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VELASCA VIMERCATE NEWS CAMPARADA Dieci anni dopo il rapimento della figlia, Alice corona il suo sogno d'amore

24 Dicembre 2021, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dieci anni dopo il rapimento della figlia, Alice corona il suo sogno d'amore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A distanza di un decennio si chiude il cerchio per la donna che nel 2011 visse l'incubo del rapimento della figlia, portata in Siria dal padre Il 18 dicembre del 2011 la vita di Alice Rossini veniva sconvolta dalla scomparsa della figlia Emma, rapita a portata in Siria dal padre Mohamed Karat. Esattamente dieci anni dopo, il 18 dicembre del 2021, dopo mille peripezie, il cerchio si è finalmente chiuso e la donna può lasciarsi alle spalle un vero e proprio incubo. Dieci anni dopo il rapimento della figlia, Alice corona il suo sogno d'amore Grande festa in Comune a Camparada, dove lo scorso sabato Alice si è sposata con Maurizio Cangemi, suo compagno da ormai diversi anni. I due si erano conosciuti proprio durante il periodo più complicato della vita della donna. La relazione con Karat era ormai conclusa, ma non avrebbe mai immaginato ciò che le sarebbe capitato. Il rapimento, la paura, la guerra in Siria hanno segnato in maniera decisiva l’esistenza di Alice, che però non si è mai fatta abbattere dalle avversità. E dopo anni di battaglie, nel marzo del 2017, Emma era tornata a casa, tra le braccia di una madre che non si è mai arresa, nemmeno quando le speranze di rivedere la figlia erano ormai ridotte al lumicino. "Maurizio, un uomo e un padre fantastico" Al suo fianco Maurizio, che in tutti questi anni è sempre rimasto con Alice, sostenendola e donandogli tutto il proprio amore incondizionato. «Quando ci siamo conosciuti non aveva alcun legame con Emma, eppure l’ha sempre considerata figlia sua, le ha sempre voluto un bene incredibile e anche quando è stata rapita in Siria ha dato l’anima per aiutarci a riportarla a casa - le parole di Alice - In quei momenti ho capito la persona che è Maurizio: un uomo fantastico e un padre eccezionale con il quale avrei voluto condividere il resto della mia vita». PRIMA MONZA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Continuità del sostegno e altre norme, per migliorare l’inclusione scolastica

24 Dicembre 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

23/12/2021: incontro al Ministero dell'Istruzione, presentazione Proposta di Legge FISH

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continuità didattica dei docenti di sostegno e altre norme che mirano a rendere la scuola finalmente e concretamente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne con disabilità: se ne occupa una Proposta di Legge presentata presso il Ministero dell’Istruzione da una delegazione della Federazione FISH, che il sottosegretario Sasso si è impegnato a fare propria. Oltre a specifiche classi di concorso per il sostegno, pur con la possibilità della mobilità professionale, il testo si occupa tra l’altro anche delle scuole paritarie e degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione

23/12/2021: incontro al Ministero dell'Istruzione, presentazione Proposta di Legge FISH

I partecipanti all’incontro presso il Ministero dell’Istruzione, durante il quale la delegazione della FISH ha prersentato la propria Proposta di Legge

Continuità didattica dei docenti di sostegno e altre norme che mirano a rendere la scuola finalmente e concretamente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne con disabilità: se ne occupa la Proposta di Legge sulla continuità didattica dei docenti specializzati per il sostegno didattico agli alunni con disabilità e norme varie per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica (il testo integrale è disponibile a questo link), presentata oggi, 23 dicembre, presso il Ministero dell’Istruzione, da una delegazione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che il sottosegretario Rossano Sasso si è impegnato a fare propria, tramite la sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti congiunta.
È proprio guardando alla scuola, dunque, ritenuta dalla FISH uno dei propri settori prioritari d’impegno, che la Federazione chiude il cerchio di un anno come questo 2021, che l’ha vista impegnata in una fitta interlocuzione con le Istituzioni, conseguendo una serie di positivi risultati in àmbito legislativo e non.

