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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINProverbi di Natale Napoletani: Ecco Alcuni tra quelli più NotiE

25 Dicembre 2021, 18:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Proverbi napoletani: 136 detti divertenti da condividere - A Tutto Donna

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

#1 A Natale tutte scurzetelle, a Pasca tutte mullechelle

Questa tra i proverbi di Natale napoletani si riferisce alle abitudini alimentari delle due feste comandate.

Infatti è verissimo che a Natale si mangia molta frutta secca, lasciando i gusci, mentre a Pasqua si consumano di più i dolci.

#2 Addo’ ‘e fatte Pasche llà faje Natale

Questo proverbio è molto chiaro: letteralmente significa in italiano: dove ti fai Pasqua ti fai anche il Natale, o meglio dove fai Primavera fai anche l’Inverno.

Metaforicamente parlando vuol dire: ti sei messo in una certa situazione perchè ti faceva comodo o ti ha portato un vantaggio (quindi hai fatto Natale), magari anche a danno/dispiacere di altri?

Bene, allora poi quando le cose non andranno più come vuoi tu, ti arrangerai, perchè gli altri non saranno lì ad aspettarti.

#3 Chi magna a Natale e pava a Pasca, fa ‘nu buono Natale e ‘na mala Pasca

Quest’altro tra i proverbi di natale napoletani, ha sempre un significato ulteriore.

Letteralmente significa: chi mangia a Natale e paga a Pasqua farà un buon Natale ed una cattiva Pasqua. 

Si riferisce poi anche al fatto che dopo Natale generalmente il freddo diventa gelido e quindi si acuisce.

#6 ‘E ssòvere ‘e Natale: s’ arrappeno ma nun se magneno

Le sorbe sono dei frutti simili ai gelsi, e sono i protagonisti di questo detto napoletano.

In realtà vuol dire che chi fa debiti adesso, comunque prima o poi dovrà pagarli, perchè è solo una soluzione temporanea.

#4 Comme Catarenea, accussì Barbarea; comme Barbarea, accussì Natalea

Questo è molto famoso e significa in italiano: come sarà il tempo a Santa Caterina, che ricorre il 25 Novembre, così sarà il giorno di Santa Barbara, il 4 Dicembre, e così pure a Natale.

Di questo famoso detto abbiamo parlato in questo post.

#5 Doppo Natale, famma e friddo

Significato in italia: dopo Natale, fame e freddo.

Questo tra i proverbi di Natale napoletani si riferisce probabilmente ai periodi in cui c’era penuria di cibo in inverno. 

A Natale, e cioè in inverno quando fa molto freddo, queste bacche si aggrinziscono, ma ancora non sono pronte per essere mangiate.

In senso lato, vuol dire che per fare qualcosa o per prendere un decisione bisogna aspettare che i tempi siano davvero maturi.

#7 Carnevale addò te truove,  Natale e Pasca a’ casa toia.

La tradizione napoletana vuole che le festività comandate come appunto il Natale o la Pasqua, vengano trascorse con la famiglia. 

Il Carnevale invece, che è una festa meno legata alla religione, può essere passata con chi si vuole, magari con gli amici.

#8 Mo’ Vene Natale Nun Teng Denare

Questo modo di dire discende da una vecchia filastrocca diventata poi parte di una famosissima canzone napoletana di Renato Carosone.

Ne abbiamo parlato in questo post. AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fantastico regalo di Natale, ritrova la fede nuziale persa 50 anni fa

