luce dei riflettori. Motivo? La presenza dell’imbocco della galleria Santa Maria di Pozzano, la maxi opera costata oltre 70 milioni di euro e che non ha reso più fluida la circolazione lungo la statale sorrentina 145. Una realtà sostenuta dalle code chilometriche, dalle polemiche, dalle rotture. E dal braccio di ferro istituzionale ingaggiato dal Comune di Vico Equense con l’Anas. Il sindaco Andrea Buonocore è tentato dall’opportunità di prevedere la ztl, vietando così il transito ai mezzi pesanti pericolosi che non possono attraversare il tunnel e che per fare la spola tra Sorrento e Napoli sono costretti a imboccare le stradine del centro di Vico Equense. Sinora non ci sono margini né ipotesi di trattare sullo stop ad automezzi che trasportano merci infiammabili. E al di là del progetto di rendere carrabile il viadotto di Seiano, che porta direttamente al cantiere del depuratore di Punta Gradelle.
In tal senso ci sarà la prova tecnica di stop al transito in centro a inizio di aprile, tra i giorni 3 e 5. Si terrà la manifestazione Pizza a Vico e Buonocore è già al lavoro per il dispositivo di viabilità. E d’accordo con il comandante dei vigili urbani Ferdinando De Martino intende valutare sul campo il desiderio di rendere il centro off-limits almeno per i mezzi pesanti.
  
La fascia tricolore di Vico Equense l’ha fatto capire chiaramente già nei giorni scorsi, dopo l’ennesimo vertice della serie con Anas, Regione Campania e Prefettura. Buonocore invoca una svolta, si sente solo perché i suoi colleghi sindaci non stanno recitando un ruolo di partner con Vico Equense. “A questo punto faccio da solo” è questo il ragionamento del primo cittadino che deve anche fronteggiare il malcontento della sua maggioranza. La propria lista, VICOinvolgiAMO, è uscita pubblicamente allo scoperto suggerendo a Buonocore l’adozione di provvedimenti urgenti e magari anche senza raccordarsi con gli altri Comuni e l’Anas. Cosa avverrà? L’immagine di Gennaro Cinque, all’epoca sindaco, che nell’estate 2014, a poche settimane dall’apertura della nuova galleria, fu costretto a catapultarsi a Seiano e improvvisarsi vigile, è un precedente scottante. Proprio mentre sulla querelle resta forte il pressing degli albergatori di Sorrento, Federalberghi penisola, attraverso il presidente Costanzo Iaccarino, lo scorso settembre scrisse una nota ai Comuni molto dura. Furono ricordate le legittime rimostranze dei turisti, costretti a rimanere in ostaggio per ore all’interno dei torpedoni che li conducono in penisola sorrentina. E il paesaggio, le bellezze culturali ed enogastronomiche, non sembrano bastare più. Proprio mentre nella vicina Piano di Sorrento, per combattere l’incubo smog, verranno installate decine di centraline su diktat dell’Arpac dopo una mozione a firma del consigliere comunale di minoranza del Movimento Cinque Stelle Salvatore Mare. Nel corso delle prossime settimane potrebbe esserci l’avvio dei rilevamenti.


Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

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SEZ. RICETTE Zeppole di San Giuseppe, la ricetta della Pasticceria Pansa di Amalfi