A spiegare in cosa esattamente consista la Proposta di Legge è lo stesso presidente della FISH Vincenzo Falabella, presente all’incontro presso il Ministero, insieme, tra gli altri, a Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della Federazione e a Stefania Stellino, responsabile del Gruppo di Lavoro sulla Scuola nella Federazione stessa. «Si tratta – spiega Falabella – di una proposta normativa presentata a nome dell’intero mondo associativo che mi onoro di rappresentare e che prevede in primo luogo (articolo 1, comma 1) ciò che chiediamo ormai da anni, ma che finora non ha ottenuto ascolto, ovvero l’istituzione di quattro apposite classi di concorso per il sostegno, riguardanti le scuole di ogni ordine e grado, che potranno essere ricoperte solo da docenti specializzati e a tempo indeterminato. Per chi poi desideri spostarsi su una cattedra curricolare per la quale sia abilitato, il testo presentato (articolo 1, comma 3) rende applicabile l’istituto della mobilità professionale, purché i docenti ne abbiano appunto l’abilitazione e sulla base degli annuali appositi concorsi. Ci sembra infatti questa una ragionevole soluzione di compromesso, per venire incontro alle resistenze di molti docenti di sostegno, che si oppongono oggi all’istituzione di specifiche classi di concorso, per non essere “condannati a vita” a fare sostegno, con il conseguente logorio psicologico e professionale».

Tra i vari principi che percorrono i 17 articoli della Proposta di Legge, quello della continuità didattica, come già detto, assume senz’altro un ruolo di primo piano, prevedendo tra l’altro all’articolo 2, che i docenti specializzati a tempo indeterminato per il sostegno didattico non possano, di norma, usufruire della citata mobilità professionale, sino a quando l’alunno con disabilità per il quale siano stati nominati non abbia completato il triennio della scuola dell’infanzia, il primo triennio o il biennio della primaria, il triennio della secondaria di primo grado, il primo triennio o il successivo biennio della secondaria di secondo grado.
Un altro passaggio significativo, quindi, appare quello riguardante le scuole paritarie (articolo 6), nelle quali, rifacendosi agli articoli 3 e 34 della Costituzione, la Proposta di Legge chiede che gli alunni e le alunne con disabilità di esse abbiano diritto, al pari delle scuole statali, ad avere assegnati dallo Stato i docenti per il sostegno e dalle Regioni e dai Comuni gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione.
Di questi ultimi, infine – gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione -, si occupa uno specifico articolo (il 13°), integrando e modificando il Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione e stabilendo in particolare che «gli Enti che forniscono [tali professionisti] siano tenuti a garantirne la continuità educativa per la durata del grado di istruzione frequentata dall’alunno con disabilità». (S.B.) SUPERANDO

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Forio, il PUC si salva dal primo assalto al TAR

24 Dicembre 2021, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dono del TAR sotto l’albero di Del Deo e del PUC di Forio. Il TAR Campania ha dichiarato la cessazione della materia del contendere nel contraddittorio che si è discusso lo scorso 21 dicembre. Un primo assalto, questo al PUC di Forio, che ha dato ragione – in parte – alle doglianze del cittadino. L’esito della discussione del 21 dicembre, infatti, è figlia delle correzioni apportate al lavoro degli uffici di Del Deo dopo la pronuncia dei giudici amministrativi. Il cittadino aveva avversato il piano circa l’indice di ampliamento delle strutture alberghiere. Il Tribunale, preso atto – come detto – che il comune aveva riconosciuto l’errore e aveva conseguentemente corretto la previsione impugnata. Nel frattempo, però, sono molti gli avvocati che per altre motivazioni hanno presentato ricorso contro il PUC e sono intervenuti in questo giudizio al fine di seguirne l’evoluzione, anche se i temi trattati sono parzialmente diversi da quelli fatti valere con altri ricorsi, tuttora pendenti e non ancora discussi. Dai giudici del TAR, nel frattempo, nessun pronunciamento sulle questioni di fondo e soprattutto sulla mancata ripubblicazione del piano e anche sulla mancata dichirazione di coerenza da parte della Regione Campania In breve, per ora, il PUC è “salvo” e in attesa della sentenza produce, allo stato, i suoi effetti, anche se eventuali titoli rilasciati belle more potrebbero essere travolti da illegittimità derivata in caso di annullamento giurisdizionale.FONTE IL DISPARI

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CAPRI NEWS “Notte d’attesa”, gli auguri di Natale di Capri Digital Video con l’interpretazione di Mario Staiano

24 Dicembre 2021, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Capri Digital Video augura a tutti “Buon Natale” con il nuovo video di Salvatore Vivo e Antonio Vivo dal titolo “Notte d’attesa”. Testo e interpretazione di Mario Staiano, con la partecipazione del bambino Roberto Mazzarella. Riprese e montaggio: Salvatore Vivo e Antonio Vivo. Musiche: Almartino. Regia: Salvatore Vivo.