25 Dicembre 2021, 18:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fantastico regalo di Natale, ritrova la fede nuziale persa 50 anni fa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una donna ritrova dopo la sua fede nuziale, persa all’incirca 50 anni prima in un campo di patate. Succede in Scozia. La protagonista della singolare vicenda è una di 86 anni, Peggy. Lo scenario di questa storia è Benbecula, un’isola dell’arcipelago delle Ebridi Esterne. La donna senza dubbio ha un ruolo centrale, ma il merito del ritrovamento dell’anello è di Donald, un abitante del posto. Lui è il vero e proprio eroe della storia. Donald si trovava all’interno di un bar, quando viene a conoscenza della storia dell’anziana signora. Non passa molto tempo e l’uomo già è sulle tracce nell’anello nel posto in cui era stato perso molti anni prima. Armato di buona lena e metal detector inizia le sue ricerche nel campo di patate.Dopo tre giorni di incessanti e attente indagini, la fede nuziale viene ritrovata. Peggy MacSween afferma commossa: “Pensavo che non lo avrei più rivisto”. MacPhee racconta di come è riuscito a completare la ricerca: “Ho scavato 90 buche. Cercando, ho trovato molti altri anelli, ma anche pezzi di metallo e lattine. Dopo tre giorni, ho finalmente trovato l’anello. Ero sbalordito. E’ stata la mia migliore scoperta. Sono stato solo fortunato”. Ma torniamo un attimo indietro nel tempo. Ci troviamo alla fine degli anni ’60, quando la donna era intenta a raccogliere patate nel campo. Al momento del suo ritorno a casa, la triste scoperta: l’anello che suggellava il suo matrimonio non c’era più. Nonostante fosse ritornata sul posto della scomparsa più volte, non era stata in grado di ritrovarlo. Suo marito John, col quale la donna era sposata dal luglio 1958 e che alcuni anni fa è morto, aveva poi provveduto a comprarne uno nuovo. 50 anni dopo, MacPhee si presenta alla porta dell’anziana donna con l’anello. L’oggetto dal valore simbolico inestimabile è tornato finalmente alla sua proprietaria grazie al gesto ricco di bontà da parte di Donald MacPhee. Maria Anastasio AMALFI NOTIZIE

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VICO EQUENSE NEWS SORRENTO TORNA IL CONCERTO DI NATALE NELLA CHIESA DEI SANTI CIRO E GIOVANNI

25 Dicembre 2021, 17:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE Vico Equense - Torna questa sera il tradizionale concerto di Natale nella Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni. L’appuntamento, programmato dal Comune di Vico Equense, è per le ore 20.00, protagonista della serata sarà la voce del soprano Colomba Staiano (foto), insieme all’orchestra da camera “Ensemble Renaissance” Il programma prevede l’esecuzione di musiche di Corelli, Mozart, Pergolesi, Puccini, Mascagni, Lehar e Morricone. "Ascolterete buona musica, eseguita da meravigliosi artisti e interpreti" il commento di Colomba Staiano. VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Pnrr, protocollo d’intesa con Ance Napoli. Il Sindaco Aiello "Ho creato un ufficio che si occupa solo di questo"

25 Dicembre 2021, 17:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE Convenzioni con l'ordine degli architetti e ingegneri

 

Vico Equense - Protocollo d’intesa tra l’associazione del settore edile e il Comune di Vico Equense per attività di supporto e accompagnamento nella pianificazione e programmazione territoriale in ambito Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. L’Associazione Costruttori Edili di Napoli (Ance Napoli), è il soggetto di massima rappresentatività del comparto delle costruzioni, contribuendo al Pil del territorio nella misura di circa il 9% , rappresentando gli occupati delle costruzioni il 6,5% di tutti i settori economici e il 29% del settore produttivo. Realizza studi e approfondimenti tecnici di natura economica, urbanistica e di marketing territoriale, tesi a valorizzare il territorio e il suo sviluppo economico. Professionisti ed esperti collaboreranno con l’Amministrazione comunale di Vico Equense alla redazione di schede progetto o progettazioni preliminari, che saranno richieste dalle Amministrazioni centrali e dalle diverse strutture di gestione del Pnrr, che rappresenta una straordinaria occasione di rilancio e sviluppo. Ma servono progetti ed uffici organizzati. “Ho creato un ufficio che si occupa solo di questo – spiega il Sindaco Giuseppe Aiello - con un dirigente al quale ho tolto tutte le altre deleghe, perché credo che sia questa la vera sfida, ho assegnato questa delega ad un assessore che è circondato da una ottima squadra di tecnici, abbiamo fatto una delibera per convenzionarci con l’ordine degli architetti e degli ingegneri per potenziare l'ufficio. Oltre a questa opportunità, con orgoglio posso dire che dopo diverse interlocuzioni avute con la Ministra Mara Carfagna la nostra città è stata inserita nel contratto istituzionale di sviluppo (cis) Pompei e Vesuvio ed anche in questa opportunità ci sono dei fondi.” FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Bando del Comune di Sorrento per tre tecnici