19 Marzo 2017, 09:22am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Zeppole di San Giuseppe, la ricetta della Pasticceria Pansa di Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pieno rispetto della tradizione non mancheranno, nemmeno quest'anno, le tradizionali zeppole di San Giuseppe, le caratteristiche ciambelle di pasta choux guarnite con un ciuffo di crema pasticciera e un'amarena. Tra i classici della nobile tradizione pasticciera partenopea, le origini di questa leccornìa sono antichissime: risalgono con ogni probabilità al 500 a.C. quando a Roma si celebravano le Liberalia, le feste delle divinità dispensatrici del vino e del grano, nel giorno del 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e "precettore" di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento.
Quest'anno è la storica Pasticceria Pansa di Amalfi, scrigno dei dolci tesori,a fornirci la ricetta da condividere con i nostri lettori.
Materie prime ricercate, rispetto della tradizione, sacrificio e professionalità: questi gli ingredienti principali della produzione Pansa, che è limitata, proprio a garanzia di qualità e raffinatezza. Pasticceria Pansa è un marchio di fabbrica, tra i più prestigiosi d'Italia, da 185 anni: dallo scorso novembre è incluso nella prestigiosa guida Pasticceri&Pasticcerie del Gambero Rosso (edizione 2016) con "due torte speciali" (secondo miglior piazzamento nazionale).
Ingredienti per una dose di 20 Zeppole di San Giuseppe:

 
1 litro acqua 100 gr di burro
1 kg farina 00
10 gr di sale
12-15 uova fresche
olio di semi di arachidi S.Q.
Zucchero a velo S.Q.
Crema pasticciera S.Q.
Amarene S.Q.
Portiamo a ebollizione un litro d' acqua e 100 grammi di burro, aggiungiamo un chilo di farina 00 con 10 grammi di sale e procediamo con la cottura a fiamma lenta fino all'amalgamarsi del composto. Successivamente versiamo il composto in un recipiente e aggiungiamo progressivamente circa 12-15 uova fresche, con lo scopo di ottenere un impasto che deve divenire sempre più morbido, pur conservando un certo grado di solidità. Raggiunto l'obiettivo, inseriamo l'impasto nel sac a poche e modelliamo le nostre ciambelle su teglie precedentemente coperte da carta da forno.
Ora sì che siamo pronti per affrontare il momento topico: la frittura. Prepariamo due padelle con una dose abbondante di un buon olio di semi di arachidi; nella prima immergiamo le nostre ciambelle preoccupandoci che l'olio non sia eccessivamente bollente: questa prima fase ci occorre per far sì che le zeppole si gonfino al punto giusto.
Quindi, passiamo le nostre zeppole nella seconda padella dove la temperatura dell'olio non deve essere inferiore ai 170 gradi. Questa è la fase decisiva della frittura: la zeppola deve essere tirata fuori quando ha raggiunto il giusto grado di fragranza e un bel colore dorato.
A questo punto non ci resta che passarle su carta assorbente e attendere che raffreddino, dopodiché completiamo il nostro lavoro decorandole con i classici rosoni di crema pasticciera, zucchero a velo e delle gustosissime amarene.
Buon San Giuseppe e buona Festa del Papà!
www.pasticceriapansa.it 
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori: Comune costretto a pagare debito da 215mila euro

19 Marzo 2017, 09:17am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori: Comune costretto a pagare debito da 215mila euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà costretto a sborsare circa 215mila euro il Comune di Minori per il debito maturato nel 2008 con la ditta di manutenzione degli impianti fognari. A stabilirlo la Corte di Cassazione dopo otto anni di battaglie legali condotte dal sindaco Andrea Reale per far fronte al contenzioso ereditato dalla precedente gestione in capo a Giuseppe Lembo. L'iter procedurale non fu conforme ai principi contabili e, perciò, mai pervenuti a pagamento. I successivi sviluppi giudiziari ebbero da subito esito negativo per il Comune. Trattandosi di un debito a carico delle casse pubbliche, l'amministrazione Reale si fece da subito carico, pur non portandone la responsabilità, di proseguire la difesa fino all'ultimo grado di giudizio dove la sussistenza del debito è stata purtroppo confermata.
«E' triste che un'Amministrazione che ha fatto e fa di tutto per non aggravare la situazione dei contribuenti debba formalmente rispondere per errori non propri- afferma con rammarico Andrea Reale - e ancor più triste è che tali contribuenti debbano sottostare a un pagamento per fatti di cui sanno ben poco e di cui sicuramente non portano la colpa».Con una delicata trattativa, transitata anche attraverso numerosi e vani tentativi di conciliazione, si è riusciti peraltro a "spalmare" il debito su un arco di tre anni, alleggerendone così la portata rispetto a ciascun esercizio annuale.
«Ciò che resta certo nell'interesse generale è che nel bilancio preventivo in via di approvazione verrà fatto ogni possibile sforzo per non appesantire ulteriormente la pressione sui cittadini, nell'auspicio di poter salvaguardare al contempo la quantità e qualità dei servizi e delle iniziative cui la comunità legittimamente aspira» chiosa il primo cittadino.
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Festa del Papà, origini e tradizioni