 

 

FONTE CAPRINEWS  https://caprinews.it/?p=31564

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CARPI NEWS Esplosione a Fossoli, la vittima è Giovanni Bozzolo, professore 27enne del Liceo Fanti

24 Dicembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il Liceo Fanti piange la perdita di Giovanni Bozzolo, originario di Tropea, tragicamente scomparso ieri sera a causa dell’esplosione generatasi all’interno del suo garage interrato in via Mar Tirreno a Fossoli. "La notizia della sua prematura scomparsa, lontano da casa, qui, dove aveva deciso di lavorare, ci ha lasciati attoniti, stravolti, e i ragazzi sono molto scossi”, commenta la dirigente del Liceo Fanti, Alda Barbi. Il Liceo Fanti piange la perdita di Giovanni Bozzolo, originario di Tropea, tragicamente scomparso ieri sera a causa dell’esplosione generatasi all’interno del suo garage interrato in via Mar Tirreno a Fossoli. Bozzolo aveva solo 27 anni, era arrivato a Carpi a settembre, dopo aver ricevuto l’incarico di supplente annuale al Liceo Scientifico Manfredo Fanti dove insegnava Matematica e Fisica. “Considerata la sua giovane età – ha commentato la dirigente scolastica Alda Barbi – era uno studente tra gli studenti. Presente e corretto stava iniziando la sua carriera scolastica insieme a noi e lo stava facendo con impegno. La notizia della sua prematura scomparsa, lontano da casa, qui, dove aveva deciso di lavorare, ci ha lasciati attoniti, stravolti, e i ragazzi sono molto scossi”.FONTE TEMPO CARPI

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS

24 Dicembre 2021, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone e autoPotrebbe essere un'immagine raffigurante 13 persone, persone in piedi e attività all'aperto

DI BARBARA PAPPACODA Nella giornata di ieri si è tenuta la cerimonia di consegna di un nuovo veicolo adibito al trasporto di persone anziane o con disabilità donato dalla OwensCorp Italia alla Croce Blu di Concordia e San Possidonio. La OwensCorp è un’importante azienda della filiera moda e lusso con sede operativa a Concordia che esporta abbigliamento e accessori in tutto il mondo. Il suo forte radicamento con il territorio e lo stretto rapporto con la comunità concordiese è stato dimostrato ancora una volta con questa importante donazione. Il mezzo di trasporto, importante per le attività assistenziali della Croce Blu, è infatti un bene a servizio di tutta la comunità concordiese. Il Sindaco Luca Prandini, presente alla cerimonia di ieri insieme allo stilista Rick Owens, all'Amministratore Delegato Sig.ra Elsa Lanzo, al Vice Presidente Giambattista Tirelli e al personale della sede produttiva di Concordia, ha portato i ringraziamenti dell’Amministrazione sottolineando la generosità e sensibilità del management aziendale, nonché il grande valore di questa realtà imprenditoriale per il tessuto economico di Concordia.

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MONZA E PROVINCIA NEWS GIUSSANO La piscina fa acqua da tutte le parti e il Comune ci mette una «pezza» da 80.000 euro

