Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Unione dei Comuni ha pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi finalizzati al pagamento delle utenze domestiche destinati alle persone in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19.
I destinari del bando saranno i residenti nei Comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, San Felice, San Possidonio e San Prospero. Le domande dovranno essere presentate, esclusivamente in modalità on-line, entro il 21 dicembre 2021.
INSERITO DA MORENA MOTTA Stipulato oggi, 13 dicembre, un Memorandum di intesa che regola le prestazioni di sollievo a domicilio a favore di caregiver familiari di persone fragili, disabili o non autosufficienti. La Regione Emilia Romagna ha individuato i servizi di sollievo a domicilio come strategici per il sostegno ai caregiver familiari.
L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, di concerto con il Distretto Sanitario di Carpi, ha a tal fine attivato un progetto sperimentale di sollievo a domicilio coordinato operativamente da Anziani e non solo, con la collaborazione delle Agenzie per il Lavoro convenzionate (Umana e Synergie).
Il progetto, nei primi sei mesi di operatività, è intervenuto su oltre 30 familiari che si prendono cura di persone anziane non autosufficienti e/o di persone disabili, offrendo “boccate d’aria” che hanno consentito loro di iniziare a riprendere in mano un proprio spazio di vita e di relazione con beneficio sul livello di stress e sui rischi per la sua salute.
L’esperienza ha confermato che l’individuazione di personale idoneo ad avere la “capacità di fare le veci /svolgere alcune funzioni del caregiver familiare” è centrale per l’implementazione di servizi di sollievo domiciliari rivolti a chi si prende cura.
D’intesa con le organizzazioni sindacali, si è deciso di formalizzare il percorso di formazione e di riconoscimento delle competenze specifico per gli “operatori impegnati nel sollievo” integrando così le qualifiche e i percorsi formativi di base posseduti (Operatori Socio Sanitari, Educatori, Assistenti familiari).
A lavoratori/lavoratrici che – con adeguata esperienza sul campo – hanno seguito il percorso formativo, è riconosciuto uno specifico attestato di profilo professionale. Questi saranno altresì coinvolti in percorsi di formazione continua che contribuiscono all’aggiornamento professionale, in particolare sui temi del sostegno cognitivo e relazionale.
Anche in un mercato del lavoro come quello della cura a domicilio nel quale si manifestano ancora situazioni di irregolarità e sfruttamento, l’intesa vuole affermare che è possibile, impiegando appieno il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, offrire alle famiglie un servizio caratterizzato da flessibilità nelle prestazioni, adattamento all’utente e costo sostenibile.
INSERITO DA MORENA MOTTA La nuova Giunta di centrosinistra cancella il teatro ipogeo voluto dall’Amministrazione 5 Stelle. Un provvedimento contenuto nelle linee di mandato lette dal sindaco Francesco Cereda in occasione del Consiglio della scorsa settimana e poi confermato dalla stesso primo cittadino da noi interpellato.
La Giunta cancella il nuovo teatro
Si tratta del teatro interrato da 500 posti che la precedente Giunta guidata da Francesco Sartini aveva inserito, tra le polemiche, nel rinnovato Accordo di programma, sottoscritto con Regione e Azienda socio sanitaria, nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale e delle aree limitrofe. In sostanza tra le opere che gli operatori avrebbero dovuto realizzare per poi cedere al Comune c’era anche il nuovo teatro che sarebbe sorto sotto la nuova piazza che nascerà alle spalle delle vecchie Medicine di via Cereda. Così invece non sarà.
Del resto già in campagna elettorale l’allora candidato sindaco Cereda non aveva nascosto la propria contrarietà al progetto, in continuità con la posizione espressa durante il precedente mandato dall’allora opposizione di centrosinistra.
"Confermo che l’intenzione dell’Amministrazione è quella di stralciare il progetto del teatro dall’Accordo di programma - ha dichiarato il primo cittadino - Crediamo infatti che non sia un’opera necessaria per la città e, soprattutto, crediamo che non sia accettabile spendere più di 4 milioni di euro".
Perché questo è il valore dell’intervento inserito nell’Accordo di programma.
"La rinuncia al teatro ipogeo non influirà in alcun modo sull’accordo l’Accordo di programma e sulle tempistiche - ha tenuto a precisare il sindaco - Nel complesso non verrà modificato, quindi non causerà ritardi. Anzi, su questo fronte abbiamo già avuto un confronto con la Asst e stiamo solo attendendo che la Regione dia il suo nulla osta alla Via (Valutazione di impatto ambientale)".