19 Marzo 2017, 09:09am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 19 marzo, festa del Papà. Celebrata dal 1968, in concomitanza con la festività di San Giuseppe, il padre putativo di Gesù, modello del padre e del marito devoto che nella tradizione popolare, oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione è anche il protettore dei falegnami.
Nell'onomastica italiana e mondiale Giuseppe è uno dei nomi più comuni; nelle grandi famiglie meridionali, in particolare, c'è sempre uno o più Giuseppe con i diminutivi di Peppe, Pinuccio, Geppino, Peppino, Pino. Frequente è anche il suo corrispettivo al femminile: Giuseppa, Giuseppina, Pinuccia, Pina, Giusy.
La ricorrenza del 19 marzo nacque come festa nazionale, ma in seguito fu abrogata, anche se continua ad essere un'occasione per le famiglie -sopratutto per i bambini- di solennizzare il diletto babbo.
Al giorno d'oggi è di moda la figura dell'uomo "mammo", con i padri che si occupano della cura dei bambini, affrontando numerose responsabilità insieme con le madri. Spesso, però, il grande dono della paternità (una carriera che viene imposta senza alcuna verifica delle proprie reali capacità) non è per tutti, ma in questo giorno non esistono differenze, tutti i papà vengono festeggiati, anche quelli meno 'esperti', e ricevono regali o pensierini da parte dei propri figlioli.
La tradizione gastronomica nostrana prevede la preparazione dalle zeppole di San Giuseppe, ciambelle di pasta choux guarnite con un ciuffo di crema pasticcera ed un'amarena.
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Appuntamento a Casarlano per l’Isola Ecologica del Tesoro

18 Marzo 2017, 11:09am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Appuntamento a Casarlano per l’Isola Ecologica del Tesoro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. L’Isola Ecologica del Tesoro torna a fare tappa nella frazione sorrentina di Casarlano. L’appuntamento è per domenica 19 marzo, dalle ore 10 alle 13, presso la chiesa parrocchiale, dove sarà possibile conferire i propri rifiuti differenziati: vetro, lattine, acciaio, alluminio, carta, cartone e piccoli elettrodomestici.Oltre al ritiro di ogni tipo di rifiuto differenziato, a tutti coloro che conferiranno almeno 7 litri di olio esausto sarà consegnato in omaggio una bottiglia di olio extravergine di oliva, prodotta da aziende agricole locali. Durante i primi due appuntamenti si è registrato un successo sempre crescente di questa attività: nei primi due appuntamenti sono stati raccolti circa 700 litri di olio esausto.“Questa iniziativa – dichiara il consigliere comunale Luigi Di Prisco – sta diventando un appuntamento fisso per tutti gli abitanti delle frazioni. E’ obiettivo riconfermare per il futuro questo evento, con l’aggiunta di ulteriori attività in grado di migliorare i servizi sia qualitativamente che quantitativamente”.

FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: installati i nuovi parcometri completi di POS per il pagamento con carta

18 Marzo 2017, 11:05am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: installati i nuovi parcometri completi di POS per il pagamento con carta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati installati ad Amalfi i nuovi parcometri con tanto di POS, che consentiranno di pagare anche con carta. Un’iniziativa che conferma la grande dinamicità del paese capofila della Divina.
Una serie di strutture nuove ed innovative, che non obbligherà chiunque arriverà ad Amalfi di parcheggiare pagando con contanti o monete, ma anche con carta di credito e bancomat.
Si tratta di uno dei primi parcometri di questo tipo in Costiera Amalfitana. Questo faciliterà il pagamento soprattutto ai turisti stranieri.
A darne l’annuncio è stato il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, che con un post sulla propria bacheca di Facebook ha annunciato la novità.
Già dalle prossime settimane i turisti che giungeranno nella Divina per godere delle prime giornate di primavera, con la speranza che il sole illumini questa meravigliosa terra, potranno beneficiare dei nuovi parcometri.
Ora la mancanza di monete o banconote non potrà più essere il motivo per il quale i visitatori non rimarranno ad Amalfi per il tempo necessario per poterla ammirare.
Nei mesi scorsi i parcometri non dotati di POS sono stati al centro di accese discussioni. C’è stata addirittura una sentenza del giudice di pace di Fondi, in provincia di Latina, che ha stabilito che:”in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat, gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati”.
Dallo scorso 1 luglio, secondo la legge di stabilità 2016, anche i dispositivi di controllo di durata della sosta, devono essere predisposti per accettare i pagamenti con bancomat e carte di credito, anche se molti comuni ancora non si sono adeguati a tale norma.
Amalfi si è dimostrata ancora una volta molto celere e attiva nell’introduzione di innovazioni che ne fanno una della grandi realtà turistiche al mondo.

http://amalfinotizie.it/amalfi-installati-nuovi-parcometri-completi-pos-pagamento-carta-credito/

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SEZ. RICETTE La migliore pasticceria sposa i vini da dessert. Ci sono Pansa e De Riso A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Marzo 2017, 11:01am

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SEZ. RICETTE La migliore pasticceria sposa i vini da dessert. Ci sono Pansa e De Riso A CURA DI MICHELE PAPPACODA
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta a Napoli un importante evento dedicato ai migliori dolci d’Italia. Giovedì 23 marzo l’appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati della pasticceria è a Città del gusto dove dalle 20 va in scena «Pasticceri e Pasticceria 2017».Nel corso della serata verrà celebrata la Guida Pasticceri & Pasticcerie d’Italia con i protagonisti premiati con due e tre torte all’interno del prestigioso lavoro firmato Gambero Rosso.L’evento avrà luogo nello splendido Castello de Vita, in via Manzoni 254, un’incantevole dimora storica dove l’arte dolciaria italiana selezionata da Città del gusto Napoli, si fonderà con i lussureggianti vigneti in cui è immerso il castello, affacciato al Golfo di Napoli.I migliori dolci d’Italia, portavoce della tradizione dolciaria delle diverse regioni dello Stivale, saranno abbinati ad un’attenta selezione di vini da dessert e da meditazione, per offrire una serata esclusiva in ogni suo dettaglio e con una connotazione tecnica grazie alla presenza delle migliori pasticcerie, premiate con Due torte all’interno della Guida Pasticceri&Pasticcerie 2017.Protagonisti della serata saranno le pasticcerie fregiate con due e tre torte: Pasticceria Sal De Riso Minori, Maison Manilia, Pasticceria Agricola Cilentana Pietro Macellaro Pasticceria Pasquale Marigliano (per le tre torte),  Pasticceria De Vivo di Pompei, Sabatino Sirica, Pasticceria Pansa Amalfi, Gran Caffè Ratto, Pasticceria Ciccio’ Del Duomo, Pasticceria Svizzera, Pasticceria Mignone, Dolciarte di Carmen Vecchione e Al Capriccio.Alle ore 20 l’evento si apre al pubblico con un viaggio tra le eccellenze dell’Italia dolciaria, abbracciando le proposte rappresentative dei diversi maestri pasticceri e vini da dessert e da meditazione, presentati nei banchi d’assaggio curati dai sommelier dell’ AIS Campania.L’evento Pasticceri & Pasticcerie è a posti limitati e sarà possibile partecipare tramite prenotazione o tramite acquisto preventivo  del biglietto di ingresso (costo 20 euro)sul sito cittadelgustonapoli.itTra i protagonisti anche due nomi celebri della Costiera Amalfitana: Sal De Riso e Pansa.Artigiano e imprenditore, Sal De Riso ha saputo tradurre ed esprimere in dolci raffinati i migliori prodotti del suo territorio e a raccontarli oltre confine, in Italia e all’estero. La parata di delizie irresistibili inizia al mattino con lievitati e brioche di ogni tipo. Innumerevoli le monoporzioni, dalla caprese alla delizia al limone. Da non perdere il panettone, proposto tutto l’anno, sintesi perfetta tra sapore e morbidezza. La Costiera Amalfitana ha trovato tanti anni fa uno dei suoi più virtuosi e appassionati interpreti in un grande pasticcere premiato con Tre Torte della prestigiosa Guida Pasticceri&Pasticcerie 2017.Fondata nel 1830, la Pasticceria Pansa ha mantenuto immutato il fascino trasmesso dall’arredamento ottocentesco ricevendo nel Febbraio del 2001 il prestigioso riconoscimento dell’iscrizione all’albo dell’associazione culturale dei Locali Storici d’Italia, considerato a giusta ragione uno degli ambienti di produzione e degustazione dolciaria più antichi della regione Amalfitana.La pasticceria premiata con Due Torte nella prestigiosa Guida Pasticceri& Pasticcerie 2017 oggi vede al timone la quinta generazione della stessa famiglia con Nicola e Andrea autentici ambasciatori di un gusto d’altri tempi.Le parole chiave sono: continua ricerca e altissima qualità delle materie prime.
Sa deliziare i suoi clienti con una vasta offerta che va dalla classica pasticceria napoletana ai lievitati per la prima colazione senza rinunciare alla costante innovazione con la sua proposta di scorzette ricoperte di cioccolato e la sua crema di nocciole di Giffoni ”Squisita”.