24 Dicembre 2021, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La piscina fa acqua da tutte le parti e il Comune ci mette una «pezza» da 80.000 euro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dall’inizio della pandemia, l’impianto natatorio ha perso 900.000 euro. Aumentano le perdite accumulate dalla piscina, dovute all’anno Covid, e dal Comune arriva un altro aiuto per sostenere la struttura. La piscina fa acqua da tutte le parti e il Comune ci mette una «pezza» da 80.000 euro Ottantamila euro sono stati stanziati dall’Amministrazione, a fronte di una perdita che ora si assesta sui 900.000 euro. Già ad ottobre il Comune, con una variazione di bilancio ne aveva stanziato 120.000, rispondendo alla richiesta della società che gestisce l’impianto, girata a tutti i quattro comuni convenzionati. Ad ottobre aveva presentato un quadro economico «in rosso» con perdite già di 400.000 euro. L’impianto natatorio cittadino dal 2020, inizio della pandemia, continua a contare perdite e poche entrate. Del resto gli impianti sportivi e piscine sono stati tra i settori più colpiti. Gli ottantamila euro stanziati dal comune provengono dal «Fondone statale» e serviranno a risollevare un po’ i bilanci della società. Il comune di Giussano, secondo l’accordo risalente al 2003, è infatti l’ente che ha concesso la struttura ed è anche il capofila rispetto agli altri tre comuni, Mariano Comense, Carugo e Arosio, che collaborano attivamente al benessere dell’impianto. Quattro periodi di chiusura, parziali o totali La piscina gode quindi di un bacino d’utenza superiore alle 50.000 persone e dal 24 febbraio 2020 ha affrontato quattro diversi periodi di chiusura, parziali o totali. Nel primo periodo, dal 24 febbraio al 31 maggio 2020, l’impianto è rimasto completamente chiuso. Poi da giugno ad ottobre c’è stata una chiusura parziale, per tornare nuovamente alla chiusura totale dal 25 ottobre al 31 dicembre. Chiusure parziali infine dal primo gennaio 2021 ad oggi. Da due anni la piscina non funziona a pieno regime. Le perdite sono facilmente immaginabili, ma non coincidono solo ed esclusivamente con la mancanza di entrate. A queste va aggiunta la spesa complessiva fatta da Sport Active, gestore della struttura, per metterla in sicurezza nel rispetto delle normative anti Covid. Ci sono state però meno spese di manutenzione ordinaria, dovute ai periodi di chiusura. «Per questi motivi la cifra da stanziare a sostegno della struttura è stata ottenuta da un confronto tra il bilancio consuntivo 2019 e quello del 2020» ha spiegato all’assise il primo cittadino Marco Citterio durante il consiglio comunale. Una prima stima delle perdite è stata comunque dichiarata dalla società che ha in gestione la struttura. L’ammontare di queste perdite raggiunge la cifra capogiro di 900.000 euro: nel primo periodo (febbraio- maggio 2020) sono stati persi 127mila, 264mila nel secondo periodo (giugno-ottobre), 72mila nel terzo (ottobre-dicembre) e 486mila per il quarto (da gennaio ad oggi). Ecco dunque che il Comune torna ad aiutare la struttura per evitare che un servizio così importante sul territorio possa saltare. «Perdere un servizio come questo andrebbe ad abbassare sostanzialmente la qualità della vita nella nostra città - ha spiegato il primo cittadino - bisogna anche ricordare che la piscina dà lavoro a oltre 50 persone, molte delle quali residenti nel nostro comune». Unico commento contrastante, ma utile ai fini di una buona gestione del «fondone», è arrivato dalle file dell’opposizione, con il consigliere Stefano Viganò che ha fatto notare come Sport Active ha più strutture in gestione. «Voglio sperare che questa cifra che stanziamo rimanga desinata alla struttura di Giussano senza andare a finire in un più ampio e generico calderone di fondi provenienti dai comuni dove la società controlla questo tipo di servizi», ha rimarcato. PRIMA MONZA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giro di false fatture tra Giugliano e Qualiano, arrestati i ‘colletti bianchi’ VIDEO