25 Dicembre 2021, 17:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

facciata-comune-sorrento

INSERITO DA REDAZIONE Nuovi posti di lavoro per diplomati e laureati con il concorso per istruttori tecnici indetto dal Comune di Sorrento. È stato pubblicato un bando finalizzato al reclutamento di 3 tecnici (Cat.C/C1), da assumere a tempo pieno ed indeterminato. La domanda di ammissione deve essere presentata entro il 20 gennaio 2022. Per essere ammessi al concorso per istruttori tecnici del Comune di Sorrento, si devono possedere dunque i seguenti requisiti: -cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’UE o altra cittadinanza tra quelle previste dal bando e dalla Legge; -età non inferiore a 18 anni e non superiore a quella prevista per il collocamento a riposo; -godimento dei diritti civili e politici; -non essere stati destituiti o dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego presso pubblico impiego; -assenza di condanne penali; -idoneità fisica all’impiego, fatta salva la tutela per i portatori di handicap; -regolarità dell’obbligo di leva, ove previsto; -conoscenza della lingua inglese; -conoscenza dell’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse. Si richiede anche il possesso di uno dei seguenti titoli di studio: -diploma di istituto tecnico settore tecnologico con indirizzo “costruzioni, ambiente e territorio” (diploma di perito edile e diploma di geometra del previgente ordinamento); -diploma di istruzione secondaria con uno dei seguenti titoli di laurea assorgenti: laurea triennale in ingegneria civile e ambientale (L-7), scienze dell’architettura (L-17), scienze e tecniche dell’edilizia o diploma ex D.P.R. 162/1982 o diploma universitario ex L. n. 341/1990 equiparati o laurea magistrale in architettura del paesaggio (LM-3), architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4), ingegneria civile (LM-23), ingegneria dei sistemi edilizi (LM-24), ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35), pianificazione territoriale urbanistica e ambientale (LM-48). Oltre alla valutazione dei titoli posseduti, la selezione pubblica avverrà attraverso lo svolgimento delle seguenti 3 prove d’esame: -preselezione (eventuale): dinanzi a un numero di domande superiore a 30, ai candidati verranno proposti test a risposta multipla sulle materie afferenti il posto messo a concorso; -prima prova scritta: elaborato sulle materie elencate nel bando; -seconda prova scritta: elaborato pratico sulle stesse materie della prova scritta; -prova orale: colloquio sulle materie delle precedenti prove. Inoltre sarà accertata la conoscenza della lingua inglese e delle apparecchiature informatiche più diffuse. La domanda di ammissione al concorso per istruttori tecnici del Comune di Sorrento deve essere redatta esclusivamente utilizzando l’apposito modulo allegato al bando pubblicato sul sito www.comune.sorrento.na.it da presentare entro il 20 gennaio 2022, attraverso una delle seguenti modalità: -direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Sorrento, nei giorni indicati nel bando; -a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al Servizio Personale del Comune di Sorrento – Piazza Sant’Antonino n.1 – 80067 Sorrento (NA); -tramite l’indirizzo PEC: protocollo@pec.comune.sorrento.na.it da una casella di posta elettronica certificata personale. Tutte le ulteriori indicazioni sulla partecipazione al concorso, così come sulle modalità di pagamento della tassa di concorso di 10 euro, e sulla documentazione da allegare alla domanda di ammissione, sono riportate nel bando. I candidati al concorso del Comune di Sorrento per istruttori tecnici sono invitati a leggere attentamente il relativo bando, pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale n.101 del 21-12-2021. Tutte le successive comunicazioni, sulle procedure selettive, sui diari delle prove d’esame e sulla graduatoria finale, saranno pubblicate sul sito internet del Comune di Sorrento, sezione ‘amministrazione trasparente; bandi di concorso’. MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Santo Stefano con allerta meteo in costiera sorrentino-amalfitana

25 Dicembre 2021, 17:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nuvole maltempo

INSERITO DA REDAZIONE La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo Gialla (grado ordinario) valido dalla mezzanotte per l’intera giornata di domani, domenica 26 dicembre, su buona parte del territorio regionale compresa l penisola Sorrentino-amalfitana. Si prevedono precipitazioni sparse, rovesci o temporali, puntualmente anche intensi, soprattutto a partire dal pomeriggio di domani. Venti moderati sud-occidentali, con temporanei forti rinforzi, soprattutto nel pomeriggio-sera, e con possibili raffiche nei temporali. Dal punto di vista del rischio idrogeologico sono segnalati fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, inondazioni, frane e caduta massi. Comunicando questo allerta meteo Gialla sulla Campania e, considerate le valutazioni del Centro Funzionale e la possibile evoluzione del quadro meteo, la Protezione Civile della Regione Campania raccomanda di prestare attenzione ai successivi avvisi e di attivare tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, sia in ordine ai possibili fenomeni di dissesto idrogeologico che in relazione al vento. Attenzione va posta anche alla corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti: sono possibili la caduta di rami o alberi e danni alle coperture o strutture provvisorie. MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Il messaggio di Natale dell'arcivescovo Soricelli: «Nel divino Bambino maggiore opportunità di speranza e di salvezza»