http://amalfinotizie.it/napoli-la-migliore-pasticceria-sposa-i-vini-da-dessert-ci-sono-pansa-e-de-riso/

 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Barche in fiamme nel cantiere nautico di Corso de Gasperi

18 Marzo 2017, 10:57am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Barche in fiamme nel cantiere nautico di Corso de Gasperi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un altro incendio nella periferia nord di Castellammare di Stabia, in un territorio di confine con il Comune di Torre Annunziata. Una colonna di denso fumo nero si è innalzata dal cantiere nautico nei pressi del porto turistico di Marina di Stabia, dove a prendere fuoco sono state due barche per cause ancora ignote. Un elevato tasso di sostanze tossiche si è diffuso nell'aria e i residenti dei quartieri limtrofi devono fare i conti con un'acre odore di plastica bruciata. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che hanno provveduto a domare le fiamme di un rogo che fa il paio con quello che sabato scorso ha devastato l'ex fabbrica di carpenteria in Seconda Traversa Pozzillo e con l'incendio che si è verificato ieri nella sala multimediale dell'I.T.I. Sull'episodio, in ogni caso, indagheranno gli inquirenti, attualmente ancora all'opera per chiarire le circostanze in cui si è consumato l'incendio della scorsa settimana. Non è escluso che gli investigatori possano paventare un collegamento tra i vari eventi, anche se ad ora quest'ultima appare un'ipotesi alquanto forzata. Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore.

STABIA CHANNEL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-barche-in-fiamme-nel-cantiere-nautico-di-corso-de-gasperi-63500.html

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CAPRI NEWS Disagi nei collegamenti marittimi: tre giorni dopo l'uscita dal cantiere primi problemi per il "Naiade", corsa Napoli-Capri partita con un'ora e dieci di ritardo

18 Marzo 2017, 10:53am

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CAPRI NEWS Disagi nei collegamenti marittimi: tre giorni dopo l'uscita dal cantiere primi problemi per il "Naiade", corsa Napoli-Capri partita con un'ora e dieci di ritardo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 18/03/2017 - Disagi nei trasporti marittimi. Per problemi tecnici la nave-traghetto "Naiade" della Caremar ha dovuto ritardare la corsa tra Napoli e Capri delle 9. La partenza infatti è avvenuta alle 10.10, con un'ora e dieci minuti di ritardo rispetto al previsto orario, tra le lamentele dei passeggeri. E pensare che questa nave era uscita dal cantiere appena tre giorni fa completamente riammodernata.