Come verranno investiti i 4 milioni di euro
Niente teatro quindi e 4 milioni a disposizione per altri interventi. Sulla nuova destinazione dei soldi il sindaco non si sbilancia. "Non abbiamo ancora preso una decisione - ha concluso - E’ chiaro che abbiamo in mente alcune priorità. In particolare Villa Sottocasa e la nuova piscina". Più probabile che i fondi vadano, almeno in parte, verso Villa Sottocasa, per la riqualificazione dell’ala centrale di proprietà del Comune che, da anni attende un intervento importante.
Più difficile invece che i 4 milioni vengano destinati alla nuova piscina, per la quale servono tempo stretti non conciliabili con l’eventuale disponibilità effettiva dei fondi.
La piscina comunale avrà una nuova collocazione
Intanto prosegue il lavoro sul fronte piscina comunale. Piscina che avrà... una nuova collocazione. Questa la decisione che sta maturando la Giunta di centrosinistra.
Come noto, ormai da tre anni Vimercate è senza impianto natatorio a seguito della chiusura decisa dal precedente sindaco Francesco Sartini per la mancanza della documentazione necessaria all’ottenimento della Certificazione antincendio. Il progetto di riqualificazione varato dalla Giunta 5 Stelle si è bloccato con l’arrivo della pandemia. Ora il nuovo Esecutivo guidato da Francesco Cereda si è messo al lavoro per mettere in campo una nuova proposta, che prevede una sistemazione complessiva dell’area di via degli Atleti che, oltre alla ricostruzione della piscina, contempla anche la realizzazione del tanto agognato palazzetto dello sport.
Due i nodi da sciogliere
Due i nodi da sciogliere in particolare per la piscina: le fonti di finanziamento e la collocazione,
Sul primo fronte, i fondi per il palazzetto dovrebbero arrivare dal privato (Giambelli) che sta costruendo il nuovo quartiere accanto all’Esselunga; più complicata è la partita per quanto riguarda la piscina. Difficile poter attingere ai 4 milioni che verranno «risparmiati» dalla mancata realizzazione (annunciata dal sindaco nell’articolo qui sopra) del teatro nell’ambito dell’Accordo di programma per l’area ex ospedale. Difficile perché i tempi per rendere disponibile la cifra sarebbero troppo lunghi. E la piscina non può più attendere. La strada da percorrere è quindi quella del projetc financing, ossia di un intervento realizzato con un privato a cui poi andrà la gestione.
Sul secondo fronte, quello della collocazione del nuovo impianto natatorio, ci sono invece novità importanti. «L’obiettivo è quello di spostare in toto o in parte gli impianti natatori, considerando anche la piscina all’aperto - ha spiegato la vicesindaco Mariasole Mascia - L’area individuata è esattamente accanto all’attuale impianto, sull’altro lato di via degli Atleti (verso via del Buraghino, la strada che porta alla piattaforma ecologica, ndr). Ciò ci consentirebbe di poter costruire da subito senza dover attendere l’abbattimento del vecchio impianto e consentirebbe anche di collocare la nuova vasca all’aperto più lontano dalle abitazioni, eliminando il problema dei rumori nel periodo estivo che aveva creato qualche problema in passato».
L’obiettivo della Giunta è avere chiare le fonti di finanziamento per piscina e palazzetto con l’inizio del prossimo anno per poi procedere con la progettazione.
INSERITO DA MORENA MOTTA Una crescita da 47 posizioni in un solo anno e in un anno difficilissimo per il territorio: Monza e Brianza passano al 14esimo posto in Italia per la qualità della vita nell’indagine annuale del Sole 24 Ore. E lo fa con due dati economici significativi: al primo posto nazionale per la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti e a uno degli ultimi per la grande quantità di cassa integrazione assorbita.
Due le categorie in peggioramento, ciascuna delle quali in realtà raccoglie molti indicatori: ricchezza e consumi, dove la provincia passa al 17° posto perdendo 13 posizioni, ambiente e servizi, in cui precipita addirittura per 62 posizioni finendo al 102° posto in classifica su 107.
Nel primo caso le voci migliori, oltre alla retribuzione media da primato italiano, la spesa delle famiglie (3° posto), il prezzo medio di vendita delle case (6°), i depositi bancari (7°), quelle peggiori i debiti (106°), spazio abitativo (105°), il costo degli affitti (98°).
Sul fronte di ambiente e servizi, la Brianza è la regina negativa del Pm10 (107° posto), pessima per farmacie (106°), energia da rinnovabili (101°), indice del clima (95°), pos attivi (98°), ma in generale va raramente oltre la 40esima posizione in classifica.