25 Dicembre 2021, 17:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Arcivescovo « Arcidiocesi di Amafi – Cava de' Tirreni

INSERITO DA REDAZIONE «In questo nostro tempo segnato dalla pandemia, animati dal desiderio di uscire dalla tristezza, dalla paura e dall'inquietudine, intravediamo, nell'accoglienza del divino Bambino maggiore opportunità di speranza e di salvezza»: questo il centro del messaggio per il Natale 2021 di monsignor Orazio Soricelli, arcivescovo della Diocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni. Ma anche un pensiero di vicinanza per le persone che soffrono a causa della malattia, dell'indigenza e della solitudine. Di seguito il testo integrale. Carissimi, ogni anno, la celebrazione del Natale del Signore colma di attesa, di gioia e di meraviglia il nostro animo. Il Bambino deposto nella mangiatoia di Betlemme provoca stupore e anche inquietudine interiore, dal modo come è onorato dalla Vergine Madre e custodito dal padre adottivo Giuseppe, dal come è adorato dai pastori e dai magi e, ancor di più, esaltato e glorificato dagli angeli osannanti. Questi atteggiamenti sono una vera sfida per far luce sull'identità di questo Bambino. Egli, nonostante, la sua grande povertà e umiltà è l'Emmanuele, il Dio con noi, il principe della pace, il segno della speranza; è la luce che risplende nelle tenebre; è il segno eloquente dell'amore del Creatore per le creature; è l'irruzione della novità, di fronte alla monotonia di una umanità rassegnata e inerme dinanzi alle esigenze della storia; è Colui che inaugura un'era nuova all'insegna della comunione tra gli esseri viventi, nel rispetto reciproco e dell'habitat cosmico; è il demolitore dei muri divisori, è il collante di rapporti sinceri, purificati dalla superbia e dall'indifferenza. In questo nostro tempo segnato dalla pandemia, animati dal desiderio di uscire dalla tristezza, dalla paura e dall'inquietudine, intravediamo, nell'accoglienza del divino Bambino maggiore opportunità di speranza e di salvezza. La guida saggia e lungimirante di papa Francesco ha indicato all'intero corpo ecclesiale, per i prossimi anni, di seguire il cammino sinodale, ponendoci sui passi del Bambino di Betlemme che, ci ha voluti suoi familiari all'interno della Chiesa. Alla sua sequela ci sentiamo sospinti a dilatare il suo regno nella storia, fondato sulla solidarietà e sulla giustizia, rifiutando la logica dello scarto, e orientati dal valore della fraternità, quale "antidoto a muri e fili spinati", come ci ha indicato il Santo Padre, nel suo recente viaggio in Grecia. Il mio augurio come vostro Pastore, con Voi fratello adorante del mistero natalizio, è di sapervi afferrati dal suo sguardo suadente, di essere una sola cosa con Lui, unica speranza di cui sono assetati oggi i deserti del mondo. Avvaloro i miei voti augurali con le parole che il Pontefice ha proferito pochi giorni fa in Grecia : "La salvezza sta ... nello slancio, nella ricerca, nell'inseguire i sogni, ..., che comportano fatica, lotta, venti contrari, burrasche improvvise", senza, " lasciarsi paralizzare dalle paure,... e sognare in grande...e sognare insieme!". L'incontro personale con Cristo, accolto nel nostro cuore, effonda su tutti, e in modo speciale su quanti soffrono a causa della malattia, dell'indigenza e della solitudine, abbondanza di luce, gioia, pace, e speranza, nel desiderio forte di sognare e camminare insieme. FONTE IL VESCOVADO

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RAVELLO E SCALA NEWS “Vivi sempre ogni istante”: il 26 dicembre a Ravello torna il Quinto Memorial Teresa Cioffi