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8160

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CILENTO NEWS AGGUATO POLITICO AL SINDACO DI CAMEROTA,ROMANO PAGA PER LA SUA BRAVURA,I “NEMICI” STORICI SI SONO UNITI PER FARLO CADERE

18 Marzo 2017, 10:50am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Antonio Romano a pochi giorni dalla scadenza naturale del suo mandato prende atto che ci sono delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri  davanti al notaio e decade il consiglio comunale,ancora non c’è l’ufficialità che dovrebbe arrivare tra qualche ora.Arriverà il commissario prefettizio.Un vero e proprio affronto alla città di Camerota,alla sua gente e all’immagine  turistica.Un atto scellerato,un agguato politico utile solo alla bramosiia  .Tre le motivazioni principe,il sindaco Romano è popolarissimo non solo a Camerota ma in tutto il Cilento,nel salernitano e in regione.Non si è piegato ai Troccoli e hanno evitato l’approvazione del bilancio per paura che prendesse altri provvedimenti importanti e arrivare in campagna elettorale con un consenso ampio.Già i Troccoli (padre,figlio e Del Duca),il sindaco li ha messi alla porta e a Camerota tutti sanno il perchè,tutti conoscono le dinamiche interne e tutti sanno le loro intenzioni. Toitto ha detto no alla loro egemonia politica,li ha isolati,li ha tenuti fuori dalle scelte che lo hanno portato ad essere il migliore sindaco degli ultimi 50 anni.Volevano gestirlo,pensavano di aver trovato il burattino da manovrare.Romano è tutt’altro che un burattino,è un sindaco con le palle e ora paga per la sua serietà,per la sua onestà anche intellettuale.I Troccoli hanno un bel pacchetto di voti dai quali partono per determinare il sindaco.Ciro però non si candida mai a primo cittadino perchè il padre sa che non può vincere la gente non lo considera bravo a fare il sindaco  e il suo pacchetto di voti non servirebbe e lo tiene solo in lista.Lo scioglimento del consiglio comunale non toglie e non mette apparentemente ma determina una situazione imbarazzante non per Toitto ma per il resto dei firmatari i quali scenderanno nell’agone elettorale scontrandosi come sempre.Guzzi,Scarpitta,i Troccoli grandi avversari se non nemici politici si sono uniti nel mandare a casa Antonio Romano e la gente cosa deve capire? Come deve leggere questa vicenda?Come deve interpretare questa alleanza davanti al notaio? Ma davvero si può pensare che la gente ha l’anello al naso?Romano dava fastidio perchè ha sconfitto con il suo operato i giochi politici che in 30 anni hanno distrutto politicamente Camerota.Romano è contro ai giochini di palazzo è un sindaco rimasto tra la gente.Paga per questo,per la sua serietà intellettuale,per il suo impegno costante e deciso.Paga perchè ama Camerota,non ha interessi da difendere ne da contrattualizzare, paga per il suo decisionismo,paga perchè non ha voluto entrare nelle beghe politche che da troppo tempo tengono ostaggio Camerota. L’alleanza trasversale  tra “avversari nemici “politici ,strana e forse molto discutibile, davanti ad un notaio per far fuori il sindaco è un atto di grande responsabilità perchè mettono fine ad una stagione di grandi successi amministrativi,di crescita del comune e di rinnovamento nonchè di riforme storiche per Camerota.Romano entra nella storia di diritto come il miglior sindaco degli ultimi 50 anni il resto è la solita politica becera e distruttiva.

Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS 

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