Dove va bene, la provincia, è prima di tutto la demografia e società, dove guadagna 80 posti in classifica per arrivare al 21esimo in Italia: se è penultima nel numero di medici di medicina di base (106°), è 4° per mancata emigrazione sanitaria (cioè si resta nel territorio per curarsi), è 10° per laureati e altri titoli terziari, 16° per saldo migratorio (nel senso che pochi se ne vanno), 19° per anni di studio.
Bene anche cultura e tempo libero (+59 posti in classifica, 29°): territorio scarso per librerie (95°), bar (103°) e ristoranti (106°), pessimi per la spesa pubblica in cultura (95°), non brillantissimi per indice di lettura e offerta culturale (62° e 54°), la provincia vince il primo gradino del podio per verde storico, è al 12° per piscine, terme e palestre, 17° per banda ultra larga, 15° per indice di sportività, 18° per formazione continua.
E ancora, la Brianza è al 17° posto in Italia per affari e lavoro guadagnando 4 gradini in classifica, con alto tasso di occupazione (11° nazionale), nuove imprese (7°), imprese che fanno ecommerce (2°), scarsi infortuni sul lavoro (7°), anche se è frenata dalla cassa integrazione erogata (107°) e dai risultati mediocri per startup innovative e imprese giovanili (65° e 62°).
Infine, la provincia guadagna 44 posizioni in sicurezza a giustizia arrivando al 14° posto in Italia. Premiano le denunce di scomparsa di under 18 (3°), le cause civili (4°), estorsioni (8°), reati per droga (9°), anche se pesano in negativo i furti di auto (88°), i furti in casa (92°), esposti per inquinamento acustico (92°), delitti informatici (78°).
La classifica 2021 è ancora guidata da Trieste, al secondo posto però arriva Milano che guadagna 10 posizioni, terza Trento e quindi Aosta, poi Bolzano, Bologna, Pordenone, Verona e Udine, Treviso a chiudere la top 10. Prima di Monza ci sono ancora Firenze, Parma e Roma, subito dietro Siena, Venezia, Como e Belluno, mentre chiudono la top 20 Reggio Emilia e Cagliari.
La coda, dalla 100° posizione alla 107°, è composta da Caserta, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, Vibo Valentia e Trapani, Foggia e infine Crotone.
“Il risultato di Milano, che già aveva vinto nel 2018 e nel 2019, non stupisce se letto congiuntamente alle performance delle altre province lombarde - spiega il Sole 24 Ore: ri-conquistano tutte diverse posizioni rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio. Nel 2020 la regione, più di altri territori, era stata particolarmente penalizzata dall’impatto dell’emergenza sanitaria, misurato ad esempio dal crollo del Pil pro capite in seguito al lockdown e dai dati sanitari (mortalità e contagi in primis)”. L’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore - sottolinea la testata degli industriali italiani - prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle tradizionali sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Il colpo d'occhio che mostra questa splendida città araba non lascia affatto indifferenti. Fascino e regalità in un Medio Oriente da sogno, immersa in una dolce curva del Golfo Persico, concentrato di bellezza e regalità. Sembra quasi di toccare con mano l'opulenza di una società ricca dove gli sceicchi vestono i panni di nuovi, moderni "nababbi", molto attenti allo stile e all'architettura. Nel corso degli anni la città è stata trasformata in una grande e avanzata metropoli. Oggi mostra un aspetto lussureggiante con grattacieli di vetro, ognuno con uno stile particolare, grandi viali alberati, immense distese di palme e lunghissime spiagge pubbliche. Una ricerca del dettaglio da sembrare perfino ossessiva. Ma Abu Dhabi è anche la città della Moschea Sheikh Zaied Bin Sultan Al Nahyan, che racchiude il forte attaccamento dei suoi abitanti all'Islam. In questo scenario così intrigante e suggestivo, va in onda l'ultima puntata di un Colossal bellissimo e appassionante.
Al Teatro del sogno va in onda "Shackespear ultimo atto". La gloria per chi dovesse aggiudicarsi il successo, il dramma per chi dovesse arrivare "secondo" che la società dello sport, a torto o a ragione, relega ineluttabilmente tra gli "sconfitti".
Lewis Hamilton e Max Verstappen si trovano per l'ultima volta in questa stagione faccia a faccia. La grande incertezza fa da sfondo a una tensione palpabile. Si mettono in atto le ultime strategie, si cerca di ripassare mentalmente tutte le curve e i rettilinei del Circuito. Tutto può essere utile ai fini del successo finale.