25 Dicembre 2021, 17:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE Anche quest'anno Ravello e la Costiera Amalfitana ricordano Teresa Cioffi, giovane ravellese scomparsa prematuramente il 2 dicembre del 2017 a causa di una neoplasia. Le amiche di sempre, con il supporto del Comune, quest'anno hanno organizzato una passeggiata in montagna anche per permettere una più ampia partecipazione. Nel rispetto delle normative vigenti anti Covid-19, la passeggiata si svolgerà su un percorso di circa 5km su un facile sentiero ad anello con partenza e arrivo in Piazza Duomo. Il tempo di percorrenza stimato è di circa 2 ore. Ad attendere i partecipanti un ristoro ed un momento di riflessione collettiva. L'appuntamento è per le ore 9 del 26 dicembre. La manifestazione, come oramai da tradizione ha l'intento di raccogliere fondi che saranno destinati alla Fondazione Umberto Veronesi in favore della ricerca contro i tumori femminili. Sono attivi inoltre, due punti di raccolta fondi presso: al Vicolo Market in Via Roma 9, a Ravello, (dove sarà inoltre possibile ricevere una borraccia della Fondazione Veronesi con una donazione minima di 10€ oppure il braccialetto rosa con donazione minima di 5€) e presso la Pescheria La Lampara, corso Reginna 80, Maiori. È possibile contribuire anche online al seguente indirizzo web: https://insieme.fondazioneveronesi.it/campaign/vivi-sempre-ogni-istante-quinto-memorial-teresa-ci/ Ricordiamo che per partecipare alla manifestazione sono necessari mascherina e green pass. IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale di Pogerola: l’Asl scarica al “Ruggi” il nosocomio fantasma

25 Dicembre 2021, 16:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Vescovado - Amalfi, l'ospedale mai inaugurato a Pogerola: Report ritorna  sull'eterna incompiuta [VIDEO]

inserito da Michele Pappacoda L’Asl di Salerno scarica l’ospedale fantasma “San Michele” di Pogerola, frazione di Amalfi. L’Azienda sanitaria locale, infatti, con apposita delibera chiarisce che tutti i beni mobili e immobili legati al presidio “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello sono annessi a quelli dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona e che, tra questi, dev’essere annoverato anche l’ex presidio ospedaliero “San Michele” di Pogerola. La struttura «presenta continuità sia territoriale che funzionale con quello di Castiglione – si legge nella delibera del direttore generale dell’Asl, Mario Iervolino – poiché quest’ultimo doveva sostituire quello di Pogerola nell’offerta della relativa assistenza sanitaria per la Costa d’Amalfi». L’Azienda sanitaria, quindi, ha deciso di sbarazzarsi di quello che allo stato attuale appare un problema più che una risorsa, scaricando ogni responsabilità sull’Azienda “Ruggi”. Eppure il “San Michele” avrebbe dovuto rappresentare un polo d’eccellenza per gli abitanti della Divina e i turisti. Una struttura sanitaria capace di rispondere alle esigenze del territorio s’è invece trasformata nella più triste delle incompiute. Un ospedale di quattro piani, costato circa 24 milioni di euro, terminato nel 1989 e mai inaugurato nonostante un bando per cinque primari e 300 infermieri. Nemmeno un giorno di lavoro, perché all’epoca nessun ospedale sotto i 100 posti letti poteva operare. Eppure ancora oggi nell’ospedale di Pogerola di Amalfi si contano dieci stanze, ognuna con quattro attacchi per l’ossigenazione e un potenziale di 40 posti di terapia intensiva. Un numero rilevante, ancora di più se si pensa a quanto siano importanti in questo particolare e difficile momento storico. La prima pietra venne posata nella seconda metà degli anni Settanta, ma i lavori si interruppero quasi subito, in attesa di soldi e autorizzazioni. Tra blocchi e ripartenze la costruzione fu ultimata alla fine degli anni Ottanta. Il nosocomio fantasma è stato costruito a 350 metri sul livello del mare, inerpicata tra sinuosi tornanti. Se da un lato i pazienti avrebbero potuto godere di una vista meravigliosa, dall’altra l’accessibilità sarebbe stata a problematica. È uno dei motivi per i quali l’ospedale non è mai entrato in funzione. Paradossale: una mega-struttura da oltre 24 milioni di euro non è stata messa in funzione perché le ambulanze non sarebbero riuscite a transitare. In particolare la rampa d’accesso al Pronto soccorso risultava troppo stretta. La struttura avrebbe potuto contare su un parcheggio di mille metri quadrati. Nel 1998, la seconda commissione d’inchiesta descrisse il plesso come una «fabbrica di primari, pretesto per bandire concorsi». La storia dell’Ospedale “San Michele” di Pogerola mai entrato in funzione ha richiamato anche l’attenzione della stampa nazionale. Nel mese di aprile dello scorso anno le telecamere di Report sono state a Pogerola. Le immagini trasmesse hanno mostrato gli attacchi e i cablaggi per l’ossigenazione in buono stato di conservazione con la possibilità di circa quaranta posti di terapia intensiva potenziali, che si sarebbero trasformati in una risorsa di vitale importanza non solo per la Costiera Amalfitana o per la provincia di Salerno ma per l’intera regione con la pandemia. Negli anni si sono susseguite le proteste dei cittadini della Costiera, che non hanno avuto alcuna risposta.