24 Dicembre 2021, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giro di false fatture tra Giugliano e Qualiano, arrestati i 'colletti  bianchi'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA False fatture a Giugliano e Qualiano, arrestati i ‘colletti bianchi’. Ieri il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, eseguiva un’ordinanza di misure cautelari coercitive personali e reali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 99 soggetti, tra persone fisiche e società attive su tutta la Regione Campania. Due gli arresti, di cui uno ai domiciliari, tre i “colletti bianchi” colpiti dal divieto di esercizio della professione per 2 anni, 31 milioni di euro il valore dei sequestri preventivi di somme di denaro e beni. I reati contestati sono frode fiscale, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, realizzati in forma associativa. In particolare, i soggetti destinatari delle misure cautelari personali sono indiziati di aver costituito un’associazione criminale con base logistica tra Giugliano e Qualiano, specializzata nella sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti relative alla fornitura di materiale edile. LE SOCIETA’ CARTIEREEra stato infatti costituito un gruppo di società “cartiere” intestate a compiacenti prestanome, prive di qualsivoglia struttura aziendale e di documentazione attestante gli acquisti dei materiali destinati alla successiva vendita nei confronti di ben 41 imprese effettivamente attive. Le misure eseguite oggi costituiscono il risultato di un’articolata indagine avviata attraverso l’esecuzione di verifiche fiscali e l’approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette ai fini della normativa antiriciclaggio, che ha consentito, anche con il successivo supporto di intercettazioni telefoniche, di delineare compiutamente la struttura associativa e di individuare il modus operandi della consorteria nonché i diversi ruoli e i precisi profili di responsabilità in capo a ciascun sodale. FALSE OPERAZIONI COMMERCIALI È così emerso che le società acquirenti, allo scopo di simulare l’effettività delle operazioni commerciali oggetto d’indagine, avrebbero pagato il corrispettivo tramite bonifici bancari alle società cartiere riconducibili a 2 soggetti del giuglianese che, di contro, avevano emesso le false fatture di vendita. Gli incassi venivano quindi dirottati, sempre tramite i canali di intermediazione bancaria, su conti correnti esteri intestati a commercianti cinesi stabilmente residenti in Italia (resisi disponibili grazie alla fitta rete di “amicizie” dei promotori) o su conti correnti della Repubblica Ceca intestati a società comunque riferibili al gruppo criminale. Una volta monetizzate le somme di denaro, l’associazione, trattenuto quale compenso dell’illecita attività un importo pari all’Iva delle fatture, restituiva alle società beneficiarie la differenza in contanti. I PROFESSIONISTI COINVOLTI Decisivo il ruolo dei professionisti destinatari dalle misure interdittive, gravemente indiziati nel complesso disegno di frode attraverso la gestione della contabilità delle cartiere nonostante le gravissime irregolarità contabili. Oltre ad occuparsi delle pratiche amministrative relative alla costituzione, chiusura e cessione di quote, i professionisti si sarebbero resi disponibili ad inventare ingegnosi artifici contabili per giustificare, dinnanzi agli Organi di controllo, le operazioni delle società, le cui sedi erano spesso costituite presso i loro studi. PROMUOVEVANO AFFARI ILLECITI In più di un’occasione, avrebbero loro stessi promosso affari illeciti presso le società nei cui confronti venivano poi emesse le fatture per operazioni inesistenti. Queste ultime, beneficiarie ed utilizzatrici delle fatture false hanno così usufruito di indebiti risparmi di imposta derivanti dalla contabilizzazione di costi fittizi nonché della relativa Iva. a credito potendo inoltre disporre di “fondi neri” costituiti dal denaro liquido – per la parte a loro restituita in maniera non tracciata – e turbare il libero mercato grazie all’offerta di prezzi più vantaggiosi. In conclusione, la Guardia di Finanza di Napoli ha ricostruito un’evasione fiscale per un importo complessivo pari ad oltre 5 milioni di euro di euro, così consentendo ai finanzieri di ottenere provvedimenti di sequestri preventivi, anche in forma per equivalente, di beni e disponibilità finanziare in capo agli indagati per il valore corrispondente agli illeciti profitti. Di Alessandro Caracciolo FONTE INTERNAPOLI

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AVELLINO NEWS Covid, il Nursind: "Altro Natale in prima linea, infermieri esausti" I segretari Iannuzzi e Rosapane: "Attendiamo ancora riconoscimenti dal Governo"

24 Dicembre 2021, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

covid il nursind altro natale in prima linea infermieri esausti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nota Avellino. Un altro Natale in prima linea. Gli Infermieri sono esausti sia sul piano psicologico che fisico, stanchi e sfiniti da una pandemia che da quasi due anni non ci dà tregua. Manca personale e in questi mesi abbiamo dovuto sostenere carichi di lavoro straordinari per garantire tamponi e vaccinazioni a tutti e ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie al lavoro di molti colleghi precari ai quali la Regione solo in extremis ha emanato una circolare per permettere alle Aziende Ospedaliere e Sanitarie di prorogare i contratti fino al 31/12/2022. Siamo oramai nel pieno della quarta ondata, si sta registrando su tutto il territorio nazionale un aumento dei contagi tra gli operatori sanitari ( circa 5000 contagi negli ultimi 30 giorni) e ci attendono giorni difficili. Tutto ciò mentre il Governo che aveva promesso di non dimenticare gli eroi infermieri non è riuscito ancora a riconoscerci l’indennità specifica, quegli 80 euro lordi mensili stanziati nella Legge di Bilancio del 2020 che dovevano essere erogati dal 1 gennaio 2021 ma che ancora non abbiamo visto. Se la politica non darà un segnale di attenzione nei confronti della nostra categoria verrà proclamato uno sciopero che fermerà gli infermieri di tutta Italia. Chiediamo attenzione soprattutto alla Regione Campania che, a distanza di due anni dall’inizio della pandemia, non ha ancora corrisposto il restante 40% del bonus Premialità Covid e l’indennità di Malattie Infettive al personale sanitario che ha assistito i pazienti Covid durante la recrudescenza dell’emergenza pandemica. Nella nostra Regione manca programmazione e, puntualmente, ogni ondata dell’emergenza sanitaria ci colpisce come se fosse la prima volta. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS "Ragazza abusata in bar" centro di Benevento, il Pm vuole ascoltarla nuovamente Chiesto l'incidente probatorio nell'indagine a carico di un 55enne