PREMESSA
Tutti consapevoli che ci si trova di fronte ad un evento memorabile. Hamilton sa essere regolare, quanto imprevedibile e far saltare i nervi a una medusa, Verstappen sa attaccare come il miglior Tyson, con colpi spettacolari. Dunque un pronostico incertissimo ad Abu Dhabi dove si rischia per superare. Intanto campioni diversi, gomme diverse, macchine diverse per cavare dai 55 giri un trionfo indimenticabile o un rimpianto incancellabile, anche se la qualità di chi vince riflette indefettibilmente la stoffa del proprio avversario, di chi costringe a combattere in un "duello rusticano" di altissima qualità.
CRONACA
Il finale "thrilling" che non ti aspetti, con conseguente veleno sulla coda. Verstappen all'ultimo giro sopravanza l'acerrimo rivale Hamilton e stacca il traguardo da trionfatore. Ma grande anche l'inglese che ha combattuto col coltello fra i denti, con la stessa intensità e con lo stesso valore dell'olandese chiudendo un Mondiale vietato sicuramente ai cardiopatici.
La Mercedes si conferma prima tra i costruttori con l'ottavo titolo consecutivo, davanti alla Red Bull e alla Ferrari che chiude con Carlos Sainz 3° sul podio e una bella speranza per il futuro.
All'inizio si era messa male per Verstappen che al via dalla Pole è stato bruciato da Hamilton, ha cercato subito di recuperare dopo sei curve forzando un sorpasso al limite: Max è rimasto in pista mentre Lewis ha tagliato la curva per restare in testa. Il Direttore di gara non è intervenuto come era successo in Brasile in un'azione analoga ma a ruoli invertiti. Per frenare la marcia del campione inglese della Mercedes dopo il suo Pit Stop è entrata in azione l'altra Red Bull con Perez che per un paio di giri ha rallentato Hamilton per favorire la rimonta di Verstappen. Ma il vero "alleato" dell'olandese si è rivelato Latify della Williams che a cinque giri dalla fine è andato a sbattere contro il muro: Safety Car e pochi secondi per decidere. Hamilton in testa non ha cambiato gomme per non perdere la prima posizione nel caso la corsa non fosse ripartita. Verstappen lo ha fatto e con pneumatici freschi, quando la corsa è ripresa per un solo giro, ha sopravanzato Hamilton. Poi si è difeso strenuamente anche con traiettorie poco corrette per andare a vincere e scatenare la grande festa. In serata, però, l'attende un'ultima fatica: dovrà difendere il titolo appena conquistato davanti ai Commissari che lo hanno convocato dopo i reclami della Mercedes. Ancora suspence, dunque. Un finale che sembra non finire mai. Ma la gara, e il Mondiale in sè, sono stati semplicemente appassionanti! Da consegnare ai posteri come uno "spot" per promuovere il grande spettacolo della velocità.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Un'immagine che non sbiadisce. I ricordi ritornano come splendidi aironi da una terra lontana con il loro elegante volo. Il tempo si cristallizza. Nulla è mai trascorso veramente da quel triste 1° maggio imolese.
Ayrton, quanto ci manca. Il suo sorriso, la sua bontà, la sua generosità e quell'aspetto più intimo e umano che lo vedeva essere paladino dei bimbi poveri, quelli cresciuti nelle favelas brasiliane, dove esiste la povertà più cruda e la fame più nera, lui che era nato e cresciuto a San Paolo, in un sobborgo ricco, da famiglia agiata.
La sua vicinanza ai bimbi più sfortunati, ecco, questo è l'aspetto più "intimo", quello che è stato colto da un gigante del giornalismo televisivo: Matteo Marani dell'emittente televisiva Sky.
«L'ultimo giro di Ayrton» è il titolo di questa appassionante puntata che l'amico giornalista Matteo ha dato per ricordare un leggendario pilota dalla classe infinita e dal cuore immenso, ricordando quel maledetto settimo giro, la micidiale curva del Tamburello, la "gibbosità" dell'asfalto, la saldatura "approssimativa" del piantone dello sterzo. Un reportage ricco con un'aneddotica completa dei fatti risalenti a quell'infausto 24 maggio di 28 anni fa.
Cosa accadde veramente quel giorno? Senna poteva essere salvato? Si poteva riscrivere un'altra storia? Tutte domande che ancora oggi noi tutti ci poniamo e che Matteo Marani ha saputo affrontare con la sua consueta "maestria" da attento latore di cronaca di quel tempo mai lontano, alla ricerca di nuove risposte a inquietanti interrogativi.