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FAVOLE E RACCONTI La Notte Santa

24 Dicembre 2021, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI La Notte Santa

INSERITO DA MORENA MOTTA La Notte Santa Una Bella Favola : era la Notte Santa, un povero calzolaio lavorava ancora nella sua unica stanza,dove viveva insieme alla moglie entro la mattina successiva avrebbe dovuto consegnare un paio di scarpe per il figlio di un ricco signore.

- Hai già pensato a quello che potremmo comprarci con il guadagno di questo lavoro? - chiese il calzolaio alla moglie.

- Sono piccole ci daranno ben poco! - scherzò lei

- Accontentiamoci,meglio questo che niente! -

Il calzolaio appoggiò le scarpe sul banco e se le guardò soddisfatto. - Guarda che meraviglia! -esclamò - e senti come sono calde con questa pelliccia dentro!

- Un paio di scarpette degne di Gesù Bambino - disse la moglie

- Hai ragione! - rispose il calzolaio mettendosi a spazzolarle.- Allora che cosa pensi di comprare per il pranzo di domani? - riprese l’uomo dopo un attimo.

- Ma pensavo a un cappone -

- Già senza un cappone non sarebbe un vero Natale. -

- Forse anche mezzo -

- D’accordo e poi? -

- Due fette di prosciutto -

- Sicuro:il prosciutto come antipasto! E poi? -

- E poi il dolce -

- E poi la frutta secca -

- Giusto e da bere? -

- Una bottiglia di spumante -

- Si una bottiglia basterà ma che sia buono.-

A quel punto si sentì un colpo alla porta.

- Hanno bussato - chiese l’uomo

- Ma chi sarà a quest’ora? Forse il cliente -

- No gliele devo portare io domattina -

- Allora sarà il vento -

Ma il rumore si sentì di nuovo. La donna aprì la porta ed ebbe un moto di sorpresa, un bambino la guardava con grandi occhi neri, dalla soglia della porta. I suoi capelli erano tutti spettinati e i vestiti erano laceri e sporchi - Entra piccolo - lo invitò la donna.

Il bambino entrò, aveva le labbra bluastre dal freddo, il calzolaio guardò subito i suoi piedini - Ma tu sei scalzo - gridò.

Il piccolo non parlò guardò le scarpe anzi le accarezzò con gli occhi ma senza invidia.

L’uomo e la moglie guardarono prima i piedini nudi del bambino e poi le scarpe sul tavolo, quindi la donna fece un cenno al marito e il calzolaio prese in mano le scarpe le osservò contento e disse - Prendile te le regalo sono morbide e calde- La moglie aiutò il bambino a infilarsele.

- Grazie - rispose sorridendo - Sono le prime che porto. Ora però devo andare,buonanotte -

Il calzolaio e la moglie non ebbero neanche il tempo di salutarlo che il bambino era già sparito.

- E’fatta - esclamò l’uomo - Ora niente più prosciutto, nè cappone, nè frutta, nè dolce e neanche lo spumante, in fondo a me lo spumante non piace nemmeno -

- E io non digerisco il cappone, anche del prosciutto posso farne a meno e il dolce poi ci è rimasta qualche noce e un po' di pane raffermo - disse la donna

- Va benissimo passeremo un bel Natale -

Tutti e due pensavano al bambino

- Penso che gli siano piaciute molto le mie scarpe - aggiunse il calzolaio

- Si mi sembrava molto contento -

In quel momento suonò la Messa di mezzanotte e la stanza si illuminò all’improvviso, il calzolaio e la moglie furono abbagliati da quella luce; poi, quando riaprirono gli occhi nel punto in cui il bambino aveva calzato le scarpe videro spuntar miracolosamente un abete con una stella in cima. Dai rami penzolavano capponi, prosciutti, dolci, frutta secca e bottiglie di spumante.

Soltanto allora capirono chi fosse quel bambino e si inginocchiarono a ringraziare Dio.

FONTE www.leparoledegliangeli.com

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