24 Dicembre 2021, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ragazza abusata in bar centro di benevento il pm vuole ascoltarla nuovamente

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. E' una inchiesta che ha tenuto banco alcuni mesi fa, e che ora fa registrare uno sviluppo con la richiesta di incidente probatorio avanzata al Gip dal sostituto procuratore Stefania Bianco, che punta a cristallizzare, riascoltandole in contraddittorio, le dichiarazioni della parte offesa, nell'indagine a carico di Giuseppe Colangelo, 55 anni, di Torrecuso, gestore di un bar nel centro di Benevento, accusato di aver costretto a subire atti sessuali, palpeggiandola, una ventenne che lavorava per lui in nero. Difeso dall'avvocato Angelo Leone, Colangelo era finito agli arresti domiciliari il 2 giugno, sulla scorta di una ordinanza del gip Maria Di Carlo che il Riesame aveva poi annullato, restituendolo alla libertà. La Squadra mobile si era messa in azione dopo la denuncia della ragazza, assistita dall'avvocato Vincenzo Sguera, su un episodio che sarebbe accaduto il 4 maggio. Secondo gli inquirenti, supportati dalle immagini di una telecamera interna che riprende l'ingresso della cucina, il 55enne avrebbe allungatole mani nel locale in cui la giovane stava cuocendo i cornetti, dopo averle dato il compenso settimanale. L'aveva raggiunta, poi era andato a chiudere la porta dell'attività commerciale Era tornato da lei che, secondo l'impostazione accusatoria, aveva subito un ulteriore assalto. A distanza di alcuni minuti, la ventenne era uscita e con una pulsantiera aveva azionato elettricamente la serranda del bar, che si era alzata. “Evita di mostrare il suo stato di disagio e paura” ai clienti sopraggiunti, poi era scoppiata in lacrime all'arrivo di una collega. Aveva chiamato i familiari, il fidanzato, quindi il 55enne, con il quale si era appartata per un colloquio registrato con il cellulare.”Mi vuoi perdonare... mi metti in mezzo alla strada.. te lo giuro con tutto il cuore...”, l'avrebbe implorata Colangelo. Del tutto opposta la ricostruzione offerta da Colangelo durante l'interrogatorio di garanzia. Aveva sostenuto di non aver abusato della ragazza, definita consenziente, aveva spiegato che il contatto nel cucinino sarebbe stato l'epilogo di presunti ammiccamenti tra i due. La conferma, a suo dire, arriverebbe dai fotogrammi, dai quali emergerebbe che la ventenne, indicata come sorridente allorchè lui si era allontanato per chiudere la porta del bar, gli avrebbe stretto un braccio al collo quando era tornato. I due sarebbero rimasti insieme per oltre venti minuti: un arco temporale nel corso del quale non sarebbero state udite urla o rumori, neanche da un operaio impegnato in un intervento di cablaggio all'interno del cinema San Marco, al quale si accede, dal bar, attraverso una porta di emergenza che sorge nelle vicinanze della cucina. Quanto alle frasi ( “Mi vuoi perdonare... mi metti in mezzo alla strada.. te lo giuro con tutto il cuore...”), il 55enne aveva affermato di averle pronunciate quando il fidanzato gli aveva telefonato e l'aveva accusato di aver messo le mani addosso alla compagna. Alla quale lui si sarebbe rivolto, dunque, dicendosi pronto a scusarsi in ginocchio per aver frainteso il suo comportamento. Infine, rispetto al motivo per il quale lei l'aveva denunciato, Colangelo aveva avanzato l'ipotesi che potrebbe essersi risentita dopo il rifiuto a concederle un aumento, che avrebbe giustificato con l'intenzione di valutare una sua assunzione. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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