Sullo sfondo della puntata, durante il reportage condotto brillantemente da Matteo Marani su Sky, compare anche il libro di Carlo Ametrano dal titolo «Ayrton sempre nel cuore» opera altrettanto meritoria in cui il brillante giornalista e scrittore stabiese si è occupato della vicenda, tratteggiando alacremente l'immagine di un fuoriclasse fino ad eternarne il mito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Svolta nelle indagini Napoli. I carabinieri del comando provinciale di Napoli, al termine di attività investigativa coordinata dalla direzione distrettuale antimafia partenopea, hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip del locale tribunale partenopeo nei confronti di due persone ritenute gravemente indiziate dei reati di detenzione e porto in luogo pubblico di esplosivi e danneggiamento, con l’aggravante del metodo mafioso. L’indagine nasce a seguito del danneggiamento di un panificio a Napoli, verificatosi alle ore 03:30 del 20 aprile 2020, conseguente alla deflagrazione di un ordigno esplosivo rudimentale. La visione delle immagini estrapolate dai diversi sistemi di video sorveglianza presenti in zona ha consentito di individuare l’autovettura utilizzata dagli autori dell’episodio delittuoso e ricostruire l’intero tragitto percorso sia per arrivare in prossimità del panificio sia per allontanarsi dal luogo dell’attentato. Gli occupanti sono stati identificati anche grazie al fatto che, poche ore prima, erano stati controllati e sanzionati per il mancato rispetto della normativa anti covid nel Comune di Pomigliano D’Arco mentre viaggiavano insieme a bordo della autovettura ripresa dai sistemi di videosorveglianza.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'obbligo di Green pass non sarà valido per i bambini sotto i 12 anni, nonostante il vaccino anti Covid sia stato ormai approvato anche per la fascia di età che va dai 5 agli 11 anni. Lo precisa il Ministero della Salute, che dichiara dunque esente dal Green pass chiunque abbia meno di 12 anni. «Il decreto legge - rileva il ministero - stabilisce con chiarezza che i bambini sotto i 12 anni sono esentati dalla certificazione verde Covid-19 per accedere alle attività e servizi per i quali nel nostro Paese è necessario il Green pass».
INSERITO DA ANGELA CECERE «Ho preso troppo Viagra per incrementare la mia vita sessuale, ma gli effetti collaterali mi stanno rovinando la vita», è la confessione di un lettore che ha scritto alla nota rubrica del tabloid The Sun “Dear Deidre”. L’uomo ha spiegato di aver preso la famosa pillola blu e di essersene pentito. «Pensavo che il Viagra fosse la risposta ai miei problemi di erezione, ma l'ultima volta che ho usato le pillole blu è stato disastroso. Ho avuto un'erezione imbarazzante che non finiva. Non ho potuto prendere mio figlio a scuola a causa dell'assunzione di troppo Viagra», ha raccontato. Poi ha chiarito: «Inizialmente sono stato contento dei risultati. Il Viagra mi ha aiutato a recuperare il mio vigore in camera da letto con una donna straordinaria, ma di recente è andato tutto storto perché non avevo dormito bene e ho preso qualcosa in più per precauzione. Il risultato è stato un furioso mal di testa e un'erezione che è durata ore. Avevo preso il triplo di quanto mi aveva prescritto il medico». «Ho 52 anni - continua - e la mia amante 47. Mia moglie, che ha 50 anni, e io stiamo attraversando un brutto momento da due anni e ci siamo separati, ma viviamo ancora insieme. Eravamo d'accordo che potevamo andare a letto con altri partner purché fossimo discreti al riguardo. Avevo avuto problemi di erezione con mia moglie, quindi ero preoccupato di non essere in grado di fare sesso con la mia nuova partner». «Entrambi abbiamo avuto orgasmi incredibili, ma dopo che se ne è andata, sono rimasto con un'erezione dolorosa. È stato terribile, perché non potevo andare a prendere i miei figli a scuola. Sono rimasto a casa a letto fingendo di avere mal di pancia. Ora sono preoccupato di aver causato danni a lungo termine a me stesso e se non posso prendere il Viagra non sarò in grado di fare sesso», ha concluso. «Torna dal tuo medico di famiglia e spiega cosa è successo. A volte togliere il sesso per alcune settimane è sufficiente per incoraggiare il ritorno delle normali risposte sessuali», ha risposto Deidre.